ANNUARIO E CALENDARIO ACCADEMICO 2014-2015

FACOLTÀ TEOLOGICA
DELL’EMILIA-ROMAGNA
ISTITUTO SUPERIORE
DI SCIENZE RELIGIOSE
«SS. VITALE E AGRICOLA»
ANNUARIO E CALENDARIO
ACCADEMICO 2014-2015
STATUTI E
REGOLAMENTI
approvato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica
il 3 maggio 2010 ad quinquennium
Statuti e Regolamenti
STATUTO DELLA FACOLTÀ TEOLOGICA
DELL’EMILIA-ROMAGNA
Premessa
NOTIZIA STORICA
La «Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna» è nata dalla richiesta,
che i Vescovi dell’Emilia Romagna hanno rivolto alla Congregazione
per l’Educazione Cattolica il 28 gennaio 2002, anche a nome della
Provincia domenicana di S. Domenico in Italia. I Vescovi erano mossi
dalla convinzione del valore e dell’utilità, per le Chiese emiliane e romagnole, di una struttura accademica completa, capace di potenziare,
unificandoli organicamente, i diversi centri di ricerca e d’insegnamento
teologico già presenti in regione.
La richiesta mirava a completare il cammino iniziato, subito dopo la
ricostituzione della regione ecclesiastica Emilia-Romagna (8.12.1976),
con la fondazione dello Studio Teologico Accademico Bolognese, eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con il decreto Petroniana metropolis, «nel seicento diciottesimo anno dalla fondazione
della prima Facoltà Bolognese» (21.6.1978). I richiedenti lo Studio
erano stati la Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna e la Provincia Utriusque Lombardiae dei Frati Predicatori. Lo S.T.A.B. fu abilitato
a conferire, sia nella Sezione presso il Convento Patriarcale di S. Domenico sia in quella presso il Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV, il Baccellierato e la Licenza in quanto aggregato alla Facoltà di
teologia della Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino in Roma. A
venticinque anni dall’inizio di quest’esperienza i Vescovi chiedevano
alla Congregazione di avere a Bologna anche il Ciclo per il Dottorato,
facendo partecipare attivamente tutti gli Studi teologici dell’EmiliaRomagna al passo definitivo dell’erezione d’una Facoltà regionale,
capace di unificare organicamente le realtà accademiche esistenti. Gli
altri Studi della regione abilitati già da tempo a conferire il grado accademico di Baccellierato in teologia come affiliati a Facoltà di Pontificie
Università romane, avevano mostrato, infatti, interesse ad entrare in
un progetto unitario, destinato a rendere più compiuta la dimensione
regionale. L’ideazione del progetto perciò ha visto coinvolti fin dalla
prima proposta (inizio 1999) anche lo «Studio teologico interdiocesano di Modena-Nonantola, Reggio Emilia-Guastalla, Carpi e Parma» di
Reggio Emilia (fondato il 1.10.1968), lo «Studio teologico S. Antonio»
di Bologna, della Provincia di Cristo Re dei Frati Minori dell’EmiliaRomagna, lo «Studio teologico del Collegio Alberoni» di Piacenza, affidato alla Provincia Romana della Congregazione della Missione.
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Statuti e Regolamenti
I motivi per chiedere l’erezione di una Facoltà Teologica di carattere regionale erano molti. Spingevano in tale direzione la dimensione
demografica dell’Emilia-Romagna e la presenza di numerosi studenti,
provenienti anche da fuori regione, in tutti i centri universitari civili
emiliani e romagnoli, in particolare in quelli di Bologna. Era inoltre
chiara una tradizione universitaria antichissima (Bologna), antica (Ferrara, Modena, Parma, Piacenza), diffusa e in fase d’accresciuta espansione (Cesena, Forlì, Reggio Emilia, Rimini). La tradizione storica dello studio della teologia in regione, per altro, aveva conosciuto strutture
universitarie ecclesiastiche di particolare antichità e valore, come lo
«Studio Generale e Solenne» Domenicano (istituito nel 1248), la Facoltà Teologica di Bologna, eretta da Innocenzo VI con la Bolla Quasi
lignum vitae (21.6.1360) e gli «Studi» di Ordini religiosi in alcuni casi
precedenti la stessa costituzione della Facoltà Teologica.
La «Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna» è stata eretta dalla
Congregazione per l’Educazione Cattolica, il 29 marzo 2004.
Titolo I
COSTITUZIONE, FINE E STRUTTURA
DELLA FACOLTÀ
Art. 1
La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, eretta dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con il diritto di conferire, a norma del
presente Statuto, i gradi accademici in Sacra Teologia, è promossa dalla
Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna, anche a nome e con la
partecipazione della Provincia Domenicana S. Domenico in Italia.
Art. 2
La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna ha le seguenti finalità:
a) approfondire sistematicamente, con la massima diligenza e con
metodo scientifico, la divina rivelazione nella Tradizione della
dottrina cattolica;
b) contribuire alla soluzione dei problemi dell’uomo e della cultura con responsabilità intelligente, alla luce della rivelazione
cristiana, trasmessa dalla Parola scritta di Dio nella viva Tradizione della Chiesa;
c) collaborare all’evangelizzazione e all’inculturazione della Verità
cristiana, in dialogo interdisciplinare con la cultura contemporanea;
d) creare un centro regionale capace di recepire, in maniera feconda, situazioni e problemi della società, della cultura, della
vita ecclesiale in Emilia-Romagna e attrezzato per elaborare
– in comunione e stretta collaborazione con le Chiese loca6
Statuti e Regolamenti
li – indicazioni e orientamenti utili ad un effettivo annuncio
evangelico;
e) curare, nella linea della precedente prospettiva, la formazione
intellettuale dei candidati al ministero ordinato e di quanti,
consacrati o laici, affrontino lo studio scientifico della teologia
per un servizio ecclesiale accademicamente qualificato;
f ) intensificare e qualificare il dialogo con le Università e istituzioni culturali dell’Emilia-Romagna, promuovendo forme di
collaborazione e di ricerca, anche prevedendo convegni comuni di studio, scambi di docenti e di insegnamenti;
g) offrire collaborazione alla formazione permanente, promossa
dalla competente autorità ecclesiastica per i ministri ordinati.
Art. 3
§1 Appartengono alla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna la
Sede, gli Studi teologici affiliati, attraverso i quali la Facoltà conferisce
il Baccellierato e gli Istituti Superiori di Scienze Religiose collegati alla
Facoltà stessa.
§2 La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna ha sede in Bologna
presso il Seminario Arcivescovile, in Piazzale Giuseppe Bacchelli nº 4 e
presso il Convento Patriarcale di San Domenico, in piazza San Domenico nº 13.
Art. 4
§1 La vita della Facoltà, degli Studi affiliati, e degli Istituti di
Scienze Religiose è regolata oltre che dal presente «Statuto», anche dal
«Regolamento della Facoltà» e dallo specifico Regolamento del «singolo Studio» e del «singolo Istituto».
§2 Il «Regolamento della Facoltà», elaborato dal Consiglio di Facoltà, è sottoposto alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»,
per eventuali modifiche e definitiva approvazione.
§3 Il Regolamento di ogni «singolo Studio», elaborato dallo Studio in questione, è sottoposto alla «Commissione d’Alto Patronato»,
per eventuali modifiche e definitiva approvazione, sentito il parere del
Consiglio di Facoltà. Il Regolamento dedicherà un’attenzione specifica
alla situazione dei seminaristi e dei consacrati, in vista della formazione
sia al ministero ordinato sia alla vita consacrata.
§4 Il Regolamento del singolo ISSR, elaborato dall’Istituto in
questione in conformità al presente Statuto e alle disposizioni della
Congregazione per l’Educazione cattolica e della Conferenza Episcopale Italiana, è sottoposto alla «Commissione d’Alto Patronato» per
eventuali modifiche e definitiva approvazione, sentito il parere del
Consiglio di Facoltà.
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Statuti e Regolamenti
Art. 5
§1 La distribuzione di Docenti Stabili tra la Sede e i diversi Studi
affiliati ha lo scopo di rendere l’insegnamento più qualificato in tutte
le strutture che appartengono alla Facoltà. Essa sarà regolata dal Consiglio di Facoltà e con il consenso dell’Ordinario del docente.
§2 Si può essere Docenti Stabili della Facoltà, anche dedicando
una parte consistente del proprio impegno didattico in uno Studio
affiliato.
Titolo II
LA COMUNITÀ ACCADEMICA
E IL SUO GOVERNO
1. Il Gran Cancelliere della Facoltà
Art. 6
§1 Il Gran Cancelliere della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna è l’Arcivescovo di Bologna.
§2 I compiti del Gran Cancelliere sono:
a) far progredire costantemente la Facoltà in tutte le sue articolazioni; promuoverne l’impegno scientifico; curare che la
dottrina cattolica vi sia integralmente custodita e trasmessa;
garantire che siano osservati fedelmente lo Statuto e le norme
dettati dalla Santa Sede;
b) favorire l’unione tra tutti i membri della comunità accademica;
c) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il
nome di chi deve essere nominato Preside, scelto dalla «Commissione d’Alto Patronato» in una terna formulata dal Consiglio di Facoltà;
d) nominare il Vicepreside tra una terna di nomi proposti dal
Consiglio dei Professori;
e) nominare i Direttori degli Istituti Superiori di Scienze Religiose;
f ) nominare i Docenti stabili della Facoltà, ordinari e straordinari, dopo aver consultato l’Ordinario del Docente, e averne
ricevuto il consenso scritto;
g) proporre alla Congregazione per l’Educazione Cattolica i nomi
dei Docenti per i quali deve essere richiesto il nulla osta;
h) ricevere la professione di fede del Preside e dei Docenti nominati Stabili ordinari o straordinari;
i) conferire o revocare, anche tramite un suo Delegato, la missio
canonica agli Stabili che insegnano discipline concernenti la
fede e la morale, e l’autorizzazione ad insegnare agli altri Docenti Stabili;
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Statuti e Regolamenti
j) esonerare un Docente Stabile dall’insegnamento per una sopravvenuta inabilità permanente, chiara e riconosciuta, dopo
aver consultato l’Ordinario del Docente;
k) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica le
modifiche al presente Statuto, proposte dal Consiglio di Facoltà (Art. 15f ) e sottoposte alla Commissione d’Alto Patronato
(Art. 7 §4d) per eventuali modifiche e definitiva approvazione;
l) informare la Congregazione per l’Educazione Cattolica circa
gli affari più importanti e inviare ad essa, ogni tre anni, una
relazione particolareggiata intorno alla situazione accademica,
morale ed economica della Facoltà.
2. La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»
Art. 7
§1 La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» è costituita
con lo scopo di guidare e coordinare le attività della Facoltà nel suo
insieme raccordandole, in particolare, con la vita e la pastorale delle
Chiese dell’Emilia-Romagna.
Alla Commissione d’Alto Patronato competono anche gli altri
adempimenti giuridici prescritti dal presente Statuto.
§2 La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» è composta
da:
a) il Gran Cancelliere;
b) il Priore provinciale della Provincia domenicana di S. Domenico in Italia (cf. §3);
c) gli Arcivescovi Metropoliti della regione;
d) Vescovi nel cui territorio ha sede uno degli Studi affiliati, in cui
siano presenti seminaristi diocesani;
e) Superiori Provinciali delle Province religiose, alle quali sia affidato uno Studio affiliato;
f ) il Reggente degli Studi della Provincia domenicana di S. Domenico in Italia.
§3 La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» è presieduta
dal Gran Cancelliere ed ha come Vicepresidente il Priore provinciale
della Provincia dei Frati predicatori di S. Domenico in Italia.
§4 Le funzioni della «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» sono:
a) coordinare le attività della Facoltà con la vita e la pastorale
delle Chiese della regione;
b) scegliere, nella terna proposta dal Consiglio di Facoltà, il nome
da presentare alla Congregazione per l’Educazione cattolica
per la nomina a Preside (cf. Art. 19 §1);
c) nominare il Direttore di ogni Dipartimento tra una terna proposta dai Docenti afferenti al Dipartimento stesso;
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Statuti e Regolamenti
d) approvare definitivamente le eventuali modifiche allo Statuto
da presentare alla Congregazione;
e) approvare definitivamente il Regolamento di Facoltà elaborato
dal Consiglio di Facoltà;
f ) approvare definitivamente i Regolamenti dei singoli Studi e
ISSR, sentito il parere del Consiglio di Facoltà;
g) approvare la proposta di nomina di un Docente a Stabile, Straordinario o Ordinario, da presentare alla Congregazione;
h) approvare le delibere d’ampliamento delle attività accademiche;
i) verificare e approvare i bilanci economici della Facoltà;
j) nominare il Presidente del Consiglio d’Amministrazione (Art.
18 §2 a);
k) valutare la relazione triennale sulla vita e l’attività della Facoltà,
preparata dal Preside ed approvata dal Consiglio di Facoltà (cf.
Art. 19 §3).
3. Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati», i
«Regolamenti del singolo Studio»
Art. 8
§1 Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati» hanno
la responsabilità sul rispettivo Studio, competente a conferire il Baccellierato in nome della Facoltà.
§2 Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati» sono
strutturate secondo «il Regolamento del singolo Studio», approvato
dalla Commissione d’Alto Patronato. In ogni caso, fanno parte di diritto di tali Commissioni i Vescovi diocesani, che abbiano seminaristi
nello Studio in questione, e i Superiori Provinciali di un Istituto religioso, al quale sia stato affidato lo Studio stesso.
§3 Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati» sono
competenti a:
a) guidare la vita e l’attività di un singolo Studio;
b) verificare e approvare i bilanci del relativo Studio;
c) nominare il Direttore dello Studio, sentito il parere del Consiglio di Facoltà, entro una terna di nomi proposta dal Consiglio
dei Professori dello Studio in questione, tranne il caso di Studi
affidati a Province religiose (cf. Art. 21 §2);
d) nominare i Docenti incaricati nello Studio in questione, col
consenso dell’Ordinario del candidato;
e) approvare la proposta, avanzata dal Consiglio del singolo Studio affiliato, a candidare a Docenti Stabili della Facoltà i Docenti incaricati nello Studio stesso.
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4. Gli «Organismi direttivi per i singoli ISSR», i «Regolamenti del singolo ISSR»
Statuti e Regolamenti
§4 I «Regolamenti del singolo Studio», elaborati dallo Studio stesso, sono sottoposti alla Commissione di Alto Patronato, per eventuali
modifiche e definitiva approvazione, sentito il parere del Consiglio di
Facoltà (cf. Art. 4 §3).
Art. 9
§1 Gli ISSR della Regione Emilia-Romagna, sia di primo e secondo ciclo sia soltanto di primo ciclo, sono collegati alla Facoltà Teologica
dell’Emilia-Romagna, la quale assume la responsabilità accademica dei
medesimi Istituti (Art. 4 della Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica, 25 giugno 2008).
§2 Il Regolamento del singolo ISSR, elaborato dallo stesso secondo le norme vigenti della Congregazione per l’Educazione Cattolica e
della Conferenza Episcopale Italiana, verrà sottoposto alla Commissione di Alto Patronato per eventuali modifiche e definitiva approvazione,
sentito il parere del Consiglio di Facoltà.
§3 Per i rapporti intercorrenti tra la Facoltà Teologica dell’EmiliaRomagna e i singoli ISSR della Regione valgono le norme contenute
nella Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica (25
giugno 2008). Al fine di facilitare ulteriormente le relazioni accademiche e didattiche tra le suddette istituzioni, s’istituisce il Comitato
Paritetico FTER-ISSR, presieduto dal Preside della Facoltà Teologica
dell’Emilia-Romagna, o da un suo delegato scelto tra i Docenti Stabili
della Facoltà, e composto da:
- I Direttori degli ISSR della Regione;
- I Direttori dei Dipartimenti della Facoltà;
- Un numero tale di Docenti Stabili della Facoltà, eletti dal
Consiglio della medesima, da pareggiare, facendo somma
coi Direttori dei Dipartimenti, il numero dei Direttori degli ISSR.
5. La comunità accademica
Art. 10
La Comunità accademica è formata da tutte le persone che, a diverso titolo, partecipano alla vita della Facoltà nella Sede e negli Studi
affiliati. Tali persone sono, ciascuna secondo la sua funzione, corresponsabili del conseguimento delle finalità proprie della Facoltà, oltre
che del bene dello Studio in cui precipuamente operano.
11
Statuti e Regolamenti
6. Organi ed autorità accademiche
Art. 11
§1
a)
b)
c)
d)
Sono organi accademici collegiali interni:
il Consiglio di Facoltà;
il Consiglio dei Professori;
il Collegio plenario dei Docenti della Facoltà;
il Consiglio d’amministrazione.
§2
a)
b)
c)
d)
Sono autorità personali:
il Preside;
il Vicepreside;
i Direttori di Dipartimento;
i Direttori degli Studi affiliati.
7. Gli organi accademici collegiali
A) Criteri generali di funzionamento
Art. 12
§1 Perché le deliberazioni o le mozioni dei Consigli siano valide è
necessario:
a) che tutti gli aventi diritto siano stati legalmente convocati di
norma almeno quindici giorni prima:
b) che i presenti siano almeno la metà più uno degli aventi diritto:
c) che le deliberazioni siano state prese a maggioranza assoluta
dei voti validi.
§2 Quando le deliberazioni riguardano le persone devono essere
prese a scrutinio segreto.
§3 Le deliberazioni dei Consigli dovranno essere comunicate a
tutti i rispettivi membri.
§4 La bozza di verbale di ciascun Consiglio, di norma, sia redatta
entro 15 giorni e disponibile in segreteria alla consultazione dei membri del Consiglio di Facoltà o da chi ne faccia richiesta, avendo ricevuto
il consenso scritto del Preside.
B) Il Consiglio di Facoltà
Art. 13
Il Consiglio di Facoltà è composto:
a) dal Preside;
b) dal Vicepreside;
c) da tutti i Docenti Stabili, ordinari e straordinari;
d) dai Direttori degli Studi affiliati;
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Statuti e Regolamenti
e) da due rappresentanti dei Docenti incaricati nominati dal Preside, eletti per quattro anni e rieleggibili;
f ) dal Segretario generale, che è anche responsabile dei verbali;
g) dal Bibliotecario, con diritto di parola, ma senza diritto di
voto;
h) da un rappresentante dei Direttori degli ISSR collegati alla Facoltà, eletto dagli stessi per quattro anni e rieleggibile;
i) da tre rappresentanti degli Studenti, uno per ciclo, eletti annualmente e rieleggibili;
j) dall’Economo, con diritto di parola, ma senza diritto di voto;
k) dal Rettore del Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV
con diritto di parola, ma non di voto.
Art. 14
Il Consiglio di Facoltà si riunisce almeno tre volte l’anno convocato
dal Preside, oppure su convocazione straordinaria richiesta dal Preside
o da due terzi dei membri. In quest’ultimo caso, l’incontro avverrà
entro un mese dalla richiesta.
Art. 15
Le competenze e i compiti del Consiglio di Facoltà sono i seguenti:
a) determinare nelle sue linee generali l’attività accademica della
Facoltà ed elaborare il Regolamento di Facoltà, da sottoporre
alla Commissione d’Alto Patronato, per eventuali modifiche e
definitiva approvazione;
b) proporre una terna alla Commissione d’Alto Patronato per la
scelta di chi presentare alla Congregazione per l’Educazione
cattolica per la nomina o conferma a Preside;
c) discutere ed elaborare la programmazione didattica e le attività culturali della Facoltà, nonché le necessarie iniziative per la
formazione didattica e l’aggiornamento scientifico dei docenti;
d) proporre la formazione di commissioni destinate a studiare i
problemi relativi alla Facoltà e eleggerne i membri;
e) proporre alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, con
delibera a maggioranza di due terzi dei voti, e col consenso
della Commissione d’Alto Patronato, l’eventuale creazione di
nuovi percorsi di studio che, nella Sede o negli Studi affiliati,
prevedano titoli accademici (come per es. Diploma o Master);
f ) proporre al Gran Cancelliere modifiche al presente Statuto,
deliberate a maggioranza di due terzi dei voti, per la definitiva
approvazione delle medesime a norma dell’art. 7 §4d;
g) ai sensi delle norme vigenti, deliberare tutto ciò che riguarda gli Istituti Superiori di Scienze Religiose. La deliberazione
deve ottenere il consenso dell’Ordinario del luogo dove ha sede
l’ISSR;
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Statuti e Regolamenti
h) esaminare e approvare intese e convenzioni di singoli Studi affiliati o singoli ISSR con altre realtà accademiche, anche non
ecclesiastiche, avuto il consenso dell’Ordinario del luogo;
i) esprimere il proprio parere al Preside in ordine al rinnovo o alla
revoca della nomina di un Docente incaricato;
j) nominare l’Economo della Sede, il Segretario generale, il Bibliotecario (Art. 38 §2);
k) esprimere al Preside, al Vice Preside e ai Direttori degli Studi affiliati il parere dell’intero Consiglio sulla distribuzione di
Docenti Stabili tra la Sede e gli Studi affiliati;
l) stipulare convenzioni con singole biblioteche (cf. Art. 40);
m)approvare la relazione triennale (art 7 §4m) sulla vita e l’attività della Facoltà preparata dal Preside, da trasmettere alla
«Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» (Art. 19 §3m).
n) esprimere al Gran Cancelliere il parere sul candidato prescelto
per la nomina a Direttore ISSR;
o) esprimere il parere circa la nomina dei professori stabili degli
ISSR;
p) prendere visione e valutare il bilancio economico annuale della
Facoltà;
q) nominare un rappresentante come membro del collegio dei
revisori, di cui all’Art. 18 §5.
C) Il Consiglio dei Professori
Art. 16
§1
a)
b)
c)
d)
Il Consiglio dei Professori è composto:
dal Preside e dal Vicepreside;
da tutti i Professori stabili, ordinari e straordinari;
da tutti i Docenti incaricati triennali;
da due rappresentanti degli Studenti, eletti annualmente e rieleggibili;
e) dal Segretario generale, che è anche responsabile dei verbali;
f ) dai Direttori degli ISSR.
§2 Il Consiglio dei Professori si riunisce almeno due volte all’anno
convocato dal Preside, oppure su convocazione straordinaria del Preside o su richiesta scritta di due terzi dei membri. In quest’ultimo caso
l’incontro avverrà entro un mese dalla richiesta.
§3 Al Consiglio dei Professori spetta:
a) proporre al Gran Cancelliere una terna di nomi per la nomina
del Vicepreside (cf. Art 6 §2d);
b) eleggere i rappresentanti dei professori al Consiglio d’amministrazione;
c) approvare il tema della dissertazione scritta per il Dottorato;
d) proporre al Consiglio di Facoltà tutto ciò che crede opportuno
14
D) Il Collegio plenario dei Docenti della Facoltà
Art. 17
Statuti e Regolamenti
per il buon andamento e l’incremento della Facoltà, con particolare riguardo alla programmazione didattica e alle attività
culturali della Facoltà.
§1 Il «Collegio plenario dei Docenti della Facoltà» comprende
tutti i Docenti impegnati, a qualunque titolo, nella Sede, negli Studi
affiliati, e negli ISSR.
§2 Il Collegio plenario è convocato e moderato dal Preside della
Facoltà.
§3 Gli incontri del Collegio plenario dei Docenti della Facoltà
sono destinati ad una condivisione di valutazioni sulla vita della Facoltà nelle sue varie articolazioni, ad un aggiornamento delle prospettive e
ad una conoscenza dei Docenti.
§4 Al Collegio plenario interviene il Gran Cancelliere o un suo
delegato, il Rettore del Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV,
e i Rettori dei Seminari i cui alunni frequentano gli Studi affiliati.
§5 Il Collegio plenario dei Docenti della Facoltà si riunisce almeno due volte all’anno.
§6 Nei casi necessari od opportuni, partecipano alle sedute del
Collegio Docenti anche rappresentanti degli Studenti e del Personale
ausiliario.
E) Il Consiglio d’amministrazione
Art. 18
§1 La gestione economica della Facoltà è affidata al Consiglio
d’amministrazione, che ha potere di ordinaria e straordinaria amministrazione.
§2 Il Consiglio di amministrazione è composto:
a) dal Presidente, nominato dalla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»;
b) dal Preside, dall’Economo della Sede e dal Bibliotecario, come
membri di diritto;
c) da due docenti eletti dal Consiglio dei professori;
d) da tre esperti nominati dalla Conferenza episcopale regionale,
d’intesa con la Provincia di S. Domenico in Italia.
§3 I membri non di diritto durano in carica quattro anni e sono
rieleggibili.
§4 Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente almeno due volte l’anno e ogni volta che almeno due terzi dei membri ne
faccia richiesta scritta. L’incontro avverrà entro un mese dalla richiesta.
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Statuti e Regolamenti
§5 I bilanci sono sottoposti alla revisione di un Collegio composto di tre membri, due designati dalla Commissione d’Alto patronato e
uno designato dal Consiglio di Facoltà.
F) Le autorità accademiche personali
a) Il Preside
Art. 19
§1 Il Preside della Facoltà è nominato dalla Congregazione per
l’Educazione cattolica (cf. Sapientia christiana, Art. 18). Il nome è presentato dal Gran Cancelliere, su scelta – operata dalla «Commissione
d’Alto Patronato» – di un candidato appartenente alla terna proposta
dal Consiglio di Facoltà.
§2 Il Preside della Facoltà, emessa la professione di fede nelle mani
del Gran Cancelliere, dura in carica quattro anni. Può essere rieletto,
immediatamente, una sola volta; anche per un eventuale secondo mandato il Preside abbisogna della nomina da parte della Congregazione
per l’Educazione cattolica.
§3 Al Preside compete di:
a) dirigere, promuovere e coordinare tutta l’attività della comunità accademica, specialmente riguardo agli studi, e provvedere
tempestivamente alle sue necessità;
b) rappresentare la Facoltà;
c) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Consiglio dei
Professori;
d) convocare e moderare il Collegio plenario dei Docenti della
Facoltà (Art. 17 §2), sentito il Vicepreside e i Direttori degli
Studi affiliati;
e) sorvegliare l’amministrazione economica;
f ) riferire al Gran Cancelliere sugli affari più importanti;
g) nominare i Docenti incaricati nella Sede a norma dell’Art. 28
§3 e 4;
h) regolare, insieme al Vice Preside e ai Direttori degli Studi affiliati, la distribuzione di Docenti Stabili tra la Sede e i diversi
Studi affiliati, sentito il parere del Consiglio di Facoltà e con il
consenso dell’Ordinario del docente;
i) revocare la nomina dei docenti incaricati nella Sede, sentito il
Gran Cancelliere, e dopo aver consultato l’Ordinario del Docente;
j) ammettere o dimettere gli studenti della Sede; nel caso si tratti
di un religioso il Preside deve avere il consenso dell’Ordinario
dello studente;
k) preparare una relazione triennale sulla vita e l’attività della Facoltà che, approvata dal Consiglio di Facoltà, sarà sottoposta
16
Statuti e Regolamenti
alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»;
l) inviare una relazione triennale alla Congregazione per l’Educazione Cattolica.
§4 Il Preside può avvalersi di un Consiglio di Presidenza per discutere le questioni che ricadono sotto le sue competenze e lo convoca
ogni volta che lo ritiene utile e opportuno.
Il Consiglio di Presidenza è composto:
− dal Preside
− dal Vicepreside
− dai Direttori dei tre Dipartimenti
− dal Segretario Generale
− dall’Economo della Sede
− dal rappresentante dei Direttori degli ISSR eletto nel Consiglio di Facoltà.
b) Il Vicepreside
Art. 20
§1 Nell’esercizio delle sue funzioni il Preside è aiutato da un Vicepreside, nominato dal Gran Cancelliere entro una terna proposta dal
Consiglio dei Professori, sentito il parere del Preside.
§2 Il Vicepreside esercita le funzioni previste dal presente Statuto
o a lui espressamente delegate; sostituisce il Preside impedito; riferisce
al Preside su ogni attività compiuta.
§3 Il Vicepreside dura in carica quattro anni, ed è rieleggibile immediatamente una sola volta.
c) I Direttori di Dipartimento
Art. 20 bis
§1 Fin dagli inizi la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna si è
articolata in tre Dipartimenti in funzione dei Corsi di Licenza e Baccellierato. I tre Dipartimenti, l’articolazione dei quali, anche per quanto
riguarda i Docenti, è specificata nell’Ordinamento degli Studi della Facoltà stessa, sono caratterizzati dall’attenzione alla «Teologia dell’evangelizzazione», alla «Teologia sistematica» e alla «Storia della Teologia».
§2 L’istituzione di nuovi Dipartimenti, la modifica di quelli esistenti nonché la loro soppressione sono stabilite dal Consiglio di Facoltà e sottoposte all’approvazione della Commissione di Alto Patronato.
§3 Ogni Dipartimento è guidato da un Docente «Direttore di Dipartimento», afferente al Dipartimento stesso.
§4 Il Direttore di ogni Dipartimento è scelto dalla Commissione
di Alto Patronato tra una terna proposta dai Docenti afferenti al Dipartimento stesso, e dura in carica quattro anni.
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Statuti e Regolamenti
d) I Direttori degli Studi affiliati
Art. 21
§1 I Direttori degli Studi affiliati partecipano di diritto al Consiglio di Facoltà.
§2 Sono nominati, sentito il parere del Consiglio di Facoltà, o
dalla «Commissione direttiva per il singolo Studio affiliato» o dal Provinciale dell’Istituto al quale sia affidato lo Studio stesso (Art. 8 §3c).
§3 Oltre ai compiti determinati dai Regolamenti del singolo Studio e derivanti dalla partecipazione al Consiglio di Facoltà, spetta ai
Direttori degli Studi regolare, insieme al Preside e al Vice Preside della
Facoltà, la distribuzione di Docenti Stabili tra la Sede e i diversi Studi
affiliati (Art. 5 §2).
e) I Direttori degli ISSR
Art. 22
§1 Sono nominati dal Gran Cancelliere, sentito il parere del Consiglio di Facoltà, e col consenso del loro Ordinario.
§2 I Direttori degli ISSR partecipano di diritto al Consiglio dei
Professori. Un rappresentante dei Direttori degli ISSR partecipa di diritto al Consiglio di Facoltà.
Titolo III
I DOCENTI
1. Distinzioni generali
Art. 23
§1 I docenti della Facoltà si dividono in Stabili e non Stabili.
§2 Le norme peculiari riguardanti i Docenti negli Studi affiliati,
che non siano Professori Stabili della Facoltà, sono indicate dal Regolamento del singolo Studio, approvati dalla «Commissione direttiva per
il singolo studio affiliato».
§3 Le norme peculiari riguardanti i docenti negli ISSR sono indicate dal Regolamento del singolo Istituto.
2. I Docenti stabili
Art. 24
§1 Sono docenti stabili i Professori assunti a pieno titolo per l’insegnamento entro una determinata area disciplinare.
18
A) I Professori ordinari
Art. 25
§1 I Professori ordinari sono Docenti assunti dalla Facoltà a titolo
definitivo e a tempo pieno. La Facoltà affida loro peculiari responsabilità istituzionali e didattiche.
§2 Dedicarsi a tempo pieno alla Facoltà per un Professore ordinario significa occuparsi della ricerca scientifica, attendere alle mansioni
d’insegnamento e all’assistenza accademica degli studenti, partecipare
attivamente alla vita della Facoltà e in particolare agli organismi collegiali. Non avrà incarichi esterni che lo distolgano da questi compiti.
§3 I Professori ordinari sono nominati dal Gran Cancelliere, su
designazione della «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»,
previo il nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica.
La designazione da parte della «Commissione d’Alto Patronato per la
Facoltà» avviene su indicazione dei Professori ordinari, maturata in una
loro riunione specifica, convocata dal Preside e conclusa da una votazione segreta. Il candidato deve raggiungere la maggioranza assoluta
dei suffragi dei Professori ordinari. L’indicazione dei Professori ordinari
è trasmessa dal Preside alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» con un’adeguata motivazione scritta.
§4 I requisiti per essere Professore ordinario, oltre a quelli previsti
per essere Professore straordinario (Art. 26 §3), sono:
a) avere insegnato con efficacia almeno cinque anni come Docente straordinario la disciplina al cui insegnamento è chiamato
nella Facoltà o in un’altra dello stesso grado;
b) avere pubblicato lavori che segnino un progresso nella disciplina insegnata;
c) avere il consenso scritto dell’Ordinario proprio.
§5 Il Consiglio di Facoltà stabilisce un numero minimo fisso di
Professori ordinari, in rapporto alle esigenze dell’attività didattica e
scientifica nella Facoltà. Rivede tale numero almeno ogni cinque anni.
Il numero deve essere approvato dalla «Commissione d’Alto Patronato
per la Facoltà» e non può in ogni caso essere inferiore a cinque.
Statuti e Regolamenti
§2 I docenti stabili si distinguono in Professori ordinari e Professori straordinari.
B) I Professori straordinari
Art. 26
§1 I Professori straordinari sono docenti che, previo il nulla osta
della Congregazione per l’Educazione Cattolica, sono assunti dalla Facoltà a tempo pieno.
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Statuti e Regolamenti
§2 La nomina dei Professori straordinari avviene con le stesse norme stabilite per i Professori ordinari (Art. 25 §3).
§3 I requisiti per essere professore straordinario sono:
a) distinguersi per ricchezza di dottrina, per testimonianza di
vita, per senso di responsabilità;
b) avere conseguito il congruo Dottorato in una Facoltà canonicamente riconosciuta;
c) aver dimostrato attitudine all’insegnamento universitario mediante un sufficiente tirocinio (almeno cinque anni);
d) aver dimostrato attitudine alla ricerca mediante adeguate pubblicazioni scientifiche;
e) avere il consenso scritto dell’Ordinario proprio.
§4 Dopo cinque anni di insegnamento, un Professore straordinario può fare richiesta di essere promosso a Professore ordinario. I
Professori ordinari dovranno allora esprimere un giudizio motivato e
scritto sull’idoneità del candidato alla promozione. Il giudizio favorevole costituisce diritto di precedenza per la proposta a Professore ordinario, rispetto a candidati provenienti da altre Istituzioni.
C) Gli Assistenti dei professori stabili
Art. 27
§1 I Professori stabili possono avere uno o più Assistenti presentati dal docente stesso, approvati dal Consiglio di Facoltà e nominati
dal Preside.
§2 I requisiti e i compiti particolari degli Assistenti sono determinati dal «Regolamento della Facoltà».
3. I Docenti non stabili impegnati nella Sede della Facoltà
Art. 28
§1 Sono Docenti non stabili della Sede della Facoltà i Professori incaricati, ai quali è affidato un incarico temporaneo d’insegnamento, rinnovabile secondo le esigenze della Facoltà, e i Professori invitati (ivi §5).
§2 I requisiti per essere Professori incaricati della Sede della Facoltà sono:
a) avere conseguito il congruo Dottorato;
b) aver dimostrato attitudine all’insegnamento;
c) aver dimostrato capacità di ricerca mediante qualche pubblicazione scientifica;
d) nel caso si tratti di candidati ordinati o religiosi, occorre il consenso scritto dell’Ordinario proprio; nel caso si tratti di laici
occorre il riconoscimento d’idoneità da parte dell’Ordinario
diocesano.
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Statuti e Regolamenti
§3 La nomina dei Professori incaricati nella Sede della Facoltà è
fatta dal Preside sentito il Consiglio di Facoltà. Dopo il terzo incarico
annuale, l’incarico può divenire triennale sentito il Consiglio di Facoltà. Il Preside mantiene il diritto di revocare la nomina anche prima
dello scadere del triennio, sentito il Gran Cancelliere, l’Ordinario del
Docente, e il Consiglio di Facoltà. L’incarico non può essere rinnovato
oltre il compimento del settantesimo anno di età.
§4 Per nominare un Docente incaricato in uno dei due Percorsi per il Baccellierato previsti nella Sede, il Preside della Facoltà, nel
caso si tratti del percorso quinquennale di cui all’Art. 43, deve avere
il consenso del Vescovo delegato per il Pontificio Seminario Regionale
Benedetto XV e sentire il parere del Rettore dello stesso; nel caso si
tratti del percorso triennale previsto dall’Art. 43, il Preside deve avere
il consenso del Priore Provinciale e sentire il parere del Reggente degli
studi della Provincia di S. Domenico in Italia.
§5 Sono denominati invitati i docenti che, avendo già un incarico di docenza presso un’altra sede accademica, o essendo considerati
esperti di un determinato ambito disciplinare, vengono richiesti dalla
Facoltà per docenze occasionali. La nomina dei Professori invitati è
fatta dal Preside sentito il Consiglio di Facoltà.
4. I docenti degli Studi affiliati
Art. 29
§1 I Docenti che insegnano a tempo pieno in uno Studio affiliato, possono essere nominati quali Professori Stabili della Facoltà,
secondo le norme indicate in questo Statuto.
§2 I Docenti Incaricati in uno Studio affiliato partecipano anche
alle riunioni del Collegio plenario dei Docenti della Facoltà.
5. Norme generali per i Docenti
Art. 30
§1 Tutti i Docenti devono distinguersi per onestà di vita, integrità
di dottrina, senso di responsabilità. L’insegnamento dovrà essere improntato alla convinta adesione alla divina rivelazione, nella fedeltà al
Magistero della Chiesa e nel rispetto della verità scientifica.
§2 I Docenti Stabili, che insegnano discipline concernenti la
fede e la morale cattolica, devono ricevere la missio canonica dal Gran
Cancelliere o da un suo Delegato, dopo aver emesso la professione di
fede.
§3 Parimenti gli altri Docenti Stabili ricevono l’autorizzazione ad
insegnare dal Gran Cancelliere o da un suo Delegato.
21
Statuti e Regolamenti
Art. 31
§1 I Professori stabili, ordinari e straordinari, diventano emeriti
a settant’anni. Fino all’età di settantacinque anni, il Preside, udito il
Consiglio di Facoltà, può affidare loro incarichi annuali d’insegnamento.
§2 Il Gran Cancelliere può esonerare un Professore stabile dall’insegnamento per una sopravvenuta inabilità permanente, chiara e riconosciuta, dopo aver consultato l’Ordinario del Docente.
Art. 32
§1 La sospensione dell’insegnamento, o la privazione definitiva,
può avvenire solo in seguito ad un formale procedimento. Esso dovrà
assicurare all’interessato la possibilità di spiegazione e la garanzia di
difesa e, al tempo stesso, garantire la tutela dei diritti della Facoltà, in
primo luogo degli studenti, come anche della comunità ecclesiale.
§2 Un Professore ordinario o straordinario può essere sospeso o
esonerato definitivamente dall’insegnamento dal Gran Cancelliere per
gravi motivi d’ordine dottrinale, morale o disciplinare, dopo aver consultato l’Ordinario del Docente, e nell’osservanza del § seguente.
§3 Il giudizio dottrinale è emesso da una Commissione composta
da tre Docenti stabili, nominati dal Gran Cancelliere e presieduta dal
Docente con più anni di insegnamento stabile. Il Docente inquisito
può designare degli esperti in qualità di consulenti in numero non
superiore a due, ed assegnare a uno di essi la funzione di suo Difensore.
§4 In ogni caso rimane integro il diritto del Docente inquisito di
ricorrere, in qualunque momento della procedura, alla Congregazione
per la Dottrina della Fede.
§5 Il giudizio d’ordine morale o disciplinare spetta esclusivamente
alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà».
§6 Nei casi più gravi o urgenti, al fine di provvedere al bene degli
studenti e dei fedeli, il Gran Cancelliere può sospendere ad cautelam il
docente fino a che non sia concluso il procedimento previsto sopra.
Titolo IV
GLI STUDENTI
1. Distinzioni generali
Art. 33
§1 Alla Facoltà possono essere iscritti ministri ordinati e istituiti,
candidati al presbiterato, religiosi e religiose, fedeli laici. Essi devono
essere idonei per i precedenti studi e per condotta di vita.
§2 Gli studenti si dividono in ordinari e straordinari.
22
Art. 34
§1 Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando ai gradi accademici rilasciati dalla Facoltà, frequentano tutti i corsi e svolgono le
esercitazioni prescritte.
§2 Per essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per il Baccellierato, è necessario aver conseguito il titolo di studio prescritto per
l’ammissione all’Università di Stato. La Facoltà stabilirà le condizioni
d’ammissione in rapporto agli studi fatti.
§3 Per essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per la Licenza è necessario essere in possesso del titolo di Baccellierato in Teologia,
ottenuto con una valutazione di almeno cum laude, o di una preparazione equivalente.
§4 Per essere iscritti come studenti ordinari al ciclo del Dottorato
occorre normalmente il titolo di Licenza in Teologia. La possibilità di
ammissione per studenti con altre licenze ecclesiastiche sono stabilite
dall’Ordinamento degli Studi.
§5 Per la valutazione dell’esistenza dei requisiti richiesti agli alunni ordinari, la Facoltà può esigere un esame.
§6 Gli studenti ordinari non possono essere contemporaneamente iscritti ad un’altra Facoltà ecclesiastica o civile.
Statuti e Regolamenti
2. Gli studenti ordinari
3. Studenti straordinari e altri casi
Art. 35
§1 Sono studenti straordinari coloro che frequentano solo alcune
discipline sostenendo il relativo esame e tutti coloro che pur frequentando tutte le discipline mancano del pieno titolo prescritto per il ciclo
che frequentano.
§2 Per essere iscritti come straordinari è necessario che gli alunni
dimostrino di aver idoneità ai corsi che intendono seguire.
§3 Si definiscono «Uditori» studenti iscritti ad uno o più corsi
senza previsione di esame finale.
§4 Sono iscritti come «Studenti fuori corso», coloro che già iscritti
all’intero primo o secondo ciclo non hanno ancora sostenuto tutti gli
esami, ma intendono procedere al raggiungimento del grado accademico in questione.
4. Norme generali per gli studenti
Art. 36
§1 Gli studenti partecipano alla vita e al governo dello Studio nei
modi determinati dal «Regolamento della Facoltà».
23
Statuti e Regolamenti
§2 Gli studenti possono essere convocati in assemblea dal Preside
per esaminare aspetti e problemi relativi alla vita della Facoltà.
§3 Gli Studenti eleggono annualmente i loro rappresentanti in
seno al Consiglio di Facoltà (cf. Art. 13 i) e al Consiglio dei Professori
(cf. Art. 16 §1d) secondo le modalità prescritte dal Regolamento.
Art. 37
§1 Gli studenti sono tenuti all’osservanza delle norme di disciplina stabilite dalle competenti autorità.
§2 Per gravi infrazioni alla disciplina sono passibili di sanzioni
previste dal «Regolamento della Facoltà», che dovrà prevedere un’apposita commissione, formata da autorità accademiche, professori e alunni
e stabilire una procedura che assicuri anche il diritto di difesa dello
studente.
Titolo V
GLI OFFICIALI E IL PERSONALE AUSILIARIO
Art. 38
§1 Gli officiali della Facoltà sono:
a) il Segretario generale;
b) il Bibliotecario;
c) l’Economo della Sede.
§2 Gli officiali della Facoltà sono presentati dal Preside al Consiglio di Facoltà, che li nomina per un periodo di cinque anni rinnovabili.
§3 La Facoltà si avvale anche dell’opera di personale ausiliario sia
assunto sia volontario. I diritti e doveri saranno precisati dal «Regolamento della Facoltà» e, nel caso, dal contratto di lavoro.
Art. 39
§1 Il Segretario generale è incaricato di guidare la segreteria della
Sede.
§2 Il Segretario generale partecipa di diritto al Consiglio di Facoltà (cf. Art. 13 f ) e al Consiglio dei Professori (cf. Art. 16 §1e).
§3 Le funzioni principali del Segretario generale sono:
a) coordinare, come responsabile immediato, il personale ausiliario;
b) mantenere i rapporti tra la segreteria della Sede, gli Studi affiliati e gli ISSR;
c) preparare e attestare i documenti ufficiali sottoponendoli alla
firma dell’autorità competente;
d) curare la stampa delle pubblicazioni ufficiali e dell’annuario
della Facoltà;
24
Art. 40
Il Bibliotecario è responsabile della Biblioteca della Facoltà e cura i
rapporti con altre Biblioteche convenzionate con la Facoltà (cf. Art. 15
n e 57 §2). Egli partecipa di diritto al Consiglio di Facoltà (cf. Art. 13
g) e al Consiglio d’amministrazione (cf. Art. 18 §2b).
Statuti e Regolamenti
e) curare i verbali degli organismi collegiali, i registri, gli schedari,
l’archivio della Facoltà.
Art. 41
§1 L’Economo della Sede fa parte, di diritto, del Consiglio d’amministrazione della Facoltà (Art. 18 §2b) e del Consiglio di Facoltà con
diritto di parola, ma senza diritto di voto (Art. 13 l).
§2 L’Economo ha la cura dell’amministrazione ordinaria della
Sede, mantenendosi a stretto contatto con il Preside e il Segretario. Ha
in particolare la responsabilità immediata della gestione amministrativa del personale docente, non docente, delle strutture e del materiale
didattico della Sede.
Titolo VI
ORDINAMENTO DEGLI STUDI
Art. 42
La Facoltà è impegnata nel lavoro di ricerca e d’insegnamento con
metodo scientifico rigoroso, con attenzione alla vita ecclesiale e pastorale, nella fedeltà convinta al Magistero della Chiesa.
1. Il ciclo per il Baccellierato
Art. 43
Nella Sede il ciclo per il Baccellierato in Teologia è tenuto in due
percorsi distinti. Il primo, quinquennale, corrisponde alle norme della
formazione dei candidati al presbiterato delle Chiese italiane ed è tenuto presso il Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV. L’altro percorso, configurato secondo il triennio teologico stabilito dalla «Ratio
studiorum particularis» per le Province domenicane italiane, è tenuto
presso il Convento Patriarcale di S. Domenico.
Art. 44
§1 Il percorso quinquennale per il Baccellierato comprende un
biennio filosofico-teologico e un triennio teologico.
§2 Il biennio filosofico-teologico comprende:
25
Statuti e Regolamenti
a) l’insegnamento della filosofia, considerata nei suoi diversi trattati sistematici;
b) un avviamento alla storia della filosofia;
c) le introduzioni generali a varie discipline teologiche fondamentali;
d) lo studio della Teologia fondamentale e dei primi trattati sistematici;
e) l’introduzione allo studio delle scienze umane;
f ) lo studio o il perfezionamento delle lingue bibliche.
La composizione del biennio e del triennio è esplicitata nell’Ordinamento degli Studi.
§3 Il triennio propriamente teologico che completa il biennio
filosofico-teologico:
a) propone uno sviluppo organico e completo delle discipline bibliche, dogmatiche, morali, liturgiche;
b) completa lo studio della Storia della Chiesa e del Diritto canonico;
c) offre corsi di Teologia pastorale e catechetica.
Art. 45
§1 Il percorso triennale per il Baccellierato in Teologia, si ispira
alla Ratio studiorum particularis per le Province domenicane italiane.
La scienza teologica è proposta alla luce del pensiero di S. Tommaso
d’Aquino.
§2 Al percorso teologico triennale si accede dopo almeno un biennio di studi filosofici compiuti presso centri accademici o istituzionali dell’Ordine dei Predicatori, o altri Centri equivalenti. Tale biennio
comprende lo svolgimento di alcune discipline teologiche introduttive
e lo studio delle lingue bibliche e del latino.
§3 Il percorso teologico triennale comprende:
a) lo studio organico, completo e fondamentale delle principali
discipline teologiche (S. Scrittura, Teologia dogmatica e morale, Liturgia);
b) lo studio complementare della Teologia spirituale, della Teologia pastorale, della Teologia ecumenica e orientale;
c) lo studio delle scienze storiche (Storia della Chiesa, Archeologia) e giuridiche (Diritto canonico).
Art. 46
§1 I piani di studio del ciclo per il Baccellierato, conferito negli
Studi teologici affiliati, sono descritti nelle loro specificità dai «Regolamenti del singolo Studio».
§2 Gli studenti che, in uno Studio affiliato della Facoltà, hanno
ottenuto il Baccellierato in un corso sessennale comprendente un sesto anno di Pastorale, all’atto dell’iscrizione alla Licenza in Teologia,
26
2. Il diploma di Pastorale
Art. 47
§1 Per completare la formazione pastorale al ministero ordinato,
come previsto dalle Norme Speciali della Cost. Ap. Sapientia Christiana Art. 74 §2, può essere istituito anche «l’Anno pastorale». Esso è
richiesto, dopo il compimento del quinquennio istituzionale, per l’accesso al presbiterato di quei candidati all’Ordine che non continuano
gli studi accademici.
La programmazione del suddetto «Anno pastorale», e la nomina dei
Docenti devono essere approvati dai Vescovi che intendono inviarvi,
per il necessario completamento della formazione pastorale, i propri
candidati al presbiterato.
§2 L’ «Anno pastorale» prevede almeno 12 ore settimanali di lezione e si conclude, dopo aver superato le prove previste dal «Regolamento della Facoltà», con il conferimento del Diploma di Pastorale.
§3 Si potrà attivare il percorso per il Diploma di Pastorale anche
come specializzazione post-Licenza per coloro che sono in possesso di
un titolo di secondo ciclo in Teologia dell’Evangelizzazione, Teologia
pastorale, Catechetica e simili.
Statuti e Regolamenti
saranno ammessi al secondo Ciclo con un riconoscimento di crediti
adeguato agli studi assolti in precedenza.
3. Il ciclo per la Licenza
Art. 48
Il ciclo per la Licenza prevede tre specializzazioni, ciascuna delle
quali punta su una dimensione essenziale a tutta la teologia. Le dimensioni che qualificano i percorsi sono:
a) l’impegno dell’annuncio, del dialogo e dell’inculturazione;
b) la necessità speculativa, sintetica e sistematica;
c) l’attenzione alla storia come fonte di chiarezza e prospettiva di
sviluppo.
Art. 49
La Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione affronta lo studio della
teologia nella prospettiva dell’annuncio e dell’inculturazione.
Art. 50
La Licenza in Teologia Sistematica affronta lo studio della teologia
in prospettiva sistematica con particolare attenzione alla tradizione tomista.
27
Statuti e Regolamenti
Art. 51
La Licenza in Storia della Teologia affronta lo studio della teologia
in prospettiva prevalentemente storica, cercando di mettere a frutto
l’insegnamento della riflessione ecclesiale e dei risultati migliori delle
più qualificate tradizioni filosofiche e religiose.
4. Ciclo per il Dottorato
Art. 52
Il terzo Ciclo per il Dottorato in Teologia prevede l’assolvimento di
un piano di studi, che lo studente elabora con l’aiuto del Primo relatore
della tesi e che sarà approvato dal Preside. Il candidato al Dottorato
parteciperà inoltre ad un Seminario metodologico per Dottorandi, che
si distribuisce nell’arco di quattro semestri. Il piano di studi e la partecipazione al seminario hanno la funzione di sostenere l’elaborazione
della dissertazione scritta.
Titolo VII
I GRADI ACCADEMICI
Art. 53
I gradi accademici sono Baccellierato, Licenza specializzata, Dottorato.
Art. 54
I requisiti per ottenere il diploma di Baccellierato sono:
a) avere frequentato il ciclo istituzionale ed aver superato le verifiche di profitto prescritte;
b) avere composto un elaborato scritto, conforme alle norme indicate nel «Regolamento della Facoltà»;
c) avere superato un esame accademico conclusivo che accerti il
livello della formazione teologica acquisita dallo studente.
Art. 55
I requisiti per ottenere il grado di Licenza specializzata sono:
a) avere frequentato i due anni del ciclo di specializzazione ed
aver superato le verifiche di profitto prescritte;
b) aver composto un elaborato scritto, conforme alle norme indicate nel «Regolamento della Facoltà», che mostri la competenza teologica maturata nel campo di specializzazione prescelto;
c) aver superato un esame davanti ad una Commissione di tre
Professori; la prova deve mostrare nel candidato la capacità di
28
Art. 56
§1 I requisiti per ottenere il grado di Dottorato sono:
a) aver assolto il piano di studi per il ciclo al Dottorato, previsto
all’Art. 52;
b) aver preparato una dissertazione che costituisca uno studio
originale, capace di contribuire alla riflessione teologica; il
tema della dissertazione deve essere previamente approvato
dal Consiglio dei professori; il Consiglio dei professori delega
due Professori, oltre al Docente che ha diretto il lavoro, con
l’incarico di esaminare la tesi e di decidere, con parere scritto,
sull’ammissione della dissertazione alla difesa solenne;
c) aver discusso secondo le norme del «Regolamento della Facoltà» la dissertazione, riportando un giudizio favorevole circa
l’effettivo incremento che essa dà alla ricerca teologica.
§2 Per l’effettivo conseguimento del titolo e del diploma di Dottorato è richiesta la pubblicazione almeno parziale della dissertazione; le condizioni della pubblicazione sono stabilite, per iscritto, dalla
Commissione dei relatori.
§3 La Facoltà può concedere il Dottorato ad honorem per speciali
meriti scientifici e culturali, acquisiti nel promuovere la scienza teologica. La proposta della concessione sarà avanzata dal Consiglio di Facoltà al Gran Cancelliere. Questi, sentito il parere della Commissione
d’Alto Patronato, chiederà il previo nulla osta della Congregazione per
l’Educazione Cattolica.
Statuti e Regolamenti
dibattere, con buona competenza teologica, un tema stabilito
in precedenza.
Titolo VIII
I SUSSIDI DIDATTICI
Art. 57
§1 La Facoltà, oltre a curare la propria Biblioteca, stipulerà convenzioni con Biblioteche delle Chiese e delle città della regione al fine
di rendere fruibile a Docenti, Ricercatori e Studenti l’insieme di questo
patrimonio (cf. Art. 15 n).
§2 Il rapporto con le biblioteche, che si convenzioneranno con la
Facoltà, regolato dalle specifiche Convenzioni, è sotto la responsabilità
del Bibliotecario della Facoltà (cf. Art. 40).
29
Statuti e Regolamenti
Titolo IX
AMMINISTRAZIONE ECONOMICA
Art. 58
Le fonti di finanziamento della Facoltà e della sua attività sono:
a) i contributi delle Diocesi della regione ecclesiastica EmiliaRomagna, promotrici della Facoltà;
b) i contributi, dati tramite il Pontificio Seminario Regionale
Benedetto XV, dalle Diocesi che per la formazione dei propri
seminaristi si servono del ciclo quinquennale di Baccellierato
realizzato presso lo stesso Seminario;
c) i contributi, regolati da un’apposita convenzione, dati dalla
Provincia di S. Domenico in Italia, in particolare per organizzare il percorso per il Baccellierato presso il Patriarcale Convento di S. Domenico;
d) il contributo della Conferenza Episcopale Italiana;
e) i contributi degli Studenti;
f ) lasciti e donazioni o anche oblazioni di persone fisiche e di
enti;
g) eventuali rendite patrimoniali.
Art. 59
D’intesa con la Commissione d’Alto Patronato, il Consiglio di Facoltà darà vita ad un Comitato di promozione, destinato a sostenere,
anche con la ricerca di mezzi finanziari, la presenza culturale della Facoltà nel territorio regionale e la sua vita. Tale Comitato opererà per
aiutare la Facoltà nelle necessità straordinarie e per arricchirne i beni
patrimoniali. Cercherà inoltre di reperire fondi per borse di studio per
Studenti, per l’attività di ricerca dei Docenti e per la formazione di
giovani ricercatori.
Art. 60
Le retribuzioni dei professori ordinari, straordinari e incaricati,
nonché quella degli Assistenti, degli Officiali e del personale, è determinata dal Consiglio d’Amministrazione. Esse, per quanto riguarda i
Professori stabili, gli Officiali e il personale della Sede, comprendono
anche i contributi assistenziali e il trattamento pensionistico.
Art. 61
Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Consiglio di Facoltà, fissa un congruo contributo annuo per la Biblioteca della Facoltà, che ne
assicuri l’efficienza e lo sviluppo.
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§1 Le tasse e i contributi degli alunni della Sede sono stabiliti dal
Consiglio di Facoltà, secondo una tabella proposta ogni anno dal Consiglio d’Amministrazione.
§2 Le spese sostenute dalla Facoltà per i rapporti con gli Studi
affiliati sono a carico di questi ultimi.
Statuti e Regolamenti
Art. 62
Titolo X
I RAPPORTI CON ALTRE REALTÀ ACCADEMICHE
Art. 63
I singoli Studi affiliati possono organizzare eventuali iniziative di
collaborazione con altre realtà accademiche, anche statali. Di queste
iniziative informeranno il Consiglio di Facoltà. Nel caso in cui tale
collaborazione comporti da parte della Facoltà Teologica dell’EmiliaRomagna riconoscimenti di valore accademico, gli Studi affiliati chiederanno la previa approvazione del Consiglio di Facoltà.
31
Statuti e Regolamenti
REGOLAMENTO DELLA FACOLTÀ
TEOLOGICA DELL’EMILIA-ROMAGNA
Il Regolamento della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna elaborato dal Consiglio di Facoltà nei consigli del 21/02/2012, 05/03/2012,
19/03/2012 è stato approvato definitivamente dalla commissione di
Alto Patronato il 16/04/2012 ed è entrato in vigore il 16/05/2012.
I. ELEZIONI O PROPOSTE DI NOMINA
Art. 1 – Norme generali
§1 La votazione per le elezioni o per le proposte di nomina è a
maggioranza dei 2/3 + 1 dei presenti alla convocazione, in cui sia intervenuta la maggioranza di quelli che devono essere convocati, salvo
diversa disposizione del diritto o dello Statuto. Se i primi due scrutini
risultano inefficaci, si procede nel terzo scrutinio al ballottaggio fra
i due candidati che hanno ottenuto più voti. Se rimane la parità, si
ritenga eletto il più anziano in età. (cf. CIC 119, 1°).
§2 Gli scrutini per le elezioni o le proposte di nomina a uffici
istituzionali sono a voto uninominale per ogni singolo candidato e a
votazione segreta. Nessun elettore può validamente votare se stesso.
§3 Le elezioni o le proposte di nomina a uffici istituzionali sono
presiedute dal Preside o, in sua assenza, dal Vicepreside o da un suo
sostituto. Si richiede sempre la presenza del Segretario della Facoltà e
di due scrutatori scelti tra i votanti.
Art. 2 – Proposta di nomina a Preside
§1 La votazione della terna di nomi da presentare alla Commissione d’Alto Patronato per la nomina del Preside (cf. Statuto FTER
Art. 6, §2c; Art. 7, §4b; Art. 15b; Art. 19, §1) avviene in seduta del
Consiglio di Facoltà presieduto dal Vicepreside.
Art. 3 – Proposta di nomina a Vicepreside
§1 La votazione della terna di nomi da presentare al Gran Cancelliere per la nomina del Vicepreside (cf. Statuto FTER Art. 6, §2d;
Art. 16, §3a; Art. 20, §1) avviene in seduta del Consiglio dei Professori
presieduto dal Preside.
§2 Il docente proposto a Vicepreside deve essere un docente stabile.
Art. 4 – Dipartimenti e Direttori (cf. Statuto Art. 20 bis)
§1 I docenti, in base alla loro scelta, appartengono a uno dei tre
Dipartimenti della Facoltà: «Dipartimento di Teologia dell’Evangeliz32
Statuti e Regolamenti
zazione» (DTE), «Dipartimento di Teologia Sistematica» (DTS), «Dipartimento di Storia della Teologia» (DST).
§2 Ogni Dipartimento è guidato da un «Direttore di Dipartimento», afferente al Dipartimento stesso, scelto e nominato dalla Commissione di Alto Patronato tra una terna proposta dai docenti appartenenti
al Dipartimento stesso (cf. Statuto Art. 20bis, §3 -4).
§3 La scelta della terna di nomi sia compiuta tra i docenti stabili.
§4 L’appartenenza a un Dipartimento è obbligatoria per i docenti
stabili e incaricati triennali.
§5 Ogni cambio di Dipartimento è sottoposta all’approvazione
del Preside.
§6 Il Direttore di Dipartimento è affiancato nelle sue attività da
un Vice-Direttore eletto dai docenti del rispettivo Dipartimento e approvato dal Preside.
Art. 5 – Durata della carica di Direttore di Dipartimento
§1 Il Direttore di Dipartimento dura in carica quattro anni (cf.
Statuto Art. 20 Art. 20bis §4).
Art. 6 – I compiti del Direttore di Dipartimento
§1 Il Direttore di Dipartimento guida l’attività del Dipartimento,
coordinandola alle direttive e agli orientamenti del Consiglio di Facoltà e del Consiglio di Amministrazione.
a) Il Direttore del DTE guida la Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione ed è responsabile dei piani di studio del triennio
teologico del Baccellierato quinquennale.
b) Il Direttore del DTS guida la Licenza in Teologia Sistematica
ed è responsabile dei piani di studio del Baccellierato triennale.
c) Il Direttore del DST guida la Licenza in Storia della Teologia
ed è responsabile dei piani di studio del biennio filosofico–teologico del Baccellierato quinquennale.
§2 Il Direttore di Dipartimento riunisca, almeno due volte all’anno, i docenti del Dipartimento per esaminare l’attività accademica ed
eventuali problemi. Ha facoltà d’invitare a queste riunioni docenti di
altri Dipartimenti della Facoltà o di altre istituzioni accademiche, i responsabili della formazione dei seminaristi o dei religiosi, i dottorandi
presso la Facoltà nelle discipline afferenti al Dipartimento.
II. ORGANI COLLEGIALI
Art. 7 – Norme generali
§1 Per la validità delle riunioni degli Organi accademici collegiali
è necessaria la presenza della metà più uno degli aventi diritto e che
siano stati legalmente convocati almeno quindici giorni prima. Le de33
Statuti e Regolamenti
liberazioni dovranno essere a maggioranza assoluta dei voti validi (cf.
Statuto FTER Art. 12 § 1).
§2 I membri degli Organi collegiali hanno l’obbligo di partecipare alle riunioni programmate. In caso di impossibilità sono tenuti
ad avvisare la Presidenza o la Segreteria. Per ripetute e ingiustificate
assenze cf. Regolamento, Art. 24d.
§3 Qualora in una riunione valida i membri di un Organo collegiale deliberativo esprimano il proprio voto in parità, chi presiede tale
Organo dirima la votazione con il proprio voto.
§4 Quando le deliberazioni riguardano le persone devono essere
prese a scrutinio segreto. (da Statuto Art. 12)
§5 Le deliberazioni dei Consigli dovranno essere comunicate a
tutti i rispettivi membri. (da Statuto Art. 12)
§6 La bozza di verbale di ciascun Consiglio, di norma, sia redatta
entro 15 giorni e disponibile in segreteria alla consultazione dei membri del Consiglio di Facoltà o da chi ne faccia richiesta, avendo ricevuto
il consenso scritto del Preside. (da Statuto Art. 12)
III. DOCENTI
Art. 8 – Norme generali
§1 I docenti si distinguono in Professori stabili e non stabili (cf.
Statuto Art. 23, §1). I docenti stabili si distinguono in ordinari e straordinari (cf. Statuto FTER Art. 24, §2). I docenti non stabili impegnati
nella Sede della Facoltà si distinguono in incaricati ad triennium e incaricati ad annum (cf. Statuto Art. 28, §3). Sono denominati invitati
i docenti che, avendo già un incarico di docenza presso un’altra sede
accademica, o essendo considerati esperti di un determinato ambito
disciplinare, vengono richiesti dalla Facoltà per docenze occasionali (cf.
Statuto Art. 28, §5).
§2 Tenuto conto del piano annuale dell’offerta formativa e dei
progetti di ricerca in atto nella Facoltà, il Consiglio di Facoltà determina il carico didattico sostenibile e gli impegni di ricerca a cui sono
tenuti i docenti stabili.
§3 Gli insegnamenti accademici che un docente stabile impartisce
al di fuori della Facoltà e dell’Istituto di Scienze Religiose interno ad
essa devono ricevere autorizzazione scritta dal Preside.
§4 I docenti stabili hanno diritto a un semestre di congedo per ragioni di studio ogni cinque anni. La domanda va inoltrata al Preside e
al Direttore del Dipartimento di afferenza, con dodici mesi di anticipo.
Sentito il parere del Consiglio di Facoltà il Preside può concedere tale
autorizzazione.
§5 A tutti i docenti stabili e incaricati è richiesto il Dottorato
(cf. Statuto FTER Art. 25, §4 e 26§3b; Art. 28 §2a). Tale Dottorato
dev’essere congruo, ossia corrispondente o almeno affine alla disciplina
insegnata.
34
Statuti e Regolamenti
§6 Nel processo di selezione e ingaggio dei docenti non stabili si
valutino il possesso dei titoli, le capacità didattiche, la ricerca scientifica
svolta, le relative pubblicazioni nonché l’idoneità ecclesiale (cf. Statuto
FTER Art. 28, §2).
§7 Per i docenti non stabili, eventuali eccezioni circa i requisiti
richiesti dallo Statuto e dal presente Regolamento devono essere deliberate dal Consiglio di Facoltà, fermo restando la competenza dell’Ordinario e del Gran Cancelliere di giudicare l’idoneità ecclesiale del candidato.
§8 Nella fase di selezione che precede il primo incarico annuale,
ogni docente candidato all’incarico deve fornire alla Facoltà il proprio
curriculum vitae et operum, secondo il modulo predisposto dalla segreteria.
§9 All’inizio di ogni A.A. ciascun docente è tenuto ad aggiornare
il proprio curriculum vitae et operum sulla propria pagina personale nel
sito web della Facoltà.
§10 Ogni anno ogni docente è tenuto a presentarne copia dettagliata e aggiornata alla segreteria.
§11Ogni docente, momentaneamente impossibilitato a svolgere
la normale attività didattica, è tenuto ad avvisare tempestivamente la
Segreteria. In caso di impossibilità protratta per più di una settimana,
deve presentare al Preside adeguata documentazione.
§12 Il trattamento economico dei docenti è stabilito dal Consiglio
di Amministrazione.
Art. 9 – Proposta di nomina a docente stabile ordinario
§1 Il numero dei professori ordinari sia fissato dal Consiglio di Facoltà, in modo che ve ne sia almeno uno per ogni area disciplinare. Tale
numero, non inferiore a cinque e approvato dalla Commissione d’Alto
Patronato, sia rivisto almeno ogni cinque anni (cf. Statuto FTER Art.
25, §5).
§2 I requisiti richiesti per essere professore stabile ordinario sono
quelli indicati dallo Statuto (Art. 25, §4). Ogni docente stabile straordinario, maturati i requisiti richiesti, può inoltrare al Preside la domanda per il passaggio di qualifica corredata di tre copie di ciascuna delle
sue pubblicazioni scientifiche.
§3 La candidatura dei docenti stabili straordinari per il passaggio
alla stabilità ordinaria dev’essere approvata da una riunione dei docenti
ordinari, presieduta dal Preside. In essa saranno valutate le attitudini
dei candidati alla didattica, la scientificità della loro ricerca e la loro
partecipazione attiva alla vita della Facoltà.
Il collegio dei docenti ordinari si esprimerà con voto uninominale
per ogni singolo candidato e a votazione segreta.
§4 Informato il Consiglio di Facoltà, il Preside inoltrerà il consenso dei docenti ordinari alla proposta di nomina al Gran Cancelliere e
35
Statuti e Regolamenti
alla Commissione d’Alto Patronato, per la richiesta del necessario nulla
osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica.
Art. 10 – Proposta di nomina a docente
stabile straordinario
§1 Il numero dei professori straordinari sia fissato dal Consiglio di
Facoltà. Tale numero sia rivisto almeno ogni cinque anni tenuto conto
del piano dell’offerta formativa e dei progetti di ricerca in atto nella
Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 26 §2, Art. 25 §5).
§2 Dopo almeno due incarichi triennali consecutivi, i docenti
incaricati in possesso dei requisiti richiesti, possono chiedere il passaggio alla stabilità secondo le modalità previste dallo Statuto (cf. Statuto
FTER Art. 26 §2 con rimando a 25 §3).
§3 La candidatura degli incaricati triennali per il passaggio alla
stabilità dev’essere approvata da una riunione dei docenti ordinari, presieduta dal Preside.
§4 Per ogni domanda per il passaggio alla stabilità il Preside procederà alla consultazione di tre docenti stabili oppure ordinari, esterni
alla Facoltà, esperti nell’area disciplinare, che dovranno esprimere il
loro giudizio scritto sul valore della produzione scientifica del candidato.
§5 I docenti ordinari si esprimeranno con voto uninominale per
ogni singolo candidato e a votazione segreta. La proposta di nomina è
da ritenersi approvata a maggioranza assoluta dei votanti.
§6 Il Preside inoltrerà il consenso dei docenti ordinari al Gran
Cancelliere e alla Commissione d’Alto Patronato, per la richiesta del
necessario nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica.
Art. 11 – Proposta di nomina a docente incaricato
§1 Il criterio fondamentale per la selezione e la nomina dei docenti non stabili è quello delle esigenze didattiche e scientifiche della
Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 28, §1). Si eviti, quindi, l’avvicendamento dei docenti incaricati ad annum, favorendo invece la continuità
dei docenti incaricati mediante la nomina ad triennium. Si incarichino
soltanto quei docenti che sono necessari allo svolgimento di attività
didattiche, a cui la Facoltà non riesce a provvedere con i propri docenti
stabili.
§2 I docenti da incaricare (ad annum e ad triennium) sono nominati dal Preside (cf. Statuto FTER Art. 28, §3) sentito il Consiglio di
Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 15, §9i). L’indicazione del Consiglio di
Facoltà avviene su presentazione del candidato da parte del Preside o
del Vicepreside o del Direttore di un Dipartimento. La proposta di nomina sarà corredata da un’apposita documentazione, in ottemperanza
ai requisiti richiesti dallo Statuto (cf. Statuto FTER Art. 28, §2).
§3 Ogni passaggio da incaricato annuale a incaricato triennale e
36
Statuti e Regolamenti
la successiva conferma per un altro triennio richiedono la medesima
procedura seguita per l’attribuzione del primo incarico.
§4 L’incarico annuale può essere reiterato fino a cinque volte. Per
la nomina a docente incaricato triennale si richiede che il docente abbia insegnato per almeno tre anni accademici presso la Facoltà, dando prova di preparazione scientifica, comprovata dalla sua produzione
scientifica, capacità didattica, partecipazione attiva alla vita della Facoltà ed idoneità ecclesiale.
§5 Il Preside sentito il parere del Consiglio di Facoltà può revocare
la nomina prima dello scadere del triennio.
Art. 12 – Gli assistenti
§1 I docenti assistenti affiancano i docenti stabili, che per fondate ed eccezionali ragioni non possono svolgere in modo sostenibile il
carico didattico di loro competenza. Essi devono essere nominati dal
Preside, previa proposta del docente stabile interessato presentata al
Consiglio di Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 27, §1). Il Consiglio di
Facoltà si esprime con voto uninominale per ogni singolo candidato e
a votazione segreta. Il voto positivo a maggioranza assoluta consente al
Preside la proposta di nomina.
§2 Per il suo carattere di eccezionalità, la nomina a docente assistente può essere reiterata fino a un massimo di due anni accademici
consecutivi. Si abbia cura di privilegiare nell’attribuzione di tale incarico giovani e capaci studiosi, individuati secondo i criteri qualitativi
indicati dal Consiglio di Facoltà.
§3 I docenti assistenti fanno parte del Collegio Plenario dei docenti della Facoltà.
§4 Ogni docente stabile può proporre al Consiglio di Facoltà la
cooptazione di un solo docente assistente per anno accademico, indicando un solo corso nel quale se ne prevede l’impiego. Le lezioni loro
affidate non possono superare un terzo dei crediti previsti dal corso
stesso.
§5 I docenti assistenti devono aver conseguito almeno il grado
accademico della Licenza (o laurea magistrale) nella disciplina insegnata ed essere in cammino per il Dottorato. Essi devono presentare al
Preside il proprio curriculum vitæ et operum e segnalarsi per attitudini
di ricerca scientifica e capacità didattica.
Art. 13 – Elezione dei rappresentanti dei docenti
incaricati
I due rappresentanti dei docenti incaricati all’interno del Consiglio
di Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 13e), eletti per quattro anni e rieleggibili, sono votati dai docenti incaricati triennali in seduta comune
presieduta dal Preside. Si procederà con voto uninominale per ogni
singolo candidato e a votazione segreta.
37
Statuti e Regolamenti
IV. GLI STUDENTI
Art. 14 – Immatricolazione e iscrizione
§1 All’atto della presentazione della richiesta della prima iscrizione,
il richiedente deve allegare alla documentazione una lettera di presentazione del proprio parroco o di un sacerdote cattolico che attesti l’idoneità del candidato per condotta di vita (cf. Statuto FTER Art. 33, §1).
In caso di impossibilità a produrre tale lettera di presentazione,
si richiede per l’ammissione un colloquio con il Preside al quale spetta
di dare il Nulla Osta all’iscrizione.
§2 Per immatricolarsi a qualsiasi ciclo di studi sono necessari:
a) la fotocopia di un documento valido d’identità;
b) la fotocopia del codice fiscale o del tesserino sanitario;
c) due foto formato tessera uguali e recenti, recanti sul retro in
stampatello il proprio cognome e nome.
Inoltre, per coloro che aspirano ai gradi accademici presso la Facoltà
o altrove, sono necessari:
d) il nulla osta dell’Ordinario o del suo Delegato per gli ecclesiastici, i religiosi e i seminaristi; l’attestato di un sacerdote per i
laici (cf. §1);
e) un attestato di conoscenza della lingua italiana per gli studenti
non italiani; tale attestato può consistere in un titolo di studio
conseguito con frequenza a corsi e superamento dei relativi
esami in lingua italiana; qualora lo studente non potesse dimostrare di avere una buona/sufficiente conoscenza della lingua
italiana, tale conoscenza dovrà essere comprovata dal superamento di una prova di idoneità istituita dalla Facoltà (test); si
richiede una conoscenza della lingua italiana di livello europeo
B1-B2; il superamento della prova di italiano è condizione previa alla frequenza dei corsi / superamento delle prove d’esame e
deve sempre essere verificata dalla Facoltà; qualora almeno tre
docenti dichiarino per iscritto, dopo i primi colloqui d’esame,
che lo studente non è in grado di comprendere la lingua italiana, lo studente dovrà essere nuovamente sottoposto al test di
lingua per proseguire l’iter di studio;
f ) la fotocopia autenticata del diploma di studi superiori valido
per l’iscrizione come ordinario in una Università civile della
propria nazione, rilasciato dall’Istituto in cui sono stati compiuti gli studi; gli studenti stranieri devono presentare il titolo
di studio tradotto in lingua italiana, autenticato e legalizzato dall’Autorità diplomatica o consolare italiana residente nel
Paese di origine ad eccezione dei certificati in lingua inglese
o francese o spagnola, con la dichiarazione della validità del
titolo per l’ammissione all’Università;
38
Statuti e Regolamenti
g) il piano di studi del ciclo accademico al quale intende iscriversi
come studente «ordinario» o «straordinario» debitamente firmato dallo studente. La personalizzazione del piano di studi
potrà essere perfezionata successivamente su esplicita richiesta
scritta, ottenuta la necessaria approvazione da parte delle competenti autorità accademiche (Preside e Coordinatori di ciclo
designati dal Consiglio di Facoltà);
h) per gli studenti extracomunitari è necessaria la fotocopia del
permesso di soggiorno in Italia per motivo di studio o del certificato di residenza in Italia;
i) versamento della quota di pre-immatricolazione per diritti di
segreteria stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
§3. Per iscriversi sono necessari:
a) la domanda di iscrizione debitamente compilata con calligrafia
leggibile, indirizzata al Preside, su modulo fornito dalla Segreteria, con il consenso al trattamento dei dati personali e sensibili;
b) modulo di dichiarazione di frequenza debitamente firmato specificante i corsi che si intendono seguire nell’anno accademico;
c) il pagamento delle tasse accademiche o l’impegnativa al loro
versamento nei tempi previsti.
§4 Lo studente si assume la responsabilità di comunicare tempestivamente alla segreteria la variazione dei propri dati anagrafici.
§5 Il periodo utile all’iscrizione è stabilito nell’Ordine degli studi
approvato dal Consiglio di Facoltà.
§6 Scaduti i termini d’iscrizione, è possibile iscriversi col consenso
del Preside dietro richiesta scritta dell’interessato. Non è comunque
possibile iscriversi trascorsa la terza settimana di lezione di ogni semestre.
§7 Gli studenti si dividono in ordinari, straordinari, ospiti, uditori e fuori corso.
Art. 15 – Studenti Ordinari
Sono studenti ordinari coloro che
a) sono in possesso del titolo di studio prescritto;
b) non sono iscritti ad altre Facoltà ecclesiastiche o civili (Statuto
FTER Art. 34 §6);
c) aspirano ai gradi accademici;
d) frequentano i corsi previsti nelle modalità previste o consentite
dalle competenti autorità accademiche;
e) adempiono le condizioni richieste per il conseguimento dei
gradi accademici (Statuto FTER Art. 34).
Art. 16 – Iscrizione al ciclo di Baccellierato
§1 Possono essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per il
Baccellierato in Teologia coloro che hanno conseguito un titolo di stu39
Statuti e Regolamenti
dio prescritto per l’ammissione all’Università di Stato. Al momento
dell’immatricolazione dovrà essere esibito l’originale del titolo di studio o una sua copia autenticata (Statuto Art. 34 §2A).
§2 Si richiede inoltre, se non prevista dal piano di studi, una congrua conoscenza previa della lingua latina e greca. Tali conoscenze possono essere attestate da certificati di studi precedenti.
§3 In mancanza di tale certificazione, lo studente dovrà seguire
corsi integrativi presso la Facoltà o altri Istituti riconosciuti dalla Facoltà medesima, dimostrando di aver superato le prove di profitto.
§4 I corsi di Latino e di Greco dovranno essere seguiti entro i
primi due anni (Statuto Art. 34 §2B).
§5 La domanda di ammissione al Baccellierato in Teologia degli
studenti in possesso di una laurea triennale o specialistica in Scienze
Religiose potrà essere approvata dal Preside solo dopo richiesta scritta dell’interessato corredata dalla presentazione da parte del Direttore
dell’Istituto di Scienze Religiose presso il quale è stato conseguito il
titolo in Scienze Religiose nonché da un certificato di esami sostenuti
nel percorso di Scienze Religiose che contempli una media almeno di
8.51/10 dei voti conseguiti.
§6 All’approvazione della domanda da parte del Preside farà seguito la formulazione di un piano di studi di almeno due anni corrispondenti ad un massimo di 24 semestralità. Tale piano di studi, redatto dai docenti a ciò deputati dal Consiglio di Facoltà, sarà approvato
dal Consiglio di Facoltà secondo quanto previsto dalla Congregazione
per l’Educazione Cattolica (cf. Nota CEC 28 giugno 2008, Art. 21 e
CdF del 20 settembre 2010).
Art. 17 – Iscrizione al ciclo di Licenza
§1 Possono essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per la
Licenza in Teologia coloro che hanno conseguito il Baccellierato in
Teologia. Al momento dell’iscrizione dovrà essere esibito l’originale del
titolo di studio o una sua copia (Statuto Art. 34 §2A).
Gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio in lingua
latina oppure una traduzione italiana ottenuta presso l’Autorità del Paese di origine in Italia.
§2 Il certificato di Baccellierato in Teologia deve riportare i singoli
esami sostenuti per il conseguimento del titolo; fino a quando non
viene prodotto un certificato rilasciato dalla segreteria dell’Istituto di
provenienza, sulla base di una semplice dichiarazione o autocertificazione di studi compiuti lo studente non potrà essere considerato regolarmente iscritto né sostenere esami.
§3 Gli studenti della FTER in possesso del Baccellierato in Teologia possono essere ammessi al Ciclo di Licenza se hanno riportato
almeno la qualifica finale di Baccellierato cum laude.
§4 Gli studenti provenienti da altre Università o Facoltà ecclesia40
Art. 18 – Iscrizione al ciclo di Dottorato
§1 Possono essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per il
Dottorato in Teologia coloro che hanno conseguito il titolo accademico di Licenza in Teologia. Al momento dell’iscrizione dovrà essere
esibito l’originale del titolo di studio o una sua copia (Statuto Art. 34
§2A).
Gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio in lingua
latina oppure una traduzione italiana ottenuta presso l’Autorità del Paese di origine in Italia.
Il titolo di Licenza in Teologia deve essere stato conseguito con una
valutazione finale minima di almeno magna cum laude o equivalente.
§2 L’eventuale ammissione di coloro che sono in possesso di altre
licenze ecclesiastiche sarà valutata dal Preside o da una commissione da
lui deputata a ciò.
§3 Gli studenti che intraprendono il Dottorato alla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna senza esservi mai stati iscritti in precedenza,
con l’aiuto del docente incaricato dal Consiglio dei Professori di coordinare il ciclo di studi (Coordinatore del Dottorato), devono scegliere
corsi o seminari equivalenti a otto crediti (CFU cioè 12 ECTS) tra
quelli offerti nel II ciclo della Facoltà. La media degli esami superati
dovrà essere non inferiore a magna cum laude.
§4 Il percorso di studi del Dottorato è scandito dalle seguenti tappe: frequenza ai seminari richiesti; deposito del titolo approvato dal
Consiglio dei Professori; eventuale rinnovo del titolo depositato; difesa
della dissertazione dottorale; richiesta di rilascio del titolo dopo la pubblicazione totale o parziale della dissertazione dottorale.
Statuti e Regolamenti
stiche possono essere iscritti al Ciclo di Licenza se hanno conseguito il
Baccellierato con la qualifica minima di magna cum laude.
Art. 19 – Studenti straordinari ed altri casi
§1 Sono studenti straordinari coloro che frequentano tutti o in
parte i corsi previsti, sostenendone l’esame, ma non possiedono le condizioni richieste per il conseguimento dei gradi accademici. Adempiute
le condizioni richieste, essi possono essere iscritti come ordinari.
§2 Uno studente che aspiri a conseguire il grado accademico non
può essere studente straordinario per più di un anno accademico.
§3 È possibile per il primo ciclo l’immatricolazione come studenti
straordinari senza termini temporali ai candidati all’ordine sacro segnalati dal Rettore di un seminario e ammessi dal Preside e ai religiosi/e
in formazione che siano privi di un titolo di studio valido per l’accesso
all’Università.
§4 Si definiscono «ospiti» gli studenti che sono dotati del regolare
titolo di ammissione ma non aspirano a conseguire i gradi accademici
nel Ciclo di studi al quale sono iscritti; sono iscritti ad uno o più corsi
41
Statuti e Regolamenti
(per un massimo di 3 per semestre) dei quali sostengono gli esami al
fine di ottenere il rilascio di un certificato da presentare presso un altro
Istituto.
§5 Si definiscono «uditori» gli studenti che, con o senza regolare
titolo di ammissione, sono iscritti a uno o a più corsi ma non hanno
diritto di accedere all’esame. Su richiesta dell’interessato può essere rilasciato un attestato di partecipazione ai corsi seguiti.
§6 Gli studenti che, completati gli anni di iscrizione come studenti ordinari, non hanno ancora frequentato tutti i corsi previsti dal
piano di studi o che non hanno superato tutte le prove prescritte, vengono considerati «fuori corso». Vengono considerati «fuori corso» anche coloro che, sulla base di motivazioni gravi, presentano al Preside
domanda di sospensione dalla frequenza per almeno un anno accademico.
§7 Gli studenti fuori corso per mantenere la validità delle frequenze e degli esami, devono rinnovare annualmente l’iscrizione.
Art. 20 – Assemblee
§1 Le classi di ogni ciclo di studi nel corso dell’anno accademico
hanno diritto di disporre di due ore di lezione, una per semestre, per
assemblee di studenti. La richiesta va inoltrata direttamente ai docenti
interessati informandone la Segreteria.
§2 Qualora sia utile disporre di più ore, i rappresentanti degli studenti faranno richiesta al Preside.
§3 I rappresentanti degli studenti possono richiedere la presenza
all’Assemblea del Preside o del Vicepreside o del Segretario generale.
Tale presenza è obbligatoria nelle assemblee elettive.
§4 Il Preside può convocare in Assemblea gli studenti per esaminare aspetti e problemi relativi alla vita della Facoltà (cf. Statuto FTER
Art. 36, §2).
Art. 21 – Rappresentanza degli studenti
§1 L’elezione dei rappresentanti degli studenti è preparata da
un’assemblea degli studenti introdotta dal Preside o da un suo delegato, volta a spiegare il funzionamento degli organi di governo della
Facoltà e a sensibilizzare tutte le componenti studentesche (seminaristi
ed «esterni») sull’importanza della partecipazione attiva alla vita della
Facoltà, garantendo a tutte le medesime possibilità. È possibile che tale
assemblea raccolga una rosa di nomi di persone che si rendono disponibili a svolgere il ruolo di rappresentanti, senza pregiudicare in alcun
modo il diritto di tutti ad esprimere la propria preferenza anche al di
fuori della rosa.
§2 I rappresentanti degli studenti per il Consiglio di Facoltà sono
tre, uno per ciascun ciclo, eletti annualmente e rieleggibili (cf. Statuto
FTER Art. 36, §3). Sono eletti dagli studenti ordinari, straordinari e
42
Statuti e Regolamenti
fuori corso tra gli studenti ordinari, secondo le seguenti modalità:
a) si vota su scheda intestata unica fornita dalla Segreteria nel momento in cui lo studente si reca a votare;
b) si possono indicare al massimo tre nominativi di studenti
iscritti al proprio ciclo;
c) le elezioni si svolgono per tre giorni scolastici consecutivi per il
Baccellierato e la Licenza entro il 31 ottobre dell’anno accademico in corso; per i dottorandi in occasione del 2° seminario
dell’anno accademico;
d) gli studenti iscritti al Baccellierato triennale e alla Licenza in
Teologia Sistematica votano presso la sede di piazza s. Domenico, gli altri presso la sede di piazzale Bacchelli;
e) lo scrutinio, da compiersi entro le 48 ore successive alla conclusione delle votazioni, viene effettuato dal Segretario generale che funge da Presidente, da un addetto di segreteria e da un
rappresentante della componente studentesca;
f ) risultano eletti i tre studenti che hanno ottenuto più voti. La
segreteria ne dà immediata comunicazione ai diretti interessati
che hanno a disposizione 48 ore di tempo per accettare o declinare l’incarico in forma scritta.
g) In caso di non accettazione il Segretario contatterà il primo dei
non eletti. In caso di parità di voti risulta eletto il più anziano
(di iscrizione e successivamente di età).
§3 I rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio dei Professori sono due, eletti annualmente e rieleggibili (cf. Statuto FTER Art.
36, §3). Sono eletti dagli studenti ordinari straordinari e fuori corso tra
gli studenti ordinari, secondo le seguenti modalità:
a) si eleggono due studenti ordinari scelti da ciascuno dei due
percorsi istituzionali di Baccellierato;
b) le modalità dell’elezione sono le stesse per il Consiglio di Facoltà.
V. NORME ETICHE DELLA FACOLTÀ
E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Art. 22 – Premessa
La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna richiede dalla sua comunità accademica un alto livello di impegno, di dedizione e di professionalità, una spiccata maturità umana e una condotta conforme ai buoni
costumi, al Vangelo, al Magistero della Chiesa Cattolica e alle norme
della vita accademica, come risulta dagli articoli 30 §1, 32, 37 §§1-2
dello Statuto, oltre che dall’Art. 40 dello Statuto dell’Istituto di Scienze
Religiose SS. Vitale e Agricola.
I membri della Facoltà sono inoltre tenuti a mantenere una condotta collaborativa e rispettosa fra loro e nei confronti delle decisioni e
43
Statuti e Regolamenti
disposizioni degli organi sovraordinati, al fine della efficienza, imparzialità e trasparenza dell’operato della Facoltà; sono inoltre tenuti ad
usare le risorse della Facoltà in maniera responsabile, in modo da poter
giustificare, a richiesta, le spese o produrre idonea documentazione o
rendiconto.
Sono inoltre tenuti a rispettare il buon nome e a non recare danno
alla reputazione della Facoltà.
Art. 23 – Infrazioni molto gravi
Sono considerate infrazioni molto gravi ai principi morali e all’etica
della Facoltà, i seguenti comportamenti:
§1 Sia da parte dei docenti che degli studenti
a) La falsificazione di documenti o informazioni amministrative.
b) L’asportazione o intento di asportazione di libri o documenti
della Biblioteca o dell’Archivio.
c) La pubblicazione, sotto il proprio nome, di un’opera scritta
da un altro.
d) Il plagio in un’opera scritta (elaborati, tesi, dissertazioni, articoli, dispense o libri pubblicati), cioè l’inclusione di un testo
preso da un altro autore, senza la consueta indicazione e il riferimento preciso alla fonte.
e) La consegna, sotto il proprio nome, di un’opera scritta da un
altro, in qualsiasi modo ricevuta.
f ) Le molestie sessuali.
§2 Da parte dei docenti
g) Comportamenti volti a sostenere una dottrina condannata
dalla Chiesa o ritenuta pericolosa o nociva per gli studenti (cf.
Statuto FTER Art. 32, §2).
h) La violazione abituale e pubblica della morale cattolica.
i) L’aver procurato agli studenti il questionario del compito scritto prima dell’esame.
j) La falsificazione della documentazione citata in un’opera scritta.
k) La mancata comunicazione di situazioni di conflitto di interesse agli organi gerarchica­mente sovraordinati, ovvero la mancata astensione da eventuali deliberazioni o decisioni in materie
o situazioni in cui sia ravvisabile per il docente un conflitto di
interessi (personali o di terzi).
§3 Da parte degli studenti
l) La consegna come elaborato di un corso, di uno scritto già
presentato per adempiere gli obblighi di un altro corso (fatto
salvo il diritto alla rielaborazione di precedenti propri lavori
nella stesura delle tesi di Licenza e Dottorato).
44
Art. 24 – Infrazioni gravi
§1 Da parte di tutti
Sono considerate infrazioni gravi ai principi morali e all’etica della
Facoltà e riprovevole infrazione della disciplina universitaria, da parte
di tutti gli appartenenti alla Facoltà:
a) La mancanza del dovuto rispetto ad altre persone.
b) Il danneggiamento di libri o di altri documenti, di apparecchiature, di oggetti o di strutture della Facoltà, o comunque
l’aver arrecato danni materiali o economici alla Facoltà.
Statuti e Regolamenti
m)L’essersi procurato, in qualsiasi modo, il questionario del compito scritto prima dell’esame.
§2 Da parte dei docenti
c) La consegna del verbale degli esami con i voti degli studenti
oltre 30 giorni dopo il limite di tempo stabilito dallo Statuto
o dalla Facoltà.
d) Il protratto inadempimento dei doveri ed obblighi didattici ed
istituzionali.
§3 Da parte degli studenti
e) La comunicazione, durante un esame scritto, con altri per dare
o ricevere aiuto.
f ) La copiatura, durante un esame scritto, dal compito di un altro
o la consultazione di note o fonti non espressamente permessa
dall’esaminatore.
Art. 25 – Sanzioni per le infrazioni molto gravi
§1 Per le infrazioni di cui all’Art. 23 possono essere applicate secondo la gravità dei casi le seguenti sanzioni:
a) L’annullamento dell’esame o dell’opera consegnata.
b) L’ammonizione verbale o scritta.
c) La sospensione del diritto all’esame, da parte dell’autorità accademica competente, per la durata di tempo massima di un
(1) anno; con possibilità della sanzione aggiuntiva che, in caso
di ripetizione dell’esame, il voto non possa essere superiore al
sei (6).
d) La privazione della voce attiva e passiva, per la durata da un
minimo di sei (6) mesi a un massimo di due (2) anni, a giudizio dell’autorità accademica competente.
e) L’espulsione dalla Facoltà o, se si tratta di un docente, la sospensione o la dimissione dalla docenza.
f ) La privazione del conferimento del grado accademico.
§2 La sanzione di cui al §1. a) dovrà essere sempre applicata per
infrazioni concernenti la relativa disciplina.
45
Statuti e Regolamenti
§3 La sanzione di cui al §1. a) può inoltre essere cumulata, a discrezione dell’autorità competente, con quelle di cui alle lettere b), c),
d) ed e).
§4 Resta fermo, per il personale docente, l’applicazione di quanto
previsto dall’Art. 32 dello Statuto.
§5 In caso di pendenza di procedimento penale, è prevista la possibilità di sospensione cautelativa del docente o dello studente, da parte dell’organo competente, sino all’esito del procedimento (cf. Statuto
Art. 32 §6).
Art. 26 – Sanzioni per le infrazioni gravi
Per le infrazioni di cui all’Art. 24. possono essere applicate secondo
la gravità dei casi le seguenti sanzioni:
a) Ammonizione verbale.
b) Ammonizione congiunta alla riparazione del danno morale,
secondo le modalità determinate dall’autorità competente.
c) Ammonizione congiunta alla riparazione del danno materiale,
secondo le modalità determinate dall’autorità competente.
a) Per i docenti è possibile l’applicazione congiunta delle sanzioni
di cui alle lettere a), b), c) a giudizio dell’autorità competente.
Art. 27 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni
al personale docente
§1 Per l’applicazione delle sanzioni previste per le infrazioni molto gravi, la competenza spetta alla Commissione di Alto Patronato, che
procederà secondo quanto stabilito dallo Statuto (cf. Art. 32), a seguito
di segnalazione del Preside.
§2 Per l’applicazione delle sanzioni previste per le infrazioni gravi,
la competenza spetta al Preside, coadiuvato da un collegio di due (2)
probiviri scelti tra gli stabili secondo un criterio di anzianità.
§3 L’autorità competente potrà decidere, a seconda dei casi, di infliggere anche altre sanzioni proporzionate alla gravità dell’infrazione,
così pure, fatto salvo l’Art. 25. §2, di non infliggere altra sanzione.
Art. 28 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni
agli studenti
§1 Per l’applicazione delle sanzioni previste per le infrazioni commesse dagli studenti, la competenza spetta, in caso di violazioni accademiche, al Preside con il voto deliberativo della Commissione dei probiviri, composta da tre (3) docenti stabili da lui convocati; nel caso di
violazioni non accademiche, dalla Commissione Disciplinare, di cinque
(5) membri presieduta dal Preside e in cui, oltre a tre docenti stabili,
figuri anche il rappresentante degli studenti del ciclo di appartenenza
dello studente (cf. Statuto FTER Art. 37 §2).
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Art. 29 – Diritti del docente e dello studente
Statuti e Regolamenti
§2 Per l’applicazione di sanzioni a uno studente chierico o religioso l’autorità competente informi sempre il suo Ordinario.
§3 L’autorità competente potrà decidere, a seconda dei casi, di infliggere anche altre sanzioni proporzionate alla gravità dell’infrazione,
così pure, fatto salvo l’Art. 25 §2, di non infliggere altra sanzione.
§1 Nell’applicazione delle sanzioni l’autorità competente dovrà tener presente la dignità della persona e agire in modo che siano sempre
protette, per quant’è possibile, la reputazione e il diritto alla riservatezza.
§2 I docenti e gli studenti hanno diritto di difendersi davanti all’autorità accademica e dovranno quindi essere tempestivamente
messi a conoscenza degli addebiti a loro contestati.
§3 Avranno inoltre diritto, prima della decisione in merito all’applicazione di sanzioni, di presentare all’autorità accademica competente
deduzioni scritte, entro cinque (5) giorni dal ricevimento della contestazione, e di chiedere di essere uditi personalmente o accompagnati da
persona di fiducia, o insieme ad altre persone eventualmente implicate.
§4 L’Autorità competente dovrà comunicare la propria decisione
entro i successivi trenta (30) giorni lavorativi.
Art. 30 – Ricorsi dei docenti
I docenti possono ricorrere avverso i provvedimenti adottati dal
Preside alla Commissione di Alto Patronato, secondo quanto previsto
dall’Art. 32 dello Statuto.
Art. 31 – Ricorsi degli studenti
Gli studenti possono ricorrere entro venti (20) giorni dalla comunicazione del provvedimento:
§1 avverso i provvedimenti adottati, a norma degli articoli che
precedono, dal Preside con la Commissione dei probiviri o dalla Commissione Disciplinare, al Consiglio di Facoltà;
§2 avverso i provvedimenti adottati dal Consiglio di Facoltà, alla
Commissione di Alto Patronato.
Art. 32 – Applicazione delle Norme
§1 Nel caso che le presenti Norme etiche della Facoltà si debbano
intendere in riferimento agli Studi affiliati, le competenze del Preside
sono da attribuire al Direttore dello Studio e quelle della Commissione
di Alto Patronato alla Commissione Direttiva dello Studio.
§2 Nel caso che le presenti Norme etiche della Facoltà si debbano
intendere in riferimento ad un ISSR collegato alla Facoltà, le competenze del Preside sono da attribuire al Direttore dell’ISSR, e quelle
della Commissione di Alto Patronato al Moderatore dell’Istituto.
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Statuti e Regolamenti
VI. ORDINAMENTO DEGLI STUDI
Art. 33 – Frequenza ai corsi
§1 La frequenza ai corsi è obbligatoria per almeno i due terzi delle
lezioni; in caso contrario non è possibile sostenere gli esami.
§2 Al fine di sostenere l’esame la frequenza ad un corso resta valida per i sei semestri successivi. Scaduti i sei semestri, la richiesta da parte dello studente sarà indirizzata al Preside e presentata alla segreteria.
§3 Ogni deroga o esenzione dalle precedenti disposizioni deve essere messa per iscritto e firmata dall’autorità competente.
§4 La falsificazione della frequenza ai corsi e alle lezioni così come
la falsificazione di documenti quali certificati o statini è sanzionata dalle Norme etiche della Facoltà.
Art. 34 – Seminari
§1 I seminari dei primi due cicli teologici, finalizzati ad avviare
lo studente alla ricerca scientifica, comportano una verifica che può
consistere in un elaborato scritto.
§2. Il docente dovrà valutare il lavoro di ricerca di ogni singolo
studente per quanto riguarda i contenuti, la forma letteraria e la metodologia.
§3. Lo svolgimento del seminario comprenderà: lezioni frontali
del docente, relazioni degli studenti con successivo dibattito, ore personali di studio.
Art. 35 – Condizioni di ammissione agli esami
Per poter sostenere gli esami occorrono:
a) la regolare iscrizione al ciclo di studi;
b) la regolare frequenza delle lezioni;
c) il pagamento delle tasse accademiche;
d) la regolare iscrizione all’esame;
e) la presentazione dello statino.
Art. 36 – Appelli d’esame
§1 Le date e la durata di ogni sessione sono stabilite dal Consiglio
di Facoltà.
§2 Per giusta causa, su domanda scritta dei rappresentanti degli
studenti possono essere concesse dal Preside sessioni straordinarie di
esame dopo deliberazione del Consiglio di Facoltà.
§3 Su domanda scritta dello studente ed autorizzazione scritta del
Preside, verificata la disponibilità dei docenti interessati, possono essere
concessi esami fuori appello.
§4 Le date e gli orari dei singoli appelli sono stabiliti dai relativi Docenti e comunicati in Segreteria un mese prima dell’inizio della
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Statuti e Regolamenti
sessione stessa. La Segreteria li notificherà quanto prima agli studenti
tramite la pagina personale sul sito web della Facoltà.
§5 Ogni docente è tenuto ad offrire per ogni sessione ordinaria un
numero di appelli non inferiore a due. Inoltre è tenuto ad offrire un
numero di posti utili pari ad almeno il doppio degli studenti che hanno
frequentato i propri corsi nell’ultimo semestre.
§6 Le date degli esami scritti saranno fissate dalla segreteria.
§7 Ogni eventuale variazione della data o dell’ora dell’appello
dev’essere comunicata dal docente preventivamente alla Segreteria.
§8 Gli studenti che intendono sostenere un esame sono tenuti a
iscriversi all’appello entro le ore 00.00 del giorno precedente l’esame
tramite la propria pagina personale dello studente.
§9 L’assenza dall’esame comporta l’impossibilità per lo studente
di sostenere l’esame in altre date d’appello della medesima sessione e
sarà soggetta a sanzione pecuniaria stabilita dagli organi competenti.
Art. 37 – Esami
§1 Gli esami non possono tenersi prima del termine del corso.
Ordinariamente sono orali, ma si dà la possibilità di esami scritti e di
elaborati a discrezione del docente il quale deve darne comunicazione
alla segreteria unitamente al programma del corso.
§2 Il colloquio d’esame deve durare almeno 15 minuti.
§3 Lo studente che ha ricevuto valutazione insufficiente non può
sostenere due volte l’esame della stessa disciplina nella medesima sessione d’esame.
§4 Su motivata richiesta scritta dello studente o del docente, il
Preside può istituire una commissione d’esame, affiancando al docente
esaminatore un altro docente.
§5 In caso di impossibilità del docente a ricevere gli esami nella
sessione stabilita, il Preside affiderà tale compito a un docente di discipline analoghe.
§6 La valutazione degli esami da parte del docente tiene conto dei
seguenti criteri in equa proporzione:
a) assimilazione ed esposizione corretta dei contenuti;
b) articolazione tra i contenuti del singolo corso e il riferimento
ad altri corsi;
c) approfondimento dei contenuti come ampliamento di interesse personale.
Art. 38 – Il voto
§1 Nel caso in cui lo studente, iniziato l’esame, preferisca non
condurlo a termine si scriverà sui verbali d’esame «ritirato» restando la
possibilità di sostenere l’esame in sessione.
§2 Nel caso in cui il Docente valuti insufficiente la prova d’esame,
si scriverà sui verbali «non superato» o denominazione equivalente, con
49
Statuti e Regolamenti
breve motivazione. In questo caso lo studente ha il diritto di sostenere
l’esame solo nella sessione successiva.
§3 Nel caso in cui lo studente non superi l’esame per tre volte, è
tenuto a rifrequentare il corso.
§4 Lo studente può rifiutare il voto d’esame. La mancata accettazione del voto d’esame dev’essere effettuata espressamente e ordinariamente tramite la propria pagina personale; eccezionalmente per iscritto
(cartaceo o via e-mail) nei sette giorni successivi alla verbalizzazione.
§5 In caso di eventuali correzioni di voto sul verbale, si deve ripetere il voto controfirmandolo.
§6 I voti vengono espressi in decimi nelle seguenti modalità: 6;
6,5; 7; 7,5; 8; 8,5; 9; 9,5; 9,75; 10; 10 e lode. Non sono ammessi altri
voti. In caso contrario il Segretario verbalizzerà il voto inferiore più
vicino.
Art. 39 – La verbalizzazione
§1 Il documento che attesta la verbalizzazione d’esame è lo statino
che lo studente deve stampare dalla propria pagina personale al momento dell’iscrizione all’esame. Il docente è tenuto a consegnare alla
segreteria lo statino compilato e firmato dal solo docente, al termine di
ogni data di appello entro la sera stessa della data d’esame.
§2 Il voto di profitto è comunicato dalla segreteria allo studente
al momento della verbalizzazione che può avvenire immediatamente
dopo la consegna dello statino in segreteria da parte del docente e può
essere accettato o rifiutato dallo studente tramite la propria pagina
personale.
Art. 40 – Lingue moderne
§1 Per il conseguimento del Baccellierato si richiede la conoscenza
di una lingua straniera, per la Licenza di due lingue straniere e per il
Dottorato di tre.
§2 Le lingue straniere di cui la Facoltà richiede una conoscenza
passiva al fine del conseguimento del titolo siano scelte tra le seguenti:
inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese o altra lingua direttamente connessa al proprio elaborato scritto.
§3 Per il ciclo di Baccellierato triennale la conoscenza della lingua
straniera sia verificata entro il primo anno accademico, per il Baccellierato Quinquennale entro il terzo anno accademico, per la Licenza entro
il primo anno accademico per il Dottorato entro il secondo dei due
anni del percorso dottorale. I dottorandi che vantano la conoscenza di
una lingua straniera non elencata al §1 saranno esaminati caso per caso.
Art. 41 – Elaborato metodologico
§1 Nel ciclo di studi del Baccellierato quinquennale, al termine
del biennio filosofico-teologico, viene presentato un primo elaborato
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Statuti e Regolamenti
scritto (Cf. Reg FTER 2007 Art. 26 §1a) sotto la guida di un Docente, nel corso del secondo anno, preferibilmente nell’ambito di uno
dei corsi o seminari frequentati dallo studente. L’esercitazione, di un
minimo di 60.000 caratteri spazi inclusi, corrispondenti a circa 25-30
pagine di testo, deve mostrare che lo studente ha assimilato alcuni elementi importanti del metodo della disciplina in questione.
§2 Un’attenzione accurata dovrà essere dedicata agli aspetti formali e metodologici.
§3 Non si possono affrontare gli esami del triennio senza previa
consegna di tale esercitazione in una copia rilegata, stampata fronte/
retro, alla Segreteria.
§4 Il docente relatore compilerà lo statino assegnando un voto
all’elaborato e riportando nello statino il titolo dell’elaborato.
Art. 42 – Elaborato finale di Baccellierato
§1 Nel corso del quinquennio o del triennio istituzionale è prevista l’elaborazione di una esercitazione scritta di Baccellierato sotto la
guida di un docente FTER.
§2 L’esercitazione, di un minimo di 120.000 caratteri spazi inclusi, corrispondenti a circa 50 pagine di testo, deve comprovare la capacità dello studente di trattare un tema inerente agli studi istituzionali con
correttezza metodologica e una sufficiente conoscenza bibliografica.
§3 Nel caso del Baccellierato triennale, tale dissertazione può
coincidere con l’elaborato del seminario annuale.
Art. 43. – Elaborato finale di Licenza
§1 L’esercitazione scritta per la Licenza è elaborata sotto la guida e
la responsabilità di un Docente della Facoltà, su un tema approvato dal
Direttore di Dipartimento.
§2 Tale elaborato scritto deve mostrare che il candidato è capace di
affrontare un tema teologico con correttezza di metodo, con conoscenza della letteratura pertinente e buona capacità di valutazione critica.
Essa deve manifestare anche la capacità di esprimersi in modo adeguato
al tema, con stile corretto e accurato, con coerenza dimostrativa.
§3 Il testo deve raggiungere un minimo di 180.000 caratteri (spazi inclusi), corrispondenti a circa 75 pagine di testo.
Art. 44. – Dissertazione dottorale
§1 Per elaborare la dissertazione dottorale si deve procedere all’individuazione dell’ambito di ricerca e del primo relatore. Il primo relatore è di norma un docente stabile della FTER. Con il consenso del
Preside, anche professori ordinari di un’altra Facoltà ecclesiastica o civile possono essere direttori di tesi.
§2 Nel caso che il primo relatore non sia un professore stabile
della FTER, il nome – suggerito dal candidato – deve essere approvato
51
Statuti e Regolamenti
52
dalla Commissione per il Dottorato (costituita dai Direttori dei Dipartimenti e dal Coordinatore del ciclo per il Dottorato) e dal Preside.
§3 Il candidato redige il progetto. Il progetto di tesi deve contenere quattro elementi: [1] un titolo; [2] una descrizione di almeno
10.000 caratteri della ricerca che si intende condurre e degli obiettivi
che essa si prefigge; [3] un indice il più possibile accurato della dissertazione; [4] una bibliografia non esaustiva, ma già piuttosto articolata.
Dal punto di vista grafico, esso deve essere redatto secondo le norme
grafiche disponibili sul sito della Facoltà.
§4 Il primo relatore invia il progetto, corredato dalla sua esplicita
approvazione, al Coordinatore del ciclo di Dottorato.
§5 Il Coordinatore del ciclo di Dottorato sottopone il progetto
alla commissione per il Dottorato, per una prima verifica.
§6 Ottenuto il benestare iniziale della Commissione per il Dottorato, il progetto è trasmesso dal coordinatore alla segreteria e da questa
inoltrato a tutti i membri del Consiglio dei Professori, con un anticipo
di almeno due settimane rispetto alla data di convocazione del Consiglio.
§7 Il Consiglio dei Professori, in occasione dell’approvazione del
progetto, individua due docenti che possano accompagnare lo studente
nella stesura della tesi (docenti accompagnatori).
§8 Le modalità con cui il candidato si deve avvalere dell’apporto
dei due docenti accompagnatori per la stesura della dissertazione sono
lasciate al giudizio del primo relatore.
§9 Il tema rimane riservato per cinque anni. Se al termine dei
cinque anni il candidato non ha ancora difeso la dissertazione dottorale, è possibile chiedere di prolungare la riserva del titolo per un
altro quinquennio. Tale richiesta deve essere formulata per iscritto dal
dottorando stesso e inviata al Preside, accompagnata da una lettera del
primo relatore che dichiara di approvare la richiesta dello studente.
§10 Una modifica sostanziale del progetto o il cambio del primo
relatore richiede la ripetizione dell’iter di approvazione del progetto
medesimo. Un’eventuale sostituzione di uno dei docenti accompagnatori viene deliberato dal Consiglio dei Professori.
§11 Quando l’elaborato è ormai alla fase finale il primo relatore è
tenuto a comunicare alla segreteria il proprio parere favorevole di ammissibilità alla difesa.
§12 Successivamente anche i due docenti accompagnatori devono
redigere, uno indipendentemente dall’altro, un parere scritto sull’ammissibilità alla difesa, che contenga un giudizio articolato di almeno
2.500 caratteri per motivare un parere di ammissibilità positivo, positivo iuxta modum oppure negativo. Il parere concordemente negativo
dei due accompagnatori impedisce l’accesso alla difesa.
§13 Una volta che la segreteria ha ricevuto il parere scritto di tutti
e tre i docenti interessati (primo relatore e docenti accompagnatori),
il Consiglio dei Professori è in condizione di nominare un secondo
VII. GRADI ACCADEMICI
Statuti e Regolamenti
relatore il cui nome rimane segreto fino a ventiquattro ore prima della
difesa. Il candidato concorda con la segreteria una data per la difesa che deve avvenire almeno un mese dopo la nomina del secondo
relatore.
Art. 45 – Qualifiche
Le qualifiche sono le seguenti:
6.00-6.50
6.51-7.50
7.51-8.50
8.51-9.74
9.75-10.00
probatus
bene probatus
cum laude probatus
magna cum laude probatus
summa cum laude probatus.
Art. 46 – Esami finali
§1 La richiesta di conclusione del Ciclo di Studi con il superamento dell’esame finale deve essere presentata dallo studente in forma
scritta su apposito modulo fornito dalla segreteria almeno un mese prima della data prevista.
§2 Lo studente deve consegnare inoltre:
a) copia/e del proprio elaborato scritto:
− 1 copia per l’esame di Baccellierato e di Licenza;
− 4 copie per la difesa dottorale (una per il 2° relatore, una per
ciascuno dei due accompagnatori; e una per il presidente
della commissione; lo studente è tenuto a consegnare personalmente al 1° relatore una copia dell’elaborato);
b) dichiarazione dello studente che attesta di essere l’autore dell’opera e di non avere trasgredito le Norme etiche di Facoltà;
c) supporto elettronico con la tesi in UN UNICO FILE sia in
formato pdf e sia in formato doc denominato con il COGNOME Nome e matricola dello studente (es. ROSSI Mario
– BSR0945.pdf, ROSSI Mario – BSR0945.doc); sul supporto
elettronico deve essere scritto con pennarello indelebile COGNOME e Nome, Titolo della tesi (le prime 7-8 parole), matricola, anno accademico;
d) domanda per l’approvazione del titolo dell’elaborato firmato
dal docente direttore di tesi e, per la Licenza, il titolo dell’argomento scelto nella prova conclusiva del ciclo;
e) attestazione del pagamento della tassa di esame finale (comprensivo della tassa di diploma).
§3 L’esame finale di un Ciclo deve essere sostenuto entro i dieci
semestri successivi alla frequenza dei corsi validi al conseguimento del
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Statuti e Regolamenti
grado accademico. Scaduti questi termini, la richiesta di esame da parte
dello studente dovrà essere esaminata dal Consiglio di Facoltà.
§4 La commissione d’esame finale è deputata a verbalizzare l’esame finale e il calcolo delle medie dei voti. In caso di errore relativamente alle medie e alla qualifica assegnata lo studente può fare ricorso
scritto al Preside entro e non oltre 7 giorni dall’esame finale sostenuto.
Decorso tale termine di tempo voti, medie e verbali non possono più
essere corretti.
§5 L’esame finale di grado non può essere replicato e lo studente
non può rifiutare il voto.
Art. 47 – Esame finale di Baccellierato
§1 Al termine del ciclo istituzionale di Teologia, dopo aver superato tutti gli esami previsti dal piano di studi, è possibile conseguire il
grado accademico di Baccellierato in Teologia sostenendo un esame
orale e presentando un lavoro scritto (cf. Statuto Art. 54).
§2 Lo studente, che ha concluso il ciclo di Baccellierato presso
un’altra Facoltà Teologica senza sostenere l’esame finale, può essere
ammesso all’esame di Baccellierato secondo le modalità previste da
uno dei due percorsi istituzionali. Lo studente dovrà produrre un
certificato degli studi di filosofia e teologia compiuti. Nel caso in cui
il numero di crediti risulti inferiore a quello previsto dall’ordinamento
degli studi della Facoltà, il Coordinatore del ciclo competente stabilirà la quantità di crediti di discipline filosofiche o teologiche da
integrare.
§3 La prova finale del Baccellierato quinquennale si svolge davanti a una Commissione di tre docenti presieduta dal Preside o da un suo
rappresentante.
§4 L’esame dura 45 minuti circa. Viene estratta a sorte una delle
12 tesi ricavate dal Simbolo niceno costantinopolitano e approvate dal
Consiglio di Facoltà. Lo studente sceglie uno dei sottopunti in cui essa
è articolata e lo espone per un massimo di 10 minuti. Successivamente
viene interrogato sul medesimo tema per altri 15 minuti. Esporrà poi
il proprio elaborato (10 minuti) e risponderà alle interrogazioni dei
docenti (10 minuti).
§5 La prova finale del Baccellierato triennale (della durata complessiva di 45 minuti) si svolge davanti a una Commissione di tre docenti presieduta dal Preside o da un suo rappresentante e consiste in
un’interrogazione orale su un tesario di 45 tesi (15 di teologia dogmatica, 15 di esegesi biblica e 15 di teologia morale approvato dal Consiglio di Facoltà). Qualora l’esame di Baccellierato sia sostenuto entro la
sessione autunnale dell’ultimo anno di corso, sono escluse dal tesario le
tesi sulle discipline dell’anno accademico appena concluso.
L’esercitazione è valutata dal relatore e non è presentata in sede d’esame dallo studente.
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Il voto del Baccellierato quinquennale è calcolato sommando:
a) il 70% della media degli esami sostenuti nel quinquennio;
b) il 20% della valutazione dell’elaborato;
c) il 10% della valutazione dell’interrogazione orale.
Statuti e Regolamenti
§6 Il voto finale si baserà sulla media degli esami sostenuti nel
ciclo e sulla valutazione dell’esame finale.
Il voto finale del Baccellierato triennale è calcolato sommando:
a) il 70% della media degli esami del ciclo istituzionale;
b) il 30% della valutazione dell’interrogazione orale e del lavoro
scritto.
Art. 48 – Esame finale di Licenza
§1 Al termine del ciclo di Licenza, superati gli esami previsti dal
piano di studi, si può sostenere l’esame per il conseguimento del grado
accademico di Licenza in Teologia. Tale esame comporta un’esercitazione scritta e una prova orale.
§2 L’esercitazione scritta dovrà essere elaborata sotto la guida e la
responsabilità di un Docente FTER, su un tema approvato dal Direttore di Dipartimento.
§3 La prova orale sarà sostenuta davanti a una Commissione composta dal Preside, o da un suo delegato, dal Direttore o dal Vicedirettore del Dipartimento a cui afferisce lo studente, dal Docente direttore
della dissertazione scritta.
§4 L’esame finale per la Licenza prevede una durata complessiva
di circa un’ora così articolato. Esposizione della tesi da parte del candidato (10 minuti) e discussione della tesi con i membri della commissione (10 minuti). Nei successivi 20 minuti lo studente presenta
il tema concordato con il Coordinatore di Dipartimento scelto tra gli
otto comuni alle tre licenze (10 minuti) e la commissione lo interroga
sulla tesi esposta (10 minuti). Negli ultimi venti minuti la commissione interroga il candidato su una tesi estratta a sorte al momento della
discussione tra le 12 tesi caratterizzanti il suo corso di Licenza.
§5 Il voto finale è formato da una proporzione che prevede (cf.
Ordinamento, 2.9C):
a) 50%: media dei voti ottenuti negli esami del ciclo;
b) 30%: voto dell’esercitazione scritta assegnato dal Docente relatore;
c) 20%: voto assegnato dalla Commissione per l’esame orale.
Art. 49 – Requisiti per accedere alla difesa della dissertazione dottorale
§1 Per accedere alla difesa della dissertazione dottorale occorre
avere maturato i crediti richiesti dall’Ordinamento degli studi.
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Statuti e Regolamenti
Art. 50 – La difesa della dissertazione dottorale
L’esame di Dottorato, della durata di circa 90 minuti, sarà sostenuto
davanti a una Commissione formata dal Preside come presidente, o da
un suo delegato, dal primo relatore della tesi dottorale, da un secondo
relatore nominato dal Preside, dai due docenti incaricati dal Consiglio
dei Professori (cf. Ordinamento, 3.5A):
a) Nei primi trenta minuti il candidato presenterà la tesi, illustrandone i contenuti essenziali, il risultato conseguito, il suo
apporto nel panorama teologico.
b) Nei successivi quaranta minuti seguirà il dibattito con i due
relatori.
c) Negli ultimi venti minuti interverranno i due docenti incaricati dal Consiglio dei Professori. Può intervenire nel dibattito
anche il Presidente.
Art. 51 – Modalità per esprimere il voto al termine della
difesa
§1 La valutazione dei cinque componenti la Commissione è formulata per iscritto e segretamente. La segreteria predispone la valutazione (che vale il 10%) della media dei voti maturati nelle partecipazioni alle sessioni bibliografiche e inoltre cinque schede: una per il primo
relatore che vale il 40%, una per il secondo relatore che vale il 30% e
altre tre per i restanti professori (i due accompagnatori e il presidente
della Commissione) la cui media vale il 20%.
§2 Al termine della difesa il Preside o il suo delegato comunica al
candidato l’esito della difesa e le eventuali condizioni da ottemperare
per la pubblicazione integrale o parziale della disser­tazione.
Art. 52 – Pubblicazione totale o parziale della dissertazione dottorale
§1 I quattro docenti che hanno letto la tesi debbono far pervenire al responsabile del terzo ciclo la loro valutazione per iscritto entro
quindici giorni dalla difesa.
§2 Nella preparazione del testo in vista della pubblicazione, le osservazioni del primo e del secondo relatore sono vincolanti, mentre le
osservazioni dei due docenti accompagnatori restano discrezionali.
§3 In ordine all’ottenimento del titolo in caso di pubblicazione di
un estratto, il minimo da pubblicare con il consenso dei due relatori è
120.000 caratteri corrispondenti a circa 50 pagine.
§4 Una volta terminato il lavoro di revisione del testo, anche solo
l’estratto, il dottorando lo invia al responsabile del terzo ciclo che provvede ad inoltrarlo a quei professori che hanno formulato le condizioni.
Dopo aver ricevuto il loro parere positivo il responsabile del terzo ciclo
provvede ad informare il candidato e la segreteria. Dalla segreteria il
56
Statuti e Regolamenti
candidato riceverà il Vidimus et adprobamus.
§5 La conformità del testo preparato per la pubblicazione, rispetto alle osservazioni formulate dalla commissione, deve essere certificata
dal primo e dal secondo relatore su richiesta del Coordinatore. Ottenuta la loro certificazione la segreteria provvede a trasmettere all’interessato la seguente dicitura da apporre nella seconda pagina della stampa:
Vidimus et adprobamus secundum normas Statutorum Facultatis,
Bononiae, ex Facultate Theologica AEmiliae Romaniolae,
die DD/MM/AAAA (protocollo rilasciato dalla segreteria).
(Preside in carica)
Praeses facultatis
Art. 53 – Rilascio del titolo
§1 Il dottorando consegna in segreteria trenta (30) copie stampate
della tesi o dell’estratto. Il primo e il secondo relatore certificano su
un modulo predisposto dalla segreteria l’effettiva recezione nel testo
stampato delle osservazioni formulate al candidato in sede di difesa.
§2 A questo punto la segreteria avvia le procedure per il rilascio
del titolo di «dottore in teologia».
VIII. GLI OFFICIALI E IL PERSONALE ADDETTO
Art. 54 – Gli uffici e i loro responsabili
§1 Per il raggiungimento dei propri fini di formazione e di ricerca,
la Facoltà si avvale di uffici e strutture sussidiarie: la Segreteria generale,
la Biblioteca, l’Economato (cf. Statuto FTER); e inoltre l’Ufficio per la
valutazione e la promozione della qualità e l’Ufficio comunicazione.
§2 Il Preside, sentito il suo Consiglio, può istituire altri uffici e
strutture determinandone le competenze e le autorità da cui dipendono.
§3 Gli officiali della Facoltà (Segretario, Bibliotecario ed Economo) sono coadiuvati, nello svolgimento delle loro funzioni, da personale non docente addetto ai servizi generali, ausiliari o tecnici.
§4 L’Ufficio per la valutazione e la promozione della qualità e
l’Ufficio comunicazione sono coordinati da responsabili nominati dal
Preside, sentito il Consiglio di Facoltà.
Art. 55 – Il personale addetto
§1 Il personale addetto svolge le proprie mansioni normalmente
all’interno di una sola delle aree di attività che cooperano al buon funzionamento della Facoltà ma può, in caso di necessità, essere impiegato
anche in un settore diverso da quello di appartenenza.
§2 Al Segretario generale compete la direzione del personale addetto di segreteria, al Bibliotecario del personale addetto di biblioteca
e all’Economo del personale addetto all’ammi­ni­stra­zione.
57
Statuti e Regolamenti
Art. 56 – Requisiti richiesti al personale addetto
§1 A motivo del peso determinante che questi uffici hanno nella vita quotidiana della Comunità accademica, al personale addetto è
richiesta l’adesione alla vision e alla mission dell’istituzione, nonché la
partecipazione ai momenti più significativi della vita accademica.
§2 Altri requisiti fondamentali richiesti e verificati nei colloqui
di assunzione prima e nel periodo di prova contrattuale poi sono la
disponibilità alla flessibilità oraria, la capacità di lavorare in squadra,
di comunicare e interagire tra le diverse aree di attività, l’impegno in
prima persona per ottenere risultati migliori rispetto agli obiettivi prefissati, la capacità di identificare e organizzare le risorse a disposizione.
Art. 57 – Assunzione e formazione permanente del
personale addetto
§1 Il rapporto di lavoro con il personale non docente viene normato dal contratto applicato, secondo le consuetudini e le leggi vigenti.
§2 Il Preside, sentiti il Segretario, il Bibliotecario e l’Economo
predispone il piano annuale delle assunzioni in funzione del programma delle attività e delle risorse finanziarie disponibili. Per ogni profilo professionale viene approntata la scheda relativa alle competenze
richieste, la decorrenza dell’assunzione e le modalità di selezione. Il
piano delle assunzioni costituisce un allegato al bilancio di previsione
approvato dal Consiglio di amministrazione.
§3 Il Preside, con la collaborazione dell’Economo, procede all’assunzione del personale e stipula il contratto individuale di lavoro. Il
neo assunto riceve le Norme etiche e viene informato sulle procedure
esistenti nella Facoltà e sulla normativa relativa alla sicurezza sul lavoro
e sulla privacy.
§4 Spetta all’officiale responsabile di area assegnare al nuovo addetto le mansioni di competenza.
§5 Il Preside definisce con proprio provvedimento le modalità di
valutazione annuale del personale dipendente finalizzate allo sviluppo
dei collaboratori e al miglior funzionamento della Facoltà.
§6 Ai fini della crescita professionale del personale non docente
sarà preciso compito dell’officiale responsabile, sentito il Preside e l’Economo, promuoverne la formazione permanente per mezzo di corsi
speciali orientati ad approfondire lo spirito della Facoltà o ad acquisire
nuove competenze.
IX. AMMINISTRAZIONE ECONOMICA
Art. 58
La gestione amministrativa e finanziaria della Facoltà è caratterizzata dai valori etici di responsabilità, correttezza e trasparenza.
58
§1 Sono individuati i seguenti responsabili di funzione: il Preside
della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, il Direttore dell’Istituto
di Scienze Religiose «SS. Vitale e Agricola», il Segretario della Facoltà
Teologica, il Segretario dell’Istituto di Scienze Religiose «SS. Vitale e
Agricola», l’Economo, il Bibliotecario, il Direttore del Dipartimento di
Teologia dell’Evangelizzazione, il Direttore del Dipartimento di Teologia Sistematica, il Direttore del Dipartimento di Storia della Teologia,
il Coordinatore del Ciclo di Dottorato, il Responsabile delle pubblicazioni, il Coordinatore della Scuola di Formazione Teologica.
§2 I responsabili delle funzioni dell’ente predispongono le proposte di bilancio per l’anno successivo, in coerenza con gli indirizzi di
bilancio e l’ordine degli studi per l’anno accademico.
L’Economo, raccolte le proposte, verifica le compatibilità e definisce
con il Preside i necessari correttivi.
L’Economo e il Preside incontrano tutti i responsabili e definiscono
le proposte di bilancio.
§3 Al termine degli incontri l’Economo predispone la proposta
di bilancio per l’anno accademico e la presenta per l’approvazione del
Consiglio d’Amministrazione. L’approvazione deve avvenire di norma
prima dell’inizio dell’anno accademico stesso.
Il Consiglio d’Amministrazione provvede all’approvazione del bilancio di previsione, dandone comunicazione a tutti i responsabili.
§4 Nel corso dell’esercizio, i responsabili predispongono le richieste di attivazione delle spese sulla base delle risorse assegnate. L’Economo procede con l’esecuzione della spesa, previa selezione del fornitore.
L’Economo provvede a liquidare la fattura e a disporre il pagamento.
§5 Entro tre mesi dal termine dell’esercizio, l’Economo predispone la bozza di bilancio consuntivo, che – previa verifica del Preside –
viene presentata al Consiglio d’Amministrazione per l’approvazione.
Statuti e Regolamenti
Art. 59
A norma dell’Art. 7 § 4 lett. e dello Statuto FTER il presente testo è
stato approvato definitivamente e all’unanimità dalla Commissione di
Alto Patronato il 16 aprile 2012
+ Carlo Card. Caffarra
Gran Cancelliere e Presidente
Commissione Alto Patronato
59
Statuti e Regolamenti
La seguente procedura che regola i seminari dei dottorandi, in quanto
procedura, è di competenza del Consiglio di Facoltà ed è stata approvata dal medesimo consiglio in data 24 novembre 2010. Non è sottoposta
all’approvazione dell’Alto Patronato.
PROCEDURA PER I SEMINARI
DEI DOTTORANDI
Art. 1 – Appartenenza a un Dipartimento
§1 Ogni studente iscritto al Dottorato afferisce a uno dei tre Dipartimenti (Teologia dell’Evangelizzazione; Teologia Sistematica; Storia della Teologia). Il Dipartimento coincide normalmente con quello
a cui appartiene il primo relatore. Ogni diversa soluzione va concordata con il Coordinatore del ciclo.
§2 Nel caso che uno studente inizi a frequentare i seminari dottorandi senza avere ancora definito il proprio progetto di ricerca e scelto
il primo relatore, la scelta del Dipartimento sarà concordata dall’interessato con il Coordinatore del ciclo entro il primo semestre di frequenza.
Art. 2 – Modalità di ottenimento dei crediti richiesti
dall’Ordinamento degli studi
§1 Tali crediti (il cui numero è fissato nell’Ordinamento degli
Studi in 10 CFU / 15 ECTS / 120 ore) sono lucrati normalmente
attraverso la partecipazione alle sessioni dottorali che si tengono una
volta al mese (mattina e pomeriggio) e che comprendono: lezioni magistrali, lettura critica e recensione scritta di testi teologici, assemblee
di discussione dei progetti di tesi.
§2 È consentito ottenere crediti attraverso la partecipazione a momenti significativi della vita accademica della FTER non rivolti specificamente ai dottorandi: prolusione accademica, convegno annuale di
Facoltà, giornate di studio, lectiones magistrales, ecc…
§3 È possibile lucrare fino ad un massimo di 2 CFU / 3 ECTS
mediante: [1] lo svolgimento di attività didattiche d’inse­gnamento
della teologia (moduli o corsi erogati all’interno di istituzioni accademiche); [2] la partecipazione a convegni attinenti all’ambito di studio
(soprattutto se in veste di relatori); [3] la pubblicazione di articoli e di
recensioni su riviste di teologia.
§4 Il candidato è in ogni caso obbligato a prendere parte ad almeno sette delle attività seminariali di lettura critica di testi di teologia
rivolte specificamente ai dottorandi FTER.
60
§1. Nel corso di ogni anno accademico vengono attivate per gli
iscritti al Dottorato sette lezioni magistrali, che si svolgono normalmente di mattina. Ad esse partecipano, oltre ai dottorandi, i rispettivi
primi relatori. Tali lezioni affrontano questioni rilevanti dell’indagine teologica e hanno una specifica attenzione ai presupposti e al
metodo della ricerca. In esse, si alternano professori FTER e professori invitati provenienti da istituzioni accademiche ecclesiastiche
o civili. All’esposizione del docente segue un congruo momento di
dibattito.
§2 Nell’arco di un biennio tutte le principali aree tematiche dello studio della teologia sono prese in esame. Le aree disciplinari delle
lezioni magistrali sono le seguenti quattordici, ripartite su due anni
accademici.
Statuti e Regolamenti
Art. 3 – Lezioni magistrali
Anno A
1. Filosofia
2. Esegesi e teologia biblica dell’AT
3. Teologia fondamentale
4. Teologia trinitaria
5. Teologia sacramentaria e liturgia
6. Teologia morale fondamentale
7. Ecumenismo e religioni non cristiane
Anno B
1. Esegesi e teologia biblica del NT
2. Patrologia
3. Cristologia
4. Ecclesiologia e teologia pastorale
5. Antropologia teologica ed escatologia
6. Teologia morale speciale
7. Storia della Chiesa
Art. 4 – Attività seminariali di lettura critica di testi di
teologia
§1 Consistono normalmente nella esposizione e valutazione critica di un saggio teologico previamente indicato dai Direttori di Dipartimento. La discussione è guidata da un docente (Direttore di Dipartimento o suo delegato).
§2 Almeno una volta nel corso dell’anno accademico, l’attività di
lettura critica di testi si svolge nella forma della recensione di un libro
recente di teologia, scelto tra una lista di titoli indicati dai Direttori di
Dipartimento.
61
Statuti e Regolamenti
Art. 5 – Assemblee di presentazione dei progetti di
ricerca
§1 Almeno una volta all’anno si tiene un’assemblea plenaria di
presentazione e discussione dei progetti di tesi. Ad essa partecipano i
dottorandi e i primi relatori.
§2 È necessario che ogni dottorando presenti il proprio progetto
in assemblea almeno una volta, sottoponendosi alle osservazioni critiche degli altri dottorandi e dei professori presenti.
Art. 6 – Modalità di valutazione delle attività seminariali
§1 Le letture critiche di testi (compresa la modalità «recensione»)
e l’esposizione del progetto di ricerca in assemblea plenaria sono soggette a una valutazione, che incide sul voto finale di Dottorato nella
misura del 10%.
§2 La valutazione di come lo studente si è preparato sulla bibliografia discussa e su come ha saputo recensire il volume da lui scelto
è affidata al Direttore del Dipartimento di afferenza, che si impegna
ad essere normalmente presente ai momenti seminariali o a delegare
eventualmente un suo sostituto.
§3 La valutazione di come lo studente ha esposto il suo progetto
e risposto alle domande in assemblea plenaria è affidata al responsabile
del terzo ciclo, che presiede l’assemblea plenaria.
§4 In caso di un numero di pomeriggi frequentati superiore al
limite minimo di sette, la valutazione sarà fatta sulla base delle sette
prestazioni migliori.
§5 È compito del Coordinatore del ciclo di Dottorato inoltrare
alla Segreteria il voto sulla partecipazione del singolo studente alle sessioni di lettura critica di testi teologici, avendolo ricevuto dai Direttori
di Dipartimento, oltre a quello da lui stesso assegnato per la presentazione in assemblea del progetto di tesi.
Norma transitoria
Questa procedura (approvata dal CdF in data 24 novembre 2010 ed
entrata in vigore a partire dal seminario del 10 marzo 2011) vale per i
dottorandi iscritti a partire dall’anno accademico 2010-11.
62
Prot. GRC544/2011 in data 26 maggio 2011
approvato dall’Alto Patronato in data 15/06/2011
Statuti e Regolamenti
STATUTO DELL’ISTITUTO SUPERIORE
DI SCIENZE RELIGIOSE
«SS. VITALE E AGRICOLA» IN BOLOGNA
Titolo I
NATURA E FINALITÀ
Art. 1 – Natura dell’ISSR
L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “ss. Vitale e Agricola” in
Bologna, di seguito nominato Istituto, promosso dalla Conferenza
Episcopale dell’Emilia-Romagna, è un’istituzione accademica ecclesiastica (cf. Istruzione CEC 28/06/2008 – d’ora in poi CEC – Art. 1)
eretta il 24 agosto 2006 dalla Congregazione per l’Educazione cattolica
in collegamento (cf. CEC Art. 4 e 6) con la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, di seguito nominata Facoltà.
Art. 2 – Fisionomia generale
§1 L’Istituto è articolato in cinque anni di studio: al termine dei
primi tre anni la Facoltà conferisce il grado accademico di “Baccalaureato in Scienze Religiose” o, secondo la denominazione indicata dalla
Conferenza Episcopale Italiana (cf. Nota di ricezione – d’ora in poi NR
– Roma 30/09/2009 §2.1), la “Laurea triennale in Scienze Religiose”;
al termine dei due anni successivi la Facoltà conferisce il grado accademico di “Licenza in Scienze Religiose” o, secondo la denominazione
indicata dalla Conferenza Episcopale Italiana, la “Laurea magistrale in
Scienze Religiose” (cf. CEC Art. 23 e NR §2.1).
§2 L’Istituto ha la propria sede in Bologna, piazzale Bacchelli 4,
40136 Bologna, presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna.
Art. 3 – Finalità
§1 L’Istituto ha lo scopo di offrire la conoscenza degli elementi principali della Teologia e dei suoi necessari presupposti filosofici e
complementari delle scienze umane. Questo percorso di studio, più
specificamente, ha lo scopo di: promuovere la formazione religiosa dei
laici e delle persone consacrate per una loro più cosciente e attiva partecipazione ai compiti di evangelizzazione nel mondo attuale, favorendo anche l’assunzione di impieghi professionali nella vita ecclesiale e
nell’animazione cristiana della società.
§2 Qualificare i docenti di religione nelle scuole di ogni ordine e
grado, eccettuate le Istituzioni di livello universitario (cf. CEC Introduzione 3);
65
Statuti e Regolamenti
§3 Può altresì provvedere, in conformità a quanto disposto dall’Ordinario, alla formazione dei candidati ai vari ministeri laicali e servizi
ecclesiali.
Art. 4 – Mezzi per il conseguimento dei fini statutari
L’Istituto persegue i suoi fini mediante lo studio e l’insegnamento
delle Scienze Religiose che forniscono gli elementi necessari per elaborare una sintesi tra la fede e la cultura nella singolarità delle situazioni
vissute dalla Chiesa di Bologna e nel contesto culturale della regione
Emilia-Romagna, al fine in particolare di rispondere alla necessità di
una qualificazione del servizio ecclesiale nelle concrete esigenze dei
tempi e dei luoghi (cf. CEC Introduzione 4).
Art. 5 – Riferimenti statutari e giuridici
L’Istituto è retto dalle norme approvate dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, dalle Note Normative della Conferenza Episcopale Italiana circa la recezione delle disposizioni della Congregazione e,
infine, dal presente Statuto.
Titolo II
AUTORITÀ ACCADEMICHE
Art. 6 – Suddivisione delle autorità accademiche
§1 Le autorità accademiche dell’Istituto in comune con la Facoltà
sono (cf. CEC Art. 6):
a) il Gran Cancelliere della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, l’Arcivescovo di Bologna;
b) il Preside della Facoltà;
c) il Consiglio di Facoltà.
§2 Le autorità proprie dell’Istituto sono:
d) il Moderatore;
e) il Direttore dell’Istituto;
f ) il Consiglio d’Istituto.
Autorità comuni
Il Gran Cancelliere (cf. CEC Art. 7)
Art. 7
Al Gran Cancelliere spetta:
a) chiedere alla Congregazione per l’Educazione Cattolica l’erezione canonica dell’ISSR, dopo aver ottenuto il parere positivo
della Conferenza Episcopale o di altra Assemblea competente
della Gerarchia Cattolica;
66
Statuti e Regolamenti
b) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il
piano di studi e il testo dello Statuto dell’ISSR per la debita
approvazione;
c) informare la Congregazione per l’Educazione Cattolica circa
le questioni più importanti ed inviare alla medesima, ogni cinque anni, una relazione particolareggiata riguardante la vita e
l’attività dell’ISSR;
d) nominare il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili
designati dal Consiglio d’Istituto, acquisito il parere favorevole
del Consiglio della Facoltà di Teologia.
Il Preside della Facoltà (cf. CEC Art. 8)
Art. 8
Il Preside della Facoltà promuove il coordinamento tra la Facoltà
Teologica e l’Istituto.
Art. 9
Al Preside compete:
a) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Collegio dei
docenti della Facoltà per questioni riguardanti l’Istituto.
b) regolare, congiuntamente al Direttore dell’ISSR, le questioni
comuni;
c) presiedere, personalmente o tramite un suo Delegato, le sessioni per gli esami di grado;
d) presentare al Consiglio di Facoltà, ogni cinque anni, la relazione sulla vita e l’attività dell’ISSR, preparata dal Direttore, per
l’approvazione e inoltrarla al Gran Cancelliere, che la trasmetterà alla Congregazione per l’Educazione Cattolica;
e) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR.
Il Consiglio di Facoltà (cf. CEC Art. 9)
Art. 10
Il Consiglio di Facoltà è l’organo collegiale che vigila sulla vita
dell’Istituto e ne garantisce il livello accademico.
Art. 11
Compete al Consiglio di Facoltà:
a) esaminare ed approvare, in via preliminare, i Piani di studio, lo
Statuto e il Regolamento dell’Istituto;
b) esprimere il proprio parere circa l’idoneità dei docenti dell’Istituto in vista della loro cooptazione e della loro promozione
a stabili;
67
Statuti e Regolamenti
c) esaminare ed approvare le informazioni che il Preside deve annualmente fornire sull’andamento dell’Istituto;
d) verificare la consistenza e la funzionalità delle strutture e dei
sussidi dell’Istituto, in particolare della biblioteca;
e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’Istituto preparata dal Direttore;
f ) dare il benestare per la nomina del Direttore dell’Istituto;
g) proporre al Gran Cancelliere che venga chiesta alla Congregazione per l’Educazione Cattolica la sospensione dell’Istituto,
qualora esso risultasse inadempiente.
Autorità proprie
Il Moderatore (cf. CEC Art. 10)
Art. 12
È Moderatore dell’Istituto il Gran Cancelliere e a tale titolo svolge
le seguenti funzioni. A lui compete:
a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita
e fedelmente trasmessa;
b) nominare i docenti stabili – acquisito il parere favorevole della
Facoltà di Teologia – e gli altri docenti dell’Istituto, concedendo la missio canonica a coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, dopo aver emesso la professione
di fede, nonché la venia docendi a coloro che insegnano altre
discipline;
c) revocare la missio canonica o la venia docendi;
d) provvede alla nomina del Direttore;
e) vigilare sull’andamento dottrinale e disciplinare dell’Istituto;
f ) significare alla Facoltà di Teologia le maggiori difficoltà di cui
venisse a conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere adeguate misure;
g) nominare il Vice Direttore, l’Economo e il Segretario dell’Istituto, sentito in merito il parere del Direttore;
h) approvare i bilanci annuali consuntivi e preventivi e gli atti di
straordinaria amministrazione dell’Istituto;
i) controfirmare il diploma di Baccalaureato in Scienze Religiose
e quello di Licenza in Scienze Religiose.
Il Direttore dell’Istituto (cf. CEC Art. 11)
Art. 13
Il Direttore dell’Istituto dura in carica cinque anni ed è rieleggibile
consecutivamente una sola volta.
68
a) rappresentare l’ISSR davanti al Moderatore, alle autorità accademiche della Facoltà di Teologia e alle autorità civili;
b) dirigere e coordinare l’attività dell’Istituto, particolarmente
sotto l’aspetto disciplinare, dottrinale ed economico;
c) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio d’Istituto;
d) presenziare alle assemblee degli studenti di persona o per delega;
e) redigere la relazione quinquennale sulla vita dell’Istituto e presentarla al Preside, previa approvazione da parte del Consiglio
d’Istituto;
f ) firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR, insieme con
il Preside (Decano) della Facoltà di Teologia e con il Moderatore;
g) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti,
prospettando, nei casi più gravi non risolti dal Consiglio d’Istituto, la soluzione al giudizio della Facoltà di Teologia.
Statuti e Regolamenti
Art. 14 – Al Direttore compete:
Il Vice Direttore dell’Istituto (cf. CEC Art. 6, 12)
Art. 15 – Nomina del Vice Direttore e durata della carica
§1 Il Vice Direttore dell’Istituto è nominato dal Gran Cancelliere
della Facoltà tra gli stabili dell’Istituto stesso.
§2 Il Vice Direttore dell’Istituto, nominato dal Gran Cancelliere
della Facoltà, dura in carica cinque anni.
Art. 16 – Competenze del Vice Direttore
Al Vice Direttore dell’Istituto competono, in assenza del Direttore
dell’Istituto, o su suo mandato, tutte le mansioni del Direttore, eccettuate quelle menzionate all’Art. 14f e all’Art. 14g.
Il Consiglio dell’Istituto (cf. CEC Art. 12)
Art. 17 – Composizione
§1
a)
b)
c)
d)
e)
f )
g)
h)
Il Consiglio d’Istituto è composto da: (cf. CEC Art. 12 §1)
il Direttore, che lo presiede
il Vice Direttore
tutti i docenti stabili
due rappresentanti dei docenti non stabili eletti dai loro colleghi
il Preside della Facoltà o un suo Delegato
un Delegato del Moderatore
due studenti ordinari eletti dall’assemblea degli studenti
il Segretario con compiti di attuario.
69
Statuti e Regolamenti
§2 Al consiglio sia invitato – almeno una volta l’anno – in qualità
di uditore il Direttore dell’Ufficio diocesano per l’IRC.
Art. 18 – Convocazioni e modalità di votazioni
§1 Il Consiglio di Istituto decide con il voto favorevole della maggioranza dei membri di diritto presenti e, per quanto riguarda le questioni personali, con la maggioranza dei due terzi. Quando si tratta di
questioni inerenti al corpo docente, i rappresentanti degli studenti non
partecipano alla discussione e alla relativa votazione. (cf. CEC Art. 12 §2)
§2 Il Consiglio di Istituto è convocato dal Direttore almeno tre
volte all’anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del
Consiglio stesso. (cf. CEC Art. 12 §3)
Art. 19 – Compiti (cf. CEC Art. 12 §4)
Spetta al Consiglio d’Istituto:
a) stabilire il piano di studi, il testo dello Statuto e del Regolamento dell’ISSR da sottoporre all’approvazione del Consiglio
di Facoltà;
b) designare la terna di docenti stabili da proporre al Moderatore
per la nomina del Direttore;
c) proporre al Moderatore le nomine dei docenti, secondo le procedure previste dal Regolamento;
d) approvare la relazione quinquennale sulla vita e sull’attività
dell’ISSR preparata dal Direttore.
Titolo III
DOCENTI (cf. CEC Art. 13-16)
Art. 20 – Requisiti
Tutti i docenti, sia stabili sia non stabili, devono sempre distinguersi
per l’idoneità scientifico-pedagogica, onestà di vita, integrità di dottrina, dedizione al dovere, in modo tale da poter efficacemente contribuire al raggiungimento del fine proprio dell’Istituto. L’insegnamento
deve essere improntato all’adesione alla divina rivelazione, alla fedeltà
al Magistero della Chiesa e al rispetto della verità scientifica. (cf. CEC
Art. 13 §1)
Art. 21 – «Missio canonica» e «venia docendi»
Coloro che insegnano negli ISSR devono ricevere la missio canonica o la venia docendi, come previsto dall’art. 14 b. (cf. CEC Art. 13 §2)
Art. 22 – I docenti stabili dell’Istituto e i non stabili
§1 I docenti dell’Istituto si dividono in stabili, che possono essere
70
Statuti e Regolamenti
ordinari o straordinari, i quali si dedicano a tempo pieno allo studio,
all’insegnamento e all’assistenza degli studenti, e non stabili, che possono essere incaricati o invitati, i quali prestano la loro collaborazione
in modo non permanente e parziale. (cf. CEC Art. 14 §1)
§2 Perché una persona sia legittimamente cooptata tra i docenti
stabili, si richiede che: (cf. CEC Art. 14 §2)
a) si distingua per ricchezza di dottrina, per testimonianza di vita,
per senso di responsabilità ecclesiale ed accademica;
b) per le discipline ecclesiastiche, sia fornita del congruo Dottorato conseguito in una Istituzione Ecclesiastica; per le discipline
non ecclesiastiche il titolo richiesto è quello di secondo ciclo
degli studi superiori;
c) si sia dimostrata idonea alla ricerca con documenti probanti,
in particolare con la pubblicazione di lavori adatti allo scopo
dell’ISSR;
d) dimostri di possedere capacità d’insegnamento;
e) si sia eseguita la procedura prevista dal Regolamento dell’ISSR.
Art. 23 – Condizioni e incompatibilità della stabilità
§1 Fatto salvo l’art. 15 §2 dell’Istruzione della Congregazione del
28 giugno 2008, i docenti stabili presso l’Istituto non possono essere
contemporaneamente stabili in altre Istituzioni accademiche ecclesiastiche o civili. Inoltre, l’incarico di docente stabile è incompatibile con
altri ministeri o attività che ne rendano impossibile l’adeguato svolgimento in rapporto sia alla didattica sia alla ricerca. (cf. CEC Art. 14
§3)
§2 I docenti stabili della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna
che insegnino stabilmente presso l’Istituto di Scienze Religiose possono
acquisire la stabilità anche all’Interno dell’Istituto. (cf. CEC Art. 15
§2).
Art. 24 – Numero degli stabili
I docenti stabili non devono essere meno di cinque, uno per ogni
area disciplinare: Sacra Scrittura, Teologia dogmatica, Teologia moralepastorale, Filosofia, Scienze umane. (cf. CEC Art. 15 §1)
Art. 25 – Implicanze della stabilità
I docenti stabili sono tenuti a partecipare attivamente alla vita dell’Istituto e in particolare agli organismi collegiali.
Art. 26 – Idoneità alla stabilità
Spetta alla Facoltà la verifica delle condizioni per la concessione del
parere di idoneità alla nomina a docente stabile, su richiesta delle autorità dell’Istituto, nell’ambito delle procedure previste dal Regolamento.
71
Statuti e Regolamenti
Art. 27 – Cessazione dalla stabilità
§1 I docenti stabili cessano dal loro ufficio: (cf. CEC Art. 16b)
a) al raggiungimento del settantesimo anno di età;
b) quando sopravvenute condizioni di salute o di ministero o di
lavoro o di qualsiasi altra natura impedienti le attività a favore
dell’Istituto inducano l’interessato o le autorità dell’Istituto a
chiedere la cessazione dalla stabilità;
c) quando non abbiano partecipato agli organi collegiali dell’Istituto per più di un anno accademico senza darne plausibile
spiegazione;
d) quando si siano rifiutati di insegnare la materia o le materie
per le quali sono stati cooptati come docenti stabili per due
anni accademici, senza darne plausibile spiegazione al Direttore e, nel caso si trattasse dello stesso Direttore, al Preside della
Facoltà;
e) quando abbiano violato le Norme etiche della Facoltà.
§2 Quando un docente stabile non assicura un numero minimo
di ore di insegnamento, venga avviata la procedura per computarlo tra
i docenti incaricati triennali.
§3 La decadenza dalla stabilità viene proposta dal Direttore o dal
Preside della Facoltà e inoltrata tramite il Consiglio di Facoltà al Gran
Cancelliere che valuterà attentamente la documentazione presentatagli circa le motivazioni di tale richiesta e, se lo riterrà opportuno,
convocherà e parlerà agli interessati per chiedere spiegazione della loro
condotta. Quando il Gran Cancelliere ravvisasse che gli estremi della
stabilità sono venuti a decadere, notificherà per iscritto la revoca della
stabilità al successivo Consiglio di Istituto.
Art. 28 – Docenti non stabili di materie ecclesiastiche
I docenti non stabili di materie ecclesiastiche devono essere in possesso almeno della Licenza canonica conseguita in una Istituzione Ecclesiastica o di un titolo equipollente ed avere buone attitudini all’insegnamento (cf. CEC Art. 14 §4).
Art. 29 – Docenti Incaricati e invitati
I docenti non stabili – incaricati e invitati – sono nominati dal Moderatore su indicazione del Direttore sentito il parere del Consiglio di
Istituto.
Art. 30 – Limite nelle docenze
§1 Un docente stabile deve ordinariamente assicurare all’Istituto
un numero di ore minimo pari a due corsi annuali di due ore di insegnamento settimanali (circa 96 ore annuali) e non più del doppio. La
posizione dei docenti che a norma dell’art. 23 §2 godono della doppia
72
Art. 31 – Il collegio plenario dei docenti
I Docenti, impegnati a qualunque titolo nell’Istituto, compongono
il Collegio dei Docenti. Gli incontri del Collegio dei Docenti sono
finalizzati a una valutazione della vita dell’Istituto, a un aggiornamento
delle prospettive dell’Istituto, a una conoscenza reciproca dei Docenti.
Il Collegio plenario dei docenti – convocato e presieduto dal Direttore
– si riunisce almeno una volta l’anno.
Statuti e Regolamenti
stabilità è regolata dalla normativa della Facoltà.
§2 A un docente invitato o incaricato, di norma, non può venire
affidato l’insegnamento di più di tre corsi nello stesso anno accademico. Gli incarichi hanno la durata di un anno.
Art. 32 – Emeritato
Ai docenti ordinari, che a motivo di assunzione di un ufficio più
importante o per malattia o per età cessano dall’insegnamento, è conferito il titolo di docenti emeriti. I docenti non stabili, che abbiano
insegnato almeno dieci anni, possono essere annoverati tra gli emeriti
dal Consiglio d’Istituto.
Art. 33 – Sospensione della docenza
Qualora un Docente abbia insegnato in difformità al Magistero
della Chiesa o si sia mostrato non più idoneo all’insegnamento, la
sospensione o la cessazione dall’ufficio di docenza è comminata dal
Moderatore, previa indagine del caso da parte del Direttore e sentito il
Docente stesso, fatto sempre salvo il diritto di difesa e osservato quanto
prescritto dall’art. 22 delle Ordinationes della Costituzione Sapientia
Christiana.
Art. 34 – Cooptazione dei docenti
§1 I docenti invitati sono di norma cooptati dal Direttore dell’Istituto, sentito il parere del Consiglio.
§2 Al terzo anno di cooptazione consecutiva di un docente invitato, si avviino le procedure per promuovere il docente invitato a docente incaricato annuale. Similmente al terzo anno di cooptazione in
qualità di incaricato annuale, si avviino le procedure per promuovere il
docente incaricato annuale a docente incaricato triennale. Allo scadere
del secondo incarico triennale si avviino le procedure per cooptare il
docente tra i docenti stabili dell’Istituto.
§3 La proposta di passaggio di un docente da stabile straordinario
a stabile ordinario, da inoltrare tramite il Consiglio di Facoltà al
Moderatore, sia vagliata dal Direttore in riunione congiunta del
Consiglio degli stabili e alla presenza del Preside della Facoltà o di un
suo delegato.
73
Statuti e Regolamenti
Titolo IV
STUDENTI
Art. 35 – Profilo generale degli studenti (cf. CEC Art. 17)
L’Istituto è aperto a tutti i fedeli cattolici – laici e religiosi – che,
idonei per la condotta morale e per gli eventuali precedenti studi, desiderino avere una qualificata preparazione nelle Scienze Religiose.
Art. 36 – Tipologie di studenti (cf. CEC Art. 18 §1)
§1 Gli studenti possono essere ordinari, straordinari, ospiti e uditori. Tutti devono osservare fedelmente le norme dell’Istituto, circa
l’ordinamento generale e la disciplina – in primo luogo circa i programmi degli studi, la frequenza, gli esami – come anche tutte le altre
disposizioni concernenti la vita dell’Istituto. Essi, inoltre, partecipano
alla vita dell’Istituto nei modi determinati dal presente Statuto.
Art. 37 – Gli studenti ordinari (cf. CEC Art. 18 §2-4)
§1 Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando a conseguire i
gradi accademici dell’Istituto, frequentano tutti i corsi e le esercitazioni
prescritte dal medesimo Istituto, con il regolare superamento dei relativi esami prescritti.
§2 Per essere ammesso come studente ordinario al ciclo che conduce al Baccalaureato in Scienze Religiose, è necessario essere in possesso del titolo di studio medio-secondario richiesto per l’iscrizione
all’Università civile.
§3 Per essere ammesso come studente ordinario al ciclo che conduce alla Licenza in Scienze Religiose, è necessario essere in possesso
del Baccalaureato in Scienze Religiose.
Art. 38 – Gli studenti straordinari ospiti ed uditori (cf.
CEC Art. 18 §5-7)
§1 Gli studenti straordinari sono coloro che, o perché privi del
suddetto titolo di ammissione all’Università civile o perché non aspiranti al grado accademico, desiderano accedere agli insegnamenti predisposti dall’Istituto per il conseguimento di semplici Attestati di frequenza.
§2 Gli studenti ospiti sono coloro che, non aspirando a conseguire il grado accademico nell’Istituto, desiderano frequentare qualche
corso e sostenere il relativo esame, per un eventuale riconoscimento in
un altro Istituto.
§3 Gli studenti uditori sono coloro che, non aspirando a conseguire il grado accademico nell’Istituto, desiderano frequentare qualche
corso, in vista del rilascio del relativo Attestato di frequenza.
74
Per poter essere ammessi agli esami, è necessario che lo studente abbia seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle
ore delle singole discipline presso l’Istituto.
Art 40 – Sospensione o esclusione dall’Istituto (cf. CEC
Art. 20)
Statuti e Regolamenti
Art. 39 – Condizioni per l’accesso agli esami (cf. CEC
Art. 19)
Per gravi infrazioni di ordine disciplinare e morale, il Direttore può
decidere di sospendere o dimettere uno studente, dopo aver consultato
il Consiglio d’Istituto. Il diritto alla difesa sarà comunque tutelato, anche mediante ricorso al Moderatore.
Titolo V
OFFICIALI
Il segretario
Art. 41
Il Segretario è responsabile della segreteria dell’Istituto. È nominato nell’incarico dall’Arcivescovo di Bologna, in qualità di Moderatore
dell’Istituto.
Art. 42
Al Segretario spetta:
a) eseguire le decisioni del Moderatore, del Direttore e del Consiglio di Istituto.
b) ricevere e controllare i documenti degli studenti per quanto
riguarda le domande di iscrizione all’Istituto, di ammissione
a sostenere gli esami, di conseguimento dei gradi accademici.
c) conservare i documenti ufficiali e autenticarli con la sua firma.
d) curare la redazione dei registri e dei documenti riguardanti l’iscrizione degli studenti, gli esami, i corsi, i seminari di studio,
le dissertazioni scritte, i diplomi.
e) compilare l’annuario dell’Istituto, il calendario e l’orario delle
lezioni e degli esami, i certificati e gli attestati.
f ) aggiornare e custodire l’archivio con tutte le documentazioni
riguardanti gli studenti e l’attività di normale amministrazione
dell’Istituto.
g) gestire le informazioni e le comunicazioni (cartacee, telefoniche e telematiche).
h) coordinare il personale ausiliario addetto dell’Istituto.
75
Statuti e Regolamenti
L’Economo
Art. 43
L’Economo dell’ISSR – responsabile della gestione economica ordinaria – è l’Economo della Facoltà.
Art. 44 – All’Economo spetta:
a) curare l’ordinaria gestione economica dell’Istituto nonché la
promozione e l’attuazione di atti di straordinaria amministrazione autorizzati dalle autorità competenti;
b) curare la redazione dei registri contabili;
c) predisporre il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo
annuale.
Art. 45 – Il Personale ausiliario
Il personale ausiliario è composto da persone che sono impiegate
nella vita dell’Istituto, nello svolgimento di incarichi di segreteria, catalogazione o altro. Il personale ausiliario è nominato dal Direttore,
sentito il Consiglio d’Istituto e il Consiglio d’amministrazione.
Titolo VI
AMMINISTRAZIONE E GESTIONE
Art. 46
Il rendiconto economico dell’Istituto è inserito in apposita sezione
del bilancio annuale della Facoltà con apposita posta. Il Regolamento
di amministrazione della Facoltà disciplina anche la materia attinente
all’Istituto.
Titolo VII
ORDINAMENTO DEGLI STUDI
Art. 47 – Caratteristiche e articolazioni generali del
Piano di Studi (cf. CEC Art. 22-23)
§1 Il piano degli studi, redatto in sintonia con le finalità specifiche
dell’ISSR, deve caratterizzarsi per scientificità e organicità dei contenuti teologici.
§2 La struttura dell’ISSR prevede un curricolo di studi della durata
di cinque anni, organizzato in due cicli: il primo ciclo, della durata di
tre anni, al termine del quale si consegue il Baccalaureato in Scienze
Religiose (o Laurea triennale in Scienze Religiose) e il secondo ciclo,
della durata di due anni, al termine del quale si consegue la Licenza in
Scienze Religiose (o Laurea Magistrale in Scienze Religiose).
76
In modo conforme alle indicazioni europee, il monte ore e i crediti
ECTS nell’Istituto sono equivalenti a quelli del ciclo istituzionale di
Teologia della Facoltà e sono strutturati in un quinquennio: almeno 180 crediti (ECTS) nel triennio e almeno 120 crediti (ECTS)
nel biennio specialistico, comprendendo corsi, seminari, laboratori e
tirocini.
Statuti e Regolamenti
Art. 48 – ECTS del Piano di Studi (cf. CEC Art. 25)
Art. 49 – Materie fondamentali degli insegnamenti del
triennio (cf. CEC Art. 24)
Nell’ambito del percorso del Triennio vengono trattate tutte le
fondamentali discipline filosofiche e teologiche, in modo tale da
assicurare completezza di preparazione scientifica. Il programma degli
studi prevede:
− Storia della Filosofia
− Filosofia sistematica
− Sacra Scrittura
− Teologia Fondamentale
− Teologia dogmatica
− Teologia morale
− Teologia spirituale
− Teologia liturgica
− Patrologia e Storia della Chiesa
− Diritto Canonico.
Art. 50 – Discipline caratterizzanti e opzionali del biennio pedagogico-didattico
§1. Nell’ambito del percorso di studi del Biennio si approfondiscono i contenuti formativi correlati ad alcune discipline d’insegnamento già proposte nel corso degli studi del Triennio, con particolare
riferimento a quelle propriamente teologiche e si impartiscono, altresì,
discipline caratterizzanti l’indirizzo di specializzazione pedagogico-didattica ed eventuali altri indirizzi che potrebbero essere attivati secondo le norme della Congregazione per l’Educazione Cattolica.
§2. Sono previste discipline complementari e opzionali.
Titolo VIII
GRADI ACCADEMICI
Art. 51 – Conferimento dei gradi accademici
I gradi accademici di Baccalaureato e di Licenza in Scienze religiose
sono conferiti dalla Facoltà.
77
Statuti e Regolamenti
Art. 52 – Requisiti per il conseguimento del Baccalaureato in Scienze Religiose (cf. CEC Art. 28)
I requisiti per conseguire il Baccalaureato in scienze religiose sono:
a) aver frequentato il primo ciclo triennale di studi ed aver superato gli esami con esito positivo;
b) avere attestato la conoscenza di una lingua moderna oltre la
propria per essere in grado di comprendere i testi;
c) avere composto e discusso pubblicamente un elaborato scritto, conforme alle norme indicate e richieste dal Regolamento,
che mostri la capacità di impostazione dell’argomento scelto e
di ricerca scientifica; avere inoltre sostenuto l’esame sintetico
su apposito tesario e davanti a una commissione composta da
almeno tre docenti.
Art. 53 – Requisiti per il conseguimento della Licenza
in Scienze Religiose (cf. CEC Art. 29)
I requisiti per conseguire la Licenza in scienze religiose sono:
a) aver frequentato il ciclo biennale di studi ed aver superato gli
esami con esito positivo;
b) avere attestato la conoscenza di due lingue moderne oltre la
propria;
c) aver redatto una tesi, conforme alle norme indicate dal Regolamento, e averla difesa pubblicamente davanti a una commissione composta da almeno tre docenti.
Titolo IX
SUSSIDI DIDATTICI ED ECONOMICI
Art. 54 – La biblioteca
Per il raggiungimento dei suoi fini, l’Istituto si avvale della Biblioteca della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna di Bologna e di tutti i
servizi ad essa collegati.
Art. 55 – Coperture economiche varie
La copertura economica dell’attività dell’Istituto, comprendente la
retribuzione docenti e officiali, eventuali strumentazioni tecniche di
segreteria, sussidi didattici, si avvale del contributo economico e strutturale della Facoltà oltre che delle tasse degli studenti e di eventuali
integrazioni derivanti da donazioni e da altre elargizioni.
78
DIPARTIMENTI E
PUBBLICAZIONI
Direttore: In attesa di nomina
Vicedirettore: Prof. Maurizio Marcheselli
Il Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione in questi ultimi
anni ha realizzato ricerche originali sulla ricezione del concilio Vaticano
II nella Chiesa di Bologna e nelle singole diocesi dell’Emilia-Romagna
(pubblicazione degli Atti: M. Tagliaferri [ed.], Il Vaticano II in Emilia
Romagna. Apporti e ricezione [Bte 4], EDB, Bologna 2007), ha analizzato con una investigazione di tipo interdisciplinare e interculturale
il fenomeno del pluralismo religioso in Emilia-Romagna, con riferimento alle sue implicazioni pastorali per le nostre comunità cattoliche
(pubblicazione degli Atti: Il dialogo ecumenico e interreligioso in EmiliaRomagna. Aspetti e prospettive, in Rte-Supplemento 14[2010]28). Di
recente ha avviato una riflessione a tutto tondo sullo statuto epistemologico della Teologia dell’Evangelizzazione, tenendo conto dei
nuovi contesti sociali ed ecclesiali e dei recenti impulsi provenienti dal
magistero, dai teologi, ecc., in modo da porgere un aiuto efficace alle
Chiese locali nell’opera di evangelizzazione e nell’impegno del dialogo
interculturale (pubblicazione degli Atti: M. Tagliaferri [ed.], Teologia
dell’Evangelizzazione. Fondamenti e modelli a confronto [Bte 9], EDB,
Bologna 2014).
Il DTE ha attivato una convenzione con il Dipartimento di
Architettura dell’Università di Bologna per una ricerca sulla progettazione dei luoghi del commiato. Tale progetto prevede lo scambio di
docenti e di studenti.
Dipartimenti e Pubblicaz.
DIPARTIMENTO
DI TEOLOGIA DELL’EVANGELIZZAZIONE
PUBBLICAZIONI
1. Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione (RTE), EDB
Direttore: Prof. Maurizio Marcheselli
Segretaria di redazione: Dott.ssa Claudia Mazzoni
Propone, con cadenza semestrale, approfondimenti monografici
di attualità teologica ed ecclesiale, note di storia e teologia dell’evangelizzazione, contributi scaturiti dai corsi per la Licenza in Teologia
dell’Evangelizzazione e in Storia della Teologia, interventi legati a iniziative accademiche extracurricolari, recensioni e segnalazioni librarie,
firmate da docenti della facoltà, collaboratori e studiosi. La rivista è
un’agorà specifica per riflettere su contenuti e metodi dell’evangelizzazione, dedicata a chi studia e opera nei campi della pastorale e della
teologia. Collegandosi al sito http://rte.fter.org è possibile scaricare gli
indici e gli abstract degli ultimi numeri della rivista.
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Dipartimenti e Pubblicaz.
Viene fatto omaggio di un abbonamento annuale a:
99 studenti iscritti al Baccellierato quinquennale,
99 studenti iscritti ai tre cicli per la Licenza,
99 studenti iscritti al ciclo per il Dottorato,
99 studenti iscritti come Fuori corso ai vari cicli,
99 studenti iscritti all’ISSR e all’ISSRM di Bologna
99 studenti iscritti al Biennio di Diritto canonico,
99 iscritti al Laboratorio di spiritualità,
99 docenti stabili e incaricati della FTER,
99 docenti titolari di corsi ai tre cicli per la Licenza nell’anno
corrente.
2. Biblioteca di Teologia dell’Evangelizzazione (BTE), EDB
Direttore: Prof. Maurizio Marcheselli
La collana pubblica studi e ricerche maturate nell’ambito della Facoltà. Essa ospita indagini di taglio teologico e culturale, biblico e storico, filosofico e sistematico in riferimento alla teologia
dell’evangelizzazione.
Tale orientamento è caratteristico della Facoltà Teologica emilianoromagnola, dove a percorsi di teologia dell’evangelizzazione se ne affiancano altri interessati al momento speculativo e sistematico e altri
ancora alla storia della teologia. BTE s’interessa agli aspetti «fondativi»
dell’annuncio del vangelo: il concetto di evangelizzazione, i destinatariinterlocutori, il contenuto e i metodi.
Al tempo stesso, e proprio per la fedeltà al binomio vangelo–cultura
che determina l’ambito di una teologia dell’evangelizzazione, la collana
mantiene aperto l’orizzonte sui diversi fronti in cui il fare teologia è
oggi impegnato. Dire il vangelo nell’attuale contesto culturale implica
un’attenzione rigorosa a cerchi concentrici, sui versanti ecclesiale, culturale, missionario, ecumenico e interreligioso.
La collana è giunta al suo nono volume:
1. E. Manicardi, Gesù, la cristologia, le Scritture. Saggi esegetici e teologici, Bologna 2005.
2. M. Marcheselli, «Avete qualcosa da mangiare?». Un pasto, il Risorto,
la comunità, Bologna 2006.
3. G. Benzi, Ci è stato dato un figlio. Il libro dell’Emmanuele (Is 6,19,6): struttura retorica e interpretazione teologica, Bologna 2007.
4. M. Tagliaferri (ed.), Il Vaticano II in Emilia–Romagna. Apporti e
ricezione, Bologna 2007.
5. E. Castellucci, Annunciare Cristo alle genti. La missione dei cristiani
nell’orizzonte del dialogo tra le religioni, Bologna 2008.
6. D. Gianotti, I Padri della Chiesa al concilio Vaticano II. La teologia
patristica nella «Lumen Gentium», Bologna 2010.
82
Dipartimenti e Pubblicaz.
7. G. Ziviani, Una Chiesa di popolo. La parrocchia nel Vaticano II, prefazione a cura di F.G. Brambilla, Bologna 2011.
8. G. Sgubbi, Pensare sul confine. Saggi di Teologia fondamentale,
Bologna 2013.
9. M. Tagliaferri (ed.), Teologia dell’Evangelizzazione. Fondamenti e
modelli a confronto, Bologna 2014.
DIPARTIMENTO DI TEOLOGIA SISTEMATICA
Direttore: Prof. Attilio Carpin
Vicedirettore: Prof. Giorgio Carbone
Progetto di ricerca
Il corso di Licenza in Teologia Sistematica si rivolge a tutti coloro
che sono attratti dalla concezione «classica» della teologia, che consiste
nel contemplare il mistero di Dio avvalendosi, in modo rigoroso, di
tutte le risorse dell’intelligenza umana illuminata dalla grazia. Tale prospettiva, che ha avuto il suo rappresentante esemplare in san Tommaso
d’Aquino, è al tempo stesso scienza e sapienza: scienza, in quanto sapere
rigoroso; sapienza, in quanto partecipazione conoscitiva ed esistenziale
alla vita divina.
La concezione «classica» della teologia, che cerca la verità in tutte
le sue manifestazioni, si presenta come un pensiero «forte»: in grado
di esprimere certezze e di aiutare l’uomo a orientarsi nella realtà. In
questo senso, oltre ad articolare in modo chiaro e rigoroso i contenuti
della fede rivelata, in piena armonia con il sensus fidei del popolo di
Dio e con l’interpretazione del depositum fidei data dai pastori della
Chiesa, la Teologia sistematica si mostra interessata al dialogo con tutti
gli altri pensieri «forti» della cultura contemporanea, in particolare con
la filosofia realista, con le scienze della natura e della persona umana,
con le religioni, con tutte le espressioni culturali che siano in cerca
della verità e abbiano una chiara consapevolezza della propria identità
e delle proprie motivazioni.
Con questa ispirazione di fondo, il percorso biennale della Licenza
in Teologia Sistematica presenta sei aree tematiche caratterizzanti: la
Trinità divina, la Chiesa, la fede in rapporto alla cultura, la morale delle
virtù teologali, la morale delle virtù cardinali, i sacramenti della vita
cristiana. Dal punto di vista di ogni area tematica viene approfondito
l’argomento specifico di ciascun anno accademico, concordato con gli
altri Dipartimenti della FTER e inserito in un progetto comune di
ricerca teologica.
Chiunque avverta la passione per la verità, e intenda avvicinarsi a
Dio in quanto Verità creatrice e sorgente delle verità create, può trovare
nella Licenza in Teologia Sistematica un itinerario di ricerca congeniale
e formativo.
83
Dipartimenti e Pubblicaz.
PUBBLICAZIONI
1. Sacra Doctrina
Direttore: Prof. Gianni Festa
DIPARTIMENTO DI STORIA DELLA TEOLOGIA
Direttore: In attesa di nomina
Vicedirettore: Prof. Marco Settembrini
Nell’anno accademico 2014-15, il Dipartimento di Storia della
Teologia porterà a compimento il progetto di riflessione sullo Spirito
Santo, avviato nell’anno 2012-13, con il Convegno annuale che si terrà il 2-3 dicembre 2014. Tema del Convegno sarà la questione dello
Spirito nel percorso teologico che, partendo dai testi biblici e con influssi molteplici, in particolare del giudaismo di lingua greca, arriverà
alle riflessioni cristiane culminanti poi nelle determinazioni teologiche
del IV e V secolo. Il Convegno – organizzato in collaborazione con
il Gruppo Italiano di Ricerca su Origene e la tradizione alessandrina
(GIROTA) – intende esplorare alcune delle principali articolazioni di
questa riflessione, specie in rapporto con la tradizione alessandrina,
con l’aiuto di studiosi particolarmente attenti a quest’area.
Per favorire la preparazione al Convegno, il Dipartimento ha curato la realizzazione dei due primi seminari per i dottorandi (aperti
anche ad altri studiosi), nei mesi ottobre e novembre 2014, anch’essi dedicati alla problematica pneumatologica in prospettiva biblica e
storico-teologica.
Il Dipartimento continuerà inoltre la propria collaborazione con
il Gruppo di ricerca bolognese sul rapporto Chiesa-Israele già avviato
negli anni scorsi, e che ha visto tra l’altro, nel 2013-14, l’intervento di
alcuni docenti alla Fourth Reforc Conference tenuta a Bologna dal 15
al 17, maggio 2014. Con questo gruppo, intende arrivare nell’ottobre
del 2015 alla realizzazione di un Convegno sul II secolo come momento decisivo dell’«allontanamento delle vie» di ebraismo e cristianesimo
e il formarsi di una teologia della sostituzione.
PUBBLICAZIONI
1. Memorie Teologiche (MeTeo)
Direttore responsabile: Prof. Davide Righi
Redattore: Prof. Massimo Nardello
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AUTORITÀ
ACCADEMICHE
AUTORITÀ
ACCADEMICHE
S. Em. Card. Carlo Caffarra
Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale
Regionale.
COMMISSIONE DI ALTO PATRONATO
1. S. Em. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna – Presidente
2. Prof. Fausto Arici OP, Priore Provinciale della Provincia domenicana «San Domenico in Italia» – Vice Presidente
3. S.E. Mons. Antonio Lanfranchi, Arcivescovo Metropolita di
Modena-Nonantola
4. S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo Metropolita di
Ravenna-Cervia
5. S.E. Mons. Massimo Camisasca, Vescovo di Reggio EmiliaGuastalla
6. P. Bruno Bartolini OFM, Priore Provinciale della Provincia
Minoritica di «Cristo Re» Bologna
7. Prof. Marco Giuseppe Rainini, Reggente degli studi della
Provincia domenicana «San Domenico in Italia»
Autorità Accademiche
GRAN CANCELLIERE
PRESIDE
Prof. Guido Bendinelli OP
tel. 051-3391097 – [email protected]
VICE PRESIDE
Prof. Daniele Gianotti
[email protected]
DIRETTORI DI DIPARTIMENTO
In attesa di nomina
[email protected]
Prof. Attilio Carpin
[email protected]
In attesa di nomina
[email protected]
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Autorità Accademiche
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
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S.E. Mons. Claudio Stagni – Presidente
Prof. Guido Bendinelli OP – Preside
Dott. Moreno Tommasini – Economo
Prof. Daniele Gianotti – Bibliotecario
Dott. Claudio Martinelli
Rev. P. Mario Marini OP
Dott. Ing. Giovanni Salizzoni
Prof. Paolo Boschini – rappresentante dei docenti
OFFICIALI,
PERSONALE FTER,
UFFICI
OFFICIALI
Segretario Generale
Prof. Tiberio Guerrieri
tel. 051-3391098 – [email protected]
Bibliotecario
Prof. Daniele Gianotti
[email protected]
Economo
Dott. Moreno Tommasini
[email protected]
Coordinatrice di segreteria
Dott.ssa Claudia Mazzoni
Addetti di segreteria
Dott.ssa Maria Domenica D’Elia
Dott.ssa Giulia Giordani
Dott. Marcello Panzanini
Dott.ssa Marta Passarelli
Addetto di rete
Ing. Giampaolo Zerbinato
Addetto all’economato
Rag. Mario Boldrini
Addetti di biblioteca
Giovanna Fanin
Rita Gazzoli
Officiali, personale, uffici
PERSONALE DELLA FACOLTÀ
UFFICIO COMUNICAZIONE E IMMAGINE
Prof. Paolo Boschini – Responsabile
[email protected]
PROMOZIONE E SVILUPPO DELLA CULTURA
DELLA QUALITÀ
Il processo di autovalutazione avviato nella nostra Facoltà in ottemperanza alle direttive dell’AVEPRO (Agenzia della Santa Sede per la
Valutazione e la Promozione della Qualità delle Università e Facoltà
Ecclesiastiche), dopo un intenso cammino di tre anni coronato dalla
stesura del Rapporto di Autovalutazione, è sfociato nella visita della
commissione esterna dell’AVEPRO nei giorni 7-8-9 aprile 2014.
Responsabile della qualità Moreno Tommasini
(Esperto di gestione della qualità)
[email protected]
È possibile segnalare disservizi o malfunzionamenti compilando il modulo scaricabile sul sito FTER al link:
http://www.fter.org/go/images/Reclamo.pdf.
91
DOCENTI FTER
STABILI ORDINARI
Prof. Guido Bendinelli OP, Patrologia e Storia della Chiesa
[email protected][email protected]
Prof. Attilio Carpin OP, Teologia Sistematica e Teologia Pastorale
[email protected][email protected]
Prof. Massimo Cassani, Teologia Morale
[email protected]
Prof. Mario Fini, Teologia Sistematica
[email protected]
Prof. Maurizio Marcheselli, Sacra Scrittura
[email protected]
Prof. Maurizio Tagliaferri, Storia della Chiesa
[email protected]
STABILI STRAORDINARI
Prof. Paolo Boschini, Filosofia
[email protected][email protected]
Prof. Giorgio Carbone OP, Teologia Morale
[email protected]
Prof. Gian Domenico Cova, Sacra Scrittura
[email protected]
Prof. François Dermine OP, Teologia Morale
[email protected]
Docenti FTER
Prof. Valentino Bulgarelli, Catechetica
[email protected]
Prof. Daniele Gianotti, Teologia Sistematica
[email protected][email protected]
Prof. Antonio Olmi OP, Teologia Sistematica
[email protected]
Prof. Sergio Parenti OP, Teologia Morale
[email protected]
Prof. Giorgio Pasini, Teologia Ecumenica e Orientale
[email protected]
Prof. Guido Ravaglia OFM, Teologia Spirituale, Teologia Pastorale
e Teologia Sistematica
[email protected]
Prof. Davide Righi, Patrologia e Liturgia
[email protected]
95
Prof. Giuseppe Scimè, Patrologia
[email protected]
INCARICATI TRIENNALI
Prof. Fausto Arici OP, Teologia Morale
Prof. Giuseppe Barzaghi OP, Teol. Fondamentale e Sistematica
Prof. Federico Badiali, Teologia Dogmatica
Prof. Paolo Calaon OP, Liturgia
Prof. Gianni Festa OP, Storia della Chiesa
Prof. Luciano Luppi, Teologia Spirituale
Prof. Massimo Mancini OP, Storia della Chiesa
Prof. Fabrizio Mandreoli, Teologia Fondamentale e Sistematica,
Storia della Teologia
Prof. Riccardo Pane, Latino, Greco e Teologia Patristica
Prof. Francesco Pieri, Greco Biblico, Storia della Chiesa e Patrologia
Prof. Brunetto Salvarani, Teologia della Missione
Prof. Marco Settembrini, Sacra Scrittura
Prof.ssa Ilaria Vellani, Filosofia
Docenti FTER
INCARICATI ANNUALI
96
Prof. Luca Balugani, Psicologia
Prof. Luigi Bartolomei, Arte sacra
Prof. Pier Luigi Cabri SCJ, Teologia Fondamentale
Prof. Enrico Casadei Garofani, Sacra Scrittura
Prof. Carlo Dallari OFM, Teologia Ecumenica
Prof. Giuseppe De Carlo, Ebraico
Prof. Biagio Della Pasqua, Teologia Pastorale
Prof. Tiberio Guerrieri, Storia della Chiesa
Prof.ssa Maria Luciana Mirri, Teologia Orientale
Prof. Daniele Moretto, Teologia Sistematica
Prof. Massimo Nardello, Teologia sistematica
Prof. Marcello Palazzi, Teologia Morale
Prof. Matteo Prodi, Teologia Morale
Prof. Marco Rainini, Teologia Sistematica
Prof. Alfredo Rava OFM cap, Diritto Canonico
Prof. Marco Salvioli OP, Teologia Fondamentale
Prof. Giorgio Sgubbi, Filosofia
Prof. Giancarlo Soli, Musica Sacra
Prof. Alberto Strumia, Filosofia della natura e della scienza
Prof. Paolo Trionfini, Storia della Chiesa
Prof. Stefano Violi, Diritto Canonico
INVITATI
Prof.ssa Gabriella Zarri, Storia della Chiesa
EMERITI
Docenti FTER
Prof. Franco Appi, Teologia Morale
Prof. Giovanni Cavalcoli OP, Teologia Sistematica
97
DOCENTI ISSR
STABILI ORDINARI
Prof. Cesare Rizzi
Prof. Marco Tibaldi
STABILI STRAORDINARI
Prof. Fausto Arici OP, Scienze umane
Prof. Lino Goriup, Filosofia
Prof. Maurizio Marcheselli, Sacra Scrittura
Prof. Marco Tommaso Reali, Teologia Morale
Prof. Marco Settembrini, Sacra Scrittura
STABILI O INCARICATI PRESSO LA FTER
Prof. Paolo Boschini, Filosofia
Prof. Valentino Bulgarelli, Teologia Sistematica
Prof. Attilio Carpin, Teologia Sistematica
Prof. Gian Domenico Cova, Sacra Scrittura
Prof. Enrico Casadei Garofani, Sacra Scrittura
Prof. Tiberio Guerrieri, Storia della Chiesa
Prof. Luciano Luppi, Teologia Spirituale
Prof. Riccardo Pane, Teologia sistematica
Prof. Francesco Pieri, Storia della Chiesa
Prof. Davide Righi, Patrologia e Liturgia
Prof. Brunetto Salvarani, Teologia del dialogo interreligioso
Prof.ssa Ilaria Vellani, Filosofia
Prof. Luca Balugani, Psicologia
Prof. Alessandro Benassi, Diritto canonico
Prof.ssa Mara Borsi, Pedagogia
Prof.ssa Giordana Cavicchi, Coordinamento dei tirocini
e della didattica
Prof. Fabio Gambetti, Filosofia e Legislazione scolastica
Prof. Michele Grassilli, Sacra Scrittura
Prof. Eliseo Poli, Filosofia
Prof. Stefano Toschi, Seminario disabilità
Prof. Paolo Trionfini, Storia della Chiesa
Prof. Giuseppe Vaccari, Teologia sistematica
Docenti ISSR
INCARICATI
INVITATI
Prof.ssa Maria Teresa Moscato, Pedagogia
101
INFORMAZIONI E
SERVIZI PER GLI
STUDENTI
1. IMMATRICOLAZIONE
E ISCRIZIONE
1.1. Immatricolazione a qualsiasi ciclo di studi
Per immatricolarsi a qualsiasi Ciclo di studi sono necessari:
1. il modulo di iscrizione all’a.a. in corso (scaricabile anche dal sito
FTER) e relativa informativa sulla privacy debitamente compilate e firmate; compilazione della dichiarazione di frequenza e del
Piano di Studi;
2. la fotocopia di un documento valido di identità;
3. la fotocopia del codice fiscale o del tesserino sanitario;
4. due foto formato tessera uguali e recenti, recanti sul retro in
stampatello il proprio cognome e nome;
5. il «Nulla Osta» dell’Ordinario o del suo Delegato per gli ecclesiastici, i religiosi e i seminaristi; la lettera di presentazione del
proprio parroco o di un sacerdote cattolico che attesti l’idoneità
del candidato per condotta di vita per i laici. In caso di impossibilità a produrre tale lettera di presentazione, si richiede per
l’ammissione un colloquio con il Preside al quale spetta di dare il
«Nulla Osta» all’iscrizione;
6. il versamento della quota di iscrizione (acconto e saldo).
Per coloro che aspirano ai gradi accademici presso la Facoltà o altrove, sono necessari:
1. la fotocopia autenticata o l’originale del diploma di studi superiori valido per l’iscrizione come ordinario in una Università civile della propria nazione, rilasciato dall’Istituto in cui sono stati
compiuti gli studi; gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio tradotto in lingua italiana, autenticato e legalizzato
dall’Autorità diplomatica o consolare italiana residente nel Paese
di origine ad eccezione dei certificati in lingua inglese, francese
o spagnola, con la dichiarazione della validità del titolo per l’ammissione all’Università;
2. il Piano di studi (PdS) del ciclo accademico al quale ci si intende
iscrivere come studente «ordinario» o «straordinario» debitamente firmato dallo studente (gli studenti della Licenza devono obbligatoriamente concordare il PdS con il proprio Direttore di
Dipartimento o con un suo delegato, tramite appuntamento.
Gli studenti di ogni Ciclo, possono modificare il proprio PdS
solo dopo averne fatto richiesta scritta e aver ottenuto l’approvazione da parte delle competenti autorità accademiche
[Preside e Coordinatori di ciclo]);
Informaz. e servizi per gli studenti
1.2. Immatricolazione per quanti aspirano a conseguire
il grado accademico
105
Per gli studenti non italofoni si deve aggiungere:
3. un attestato di conoscenza della lingua italiana; tale attestato può
consistere in un titolo di studio conseguito con frequenza a corsi
e superamento dei relativi esami in lingua italiana; qualora lo
studente non potesse dimostrare di avere una buona/sufficiente conoscenza della lingua italiana, tale conoscenza dovrà essere
comprovata dal superamento di una prova di idoneità istituita
dalla Facoltà (test); si richiede una conoscenza della lingua italiana di livello europeo B1-B2; il superamento della prova di italiano è condizione previa alla frequenza dei corsi/superamento
delle prove d’esame e deve sempre essere verificata dalla Facoltà;
qualora almeno tre docenti dichiarino per iscritto, dopo i primi
colloqui d’esame, che lo studente non è in grado di comprendere
la lingua italiana, lo studente dovrà essere nuovamente sottoposto al test di lingua per proseguire l’iter di studio.
Per gli studenti extracomunitari si deve aggiungere:
4. la fotocopia del permesso di soggiorno in Italia per motivo di
studio o la fotocopia del certificato di residenza in Italia.
1.2.1. Altri adempimenti per gli studenti dei cicli teologici
Per la documentazione relativa all’iscrizione ai singoli cicli di studio
teologici, si faccia riferimento al Regolamento FTER (artt. 16, 17, 18).
1.2.2. Altri adempimenti per gli studenti dei cicli in Scienze religiose
Informaz. e servizi per gli studenti
Per la prima iscrizione ai cicli di studio in Scienze religiose è
richiesto anche un colloquio con il Direttore dell’Istituto.
Con decisione del Consiglio di Facoltà del 13 giugno 2011, in ottemperanza alle Disposizioni Presidi delle Facoltà teologiche italiane:
− gli studenti in possesso di un Diploma in Scienze religiose di
vecchio ordinamento (diploma triennale) possono essere iscritti
al terzo anno del ciclo di nuovo ordinamento dietro formulazione di un Piano di studi (soggetto ad approvazione del Consiglio
di Istituto) teso a integrare le materie mancanti nel ciclo di studi
precedente.
− gli studenti in possesso di un diploma di Magistero in Scienze religiose di vecchio ordinamento possono essere direttamente ammessi alla Laurea magistrale di nuovo ordinamento. L’eventuale
accredito e omologazione di corsi già frequentati nei percorsi di
integrazione è a discrezione del Direttore.
Per l’iscrizione al ciclo per la Laurea magistrale in Scienze religiose
è necessario essere in possesso di un diploma di Laurea triennale in
106
Scienze religiose di nuovo ordinamento con votazione non inferiore a
8/10 (Regolamento ISSR 2006 art. 2.6).
1.3. Iscrizione all’anno accademico
(da rinnovare all’inizio di ogni anno accademico, anche
per i «Fuori corso»)
Per il rinnovo dell’iscrizione ad anni successivi al primo, sono
necessari:
1. modulo di iscrizione all’a.a. in corso (scaricabile anche dal sito
FTER) e relativa informativa sulla privacy debitamente compilate e firmate;
2. modulo di dichiarazione di frequenza, debitamente firmato, specificante i corsi che si intendono seguire nell’a.a. in corso;
3. il versamento della quota di iscrizione (acconto e saldo).
Per gli studenti extracomunitari si deve aggiungere:
4. fotocopia del permesso di soggiorno per motivo di studio o il
certificato di residenza in Italia.
1.4. Tempi e modalità dell’iscrizione
1.5. Modulistica
La modulistica relativa ai diversi cicli di studio è reperibile in segreteria o scaricabile dal sito www.fter.it (menù principale, sezione
modulistica).
1.6. Iscrizione all’offerta formativa on-line
(FAD: Formazione a distanza)
Dall’anno accademico 2009/2010 è possibile seguire alcuni corsi o
eventi a distanza, senza tuttavia aspirare ad alcun conseguimento
dei gradi accademici.
Per iscriversi ai corsi di Formazione a distanza sono necessari:
1. sottoscrizione del modulo relativo ai diritti e all’uso del materiale multimediale che può essere scaricato dal sito della Facoltà
Teologica;
Informaz. e servizi per gli studenti
L’immatricolazione o l’iscrizione all’anno accademico, per tutti e
tre i cicli di Teologia e per i cicli in Scienze religiose, avvengono presso
la Segreteria della FTER dal 1° settembre all’11 ottobre 2014 per il
primo semestre e dal 2 al 28 febbraio 2015 per il secondo semestre dei
cicli curricolari. Scaduti i termini, è possibile iscriversi con il consenso
del Preside; non è più possibile iscriversi al primo semestre dopo il 25
ottobre e al secondo dopo il 14 marzo.
107
2. pagamento delle tasse accademiche relative ai corsi ai quali si richiede di accedere. Le credenziali di accesso alla piattaforma verranno rilasciate solo dopo la verifica dell’avvenuto versamento.
Per ragioni tecniche non sono fruibili più di 12 corsi all’anno.
Non occorrono titoli di studio particolari, in quanto non si tratta di
percorso accademico curricolare. L’aula didattica virtuale non sostituisce la frequenza alle lezioni frontali.
1.7. Certificati
Informaz. e servizi per gli studenti
Ogni tipo di certificato va richiesto alla segreteria con almeno
un settimana di anticipo, soprattutto nel caso di ricostruzioni di carriera antecedente al 2008.
108
2. TASSE ACCADEMICHE
E QUOTE DI ISCRIZIONE
NOTA BENE:
All’atto dell’immatricolazione o del rinnovo iscrizione in qualità di
studente ordinario sarà richiesto un acconto di € 100,00 non rimborsabile in nessun caso.
BACCELLIERATO IN TEOLOGIA (I LIVELLO)
Tassa annuale ordinario e straordinario (BQ, BT)
Fuori corso
Esame finale di Baccellierato (con tassa di diploma)
€ 910,00
€ 165,00
€ 280,00
LICENZA IN TEOLOGIA (II LIVELLO)
Tassa annuale ordinario e straordinario (TE, TS, ST)
Fuori corso
Esame finale di Licenza (con tassa di diploma)
€ 990,00
€ 165,00
€ 420,00
€ 1.100,00
€ 880,00
€ 300,00
€ 850,00
LAUREA TRIENNALE ISSR (I LIVELLO)
Tassa annuale ordinario e straordinario (SR)
Fuori corso
Esame finale (con tassa di diploma)
€ 910,00
€ 165,00
€ 280,00
LAUREA MAGISTRALE ISSRM (II LIVELLO)
Tassa annuale ordinario e straordinario (SM)
Fuori corso
Esame finale (con tassa di diploma)
€ 910,00
€ 165,00
€ 280,00
SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA
Percorso «ordinario»
Un intero giorno di lezione (venerdì o sabato, annuale)
Un solo corso
Nuovo Corso base (4 moduli)
Nuovo Corso base (1 modulo)
Nuovo Corso base (2 moduli)
Nuovo Corso base (3 moduli)
€ 270,00
€ 160,00
€ 50,00
€ 120,00
€ 40,00
€ 75,00
€ 105,00
Informaz. e servizi per gli studenti
DOTTORATO IN TEOLOGIA (III LIVELLO)
Dottorato in teologia 1° anno (DT)
Dottorato in teologia 2° anno (DT)
Riserva titolo annuale
Esame finale di Dottorato (con tassa di diploma)
109
BIENNIO TEOLOGICO PER IL DIRITTO
CANONICO
Tassa di iscrizione annuale
Fuori corso
€ 940,00
€ 165,00
PERCORSI A FINI SPECIALI
FAD (Formazione a distanza): iscrizione
FAD (Formazione a distanza): singolo corso
€ 100,00
€ 90,00
OSPITI E UDITORI
Ospite (iscrizione) (con diritto d’esame)
Uditore (senza diritto d’esame) (iscrizione)
Ospite e Uditore (quota per ogni singolo ECTS)
€ 100,00
€ 0,00
€ 30,00
DIRITTI DI SEGRETERIA
Certificati studi compiuti precedentemente al 2008
Penale per assenza ad esame
€ 20,00
€ 20,00
QUOTA DI PRE-IMMATRICOLAZIONE
Verifica dei piani di studio
€ 50,00
Informaz. e servizi per gli studenti
MODALITÀ DI PAGAMENTO ACCETTATE
110
Tutti i versamenti alla Facoltà, per il pagamento delle tasse accademiche o delle
quote di iscrizione o per donazioni liberali, possono essere fatti tramite:
a) bollettino postale sul c/c postale N° 57194425 intestato a Facoltà
Teologica dell’Emilia-Romagna;
b) bonifico bancario sul conto IBAN IT54N0707202403021000076003
intestato a Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna;
c) P
OS (con bancomat o carta di credito) allo sportello di segreteria in piazzale Bacchelli, 4 - 40136 Bologna (al piano terra).
Si raccomanda di specificare chiaramente nella causale anche il codice di riferimento (per ulteriori dettagli, consultare il sito alla sezione «Tasse accademiche».
Qualora si tratti di rateizzazioni, specificare codice e I/II rata...).
Le modalità di pagamento di cui ai punti a) e b) richiedono la presentazione
del documento attestante il versamento (tagliando di attestazione per il bollettino postale e ordine di bonifico per il bonifico bancario) alla segreteria didattica.
Le attestazioni possono essere consegnate direttamente agli addetti di segreteria, o
inoltrate a mezzo fax al numero 051-3391095 o a mezzo mail all’indirizzo [email protected]
Per ciascun pagamento sarà resa disponibile regolare ricevuta presso la segreteria.
NOTA BENE
Informaz. e servizi per gli studenti
In riferimento al versamento delle tasse accademiche si ricorda che
l’anno accademico 2013-2014 si conclude nel febbraio 2015 e l’anno accademico 2014-2015 nel febbraio 2016.
Gli studenti che prevedono di conseguire il titolo di studio entro
febbraio 2015 non devono pertanto pagare la tassa relativa all’anno
accademico 2014-2015 ma esclusivamente quella di «Esame finale
(con tassa di diploma)».
Ulteriori dettagli relativi alle quote d’iscrizione ai percorsi non curricolari sono consultabili sul sito FTER: www.fter.it.
111
3. SEDI E ORARI
DI APERTURA AL PUBBLICO
Segreteria generale
Piazzale G. Bacchelli, 4 – 40136 Bologna
Tel. 051-330744 – Fax 051-3391095
[email protected]
settembre 2014-maggio 2015
giorno
mattina
pomeriggio
lunedì
10.30-11.30*
18.00-20.00
martedì
10.00–12.30
=
mercoledì
10.00–12.30
=
giovedì
=
=
venerdì
10.00–12.30
18.00-20.00
sabato
10.00–12.00
=
* NB Il lunedì mattina solo nei periodi di iscrizione ai corsi
(settembre-ottobre e febbraio)
Informaz. e servizi per gli studenti
Segreteria di piazza San Domenico
112
(limitatamente al Baccellierato triennale e alla Licenza in Teologia
Sistematica):
Piazza San Domenico, 13 – 40124 Bologna
Tel. 051-6400425 / 377-2840902 – Fax 051-6400431
[email protected] – www.fter.it
settembre 2014-maggio 2015
giorno
mattina
pomeriggio
lunedì
10.00-13.00
15.00-18.00
martedì
=
15.00-17.00
mercoledì
=
15.00-18.00
giovedì
10.00-13.00
15.00-18.00
venerdì
=
15.00-17.00
sabato
=
=
Segreteria Scuola di formazione teologica
Piazzale G. Bacchelli, 4 – 40136 Bologna
Tel. 051-3392904 – Fax 051-3391095
[email protected] – www.fter.it
settembre 2014-maggio 2015
giorno
mattina
pomeriggio
=
18.00-20.00
martedì
=
=
mercoledì
=
=
giovedì
=
=
venerdì
=
18.00-20.00
sabato
10.00-12.00
=
Informaz. e servizi per gli studenti
lunedì
N.B. Per gli orari di apertura al pubblico delle segreterie da giugno
ad agosto 2015 e per gli orari delle lezioni, consultare il sito FTER
(www.fter.it).
113
4. INFO E CONTATTI
FTER-ISSR: INFORMAZIONI GENERALI
Segretario generale: prof. Tiberio Guerrieri
[email protected] – tel. 051-3391098
 Direttore ISSR: in attesa di nomina
[email protected] – tel. 051-330744
Coordinatrice di segreteria: dott.ssa Claudia Mazzoni
[email protected] – tel. 051-330744
FRONT OFFICE DI SEGRETERIA
dott.ssa Maria Domenica D’Elia
adde[email protected] – tel. 051-330744
dott.ssa Giulia Giordani
[email protected] – tel. 051-330744
dott. Marcello Panzanini
[email protected] – tel. 051-330744 (p.le Bacchelli)
051-6400425 / 377-2840902 (p.zza S. Domenico)
GESTIONALE DI SEGRETERIA
dott.ssa Marta Passarelli
[email protected] – tel. 051-330744
Informaz. e servizi per gli studenti
SERVIZI DI RETE E SITO
Responsabile: Prof. Davide Righi
[email protected]
ing. Giampaolo Zerbinato
[email protected] – tel. 051-330744
SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA
dott.ssa Giulia Giordani
[email protected] – tel. 051-3392904
ECONOMATO
rag. Mario Boldrini
[email protected] – tel. 051-3391096
BIBLIOTECA
Rita Gazzoli
Giovanna Fanin
[email protected]
114
5. LINGUE MODERNE
E LINGUE BIBLICHE
5.1. Lingua italiana
Un attestato di conoscenza della lingua italiana per gli studenti non
italiani è prerequisito obbligatorio per l’accesso alla Facoltà.
Tale attestato può consistere in un titolo di studio conseguito con
frequenza a corsi e superamento dei relativi esami in lingua italiana;
qualora lo studente non potesse dimostrare di avere una buona/sufficiente conoscenza della lingua italiana, tale conoscenza dovrà essere
comprovata dal superamento di una prova di idoneità istituita dalla
Facoltà (test); si richiede una conoscenza della lingua italiana di livello
europeo B1-B2; il superamento della prova di italiano è e deve sempre
essere verificata dalla Facoltà; qualora almeno tre docenti dichiarino
per iscritto, dopo i primi colloqui d’esame, che lo studente non è in
grado di comprendere la lingua italiana, lo studente dovrà essere nuovamente sottoposto al test di lingua per proseguire l’iter di studio.
Si sottolinea che l’italiano non viene computato come una delle
lingue straniere moderne richieste per il conseguimento del titolo
ma solo come condizione previa alla frequenza dei corsi / superamento delle prove d’esame.
a) Lo studente deve iscriversi sull’apposito modulo on-line entro 3
giorni dalla data pubblicata. La cancellazione dal test (nel caso
si rinunci a sostenerlo) deve avvenire obbligatoriamente, inviando una mail a [email protected] e al docente responsabile della lingua
italiana ([email protected]).
b)Lo studente deve presentarsi munito di biro. I fogli verranno
forniti dalla segreteria.
c) Allo studente viene consegnato un ampio brano con un lessico
non troppo difficile di circa due o tre cartelle (3000-4000 battute). Lo studente avrà un’ora per leggerlo e riassumerlo per iscritto
in 10 righe (senza l’uso del dizionario); in secondo luogo l’esaminatore farà ascoltare allo studente una breve registrazione di
pochi minuti e rivolgerà allo studente alcune semplici domande
per verificarne la comprensione.
Informaz. e servizi per gli studenti
Test di lingua italiana
d)Per le date e gli orari dei test, lo studente è tenuto a consultare il
sito della Facoltà (www.fter.it).
115
5.2. Lingue straniere moderne
1. Le lingue straniere di cui la Facoltà richiede una conoscenza
passiva al fine del conseguimento del titolo siano scelte tra le
seguenti: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese o
altra lingua direttamente connessa al proprio elaborato scritto (se
studenti madrelingua, gli studi compiuti presso il proprio paese
valgono come attestazione).
2. È richiesta la conoscenza passiva di una lingua straniera moderna
per:
− Baccalaureato in Teologia (quinquennale e triennale);
− Laurea triennale in Scienze religiose.
3. È richiesta la conoscenza passiva di due lingue straniere moderne
per:
− Licenza in Teologia;
− Laurea magistrale in Scienze religiose.
Informaz. e servizi per gli studenti
4. È richiesta la conoscenza passiva di tre lingue straniere moderne
per:
− Dottorato in Teologia.
116
Nei test di lingua straniera agli studenti sarà chiesto di tradurre per
iscritto in 60 minuti un brano teologico di circa 20 righe con l’ausilio
di un dizionario. L’esame sarà superato qualora la traduzione non contenga più di 5 errori di comprensione. Sarà premura di ogni studente
portare con sé il dizionario che vorrà utilizzare.
Per le date dei test, lo studente è tenuto a consultare il sito della
Facoltà (www.fter.it) e ad iscriversi entro 3 giorni dalla data pubblicata. La cancellazione dal test (nel caso si rinunci a sostenerlo) deve avvenire obbligatoriamente, inviando una mail a [email protected] e al docente
responsabile delle lingue ([email protected]).
5.3. Lingue bibliche
a) Per il Baccalaureato in Teologia si richiede una congrua conoscenza previa della lingua latina e greca che può essere attestata
da certificati di studi precedenti. In mancanza di tale certificazione, lo studente dovrà seguire corsi integrativi presso la Facoltà
o altri Istituti riconosciuti dalla Facoltà medesima, dimostrando
di aver superato le prove di profitto. Tali corsi dovranno essere
seguiti entro i primi due anni (Regolamento Art. 16 §4).
b)Per la Laurea triennale in Scienze religiose, il Piano di studi
prevede la frequenza di un corso a scelta tra ebraico, greco, latino
da mutuare dal Piano di studi del Baccalaureato. La conoscenza
previa di tali lingue può essere attestata da certificati di studi
precedenti ai fini dell’omologazione delle stesse.
5.3.1. La Lingua latina
Per tutti gli studenti privi di certificazione, il corso con il relativo
test sono obbligatori. La verifica della conoscenza individuale della
lingua latina si svolgerà secondo un calendario prefissato (si consulti il
sito www.fter.it).
Lo studente ha a disposizione due ore, durante le quali deve tradurre dal latino all’italiano tre o quattro frasi (tipicamente: una tratta
dal messale, una dal Codice di diritto canonico, una dalla Scrittura, e
una da un testo teologico della tradizione latina). Ogni studente può
portare con sé un vocabolario di latino.
Chi avesse frequentato corsi senza attestazione al di fuori della
Facoltà teologica (ad esempio i seminaristi della Propedeutica), può
sostenere direttamente il test. In tal caso, qualora non venga raggiunta la sufficienza (= 6/10), lo studente è tenuto obbligatoriamente a
frequentare il corso di Latino e a sostenere successivamente il relativo
esame.
5.3.2. La Lingua greca antica
Per tutti gli studenti privi di certificazione, il corso con il relativo
test sono obbligatori. La verifica della conoscenza individuale della
lingua greca si svolgerà secondo un calendario prefissato (si consulti il
sito www.fter.it).
Lo studente ha a disposizione due ore, durante le quali deve tradurre dal greco all’italiano alcuni versetti del Nuovo Testamento. Ogni
studente può portare con sé un vocabolario di greco.
Informaz. e servizi per gli studenti
Esempio di test
a) Satiati munere salutari, tuam, Domine, misericordiam deprecamur, ut hoc eodem sacramento, quo nos voluisti temporaliter
vegetari, perpetuae vitae facias esse participes.
b)Per receptum diaconatum aliquis fit clericus et incardinatur
Ecclesiae particulari vel praelaturae personali pro cuius servitio
promotus est.
c) Vos enim in libertatem vocati estis, fratres; tantum ne libertatem
in occasionem detis carni, sed per caritatem servite invicem.
d)Non dixit enim Scriptura Verbum Dei personam sibi hominis
adsumpsisse, sed carnem factum esse.
Chi avesse frequentato corsi senza attestazione al di fuori della
Facoltà teologica (ad esempio i seminaristi della Propedeutica), può
sostenere direttamente il test. In tal caso, qualora non venga raggiunta la sufficienza (= 6/10), lo studente è tenuto obbligatoriamente a
frequentare il corso di Greco e a sostenere successivamente il relativo
esame.
117
Esempio di test
Informaz. e servizi per gli studenti
a) Διὸ προσλαμβάνεσθε ἀλλήλους, καθὼς καὶ ὁ Χριστὸς
προσελάβετο ὑμᾶς εἰς δόξαν τοῦ Θεοῦ.
b) Ὅταν δὲ ἴδητε κυκλουμένην ὑπὸ στρατοπέδων Ἰερουσαλήμ,
τότε γνῶτε ὅτι ἤγγικεν ἡ ἐρήμωσις αὐτῆς.
c) ὡς δὲ ἐπαύσατο λαλῶν, εἶπεν πρὸς τὸν Σίμωνα, Ἐπανάγαγε
εἰς τὸ βάθος καὶ χαλάσατε τὰ δίκτυα ὑμῶν εἰς ἄγραν.
d) Μετὰ ταῦτα ἦν ἑορτὴ τῶν Ἰουδαίων, καὶ ἀνέβη Ἰησοῦς εἰς
Ἱεροσόλυμα.
118
6. PIANI DI STUDIO
6.1. Baccalaureato quinquennale Nuovo Ordinamento
(N.O.)
Dallo scorso a.a. la nostra Facoltà recepisce il Decreto della Congregazione per l’Educazione Cattolica sulla «Riforma degli studi ecclesiastici di Filosofia» (28 gennaio 2011).
Nel Biennio del ciclo per il Baccalaureato quinquennale la percentuale di insegnamenti filosofici erogati raddoppia, passando da circa il
25% a quasi il 50%. Per non incidere sul monte-ore complessivo, che
rimane sostanzialmente invariato, ciò ha richiesto alcune riduzioni e
piccole variazioni nelle altre aree disciplinari. Tali riduzioni sono state
contenute entro il 15% rispetto al precedente Ordinamento degli studi, in modo da non snaturare la fisionomia del ciclo per il Baccalaureato quinquennale.
Alla luce dell’esperienza maturata negli anni precedenti, il Consiglio
di Facoltà ha colto l’occasione per una complessiva razionalizzazione
dell’offerta didattica in tale ciclo.
Dopo il placet della Commissione di Alto Patronato, la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha approvato il nuovo piano di studi
per il Baccalaureato quinquennale in data 18 giugno 2013.
L’offerta didattica del Vecchio Ordinamento (V.O.) andrà ad esaurimento entro l’a.a. 2016-2017.
Anno/
Insegnamento
Ciclicità
ore
ects
cred.
eccl.
A
Introduzione all’AT – Profeti
36
4,5
3
B
Introduzione all’AT – Pentateuco e Libri storici
36
4,5
3
A
Introduzione al NT – Lettere neotestamentarie
36
4,5
3
B
Introduzione al NT – Vangeli sinottici
36
4,5
3
3
Introduzione gen. alla S. Scrittura
24
3
2
3
Esegesi AT 1: Pentateuco
48
6
4
3
Esegesi NT 1: Scritti paolini
48
6
4
4
Esegesi AT 2: Libri profetici
48
6
4
4
Esegesi NT 2: Scritti giovannei
48
6
4
5
Esegesi AT 3: Salmi e Sapienziali
48
6
4
5
Esegesi NT 3: Sinottici e Atti
48
6
4
1
Teol. fondamentale 1: la rivelazione
48
6
4
1
Introduzione al mistero di Cristo
24
3
2
B
Teologia fondamentale 2: la fede
24
3
2
Informaz. e servizi per gli studenti
S. Scrittura
Teol. fondamentale
119
Anno/
Insegnamento
Ciclicità
ore
ects
cred.
eccl.
Filosofia
B
Storia della filosofia antica
24
3
2
A
Storia della filosofia contemporanea
24
3
2
B
Gnoseologia: verità e conoscenza
24
3
2
B
Filosofia della Natura: cosmologia
24
3
2
B
Filosofia della Scienza
24
3
2
B
Ontologia e Metafisica
48
6
4
A
Logica e Filosofia del linguaggio
24
3
2
A
Ermeneutica e filosofia della storia
24
3
2
B
Storia della filosofia medievale
24
3
2
A
Storia della filosofia moderna
24
3
2
A
Antropologia filosofica
36
4,5
3
B
Filosofia della religione
24
3
2
A
Teologia razionale
48
6
4
A
Filosofia morale e politica
48
6
4
Seminari
A
Seminario filosofico
24
3
2
B
Seminario di Metodologia
12
1,5
1
3
(a scelta)
24
3
2
4
(a scelta)
24
3
2
5
Sintesi teologica
24
3
2
Patrologia
1
Patrologia 1
24
3
2
B
Patrologia 2
24
3
2
B
Ebraico
24
3
2
A
Greco biblico
24
3
2
24
3
2
Informaz. e servizi per gli studenti
Lingue
120
Scienze umane
B
Psicologia generale e della religione
Teol. sistematica
2
Cristologia: storia del dogma e sistematica
60
7,5
5
3
Il Dio Uno e Trino
48
6
4
3
Antropologia 1: creazione e peccato
48
6
4
3
Antropologia 2: grazia ed escatologia
48
6
4
4
Ecclesiologia
60
7,5
5
4
Mariologia
12
1,5
1
4
Ecumenismo
24
3
2
4
Teologia della missione e del dialogo
24
3
2
5
Sacramentaria 1: in genere e iniziazione cristiana
36
4,5
3
5
Sacramentaria 2: ordine
24
3
2
Anno/
Insegnamento
Ciclicità
ore
ects
cred.
eccl.
5
Sacramentaria 3: penitenza, unzione degli infermi, 36
matrimonio
4,5
3
2
Teologia spirituale 1: Introduzione
24
3
2
3
Teologia spirituale 2: (da definire)
24
3
2
B
Storia della Chiesa 1: dal I al IV sec.
36
4,5
3
A
Storia della Chiesa 2: dal V al X sec.
36
4,5
3
3
Storia della Chiesa 3: dall’XI al XVI sec.
36
4,5
3
4
Storia della Chiesa 4: dal XVII al XXI sec.
36
4,5
3
24
3
2
Teol. spirituale
Storia della Chiesa
Liturgia
3
Liturgia 1: Introduzione
(con elementi di canto liturgico)
Liturgia 2: Liturgia delle Ore e Anno liturgico
36
4,5
3
4
Liturgia 3: Eucaristia
36
4,5
3
5
Liturgia 4: Sacramenti (tranne eucaristia)
36
4,5
3
3
Teologia morale fondamentale 1
36
4,5
3
3
Teologia morale fondamentale 2
36
4,5
3
4
Morale religiosa
24
3
2
4
Morale sociale 1: Fondamenti
36
4,5
3
4
Morale sociale 2: Questioni
24
3
2
5
Morale sessuale e familiare
36
4,5
3
5
Bioetica
60
7,5
5
4
Teologia pastorale fondamentale
24
3
2
5
Catechetica
24
3
2
3
Teol. morale
Diritto canonico
4
Diritto canonico 1: Teologia del diritto ecclesiale
24
3
2
4
Diritto canonico 2: CJC Libri I-II
24
3
2
5
Diritto canonico 3: CJC Libri III-IV
24
3
2
5
Diritto canonico 4: CJC Libri V-VI-VII
24
3
2
Totale ore: 2340
Totale ects: 290
Totale crediti eccl: 195
Informaz. e servizi per gli studenti
Teol. pastorale
Legenda: A/B = ciclicità biennale (1°-2° anno).
1-2 = corsi propri, rispettivamente, del 1° e del 2° anno.
Nel presente a.a. si osserva la ciclicità «B».
N.B. Fino all’esaurimento del V.O. l’erogazione e/o la ciclicità dei
singoli corsi del N.O. potrà subire leggere variazioni rispetto al prospetto per esigenze di funzionalità didattica.
121
6.2. Baccalaureato quinquennale Vecchio Ordinamento
(V.O.) – corsi ad esaurimento nei prossimi tre A.A.
Anno/
Insegnamento
Ciclicità
ore
ects
cred.
eccl.
Antropologia teologica I: creazione e peccato
48
6
4
Antropologia teologica II: la grazia
24
3
2
Antropologia teologica III: escatologia
24
3
2
Ecclesiologia I-II
72
9
6
Teologia della missione e del dialogo
24
3
2
Dogmatica
Proprio
(3°)
Proprio
(3°)
Proprio
(3°)
Proprio
(4°)
Proprio
(4°)
Proprio
(5°)
Proprio
(5°)
Proprio
(5°)
Proprio
(5°)
Sacramentaria I: sacramenti in genere
24
3
2
Sacramentaria II: battesimo, cresima ed eucaristia,
ordine e unzione degli infermi
48
6
4
Sacramentaria III: matrimonio (teologia e pastorale)
48
6
4
Sacramentaria IV: la penitenza (teologia, prassi e
morale)
24
3
2
Informaz. e servizi per gli studenti
Sacra Scrittura
Proprio
(3°)
Introduzione generale alla Scrittura
24
3
2
14/15
AT: esegesi dei Salmi e Scritti sapienziali
48
6
4
14/15
NT: esegesi dei Sinottici e degli Atti
48
6
4
15/16
AT: esegesi del Pentateuco
48
6
4
15/16
NT: esegesi degli Scritti Paolini
48
6
4
16/17
AT: esegesi dei Profeti anteriori e posteriori
48
6
4
16/17
NT: esegesi degli Scritti Giovannei
48
6
4
14/15
Libri III-IV del Codice di Diritto canonico
36
4,5
3
15/16
Libri V-VII del Codice di Diritto canonico
36
4,5
3
16/17
Libri I-II del Codice di Diritto canonico
36
4,5
3
24
3
2
Catechetica
24
3
2
Musicologia liturgica
24
3
2
Teologia pastorale fondamentale
24
3
2
Diritto Canonico
Ecumenismo
Proprio
(4°)
Ecumenismo
Discipline pastorali
Proprio
(4°)
Proprio
(4°)
Proprio
(5°)
122
Anno/
Insegnamento
Ciclicità
ore
ects
cred.
eccl.
Liturgia
14/15
Liturgia della Chiesa I: Liturgia delle ore e anno
liturgico
36
4,5
3
15/16
Liturgia della Chiesa II: Eucaristia
36
4,5
3
16/17
Liturgia della Chiesa III: gli altri sacramenti
36
4,5
3
Morale
14/15
Teologia morale I (prima parte): Teologia morale
sociale I
36
4,5
3
14/15
Teologia morale I (seconda parte): Teologia morale
sociale II
36
4,5
3
14/15
Teologia morale II (prima parte): Morale religiosa
36
4,5
3
15/16
Teologia morale III (prima parte): Bioetica I
36
4,5
3
15/16
Teologia morale III (seconda parte): Bioetica II
36
4,5
3
Comune
al 3° e 4° Teologia spirituale: gli stati di vita del cristiano
14/15
24
3
2
Comune
al 3° e 4° Teologia spirituale: la preghiera cristiana
15/16
24
3
2
Teologia spirituale
Storia della Chiesa
Proprio
(3°)
Storia della Chiesa III: dall’XI al XVI secolo
36
4,5
3
Proprio
(4°)
Storia della Chiesa IV: dal XVII al XX secolo
36
4,5
3
24
3
2
24
3
2
24
3
2
24
3
2
Comune
Seminario (I)
al 3° e 4°
Comune
Seminario (II)
al 3° e 4°
Comune
Seminario (III)
al 3° e 4°
Proprio
(5°)
Seminario di sintesi
Elaborati
Proprio
(5°)
Elaborato metodologico
Informaz. e servizi per gli studenti
Seminari
-
Corsi integrativi
14/15
Introduzione al latino
---
Lingua moderna (una a scelta)
Totale con il I (12/13) e il II anno (13/14)
(+48) (+6)
(+4)
200
123
6.3. Baccalaureato triennale
Anno/Ciclicità
Propedeutici 1
Propedeutici 2
Anno I
Anno II
Anno III
Informaz. e servizi per gli studenti
Anno A
124
Insegnamento
ore
ects
cred.
eccl
Introduzione alla Sacra Scrittura
24
3
2
Teologia fondamentale
24
3
2
Storia della Chiesa antica
24
3
2
Introduzione alla Patrologia
24
3
2
Esegesi AT: Pentateuco
24
3
2
Esegesi AT: Libri storici
24
3
2
Esegesi NT: Vangeli sinottici
24
3
2
Esegesi NT: Vangelo e Lettere di Gv
24
3
2
Esegesi AT: Profeti 1
24
3
2
Esegesi AT: Profeti 2
24
3
2
Esegesi NT: Atti degli Apostoli e Lettere di
Paolo
24
3
2
Esegesi NT: Lettere paoline (Gal, Rm, della 24
prigionia)
3
2
Esegesi AT: Libri sapienziali 1
24
3
2
Esegesi AT: Libri sapienziali 2
24
3
2
Esegesi NT: Lettere di Gc, Pt 1-2, pastorali
24
3
2
Esegesi NT: Lettera agli Eb, Ap
24
3
2
Teologia dogmatica I: Il mistero del Dio Uno
24
3
2
Teologia dogmatica III: La creazione del
mondo e degli angeli
24
3
2
Teologia dogmatica II: Il mistero del Dio 24
Trino
3
2
Teologia dogmatica IV: Sacramenti in genere
24
3
2
Teologia morale II: Il fine ultimo e gli atti
umani
24
3
2
Teologia morale III: La legge
24
3
2
Teologia morale IV: Il peccato
24
3
2
Teologia morale I: Le passioni dell’animo e
le abilità morali
24
3
2
Storia della Chiesa medievale 1
24
3
2
Storia della Chiesa medievale 2
24
3
2
Liturgia I: Introduzione generale e anno
liturgico
24
3
2
Liturgia II: Liturgia delle Ore, liturgia dei
defunti, benedizioni
24
3
2
Diritto Canonico: Libri I-II del CJC
24
3
2
Ebraico biblico I
24
3
2
Anno B
Anno C
Insegnamento
ore
ects
cred.
eccl
Ebraico biblico II
24
3
2
Seminario di metodologia
24
3
2
Teologia dogmatica V: Cristologia
24
3
2
Teologia dogmatica VI: Soteriologia
24
3
2
Teologia dogmatica VII: Ecclesiologia
24
3
2
Teologia dogmatica VIII: Mariologia
24
3
2
Teologia morale IX: La Grazia
24
3
2
Teologia morale X: La Fede
24
3
2
Teologia morale XI: La Speranza
24
3
2
Teologia morale XII: La Carità
24
3
2
Storia della Chiesa moderna 1
24
3
2
Storia della Chiesa moderna 2
24
3
2
Archeologia cristiana
24
3
2
Diritto Canonico: Libri III-IV del CJC
24
3
2
Teologia spirituale
24
3
2
Teologia orientale
24
3
2
Patrologia
24
3
2
Seminario I (monografia)
24
3
2
Teologia dogmatica IX: Battesimo e
Confermazione, Penitenza, Unzione degli
Infermi, Ordine sacro e Matrimonio
24
3
2
Teologia dogmatica X: Eucaristia
24
3
2
Teologia dogmatica XI: Escatologia
24
3
2
Antropologia 24
3
2
Teologia morale VIII: La Temperanza (teolo- 24
gia del corpo e morale sessuale)
3
2
Teologia morale V: Bioetica
24
3
2
Teologia morale VII: La Prudenza e la coscienza, la Fortezza
24
3
2
Teologia morale: La Giustizia (morale sociale, politica e internazionale)
24
3
2
Liturgia III: Iniziazione cristiana, Battesimo, 24
Confermazione, Eucaristia
3
2
Liturgia IV: Sacramento della riconciliazione, Unzione degli infermi, Ordine sacro,
Matrimonio
24
3
2
Diritto Canonico: Libri V-VII del CJC
24
3
2
Teologia ecumenica
24
3
2
Teologia dogmatica
teologica
XII:
Informaz. e servizi per gli studenti
Anno/Ciclicità
125
Anno/Ciclicità
Corsi
integrativi
Elaborati
Insegnamento
ore
ects
cred.
eccl
Storia della Chiesa contemporanea
24
3
2
Teologia pastorale
24
3
2
Seminario II (interdisciplinare)
24
3
2
Seminario III (predicazione)
24
3
2
Introduzione al latino
(+48) (+6)
(+4)
Introduzione al greco antico
(+48) (+6)
(+4)
Lingua moderna (una a scelta)
---
---
Elaborato finale
24
3
Totale
1536 192
128
Legenda:I corsi degli anni I/II/III sono frequentati da tutti gli studenti.
Il Ciclo A: studenti del 1° anno (ogni anno).
Il Ciclo B/C (ciclo biennale): studenti del 2° e 3° anno.
Nel presente a.a. si osserva il ciclo «C».
Informaz. e servizi per gli studenti
I corsi di Introduzione al latino e al greco antico sono unicamente
per gli studenti che non possono attestarne la conoscenza mediante
certificati di studi precedenti.
126
6.4. Licenza in teologia
6.4.1. Crediti necessari per il conseguimento del titolo
Il Piano di studi delle tre Licenze in Teologia è stabilito dall’Ordinamento degli studi annesso allo Statuto approvato in data 2004 e stabilito
in 48 crediti ecclesiastici (96 ects) da raggiungere con seminari e corsi
secondo le seguenti indicazioni:
12 crediti da Corsi comuni
24 crediti da Corsi caratterizzanti la singola Licenza
4 crediti da Seminari
8 crediti da altri corsi o seminari
Nota bene
6.4.2. Corsi comuni
Corsi comuni a tutte le licenze: anno A
Sacra Scrittura I
Sacra Scrittura II
Teologia Sistematica I
Teologia Sistematica II
Teologia Morale
Epistemologia teologica, storia e metodi delle scienze
Corsi comuni a tutte le licenze: anno B
Sacra Scrittura III
Sacra Scrittura IV
Teologia Sistematica III
Teologia Sistematica IV
Corso teologico di sintesi interdisciplinare (area dogmatica)
Corso teologico di sintesi interdisciplinare (area morale)
Informaz. e servizi per gli studenti
1. Per convenzione, dato il maggior carico di studio personale, un
credito ecclesiastico della Licenza è equivalente a 2 ects (e non a
1,5 ects).
2. Come deliberato dal Consiglio di presidenza, ogni anno i Direttori di Dipartimento hanno la facoltà di indicare un corso di
indirizzo, valido come corso comune.
6.4.3. Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione
La Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione affronta la teologia
nella prospettiva dell’annuncio e dell’inculturazione. Essa studia, dal
punto di vista teologico, il fatto dell’evangelizzazione, il messaggio, gli
interlocutori e la situazione in cui è loro rivolto l’annuncio.
127
In quest’itinerario sono decisive le discipline fondamentali della
teologia, con una specifica attenzione alle connessioni con le scienze
antropologiche. Alcuni dei corsi saranno trattati alla luce di un tema
monografico unitario, scelto ogni anno in modo da dare maggiore incisività e concretezza alla materia proposta. I seminari s’interesseranno
in particolare di modelli e di casi riusciti d’inculturazione del vangelo
nell’ambito della spiritualità, della catechesi, del dialogo culturale.
Le discipline caratterizzanti sono suddivise in tre aree tematiche (cf.
Ord. 2004 §2.6.B):
A. Nuclei fondamentali
1. Missione ed evangelizzazione nel Nuovo Testamento (@B)
2. Kerygma, dogma e cultura nei primi secoli (@A)
3. Liturgia: dossologia, confessione di fede e cultura (@A)
4. Ecclesiologia: carismi, ministeri, comunione e annuncio (@B)
B. Dimensioni dell’annuncio
1. Annuncio del vangelo e problematiche morali (@A)
2. Dimensione intellettuale e filosofica dell’annuncio (@B)
3. Vangelo e progresso delle scienze (@B)
4. Missione e dialogo interreligioso (@A)
C. Contemporaneità e sintesi
1. Antropologie postmoderne (@B)
2. Questioni della comunicazione nella globalizzazione (@A)
3. Vangelo, cultura e storia in Emilia-Romagna (@B)
4. Elementi sintetici per una Teologia dell’Evangelizzazione (@A)
Informaz. e servizi per gli studenti
6.4.4. Licenza in Teologia Sistematica
La Licenza in Teologia Sistematica si qualifica per un’approfondita
analisi delle principali questioni teologiche alla luce del pensiero di S.
Tommaso d’Aquino, tenendo conto delle problematiche del mondo
contemporaneo. Particolare rilievo sarà dato ai temi di teologia dogmatica e morale che costituiscono la parte fondamentale della dottrina
della Chiesa.
Le Discipline caratterizzanti sono suddivise in tre ambiti dogmatici
(cf. Ord. 2004 §2.7.B):
A. Il mistero di Dio e di Cristo salvatore
1. Teologia di Tommaso d’Aquino (@A)
2. Questioni trinitarie (@B)
3. Questioni di cristologia e soteriologia (@B)
4. Questioni di antropologia teologica (@B)
128
B. La natura e il mistero della Chiesa
1. Problematiche ecclesiologiche (@A)
2. Ecclesiologia biblica, patristica e medievale (@A)
3. Chiesa e sacramenti (@B)
4. Chiesa e cultura (@B)
C. La grazia nella vita cristiana
1. Morale delle virtù teologali (@A)
2. Morale delle virtù cardinali (@A)
3. Grazia, vita cristiana e vita mistica (@A)
4. Questioni di teologia sacramentaria (@B)
6.4.5. Licenza in Storia della Teologia
La Licenza in Storia della teologia affronta lo studio della teologia
cristiana in prospettiva prevalentemente storica. Essa cerca di evidenziare e di mettere a frutto il variegato cammino della coscienza e della
riflessione ecclesiale, per aprire a prospettive teologico-pastorali, in rapporto a tradizioni filosofiche e religiose anche non cristiane.
Le discipline caratterizzanti sono suddivise in tre aree storiche (cf.
Ord. 2004 §2.8.B):
B. Teologia cristiana dopo le divisioni ecclesiali
1. Teologia cristiana: Oriente ed Occidente (@B)
2. La Riforma e la teologia tridentina (@B)
3. Teologia dell’epoca moderna fino all’Ottocento (@A)
4. Liturgie e spiritualità (@A)
C. Contemporaneità
1. Teologie del sec. XX e il Concilio Vaticano II (@A)
2. Le prospettive della teologia ecumenica (@A)
3. Le tradizioni religiose non cristiane (@B)
4. Coscienza storica e la teologia contemporanea (@B)
Informaz. e servizi per gli studenti
A. L’eredità dottrinale della Chiesa antica
1. Storia delle teologie bibliche e del canone delle Scritture (@A)
2. La teologia nei primi quattro secoli (@B)
3. Patristica fuori dell’ambito greco e latino (@B)
4. Teologia medievale (@A)
6.5. Dottorato in teologia
Per l’offerta formativa generale del dottorato si veda l’appendice al
nuovo Regolamento («Procedura per i seminari dei dottorandi»).
129
6.6. Integrazioni per l’insegnamento della religione cattolica per gli studenti dei cicli teologici
Secondo le disposizioni del 20 luglio 2012 della Conferenza episcopale italiana (Prot. n. 563/2012), nei cicli di Baccalaureato e Licenza
in s. Teologia è stato inserito un piano di studi supplementare (complementare/opzionale) per coloro che aspirano all’insegnamento della
religione cattolica.
I corsi sono mutuati dal percorso in Scienze religiose nelle giornate
di lunedì, martedì e venerdì pomeriggio.
Solo chi integra il proprio piano di studi con le discipline di
seguito riportate (tot. 244 ore / 34 ects) può ottenere un titolo
abilitante all’IRC:
Informaz. e servizi per gli studenti
Anno/
Ciclicità
130
Insegnamento
ore
ects
cred.
eccl
A
Didattica generale
24
3
2
A
Didattica dell’insegnamento della religione cattolica
24
3
2
A
Teorie e strategie di progettazione della didattica
24
3
2
A
Legislazione scolastica e teoria della scuola
24
3
2
A
Pedagogia generale
24
3
2
B
Tirocinio interno (supervisione al tirocinio)
24
3
2
A-B
Tirocinio esterno
100
16
8
6.7. Laurea triennale in Scienze religiose
L’offerta formativa è costituita da insegnamenti erogati annualmente e da insegnamenti erogati con ciclicità biennale (in tabella: ciclicità
X/Y, per i corsi comuni al 1° e al 2° anno; ciclicità A/B, per i corsi
comuni al 2° e al 3° anno) o ciclicità triennale (in tabella: ciclicità I/II/
III per i corsi comuni a tutti gli anni di corso).
Anno/
Ciclo
Insegnamento
ore
ects
Storia della filosofia antica e medievale
24
3
1°
Storia della filosofia moderna e contemporanea
24
3
B
Fenomenologia della religione
24
3
Area discipline filosofiche
1°
B
Antropologia filosofica
24
3
A
Ontologia e metafisica
24
3
B
Filosofia della religione
24
3
Teologia razionale
24
3
A
1°
Introduzione alla Sacra Scrittura
24
3
I
AT: Pentateuco
30
4
II
AT: Profeti
30
4
III
AT: Salmi e Sapienziali
30
4
I
NT: Sinottici
30
4
II
NT: Atti e Lettere di Paolo
30
4
III
NT: Scritti giovannei
30
4
Area discipline storiche e patristiche
X
Patrologia
24
3
Y
Storia della Chiesa: i primi 4 secoli
24
3
2°
Storia della Chiesa: dal V sec. all’anno Mille
24
3
3°
Storia della Chiesa: secc. XI-XVI
24
3
3°
Storia della Chiesa contemporanea
24
3
B
Storia delle religioni
24
3
Informaz. e servizi per gli studenti
Area discipline bibliche
Area discipline sistematiche
1°
Teologia fondamentale
36
4,5
B
Cristologia
48
6
B
Trinitaria
36
4,5
A
Antropologia teologica ed escatologia
36
4,5
A
Ecclesiologia
48
6
131
Anno/
Ciclo
Insegnamento
ore
ects
3°
Sacramentaria generale
24
3
3°
Teologia Sacramentaria speciale I: BCE
24
3
3°
Teologia Sacramentaria speciale II: altri sacramenti
24
3
Corsi introduttivi a discipline varie
I
Introduzione alla teologia spirituale
24
3
II
Introduzione al diritto canonico
24
3
III
Introduzione alla liturgia
24
3
Area discipline morali
1°
Teologia morale fondamentale 1
24
3
1°
Teologia morale fondamentale 2
24
3
A
Morale familiare e sessuale
24
3
A
Bioetica
36
4,5
B
Teologia morale sociale
24
3
Area scienze umane
I
Psicologia della religione
24
3
II
Pedagogia della religione
24
3
III
Sociologia della religione
24
3
48
6
Lingue
Una lingua antica (greco o latino o ebraico)
Una lingua moderna (a scelta)
-
Laboratori
1°
Informaz. e servizi per gli studenti
2°/3°
132
2°/3°
Laboratorio 1: metodologia
24
6
Laboratorio 2
24
6
Laboratorio 3
24
6
Prove finali
Elaborato finale
Esame finale
Totale
16
5
180
La tabella è stata aggiornata e ratificata in data 21 giugno 2012 dal
Consiglio di Istituto.
6.8. Laurea magistrale in Scienze religiose
(ad indirizzo pedagogico-didattico)
L’offerta formativa è costituita da insegnamenti con ciclicità biennale (Anno A e Anno B).
Anno/
Ciclo
Insegnamento
A
Temi teologici scelti del Nuovo e dell’Antico Testamento
1 (La Bibbia «grande codice culturale» 1)
24
3
B
Temi teologici scelti del Nuovo e dell’Antico Testamento
2 (La Bibbia «grande codice culturale» 2)
24
3
B
Fondamenti biblici e teologici dell’educazione
24
3
B
Epistemologia teologica
24
3
B
Sintesi teologica
24
3
A
Teologia del dialogo interreligioso
24
3
B
Teologia della famiglia in prospettiva interdisciplinare
24
3
A
Lo Stato sociale alla luce della dottrina sociale della
Chiesa
24
3
B
La vita secondo lo Spirito
24
3
A
Teologia liturgica
24
3
B
Tradizioni religiose: l’Islam
24
3
ore
ects
Area Sacra Scrittura
Area Teologia fondamentale
Area Teologia dogmatica
Area Teologia morale
Teologia Spirituale
Liturgia
Discipline caratterizzanti l’indirizzo pedagogico-didattico
Didattica
A
Didattica generale
24
3
A
Didattica dell’insegnamento della religione cattolica
24
3
A
Teorie e strategie di progettazione della didattica
24
3
A
Legislazione scolastica
24
3
Informaz. e servizi per gli studenti
Storia delle religioni
Psicologia
A
Psicologia dinamica
24
3
B
Psicologia dell’età evolutiva
24
3
A
Pedagogia generale
24
3
A
Pedagogia sociale e della famiglia
24
3
Pedagogia
133
Anno/
Ciclo
Insegnamento
ore
ects
Sociologia
A
Sociologia dell’educazione
24
3
Etica
B
Antropologia ed etica della relazione
24
3
B
Problematiche sociali delle diversità culturali e religiose
24
3
B
Teoria ed etica della comunicazione
24
3
B
Tirocinio interno (supervisione al tirocinio)
24
3
Tirocinio esterno
100
16
24
6
24
6
-
-
-
+4
Tirocinio
Laboratori
A
Laboratorio 1
B
Laboratorio 2
Lingue
Seconda lingua moderna (a scelta)
Crediti extra
Crediti extra
*
Elaborati
Elaborato ed esame finale
20
Totale
120
+4
Informaz. e servizi per gli studenti
La tabella è stata aggiornata e ratificata in data 21 giugno 2012 dal
Consiglio di Istituto.
134
* CREDITI EXTRA: ai complessivi 120 crediti, previsti per il conseguimento della Laurea magistrale, si richiedono 4 crediti aggiuntivi extracurricolari, che lo studente – con apposita approvazione del direttore – deve lucrare
partecipando a corsi di formazione o di aggiornamento esterni all’offerta formativa della Facoltà. Eccezionalmente i suddetti crediti possono essere lucrati
partecipando, come uditore, a un laboratorio attivato dall’Istituto e che sia
diverso dal laboratorio annuale.
7. ESAMI
7.1. Le sessioni ordinarie d’esame
Le date e la durata di ogni sessione sono stabilite dal Consiglio
di Facoltà per i cicli teologici e dal Consiglio d’Istituto per i cicli di
Scienze religiose. Per il presente anno accademico le sessioni hanno la
seguente estensione:
− autunnale, dal 15 settembre al 3 ottobre 2014.
− sessione di settembre (solo ISSR), dall’8 al 13 settembre 2014.
− invernale, dal 21 gennaio (solo per BQ e BT) /dal 26 gennaio
(anche per LT e ISSR) all’11 febbraio 2015;
− sessione di febbraio (solo ISSR), dal 12 al 21 febbraio 2015;
− primaverile, dal 13 al 18 aprile 2015;
− estiva, dal 1° al 30 giugno 2015;
− sessione di luglio (solo ISSR), dal 1° luglio all’11 luglio 2015.
Per tutto ciò che riguarda le condizioni di ammissibilità agli esami,
la prenotazione e la cancellazione dagli stessi, si faccia riferimento a
quanto indicato nel Regolamento, agli artt. 35-39.
Mercoledì 24 settembre 2014.
Martedì 28 ottobre 2014.
Mercoledì 17 dicembre 2014.
Martedì 24 febbraio 2015.
Mercoledì 22 aprile 2015.
Martedì 23 giugno 2015.
Venerdì 25 settembre 2015.
8. ESAMI FINALI
Per tutto ciò che riguarda i parametri relativi agli elaborati dei cicli
teologici, si faccia riferimento a quanto indicato nel Regolamento, agli
artt. 41-44.
Per i cicli di Scienze religiose, si vedano le note aggiuntive al § 9.4
Informaz. e servizi per gli studenti
7.2. Le sessioni di esami finali
Di seguito si riportano per tutti cicli, le norme grafiche da rispettare
per la stesura degli elaborati, i tesari per la parte orale degli esami finali,
le modalità di iscrizione agli esami finali, ed alcune note aggiuntive – di
varia natura – per gli studenti dei cicli in Scienze religiose.
135
8.1. Norme grafiche per la stesura degli elaborati
Si riporta qui di seguito una versione ridotta del documento relativo
alle norme grafiche per la stesura degli elaborati, la cui forma integrale
è reperibile sul sito www.fter.it alle sezioni Teologia (o Scienze religiose)
/ Norme grafiche per tesi (http://www.fter.org/go/images/documenti/
pdf/norme_x_elaborato_fter_versioneiii.pdf ).
Si sottolinea che le norme vanno seguite anche per la compilazione dei moduli per la presentazione del progetto di tesi nel caso del
Dottorato in Teologia e per il deposito del titolo della tesi e della relativa bibliografia nel caso delle Scienze religiose.
Formattazione
Informaz. e servizi per gli studenti
Carattere
− Tipo: Times New Roman.
− Stile: normale.
Si eviti l’uso del grassetto, fatta eccezione per i titoli e per i testi
riportati in citazione (qualora lo contengano). Si eviti pure l’uso
del sottolineato, sempre fatta eccezione per i testi riportati in
citazione qualora lo contengano. Si usi il corsivo per lo più solo
per le parole straniere quando non entrate stabilmente nell’uso
italiano (non perciò – per esempio – per parole come computer,
sport, film… che saranno invariabili al plurale) e per titoli di libri
e di riviste.
− Dimensione: corpo 12 pt (in ogni caso, non superare il corpo
14).
Paragrafo
− Rientro prima riga: 0,5 cm
− Allineamento: giustificato.
− Interlinea: 1,5 righe (in ogni caso, non superare le 2 righe).
Margini (indicativi)
− Superiore: 3 cm
− Inferiore: 3 cm
− Destro: 3 cm
− Sinistro: 3,5-4 cm (il margine sinistro deve essere più largo di
0,5-1 cm rispetto al destro per permettere la rilegatura)
Segni di interpunzione
− I segni di interpunzione devono essere seguiti ma non preceduti
da uno spazio. Esempio: «Essere degli esseri, io sono perché tu
sei» e non «Essere degli esseri ,io sono perché tu sei».
− Non si usa mai il punto alla fine di titoli (di parti, di capitoli, di
sottocapitoli).
136
− I tre puntini di omissis tra parentesi quadre indicano tagli o lacune nel testo che si sta citando; non vanno però messi né al principio né alla fine della citazione, la quale per natura è ovviamente
incompleta. Esempio:
Se io fossi indipendente da ogni altro e se fossi io stesso autore del mio essere […]
non mi mancherebbe nessuna perfezione; […] e così sarei Dio. [...] Più mi sforzo
di contemplare la sua essenza infinita e meno la capisco; […] meno la capisco e
più l’adoro. Mi umilio e gli dico: Essere degli esseri, io sono perché tu sei.
Virgolette
Si usano di norma raramente – basse o a sergente (« ») – per lo più
nei seguenti casi:
− citazioni di brani inferiori alle tre/quattro righe;
− ripresa di termini in una particolare accezione; parole usate in
senso ironico o comunque prescindendo dal loro significato letterale; parole di uso comune alle quali si vuole dare una particolare enfasi; espressioni figurate o gergali (es. sciopero «a singhiozzo»), ecc.
Nel caso di virgolette all’interno di quelle a sergente, seguire le
seguenti precedenze:
« “ ‘
’ ” ».
Esempio: Platone scrisse: «Un giorno Socrate disse: “Questo è un
uomo”».
Si usa la virgoletta inglese semplice chiusa (’) e non la virgoletta
inglese semplice aperta (‘) nelle date in sostituzione del millennio
o del secolo. Esempi: sono nato nel ’55; la guerra del ’15-18 (non
si mette la virgoletta prima della cifra preceduta dal trattino); la
battaglia dell’84 (non dell’’84: evitare un apostrofo e una virgoletta di seguito).
Trattini
− Brevi o di congiunzione (-), per parole composte, parole doppie, cose collegate tra loro, e per indicare «da-a». Es.: MarieDominique, identità nazional-religiosa, pp. 2-24, 1920-1921.
Si preferisce comunque all’uso dei trattini brevi la scrittura a corpo unico con la parola che segue (es. postconcilio e non postconcilio). In ogni caso non sono mai da usare con la preposizione
latina «ex» (ex presidente, ex voto). Alcune coppie di vocaboli
possono scriversi senza trattino, altre lo richiedono: la guerra
Informaz. e servizi per gli studenti
− Quando si usano le parentesi, i segni di punteggiatura vanno
dopo la chiusura della parentesi.
− Nelle elencazioni introdotte dai due punti se ogni punto elenco
va a capo inizia con la minuscola e c’è il punto e virgola alla
fine di ogni riga. Va però messo il punto fermo alla fine di tutto
l’elenco.
137
franco-prussiana, il Nord-Est, la linea Torino-Roma, Facoltà
teologica dell’Emilia-Romagna (ma si potrà scrivere: le truppe
angloamericane o anglo-americane).
− Medi ( – ) per gli incisi e le elencazioni e vanno preceduti e seguiti da uno spazio, al contrario dei trattini brevi che invece vanno
attaccati direttamente alle parole.
Informaz. e servizi per gli studenti
Parole accentate
− L’accento sulle vocali a, i, o, u è sempre grave.
− La vocale «e» in fine di parola ha generalmente l’accento acuto.
− In alcuni casi la «e» in fine di parola ha l’accento grave:
è (III persona singolare del verbo essere);
cioè;
piè (di pagina);
Mosè e quasi tutti i nomi propri.
− Si usa l’accento sui seguenti monosillabi:
dì (quando vuol dire «giorno» e non l’imperativo del verbo dire);
lì, là (quando sono avverbi; «qui» e «qua» vanno senza accento!);
dà (III persona singolare dell’indicativo presente del verbo dare);
sì (affermazione).
− Si noti che le lettere maiuscole hanno l’accento e non l’apostrofo:
«È andato via» e non «E’ andato via»; BONTÀ, e non BONTA’.
138
Apostrofo, elisione
− L’apostrofo, che indica l’elisione di una lettera o di una sillaba, si
deve usare nei seguenti casi:
da’ (quando è l’imperativo del verbo dare; la III persona singolare dell’indicativo presente si scrive «dà» per non confonderlo con
la preposizione semplice «da»);
di’ (quando è l’imperativo del verbo dire);
fa’ (quando è l’imperativo del verbo fare);
to’ (quando è l’imperativo del verbo tenere);
va’ (quando è l’imperativo del verbo andare);
po’ (quando sta per «poco»);
mo’ (quando sta per «modo»).
Non si apostrofano mai «tal» e «qual»: tal è; qual è.
− Si usa l’apostrofo solo davanti a sigla che inizi per vocale: l’ISTAT
e non l’MCL.
Maiuscole e minuscole
Generalmente, quando l’iniziale maiuscola non è strettamente necessaria, si preferisce l’uso del minuscolo:
− per gli aggettivi e pronomi possessivi: tuo, suo, lui, lei, ecc.;
− per i misteri cristiani: risurrezione, eucaristia, la pasqua di Gesù,
ecc.; si scriverà però con l’iniziale maiuscola quando si tratta
di festa e di tempi liturgici: Pasqua, Avvento, tempo di Natale,
Informaz. e servizi per gli studenti
Quaresima, tempo di Pasqua, Tempo ordinario, Immacolata
concezione, Assunzione, Presentazione al tempio, Natività di san
Giovanni Battista. ecc.;
− per attributi e apposizioni anche se rivolti a Dio: creatore, redentore, paraclito ecc.; si scrive però Spirito Santo, il Signore,
nostro Signore Gesù Cristo, il Verbo, il Figlio di Dio, il Figlio
dell’uomo, il Messia, il Servo di YHWH (il tetragramma è la
grafia obbligatoria, a meno che la diversa scrittura del nome non
costituisca l’oggetto della trattazione), il Paraclito. Lo stesso per
i titoli rivolti alla Madonna e ai santi: vergine, madre, apostolo,
martire, san Paolo (ma si scriverà: la Vergine, la Madre di Dio,
ecc.);
− per i nomi relativi alla s. Scrittura si osservi la seguente casistica: Bibbia, sacra Bibbia, sacra Scrittura, le Scritture, Torah, la
Legge, parola di Dio, la Parola, la buona novella, NT, AT, libro della Genesi, i libri profetici, i vangeli sinottici, i sinottici, il
Quarto Vangelo, vangelo, Vangelo di Luca, vangeli, le lettere di
Paolo, Lettera ai Romani, I lettera ai Tessalonicesi, Prima lettera
ai Tessalonicesi;
− per le cariche, i titoli civili e onorifici, nobiliari e accademici, i titoli professionali, religiosi e militari, i nomi comuni ecclesiastici.
[…] Si scriverà però: concilio Lateranense, concilio Tridentino,
concilio ecumenico Vaticano II (e: il Tridentino, il Lateranense,
il Vaticano II);
− per sacro/a, santo/a, san quando non facciano parte della denominazione di una chiesa o di toponimi: la vita di san Bernardo
(ma: la chiesa di San Bernardo, i mosaici di Sant’Apollinare in
Classe).
[…]
In generale si usa l’iniziale maiuscola per tutte le parole che hanno
valore di nome proprio, in particolare:
– sigle e acronimi. Le varie lettere non vanno separate né da un punto né da uno spazio: FTER, EDB, ONU (e non F.T.E.R., ecc.);
– nomi propri di edifici e monumenti: la Casa Bianca, Palazzo
Chigi, ecc.;
– le denominazioni proprie di uno Stato e dei suoi enti, le denominazioni ufficiali di organi governativi, giuridici e amministrativi e i nomi che devono essere distinti dai rispettivi omografi
(ad. es.: Tesoro, Interni, Gabinetto). Quando tali denominazioni sono composte di più termini, solo il primo è maiuscolo: la
Repubblica ceca, la Repubblica italiana, […] Congregazione per
la dottrina della fede, Santa Sede […];
– titoli di libri, articoli, documenti: Bibbia, Corano, I promessi
sposi, ecc.;
– le denominazioni ufficiali di unità didattiche e di corsi universitari: Istituto di Patologia generale dell’Università di Torino, corso
139
di Filosofia teoretica, Facoltà di Scienze, Legge, Scienze (intese
come facoltà o materie universitarie); ma si scriverà l’insegnante
di lettere, l’ora di inglese, ecc.;
– le denominazioni ufficiali di scuole, associazioni, teatri, ecc. (se
composte di più termini, solo il primo è maiuscolo): Università
gregoriana, Pontificia università urbaniana, […]. Si scrivono
però minuscole quando sono usate in senso generale. Esempio:
«Luigi frequenta l’università a Bari».
Numeri
Si scrivono in numeri romani:
– i secoli (il XIX secolo)
– i numeri ordinali che seguono nomi di re, imperatori, papi, ecc.
– le grandi divisioni interne di un libro (Parte I, Libro II, Capitolo
IV) e le pagine che precedono il corpo del libro (p. XII, pp.
XX-XL).
N.B. Al numero romano non va mai posposto l’esponenziale ° o ª,
che serve invece, dopo un numero arabo, ad indicare l’ordinale corrispondente: I sec. d.C. e non I° sec. d.C.
In francese nei numeri romani indicanti secoli si aggiunge sempre
«ème» finale a esponente (Revue du XIX ème siècle).
Si distingue sempre tra I (primo) e 1 (uno), ecc.
Informaz. e servizi per gli studenti
Abbreviazioni, simboli, sigle
Le abbreviazioni più usate sono le seguenti:
140
a cura di
ed./edd.
app.appendice/i
articolo/i art.
Antico Testamento
AT
avanti Cristo a.C.
capitolo/i c./cc.
circaca
citato/icit.
colonna, colonne
col./coll.
confrontacf.
dopo Cristo
d.C.
e altri
et al. (in corsivo)
eccetera
ecc. (non etc. e sempre preceduto da virgola)
editore/ied./edd.
edizione/iediz.
esempio/ies.
fascicolo/ifasc.
figura/efig.
foglio/glif./ff.
herausgeben (a cura di, ted.) hrsg.
idem
Id. (maiuscoletto) – per autore citato più volte nella
stessa nota
− Si noti che quando due o più parole sono abbreviate con lettere
singole (per esempio a.C.) non si lascia spazio fra l’una e l’altra
lettera.
− Se un’abbreviazione con il punto (per esempio ecc., es., d.C.)
conclude la frase non si aggiunge un altro punto fermo.
− Per le abbreviazioni bibliche (non in corsivo e senza punto finale)
si usino le abbreviazioni della Bibbia di Gerusalemme. Es.: Rm
1,4-5; Gal 1–2.
Titoli
Informaz. e servizi per gli studenti
libro/il.
ms/mss (senza punto)
manoscritto/i
miscellaneamisc.
nota del curatore
[n.d.c.]
nota dell’autore
[n.d.a.]
nota del redattore
[n.d.r.]
nota del traduttore [n.d.t.]
nota bene
NB
numero/i n. e non n° («nota» si scrive invece per esteso)
Nuovo Testamento
NT
pagina/e p./pp.
paragrafo/i
par. (oppure §)
per esempio
per es.
ristamparist.
secolo/isec./secc.
seguente/i
s/ss (senza punto)
tomo/it.
traduzionetrad.
traduzione italiana
trad. it.
traduzione letterale
trad. lett.
versetto/versettiv./vv.
volume/i vol./voll.
Acta Apostolicae Sedis
AAS
Acta Sanctae Sedis
ASS
Enchiridion Vaticanum
EV
Enchiridion CEI
ECEI
Enchiridion Oecumenicum
EO
Enchiridion delle Encicliche
EE
Enchiridion Biblicum
EB
Bollario dell’Anno Santo BAS
H. Denzinger, Enchiridion
Denz
Symbolorum…
Si diversifichino con i «fogli stile» e con numerazione progressiva i
diversi livelli dei titoli.
Non si scenda, preferibilmente, sotto il 3° livello (si escluda nel conto il titolo generale del contributo). Si preferisca l’adozione di titoli
brevi o almeno di un titolo breve con sottotitolo.
Per alcuni esempi concreti, si veda il sito www.fter.it.
141
Descrizione degli stili (a mo’ di esempio):
Titolo generale del contributo
Arial, quattro punti in più del corpo del testo principale (16 pt),
grassetto, allineato a sinistra, con spaziatura 12 pt prima e 3 pt dopo.
Titoli di I livello
Arial, 14 pt, grassetto, allineato a sinistra, con spaziatura 12 pt prima e 6 pt dopo.
Titoli di II livello
Arial, 12 pt, grassetto e corsivo, allineamento a sinistra, con spaziatura 12 pt prima e 6 pt dopo.
Titoli di III livello
Arial, 10 pt, grassetto, allineamento a sinistra, con spaziatura 6 pt
prima e 6 pt dopo.
Eventuali titoli di IV livello
Arial, 10 pt, grassetto, corsivo, allineamento a sinistra, con spaziatura 6 pt prima e 0 pt dopo.
Citazioni e note
Informaz. e servizi per gli studenti
Citazioni
Se brevi, stanno tra virgolette a sergente nel corpo del testo; se lunghe (più di tre/quattro righe), costituiscono un paragrafo in corpo 10,
senza virgolette, con spaziatura 6 pt prima e 6 pt dopo, con rientro
sinistro di 0,5 cm:
Esempi:
La Chiesa di Bologna intende, dunque, collocarsi sulla linea del
concilio che «ha dato nuova luce e ha aperto nuove strade alla comunità cristiana, perché sempre meglio possa edificarsi e svolgere la sua
missione di salvezza».
142
La sua parola era fortemente infuocata; quella parola infiammava, quasi fiaccola ardente, i cuori di tutti gli uditori; non c’era persona che fosse talmente di sasso da
resistere al suo calore. Tutta Bologna era in fermento, perché sembrava che fosse sorto
un nuovo Elia. In quei giorni egli ricevette all’Ordine molti bolognesi e il numero dei
discepoli cominciò a crescere e molti ancora si aggiunsero al loro numero.
N.B. Le citazioni vanno trascritte in modo letterale, e non uniformate alle norme grafiche adottate per la stesura complessiva del lavoro. Ove si riscontrino errori (tipografici o grammaticali), si ponga
dopo di essi il segno [!] oppure [sic].
Note
La numerazione delle note sia sempre riportata a esponente e collocata dopo i segni di interpunzione. Il testo delle note sia riportato a pié
di pagina in corpo 10, senza rientro.
Esempi:
In tale prospettiva, che solleva alcune interessanti questioni nella
letteratura critica,1 la logica diaconale e del servizio sembra in grado
di «raccogliere» gli elementi propri del ministero dell’ordine così come
viene tratteggiato dal Nuovo Testamento.
Riferimenti bibliografici in nota (esempi vari)
Articolo di rivista, contributo di una raccolta, capitolo di un libro
Autore (in maiuscoletto), Titolo dell’articolo in tondo, tra virgolette, seguito dal titolo della rivista in corsivo, dall’annata e dal numero
della/e pagina/e (non preceduto da p./pp.):
L. Lorenzetti, «Cos’è il peccato», in Rivista di teologia morale
15(1983)58, 307-310.
N.B. L’anno tra parentesi deve essere preceduto dall’annata della
rivista e seguito obbligatoriamente dal numero del fascicolo solo quando la numerazione delle pagine dell’annata non è progressiva. Qualora
si conosca solo il numero del fascicolo, lo si scriva comunque sempre
dopo l’anno tra parentesi. Esempio:
R. Guelluy, «Les antécédents de l’encyclique Humani generis dans
les sanctions romaines de 1942: Chenu, Charlier, Draguet», in
Revue d’Histoire Ecclésiastique (1986)81, 421-497.
Citazioni successive della stessa opera
Guelluy, «Les antécédents de l’encyclique Humani generis», 421.
Fuchs, «Morale autonoma ed etica di fede», 57.
Ziegler, «Teologia morale e dottrina sociale cristiana», 336.
N.B. Se un’opera è citata più volte all’interno della stessa nota, si
può usare Ivi. Esempio:
J. Fuchs, «Vocazione e speranza. Indicazioni conciliari per una morale cristiana», in Seminarium 23(1971), 493; egli afferma anche:
«Il dono precipuo offerto dalla Scrittura alla teologia morale non è
quello di una determinata normativa concreta, ma quello dell’ethos
cristiano di base rivelato nella Scrittura», in Ivi, 494.
Informaz. e servizi per gli studenti
Titolo di contributo in un libro con curatore/i
J. Fuchs, «Morale autonoma ed etica di fede», in S. Privitera (ed.),
Responsabilità personale e norma morale. Analisi e prospettive di ricerca, EDB, Bologna 1978, 57.
J.G. Ziegler, «Teologia morale e dottrina sociale cristiana», in R.
Vander Gucht – H. Vorgrimler (edd.), Bilancio della teologia del
XX secolo, Città Nuova, Roma 1972, 336.
Contributo in dizionario o in enciclopedia
G. Bertram – K.L. Schmidt, «e[qno, ejqnikov», in G. Kittel – G.
Friedrich – O. Rühle (edd.), Grande Lessico del Nuovo Testamento
[d’ora in poi GLNT], 16 voll., Paideia, Brescia 1963-1992, III,
99-118.
143
Citazioni successive di dizionario o enciclopedia
H. Strathmann, «laov», in GLNT, VI, 87-166.
Citazione di libro
Autore, Titolo ed eventuale sottotitolo del libro in corsivo separati
da un punto.
Esempi:
C.M. Martini, Farsi prossimo nella città. Lettere, discorsi e interventi
1986, EDB, Bologna 1987, 493-500.
Citazione di libro inserito in una collana
A. Pitta, Lettera ai Romani (I Libri Biblici. NT 6), Paoline, Milano
2001, 551.
Libro con autore e curatore
Gregorio di Nissa, Omelie sul Cantico dei cantici, a cura di V.
Bonato, EDB, Bologna 1995.
Informaz. e servizi per gli studenti
A seconda della lingua in cui il libro è scritto si indicherà: a cura di,
by, par, hrsg., ecc. Esempio:
C. Bauer, «Geschichte und Dogma. Genealogie der Verurteilung
einer Schule der Theologie», in M.-D. Chenu, Le Saulchoir. Eine
Schule der Theologie (Collection Chenu 2), hrsg. C. Bauer – T.
Eggensperger – U. Engel, Morus, Berlin 2003, 9-50.
Opera in più volumi
− Qualora si tratti di un’opera in più volumi con lo stesso titolo,
vengono in ordine: Autore, Titolo generale, numero (arabo) dei
volumi complessivi, casa editrice, città anno, numero romano
del volume citato, numero della/e pagina/e:
− P. Prodi – L. Paolini (edd.), Storia della Chiesa di Bologna, 2
voll., Bolis, Bergamo 1997, I, 99.
− Per un volume o un contributo inserito in un’unica opera di titolo diverso: Autore, Titolo generale, numero arabo del volume:
Titolo del volume citato, numero arabo dei voll. complessivi, casa
editrice, città anno, numero della/e pagina/e:
O. Capitani (ed.), Storia di Bologna, 2: Bologna nel Medioevo, 2
voll., Bononia University Press, Bologna 2007, 218-219.
M. Cacciari, «Filosofia e teologia» in P. Rossi (ed.), La Filosofia, 2:
La filosofia e le scienze, 4 voll., UTET, Torino 1995.
Contributo in un libro di autori vari
Aa. Vv. si tralasci. Al limite, quando gli autori o gli editori sono più
di tre, si può citare solo il primo seguito da – et al. (maiuscoletto).
J. Fuchs, «Esiste una morale propriamente cristiana?», in Esiste una
morale cristiana? Questioni critiche in un tempo di secolarizzazione,
144
Herder – Morcelliana, Roma – Brescia 1970, 17.
G. Alberigo – et al. (edd.), Conciliorum Oecomenicorum Decreta,
Istituto per le Scienze religiose, Bologna 31973.
Citazioni successive (esempi vari)
Martini, Farsi prossimo nella città, 493.
Pitta, Lettera ai Romani, 551.
Prodi – Paolini (edd.), Storia della Chiesa di Bologna, I, 99.
Capitani (ed.), Storia di Bologna, II, 218-219.
N.B. I numeri di pagina vanno riportati sempre per intero. Se si usa
la dicitura seguente/seguenti, la si abbrevi con s/ss (non puntati) uniti
al numero che li precede. Esempio:
310-311 (e non 310-11); 305s; 305ss (e non 305s.; 305ss.).
Casi particolari
San Tommaso d’Aquino
Citazioni della Summa Theologiae.
Esempio: STh I, q. 2, a. 3, ad 1.
Citazione di documento in Enchiridion
LG 67: EV 1/443.
VS 65: EV 13/2695.
Per la prima citazione il riferimento può essere completo (e riportato come in EV). Esempio: Concilio ecumenico Vaticano II,
Costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen gentium, Sessione V,
21.11.1964, n. 67: EV 1/443.
Opera di un autore contenuta in una raccolta di scritti del medesimo
M. Giansante, «Il paradiso ritrovato. Retorica e ideologia comunale
nei Prologhi del liber Paradisus (1257)», in Id., Retorica e politica nel
duecento. I notai bolognesi e l’ideologia comunale (Nuovi studi storici
48), Roma 1999, 75.
Informaz. e servizi per gli studenti
Citazione di documento in Denzinger
− Prima citazione:
H. Denzinger, Enchiridion Symbolorum, edizione bilingue, a
cura di P. Hünermann [d’ora in poi Denz], EDB, Bologna 1995,
2795
− Citazioni successive: Denz 2795.
N.B. L’abbreviazione Id. si può usare anche quando uno stesso autore è citato più volte all’interno di una stessa nota. Esempio:
1
Cf. P. Bolognesi, «Sacramento», in DTE, 640-641 e Id.,
«Anamnesi», in Ivi, 29-30.
145
Opere omnia e raccolte
In caso di opere omnia, o di raccolte quali il Migne, Sources chrétiennes, Enchiridion..., anche il titolo della singola opera va in corsivo:
Origène, Commentaire sur S. Jean. Livres VI et X, par C. Blanc, in
Sources chrétiennes 157, du Cerf, Paris 1970.
Si può usare anche la forma abbreviata, con le sigle precedute dai
due punti. Esempi:
Origène, Commentaire sur S. Jean. Livres VI et X, par C. Blanc: SC
157, du Cerf, Paris 1970.
Ambrogio, Commento al Salmo 118: PL 15, col. 1574.
Articolo di rivista ripreso in un volume
M.-D. Chenu, «Les signes des temps», in Nouvelle Revue Théologique
97(1965), 29-39 = La Chiesa nel mondo. I segni dei tempi, V&P,
Milano 1965.
Informaz. e servizi per gli studenti
Bibliografia
− Valgono le stesse regole espresse per le citazioni in nota. L’autore
si cita premettendo il cognome all’iniziale puntata del nome:
Pitta A., Lettera ai Romani (I Libri Biblici. NT 6), Paoline,
Milano 2001.
− La lista va compilata seguendo l’ordine alfabetico dei cognomi
degli autori. Se la bibliografia di uno stesso autore comporta più
titoli, li si elenchi secondo l’ordine cronologico.
− Per i cognomi composti si tenga presente che, in via generale, la
particella fa tutt’uno col cognome in italiano, francese, olandese,
fiammingo, ma non in tedesco:
De Lubac H.
Balthasar H.U. von
− Se il relatore di tesi lo richiede, si può suddividere la bibliografia
per esempio per «fonti», «manuali», ecc.
Traslitterazioni
Qualora si rendesse necessario ricorrere alla traslitterazione di
termini greci, ebraici, e di altre lingue antiche, si seguano tassativamente le norme di Biblica 70(1989), 579-580.
Norme generali da osservare
Non ci si dimentichi di inserire nell’elaborato il numero delle pagine (tranne che nelle pagine bianche), l’indice generale (a inizio o fine
lavoro, a scelta del relatore) e, ove il caso, l’elenco delle sigle e delle
abbreviazioni (un solo elenco, in ordine alfabetico) e l’indice degli autori citati. È buona norma inserire, per ogni capitolo, l’intestazione
[testatina] tranne che nelle pagine bianche.
146
Si ricordi sempre che, in ogni caso, il criterio principale che guida le
norme grafiche è la coerenza interna delle scelte effettuate.
8.2. Tesari per l’esame orale dei vari cicli
8.2.1. Tesario per il Baccalaureato quinquennale
Testo di riferimento:
J. Ratzinger, Introduzione al Cristianesimo, Queriniana, Brescia 1969.
1. Credo
a. Origine e struttura dell’atto di fede (fede e ragione).
b. Credibilità della rivelazione (fede e rivelazione).
c. Ispirazione, verità e storicità delle Scritture.
d. Scrittura, Tradizione e Magistero.
2. In un solo Dio Padre onnipotente
a. Unicità di Dio e sue manifestazioni dell’AT.
b. Filosofia e teologia naturale di fronte alla «unicità» di Dio.
c. Unicità divina e problematica interreligiosa.
d. Elementi essenziali della rivelazione trinitaria nella Scrittura e
nella Tradizione.
a. Dio Creatore e l’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio:
dimensioni personale, sociale, cosmica e trascendente.
b. L’uomo «decaduto: il «peccato originale».
c. L’uomo redento in Cristo: la dottrina della grazia.
d. La legittima «autonomia» delle realtà temporali: significato e
applicazioni.
e. La naturale eticità dell’essere umano: esperienza morale, legge
naturale, virtù.
f. La coscienza morale: dal discernimento alla decisione.
4. E in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio.
Nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio,
luce da luce, Dio vero da Dio vero. generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre
Informaz. e servizi per gli studenti
3. Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e
invisibili
a. La cristologia di un autore neotestamentario.
b. Controversie cristologiche nei primi secoli e definizioni dei grandi concili.
c. Collocazione della divinità di Gesù nella cristologia contemporanea.
147
5. Per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e
per la nostra salvezza discese dal cielo
a. Il ruolo del principio «cristocentrico» nella teologia sistematica.
b. Creazione in Cristo: il mondo, la Chiesa e l’uomo nel progetto
di Dio.
c. Il ricentramento cristologico della morale cristiana.
d. Appartenenza a Cristo ed estensione «universale» della salvezza.
e. Il prologo giovanneo.
6. E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della
Vergine Maria e si è fatto uomo
a. Controversie cristologiche dei primi secoli sull’umanità di Gesù.
b. L’umanità di Gesù nella cristologia moderna e contemporanea:
la teologia sistematica di fronte ai metodi esegetici storico-critici
di lettura dei Vangeli; collocazione dell’umanità di Gesù nella
cristologia attuale.
c. Elementi di mariologia: verginità e maternità divina.
d. Uno dei Vangeli dell’infanzia (Mt 1-2 o Lc 1-2).
7. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto: il
terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture. È salito al cielo,
siede alla destra del Padre
Informaz. e servizi per gli studenti
a. Origine e sviluppo della «cristologia» neotestamentaria a partire
dall’evento pasquale.
b. La «redenzione» nella morte di croce di Gesù.
c. Il valore dogmatico della risurrezione di Gesù.
d. L’interpretazione cristologica dell’AT da parte dei Padri.
8. E di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti e il
suo regno non avrà fine
a. «Venuta» finale di Cristo come estensione della gloria della risurrezione agli uomini.
b. Dimensione giudiziale dell’incontro finale con Cristo.
c. Il concetto di «giustizia» nella Bibbia e nei Padri.
d. Eternità della gloria ed eternità della pena.
e. Partecipazione del creato alla gloria finale dei figli di Dio e «nuova creazione».
f. Esegesi di Rm 8.
9. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede
dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti
a. Collocazione della pneumatologia nella teologia sistematica
contemporanea.
148
b. Autocoscienza profetica della Bibbia d’Israele e sua recezione
cristiana.
c. Lo Spirito nei profeti e nel NT: elementi di pneumatologia
biblica.
d. Ermeneutica delle Scritture nello Spirito: letture patristiche, esegesi storico-critica, interpretazione teologica cristiana.
e. Natura e forme della «spiritualità» cristiana.
10. Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica
a. La Chiesa mistero e popolo di Dio nella dottrina del concilio
Vaticano II.
b. Unità della Chiesa e divisioni tra i cristiani: elementi di
ecumenismo.
c. Santità e peccato nella Chiesa.
d. Chiesa come «sacramento universale di salvezza».
e. Apostolicità di dottrina e di ministero; il ministero del vescovo di
Roma e la collegialità.
11. Professo un solo battesimo per la remissione dei peccati
a. Teologia e liturgia del battesimo nel NT.
b. Remissione dei peccati ed eucaristia nel NT.
c. Controversie liturgiche e dogmatiche del secondo millennio attorno all’eucaristia come «sacrificio».
d. Origine e sviluppi della dottrina e prassi penitenziale cristiana.
e. Determinazioni del concetto di «peccato» nella teologia morale
contemporanea.
a. Attesa messianica di Israele e attesa nel tempo messianico della
Chiesa.
b. Il senso cristiano dell’attesa: la specificità della speranza del credente davanti alla morte.
c. Risurrezione dei morti e immortalità dell’anima.
d. Etica cristiana tra radicalità evangelica e concrete limitazioni della situazione storica.
8.2.2. Tesario per il Baccalaureato triennale
Informaz. e servizi per gli studenti
12. E aspetto la risurrezione dei morti e la vita eterna
Sacra Scrittura
1. Ispirazione biblica e verità della sacra Scrittura (Concilio
Vaticano II, Dei verbum 3).
2. La formazione e i criteri del Canone biblico.
3. I sensi della sacra Scrittura e i criteri fondamentali dell’esegesi.
149
4. Le tradizioni del Pentateuco: articolazione e teologia. I racconti
delle origini e dell’Esodo.
5. I Libri storici dell’Antico Testamento e la loro teologia.
Cronologia e fatti salienti della storia di Israele.
6. Il movimento profetico e le sue figure più rappresentative.
7. Isaia e il messianismo. Daniele e l’Apocalittica.
8. La letteratura sapienziale e il concetto biblico di sapienza. I salmi
messianici.
9. Il Libro della Sapienza. La letteratura intertestamentaria e
Qumrân.
10. Origine, formazione e storicità dei Vangeli.
11. Caratteristiche e finalità dei tre vangeli sinottici. La questione
sinottica.
12. I racconti sinottici della risurrezione di Cristo.
13. Il Corpus Johanneum: IV Vangelo, le tre lettere, Apocalisse.
14. Gli atti degli Apostoli e problemi della Chiesa delle origini. I
sommari degli Atti, i discorsi; la conversione dei pagani.
15. San Paolo. La lettera ai Romani e la giustificazione per la fede.
Prima Lettera ai Corinzi. La Lettera agli Efesini e la sua concezione della Chiesa.
Informaz. e servizi per gli studenti
Teologia dogmatica
150
16. Dio si rivela in modo perfetto all’uomo nella visione beatifica (Benedetto XII, Costituzione Benedictus Deus: DS 1000;
Concilio Vaticano II, Dei verbum 2; S.Th. I, q. 12).
17. La fede cattolica afferma la predestinazione divina alla gloria,
mentre rigetta come eretica la tesi che Dio sia causa della perdizione dei dannati: «Che alcuni si salvino è dono di Dio, che
altri si perdano è colpa dei dannati» (Concilio di Quiercy, c.
III: DS 623; S.Th. I, q. 23).
18. Da Dio Padre, Principio senza Principio, il Figlio è generato e
lo Spirito Santo, attraverso il Figlio, procede. Quindi in Dio vi
sono tre Persone realmente distinte tra loro, ma uguali nell’unica essenza (cf. Concilio Lateranense IV: DS 805; Concilio di
Firenze: DS 1330; Concilio Vaticano II, Ad gentes 2; S.Th. I,
q. 27; q. 28; q. 29, a. 4; q. 30, a. 1-2).
19. Dio «con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà
creò l’universo dal nulla» (cf. Concilio Vaticano II, Lumen
gentium 2; S.Th. I, q. 44-45).
20. Tutti gli uomini sono creati a immagine di Dio (Concilio
Vaticano II, Gaudium et spes 24; S.Th. I, q. 93).
21. Cristo è la Persona divina del Verbo che ha assunto la natura
umana (cf. Concilio Vaticano II, Sacrosanctum concilium 5).
Egli è «consostanziale al Padre secondo la divinità, consostanziale a noi secondo l’umanità» (Concilio di Calcedonia, De
Informaz. e servizi per gli studenti
duabus naturis in Christo: DS 301; S.Th. III, q. 1, a. 1; q. 2, a.
1-2).
22. Oltre alla scienza divina, dobbiamo distinguere in Cristo tre
scienze: beatifica, infusa, acquisita (cf. DS 3432, 3645-3647;
Pio XII, Mystici corporis: DS 3812; S.Th. III, q. 9).
23. L’opera della Redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio [...] è stata compiuta da Cristo Signore specialmente per mezzo del mistero pasquale (Concilio Vaticano II,
Sacrosanctum concilium 5; S.Th. III, q. 48; q. 56).
24. Gesù Cristo, Pastore eterno, ha edificato la sua Chiesa e ha
mandato gli Apostoli come Egli stesso era stato mandato dal
Padre, e volle che i loro successori, cioè i Vescovi, fossero nella
Sua Chiesa pastori sino alla fine dei secoli. Affinché poi lo stesso
episcopato fosse uno e indiviso, propose agli altri Apostoli il
beato Pietro e in lui stabilì il principio e fondamento visibile
e perpetuo dell’unità della fede e della comunione (Concilio
Vaticano II, Lumen gentium 18; Concilio Vaticano I, Pastor
aeternus: DS 3005ss.).
25. La Chiesa fondata da Gesù Cristo e animata dal Suo Spirito
è il Suo Corpo mistico e il nuovo popolo di Dio (Concilio
Vaticano II, Lumen gentium 1-2; S.Th. III, q. 8).
26. Maria Santissima, Madre di Dio e sempre Vergine, concepita
immacolata e gloriosamente assunta in cielo, figura e modello
della Chiesa, non cessa di esercitare la sua missione materna
sulla Chiesa peregrinante (cf. Concilio Vaticano II, Lumen
gentium 8; S.Th. III, q. 28; q. 35, a. 4).
27. I sacramenti sono ordinati alla santificazione degli uomini, alla
edificazione del Corpo di Cristo e a rendere culto a Dio. In
quanto segni [...] hanno la funzione di istruire e, in quanto
segni efficaci, di conferire la grazia (Concilio Vaticano II,
Sacrosanctum concilium 59; S.Th. III, q. 60, a. 1; q. 62).
28. Cristo non si fa presente nel sacramento eucaristico se non per
la conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo di Cristo
e di tutta la sostanza del vino nel Suo sangue; conversione singolare e mirabile che la Chiesa cattolica chiama giustamente e
propriamente transustanziazione (Paolo VI, Mysterium fidei:
AAS [1965], 766; S.Th. III, q. 75; q. 76, a. 1).
29. La messa o cena del Signore è contemporaneamente e
inseparabilmente:
a) sacrificio in cui si perpetua il sacrificio della Croce;
b) memoriale della morte e risurrezione del Signore;
c) sacro convito in cui, per mezzo della comunione del Corpo
e Sangue del Signore, il popolo di Dio partecipa dei beni
del sacrificio pasquale (Concilio Tridentino, Decreto sul
sacrificio della messa, sess. XXII, c. I: DS 1738-1742; S.Th.
III, q. 83, a. 1; q. 79).
151
30. Finito il corso della vita terrena l’uomo, secondo i propri meriti, o «sarà annoverato fra i beati», o «verrà condannato al fuoco
eterno», o «espierà le proprie colpe nel purgatorio» (Concilio
di Lione II: DS 855-859; Concilio Vaticano II, Lumen gentium 48; Paolo VI, Costituzione apostolica Indulg. Doctr.,
1.1.1967, n. 5).
Informaz. e servizi per gli studenti
Teologia morale
152
31. L’attività morale nel suo fondamento metafisico (la finalità), nei
suoi caratteri specifici (conoscenza pratica e libertà) e nei criteri
per definirne il valore (S. Agostino, De Civitate Dei XIX, 1, 1;
X, 3; De doctrina christiana I, 2-5; S.Th. I-II, q. 1-10; q. 18-20).
32. Le virtù morali e teologali in genere: loro natura, soggetto, distinzione e connessione (S. Agostino, Contra Julianum IV, 3,
21; Epistola 155, 10-12; S.Th. I-II, q. 55-56; q. 58-60; q. 65).
33. Il peccato è un atto o una omissione con cui viene offeso, in
forma grave o veniale, Dio come creatore e amico; è, cioè, una
trasgressione dell’ordine (leggi e fini) naturale e soprannaturale (Concilio Vaticano II, Lumen gentium 11; Paolo VI,
Costituzione apostolica Indulg. Doctr., 1.1.1967, n. 2; Concilio
di Trento, Decretum de justificatione, c. II; S. Agostino, De libero arbitrio I, 16, 34; III, 29, 54; S.Th. I-II, q. 71; q. 78, a. 1-2).
34. Il peccato originale nei dati di fede:
a) Sacra Scrittura (Gn 2-3; Rm 5, 12-21);
b)Magistero (Concilio di Trento: DS 788-792; Paolo VI,
Professio fidei, discussione, 15.07.1966; Concilio Vaticano
II, Gaudium et spes 13 e 22).
c) Riflessione teologica circa la trasmissione, la natura e gli effetti del peccato originale (S. Agostino, De Civitate Dei XXI,
12; Contra Julianum II, 45 e 112; S.Th. I-II, q. 82-83; 85).
35. La legge morale naturale è l’insieme degli imperativi della
ragione pratica riguardanti le fondamentali finalità naturali
dell’agire umano (Concilio Vaticano II, Dignitatis humanae 3; Gaudium et spes 41; Dichiarazione Persona humana,
29.12.1975, n. 3; S. Agostino, De sp. et litt. 28; Enarratio in
Ps. 57; S.Th. I-II, q. 90, a. 1; q. 94).
36. Rapporto della legge morale naturale con la legge eterna, la
legge civile e la legge rivelata e divina (Concilio Vaticano II,
Gaudium et spes 41; S. Agostino, De diversis quaestionibus, q.
27; De libero arbitrio I, 6, 14-15 ; S.Th. I-II, q. 91; q. 93; q.
95; q. 97).
37. La coscienza è la regola soggettiva e prossima della vita morale; la sua retta formazione mediante la riflessione razionale
illuminata dalla fede e guidata dal Magistero è perciò il primo dovere morale (Concilio Vaticano II, Dignitatis humanae
Informaz. e servizi per gli studenti
14; Gaudium et spes, n. 87; Paolo VI, Humanae vitae 4; S.
Agostino, De baptismo I, 3, 4; V, 6; S.Th. I-II, q. 19, a. 5-6; q.
76; II-II, q. 53-54).
38. Per la salvezza soprannaturale è assolutamente necessaria la
grazia: sia la grazia santificante che è partecipazione reale alla
vita divina, sia la grazia attuale che muove alla giustificazione
e al merito (Concilio di Trento, Decretum de justificatione; S.
Agostino, Enarratio in Ps. 98, 7; in Ps. 34; Sermo 1, 2 ; S.Th.
I-II, q. 109-114).
39. Le virtù teologali sono virtù infuse in forza delle quali l’uomo
può rispondere alla chiamata soprannaturale di Dio che rivela
Se stesso e il suo piano di salvezza, che promette la beatitudine
e l’aiuto e che ama come Padre e come Amico (Concilio di
Trento, Decretum de justificatione, cc. 5-7; 14; S. Agostino,
Enchiridion fidei, spei et charitatis; S.Th. I-II, q. 62).
40. La fede è la prima e più fondamentale virtù teologale, il cui atto
è una libera adesione conoscitiva alla verità rivelata proposta
infallibilmente dalla Chiesa docente (Concilio Vaticano I,
Constitutio de fide catholica 2-3; Constitutio de Ecclesia Christi 4;
Concilio Vaticano II, Lumen gentium 25; Dei verbum 1-10;
Pio X, Enciclica Pascendi; Pio XII, Enciclica Humani generis;
S. Agostino, In Joan. Ev. Tract. XI 8, 8; S.Th. II-II q. 1-2; 4).
41. La carità è la più eccellente fra tutte le virtù, anzi è la forma o
perfezione ultima delle altre virtù, e consiste in un’amicizia soprannaturale con Dio e, attraverso Dio, col prossimo (Concilio
Vaticano II, Lumen gentium. 40; 42; S. Agostino, In Joan. Ev.
Tract. V, 3, 7; In Joan. Ev. Tract. IX, 4, 9; Sermo 178, 10-11;
S.Th. II-II, q. 22; q. 25).
42. La prudenza è la prima delle virtù cardinali: essa perfeziona la
ragione pratica perché possa con facilità e prontezza orientare
l’agire concreto in ogni settore di attività libera (S. Agostino,
De moribus Ecclesiae catholicae I, 15, 25; S.Th. II-II, q. 47; q.
48-52).
43. La giustizia è la virtù che riguarda la perfezione dell’uomo in
quanto essere sociale e lo abilita a dare volentieri a ciascuno ciò
che gli è dovuto sia come persona singola sia come parte della
comunità. La giustizia perciò si divide in giustizia particolare e
giustizia generale o sociale (Concilio Vaticano II, Gaudium
et spes, parte II, c. 3-5; S. Agostino, Enarratio in Ps. 145, 15;
S.Th. II-II, q. 57-58; q. 61).
44. Legittimità e limiti della proprietà privata secondo la dottrina sociale della Chiesa. Proprietà privata e scopo comune nelle
operazioni relative alla produzione e allo scambio dei beni economici (Concilio Vaticano II, Gaudium et spes 3; Encicliche
sociali: Rerum novarum; Quadragesimo anno; Mater et magistra;
Populorum progressio; S.Th. II-II, q. 66, a. 1-2; q. 77-78).
153
45.La castità è la virtù morale che realizza un dominio stabile e
pacifico delle passioni riguardanti la sessualità, affinché queste si realizzino in modo ordinato e non si esprimano fuori
o contro le loro finalità (Concilio Vaticano II, Gaudium et
spes, parte I, c. 1; Perfectae charitatis 12; Presbyterorum ordinis
16; Encicliche: Casti connubii; Humanae vitae; Dichiarazione
Persona Humana, 29.12.1975; S.Th. II-II, q. 141; q. 151-155).
8.2.3. Tesario per la Licenza
Informaz. e servizi per gli studenti
Tesi comuni a tutte le licenze
154
Materia
Titolo della tesi
1. Sacra Scrittura I
Lo sviluppo della rivelazione tra
Primo e Nuovo Testamento nel concilio Vaticano II
2. Sacra Scrittura II
L’interpretazione neotestamentaria
dell’immagine ebraica di Dio
3. Teologia Sistematica I
I dogmi di fede: natura e sviluppo
4. Teologia Sistematica II
La Chiesa, «sacramento universale di
salvezza» (LG 48)
5. Teologia Morale I
Fondamento e metodi della Teologia
morale
6. Teologia Morale II
Il bene morale e la moralità: coscienza e norma
7. Epistemologia teologica,
discipline storiche e metodi delle scienze I
Le teologia come scienza ecclesiale
della fede
8. Epistemologia teologica,
discipline storiche e metodi delle scienze II
Chiesa e modernità nel Magistero
della Chiesa dalla Mirari vos alla
Dignitatis humanae
Tesi proprie della Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione
Materia
Titolo della tesi
1. Missione ed evangelizzazione nel Nuovo
Testamento
Il concetto giovanneo di missione
2. Kerygma, dogma e culture
nei primi secoli
Dal racconto su Gesù alla cristologia
ontologica
Titolo della tesi
3. Liturgia: dossologia, confessione di fede e cultura
Parti mutabili e parti immutabili
nella celebrazione dei sacramenti,
nella storia e nella celebrazione
4. Ecclesiologia:
carismi,
ministeri, comunione ed
annuncio
Il popolo di Dio come soggetto
dell’evangelizzazione
5. Annuncio del Vangelo e
problematiche morali
Il Vangelo della famiglia e le problematiche etiche del matrimonio
6. Dimensione intellettuale e
filosofica dell’annuncio
Il rapporto ragione e fede come orizzonte della possibilità dell’annuncio
7. Vangelo e progresso delle
scienze
Modelli di relazione fra teologia e
scienze sperimentali
8. Missione e dialogo interreligioso
La Nostra aetate: dottrina e recezione
9. Antropologie postmoderne
Il pensiero postmoderno europeo di
fronte alla crisi delle ideologie
10. Questioni della comunicazione nella globalizzazione
Il magistero universale della Chiesa
e i mass media
11. Inculturazione del Vangelo in Emilia-Romagna
nella storia e oggi
La ricezione del concilio Vaticano II
in Emilia-Romagna
12. Elementi di sintesi per
una teologia dell’evangelizzazione
Da Evangelii nuntiandi a Novo millennio ineunte: linee teologico-pastorali per l’evangelizzazione
Tesi proprie della Licenza in Teologia Sistematica
Materia
Titolo della tesi
1. Teologia di Tommaso d’Aquino
La Sacra doctrina nel pensiero di
Tommaso d’Aquino
2. Questioni trinitarie
La Teologia trinitaria di Tommaso
d’Aquino
3. Questioni di cristologia e
soteriologia
Cristologia e soteriologia nella Summa Theologiae
4. Questioni di antropologia
teologica
La prospettiva escatologica nella
fede cattolica
Informaz. e servizi per gli studenti
Materia
155
Materia
5. Problematiche ecclesiologiche
Titolo della tesi
La Chiesa «popolo di Dio» e «corpo
mistico di Cristo»
6. Ecclesiologia biblica, patristica e medievale
Figure e simboli della Chiesa nella
sacra Scrittura e nei Padri
7. Chiesa e sacramenti
L’eucaristia fa la Chiesa, la Chiesa fa
l’eucaristia
8. Chiesa e cultura
Ragionevolezza della fede e processi
di inculturazione
9. Morale delle virtù teologali
Natura e gerarchia delle virtù teologali
10. Morale delle virtù cardinali
Forma e fondamento delle virtù cardinali
11. Grazia, vita cristiana e vita
mistica
La grazia fondamento della vita cristiana e dell’esperienza di Dio
12. Questioni di teologia sacramentaria
I sette sacramenti come segni efficaci
della grazia
Informaz. e servizi per gli studenti
Tesi proprie della Licenza in Storia della Teologia
156
Materia
Titolo della tesi
1. La coscienza storica elemento caratteristico della
teologia contemporanea
La teologia della liberazione come
teologia della prassi e come riflessione ecclesiale sul senso della storia
2. La teologia nei primi quattro secoli
Teologia kerygmatica e teologia
dogmatica in Origene
3. Teologia dell’epoca moderna fino all’Ottocento
I catechismi nella comunicazione
della fede tra il XV e XX secolo: teologia, cultura e linguaggi
4. Teologie del sec. XX e il
concilio Vaticano II
L’ecclesiologia e il rapporto Chiesamondo nei sinodi dei vescovi dopo
il Vaticano II
5. Liturgia e spiritualità
Azione liturgica e spiritualità cristiana: dal movimento liturgico al Vaticano II e al dibattito contemporaneo
6. Teologia medievale
La teologia della fede cristiana nel
quadro del rinnovamento del XII
secolo
Materia
Titolo della tesi
7. Storia delle teologie bibliche e del canone delle
Scritture
Le tradizioni normative nell’epistolario paolino
8. Le prospettive della teologia ecumenica
Comprensioni teologiche dell’unità della Chiesa e del problema
ecumenico nell’ecclesiologia cattolica del ’900
9. La riforma e la teologia
tridentina
L’idea di Dio nel XVI sec.: tra Riforma e Controriforma
10. La patristica fuori dell’ambito greco e latino
Cristologia e antropologia in Efrem
il Siro
11. Le tradizioni religiose non
cristiane
Il Cristo e sua madre nel Corano e
nella tradizione islamica
12. Teologia cristiana: Oriente
ed Occidente
Il monachesimo cristiano. Origine e
sviluppo del movimento monastico
nell’antichità cristiana e contenuti
fondamentali della spiritualità e della teologia monastica.
Con decisione del comitato paritetico FTER-ISSR del 3 maggio
2011, recepita dal Consiglio di Istituto ISSR del 24 maggio 2011, il
tesario dell’esame sintetico in vigore a partire dalle sessioni d’esame
dell’anno accademico 2011-2012, è il seguente:
Sacra Scrittura
1. Scrittura e Tradizione (Dei verbum e Verbum Domini).
2. Il tema dell’Alleanza nell’antico Israele.
3.La Cristologia nei Sinottici, negli Scritti giovannei, negli Scritti
paolini (uno dei tre argomenti a scelta dello studente).
Teologia dogmatica
Informaz. e servizi per gli studenti
8.2.4. Tesario per la Laurea in Scienze religiose (triennale)
4.Il Dio di Gesù Cristo (mistero trinitario e mistero cristologico)
(uno a scelta dello studente).
5. La Chiesa sacramento universale di salvezza.
6. La dottrina della creazione; la vocazione soprannaturale dell’uomo; la destinazione ultima dell’uomo; il peccato originale (uno a
scelta dello studente).
157
Teologia morale-pastorale
7.Morale fondamentale: virtù; legge; coscienza (uno a scelta dello
studente).
8. Morale sociale: i fondamenti della dottrina sociale della Chiesa.
9. Morale della vita: questioni di bioetica; questioni di morale familiare (uno a scelta dello studente).
Filosofia
10. Il rapporto tra fede e ragione.
11. Temi di Filosofia della religione.
Scienze umane
12. I fondamenti dell’educazione cristiana.
13. Secolarizzazione; rinascita del sacro (uno a scelta dello studente).
Area storica
14. L’iniziazione cristiana nella Chiesa dei primi secoli.
15.Istanze di riforma nella storia della Chiesa: riforma gregoriana; vita religiosa e monachesimo medievale; concilio di Trento;
concilio Vaticano II (uno a scelta dello studente).
Informaz. e servizi per gli studenti
8.3. Modalità di iscrizione all’esame finale
(per tutti i cicli)
All’atto dell’iscrizione all’esame finale occorre:
1.aver sostenuto e superato TUTTI gli esami previsti dal proprio Piano di studi, fatta eccezione per il Baccalaureato limitatamente all’appello della sessione estiva;
2.aver attestato la conoscenza della/e lingua/e straniera/e
moderna/e.
Per quanto riguarda i cicli teologici, la conoscenza della lingua
straniera deve essere verificata come da Regolamento all’art. 40.
Per le Scienze religiose, il test di lingua deve essere sostenuto e
superato entro il terzo anno accademico di corso per la laurea
triennale, ed entro il secondo anno di corso per il biennio di
specializzazione.
Almeno un mese prima della data di esame finale, occorre presentare in segreteria:
1. domanda per l’approvazione del titolo dell’elaborato, ad eccezione dei cicli BQ/BT (Reg. FTER 2012 art. 46 §2d);
2. domanda di ammissione all’esame finale del proprio ciclo (Reg.
FTER 2012 art. 46 §1);
158
3.una copia dell’elaborato finale per l’esame di Baccellierato e
Licenza; quattro copie per la difesa dottorale; due copie per
i cicli di Scienze religiose. Il relatore riceve personalmente dallo
studente la propria copia. Tutti gli elaborati consegnati devono
essere stampati fronte/retro e firmati sul frontespizio dal relatore. L’esercitazione scritta, redatta sotto la guida di un docente
FTER, deve comprovare la capacità dello studente di trattare un
tema inerente agli studi con correttezza metodologica, dimostrando piena aderenza alle Norme grafiche per la stesura dell’elaborato, e una sufficiente conoscenza bibliografica;
4. dichiarazione dello studente che attesta di essere l’autore dell’opera e di non avere trasgredito le Norme etiche di Facoltà (Reg.
FTER 2012 art. 46 §2b);
5. supporto elettronico con la tesi in formato pdf e doc/docx (Reg.
FTER 2012 art. 46 §2c);
6. Attestazione del pagamento della tassa di esame finale (comprensivo della tassa di diploma) (Reg. FTER 2012 art. 46 §2e).
Tutta la modulistica è scaricabile interamente dal sito FTER, nella
relativa sezione.
8.4. Avvertenze speciali per la Laurea triennale in Scienze religiose
1. Già al termine del secondo anno, o nel corso del terzo, lo studente può scegliere il relatore dell’esercitazione tra i docenti dell’Istituto o della Facoltà. In casi particolari è possibile, col permesso
del Direttore dell’Istituto, avvalersi di un docente esterno.
2.L’elaborato verte su un argomento precisamente circoscritto
all’interno di una disciplina del triennio, e suppone l’utilizzo della
principale bibliografia a disposizione sul soggetto. Nell’impostare
e condurre la ricerca, il candidato deve mostrare di avere acquisito
la metodologia propria della disciplina prescelta e di saper redigere un lavoro scritto nel rispetto di alcuni criteri formali basilari.
3. Almeno sei mesi prima della consegna dell’elaborato, lo studente dovrà compilare l’apposito modulo predisposto dalla segreteria
in cui risulta il nome del relatore che guiderà l’esercitazione e
l’argomento dell’esercitazione stessa. Tale scheda – che va depositata in segreteria unitamente alla bibliografia compilata secondo
le Norme grafiche – deve recare la firma del professore e del candidato e deve essere controfirmata dal Direttore dopo esplicita
approvazione all’interno del Consiglio di Istituto.
4.Le copie dell’esercitazione devono essere due, firmate sul fron-
Informaz. e servizi per gli studenti
8.4.1. L’elaborato finale
159
tespizio dal relatore: una per il censore e una per l’archivio (il
relatore riceve personalmente dallo studente la propria copia).
5.L’elaborato scritto finale deve essere compreso tra 60.000 e
100.000 caratteri spazi esclusi, (corrispondenti pressappoco a
30-50 cartelle) escluse note, bibliografia, appendici ed indici.
L’elaborato deve essere redatto in piena aderenza alle Norme grafiche. Tale elaborato, in accordo con un docente relatore, dovrà
essere scelto tra le aree di studio previste dai singoli docenti per le
proprie discipline.
8.4.2. L’esame finale
L’esame finale è articolato in due momenti: il primo della durata di
20 minuti da dedicare alla discussione dell’elaborato scritto; il secondo,
della durata di altri 20 minuti, per l’esame sintetico orale sull’apposito
tesario (v. sopra, al § 9.3.4.).1
Il candidato espone per dieci minuti il metodo seguito e il contenuto del proprio elaborato scritto, quindi risponde per altri dieci minuti
alle domande della commissione. Similmente espone per dieci minuti
la tesi che gli è stata comunicata e risponde per altri dieci minuti alle
domande della commissione.
La commissione per l’esame finale è composta ordinariamente: dal
Rappresentante della FTER che la presiede, dal Direttore ISSR, dal
Relatore di Tesi e dal Censore dell’elaborato scritto (cf. Reg. ISSR 2006
§ 7.5) e, ove necessario, da un docente specialista dell’argomento del
tesario assegnato allo studente.
Informaz. e servizi per gli studenti
La valutazione finale tiene conto per il 50% della media degli esami
sostenuti nel triennio, per il 25% dell’elaborato scritto e per il rimanente 25% dell’esame sintetico orale.
8.4.3. Note per gli studenti del percorso d’integrazione
L’esame finale di studenti integranti dal vecchio al nuovo ordinamento consiste nella sola esposizione dell’elaborato scritto svolto per
il conseguimento del precedente grado di Magistero o di Diploma in
Scienze religiose.
Nei primi 20 minuti il candidato espone la propria tesi, su cui è
successivamente interrogato dalla Commissione.
La valutazione finale tiene conto per il 50% del voto conseguito
nel diploma precedente, per il 25% della media degli esami sostenuti nel percorso di integrazione, per il 25% del voto assegnato dalla
commissione.
1
La tesi che lo studente deve discutere oralmente è scelta dal Direttore e comunicata agli
esaminandi 48 ore prima dell’esame finale.
160
8.5. Avvertenze speciali per la Laurea magistrale in
Scienze religiose
8.5.1. L’elaborato finale
Con decisione del Comitato paritetico FTER-ISSR del 3 maggio
2011, recepita dal Consiglio di Istituto ISSR del 24 maggio 2011, per
concludere il percorso specialistico occorre:
1.depositare in segreteria, almeno sei mesi prima della data di
difesa, il titolo dell’elaborato (unitamente alla bibliografia compilata secondo le Norme grafiche) controfirmato dal relatore che
accompagna lo studente nella stesura formale e redazionale della
tesi, per l’approvazione del Consiglio di Istituto;
2.redigere una tesi di almeno 120.000 caratteri spazi esclusi ed
esclusi anche indici, bibliografia, appendici e note, dimostrando piena aderenza alle Norme grafiche. Lo scritto deve trattare
tematiche conformi alle discipline del quinquennio formativo,
con particolare attenzione a quelle connesse all’indirizzo della
specializzazione.
8.5.2. L’esame finale
Il calcolo del voto finale è elaborato dalla Commissione al termine
dell’esame, attribuendo le seguenti percentuali:
50% alla media dei voti;
50% al voto assegnato alla tesi.
In caso di assoluta eccellenza del lavoro scritto si dà la possibilità alla
Commissione di procedere ad un arrotondamento per eccesso del voto
finale, nel caso di candidati che si presentino con una valutazione conclusiva minima di 9.60 (cf. ComParitetico ISSR-FTER 3 mag 2011).
Informaz. e servizi per gli studenti
La Commissione è composta dal Preside o un suo delegato, dal
Direttore dell’ISSR o un suo delegato, dal relatore e dal controrelatore. Se lo si ritiene opportuno, può essere cooptato tra i docenti un
Segretario.
In un tempo massimo di 45 minuti viene brevemente presentato
l’elaborato dal relatore poi da parte del candidato. Il controrelatore
porta le sue osservazioni e segue la discussione.
161
9. PARTECIPAZIONE E RAPPRESENTANZA
DEGLI STUDENTI
Per tutto ciò che riguarda i parametri relativi agli elaborati dei cicli
teologici, si faccia riferimento a quanto indicato nel Regolamento, agli
artt. 20-21.
Per i cicli di Scienze religiose
È prevista l’elezione di due rappresentanti per il Consiglio di Istituto
ISSR (cf. Stat ISSR 2011 art. 17 §1g).
I due rappresentanti per il Consiglio di Istituto, eletti annualmente
e rieleggibili, devono essere scelti tra gli studenti ordinari dei due percorsi di Scienze Religiose (SR e SM), possibilmente uno per ciascun
percorso, secondo le seguenti modalità:
− votazione su scheda unica fornita dalla segreteria nel momento in
cui lo studente si reca a votare;
− indicazione massima di tre nominativi appartenenti al proprio
Ciclo di studio.
Le elezioni si svolgono secondo le modalità previste per i cicli di
studio di Teologia.
Informaz. e servizi per gli studenti
10. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Gli studenti possono essere sospesi o dimessi per gravi motivi
inerenti alla disciplina e alla morale (Statuto FTER 2010 Art. 37;
Reg.2007 Art 21).
Le infrazioni passibili di sanzioni sono contemplate dalle Norme etiche della Facoltà approvate dal Consiglio di Facoltà il 17 gennaio 2011
prima e definitivamente dalla Commissione di Alto Patronato in data
15 giugno 2011, quindi pubblicate sul sito della Facoltà (www.fter.it)
e nelle bacheche di Facoltà. Tali norme insieme ai provvedimenti disciplinari sono state inglobate nel Regolamento della Facoltà approvato
nell’anno 2012 agli Art. 22-32.
11. LA PAGINA PERSONALE DELLO
STUDENTE (PPS)
11.1. Materiale di supporto e assistenza per l’uso della propria
PPS (info ed help)
Si segnala che, oltre alla presente guida, sul portale della Facoltà si
trova altro materiale esplicativo per l’utilizzo della propria PPS.
162
Eventuali ulteriori chiarimenti possono essere richiesti via e-mail
scrivendo a [email protected]
11.2. Credenziali di accesso
Allo studente regolarmente immatricolato/iscritto, se in regola con
il versamento delle tasse accademiche, vengono fornite le credenziali
d’accesso alla propria PPS. Nel caso in cui queste vengano smarrite, è
necessario rivolgersi ai servizi informatici inviando una e-mail a [email protected]
fter.it e/o [email protected]
L’accesso alla pagina personale si effettua a partire dal sito www.
fter.it nella sezione «DI.SCI.TE Servizi / Login-Area Riservata – PPS».
Dopo il primo accesso, lo studente potrà in ogni momento cambiare la propria password.
In caso di mancato pagamento delle tasse accademiche, l’accesso alla PPS viene disattivato.
11.3. I principali servizi presenti nella PPS
I principali servizi consistono in una bacheca avvisi, un’agenda,
una sezione relativa alle tasse e alle iscrizioni, una sezione relativa alla
carriera, una relativa alla didattica e un’ultima sezione relativa ai link
personali.
Bacheca
Le tasse universitarie
La segreteria si impegna ad inserire in tempi ragionevolmente rapidi
i dati relativi al versamento delle tasse accademiche in modo tale che lo
studente possa verificare quanto ha già corrisposto e quanto gli rimane
da corrispondere per l’a.a. al quale risulta iscritto.
Il mancato pagamento delle tasse entro le scadenze indicate
sull’impegnativa di versamento ricevuta all’atto dell’iscrizione, comporta la non attivazione o la disattivazione della PPS.
Informaz. e servizi per gli studenti
Nella bacheca avvisi compaiono tutte le comunicazioni che la segreteria invia agli studenti. Per visualizzare invece gli avvisi dei singoli
docenti occorre cercare sulla Pagina Personale del Docente nella sezione relativa alla didattica.
La carriera: il Piano di studi
Dalla propria PPS è possibile visualizzare il proprio Piano di studi.
Tale Piano di studi viene consegnato anche in formato cartaceo allo
studente all’atto dell’iscrizione e viene da lui sottoscritto. Solo per gravi
motivi lo studente può richiederne una revisione al Coordinatore del
proprio ciclo di studi (di norma è previsto un incontro tra le parti).
163
Rilevamento tramite «badge» delle presenze alle lezioni
Al fine del riconoscimento delle presenze ai corsi, agli studenti regolarmente iscritti viene rilasciato un badge, che è personale e non cedibile ad altra persona. L’eventuale cessione ad altra persona fisica per la
falsificazione del rilevamento delle presenze è un’infrazione grave
delle Norme etiche della Facoltà.
Associazione del badge
Entro dieci giorni dalla ricezione del badge, lo studente dovrà richiederne l’«associazione» al sistema gestionale di segreteria presso l’ufficio
«Servizi di rete» situato al primo piano della sede di p.le Bacchelli. Al
termine del processo, la tessera riporterà dati personali e foto dello
studente.
L’uso corretto del badge
Ogni aula di lezione è dotata di rilevatori di presenza nei quali
il badge deve essere strisciato all’inizio e alla fine di ogni lezione che
comporta uno spostamento di aula. Se invece nella medesima aula lo
studente segue più insegnamenti, è sufficiente marcare la presenza all’inizio della prima e alla fine dell’ultima ora di lezione.
Si raccomanda di fare attenzione a passare il badge una sola volta in
ingresso (premendo previamente il pulsante del rilevatore sulla posizione «IN») e una sola volta in uscita (premendo sulla posizione «OUT»).
Fondamentale è assicurarsi che il rilevatore, al momento del
passaggio del badge, emetta un segnale acustico di conferma.
Informaz. e servizi per gli studenti
Fine anticipata delle lezioni
Se una lezione, per volontà del docente, termina con un notevole
anticipo rispetto all’orario previsto, si può contestualemente strisciare
il badge, avendo tuttavia premura di avvisare la segreteria – tramite il
referente di classe – con l’invio di una e-mail a [email protected] In essa va
segnalato chiaramente il nome del docente in oggetto, la conclusione
anticipata del corso, il suo codice, nonché il giorno e l’ora della sua
erogazione.
Lezioni che non vengono tenute (senza preavviso del docente)
Se una lezione non viene tenuta a motivo di un’assenza imprevista
del docente (di cui la stessa segreteria riceve comunicazione solo all’ultimo momento, come, ad esempio, in caso di malattia), le ore vengono
regolarmente computate a tutti gli studenti presenti in aula e aventi
strisciato il badge. Il referente di classe è tenuto a segnalare l’assenza del
docente alla segreteria inviando una e-mail al Segretario generale (se164
[email protected]) e, per conoscenza, a [email protected] perché si provveda
al riconoscimento delle presenze.
Dimenticanza del badge
Il Segretario generale accoglie la richiesta di riconoscimento ore non
registrate dal sistema informatico a causa della dimenticanza del badge
da parte di uno studente solo due volte per a.a. e solo attraverso il
modulo fornito dalla segreteria (modulo accertamento presenze sostitutivo del badge).
In caso di successive dimenticanze, le ore di frequenza risulteranno
perse. Si ricorda infatti che il badge è, come sui luoghi di lavoro, strumento unico di rilevamento presenze.
Smarrimento del badge
In caso di smarrimento del badge occorre avvisare tempestivamente
via e-mail la segreteria e, in particolar modo, il tecnico di rete ([email protected]
fter.it) il quale provvederà all’associazione e alla stampa di un nuovo
badge.
I dati relativi alle presenze vengono caricati sul sistema gestionale con cadenza giornaliera, anche se non in tempo reale, per quanto
riguarda le lezioni tenute presso la sede di p.le Bacchelli, e a cadenza
settimanale per le lezioni tenute presso il convento di S. Domenico.
Non appena lo studente verifichi (fermi restando i tempi di attesa di
cui sopra necessari per l’aggiornamento del gestionale) significative anomalie a tal riguardo, è invitato a compilare il modulo di segnalazione
«problemi presenze» a partire dal sito www.fter.it (http://www.fter.
org/new/index.php?option=com_smartformer&formid=5). Solo in
caso di disservizio temporaneo del sistema è possibile scrivere a [email protected]
fter.it e/o [email protected] indicando con precisione il proprio cognome e
nome, i codici degli insegnamenti per i quali si sono ravvisati anomalie,
la data e l’ora del problema riscontrato. Segnalazioni incomplete non
saranno prese in considerazione.
L’iscrizione agli esami
Informaz. e servizi per gli studenti
Verifica delle presenze a partire dalla propria PPS
La lista degli esami della prima sessione utile è visualizzabile a partire dalla sezione della PPS «Carriera» alla voce «Esami – appelli e
richieste».
Selezionando gli appelli ai quali ci si intende iscrivere e cliccando sul
pulsante «invia la domanda di iscrizione alla segreteria» la richiesta verrà inoltrata, a condizione che ci siano ancora posti disponibili rispetto
al numero massimo di studenti fissati dal docente per quel giorno.
165
È possibile iscriversi agli esami solo a partire da 15 giorni prima
dell’inizio della sessione.
Lo studente può iscriversi o cancellarsi dagli appelli entro le ore
0.00 del giorno precedente l’esame.
Per ritirarsi, occorre selezionare la propria prenotazione e cliccare sul
pulsante «invia domanda di cancellazione alla segreteria».
N.B. Chi non si presenta all’esame senza avere inviato domanda
di cancellazione tramite PPS non potrà iscriversi ad altri appelli nella medesima sessione e sarà soggetto a sanzione pecuniaria,
come previsto dal Regolamento (art. 36 § 9).
L’accettazione del voto
Concluso l’esame, una volta che il docente ha valutato lo studente
e trasmesso lo statino alla segreteria, questa provvederà alla verbalizzazione del voto nel gestionale di segreteria (di norma nel giro di due-tre
giorni lavorativi).
Lo studente apprenderà dalla propria PPS il voto che gli è stato assegnato e potrà, entro otto giorni, accettarlo o rifiutarlo sempre a partire
dalla propria pagina. Se in questo lasso di tempo non è intervenuto, da
parte dello studente, un espresso rifiuto, il voto si intende tacitamente
accettato e non sarà più possibile allo studente apportare modifiche a
partire dalla propria PPS.
Informaz. e servizi per gli studenti
La valutazione della didattica
166
Il processo di autovalutazione avviato dall’Agenzia della Santa Sede
per la Valutazione e la Promozione della Qualità delle Università e
Facoltà Ecclesiastiche (AVEPRO) prevede una raccolta di dati anche
attraverso il sistema dei questionari, per promuovere e sviluppare la
cultura della qualità.
Per tale motivo, a partire dall’a.a. 2012/2013, la compilazione delle
schede per la valutazione della didattica è divenuto prerequisito obbligatorio per potersi iscrivere al primo esame della sessione.
Sempre a partire dalla propria PPS, nella sezione «Didattica» alla
voce «Schede di valutazione», si esprimono, in forma del tutto anonima, il proprio giudizio sui corsi frequentati, sul docente, sui contenuti
del corso. I dati risultanti dalla compilazione delle schede di valutazione sono visualizzabili dai docenti, sempre e solo in forma aggregata,
solo dopo la conclusione della sessione di esami.
INFORMAZIONI E
SERVIZI PER I
DOCENTI
GUIDA DEL DOCENTE
Pagina Personale Docente (PPD)
Tutti i docenti sono tenuti ad utilizzare la propria PPD aggiornandola in ogni sua parte e mettendo a disposizione un indirizzo
email per i contatti da parte degli studenti.
Sul sito FTER, nella sezione «DI.SCI.TE Servizi / Login-Area
Riservata – PPD» è possibile ottenere informazioni utili cliccando sulla voce «aiuto». Per ogni altro chiarimento, il personale di segreteria è
a disposizione.
Al primo incarico, il docente riceverà le proprie credenziali di accesso. Si invitano i docenti che per disguidi di segreteria non abbiano ricevuto le password, a rivolgersi tempestivamente al Segretario e
a [email protected]
Al termine di sei semestri successivi ai corsi tenuti, la PPD sarà disattivata (tranne che nel caso di docenti stabili).
Esami: tempi, modalità, voti
Si ricorda che il nuovo Regolamento FTER ha apportato alcune novità riguardo alla durata e allo svolgimento degli esami (cf. Reg. FTER
2012 Art. 37), sui criteri di assegnazione del voto (cf. Reg. FTER 2012
Art. 38), sulla verbalizzazione e comunicazione del voto.
Informazioni e servizi per i docenti
I docenti sono tenuti a consultare e osservare quanto disposto in
merito.
169
BIBLIOTECA
REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA
DELLA FACOLTÀ TEOLOGICA
DELL’EMILIA-ROMAGNA
I. NOTIZIE GENERALI
Ubicazione e recapiti
P.le G. Bacchelli, 4
40136 Bologna
Telefono: +39-051-585183
Fax: +39-051-585183
Posta elettronica: [email protected]
Sito internet: www.fter.it
Opac: www.ceibib.it/EOSWeb/OPAC
Personale addetto alla Biblioteca
Direttore: Prof. Daniele Gianotti
Operatori bibliotecari: Gianna Fanin, Rita Gazzoli
La biblioteca è a carattere universitario, fungendo prioritariamente
da supporto all’attività didattica e alla ricerca scientifica della Facoltà
Teologica dell’Emilia-Romagna; è pertanto specializzata nelle seguenti
discipline: Teologia, Scienze bibliche, Patrologia, Storia della Chiesa,
Filosofia, Diritto Canonico, Liturgia, Storia della Chiesa locale e delle
Chiese delle diocesi emiliano-romagnole, Spiritualità, Bioetica, Storia
dell’arte cristiana.
Patrimonio documentario
Biblioteca
Fini istituzionali e settori disciplinari di specializzazione
Volumi: 100.000 circa (+ le 500ine e le 600ine)
Periodici correnti: 220 circa
Documentazione informatica: CD, CD-rom, microfilm
Fondi speciali: Fondo antico, Fondo Grandi….
173
II. SERVIZI E NORME
1. Orario di apertura
Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
Nei mesi di luglio e settembre dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00
alle 17.00.
Periodo di chiusura estiva: tutto il mese di agosto.
1.1.Altri periodi di chiusura o di variazione di orario (nel periodo delle Festività natalizie, pasquali ed in occasione di solennità religiose) vengono segnalati con avvisi affissi in loco.
2. Condizioni di accesso alla Biblioteca
2.1. La biblioteca è aperta a tutti; l’accesso è gratuito. I lettori possono
accedere alle sole aree a loro riservate (d’ora in poi: Sale di Consultazione).
2.1.1. Borse o zaini dei lettori dovranno essere depositati all’ingresso; la Biblioteca non risponde di denaro, documenti
o oggetti di valore lasciati in borse o zaini.
2.1.2. Il personale della Biblioteca, qualora lo ritenga opportuno, può verificare i libri eventualmente introdotti dai lettori nelle Sale di Consultazione, al momento di ingresso
e al momento di uscita.
Biblioteca
3. Servizi
3.1. Il catalogo cartaceo e quello informatico segnalano tutte le pubblicazioni possedute dalla Biblioteca. Il catalogo cartaceo è a
disposizione dei lettori all’ingresso della Biblioteca; il catalogo
informatico è accessibile via internet all’indirizzo www.ceibib.
it/EOSWeb/OPAC. La Biblioteca mette a disposizione degli
utenti un computer per accedere al catalogo informatizzato.
3.1.1. La postazione internet è a disposizione degli utenti esclusivamente per la ricerca bibliografica e scientifica.
3.1.2. Gli utenti possono usufruire della postazione per la durata massima di 15 minuti per volta. Ogni connessione è
soggetta al controllo del server di amministrazione: l’uso
scorretto o improprio del servizio da parte dell’utente ne
comporta l’interdizione.
3.2. Le riviste possedute dalla Biblioteca sono segnalate da un apposito Catalogo cartaceo.
3.3. La Biblioteca mette a disposizione dei lettori alcuni punti di
connessione alla rete internet, sia via cavo che in wireless, per il
174
collegamento dei propri dispositivi. Anche questa connessione è
soggetta al controllo dell’amministratore di rete; l’uso scorretto o
improprio del servizio comporta l’interdizione dal servizio stesso.
La Facoltà non è in ogni caso responsabile per ogni uso della connessione internet che non sia conforme alle leggi vigenti.
4. Consultazione dei libri, delle riviste e di altro materiale
4.1. I libri di consultazione generale (enciclopedie, dizionari, grandi
collezioni ecc.) possono essere consultati liberamente dagli utenti
e, dopo la consultazione, debbono essere rimessi al loro posto.
Non è consentito portarli fuori dalla Biblioteca.
4.3. Tutto il materiale bibliografico della Biblioteca, con l’eccezione di
quanto indicati ai nn. 4.1 e 4.2, deve essere richiesto per la lettura
al personale, attraverso la compilazione del modulo di richiesta. Il
modulo dovrà essere integralmente compilato a penna (con firma
leggibile) e consegnato al Personale della Biblioteca. Sono ammesse richieste di prestito per non più di cinque volumi alla volta.
4.3.1. È possibile trasmettere in anticipo la richiesta di libri e
riviste in prestito, compilando il modulo in formato elettronico disponibile sul sito internet della Facoltà e inviandolo, debitamente compilato, all’indirizzo e-mail della
Biblioteca. Il modulo dovrà essere firmato al momento
della ricezione dei libri in lettura.
4.3.2. I libri in lettura, con l’eccezione di quanto indicato ai nn.
4.1. e 4.2, dovranno essere lasciati sui tavoli, con il modulo di richiesta al loro interno. Non è consentito portarli
fuori dalla Biblioteca.
4.3.3. I volumi del Fondo Antico possono essere richiesti in
consultazione previa autorizzazione del Direttore della
Biblioteca.
Biblioteca
4.2. Gli ultimi numeri delle riviste possedute dalla Biblioteca sono
a disposizione negli appositi espositori, e possono essere liberamente consultati; dopo la consultazione, debbono essere rimessi
al loro posto. Non è consentito portarli fuori dalla Biblioteca.
4.4. I Docenti stabili e incaricati della Facoltà Teologica dell’EmiliaRomagna hanno libero accesso al Deposito, non possono introdurvi altre persone non autorizzate e sono tenuti a compilare
l’apposito modulo nel caso ne portassero fuori del materiale bibliografico.
4.5. L’accesso ai locali non destinati al pubblico, salvo quanto indicato
al n. 4.4, è severamente vietato ad altre persone che non siano
175
state espressamente autorizzate dal Direttore della Biblioteca. La
Facoltà non si assume nessuna responsabilità per eventuali infortuni o danni a persone o cose non autorizzate ad accedere negli
ambienti della Biblioteca non aperti al pubblico.
5. Consultazione dei libri relativi ai Corsi dei Professori
I Docenti possono depositare presso la Biblioteca la Bibliografia segnalata a supporto dei loro Corsi. La consultazione di tali libri sarà
possibile presentando la richiesta al Personale della Biblioteca.
6. Libri in visione
6.1. Gli utenti che desiderano continuare, nei giorni seguenti quello
della richiesta, la consultazione di libri e/o riviste chieste in lettura, debbono avvertire il Personale, lasciare i volumi sul tavolo
e allegare un foglio su cui risulti il proprio nome e la dicitura
Visione.
6.2. La richiesta di rinnovo di tale servizio va effettuata settimanalmente.
6.3. Sono esclusi dalla Visione i testi di consultazione generale di cui
al n. 4.1, gli ultimi numeri delle riviste correnti, i libri del Fondo
Antico e le collezioni di interesse generale (ad es. Migne, Sources
chrétiennes ecc.).
7. Prestito esterno
Biblioteca
7.1. Il prestito esterno è consentito ai soli Docenti stabili e incaricati della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, previa richiesta
fatta al Personale della Biblioteca e la compilazione dell’apposito
modulo di richiesta prestito. Il Personale provvederà a registrare il
prestito e a riporre il modulo al posto del volume/i prestati.
7.2. Il prestito ha la durata massima di un mese, allo scadere del quale
i Docenti debbono riconsegnare i libri in Biblioteca. Il prestito è
rinnovabile una sola volta per la stessa durata di tempo.
7.2.1. Se il libro preso in prestito dal Docente dovesse, dopo
due settimane, essere richiesto in Consultazione da parte
di un altro utente, il prestito viene momentaneamente
sospeso e il Docente dovrà riconsegnare il libro nel più
breve tempo possibile.
7.3. Ogni altro prestito a persone singole o istituzioni (in particolare
altre Biblioteche) deve essere autorizzato di volta in volta dal Direttore della Biblioteca.
176
7.4. Gli utenti autorizzati al prestito che non riportino i libri entro i
termini stabiliti saranno esclusi definitivamente da successivi prestiti.
7.5. Sono in ogni caso esclusi dal prestito: i volumi del Fondo Antico,
le opere rare e di pregio, i libri dei corsi, i libri di consultazione
generale, le riviste, i volumi delle collane di interesse generale (cf.
n. 6.2), le opere in stato di degrado, il materiale documentario,
microfilm, microfiche e CD-ROM o DVD-ROM.
8. Fotocopiatura e riproduzione di documenti
8.1. Agli utenti sono consentite la fotocopiatura e la scansione dei testi
esclusivamente per motivi di studio e nei termini previsti dalle
leggi sul copyright. La FTER non si assume responsabilità per la
riproduzione di documenti fatta dagli utenti e non autorizzata ai
termini di legge.
8.2. La fotocopiatura e la scansione sono fatte direttamente dagli
utenti fruendo delle apparecchiature messe a disposizione nella
Biblioteca. Per il pagamento delle spese di riproduzione si seguiranno le procedure disposte dall’Amministrazione della Facoltà.
8.4. Non è consentito chiedere o fare fotocopie o scansioni di: volumi interi, volumi con data anteriore al 1900, materiale di pregio
e raro. La riproduzione deve essere eseguita avendo cura di non
danneggiare o alterare in alcun modo lo stato di conservazione del
materiale.
8.5. Per i volumi del Fondo Antico, le pubblicazioni monografiche
edite prima del 1830 è consentita le riproduzione con macchina
fotografica o fotocamera digitale, esclusivamente per motivi di
studio, previa autorizzazione del Direttore della Biblioteca.
Biblioteca
8.3. È possibile chiedere alla Biblioteca l’invio di materiale riprodotto,
su supporto cartaceo o digitale. Il personale provvederà a soddisfare la richiesta in base alle proprie disponibilità di tempo, informando se necessario i richiedenti dei tempi necessari e concordando previamente le modalità del pagamento.
8.6. La riproduzione di documenti fatta con apparecchiature proprie
(scanner portatili, fotocamere digitali ecc.) è soggetta alle stesse
condizioni sopra indicate, con particolare riferimento ai nn. 8.1,
8.4 e 8.5.
177
9. Regole di comportamento
9.1. L’ammissione nei locali della Biblioteca è subordinata al rispetto
delle regole di convivenza proprie di un luogo di studio e di ricerca. Pertanto è vietato:
– parlare e studiare ad alta voce o arrecare disturbo in qualsiasi
modo agli altri utenti;
–fumare;
– introdurre cibi e bevande;
– utilizzare apparecchiature rumorose (walk-man, radio, telefoni cellulari);
– danneggiare il patrimonio della Biblioteca;
– apportare qualsiasi segno a penna o a matita sui volumi o piegarne i fogli;
– portare indebitamente fuori dalla Biblioteca il materiale bibliografico richiesto;
– servirsi in maniera impropria degli arredi e delle attrezzature
della Biblioteca.
10. Sanzioni
Informazioni e servizi per i docenti
10.1. Le sanzioni previste per chi non ottempera a tali norme vanno
dal richiamo verbale all’esclusione temporanea o definitiva dalla
Biblioteca.
10.1.1. Qualora i volumi vengano restituiti deteriorati o vengano smarriti, l’utente dovrà rimborsarne il valore o riacquistarli;
10.1.2. Il furto del materiale custodito nella Biblioteca o altri
reati previsti dalla Legge saranno denunciati all’Autorità
Giudiziaria.
11. Altri servizi
11.1. Il Personale della Biblioteca è a disposizione degli utenti per informazioni sul corretto utilizzo dei cataloghi, delle attrezzature,
per la segnalazione di eventuali disagi o proposte di miglioramento dei servizi. Non è compito del personale svolgere ricerche
bibliografiche o altre attività di studio o ricerca richieste dai lettori.
11.2. Saranno altresì presi in considerazione i suggerimenti degli utenti per l’acquisizione di nuovi titoli bibliografici.
178
PROSPETTO E
PROGRAMMI DEI
CORSI ATTIVATI
NEL PRESENTE A.A.
BACCALAUREATO QUINQUENNALE
Corsi propri del 1° anno (Nuovo Ordinamento)
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQ14a01
Introduzione al mistero di
Cristo
Carpin A.
24
3
2
BQ14a02
Teologia fondamentale 1:
la rivelazione
Mandreoli F.
48
6
4
BQ14p01
Patrologia 1
Scimè G.G.
24
3
2
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQ14a03
Teologia fondamentale 2:
teologia della fede
Mandreoli F.
24
3
2
BQ14a04
Teologia fondamentale 3:
Filosofia della religione
Boschini P.
24
3
2
BQ14b01
Introduzione all’AT –
Pentateuco e Libri storici
Settembrini
M.
36
4,5
3
BQ14b05
Introduzione al NT – Vangeli
sinottici
Marcheselli
M.
36
4,5
3
BQ14f01
Storia della Filosofia antica
Vellani I.
24
3
2
BQ14f02
Storia della Filosofia medievale
Boschini P.
24
3
2
BQ14f07
Gnoseologia: verità e
conoscenza
Boschini P.
24
3
2
BQ14f10
Ontologia e Metafisica
Sgubbi G.
48
6
4
BQ14f14
Filosofia della Natura:
cosmologia
Strumia A.
24
3
2
BQ14f15
Filosofia della Scienza
Strumia A.
24
3
2
BQ14g03
Ebraico
Cova G.D.
24
3
2
BQ14g04
Latino
Pane R.
48
6
4
BQ14h01
Psicologia generale e della
religione
Balugani L.
24
3
2
BQ14p02
Patrologia 2
Scimè G.G.
24
3
2
BQ14s01
Storia della Chiesa 1: dal I al
IV sec.
Pieri F.
36
4,5
3
BQ14x01
Seminario di Metodologia
Scimè G.G.
12
1,5
1
Prospetto e programmi
Corsi comuni al 1° e 2° anno (Nuovo Ordinamento)
181
Corsi propri del 2° anno (Nuovo Ordinamento)
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQ14a05
Cristologia: storia del dogma
e sistematica
Gianotti D.
60
7,5
5
BQ14q01
Teologia spirituale 1:
Introduzione
Luppi L.
24
3
2
Prospetto e programmi
Corsi comuni al triennio teologico (Vecchio Ordinamento)
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQVO14b14
AT: Esegesi dei Salmi e Scritti
sapienziali 1
Cova G.D.
24
3
2
BQVO14b15
AT: Esegesi dei Salmi e Scritti
sapienziali 2
Settembrini M.
24
3
2
BQVO14b16
NT: Esegesi dei Sinottici e
degli Atti 1
Marcheselli M.
24
3
2
BQVO14b17
NT: Esegesi dei Sinottici e
degli Atti 2
Marcheselli M.
24
3
2
BQVO14d03
Diritto canonico 3: Libri
III-IV del Codice di Diritto
canonico
Violi S.
36
4,5
3
BQVO14lt1
Liturgia della Chiesa I:
Liturgia delle ore e anno
liturgico
Righi D.
36
4,5
3
BQVO14m04
Teologia morale II (prima
parte): Morale religiosa
Cassani M.
36
4,5
3
BQVO14m06
Teologia morale I (prima
parte): Teologia morale
sociale I
Palazzi M.
36
4,5
3
BQVO14m07
Teologia morale I (seconda
parte): Teologia morale
sociale II
Palazzi M.
36
4,5
3
Corsi propri del 3° anno (Vecchio Ordinamento)
182
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQVO14a07
Antropologia teologica I: La
creazione e il peccato
Badiali F.
48
6
4
BQVO14a08
Antropologia teologica II: la
Grazia
Badiali F.
24
3
2
BQVO14a09
Antropologia teologica III:
Escatologia
Fini M.
24
3
2
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQVO14b09
Introduzione generale alla s.
Scrittura
Marcheselli M.
24
3
2
BQVO14s03
Storia della Chiesa III: dall’XI
al XVI secolo
Zarri G.
36
4,5
3
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQVO14a10
Ecclesiologia 1-2
Fini M.
72
9
6
BQVO14a18
Ecumenismo
Dallari C.
24
3
2
BQVO14a19
Teologia della missione e del
dialogo
Salvarani B.
24
3
2
BQVO14k01
Musicologia liturgica
Soli G.
24
3
2
BQVO14k02
Catechetica
Bulgarelli V.
24
3
2
BQVO14s04
Storia della Chiesa IV: dal
XVII al XX secolo
Trionfini P.
36
4,5
3
Comuni al 3° e 4° anno (Vecchio Ordinamento)
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQVO14q03
Teologia spirituale: Gli stati di
vita del cristiano
Luppi L.
24
3
2
Prospetto e programmi
Corsi propri del 4° anno (Vecchio Ordinamento)
Corsi propri del 5° anno (Vecchio Ordinamento)
codifica
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQVO14a11
Sacramentaria I: sacramenti
in genere
Carpin A.
24
3
2
BQVO14a12
Sacramentaria II: battesimo,
confermazione ed eucarestia
Mandreoli F.
24
3
2
BQVO14a13
Sacramentaria III: ordine e
unzione degli infermi
Mandreoli F.
24
3
2
BQVO14a14
Sacramentaria IV: la penitenza
(teologia, prassi e morale)
Mandreoli F.
24
3
2
BQVO14a15
Sacramentaria V:
Teologia del matrimonio
(prima parte)
Cassani M.
24
3
2
BQVO14a16
Sacramentaria V:
Teologia del matrimonio
(seconda parte)
Cassani M.
24
3
2
183
codifica
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQVO14k03
Teologia pastorale
Della Pasqua
B.
24
3
2
BQVO14x02
Seminario di sintesi
Scimè G.G.
24
3
2
Prospetto e programmi
Seminari di studio: comuni al 3°-4° anno (Vecchio Ordinamento)
184
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BQVO14z04
Seminario (I) – I Padri greci
Scimè G.G.
24
3
2
BQVO14z05
Seminario (II) – Dallo spazio
sacro allo spazio liturgico
cristiano
Bartolomei L.
24
3
2
BQVO14z06
Seminario (III) –
Introduzione all’Islam
Righi D.
24
3
2
N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine delle
tabelle precedenti (per codice).
CORSI PROPRI DEL 1° ANNO (N.O.)
BQ14a01 – Introduzione al mistero di Cristo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carpin Attilio
Programma
Il corso comprenderà tre parti. Nella prima parte ci soffermeremo
sulla struttura degli studi teologici, sul significato e sulla finalità della teologia. Nella seconda parte – quella più specifica e importante
– presenteremo in modo sintetico il Mistero di Cristo, ossia il disegno
salvifico di Dio che ha il suo centro in Cristo, secondo la rivelazione
biblica dell’Antico e del Nuovo Testamento. Nella terza parte rifletteremo sulla realtà del cristocentrismo, esaminando il tema della centralità
di Cristo nella riflessione teologica.
Bibliografia
Dispense del docente sulla prima parte del corso. Biffi G., Approccio
al cristocentrismo. Note storiche per un tema eterno, Jaca Book, Milano
1994, 94 pp.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Secondo le indicazioni del concilio Vaticano II, espresse nel decreto
sulla formazione sacerdotale Optatam totius, lo studio delle discipline
teologiche dev’essere preceduto da un corso introduttivo che ne mostri
la convergenza verso il mistero di Cristo.
BQ14a02 – Teologia fondamentale 1
La rivelazione
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Prof. Mandreoli Fabrizio
Obiettivo
L’introduzione degli studenti nelle principali questioni della teologia fondamentale a partire dal loro sviluppo storico in epoca moderna.
Con alcuni approfondimenti sui temi maggiormente studiati oggi.
Programma
Il corso si articola in due sezioni maggiori: la teologia della rivelazione e la teologia della fede. All’interno di ogni sezione sono trattate
le correlative questioni specifiche.
Bibliografia
Alcuni tra i libri di riferimento sono: Theobald C., La rivelazione, EDB, Bologna 2007; Sequeri P., L’idea della fede, Glossa, Milano
2004; D. Vitali, Nuovo corso di Teologia sistematica, 14: L’esistenza cristiana, Queriniana, Brescia 2006; Epis M., Nuovo corso di Teologia sistematica, 2: Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2011; Testaferri
185
F., «Il tuo volto Signore io cerco». Rivelazione, fede, mistero. Una teologia
fondamentale, Cittadella, Assisi 2013; Sgubbi G., Pensare sul confine.
Saggi di Teologia fondamentale (BTE 8), EDB, Bologna 2013.
L’ampia bibliografia specifica è segnalata a lezione.
BQ14p01 – Patrologia 1
I padri della Chiesa prima del concilio di Nicea
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Scimè Giancarlo Giuseppe
Prospetto e programmi
Obiettivo
Si lavorerà direttamente sui testi dei padri della Chiesa, imparando
a leggerli e ad interpretarli nel contesto storico, teologico e culturale
nel quale sono nati e osservando il contenuto della sacra Tradizione,
in armonico equilibrio con i dati della sacra Scrittura e del magistero.
Programma
Il corso offre una panoramica degli argomenti e degli autori più importanti della patristica greca e latina, fino al concilio di Nicea (325):
Introduzione. La letteratura apostolica e subapostolica. Gli apologeti.
Gli alessandrini e gli africani.
Bibliografia
Altaner B., Patrologia (Patrologie, Herder, Freiburg-Basel-Wien
5
1958), trad. it. di A. Babolin, aggiornamento di D. Ireneo, ultimo
aggiornamento bibliografico di A. Di Berardino, Marietti, Casale
Monferrato 71977; Congregazione per l’educazione cattolica (dei
Seminari e degli Istituti di studio), Istruzione sullo studio dei padri
della Chiesa nella formazione sacerdotale, Tipografia Poliglotta Vaticana,
Roma 1989.
Dispense del docente.
Avvertenze
È richiesta la conoscenza di base della Bibbia e del Catechismo della
Chiesa cattolica.
CORSI COMUNI AL 1° E 2° ANNO (N.O.)
BQ14a03 – Teologia fondamentale 2
Teologia della fede
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Mandreoli Fabrizio
Programma
Il corso si propone, all’interno del percorso istituzionale di teologia
fondamentale, di presentare alcune delle tematiche principali della te186
ologia della fede: l’umanità dell’esercizio del credere, la teologia della
fede nelle Scritture, la fede in Gesù e di Gesù, alcuni nodi significativi
quali: la fede tra dono e libertà, la virtù della fede, la ragione e la fede,
la coscienza credente e le strutture antropologiche del credere.
Bibliografia
Testi consigliati per l’esame: Vitali D., Nuovo corso di Teologia sistematica, 14: Esistenza cristiana: fede, speranza e carità, Queriniana, Brescia 2001; Sequeri P., L’idea della fede: trattato di teologia fondamentale,
Glossa, Milano 2002.
La bibliografia aggiornata sarà consigliata durante lo svolgimento
del corso.
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Boschini Paolo
Obiettivo
Il corso si colloca nell’odierna fase di ricezione del magistero conciliare, a 50 anni dal Vaticano II. A partire dalla lettura commentata
di testi conciliari, offre un percorso attraverso i principali apporti della
filosofia cattolica europea contemporanea alla discussione più generale
circa il rapporto tra cristianesimo e mondo moderno.
Pur nella grande pluralità di posizioni spesso tra loro in contrasto,
si evidenzierà l’originalità e la perdurante attualità della riflessione cattolica odierna sui processi culturali e religiosi di trasformazione delle
società europee del XX sec.
Senza alcuna pretesa di completezza, il corso intende fornire gli
strumenti filosofici fondamentali per proseguire la riflessione su cristianesimo e mondo occidentale anche nel presente, con atteggiamento
dialogico di comprensione critica.
Prospetto e programmi
BQ14a04 – Teologia fondamentale 3
Filosofia della religione: Secolarizzazione e ateismo. Il pensiero cattolico
europeo del XX sec. di fronte alla scristianizzazione del mondo
occidentale
Programma
1. Referenziale teorico: il problema della secolarizzazione e dell’ateismo nella sua formulazione ecclesiale compiuta: Gaudium et spes
e Dignitatis humanae.
2. La discussione su cristianesimo e mondo moderno prima del
concilio Vaticano II:
a) l’azione dell’uomo nel mondo e il problema dei valori (Blondel, Scheler);
b)l’apologia della religiosità umana (Laberthonnière, Przywara,
Marcel);
c) il confronto con il pensiero scientifico (Loisy, Teilhard de
Chardin);
187
Prospetto e programmi
d)il problema dell’umanesimo (Maritain, Mounier, Guardini,
De Lubac).
3. La discussione sul significato della secolarizzazione e dell’ateismo
durante e dopo il concilio Vaticano II:
a)l’interpretazione della secolarizzazione e del secolarismo (Fabro, Ratzinger, Rahner);
b)il significato del progresso e dell’emancipazione (Schillebeeckx, Alfaro, Metz).
4. Epilogo: la secolarizzazione radicalizzata: il pensiero cattolico di
fronte al nichilismo postmoderno: Mancini, Vattimo, Welte.
Bibliografia
Enchiridion Vaticanum 1. Documenti ufficiali del Concilio Vaticano
II, EDB, Bologna; Coreth E. – Niedl W.N. – Pfligersdorffer G.
(edd.), La filosofia cristiana nei secoli XIX e XX, 3 voll., Città Nuova,
Roma 1993-1995 (solo per gli autori in programma).
Dispense del docente.
Avvertenze
Il corso presuppone la conoscenza manualistica della filosofia europea dei secc. XIX e XX e in particolare delle seguenti correnti: positivismo, marxismo, nichilismo, esistenzialismo.
BQ14b01 – Introduzione all’Antico Testamento
Pentateuco e Libri storici
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Settembrini Marco
Obiettivo
Il corso intende offrire un’introduzione dell’Antico Testamento, e
specificamente del Pentateuco e dei Libri storici, attraverso lo studio
del contesto in cui è stato scritto e il commento di pagine scelte.
Programma
Dopo uno sguardo di insieme all’articolazione dell’Antico Testamento e alla storia di Israele lì narrata, si esamineranno i racconti delle
origini (Gen 1–3) e alcuni snodi del ciclo dei patriarchi (Gen 12; 22;
32). Venendo al libro dell’Esodo, ci si soffermerà sulla vocazione e missione di Mosè (Es 1–3), sul racconto delle piaghe in Egitto, sul passaggio del Mare (Es 7–14) e infine sulla conclusione dell’alleanza presso il
Sinai (Es 19; 24; 32–34).
Lo studio di alcuni testi di Giosuè, Giudici, 1-2 Samuele, 1-2 Re
e 2 Maccabei consentiranno quindi di mettere a fuoco alcuni racconti
cruciali della storia del popolo dell’alleanza: l’occupazione della terra,
la figura del messia-re nei cicli di Saul e Davide, il ministero di Elia, la
caduta di Gerusalemme, la crisi maccabaica. Le narrazioni bibliche saranno approfondite anche sullo sfondo delle recenti ricostruzioni della
188
storia e della religione dell’antico Israele fornite da M. Liverani, J.M.
Miller – J.H. Hayes e R. Albertz.
Avvertenze
Si domanda agli studenti di leggere Genesi; Esodo 1–24 e 32–34;
Giosuè 1–8; Giudici 1–16; 1-2 Samuele; 1Re; 2Re 17–25.
BQ14b05 – Introduzione al NT
Vangeli sinottici
Prospetto e programmi
Bibliografia
Albertz R., Storia della religione nell’Israele antico, 2 voll., Paideia,
Brescia 2005; Liverani M., Oltre la Bibbia, Laterza, Bari 2003; Merlo
P. (ed.), L’Antico Testamento. Introduzione storico-letteraria, Carrocci,
Roma 2008; Merlo P. (con due contributi di Marco Settembrini), Introduzione ai libri storici, Cinisello Balsamo, San Paolo 2014 (in stampa); Römer T., Dal Deuteronomio ai libri dei Re. Introduzione storica,
letteraria e sociologica, Claudiana, Torino 2007; Römer T. – Macchi
J.-D. – Nihan C. (edd.), Guida di lettura dell’Antico Testamento, EDB,
Bologna 2007; Settembrini M., Nel Pentateuco. Introduzione ai primi
cinque libri della Bibbia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012.
Ulteriori contributi saranno indicati durante il corso, insieme alle
dispense sui Libri storici curate dal docente.
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Marcheselli Maurizio
Obiettivo
Introdurre lo studente alla conoscenza complessiva del Vangelo secondo Marco e, più ampiamente, della natura e della genesi dei tre
Vangeli sinottici.
Programma
Il corso è composto di quattro parti di lunghezza diseguale. (a) Si
comincia contemplando un «edificio» compiutamente realizzato, il
Vangelo secondo Marco, che è – con ogni probabilità – il vangelo più
antico e la base degli altri due Sinottici (Mt e Lc). Dall’esame della
struttura di superficie di Mc (un prologo; cinque sezioni per raccontare il ministero di Gesù; due capitoli sulla passione e morte; la visita
alla tomba vuota con funzione di epilogo) emergeranno le linee fondamentali della teologia redazionale marciana. (b) Successivamente, si
descriverà la genesi dei tre Vangeli sinottici e la peculiare natura di
questo tipo di documenti, affrontando le seguenti tematiche: cos’è il
vangelo e cosa sono i vangeli; il formarsi della tradizione su Gesù; la
«questione sinottica». (c) In un terzo momento, si studierà con particolare attenzione la forma letteraria «parabola», un elemento distintivo
dei Vangeli sinottici e uno degli aspetti più caratteristici della predicazione di Gesù. (d) Infine, alcune lezioni saranno dedicate a un saggio
189
di esegesi di Mc, concentrandosi su una delle sezioni principali in cui
esso si articola.
Prospetto e programmi
Bibliografia
Dunn J.G.D., Dal Vangelo ai vangeli. Storia di una continuità ininterrotta, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012, 27-162; Brown R.E.,
Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2001, 161-251;
Ebner M. – Schreiber S. (edd.), Introduzione al Nuovo Testamento,
Queriniana, Brescia 2012, 81-151.189-224; Làconi M. e collaboratori, Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli (Logos 5), LDC, Leumann
2
2004; Fusco V., Nascondimento e rivelazione. Studi sul vangelo di
Marco (Studi Biblici 153), Paideia, Brescia 2007; Rhoads D. – Dewey
J. – Michie D., Il racconto di Marco. Introduzione narratologica a un
vangelo (Studi Biblici 165), Paideia, Brescia 2011; Zimmermann R.
(ed.), Compendio delle parabole di Gesù, Queriniana, Brescia 2011.
N.B. I commentari a Mc saranno indicati nel corso delle lezioni.
Avvertenze
Il corso presuppone la lettura previa integrale dei tre Vangeli sinottici, cominciando da Mc e proseguendo con Mt e Lc.
BQ14f01 – Storia della Filosofia antica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof.ssa Vellani Ilaria
Obiettivo
Lo studente sarà in grado di conoscere le principali figure della filosofia antica e i principali snodi storico-teoretici; di acquisire il lessico
e la concettualità della filosofia antica; di leggere e comprendere testi
filosofici antichi.
Programma
Il corso si propone di ripercorrere, secondo lo svolgimento cronologico, le tappe più importanti della storia della filosofia dalle origini
all’età ellenistica.
Si porrà particolare attenzione all’acquisizione di un lessico filosofico specifico, e alla capacità di leggere e comprendere alcune delle pagine filosofiche più significative.
Programma d’esame
(indicativo, all’inizio del corso verranno date indicazioni più precise)
Per la parte istituzionale si consiglia:
Abbagnano N., Storia della Filosofa, La filosofia antica, UTET, Torino 2006, I (oppure anche la versione scolastica) o Berti E. – Volpi
F., Storia della Filosofia dall’antichità a oggi, Laterza, Bari-Roma 2007,
vol. A o Reale G. – Antiseri D., Storia della Filosofia, dall’antichità al
Medioevo, La Scuola, Brescia (qualsiasi edizione, il volume della filosofia antica).
190
Bibliografia
Il sapere greco, Dizionario critico, Einaudi, Torino 2005; Vernant
J-P. (ed.) L’uomo greco, Laterza, Roma-Bari 1991; Rossi P. – Viano
C.A. (edd.) Storia della Filosofia, Laterza, Roma-Bari 1993-1994, voll.
1 e 2; Annas J., La morale della felicità in Aristotele e nei filosofi dell’età
ellenistica, Vita e Pensiero, Milano 1997; Berti E., In principio era la
meraviglia. Le grandi questioni della filosofia antica, Laterza, Roma-Bari
2007; Burnet J., Interpretazione di Socrate, Vita e Pensiero, Milano
1994; Cambiano G., Il ritorno degli antichi, Laterza, Roma-Bari 1988;
Canfora L., Noi e gli antichi, Perché lo studio dei Greci e dei Romani
giova all’intelligenza dei moderni, BUR, Milano 2002; Canfora L., Il
mondo di Atene, Laterza, Roma-Bari 2011; Donini P. – Ferrari F.,
L’esercizio della ragione nel mondo classico, Einaudi, Torino 2005; Fumagalli Beonio Brocchieri M. – Parodi M., Storia della filosofia medievale, Laterza, Roma-Bari 1989; Hadot P., Che cos’è la filosofia antica?,
Einaudi, Torino 1998; Havelock E.A., Alle origini della filosofia greca,
una revisione storica, Laterza, Roma-Bari 1996; Nussbaum M., La fragilità del bene, il Mulino, Bologna 1996; Settis S., Futuro del «classico»,
Einaudi, Torino 2004; Snell B., La cultura greca e le origini del pensiero
europeo, Einaudi, Torino 1963; Taylor A.E., Socrate, La Nuova Italia,
Firenze 1969; Vernant J.-P., Le origini del pensiero greco, SE, Milano
2007; Vernant J.-P., Mito e pensiero presso i Greci, studi di psicologia
storica, Einaudi, Torino 1970; Vanni-Rovighi S., Storia della filosofia
medievale, dalla Patristica al XIV secolo, Vita e Pensiero, Milano 2006
(2011); Vegetti M., L’etica degli antichi, Laterza, Bari-Roma 1989;
Viano C.A., Etica, Mondadori, Milano 1975; Vignaux P., La filosofia
nel medioevo, Laterza, Roma-Bari 1990; Vlastos G., Socrate, il filosofo
dell’ironia complessa, La Nuova Italia, Scandicci 1998.
Prospetto e programmi
Una lettura filosofica a scelta:
Platone: a scelta tra il Fedone, il Simposio, la Repubblica, Apologia,
Protagora, Gorgia; Aristotele: Metafisica, libri I e XII; Etica Nicomachea, libri I, II, III (fino al capitolo 5), VIII, X.; Politica.
BQ14f02 – Storia della Filosofia medievale
Filosofia e Teologia nell’età della cristianità
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Boschini Paolo
Obiettivo
Il corso presenta lo sviluppo di uno dei temi più rilevanti della
Filosofia medievale cristiana: il rapporto tra conoscere filosofico e verità teologica, con particolare attenzione alla possibilità di una filosofia
cristiana.
Dopo aver analizzato e discusso le tesi dei principali filosofi cristiani
dal II al XIV sec., s’interroga sulla loro attualità e offre una riflessio191
Prospetto e programmi
ne sistematica sulla sensatezza di una filosofia cristiana. Confronta i
dibattiti epistemologici medievali con le tesi del magistero cattolico
moderno, soffermandosi in particolare sulle encicliche Aeterni Patris di
Leone XIII e Fides et ratio di Giovanni Paolo II. Sviscera le principali
questioni epistemologiche in essi contenute, facendo riferimento alle
discussioni sulla filosofia cristiana tra i filosofi cattolici francesi negli
anni Venti-Trenta del XX sec.
Programma
Parte storica
1. L’antico Oriente cristiano: gli Apologisti; la Scuola alessandrina; lo Pseudo-Dionigi.
2. L’antico Occidente cristiano: Tertulliano; Agostino; Boezio.
3. L’alto medioevo: Scoto Eriugena; il dibattito sugli universali e
le sue ripercussioni in teologia.
4. Anselmo di Canterbury.
5. Il secolo XI: Abelardo; la Scuola di Chartres; la mistica speculativa; Alano di Lilla.
6. Il secolo XIII: da Guglielmo di Auvergne a Alberto Magno.
7. Tommaso d’Aquino: filosofia e teologia.
8. Tommaso d’Aquino: la questione razionale di Dio.
9. Duns Scoto; Guglielmo d’Ockham e i prodromi della
modernità.
Parte sistematica
10. Leone XIII, Aeterni Patris.
11. Il dibattito francese sulla filosofia cristiana (1927-1933).
12. Giovanni Paolo II, Fides et ratio.
Bibliografia
Testi la cui conoscenza è indispensabile per l’esame:
Gilson É., La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine
del XIV secolo, Sansoni, Firenze 2004 (solo le parti svolte a lezione);
Forni Rosa G., La filosofia cristiana. Alla Società francese di Filosofia.
1927-1933, Marietti 1820, Genova 2011; Leone XIII, Lettera enciclica Aeterni Patris, 1879; Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Fides et
ratio, 1998.
Avvertenze
Prerequisiti: conoscenza della Storia della Filosofia antica; conoscenza dei grandi temi della Patristica cristiana; conoscenza di base
della lingua latina.
Tipo corso: didattica frontale con esercitazioni in classe; utilizzo di
materiale didattico in formato digitale.
192
BQ14f07 – Gnoseologia: verità e conoscenza
Che cosa significa filosofare?
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il corso offre un’introduzione epistemologica al pensiero filosofico
e al suo metodo. Propone un’analisi critica delle domande più comuni
di fronte alla riflessione filosofica: a che cosa serve la filosofia? quale
accesso alla verità essa consente e come si rappresenta la verità? da dove
comincia la conoscenza filosofica e a che cosa mira? quale rapporto
essa ha con gli altri saperi che si occupano dell’uomo (teologia, storia,
sociologia, ecc.)?
Per svolgere questo compito, il corso analizzerà quattro modelli fondamentali di conoscenza filosofica, a cui rivolgerà gli interrogativi di
cui sopra: 1) il modello idealista; 2) il modello esperienzialista; 3) il
modello critico; 4) il modello fenomenologico.
L’illustrazione di tali modelli sarà fatta leggendo e commentando
testi di alcuni tra i principali filosofi antichi e moderni, proposti come
paradigmi di differenti modi di pensare.
Programma
Il modello idealista: lettura e commento di testi di Platone, Hegel.
Il modello esperienzialista: lettura e commento di testi di Aristotele,
Tommaso.
Il modello critico: lettura e commento di testi di Descartes, Kant.
Il modello fenomenologico: lettura e commento di testi di Husserl,
Heidegger.
Prospetto e programmi
Prof. Boschini Paolo
Bibliografia
Antologia di testi filosofici, predisposta dal docente.
Avvertenze
Il corso richiede come unico prerequisito la libertà da pregiudizi
circa il filosofare, la sua utilità e la concezione della verità.
Tipo corso: lezioni frontali, con esercitazioni di lettura di testi
filosofici
BQ14f10 – Ontologia e Metafisica
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Prof. Sgubbi Giorgio
Obiettivo
Obiettivo del corso è educare ed esercitare l’intelligenza a riconoscersi come luogo epifanico della verità e capace di corrispondere alla
sua natura dialogale e manifestativa.
Offrire stimoli e strumenti per riconoscere il fondamentale carattere
193
Prospetto e programmi
epistemico della conoscenza, che, in forza del suo oggetto specifico che
è l’essere, può comprendersi come originariamente sottratta all’errore
e all’indeterminazione.
Coltivare la visione dell’essere come sacramento, dono e gratuità,
quale irrinunciabile orizzonte di ogni teologia che voglia essere «scienza» e discorso responsabile su Dio.
Determinare il ruolo della filosofia all’interno della teologia, oltre
ogni modello di tipo ancillare o fondativo e nell’orizzonte di una relazione determinata dal carattere stesso della Rivelazione cristiana quale
autocomunicazione dell’Agape.
Programma
L’ontologia è la scienza che di ogni realtà percepisce, considera e indaga il fatto che «è», «l’essere in quanto essere» (Aristotele); come tale,
prima ancora di costituirsi come disciplina filosofica, l’ontologia caratterizza la natura intelligente dell’uomo nella sua attitudine a percepire
le cose non soltanto in ciò che esse sono, ma prima di tutto in quanto
«sono». A partire da caratteristiche riscontrabili per tutti, l’esistente,
quale naturale interlocutore dell’intelligenza, si rivela come manifestazione (de-monstratio) di un’Origine dal quale proviene (ex-sistit) e che,
proprio per questo, non si confonde con esso pur manifestandosi in
esso; la stessa «causalità», spesso oggetto di equivoci e fraintendimenti
riduttivi, non è la rigida legge che presiede la concatenazione dei fenomeni al fine di dominare l’esistente, ma l’orizzonte rivelatore della
Gratuità quale dimensione vera e specifica dell’ontologia.
La qualifica dell’ontologia come «scienza della Gratuità» si fonda
sull’intelligenza dell’esistente come dono, e dunque come impossibilità
di dire l’esistente senza coinvolgere l’Origine da cui gratuitamente proviene: l’esistente appare come «sacramento» (symbolon) del Donatore,
che si mostra nel dono come «altro» dal dono, ma mai senza il dono
stesso. Questo «Altro» che il dono rivela è l’Essere stesso (Ipsum Esse),
che senza mai coincidere con l’esistente si rivela e al tempo stesso si
nasconde in esso. Tale nascondimento, però, non è mai assenza o inconoscibilità, ma rivelazione del volto più profondo dell’Essere che mostra se stesso nell’altro al quale dona di essere, non per necessità, ma
per indeducibile e indominabile gratuità. Grazie alla dimensione sacramentale con cui l’esistente rivela l’Essere come Libertà, l’ontologia si
configura anche come orizzonte razionale di apertura alla Rivelazione
storica di Dio, e dunque come interlocutore ineludibile della teologia.
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, De ente et essentia, Dehoniane, Napoli 1986;
Gilson É., L’essere e l’essenza, Massimo, Milano 1988; Chisholm R.M.,
A Realistic Theory of Categories. An Essay on Ontology, Cambridge
University Press, Cambridge 1996; Vigna C., Il frammento e l’intero.
Indagini sul senso dell’essere e sulla stabilità del sapere, Vita e Pensiero,
Milano 2000; Fabro C., Dall’essere all’esistente. Hegel, Kierkegaard,
194
BQ14f14 – Filosofia della natura
Cosmologia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Strumia Alberto
Obiettivo
Introdurre alla filosofia della natura come filosofia che nasce dall’interno delle scienze, messa a confronto con la filosofia della natura
aristotelico-tomista. Documentare il passaggio odierno dalla filosofia
«della» scienza alla filosofia «nella» scienza.
Prospetto e programmi
Heidegger, Jaspers, Marietti, Genova 2004; Ferretti G. (ed.), Linguaggi
dell’ontologia, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, Roma-Pisa
2003; Knauer B., Liebe und Sein. Die Agape als fundamental-ontologische Kategorie, De Gruyter, Berlin-New York 2006; Sacchi D.,
Lineamenti di una metafisica di trascendenza, Studium, Roma 2007;
Toccafondi F., L’essere e i suoi significati, il Mulino, Bologna 2000;
Schaeffler R., Ontologie im nachmethaphysischen Zeitalter. Geschichte
und neue Gestalt einer Frage, Alber, Freiburg 2009; Ghisalberti A.
(ed.), Mondo, uomo, Dio. Le ragioni della metafisica nel dibattito filosofico contemporaneo, Vita e Pensiero, Milano 2010; Ventimiglia G., To
be o esse? La questione dell’essere nel tomismo analitico, Carocci, Roma
2011; Totaro F., Assoluto e relativo. L’essere e il suo accadere per noi, Vita
e Pensiero, Milano 2013.
Programma
Introduzione al corso come sviluppo del corso di filosofia della
scienza – La materia: a) la struttura della materia: confronto tra i risultati delle scienze e la teoria ilemorfica b) la dinamica della materia: confronto tra i risultati delle scienze e la teoria aristotelico-tomista della
potenza-atto – Complessità e informazione: confronto con la nozione
di forma – Mutamenti nella concezione dello spazio e del tempo: da
Aristotele a Newton e Lobacevskij, da Newton ad Einstein; da Einstein
ad Aristotele rivisitato – Causalità e finalismo – Dal problema dei fondamenti della matematica all’ontologia formale: dagli insiemi agli enti
– Complessità e biologia: vita ed evoluzione – Le teorie cognitive: intelligenza umana ed artificiale a confronto con la teoria dell’astrazione
aristotelico-tomista – immaterialità dell’anima umana.
Bibliografia
Tanzella-Nitti G. – Strumia A., Dizionario interdisciplinare di
scienza e fede, Urbaniana University Press, Roma 2002 (voci «Materia»,
«Meccanica»); Coggi R., La filosofia della natura. Ciò che la scienza non
dice, ESD, Bologna 1997.
195
BQ14f15 – Filosofia della scienza
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Strumia Alberto
Prospetto e programmi
Obiettivo
Fornire i concetti base e la conoscenza degli autori principali della
filosofia della scienza del XX secolo, la crisi del riduzionismo e le nuove
prospettive di apertura delle scienze alla logica dell’analogia, all’ontologia formale, alla filosofia della natura e alla metafisica.
Programma
Introduzione al corso – Definizioni e nozioni di riferimento: scienza galileiana e scienze logico-formali – Aspetti storici: principali mutamenti nella concezione della scienza dall’antichità ai giorni nostri.
Punti nodali dei mutamenti epistemologici – Autori: Popper, Bachelard, Koyré, Kuhn, Feyerabend ed eventuali altri – Crisi del riduzionismo e complessità – Il problema dei fondamenti nelle scienze logicomatematiche – Nuove prospettive: analogia e incompletezza – Passaggio dalla filosofia «della» scienza alla filosofia «nella» scienza. Verso un
nuovo approccio alla filosofia della natura.
Bibliografia
Strumia A., Introduzione alla filosofia delle scienze, ESD, Bologna
1992, o dispense del docente.
BQ14g03 – Ebraico
Introduzione all’ebraico biblico
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cova Gian Domenico
Obiettivo
Il corso intende portare ad una buona capacità di lettura e di analisi del testo della Bibbia ebraica, nelle sue forme letterarie e stilistice
fondamentali.
Programma
Si procederà al più presto, dopo un essenziale approccio all’alfabeto
e alle strutture morfologiche di base della lingua, al contatto con testi
elementari nella forma consonantica. Nel passaggio al testo vocalizzato
si perfezioneranno le conoscenze di grammatica e di sintassi.
Bibliografia
Deiana G. – Spreafico A., Guida allo studio dell’Ebraico Biblico,
Urbaniana University Press-Società biblica britannica & forestiera,
Roma 2001.
Avvertenze
Durante il corso si utilizzeranno inizialmente fotocopie; in un se196
condo tempo e poi per chi vorrà proseguire nell’approfondimento
si consiglia l’acquisto della Bibbia ebraica in questa edizione: Biblia
Hebraica Stuttgartensia, Deutsche bibelgesellschaft, Stoccarda 1977
(ristampe), e di una grammatica adeguata come la seguente: Lambdin
T.O., Introduzione all’ebraico biblico, edizione italiana a cura di Obara
E.M., Gregorian & Biblical Press, Roma 2013.
BQ14g04 – Latino
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Prof. Pane Riccardo
Programma
A causa del carattere intensivo del corso e del numero limitato di
lezioni, al termine di ogni lezione verranno assegnati agli studenti degli
esercizi indispensabili all’apprendimento. Per le lezioni si utilizzerà il
manuale indicato in bibliografia.
Bibliografia
Manuale obbligatorio: Collins J.F., A Primer of Ecclesiastical Latin, The Catholic University of America Press, Washington DC 1985,
452 pp.
Nel caso lo studente non possegga un dizionario, si consiglia: Castiglioni L. – Mariotti S., Il vocabolario della lingua latina, Loescher,
Torino 2007.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso ha carattere intensivo e ha lo scopo di portare in breve tempo lo studente principiante a poter tradurre autonomamente con l’ausilio di un dizionario, semplici testi della tradizione cristiana.
Avvertenze
È indispensabile avere il manuale fin dalla prima lezione. Il manuale
è ordinabile via internet nei principali bookshop digitali, o presso la
libreria Dehoniana di Bologna.
Per superare l’esame si richiede uno studio costante, lezione per lezione, lo svolgimento regolare degli esercizi assegnati, e la frequenza
assidua.
Tipo esame: scritto, al termine del secondo semestre.
BQ14h01 – Psicologia generale e della religione
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Balugani Luca
Obiettivo
Il corso si propone di approfondire i principali concetti della psicologia moderna, ripercorrendo anche la storia della disciplina. Una
197
particolare attenzione sarà data alle dinamiche psico-spirituali attinenti
alla vocazione cristiana e, nella seconda parte, alla psicologia della religione e allo sviluppo religioso.
Prospetto e programmi
Programma
1. Che cosa è la psicologia? Che cosa non è.
2. Esiste ancora un Io? Quando diciamo «Io» cosa intendiamo?
3. Cosa è la libertà? Una riflessione psicologica.
4. Meccanismi di difesa e modelli di «funzionamento».
5. Da cosa dipende la felicità.
6. Intelligenza ed emozione.
7. Vangelo e psicologia.
8. Introduzione alla psicologia religiosa.
9. Religione e principali teorie psicologiche.
10. Il rapporto tra psicologia evolutiva e sentimento religioso.
11. Spunti di pedagogia religiosa.
Bibliografia
Cencini A. – Manenti A., Psicologia e formazione. Strutture e dinamismi, EDB, Bologna 1989; Dal Molin N., Verso il blu. Lineamenti di
psicologia della religione, Messaggero, Padova 2001.
Altri testi consultabili: Rulla L.M., Antropologia della vocazione cristiana. I. Basi interdisciplinari, EDB, Bologna 1997; Canestrari R.,
Psicologia generale e dello sviluppo, CLUEB, Bologna 1986; Diana M.,
Ciclo di vita ed esperienza religiosa. Aspetti psicologici e psicodinamici,
EDB, Bologna 2004; Cucci G., Esperienza religiosa e psicologia, La Civiltà cattolica-Elledici, Roma-Torino 2009.
BQ14p02 – Patrologia 2
I padri della Chiesa dopo il concilio di Nicea
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Scimè Giancarlo Giuseppe
Obiettivo
Approfondire i testi patristici sotto l’aspetto teologico, dottrinale,
morale e spirituale. Dal momento che i Padri della Chiesa elaborano
i fondamenti della teologia cristiana, è necessaria la conoscenza previa
della Parte prima del Catechismo della Chiesa cattolica: «La professione
della fede».
Programma
Il corso offre una panoramica degli argomenti e degli autori più importanti della patristica greca e latina, dopo il concilio di Nicea (325):
La letteratura della Chiesa imperiale. Eusebio. Atanasio. Ilario. Basilio.
Gregorio di Nissa. Gregorio di Nazianzo. Cirillo di Gerusalemme.
Ambrogio. Giovanni Crisostomo. Girolamo. Agostino. Nestorio.
Cirillo di Alessandria. Leone Magno. Pietro Crisologo.
198
Bibliografia
Altaner B., Patrologia (Patrologie, Herder, Freiburg-Basel-Wien
5
1958), trad. it. di A. Babolin, aggiornamento di D. Ireneo, ultimo aggiornamento bibliografico di A. Di Berardino, Marietti, Casale Monferrato 71977.
Dispense del docente.
Avvertenze
È richiesta l’avvenuta frequenza del corso di Patrologia 1.
BQ14s01 – Storia della Chiesa 1: dal I al IV sec.
Prof. Pieri Francesco
Obiettivo
Presentazione delle linee fondamentali della storia del cristianesimo
nei secc. I–V, dallo sfondo storico-religioso della predicazione gesuana
all’affermarsi della Chiesa imperiale nell’epoca teodosiana.
Programma
I) Il giudaismo dell’epoca di Gesù – 1. Sadducei, Filone, Giovanni
Battista; 2. La via di Gesù di Nazareth, tra continuità e discontinuità; 3. L’apostolato di Paolo e gli altri; 4. La fine del «giudaismo del Secondo Tempio».
II) La prima missione cristiana – 5. L’organizzazione delle comunità
primitive; 6. Fra Logos e gnosi.
III) Sviluppo dell’identità cristiana – 7. Il confronto col giudaismo;
8. Il confronto con il paganesimo; 9. Tra eresia e ortodossia;
10. Cristianesimo e cultura antica; 11. I persecutori: Decio,
Valeriano, Diocleziano.
IV) Da Costantino a Teodosio – 12. La svolta costantiniana; 13. La
crisi ariana; 14. Giuliano l’apostata; 15. Il cristianesimo come
religione di Stato.
V) La Chiesa imperiale – 16. Sviluppo del culto cristiano; 17.
Sviluppo dell’organizzazione ecclesiastica e della missione; 18.
Origine e diffusione del monachesimo.
Prospetto e programmi
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Bibliografia
Filoramo G. – Lupieri E. – Pricoco S., Storia del cristianesimo,
1: L’antichità, Laterza, Roma-Bari 1997, oppure un altro manuale da
concordarsi con il docente. Si raccomanda inoltre di utilizzare per lo
studio personale: Di Berardino A. – Pilara G. (edd.), Atlante storico
del cristianesimo antico, EDB, Bologna 2010.
Avvertenze
Durante il corso saranno presentate alcune fonti antiche (in traduzione) e indicate alcune letture più brevi (articoli o capitoli di libri) per
l’approfondimento personale su singoli temi.
199
Tipo corso: lezioni frontali-interattive, con utilizzo di diapositive di
sintesi concettuale e integrazione archeologica e iconografica.
Tipo esame: il colloquio finale verterà sull’intero contenuto delle lezioni e del manuale, incluse eventuali letture di fonti fatte a lezione.
Una parte della valutazione potrà essere costituita dalla presentazione
integrale di una fonte antica commentata, da leggersi in un’edizione da
concordarsi con il docente.
BQ14x01 – Seminario
Metodologia
(1,5 ects / 1 crediti eccl / 12 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Scimè Giancarlo Giuseppe
Obiettivo
Prendere coscienza di che cosa è una ricerca scientifica in campo
teologico e di come si svolge. Apprendere le tecniche principali per lo
studio di un testo biblico e patristico. Utilizzare una biblioteca, conoscere gli strumenti essenziali per iniziare una ricerca teologica, schedare
un volume (nota bibliografica e nota di contenuto), costruire una bibliografia, riportare una citazione o un riferimento e scrivere le relative
note a fondo pagina, strutturare un elaborato (biennio e triennio BQ),
impostare un testo scritto con programmi di videoscrittura.
Programma
Si vuole spiegare che cosa è e come si svolge una ricerca teologica
secondo criteri scientifici. Si tratta di trasmettere una mentalità ed
un metodo adeguati allo statuto specifico della teologia. Si offriranno
inoltre esempi di approfondimento per una ricerca di taglio biblico e
patristico. S’intende lavorare soprattutto nella Biblioteca della FTER,
a diretto e personale contatto con gli strumenti materiali del lavoro
teologico. Ogni incontro prevede una prima parte teorica e illustrativa
relativa all’uso della Biblioteca (catalogo, sala riviste, sala consultazione, sala lettura, deposito libri, deposito riviste) e degli strumenti essenziali della ricerca teologica, specialmente biblica e patristica (dizionari,
enciclopedie, repertori bibliografici, manuali, periodici, monografie,
miscellanee, atti di convegni, fonti antiche e studi moderni), ed una
seconda parte in cui gli studenti svolgono una breve esercitazione pratica che viene subito esaminata, discussa e corretta nella forma seminariale.
Bibliografia
Lorizio G. – Galantino N. (edd.), Metodologia teologica.
Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari (Universo teologia
28), San Paolo, Milano 32004; Prellezo J.M. – García J.M., Invito
alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, LAS, Roma 42007.
Norme grafiche della FTER.
200
Avvertenze
Tipo corso: lezioni interattive.
Tipo esame: test scritto.
CORSI PROPRI DEL 2° ANNO (N.O.)
BQ14a05 – Cristologia storia del dogma e sistematica
(7,5 ects / 5 crediti eccl / 60 ore)
Obiettivo
Il corso vuole offrire agli studenti un’introduzione all’intelligenza
credente della persona di Gesù Cristo e della sua missione salvifica,
secondo la dottrina cattolica, nell’orizzonte delle problematiche della fede e della salvezza che qualificano l’attuale contesto culturale. Le
affermazioni fondamentali della fede cristiana intorno a Gesù Cristo
saranno presentate nella loro genesi storica e nel confronto con alcuni
tentativi recenti più significativi di elaborazione teologica.
Programma
1. Introduzione: il contesto di una riflessione teologica su Gesù
Cristo. 2. La domanda moderna intorno al «Gesù della storia»: significato, pertinenza e limiti. 3. Gesù nel kerygma e nella riflessione credente delle prime comunità cristiane. 4. L’elaborazione di un «logos» intorno a Gesù: sviluppi del dogma cristologico e della teologia nella storia.
5. Ripresa narrativa e sistematica: Gesù, Figlio di Dio e Salvatore, nei
suoi «misteri».
Prospetto e programmi
Prof. Gianotti Daniele
Bibliografia
Adinolfi I. – Goisis G. (edd.), I volti moderni di Gesù. Arte, filosofia,
storia, Quodlibet Studio, Macerata 2013; Gronchi M., Nuovo corso di
teologia sistematica, 3: Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore,
Queriniana, Brescia 2008; Ratzinger J. – Benedetto XVI, Gesù di
Nazaret, 3 voll., LEV, Città del Vaticano 2007-2012; Segalla G., La
ricerca del Gesù storico (gdt 345), Queriniana, Brescia 2010; Hercsik
D., Il Signore Gesù (Manuali), EDB, Bologna 2010.
BQ14q01 – Teologia spirituale 1
Introduzione
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Luppi Luciano
Obiettivo
Il corso si prefigge di mostrare la natura della teologia spirituale, che
esprime l’esigenza della teologia di comprendere, con il metodo che
201
le è proprio, la «vita secondo lo Spirito», in quanto esperienzialmente
vissuta dal cristiano.
Prospetto e programmi
Programma
Il corso prevede una presentazione della nozione di esperienza spirituale e delle dinamiche fondamentali dell’esperienza spirituale cristiana, alla luce della storia della teologia e in dialogo con le alcune fondamentali provocazioni riguardanti la ricerca spirituale contemporanea.
Si prenderà poi in esame un’esperienza spirituale qualificata (Ignazio
di Loyola), in modo da familiarizzarsi con il metodo fenomenologicoteologico della teologia spirituale. La ripresa sistematica finale cercherà
di mostrare la specificità e le dinamiche costitutive di un’esperienza
spirituale autentica.
Bibliografia
Moioli G., «Cristocentrismo», in Nuovo Dizionario di Spiritualità,
Paoline, Roma 1979, 354-366; Garcia J.M., Teologia spirituale.
Epistemologia e interdisciplinarietà, LAS, Roma 2013; Secondin B.,
Inquieti desideri di spiritualità. Esperienze, linguaggi, stile, EDB,
Bologna 2012; Ignazio di Loyola, Autobiografia ed Esercizi Spirituali
(ed. a scelta); Luppi L., «Ignazio di Loyola educatore e formatore di
testimoni», in Vocazioni XXVII(2010)4, 5-12.
Avvertenze
Tipo corso / Metodo di insegnamento: il corso prevede lezioni frontali
con letture di testi.
CORSI COMUNI AL TRIENNIO TEOLOGICO (V.O.)
BQVO14b14 – Antico Testamento
Esegesi dei Salmi e Scritti sapienziali 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cova Gian Domenico
Obiettivo
La terza parte della Bibbia ebraica (Ketubim/Scritti) presenta una
singolare complessità e l’esegesi si misura con approcci e metodi diversi a seconda del tipo di testo, anche in rapporto alla dislocazione e
all’interpretazione attestata dalla Bibbia greca. Mettere alla prova tali
approcci e metodi è il primo obiettivo del corso.
Programma
Il nucleo fondamentale dei Ketubim è costituito dal libro dei Salmi,
all’interno del quale si trovano peraltro testi diversi per genere, storia e
poetica, spesso accostabili a forme letterarie attestate in altri libri della
sezione. L’esegesi di salmi scelti consentirà di raggiungere altri testi, con
particolare riferimento al Cantico dei Cantici.
202
Si terrà conto inoltre da un lato della questione della composizione
del libro dei Salmi in prospettiva canonica e dall’altro delle problematiche relative alle tradizioni sapienziali presenti nei Salmi.
Avvertenze
Bibliografia specifica verrà segnalata a proposito dei testi di cui si
offrirà l’esegesi anche in rapporto a proposte e competenze linguistiche
particolari dei partecipanti al corso.
BQVO14b15 – Antico Testamento
Prospetto e programmi
Bibliografia
Piccola Famiglia dell’Annunziata (ed.), I canti di lode dei Padri.
Esapla dei Salmi, EDB-San Lorenzo, Bologna-Reggio Emilia 2009;
I Salmi, nuova versione, introduzione e commento di T. Lorenzin,
Paoline, Milano 2001; Cortese E., La preghiera del Re. Formazione,
redazione e teologia dei salmi di Davide, EDB, Bologna 2004; Rad G.
von, La Sapienza in Israele, Marietti, Torino 1975 (ristampe); Seybold
K., Introduzione allo studio della Bibbia. Supplementi, 35: Poetica dei
Salmi, Paideia, Brescia 2007; Vignolo R., «Circolarità tra libro e preghiera nella poetica dossologica del salterio. Contributo alla “terza ricerca” del salterio come libro», in La Parola di Dio tra Scrittura e rito,
CLV-Edizioni Liturgiche, Roma 2002, 127-188.
Esegesi dei Salmi e Scritti sapienziali 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Settembrini Marco
Obiettivo
Il corso intende approfondire importanti tematiche del mondo della sapienza dell’antico Israele attraverso uno studio di passi scelti.
Programma
In tre moduli rispettivamente dedicati a Proverbi, Giobbe e Daniele,
si osserverà come Israele, attingendo a riflessioni coltivate all’interno
delle scuole scribali delle culture con cui lungo la storia vive un intenso
rapporto, maturi la consapevolezza che la conoscenza di Yhwh, rivelata, si impone nella Storia attraverso la comprensione di ciò che accade
tanto nella vita quotidiana quanto nell’avvicendarsi delle epoche. I testi
che saranno oggetto di esegesi saranno, nell’ordine, Proverbi 22,17–
24,22; Proverbi 8–9 e 31; Giobbe 9–10; 19; 23; 28; Daniele 1–4 e 7.
Bibliografia
Alonso Schökel L. – Sicre Díaz J.L., Giobbe. Commento teologico
e letterario, Borla, Roma 1985; Alonso Schökel L. – Vilchez Lindez
J., Proverbi, Borla, Roma 1988; Fox M.V., Proverbs 1-9. A New Translation with Introduction and Commentary (AB 18A), Doubleday, New
York 2000; Id., Proverbs 10-31 (AncB 18B), Yale University, New Ha203
ven 2009; Gilbert M., La sapienza del cielo. Proverbi, Giobbe, Qohèlet,
Siracide, Sapienza, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; Habel N., Job
(OTL), Westminster, London 1985; Mazzinghi L., Il libro dei Proverbi, Città Nuova, Roma 2003; Settembrini M., Sapienza e storia in Dn
7-12 (Analecta Biblica 169), Pontificio Istituto Biblico, Roma 2007.
Ulteriori contributi saranno indicati durante il corso, insieme alle
dispense curate dal docente.
Avvertenze
Si presuppongono le conoscenze fondamentali della sapienza
dell’antico Israele, la lettura integrale dell’Antico Testamento, i rudimenti del greco e dell’ebraico.
BQVO14b16 – Nuovo Testamento
Prospetto e programmi
Esegesi dei Sinottici e degli Atti 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Marcheselli Maurizio
Obiettivo
Il corso si rivolge a studenti che hanno già una buona conoscenza
della genesi dei Vangeli sinottici e delle caratteristiche letterarie e teologiche del Vangelo secondo Marco, per avviarli allo studio specifico del
Vangelo secondo Matteo.
Programma
Il corso comincia con una rapida ripresa di Mc (già studiato al
Biennio), volta a presentarne la «dinamica del senso». L’introduzione
letteraria e teologica a Mt parte dalla presentazione della dinamica vangelo / legge, che attraversa l’intero libro, e procede poi a una descrizione complessiva dell’architettura del Vangelo, che aiuti a familiarizzarsi
soprattutto con quelle parti che sono più originali rispetto alla narrazione marciana. L’esegesi di Mt sarà dedicata anzitutto a brani scelti dei
cinque grandi discorsi, privilegiando il discorso della montagna (Mt
5–7), per poi eventualmente prendere in esame anche qualche brano
narrativo.
Bibliografia
Ebner M. – Schreiber S. (edd.), Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2012, 151-188; Fusco V., La casa sulla roccia. Temi spirituali di Matteo, Qiqajon, Magnano 1994; Grilli M.,
«Matteo, Vangelo di», in Penna R. – Perego G. – Ravasi G. (edd.),
Temi teologici della Bibbia (I Dizionari San Paolo), San Paolo, Cinisello
Balsamo 2010, 824-830; Luz U., La storia di Gesù in Matteo (Studi
Biblici 134), Paideia, Brescia 2002; Luz U., Studies in Matthew, W.B.
Eerdmans, Grand Rapids-Cambridge 2005.
N.B. I commentari a Mt saranno indicati nel corso delle lezioni.
204
Avvertenze
Allo studente è richiesta la lettura previa integrale in italiano dei
Vangeli di Marco e Matteo.
BQVO14b17 – Nuovo Testamento
Esegesi dei Sinottici e degli Atti 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il corso si rivolge a studenti che hanno già una buona conoscenza
della genesi dei Vangeli sinottici e delle caratteristiche letterarie e teologiche del vangelo secondo Marco, per avviarli allo studio specifico
dei due volumi dell’opera lucana (Vangelo secondo Luca e Atti degli
Apostoli).
Programma
L’introduzione all’opera lucana comincerà dalla presentazione della
struttura dei due tomi che la compongono (Lc e At): lo studio dell’articolazione del testo del terzo Vangelo e del libro degli Atti permetterà di cogliere le linee fondamentali della teologia redazionale lucana.
Il percorso prosegue con la messa a fuoco dell’unità di composizione
dell’opera lucana e dello scopo che l’autore si prefisse nel comporre
il suo dittico. La parte esegetica sarà dedicata principalmente a parti
scelte del terzo Vangelo (dai capitoli dell’infanzia e /o dalla sezione del
viaggio verso Gerusalemme), per poi eventualmente prendere in esame
qualche testo degli Atti.
Prospetto e programmi
Prof. Marcheselli Maurizio
Bibliografia
Ebner M. – Schreiber S. (edd.), Introduzione al Nuovo Testamento,
Queriniana, Brescia 2012, 223-254.283-308; Green J.B., La teologia
del vangelo di Luca (Letture bibliche 16), Paideia, Brescia 2001; Aletti
J.-N., Il Gesù di Luca, EDB, Bologna 2012; Marguerat D., La prima
storia del cristianesimo. Gli Atti degli apostoli (Parola di Dio 20), San
Paolo, Cinisello Balsamo 2002; Aletti J.-N., Il racconto come teologia.
Studio narrativo del terzo Vangelo e del libro degli Atti degli Apostoli,
EDB, Bologna 22009; Bottini G.C., Introduzione all’opera di Luca
(SBF Analecta 79), Edizioni Terra Santa, Milano 22011; Betori G.,
Affidati alla Parola. Ricerche sull’Opera di Luca (RivBib Supplementi
42), EDB, Bologna 2003; Fusco V., Da Paolo a Luca. Studi su LucaAtti, I-II (Studi biblici 124 e 139), Paideia, Brescia 2000 e 2003.
N.B. I commentari a Lc e At saranno indicati nel corso delle lezioni.
Avvertenze
Allo studente è richiesta la lettura previa integrale in italiano dell’opera lucana (Vangelo secondo Luca e Atti degli Apostoli).
205
BQVO14d03 – Diritto canonico 3
Libri III-IV del Codice di Diritto canonico
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Violi Stefano
Prospetto e programmi
Programma
Il corso intende presentare, attraverso l’esegesi dei canoni contenuti
nei libri III e IV del CIC del 1983, le relazioni giuridiche che sorgono dalla Parola e dai Sacramenti, elementi costitutivi della communio
Ecclesiae e insieme principi strutturanti il suo ordinamento giuridico.
La sistematica stessa dei libri del Codice studiati costituirà pertanto il
programma del corso.
Bibliografia
Gruppo italiano docenti di Diritto canonico (ed.), Corso istituzionale di Diritto Canonico, Àncora, Milano 2005; Redazione di
Quaderni di Diritto ecclesiale (ed.), Codice di Diritto Canonico
commentato, Àncora, Milano 2009.
BQVO14lt1 – Liturgia della Chiesa 1
Liturgia delle ore e anno liturgico
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Righi Davide
Obiettivo
Cogliere il senso cristiano del tempo e del celebrare della Chiesa nel
tempo (quotidiano, settimanale, nei vari periodi dell’anno liturgico)
centrato sul mistero pasquale di Cristo.
Programma
A partire dalla pratica di Israele di santificare il Nome e delle feste
settimanali e annuali, si esaminerà la preghiera quotidiana della Chiesa
nelle sue evoluzioni fino al breviario e alla riforma dell’Ufficio richiesta
da Sacrosanctum Concilium e sfociata nella Liturgia delle Ore. Si esamina qualche tentativo pastorale di celebrazione dell’ufficio divino nelle
comunità cristiane.
A partire poi dalla concezione teologica di «anno liturgico» assunta
da SC, si esaminerà l’evoluzione dell’anno liturgico fino agli aspetti
celebrativi e tentativi pastorali per aiutare a celebrare l’anno liturgico.
Bibliografia
Scientia Liturgica, 5: Tempo e spazio liturgico, Piemme, Casale
Monferrato 1998; Auf der Maur H., Le celebrazioni nel ritmo del
tempo, LDC, Torino 1990; Taft R., La liturgia delle ore in oriente e
occidente, Lipa, Roma 22001; Rosso S., Il segno del tempo nella liturgia.
Anno liturgico e liturgia delle ore, Elledici, Torino 2002, 495 pp.
206
BQVO14m04 – Teologia morale II (prima parte)
Morale religiosa
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Cassani Massimo
Programma
Dopo alcuni elementi introduttivi circa i dati sociologici del fenomeno religioso oggi ed il modo in cui si è storicamente strutturato o
è stato concepito il rapporto tra religione e morale, si affronteranno
alcune questioni connesse con i primi tre comandamenti del decalogo.
Circa il primo comandamento («non avrai altri dei di fronte a me»,
Es 20,3), verranno esaminati lo statuto e le implicazioni etiche delle
virtù teologali: della fede (doveri morali e peccati inerenti la fede), della
speranza (doveri morali e peccati inerenti la speranza) e della carità.
Verranno poi affrontati in modo più dettagliato due temi connessi con
questi argomenti ed oggi particolarmente delicati e problematici: l’occultismo e la libertà religiosa.
Circa il secondo comandamento («non pronuncerai invano il nome
del Signore tuo Dio», Es 20,7) verranno trattati alcuni problemi morali
connessi col Nome di Dio: il giuramento, il voto, la bestemmia.
Circa il terzo comandamento («ricordati del giorno di sabato per
santificarlo», Es 20,8), dopo aver trattato del culto in generale, si affronteranno, dal punto di vista delle implicazioni etiche, le forme principali
del culto (l’eucaristia e la preghiera) e si tratterà anche dei tempi (la
domenica come giorno del Signore), dei luoghi e degli oggetti del culto.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso intende riflettere sugli aspetti etici inerenti il rapporto diretto e personale/comunitario dell’uomo con Dio (religiosità) e su alcune
criticità ed emergenze in materia diffuse ai nostri giorni.
Bibliografia
La bibliografia verrà indicata durante il corso.
BQVO14m06 – Teologia morale I (prima parte)
Teologia morale sociale I
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Palazzi Marcello
Obiettivo
Conoscenza sistematica e sintetica dei capisaldi della dottrina sociale della Chiesa cattolica, al fine di sostenere e spronare l’azione dei
cristiani in campo sociale.
Programma
Aspetti del vissuto etico contemporaneo e la loro origine.
207
Prospetto e programmi
Introduzione alla dottrina sociale della Chiesa da papa Leone XIII
a papa Francesco.
Un umanesimo integrale e solidale.
Il disegno di amore di Dio per l’umanità.
Missione della Chiesa e dottrina sociale.
La persona umana e i suoi diritti.
I principi della dottrina sociale della Chiesa.
Per una civiltà dell’amore.
Bibliografia
Concilio Vaticano II, Gaudium et spes, 1965; Catechismo della
Chiesa cattolica, LEV, Città del Vaticano 1992; Pontificio consiglio
della giustizia e della pace, Compendio della dottrina sociale della
Chiesa, Parte Prima, LEV, Città del Vaticano 2004; Papa benedetto
XVI, Caritas in veritate, 2009; Papa francesco, Evangelii gaudium,
2013; Cei, La sfida educativa, a cura del Comitato per il progetto
culturale della Cei, Laterza, Bari 2009; Cei, Educare alla vita buona
del Vangelo. Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio
2010-2020, Roma 2010; Cei, Il cambiamento demografico. Rapportoproposta sulla situazione italiana, a cura del Comitato per il progetto
culturale della Cei, Laterza, Bari 2011; Patrini L., Il realismo di una
madre, Introduzione alla dottrina sociale della Chiesa da Leone XIII a
Papa Francesco, Lindau, Torino 2014.
Altra bibliografia sarà indicata durate il corso.
BQVO14m07 – Teologia morale I (seconda parte)
Teologia morale sociale II
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Palazzi Marcello
Obiettivo
Applicare gli insegnamenti della Chiesa sulle questioni sociali: «perché i grandi principi sociali non rimangano mere indicazioni generali
che non interpellano nessuno. Bisogna ricavarne le conseguenze pratiche perché possano con efficacia incidere anche nelle complesse situazioni odierne» (papa Francesco, Evangelii gaudium, 182).
Programma
Dottrina sociale e famiglia.
Il lavoro umano.
La vita economica.
La comunità politica.
La globalizzazione.
La comunità internazionale.
Salvaguardia dell’ambiente.
208
Bibliografia
Concilio vaticano II, Gaudium et spes, 1965; Catechismo della
Chiesa cattolica, LEV, Città del Vaticano 1992; Pontificio consiglio
della giustizia e della pace, Compendio della dottrina sociale della
Chiesa, Parte Seconda, LEV, Città del Vaticano 2004; Papa benedetto XVI, Caritas in veritate, 2009; Papa francesco, Evangelii gaudium,
2013; Cei, La sfida educativa, a cura del Comitato per il progetto
culturale della Cei, Laterza, Bari 2009; Cei, Educare alla vita buona del Vangelo. Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il
decennio 2010-2020, Roma 2010; Cei, Il cambiamento demografico.
Rapporto-proposta sulla situazione italiana, a cura del Comitato per il
progetto culturale della Cei, Laterza, Bari 2011; Cei, Per il lavoro.
Rapporto-proposta sulla situazione italiana, a cura del Comitato per il
progetto culturale della Cei, Laterza, Bari 2013; Romelt J., Etica
cristiana nella società moderna, 2: Ambiti della vita, 2 voll., Queriniana,
Brescia 2011.
Altra bibliografia sarà indicata durate il corso.
Prospetto e programmi
La promozione della pace.
Dottrina sociale e azione ecclesiale.
CORSI PROPRI DEL 3° ANNO (V.O.)
BQVO14a07 – Antropologia teologica 1
La creazione e il peccato
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Prof. Badiali Federico
Obiettivo
Il corso vuole ripensare radicalmente le coordinate all’interno delle
quali negli ultimi decenni è stata pensata l’antropologia teologica, in
particolar modo la teologia della creazione, in risposta alla crisi antropologica che sta attraversando il nostro Occidente. Se tradizionalmente
le questioni teologiche che caratterizzavano il trattato De Deo creante
erano prevalentemente di tipo cosmologico (libertà della creazione,
fine della creazione, creazione dal nulla, inizio temporale della creazione, autonomia delle realtà temporali, conservazione della creazione,
provvidenza, problema del male), anche per il fatto che, fin dall’inizio
dell’età moderna, l’ambito attorno al quale il dibattito è stato più acceso era quello relativo al rapporto tra fede e scienza, oggi il contesto
socio-culturale all’interno del quale viviamo impone di porre al centro
della riflessione teologica l’uomo in quanto tale, inteso come creatura
di Dio, costituito di un’anima e di un corpo, come essere personale
in relazione col mondo, con i suoi simili, con Dio, fatto ad immagi209
Prospetto e programmi
ne del suo Creatore, che ha in Cristo il suo compimento ed ha come
sua unica vocazione la comunione con Dio. Nel tratteggiare l’identità
dell’uomo, così come essa risulta dalla rivelazione, il corso non potrà
esimersi dal prendere in seria considerazione la concreta condizione
storica nella quale l’uomo si trova a vivere, segnata dalla divisione che
egli sperimenta all’interno di se stesso. Sarà a partire da questa constatazione che verrà affrontata la teologia del peccato originale, trattando
la quale si presterà particolare attenzione allo sviluppo genealogico di
questa dottrina, in vista di una sua riformulazione che, salvaguardando
il contenuto del depositum fidei, possa mostrare all’uomo d’oggi tutta
la sua fecondità teologica.
Programma
Turbamento nella definizione dell’umano: la crisi antropologica
attuale. – Cos’è l’antropologia teologica? Statuto epistemologico della disciplina e questioni preliminari. – L’uomo come creatura di Dio:
creazione e salvezza. – L’uomo come creatura di Dio: creazione ed evoluzione. – I costitutivi antropologici: corpo, anima e spirito. – L’uomo
come persona. – La mondanità dell’uomo. – «Maschio e femmina lo
creò»: la distinzione sessuale. – Zoon politikon: l’uomo come essere
sociale. – Homo religiosus: l’apertura a Dio. – L’uomo, immagine di
Dio. – Antropologia e cristologia. – Naturale e soprannaturale. – «Così
l’uomo si trova diviso in se stesso»: l’universale esperienza del peccato.
– La prima apparizione della nozione del peccato originale: Agostino.
– I predecessori di Agostino. – La crisi pelagiana e la dogmatizzazione della teologia di Agostino. – La teologia del peccato originale in
Tommaso. – La teologia del peccato originale in Lutero e a Trento. – Il
peccato nella Scrittura. – Gen 3. – Rm 5. – La teologia del peccato
originale: proposta sistematica. – Angeli e demoni.
Bibliografia
Ladaria L.F., Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato
1995, 5-306; Trouble dans la définition de l’humain. Prendre la mesure
d’une crise anthropologique, Desclée de Brouwer, Paris 2014; Brambilla
F.G., Nuovo corso di Teologia sistematica, 12: Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 2005; Maldamé J.M., Le péché originel. Foi chrétienne,
mythe et métaphysique (Cogitatio fidei 262), du Cerf, Paris 2008.
BQVO14a08 – Antropologia teologica 2
La Grazia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Badiali Federico
Obiettivo
In stretta continuità con il corso sulla creazione e sul peccato, il corso
sulla grazia vuole introdurre gli studenti alla comprensione del disegno
210
Programma
Introduzione: accessi antropologici ad un concetto non immediatamente intelligibile. – «Ci ha predestinati ad essere suoi figli adottivi»:
la teologia paolina della predestinazione. – La teologia della predestinazione in Agostino e la controversia predestinazionista. – Una proposta
sistematica sulla predestinazione, passando attraverso il contributo di
K. Barth. – La giustificazione nella Scrittura. – La teologia della giustificazione in Lutero e a Trento. – La dichiarazione di Augsburg. – Una
proposta sistematica sulla giustificazione. – Il concetto di «grazia» nella
Scrittura. – Grazia e libertà nei Padri greci e in Agostino. – Grazia e
libertà nella teologia scolastica e nella teologia post-tridentina. – Grazia
e libertà: verso una sintesi.
Bibliografia
Ladaria L.F., Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato
1995, 307-487; Brambilla F.G., Nuovo corso di Teologia sistematica, 12:
Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 2005; Greshake G., Libertà
donata (Introduzioni e trattati 17), Queriniana, Brescia 2002; Sesboüé
B., Salvati per grazia. Il dibattito sulla giustificazione dalla Riforma ai
nostri giorni (Nuovi saggi teologici 90), EDB, Bologna 2012.
Prospetto e programmi
di Dio sull’uomo, predestinato in Cristo, redento dalla pasqua di Gesù,
chiamato alla comunione con Dio. In particolare, il corso si prefigge,
da una parte, di analizzare il dato rivelato sulla grazia, contenuto nella
Scrittura, custodito dalla Tradizione e interpretato alla luce del magistero, e, dall’altra, di elaborare una sintesi teologica su questo tema, capace
di confrontarsi col pensiero post-moderno, referente culturale irrinunciabile per chi si dedica oggi allo studio dell’antropologia teologica.
BQVO14a09 – Antropologia teologica 3
Escatologia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Fini Mario
Introduzione
Fattori di rinnovamento del trattato I novissimi.
La fede della Chiesa, oggi.
Programma
La sacra Scrittura: principi ermeneutici e contenuto.
Il «cammino» nella storia: dai Padri, al medioevo, alla Riforma protestante, alla «manualistica» fino al concilio Vaticano II.
Il magistero della Chiesa.
Alcuni punti «nodali» della riflessione teologica odierna:
− immortalità dell’anima e resurrezione dei morti. Il «tempo intermedio»;
211
− «speranza per tutti» e reale possibilità della perdizione;
− teologia e catechesi, in particolare sui «novissimi».
Bibliografia
Grelot P., La speranza cristiana, EDB, Bologna 1976; Moioli G.,
L’«escatologico» cristiano, pro manuscripto, Milano 1979; Ratzinger
J., Escatologia. Morte e vita eterna, Cittadella, Assisi 1979 (orig. ted.
1977); De La Peña R., L’altra dimensione. Escatologia cristiana, Borla,
Roma 1981 (orig. spagnolo 1975); Nocke F.J., Escatologia (gdt 150),
Queriniana, Brescia 1984.
BQVO14b09 – Introduzione generale alla s. Scrittura
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Marcheselli Maurizio
Obiettivo
Il corso si propone di mettere lo studente in grado di orientarsi davanti alla sacra Scrittura – fonte principale dell’elaborazione teologica
– come grandezza complessiva.
Programma
Dopo una premessa volta a precisare il significato dell’espressione
«Parola di Dio» nell’uso della teologia e del magistero, il corso affronta le questioni fondamentali di un approccio teologico alla sacra
Scrittura, trattando i seguenti punti nodali: (a) canonicità e canone
delle Scritture, (b) ispirazione scritturistica, (c) verità della Bibbia,
(d) ermeneutica come scoperta del significato pieno delle Scritture.
Ognuno di questi capitoli presenta: le tappe principali della storia della questione; l’analisi delle indicazioni del magistero – con particolare
attenzione all’insegnamento del Vaticano II –; la discussione delle prospettive teologiche odierne più importanti sul tema. A completamento
della trattazione sul canone, si affronterà sommariamente il tema della
fissazione del testo biblico.
Bibliografia
Artola A.M. – Sánchez Caro J.M., Bibbia e parola di Dio
(Introduzione allo studio della Bibbia 2), Paideia, Brescia 1994 (orig.
spagnolo 1989); Fabris R. e Collaboratori, Introduzione generale alla
Bibbia (Logos – Corso di studi biblici 1), LDC, Leumann 22006 (soltanto la Sezione teologica e la Sezione ermeneutica); Bovati P. – Basta
P., «Ci ha parlato per mezzo dei profeti». Ermeneutica biblica (Lectio
4), GBPress-San Paolo, Roma-Cinisello Balsamo 2012; Dubovský P. –
Sonnet J.-P. (edd.), Ogni Scrittura è ispirata. Nuove prospettive sull’ispirazione biblica (Lectio 5), GBPress-San Paolo, Roma-Cinisello Balsamo
2012; Gamble H.Y., Libri e lettori nella chiesa antica. Storia dei primi
testi cristiani (Introduzione allo studio della Bibbia – Supplementi 26),
Paideia, Brescia 2006.
212
Avvertenze
Il corso suppone acquisita una buona familiarità col testo biblico,
dal punto di vista delle sue caratteristiche letterarie concrete e della
storia della sua formazione. Gli elementi dell’introduzione storico-letteraria ai singoli corpora che compongono la Bibbia debbono, pertanto,
essere già conosciuti.
BQVO14s03 – Storia della Chiesa 3
La Chiesa dall’XI al XVI secolo
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Obiettivo
L’insegnamento della storia della Chiesa è indispensabile per la conoscenza della storia d’Europa nelle sue strutture istituzionali, nelle
sue matrici e dinamiche politico-religiose, storico-artistiche e socioculturali, e per la conservazione e valorizzazione del patrimonio monumentale, archivistico-bibliografico e storico urbanistico d’Italia nell’età
medievale e moderna. Oltre a presentare le difficoltà della Chiesa nella
tarda età medievale – i cosiddetti «abusi» – vederne le cause, valutarne
la percezione che la Chiesa ne aveva e contemporaneamente costatarne
l’incapacità della stessa a porvi rimedio, si cercherà di comprendere
perché la Chiesa romana non abbia avuto subito la percezione esatta
della gravità di quanto stesse accadendo nei primissimi decenni del
Cinquecento in ordine alle problematiche religiose che andavano infiammando l’Europa. Si vedranno i protagonisti della Riforma protestante e di quella cattolica. Si studieranno lo spirito e la mentalità controriformistica. Si guarderanno le modifiche essenziali introdotte dal
concilio di Trento per riformare il clero secolare, quello che è da sempre
il più esposto, ma anche il più capace di permeare di sé la società tutta.
Si seguirà l’evoluzione della tipologia del clero regolare distinguendo
tra ordini e congregazioni antiche e nuove.
Prospetto e programmi
Prof.ssa Zarri Gabriella
Programma
Apogeo del papato ed espansione della cristianità. La riforma gregoriana. Il rinnovamento della Chiesa. Innocenzo III e il Lateranense IV.
San Domenico di Guzman e san Francesco d’Assisi: verità e povertà.
La contestazione degli «eretici». Celestino V e Bonifacio VIII. Tempo
di prove: dalla residenza avignonese allo scisma d’Occidente. Le ecclesiologie. Dall’età dei mercanti, all’avvento della borghesia, dalla nascita
del capitalismo, alla religione dell’individuo. Dalla riforma cattolica
alla riforma protestante. La controriforma. Il tempo delle confessioni.
Bibliografia
Guiducci P.L., L’Identità affermata. Storia della Chiesa medievale,
LAS, Roma 2010; Martina G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri
213
giorni, 1: L’età della Riforma, Morcelliana, Brescia 1993; Cantarella
G.M. – Polonio V. – Rusconi R., Chiesa, chiese, movimenti religiosi,
Laterza, Roma-Bari 2001; De Rosa G. – Gregory T. (edd.), Storia
dell’Italia religiosa, 2. L’Età moderna, Laterza, Roma-Bari 1994; Filoramo G. – Menozzi D. Storia del Cristianesimo, 3: L’Età moderna,
Laterza, Roma-Bari 1997 e ristampe.
CORSI PROPRI DEL 4° ANNO (V.O.)
BQVO14a10 – Ecclesiologia 1-2
(9 ects / 6 crediti eccl / 72 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Fini Mario
Programma
Il rinnovamento della vita della Chiesa e della riflessione ecclesiologica nel concilio Vaticano: «ermeneutica» e «recezione». La dimensione
«antropologica» della Chiesa come aggregazione religiosa. Definizione
di Chiesa? «Modelli di Chiesa»? La vita della Chiesa e la riflessione
sulla Chiesa nei vari continenti. Seguendo il metodo «classico» teologico, il corso cercherà di cogliere, attraverso le Scritture, il formarsi del
popolo di Dio che ha nella storia di Gesù di Nazaret il suo centro e,
attraverso la storia, le varie accentuazioni del suo «mistero», delle sue
strutture, della sua missione. In modo sistematico poi, seguendo le linee del concilio Vaticano II nel dibattito postconciliare, si cercheranno
di approfondire i vari aspetti della Chiesa di Cristo, con una particolare
attenzione alla sua missione per un’«ecclesiologia ecumenica», e ai vari
«carismi» in essa operanti per una «vita di comunione».
Bibliografia
Dianich S. – Noceti S., Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia
2002; Kern W. – Pottmeyer H.J. – Seckler M. (edd.), Corso di Teologia Fondamentale, 3: Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 1990;
Valentini D. (ed.), L’ecclesiologia contemporanea, Messaggero, Padova
1994; Ziviani G. – Maraldi V., «Ecclesiologia», in Canobbio G. –
Coda P. (edd.), La Teologia del XX secolo: un bilancio, 3 voll., Città
Nuova, Roma 2003, II, 286-410.
BQVO14a18 – Ecumenismo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Dallari Carlo
Obiettivo
Il corso si prefigge di iniziare lo studente alla problematica ecumenica, in particolare riguardo alle divisioni nella Chiesa di Cristo e alla
ricerca dell’unità visibile.
214
Programma
Organizzato su quattro unità: 1. Introduzione al tema dell’unità
della Chiesa. 2. Panoramica storico-teologica sulle Chiese cristiane. 3.
Nascita e sviluppo del movimento ecumenico; conversione ecumenica
della Chiesa cattolica. 4. Le vie dell’unità; ecumenismo spirituale, dialogo teologico; formazione ecumenica.
BQVO14a19 – Teologia della missione e del dialogo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Salvarani Brunetto
Obiettivo
La teologia del dialogo interreligioso e la missiologia, discipline ben
radicate nella parola biblica, fortemente interdisciplinari ma ancora
giovani nell’ottica della Chiesa cattolica, sono chiamate a ripensare i
propri paradigmi alla luce delle attuali, rapidissime trasformazioni antropologiche, sociali e culturali. Il corso presenterà lo status quaestionis
dell’una e dell’altra, a partire dai dati scritturistici e dai principali antecedenti storici, per giungere al loro ripensamento conciliare (rispettivamente con la Nostra aetate e la Ad gentes) e alle sfide odierne, dal
pluralismo religioso all’ipotesi del cosiddetto scontro di civiltà fino alla
riflessione sul rapporto – auspicabilmente positivo e vitale – tra missione e dialogo nel tempo del post-moderno e del cristianesimo globale.
Si concluderà con uno sguardo sulla lettura offerta al riguardo, necessariamente in progress, da papa Francesco (in particolare nell’esortazione
postsinodale Evangelii gaudium).
Prospetto e programmi
Bibliografia
Dallari C., Speranze e passi di unità, Mimep-Docete, Pessano 2010;
Rossi T.F., Manuale di ecumenismo, Queriniana, Brescia 2012; Decot
R., Breve storia della Riforma protestante, Queriniana, Brescia 2007;
J.-A. Möhler Institut (ed.), Le chiese cristiane nel Duemila, Queriniana, Brescia 1998; Morini E., Gli Ortodossi, il Mulino, Bologna 2002;
Maffeis A., Il dialogo ecumenico, Queriniana, Brescia 2000, 198 pp.;
Commissione fede e costituzione, «La Chiesa: verso una visione comune», in Il Regno-doc (2013)19, 577-602.
Programma
1. Introduzione: lo stato del religioso oggi.
2. I fondamenti biblici della missione e del dialogo.
3. Missione e dialogo nella storia della Chiesa.
4. Vaticano II: Nostra aetate e Ad gentes.
5. Missione e dialogo: i percorsi postconciliari.
6. Il dialogo cristiano-ebraico.
7. Missione e dialogo, uno sguardo al futuro.
8. Papa Francesco e l’Evangelii gaudium.
215
Bibliografia
Bosch D.J., La trasformazione della missione, Queriniana, Brescia
2000; Commissione teologica internazionale, «Il cristianesimo e le
religioni», in La Civiltà Cattolica 148(1997)1, 146-183 (o qualsiasi
altra edizione); Menin M., Missione, EMI, Bologna 2010; Salvarani
B., Il dialogo è finito? Ripensare la Chiesa nel tempo del pluralismo e del
cristianesimo globale, EDB, Bologna ²2012; Salvarani B., Non possiamo
non dirci ecumenici, Gabrielli Editori, San Pietro in Cariano 2014.
BQVO14k01 – Musicologia liturgica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Soli Giancarlo
Obiettivo
Uno sguardo storico al formarsi della musica liturgica attenti alla
sua evoluzione per acquisire consapevolezza nell’affrontare le problematiche dell’oggi.
Programma
Alla parte teorica suddetta si accompagna l’esercizio pratico del canto liturgico.
Bibliografia
Jaschinski E., Breve storia della Musica Sacra, Queriniana, Brescia
2006; Concilio ecumenico Vaticano II, Sacrosanctum concilium;
Berger R., Piccolo Dizionario di Liturgia, Piemme, Casale Monferrato
1990; Costa E., Celebrare cantando, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994;
Gélinau J. (ed.), Assemblea Santa, EDB, Bologna 1991; Rainoldi F.,
Sentieri della Musica Sacra, Edizioni Liturgiche, Roma 1996.
BQVO14k02 – Catechetica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Bulgarelli Valentino
Obiettivo
Il corso è introduttivo e istituzionale. Si propone di offrire alcuni
elementi fondamentali per la comprensione della Catechetica.
Obiettivo generale
Conoscere e valutare la problematica attuale della catechesi e approfondirne i fondamenti e rispondere alla domanda: che cos’è la catechesi, che scopo si prefigge, che ruolo svolge nella comunità ecclesiale, chi
ne ha la responsabilità?
Obiettivi particolari
1. Avere una conoscenza generale della situazione e della problematica catechetica e dei documenti ufficiali della catechesi.
216
Programma
A. La catechetica.
1. Natura e compiti.
2. Studiare catechetica oggi.
B. Evangelizzazione e catechesi oggi.
1. Il problema catechistico oggi: situazioni e prospettive.
2. Il progetto pastorale e catechistico della Chiesa Italiana.
C.La catechesi nell’ambito della prassi ecclesiale.
1. La catechesi nella storia: alcuni tratti conoscitivi.
2. Identità e dimensioni fondamentali della catechesi:
− ministero della parola;
− iniziazione, educazione e insegnamento;
− azione ed esperienza ecclesiale;
− le scienze umane (psicologia evolutiva, pedagogia e didattica);
− per una teologia dell’educazione dell’atto di fede: Agostino, Tommaso, R. Guardini, B. Lonergan, J. Maritain e
H.U. von Balthasar.
D.Dimensioni qualificanti della catechesi.
1. Catechesi e Bibbia.
2. Catechesi e liturgia.
3. Catechesi e diaconia.
E. Tappe e momenti del processo di evangelizzazione.
1. Il primo annuncio.
2. La catechesi di iniziazione.
3. Altre forme di catechesi ed educazione permanente della fede.
F. Elementi di metodologia catechistica.
1. La storia del metodo catechistico nel sec XX.
2. Gli elementi fondamentali per una metodologia catechetica.
G.Alcune questioni attuali.
1. La catechesi narrativa.
2. La catechesi tra istanza veritativa e istanza antropologica.
Prospetto e programmi
2. Capire in forma approfondita e sufficientemente chiara la natura
e le dimensioni fondamentali dell’azione catechetica.
3. Riconoscere la collocazione, il significato e l’importanza della catechesi nel contesto dell’azione pastorale della Chiesa.
4. Individuare le scelte e le tendenze pastorali caratterizzanti oggi
l’ambito dell’azione catechetica.
5. Chiarire e approfondire i concetti base dell’azione catechetica:
natura, obiettivi, dimensioni, luoghi, operatori, contenuti,…
6. Avere un primo quadro di criteri valutativi della propria esperienza pastorale e delle concezioni e realizzazioni catechetiche
nella Chiesa oggi.
217
Bibliografia
Congregazione per il Clero, Direttorio generale per la Catechesi,
LEV, Città del Vaticano 1997; Cei, Il Rinnovamento della Catechesi,
LEV, Città del Vaticano 1988; Paolo VI, Esortazione apostolica Evangelii nuntiandi, Roma 1975; Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica Catechesi tradendae, Roma 1979; Istituto di Catechetica, Andate
e insegnate, Elledici, Leumann 2002; Cei, Incontriamo Gesù. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi, EDB, Bologna 2014.
BQVO14s04 – Storia della Chiesa IV
Dal XVII al XX secolo
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Trionfini Paolo
Obiettivo
Il corso intende ricostruire i principali processi che hanno attraversato la vicenda storica della Chiesa cattolica dall’età moderna all’età
contemporanea, riletti alla luce dei mutamenti epocali della cultura,
della società e della politica su scala mondiale. Il taglio scelto vuole
favorire la maturazione di un senso critico nell’approccio alla storia
religiosa, attraverso la presentazione dei diversi quadri interpretativi. In
particolare, si metteranno a fuoco gli argomenti che possano aiutare la
comprensione delle risposte offerte dalla Chiesa cattolica alle sfide della
modernità, che ha conosciuto una potente irruzione nella storia attraverso l’illuminismo e la secolarizzazione, l’industrializzazione e l’avvento della società di massa, i totalitarismi novecenteschi e la democrazia,
per approdare alla globalizzazione.
Programma
La Chiesa nell’età dell’assolutismo – Le correnti religiose tra
Seicento e Settecento – Le missioni – La Chiesa nell’età dei lumi –
Chiesa e rivoluzione francese – La Chiesa nell’età del liberalismo – La
Chiesa e la società industriale – Il modernismo – La Chiesa e la grande
guerra – La Chiesa nell’età dei totalitarismi – La ricostruzione di un
«nuovo ordine» – La Chiesa del Vaticano II – La Chiesa nel terzo
millennio.
Bibliografia
Martina G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, Morcelliana,
Brescia 1994-1995, II-III-IV; Storia della Chiesa, iniziata da Fliche A.
– Martin V., San Paolo, Cinisello Balsamo 1996-2006, XVIII-XXIV;
Hertling L. – Bulla A., Storia della Chiesa, Città Nuova, Roma 2001.
Avvertenze
Tipo corso: didattica formale/lezioni frontali; lezioni interattive.
218
COMUNI AL 3° E 4° ANNO (V.O.)
BQVO14q03 – Teologia spirituale
Gli stati di vita del cristiano
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Luppi Luciano
Programma
1. Dalla teologia degli «stati di perfezione» al radicalismo del discepolato evangelico.
2.Forme paradigmatiche del discepolato evangelico tra identità
teologica e modelli storici.
2.1.Spiritualità di coloro che professano i consigli evangelici.
2.2.Spiritualità dei fedeli laici.
2.3.Spiritualità dei ministri ordinati, in particolare dei presbiteri
diocesani.
3.Circolarità e reciprocità tra le diverse forme paradigmatiche di
discepolato evangelico.
4. Mistero e dinamiche della vocazione personale.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso si prefigge di mostrare, sullo sfondo della vocazione universale alla santità e del radicalismo del discepolato evangelico, le spiritualità degli stati di vita del cristiano. Si cercherà di individuarne le
linee portanti e le diverse tipologie alla luce di alcuni testi fondamentali
della storia della spiritualità, in costante raffronto con il dato biblico e
le calibrature teologiche conciliari e sinodali.
Bibliografia
Luppi L., «Il contributo di Benedetto XV al riconoscimento ecclesiale dei Santi: una presentazione nuova della perfezione cristiana», in
Letterio M. (ed.), Benedetto XV profeta di pace in un mondo in crisi,
Minerva, Bologna 2008, 209-227; Secondin B., Abitare gli orizzonti. Simboli, modelli e sfide della vita consacrata, Paoline, Milano 2002;
Canobbio G., «Laici dopo il Vaticano II», in Il Regno-att (2011)13,
419-427; Chiesa di Bologna, Proposta di vita spirituale per i presbiteri
diocesani (Doc. Chiese locali 106), a cura del Consiglio presbiterale
diocesano, EDB, Bologna 2003.
Avvertenze
Tipo corso / Metodo di insegnamento: il corso prevede lezioni frontali
con letture di testi.
219
CORSI PROPRI DEL 5° ANNO (V.O.)
BQVO14a11 – Sacramentaria I
Sacramenti in genere
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Carpin Attilio
Programma
Partendo dai dati biblici, la trattazione mostrerà lo sviluppo storicoteologico della sacramentaria fondamentale, ossia la nozione e la natura di sacramento. La sacramentalità fondamentale di Cristo e della
Chiesa. Mysterion e sacramentum. La teologia patristica e medievale. Le
dichiarazioni magisteriali (da Innocenzo III al concilio di Trento). La
manualistica e i nuovi orientamenti della sacramentaria contemporanea dopo il Vaticano II.
Successivamente si prenderanno in esame, in modo sistematico, i
temi classici del trattato: l’origine cristica dei sacramenti; il settenario
sacramentale (distinzione e necessità); il segno sacramentale e i suoi
elementi costitutivi (materia e forma); il ministro e il soggetto dei
sacramenti; gli effetti sacramentali (grazia e carattere); la natura e la
causalità dell’azione sacramentale (efficacia oggettiva). I sacramentali.
Bibliografia
Dispense del docente sulla parte sistematica al termine del corso.
Rocchetta C., Corso di Teologia sistematica, 8: Sacramentaria fondamentale. Dal «Mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna 1989;
Testa B., I Sacramenti della Chiesa (Amateca – Manuali di teologia
cattolica 9), Jaca Book, Milano 1995; Courth F., I sacramenti. Un trattato per lo studio e per la prassi (BTC 196), Queriniana, Brescia 1999.
BQVO14a12 – Sacramentaria II
Battesimo, confermazione, eucaristia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Mandreoli Fabrizio
Obiettivo
La presentazione di una teologia dei sacramenti del battesimo,
cresima ed eucaristia. Con una particolare attenzione alla prospettiva sintetica della teologia dell’iniziazione e alla dimensione ecclesiale/
ecclesiologica.
Programma
Il corso si divide in quattro sezioni:
1. Un’introduzione alla teologia dei sacramenti.
2. Una presentazione storico-teologica del sacramento dell’eucaristia.
220
3. Una presentazione storico-teologica dei sacramenti del battesimo-cresima.
4. Una sintesi teologico-sacramentaria ed ecclesiologica.
Bibliografia
I libri di testo sono: Giraudo C., In unum corpus. Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; Caspani P.,
Pane vivo spezzato per il mondo. Linee di teologia eucaristica, Cittadella,
Assisi 2011.
La bibliografia aggiornata sarà consigliata durante lo svolgimento
del corso.
BQVO14a13 – Sacramentaria III
Ordine e unzione degli infermi
Prof. Mandreoli Fabrizio
Obiettivo
Un’introduzione complessiva alla teologia del ministero ordinato
a partire dalla prospettiva del concilio Vaticano II, con un’attenzione
particolare alle questioni più sensibili oggi nel dibattito teologico ed
ecclesiale a partire da un’analisi storica e teologica.
Un approfondimento sulla teologia dell’unzione degli infermi.
Prospetto e programmi
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Programma
Il programma è diviso in quattro sezioni:
1. un’introduzione alla teologia del ministero ordinato;
2. un percorso storico-teologico di tale teologia;
3. un tentativo di sintesi sistematica a partire dalle linee guida del
Vaticano II;
4. un approfondimento sulla teologia dell’unzione degli infermi.
Bibliografia
Il manuale principale è: Castellucci E., Nuovo corso di Teologia sistematica, 10: Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2005.
La bibliografia aggiornata sarà consigliata durante lo svolgimento
del corso.
BQVO14a14 – Sacramentaria IV
La penitenza
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Mandreoli Fabrizio
Obiettivo
Un’introduzione alla teologia della penitenza, alla sue diverse articolazioni storiche e il tentativo di fornire una visione sintetica.
221
Programma
Un’introduzione alle questioni delle teologia della penitenza.
Una presentazione storico teologica del tema.
Una sintesi sistematica sulla teologia della penitenza.
Alcune considerazioni ecclesiologiche.
Prospetto e programmi
Bibliografia
I manuali di riferimento del corso sono: Mazza E., La liturgia della
penitenza nella storia, EDB, Bologna 2013; Maffeis A., Nuovo corso
di Teologia sistematica, 9: Penitenza e unzione dei malati, Queriniana,
Brescia 2012; Busca G., La riconciliazione «sorella del battesimo», Lipa,
Roma 2011.
La bibliografia aggiornata sarà consigliata durante lo svolgimento
del corso.
BQVO14a15 – Teologia sacramentaria speciale 5
Teologia del matrimonio (prima parte)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
prof.
Cassani Massimo
BQVO14a16 – Teologia sacramentaria speciale 5
Teologia del matrimonio (seconda parte)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cassani Massimo
Obiettivo
Il corso intende proporre una riflessione sul matrimonio dal punto
di vista teologico, sotto diversi profili.
Programma
Dopo una breve panoramica sulla realtà del matrimonio e della famiglia oggi, verrà esaminata la storia della teologia del matrimonio.
Attraverso un ritorno alle fonti bibliche, si cercherà poi di proporre
una riflessione articolata sulla natura e finalità di questo sacramento,
considerandone anche la sua dimensione naturale, e sui loro riflessi
etici. Alcune lezioni saranno dedicate anche alla spiritualità e ministerialità coniugale.
L’ultima parte del corso sarà dedicata ad aspetti più pastorali.
Verranno esaminate questioni di particolare attualità (rapporto fede/
sacramento, matrimoni civili, convivenze, matrimoni misti, situazioni
matrimoniali difficili e irregolari).
Bibliografia
Verrà indicata durante il corso.
222
BQVO14k03 – Teologia pastorale
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Annunziare il vangelo nella società occidentale.
Programma
1. La Chiesa della Trinità.
2. La Chiesa e il mondo.
− La Chiesa oltre il mondo.
− La Chiesa nel mondo.
3. La Chiesa particolare «porzione del popolo di Dio, nella quale
è veramente presente e agisce la Chiesa di Cristo, una, santa,
cattolica e apostolica».
− La missione evangelizzatrice della Chiesa particolare.
− La parrocchia.
− Associazioni e movimenti ecclesiali nella Chiesa particolare e
in rapporto alla parrocchia.
4. Guida della comunità e progetto pastorale.
5. Laboratori di pastorale fondamentale: progetto pastorale parrocchiale; soggetto della pastorale; pastorale familiare; pastorale
giovanile; l’iniziazione cristiana; pastorale sociale e della carità.
Bibliografia
Forte B., La Chiesa della Trinità, San Paolo, Cinisello Balsamo
2003; Coda P., Evento Pasquale – Trinità e Storia, Città Nuova, Roma
1984; Dianich S., La Chiesa mistero di Comunione, Marietti, Genova
1987; Brambilla F.G., La parrocchia oggi e domani, Cittadella, Assisi
2003; Diocesi di Milano, Quale immagine di Chiesa, Milano 1998;
Progetti pastorali diocesani (da recuperare all’interno delle diocesi
dell’Emilia-Romagna).
Prospetto e programmi
Prof. Della Pasqua Biagio
BQVO14x02 – Seminario
Sintesi teologica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Scimè Giancarlo Giuseppe
Obiettivo
Aiutare gli studenti nella preparazione dell’esame finale BQ e riflettere sulla metodologia del ragionamento teologico.
Programma
Il seminario verte sui contenuti e sul metodo. Riguardo ai contenuti
teologici esso prevede l’esposizione in forma sintetica dei 12 argomenti
del tesario dell’esame finale BQ e la relativa discussione con gli studenti
nella forma seminariale. Riguardo al metodo teologico esso sottopone
gli stessi contenuti al vaglio critico di una riflessione circa i criteri con
223
cui, a partire dal vissuto esistenziale, si passa da una domanda implicita
di senso teologico ad una corrispondente risposta ragionevole, matura
e riflessa.
Bibliografia
Ratzinger J., Introduzione al cristianesimo. Lezioni sul Simbolo apostolico (Books), Queriniana, Brescia 162008 (orig. tedesco Einführung
in das Christentum. Vorlesungen über das Apostolische Glaubensbekenntnis 1969).
Prospetto e programmi
Avvertenze
Tipo corso: lezioni interattive.
Tipo esame: elaborati scritti verificati in itinere.
SEMINARI DI STUDIO:
COMUNI AL 3°-4° ANNO (V.O.)
BQVO14z04 – Seminario I
I Padri greci
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Scimè Giancarlo Giuseppe
Obiettivo
Imparare a leggere in greco ed in italiano testi di s. Gregorio di
Nissa. Capirne il significato storico e teologico ed esercitarsi a trasmetterlo agli altri nel lavoro seminariale.
Programma
Studio della Vita di Mosè di Gregorio Nisseno.
Bibliografia
Gregorio di Nissa, La vita di Mosè (Scrittori greci e latini), a cura di
M. Simonetti, Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, Verona 21996.
Avvertenze
È richiesta la conoscenza della lingua greca.
Tipo corso: lezioni frontali e esercitazioni in forma seminariale.
Tipo esame: breve elaborato scritto.
224
BQVO14z05 – Seminario II
Dallo spazio sacro allo spazio liturgico cristiano
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il corso intende proporre un’analisi dell’evoluzione delle manifestazioni spaziali del sacro, dalle prime testimonianze materiali, fino
alle forme mature che si sono evolute entro le comunità cristiane. Si
intende porre in relazione elementi formali, spaziali e semantici della
sacralità delle origini con le forme dello spazio sacro che si sono maturate nell’esperienza cristiana occidentale, sottolineando corrispondenze, continuità e differenze. Oltre agli aspetti culturali e conoscitivi,
il corso intende acuire e promuovere l’analisi del costruito alla luce
della categoria del «sacro», per suggerire nuovi strumenti critici alla
comprensione delle più recenti evoluzioni sociali, culturali ed anche
ecclesiali. L’organizzazione dei luoghi di culto e la loro configurazione spaziale/architettonica è ovunque immagine significativa e concreta
della particolare interpretazione dell’orizzonte religioso in uno specifico spaziotempo. Nell’esperienza cristiana, l’evoluzione degli spazi di
culto è vivida immagine della progressiva comprensione che la comunità cristiana ha maturato di sè stessa lungo la storia. D’altra parte, in
contesto laico, l’intrinseca sacralità di ogni architettura è propedeutica
alla sua riconoscibilità e individuazione e le modalità della sua espressione sono tra gli elementi più significativi alla comprensione della fisionomia della società che ne ha promosso l’origine anche in contesto
secolarizzato e postmoderno.
Il corso si attarderà particolarmente a considerare le evoluzioni recenti nell’architettura sacra, a partire dall’età moderna, contemporanea, fino all’attuale fase post-secolare. Sarà posta particolare attenzione
alle implicazioni che le possibilità dei nuovi materiali hanno prodotto
rispetto alla percezione dello spazio di culto.
Prospetto e programmi
Prof. Bartolomei Luigi
Programma
Parte I
La fine dei tipi e la perdita del centro. Disorientamento urbano ed
estetico dal secondo Ottocento ai nostri giorni.
Alla ricerca del paradiso perduto. Manifestazioni spaziali del sacro
nella cultura delle origini.
Il sacro come fondamento antropologico del paesaggio.
Parte II
Lo spazio sacro nella predicazione del Cristo alla luce dei Vangeli.
Destituzione del tempio antico e proclamazione di un nuovo tempio
«non fatto da mano d’uomo».
Architetture per le comunità cristiane delle origini. Conformazione
225
spaziale e concezione estetica.
La base formale dell’architettura cristiana di età Tardo-Antica. Note
sulla evoluzione degli spazi per la liturgia cristiana in età Costantiniana
e longobarda.
Prospetto e programmi
Parte III
L’architettura cristiana nell’età della controriforma.
Il paesaggio che disegnano le architetture cristiane. Elementi per un
approccio sistemico alla lettura del territorio.
In dialogo con il nostro tempo: l’architettura del movimento liturgico ed esperienze previe al concilio Vaticano II.
Il sacro nella città contemporanea.
L’eredità del passato e il presente: ri-funzionalizzazione degli spazi
di culto.
226
Bibliografia
Eliade M., Il sacro e il profano, Bollati Boringhieri, Torino 2006;
Durkheim É., Le forme elementari della vita religiosa: il sistema totemico
in Australia, a cura di M. Rosati, Meltemi, Roma 2005; Otto R.,
Il sacro, Gallone, Milano 1998; Acquaviva S., L’eclissi del sacro nella
civiltà industriale, (1961), Ed. di Comunità, Milano 1981; Yannaras
C., La libertà dell’Ethos, Dehoniane, Bologna 1984; Fugier H.,
Recherches sur l’expression du Sacré dans la Langue Latine, Les Belles
Lettres, Paris 1963; De Vaux R., Le Istituzioni dell’Antico Testamento,
Marietti, Torino 1964; Costecalde C.B., Aux origines du sacré biblique, Letouzey & Ané, Paris 1986; Levy-Bruhl L., L’anima primitiva,
Bollati Boringhieri, Torino 1990; Freud S., Totem e Tabù, in Opere
1912-1914, P. Boringhieri, Torino 1975; Focant C., «Dal Tempio
alla Casa: lo spazio del Culto in Spirito e Verità», in Debuyst F. – De
Clerck P. – Gherards A. – Lang U.M. –Taft R.F. – Wallraff M.
et al., Spazio Liturgico e Orientamento, Qiqajon, Comunità di Bose,
Magnano 2007; Testini P., Archeologia Cristiana. Nozioni generali dalle origini alla fine del IV secolo, Edipuglia, Bari 1980; Krautheimer
R., Architettura paleocristiana e bizantina, Einaudi, Torino 1986;
Norberg-Schulz C., Il Significato nell’Architettura Occidentale, (1973)
Electa, Milano 1974; Congar Y., Il mistero del tempio, Borla, Torino
1963; Giedion S., Spazio, Tempo, Architettura, (1954), Hoepli Milano
1984; Zevi B., Storia dell’Architettura Moderna, Einaudi, Torino 1996;
Guardini R., Lo spirito della liturgia, Morcelliana, Brescia 21935;
Hauser A., Sociologia dell’Arte (in particolare il vol. II Dialettica del
Creare e del Fruire), Einaudi, Torino 1977; Dieci anni di Architettura
Sacra in Italia. Atti del I Convegno internazionale di Architettura Sacra,
23-25 settembre 1955, Grafiche del Carlino, Bologna 1956; Gresleri
G. – Bettazzi M.B. – Gresleri G., CH+Q 1955-1968. Chiesa e
Quartiere, storia di una rivista e di un movimento per l’architettura a
Bologna, Compositori, Bologna 2004.
Avvertenze
Il corso sarà corredato da appunti e dispense che verranno offerte
agli iscritti durante le lezioni stesse.
Tipo corso: lezioni interattive.
BQVO14z06 – Seminario III
Introduzione all’Islam
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Righi Davide
Programma
A seconda del numero degli studenti si daranno, dopo due lezioni
introduttive di carattere storico, alcune lezioni di carattere teologico.
Nel frattempo si aiuteranno gli studenti ad individuare alcuni argomenti specificamente teologici da approfondire in un elaborato scritto:
la soteriologia coranica con l’esclusione di un ruolo salvifico di Gesù, il
problema dell’unicità divina e della Trinità, l’assenza della prospettiva
ecclesiologico-sacramentale, la libertà e la predestinazione, l’escatologia islamica, il peso della prospettiva giuridico-sociale del matrimonio,
la prospettiva della rivelazione e la diversità di concezione dell’ispirazione del Corano.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Aiutare gli studenti a conoscere l’islam in generale e ad approfondire
qualche aspetto dell’islam di proprio interesse.
Bibliografia
Verrà suggerita durante il seminario a seconda degli argomenti scelti
dagli studenti.
Avvertenze
Gli studenti, scelto l’argomento, dovranno relazionare in classe la
propria ricerca che è bene sia messa per iscritto secondo le norme redazionali stabilite dalla Facoltà per gli elaborati.
Tipo corso: lezioni frontali/esercitazioni.
Tipo esame: orale e scritto.
227
BACCALAUREATO TRIENNALE
Corsi propedeutici
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
Studio
Filosofico
Domenicano
Introduzione alla Patrologia
(integrativo)
Pane R.
24
3
2
Studio
Filosofico
Domenicano
Storia della Chiesa I:
Storia della Chiesa antica
(integrativo)
Bendinelli G.
24
3
2
Prospetto e programmi
Corsi propri del 1° anno
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BT14a01
Teologia dogmatica 1: Il
mistero del Dio uno
Teologia dogmatica 2: Il
mistero della Trinità (Dio
trino)
Teologia dogmatica 3: La
creazione del mondo. Gli
angeli
Teologia dogmatica 4:
Sacramenti in genere
Diritto canonico 1: i Libri I-II
del Codex Juris Canonici
Ebraico 1
Ebraico 2
Liturgia 1: Introduzione
generale e all’anno liturgico
Liturgia 2: Liturgia delle
Ore, liturgia dei defunti,
benedizioni
Teologia morale 1: Le passioni
dell’animo umano e le abilità
morali
Teologia morale 2: Il fine
ultimo e gli atti umani
Olmi A.
24
3
2
Barzaghi G.
24
3
2
Mirri L.M.
24
3
2
Carpin A.
24
3
2
Rava A.
24
3
2
De Carlo G.
De Carlo G.
Calaon P.
24
24
24
3
3
3
2
2
2
Calaon P.
24
3
2
Carbone G.
24
3
2
Dermine F.
24
3
2
BT14m03
Teologia morale 3: La legge
Carbone G.
24
3
2
BT14m04
Teologia morale 4: Il peccato
Dermine F.
24
3
2
BT14s02
Storia della Chiesa medievale 1 Guerrieri T.
24
3
2
BT14s03
Storia della Chiesa medievale 2 Festa G.
24
3
2
BT14x01
Seminario: Metodologia
teologica
24
3
2
BT14a02
BT14a03
BT14a04
BT14d01
BT14g01
BT14g02
BT14lt01
BT14lt02
BT14m01
BT14m02
228
Olmi A.
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BT14a09
Teologia dogmatica 9: Battesimo
e Confermazione, Penitenza,
Unzione degli Infermi, Ordine
sacro e Matrimonio
Carpin A.
24
3
2
BT14a10
Teologia dogmatica 10: Eucaristia
Barile R.
24
3
2
BT14a11
Teologia dogmatica 11:
Escatologia
Teologia dogmatica 12:
Antropologia teologica
Teologia ecumenica
Diritto Canonico 3: Libri V-VII
del Codex Juris Canonici
Olmi A.
24
3
2
Salvioli M.
24
3
2
Mirri L.M.
Rava A.
24
24
3
3
2
2
BT14k01
Teologia pastorale
Bulgarelli V.
24
3
2
BT14lt03
Calaon P.
24
3
2
BT14lt04
Liturgia 3: Iniziazione cristiana,
Battesimo, Confermazione,
Eucaristia
Liturgia 4: Sacramento della
Riconciliazione, Unzione
degli infermi, Ordine sacro,
Matrimonio
Calaon P.
24
3
2
BT14m05
Teologia morale 5: Bioetica
Carbone G.
24
3
2
BT14m06
Teologia morale 6: La Giustizia
(morale sociale, politica e
internazionale)
Teologia morale 7: La Prudenza e
la coscienza, la Fortezza
Teologia morale 8: La Temperanza
(teologia del corpo e morale
sessuale)
Storia della Chiesa contemporanea
Seminario II – La catechesi degli
adulti: sfide, prospettive e proposte
Seminario III – Teologia della
predicazione
Reali M.T.
24
3
2
Parenti S.
24
3
2
Dermine F.
24
3
2
Mancini M.
Bulgarelli V.
24
24
3
3
2
2
Barile R.
24
3
2
BT14a12
BT14a15
BT14d03
BT14m07
BT14m08
BT14s06
BT14z02
BT14z03
Prospetto e programmi
Corsi propri del 2° e 3° anno
Corsi comuni al triennio
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
BT14b04
Esegesi AT: Profeti 1
Cova G.D.
24
3
2
BT14b05
Esegesi AT: Profeti 2
Settembrini M.
24
3
2
BT14b10
Esegesi NT: Atti degli Apostoli e
Lettere di Paolo
Esegesi NT: Lettere paoline (Gal,
Rm, della prigionia)
Capotosto C.
24
3
2
Capotosto C.
24
3
2
BT14b11
N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine delle
tabelle precedenti (per codice).
229
CORSI PROPEDEUTICI
Studio Filosofico Domenicano – Patrologia 1
Introduzione alla Patrologia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Pane Riccardo
Prospetto e programmi
Obiettivo
Scopo del corso è introdurre gli studenti agli strumenti, ai temi
principali, ai generi letterari relativi alla Patrologia pre-nicena.
Programma
Introduzione alla Patrologia. Nozioni di tradizione testuale e trasmissione dei testi antichi. I principali generi letterari della Patrologia:
lettura di alcuni testi esemplari. Le principali scuole teologiche. Profilo
sintetico della storia della letteratura cristiana pre-nicena.
Bibliografia
Fonti e articoli inerenti al programma verranno messi a disposizione
degli studenti nell’aerea download all’inizio del corso.
Studio Filosofico Domenicano – Storia della Chiesa 1
Storia della Chiesa antica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Bendinelli Guido
Obiettivo
Introdurre lo studente alla comprensione dei principali eventi che
caratterizzarono la Chiesa dei primi secoli, sia sul piano dell’affermazione della propria identità (canone, regula fidei, conflitti teologici, spiritualità, prassi liturgica e caritativa), come in quello delle relazioni con
il mondo circostante (giudaismo e paganesimo).
Programma
1) La Chiesa primitiva; origini, diffusione, contesto socio-religioso-culturale. 2) Giudaismo e cristianesimo. 3) Pagani e cristiani a
confronto. 4) Ortodossia e eterodossia. 5) Ministeri, costituzione ecclesiale, primato. 6) Prassi sacramentale e disciplina penitenziale. 7)
Controversia ariana. 8) Controversie cristologiche. 9) Monachesimo.
10) Donatismo e pelagianesimo.
Bibliografia
Daniélou J. – Marrou H.I., Nuova Storia della Chiesa, Marietti,
Casale Monferrato 1970, I; Filoramo G. – Menozzi D., Storia del
Cristianesimo. L’Antichità, Laterza, Bari 1997; Frank K.S., Manuale di
Storia della Chiesa antica, LEV, Roma 2000.
230
CORSI PROPRI DEL 1° ANNO
BT14a01 – Teologia dogmatica 1
Il mistero del Dio uno
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Olmi Antonio
Programma
Il «senso della realtà» come costante antropologica, presupposta
alla conoscenza di Dio (naturale e rivelata). La conoscenza di Dio per
connaturalità (esperienza del sacro/Santo). La conoscenza di Dio per
astrazione («prove» razionali dell’esistenza e degli attributi di Dio). Gli
attributi entitativi di Dio (semplicità, perfezione, bontà, infinità, onnipresenza, immutabilità, eternità, unità). Gli attributi operativi di Dio
(scienza, volontà, provvidenza, onnipotenza, beatitudine).
Bibliografia
Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile
on line.
Si consigliano inoltre:
Giovanni Paolo II, Fides et ratio, Lettera enciclica sui rapporti
tra fede e ragione (14 settembre 1998); Olmi A., «Senso della realtà
e scienza del sacro: appunti per una ierologia realista», in La visibilità
del Dio invisibile – Divus Thomas 121(2008)51, 152-172; Tommaso
d’Aquino, Summa Theologiae, I, 2-26.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso si propone di rispondere alla domanda sull’esistenza e sugli
attributi di Dio, utilizzando le risorse della ragione illuminata dalla
fede nella prospettiva del pensiero di s. Tommaso d’Aquino.
BT14a02 – Teologia dogmatica 2
Il mistero della Trinità
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Barzaghi Giuseppe
Obiettivo
Esercizio dell’intelligenza della fede nei modi della risoluzione
dialettica.
Programma
Le processioni intradivine. Le relazioni divine. La nozione di persona. La pluralità delle persone divine. I modi espressivi dell’unità e
pluralità in Dio. Le persone in rapporto all’essenza, alle proprietà e agli
atti nozionali. L’uguaglianza delle persone. Le missioni divine.
231
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I, 27-43; Barzaghi G., Lo
sguardo di Dio. Nuovi saggi di teologia anagogica, ESD, Bologna 2013.
BT14a03 – Teologia dogmatica 3
La creazione del mondo. Gli angeli
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof.ssa Mirri Luciana Maria
Obiettivo
Il corso si prefigge di offrire agli studenti una riflessione dogmaticamente ampia sul primo articolo del Simbolo nicenocostantinopolitano, individuando il fondamento biblico dell’autorivelazione salvifica
di Dio e la problematica della conoscenza tra protologia, soteriologia
ed escatologia in ordine alla creazione stessa, con sguardo ad una prospettiva del dialogo tra scienza e fede e all’interazione dialettica tra
tematiche teologiche ed attualità culturali.
Programma
Compito della teologia cristiana della creazione, sfide contemporanee e insegnamenti del magistero; liturgia della Veglia pasquale: il senso della creazione; il Credo art. I; la IV Preghiera eucaristica. La rivelazione biblica: a) AT: il superamento del mito, il Dio della Vita (Gen
1,1–2,4a), la creazione ferita dal male (Gen 2,4b–3,24), Salmi, Libri
Sapienziali; b) NT: Gesù Cristo il Mediatore della creazione. Elementi
del pensiero di s. Agostino e di s. Tommaso d’Aquino. L’interpretazione
trinitaria; l’agire di Dio nel mondo; il problema della sofferenza, della
libertà del peccato originale e della grazia originale. Spiritualità della
creazione: Teilhard de Chardin. La sfida ecologica. Gli Angeli: rinnovato interesse, teologia tradizionale, s. Tommaso d’Aquino.
Bibliografia
Testo base:
Kehl M., «E Dio vide che era cosa buona». Una teologia della creazione (BTC 146), Queriniana, Brescia 2009; Tommaso d’Aquino,
Summa Theologiae, I, 44-74.
Altri testi:
Theilhard de Chardin P., La Messa sul mondo, Queriniana, Brescia 61996; Xavier Durrwell F., Il Padre, Città Nuova, Roma 1995;
Ratzinger J. – Benedetto XVI, In principio Dio creò il cielo e la terra.
Riflessioni sulla creazione e il peccato, Lindau, Torino 2006.
232
BT14a04 – Teologia dogmatica 4
Sacramenti in genere
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Programma
Partendo dai dati biblici, la trattazione mostrerà lo sviluppo storicoteologico della sacramentaria fondamentale, ossia la nozione e la natura di sacramento. La sacramentalità fondamentale di Cristo e della
Chiesa. Mysterion e sacramentum. La teologia patristica e medievale. Le
dichiarazioni magisteriali (da Innocenzo III al concilio di Trento). La
manualistica e i nuovi orientamenti della sacramentaria contemporanea dopo il Vaticano II.
Successivamente si prenderanno in esame, in modo sistematico, i
temi classici del trattato: l’origine cristica dei sacramenti; il settenario
sacramentale (distinzione e necessità); il segno sacramentale e i suoi
elementi costitutivi (materia e forma); il ministro e il soggetto dei
sacramenti; gli effetti sacramentali (grazia e carattere); la natura e la
causalità dell’azione sacramentale (efficacia oggettiva). I sacramentali.
Bibliografia
Dispense del docente sulla parte sistematica al termine del corso.
Rocchetta C., Corso di Teologia sistematica, 8: Sacramentaria fondamentale. Dal «Mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna 1989;
Testa B., I Sacramenti della Chiesa (Amateca – Manuali di teologia
cattolica 9), Jaca Book, Milano 1995; Courth F., I sacramenti. Un
trattato per lo studio e per la prassi (BTC 196), Queriniana, Brescia
1999.
Prospetto e programmi
Prof. Carpin Attilio
BT14d01 – Diritto canonico 1
I Libri I-II del Codex juris canonici
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Rava Alfredo
Obiettivo
Il corso vuole offrire agli studenti gli strumenti di base per conoscere il diritto ecclesiale.
Si affronterà nella prima parte la natura del diritto ecclesiale e il suo
evolversi storico, fino alla legislazione attuale, della quale si studieranno gli istituti giuridici fondamentali attraverso i quali comprendere
come la persona agisce (libro I) nella struttura della Chiesa (libro II).
L’obiettivo è dare gli strumenti per poter utilizzare la legislazione ecclesiastica e il relativo Codice, i mezzi e gli istituti principali (1° libro)
declinati poi nella realtà ecclesiale (2° libro), con un taglio pratico e
pastorale.
233
Prospetto e programmi
Programma
I. Parte introduttiva
1. La natura del diritto ecclesiale.
2. I fondamenti antropologici ed ecclesiologici del diritto ecclesiale.
3. Sintesi storica dell’esperienza legislativa ecclesiale.
II. Parte codiciale
1. Canoni introduttori.
2. I soggetti della potestà universale: romano pontefice e collegio
dei vescovi con a capo il papa.
3. I soggetti di doveri e diritti nell’Ordinamento canonico: la persona fisica e la persona giuridica. Gli atti giuridici e gli «uffici
ecclesiastici». Le associazioni dei fedeli.
4. Il ministero ordinato.
5. Strumenti giuridici per l’esercizio della potestà: le leggi, i Decreti
generali, gli atti amministrativi singolari, la consuetudine.
6. La Chiesa particolare e il suo pastore e i raggruppamenti di Chiese particolari.
7. La parrocchia.
8. La vita consacrata.
Bibliografia
Rava A., Introduzione al Diritto Canonico, Dispense ad usum auditorum, 2012; Gruppo italiano docenti di Diritto canonico (ed.),
Corso istituzionale di Diritto canonico, Àncora, Milano 2005; Redazione di Quaderni di Diritto Ecclesiale (ed.), Codice di Diritto Canonico commentato, Àncora, Milano 32009.
BT14g01 – Ebraico 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. De Carlo Giuseppe
Obiettivo
Il corso intende offrire una conoscenza di base della grammatica
ebraica, così da abilitare gli studenti a tradurre semplici testi biblici e
a leggere con profitto le pubblicazioni di esegesi veterotestamentaria.
Programma
Concentrandosi prevalentemente sul sistema consonantico, si studieranno le forme del nome (genere, numero, stato), i suffissi personali
(legati a sostantivi, preposizioni, verbi), il sistema verbale delle radici
forti. Cominciando quindi a tradurre alcuni passi, si apprenderanno
alcune caratteristiche della sintassi e dei verbi deboli.
234
Bibliografia
Deiana G. – Spreafico A., Guida allo studio dell’ebraico biblico. Con
la parte pratica: Chiave degli esercizi. Sussidio audio. Analisi grammaticale della crestomazia, Urbaniana University Press-Società Biblica Britannica & Forestiera, Città del Vaticano-Roma 1997; Elliger K. – Rudolph W., Biblia Hebraica Stuttgartensia, Deutsche Bibelgesellschaft,
Stuttgart 51997; Alonso Schökel L., Dizionario di Ebraico biblico, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Lambdin T.O., Introduzione all’ebraico
biblico, Gregorian & Biblical Press, Roma 2013.
BT14g02 – Ebraico 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. De Carlo Giuseppe
Obiettivo
Il corso si pone in diretta continuazione con Ebraico 1 e intende
continuare ad offrire una conoscenza di base della grammatica ebraica,
così da abilitare gli studenti a tradurre semplici testi biblici e a leggere
con profitto le pubblicazioni di esegesi veterotestamentaria.
Prospetto e programmi
Avvertenze
Il Corso prevede l’impegno degli studenti a memorizzare un buon
bagaglio di vocaboli ebraici e la costanza di uno studio personale di una
mezz’ora quotidiana.
Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni.
Programma
Riprendendo ciò che si è appreso in Ebraico 1 [Sistema consonantico: forme del nome (genere, numero, stato), suffissi personali (legati
a sostantivi, preposizioni, verbi), sistema verbale delle radici forti], ci si
concentrerà sulla traduzione e sull’analisi morfologica del libro di Giona per apprendere alcune caratteristiche della sintassi e dei verbi deboli.
Bibliografia
Deiana G. – Spreafico A., Guida allo studio dell’ebraico biblico. Con
la parte pratica: Chiave degli esercizi. Sussidio audio. Analisi grammaticale della crestomazia, Urbaniana University Press-Società Biblica Britannica & Forestiera, Città del Vaticano-Roma 1997; Elliger K. – Rudolph W., Biblia Hebraica Stuttgartensia, Deutsche Bibelgesellschaft,
Stuttgart 51997; Alonso Schökel L., Dizionario di Ebraico biblico, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Lambdin T.O., Introduzione all’ebraico
biblico, Gregorian & Biblical Press, Roma 2013.
Avvertenze
Il Corso prevede l’impegno degli studenti a memorizzare un buon
bagaglio di vocaboli ebraici e la costanza di uno studio personale di una
mezz’ora quotidiana.
235
BT14lt01 – Liturgia 1
Introduzione generale alla liturgia e all’anno liturgico
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Calaon Paolo
Obiettivo
Nel panorama degli studi teologici il corso si prefigge di introdurre
lo studente allo studio della liturgia nel suo «spirito» proprio, attraverso l’analisi del nome e della sua definizione, della storia, degli elementi propri (parola, segni, assemblea, leggi). Questa analisi introduttiva
permetterà di cogliere il «senso teologico della liturgia» perché, nella
comprensione e nella celebrazione, possa risplendere nella sacra liturgia
il mistero della «nostra Redenzione», il mistero di Cristo, e la genuina
natura della vera Chiesa (cf. SC 2). L’introduzione all’anno liturgico
permetterà di comprendere meglio proprio questa particolarità nella
riflessione sulla centralità della domenica, giorno del Signore, e sulla Pasqua, attorno alla quale sono ordinate tutte le altre feste e cicli
liturgici.
Programma
1. Introduzione generale alla liturgia
a. Che cos’è la liturgia? Alcune tra le fondamentali definizioni e
sua importanza nel panorama degli studi teologici.
b. Quale divisione nella liturgia? I principi, le strutture fondamentali, il suo esprimersi (gesti parole, riti edifici...).
c. Che percorso storico ha fatto la liturgia? Panorama di storia della liturgia alla luce della storia della Chiesa e della Teologia.
d. Perché due tradizioni, l’occidentale e l’orientale? Elementi di divisione e di unione e aspetti utili per un lettura comune del dato
liturgico.
e. I testi, e i documenti principali della liturgia in Occidente antecedenti al Vaticano II.
f. La Riforma del Vaticano II nell’analisi della costituzione apostolica Sacrosanctum concilium.
g. I libri liturgici promulgati dalla riforma del Vaticano II: caratteristiche principali: novità e legame con la tradizione.
h. La liturgia nell’applicazione dei dettami conciliari, nei suoi testi
e nei suoi riti e nelle sue varie forme espressive.
2. Anno liturgico
a. Principi teologici e questioni fondamentali sulla struttura liturgica del tempo.
b. La Santa Pasqua di Resurrezione, il tempo di Quaresima e il
ciclo pasquale.
c. La celebrazione della domenica, pasqua della settimana.
d. L’avvento e il Santo Natale e le altre feste del Signore.
236
e. Le feste della Beata Vergine Maria e il Santorale.
f. Uno sguardo alle celebrazioni della liturgia bizantina ed orientale.
BT14lt02 – Liturgia 2
Liturgia delle Ore, liturgia dei defunti e benedizioni
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Calaon Paolo
Obiettivo
Gli argomenti trattati in questo corso toccano degli elementi importanti della liturgia della Chiesa, che permettono di avvicinare lo studente alla liturgia nel suo agire proprio. L’analisi e l’approfondimento
di argomenti specifici della liturgia della Chiesa, permette di ritrovare
le strutture e le norme già studiate nel corso introduttivo alla liturgia,
e di vederle all’opera. Prima dello studio dei sacramenti veri e propri,
con le ricchezze e complessità che li caratterizza, lo studio della Liturgia
delle Ore, delle benedizioni, e della liturgia dei defunti, è uno strumento importante dove ritrovare, nell’essenzialità dei riti, la ricchezza
specifica della liturgia della Chiesa, dove Oriente ed Occidente si avvicinano in una vita celebrativa «a due polmoni». Pertanto l’obiettivo
è quello di presentare ed analizzare nel loro dato celebrativo (antico ed
attuale) tutto ciò che costituisce parte della vita liturgica della Chiesa
nella sua preghiera (Liturgia delle Ore), nel Rito delle Esequie e nei Sacramentali (Benedizioni, Esorcismi). Il dato eucologico, analizzato dal
punto di vista della sua genesi storica, liturgica e testuale contribuisce
a condurre lo studente alla meditazione teologica del mistero che viene
celebrato, secondo l’antico detto «lex orandi, lex credendi».
Prospetto e programmi
Bibliografia
Concilium oecumenicum Vaticanum secundum, Constitutio de
sacra liturgia Sacrosanctum concilium, in Enchiridion Vaticanum 1,
Dehoniane, Bologna 101976ss, 16-95; Norme generali per l’ordinamento
dell’anno liturgico e del calendario, in MR, LIV-LXXIII; Catechismo della Chiesa cattolica, 1066-1209; Martimort A.G., La Chiesa in preghiera. Introduzione alla Liturgia, edizione rinnovata, Queriniana, Brescia
1987, I.
N.B. Saranno messe a disposizione dello studente raccolte di testi
liturgici e studi integrativi.
Programma
1. Liturgia delle Ore
a. Introduzione alla preghiera cristiana (fonti e peculiarità).
b. Prassi della Chiesa antica: approccio storico e liturgico: il sorgere
della prassi della veritas horarum.
237
Prospetto e programmi
c. La Liturgia delle Ore nella tradizione bizantina: alcuni riferimenti.
d. Presentazione della prassi liturgico-celebrativa attuale sottolineando gli elementi legati alla tradizione e le novità della Riforma.
e. Analisi di elementi scelti della Liturgia delle Ore e modalità celebrative.
2. Liturgia dei defunti
a. Spunti di teologia sulla morte cristiana (il mistero della morte
prima e dopo il Cristo).
b. La prassi liturgica antica (nei Sacramentari e Ordines romani).
c. Analisi e studio del Nuovo Rito delle Esequie nella seconda Edizione typica della Conferenza episcopale italiana (2011), analisi
dei Praenotanda, della struttura celebrativa, dei testi, con attenzione alle novità rispetto alla prima edizione (tra cui il rito nel
caso della cremazione della salma).
d. Un caso particolare: le esequie dei bambini (novità e dati teologici emergenti).
3. Le Benedizioni e il Benedizionale
a. Introduzione: per una teologia liturgica dei sacramentali.
b. Distinzioni e descrizioni dei sacramentali nella prassi liturgica
della Chiesa antica.
c. Il Benedizionale rinnovato dopo il Vaticano II (analisi delle linee
liturgico-teologiche contenute nei Praenotanda).
d. Le altre Benedizioni solenni nella liturgia (dedicazione di una
chiesa, di un altare...)
e. Un caso particolare: il nuovo rituale degli esorcismi.
Bibliografia
Enchiridion Liturgico, Piemme, Casale Monferrato 1994 [per lo
studio dei Praenotanda liturgici dei vari riti possono essere utilizzati
anche altre raccolte similari]; Catechismo della Chiesa cattolica, LEV,
Città del Vaticano 21999 [in particolare nn. 2559-2696; 1261; 16671690]; Barsotti D., Introduzione al breviario. Lo spirito della Liturgia
delle Ore, Milano 2006; Martimort A.G., «La Liturgia delle Ore»,
in A.G. Martimort, La Chiesa in preghiera. Introduzione alla liturgia,
edizione rinnovata, IV, 179-306; Sicard D., «La morte del cristiano»,
in Martimort, La Chiesa in preghiera, III, 247-266; Jounel P., «Le
Benedizioni», in Martimort, La Chiesa in preghiera, III, 287-312.
N.B. Saranno messe a disposizione dello studente raccolte di testi
liturgici e studi integrativi.
238
BT14m01 – Teologia morale 1
Le passioni dell’animo e le abilità morali
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carbone Giorgio
Obiettivo
Saranno trattate le passioni dell’animo umano, le virtù e i vizi in
generale, come elementi costitutivi dell’agire umano. Particolare attenzione sarà dedicata alle virtù umane nella formazione dell’atto libero.
BT14m02 – Teologia morale 2
Il fine ultimo e gli atti umani
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Dermine François
Obiettivo
L’«atto» umano comporta delle caratteristiche tutte sue che lo distinguono, come san Tommaso afferma, dal mero «atto dell’uomo»: lo
scopo di questo corso sta essenzialmente nel ribadire tale fondamentale
distinzione, soprattutto perché la cultura ora dominante tende a privileggiare il sentire rispetto alla facoltà di intendere e di volere.
Prospetto e programmi
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I-II, qq. 22-70; Samek
Lodovici G., La felicità del bene, Vita e pensiero, Milano 2002;
Macintyre A., Animali razionali dipendenti: perché gli uomini hanno bisogno delle virtù, Vita e pensiero, Milano 2001. Dispense del
professore.
Programma
San Tommaso pone alla base dell’agire morale la ricerca di un fine
ultimo, ossia di una realtà capace di conferire un senso alla propria vita
e di offrirle una prospettiva beatificante. Dopo essersi soffermato sulle
nozioni di bene, di fine e di beatitudine, l’Aquinate passa all’analisi
minuziosa delle varie componenti dell’atto umano. In primo luogo lo
affronta nella sua materialità, ossia nel sua dimensione volontaria o involontaria, e negli elementi richiesti dall’atto di volontà: individuazione di un fine, determinazione dei mezzi adatti e realizzazione concreta.
In secondo luogo nella sua formalità, ossia in ciò che lo rende morale o
meno, in ciò che rende buono o cattivo un atto sia nella sua interiorità
sia nella sua esteriorità.
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, I-II, q. 1, a. 21; Compagnoni
F. – Piana G. – Privitera S. (edd.), Nuovo dizionario di teologia morale,
San Paolo, Milano 1990; Pinckaers S., Le fonti della morale cristiana
– Metodo, contenuto, storia, Ares, Milano 1992; Abbà G., Quale impo239
stazione per la filosofia morale?, Las, Roma 1995; Labourdette M., La
fin dernière, Toulouse, année scolaire 1961; Labourdette M., Les actes
humains, Toulouse, année scolaire 1962; Poppi A., Per una fondazione
razionale dell’etica, San Paolo, Milano 41998; Samek Lodovici G., La
felicità del bene, Vita e Pensiero, Milano 2002.
BT14m03 – Teologia morale 3
La legge
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Carbone Giorgio
Obiettivo
La nozione di legge è analoga: legge si predica del Decalogo, delle leggi positive umane, ma anche della persona divina dello Spirito
Santo. Il corso si prefigge di illustrare le varie tipologie di legge e i
rapporti esistenti tra queste alla luce della rivelazione biblica, della tradizione patristica e della dottrina cristiana.
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, I-II, qq. 90-108; Carbone
G.M., «Il carattere razionale della legge morale naturale», in Divus
Thomas 53(2009), 319-350. Dispense del professore.
BT14m04 – Teologia morale 4
Il peccato
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Dermine François
Obiettivo
La nozione di peccato è fondamentalmente rivelata ma coinvolge,
nella sua realtà, tutti gli esseri umani. In un periodo storico nel quale si
affievolisce il senso del peccato, è urgente ribadirne l’esistenza al fine di
salvaguardare la responsabilità dell’essere umano. Inoltre, va riproposta
con insistenza la dottrina del peccato originale, anch’essa indispensabile alla comprensione della situazione esistenziale dell’uomo.
Programma
Dopo una breve introduzione circa il senso del peccato e circa il
concetto di morale laica, si procederà all’esame delle principali fonti
scritturistiche relative all’argomento. Poi si seguirà il trattato relativo
all’argomento (Summa Theologiae II-II, qq. 141-170), ricorrendo pure
all’apporto di alcuni documenti ecclesiali e papali.
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae I-II, q. 71, a. 89; Id., Quaestiones Disputatae De malo; Bernard R., Le péché, Revue des jeunes, De240
sclée, Paris 1930; Labourdette M., Des vices et des péchés, Toulouse,
année scolaire 1958-1959; Giovanni Paolo II, Dives in misericordia,
1980; Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica Reconciliatio et paenitentia del 2.12.1984; Giovanni Paolo II, Veritatis splendor, 1993;
Pinckaers S., Le fonti della morale cristiana – Metodo, contenuto, storia,
Ares, Milano 1992.
BT14s02 – Storia della Chiesa medievale 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Scopo del corso è quello di offrire una lettura specialistica su alcune
tematiche del periodo preso in considerazione, attraverso una metodologia che consenta allo studente di acquisire una solida capacità di
sintesi, frutto di una nuova lettura della storia.
Programma
Il corso tratta della cristianità medioevale nei suoi lineamenti generali e in riferimento ai problemi di storia della Chiesa dal V al X
secolo, ed è preceduto da una introduzione di carattere metodologico,
sui concetti storiografici di medioevo e di cristianità medievale e sui
problemi di orientamenti metodologici per lo studio della Storia della
Chiesa medievale.
Si studierà la storia della Chiesa, aperta e correlata alla storia del
cristianesimo, nelle evidenti implicazioni con la storia della Chiesa
greco-bizantina.
I contenuti del corso riguarderanno: La Chiesa nella tarda antichità
– I concili del V sec. – Il monachesimo orientale e occidentale dalle origini al rinnovamento monastico – La Chiesa e i barbari (penetrazione
dei popoli germanici nell’Impero e formazione del medioevo) – Gregorio Magno e il papato medioevale; origine dello Stato Pontificio e sua
natura – L’impero – Monaci e vescovi missionari – Monotelismo – L’iconoclasmo – Da Nicea II al trionfo dell’ortodossia – L’Islam – La svolta del secolo VIII: Chiesa romana e creazione dell’impero d’Occidente
(l’ordine divino, sacerdozio e regno) – Riforma carolingia delle istituzioni ecclesiastiche – Il declino della dinastia Carolingia – La Chiesa
bizantina e la sua missione evangelizzatrice – La cristianizzazione degli
slavi: Cirillo e Metodio – Il patriarca Fozio e la crisi con Roma – Lo
scisma di Oriente (1054) – Feudalesimo e particolarismo ecclesiastico
del sec. X: la decadenza del papato e la «Renovatio imperii» degli Ottoni – Il rinnovamento monastico: Cluny – Centri monastici italiani.
Prospetto e programmi
Prof. Guerrieri Tiberio
Bibliografia
Rogier L.J. – Aubert R. – Knowles M.D. (edd.), Nuova Storia
della Chiesa, Marietti, Casale Monferrato 1970-1977, I-II; Lortz J.,
241
Prospetto e programmi
Storia della Chiesa considerata in prospettiva di storia delle idee, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, I; Jedin J., Introduzione alla storia della
Chiesa, con un saggio di G. Alberigo, Morcelliana, Brescia 1979; Gallina M. – Merlo G.G. – Tabacco G., Storia del Cristianesimo, 2: Il
medioevo, a cura di Filoramo G. – Menozzi D., Laterza, Roma-Bari
1997; Vauchez A. (ed.), Storia del Cristianesimo, Borla-Città Nuova,
Roma 1999, IV; Sensi M., «La storia della Chiesa», in Lorizio G. –
Galantino N., Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 329-375;
Vauchez A. (ed.), Dizionario enciclopedico del medioevo, 3 voll., du
Cerf-Città Nuova-Clarke, Parigi-Roma-Cambridge 1998-1999.
Avvertenze
Per ognuno degli argomenti trattati si fornirà in sede di lezione una
adeguata bibliografia di riferimento. Si ritiene infine necessaria la lettura critica di un’opera generale sul periodo trattato (cf. bibliografia
specifica), da concordare con il docente.
BT14s03 – Storia della Chiesa medievale 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Gianni Festa
Obiettivo
Il corso si prefigge lo scopo di condurre lo studente ad una visione
esaustiva e critica delle vicende della Chiesa basso-medievale, privilegiando la storia delle istituzioni.
Programma
Storia della Chiesa basso-medievale dal XII secolo al pontificato di
Bonifacio VIII.
Bibliografia
Knowles M.D. – Obolenski D., Nuova Storia della Chiesa, 2:
Il Medioevo, Marietti, Genova 1994; Gallina M. – Merlo G.G. –
Tabacco G., Storia del Cristianesimo, 2: Il medioevo, a cura di Filoramo
G. – Menozzi D., Laterza, Roma-Bari 1997; Vitolo G., Medioevo. I
caratteri originali di un’età di transizione, Sansoni, Firenze 2001; Azzara
C. – Ripetti A.M., La Chiesa nel Medioevo, il Mulino, Bologna 2009.
BT14x01 – Seminario di Metodologia teologica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Olmi Antonio
Obiettivo
Il seminario si propone di illustrare il paradigma della teologia, intesa come «scienza ecclesiale della fede nel mistero di Dio».
242
Bibliografia
Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile
on line.
Si consigliano inoltre:
Commissione teologica internazionale, Magistero e Teologia,
1975; Id., La teologia oggi: prospettive, princìpi e criteri, 2012; Concilio ecumenico Vaticano II, Costituzione dogmatica sulla divina
rivelazione Dei verbum, 18 novembre 1965; Congregazione per la
dottrina della fede, Istruzione sulla vocazione ecclesiale del teologo
Donum veritatis, 24 maggio 1990; Id., Nota dottrinale illustrativa della formula conclusiva della Professio fidei Inde ab ipsis primordiis, 29
giugno 1998.
Prospetto e programmi
Programma
Diverse definizioni di «teologia». La teologia come «scienza ecclesiale della fede nel mistero di Dio». Chiarimento dei termini della definizione: che cosa si intende per «scienza», «Dio», «mistero», «fede»,
«Chiesa». Teologia e cultura. Dalla definizione di «teologia» alla missione del teologo.
CORSI PROPRI DEL 2° E 3° ANNO
BT14a09 – Teologia dogmatica 9
Sacramenti in specie: Battesimo, Confermazione, Penitenza, Unzione,
Ordine sacro e Matrimonio
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carpin Attilio
Programma
Nell’esporre la teologia dei singoli sacramenti si seguirà anzitutto
il metodo positivo. Partendo dalla rivelazione biblica, esamineremo
l’evoluzione storico-teologica dei sacramenti della Chiesa attraverso la
tradizione patristica, la prassi liturgica, la riflessione medievale, la storia
del dogma e gli apporti della teologia contemporanea.
Infine, ogni sacramento sarà approfondito in modo sistematico
all’interno dell’economia salvifico-sacramentale della Chiesa.
Bibliografia
Dispense del docente sulla parte sistematica al termine del corso.
Testa B., I Sacramenti della Chiesa (Amateca – Manuali di teologia
cattolica 9), Jaca Book, Milano 1995; Courth F., I sacramenti. Un
trattato per lo studio e per la prassi (BTC 196), Queriniana, Brescia
1999.
243
BT14a10 – Teologia dogmatica 10
Eucaristia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Barile Riccardo
Prospetto e programmi
Obiettivo
Raggiungere l’intelligenza della fede a partire dal fatto della celebrazione dell’eucaristia e dalle questioni teologiche che nella storia hanno
interpretato il fatto.
Programma
Ricerca del metodo. I nomi dell’Eucaristia. Il punto di partenza o il
principio generatore del trattato: esempi storici, scelta attuale e ragioni
della scelta.
L’ascolto della fede. Le principali testimonianze della tradizione:
Scritture, Padri, storia celebrativa e dibattito teologico, interventi del
magistero.
L’intelligenza della fede. Alcune nozioni teologiche che permettono di interpretare i dati: sacrificio, sacramento (memoriale), convito
e reciproche relazioni. Alcune nozioni contestuali e trasversali ai dati:
presenza di Cristo, contesto celebrativo ed ecclesiale, mistero pasquale
e riferimento escatologico. La raccolta di quanto avanza (Gv 6,12). Il
culto eucaristico al di fuori della Messa e la «spiritualità» eucaristica:
fondamento e discernimento teologico.
Bibliografia
Dispense del docente. Altra bibliografia di riferimento: RAFFA V.,
Liturgia eucaristica, CLV-Edizioni liturgiche, Roma 2003; MAZZA
E., La celebrazione eucaristica, EDB, Bologna 22003; GIRAUDO C., In
unum corpus. Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2000; Brouard M. (ed.), Eucharistia Enciclopedia dell’Eucaristia, EDB, Bologna 2004; Mussone D., L’Eucaristia nel Codice di
Diritto Canonico, LEV, Città del Vaticano 2002.
BT14a11 – Teologia dogmatica 11
Escatologia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Olmi Antonio
Obiettivo
Il corso si propone di rispondere alla domanda sulla «fine» (del singolo e della specie umana), nella prospettiva della fede cattolica.
Programma
L’escatologia nella storia delle religioni. L’escatologia del mondo biblico. L’escatologia cristiana nello sviluppo storico postbiblico.
Escatologia universale: il regno di Dio e il senso della storia, la pa244
rusia, la risurrezione dei morti. Escatologia individuale: teologia della
morte e giudizio particolare, gli stati definitivi o escatologia compiuta.
Escatologia intermedia: condizione tra la morte e la risurrezione.
Bibliografia
Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile
on line.
Si consigliano inoltre: Sánchez J.J. – Molinero J., I novissimi. Introduzione all’escatologia, Ares, Milano 2000; Commissione teologica
internazionale, «Alcune questioni attuali riguardanti l’escatologia»,
in Civiltà cattolica 143(1992)I, 458-494; Tommaso d’Aquino, Summa
theologiae, Suppl., 69-99.
BT14a12 – Teologia dogmatica 12
Prof. Salvioli Marco
Obiettivo
Il corso si propone di trasmettere i tratti fondamentali sull’uomo
così come possono essere conosciuti dalla rivelazione attestata nella
sacra Scrittura, mediata dal genio di san Tommaso d’Aquino, tenuto
conto dell’attuale passaggio d’epoca.
Prospetto e programmi
Antropologia teologica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Programma
Avendo considerato la peculiarità dell’insegnamento di Antropologia
teologica nel contesto degli studi collocati nell’orizzonte della sintesi
offerta da san Tommaso d’Aquino, il programma del corso prevede
l’introduzione alla dottrina teologica riguardante a. l’origine e la natura dell’uomo (in relazione al tema teologico della grazia); b. la caduta
dell’uomo; c. il peccato originante e il peccato originato. Questi temi
principali verranno studiati alla luce della rivelazione attestata nella
sacra Scrittura, in riferimento ai chiarimenti offerti dal magistero.
Inoltre, tenendo conto della sfida della Nuova evangelizzazione nel
contesto occidentale, verranno offerti alcuni approfondimenti che mirano in particolare a mostrare i motivi dell’affermazione della mentalità
secolare nel corso dell’età moderna e gli orizzonti aperti dall’affacciarsi
di un’epoca post-secolare, ancora tutta da far connotare. Tra questi approfondimenti, sulla base di un’iniziale descrizione storica del percorso
dell’Occidente quanto alla comprensione dell’uomo, verranno trattati
particolarmente i temi tommasiani riguardanti l’uomo creato a immagine di Dio e il desiderio naturale di vedere Dio, con particolare
riferimento all’interpretazione offerta da Henri de Lubac.
Bibliografia
Il docente fornirà, al momento opportuno, una dispensa contenente gli argomenti del corso.
245
Tra i libri indicati per l’approfondimento segnaliamo: Brambilla
F.G., Nuovo corso di Teologia sistematica, 12: Antropologia teologica. Chi
è l’uomo perché te ne curi?, Queriniana, Brescia 2005; Carbone G.,
L’uomo a immagine e somiglianza di Dio. Uno studio sullo Scritto sulle Sentenze di san Tommaso d’Aquino (Claustrum 22), ESD, Bologna
2003; Milbank J., Il fulcro sospeso. Henri de Lubac e il dibattito sul
soprannaturale, ed. it. a cura di M. Salvioli, ESD, Bologna 2013.
BT14a15 – Teologia ecumenica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof.ssa Mirri Luciana Maria
Obiettivo
Il corso si prefigge di presentare allo studente le problematiche storico-teologiche attinenti le divisioni nella Chiesa di Cristo, la ricerca
dell’unità visibile e il contributo teologico del magistero della Chiesa
cattolica nel cammino ecumenico.
Programma
a) Dalla preghiera di Cristo in Gv 17 all’unità lacerata: l’ecumene e le divisioni della cristianità: cenni storici e contenuti. b) «Credo
la Chiesa una»; sviluppo terminologico; negazioni dell’ecumenismo.
c) Edimburgo 1910; Vita e Azione, Fede e Costituzione, il Consiglio
Ecumenico delle chiese; le vie dell’unità; precursori e protagonisti del
dialogo ecumenico. d) Giovanni XXIII e il concilio ecumenico Vaticano II; l’ecclesiologia di Lumen gentium e il Decreto Unitatis redintegratio: lettura analitica del decreto conciliare. e) Giovanni Paolo II: magistero e Lettera enciclica Ut unum sint; Benedetto XVI; Papa Francesco.
f ) Il dialogo con l’ebraismo.
Bibliografia
Testi di base:
Dallari C., Speranze e passi di unità. Introduzione all’Ecumenismo,
Mimep-Docete, Pessano 2010; Bruni G., Servizio di comunione, Qiqajon, Bose 1997; Rossi T.F., Manuale di Ecumenismo, [con CD-ROM],
Queriniana, Brescia, 2012.
Magistero:
Concilio ecumenico Vaticano II, Decreto Unitatis redintegratio;
Id., Dichiarazione Nostra aetate (nn. 4 e 5); Giovanni Paolo II, Lettera
enciclica Ut unum sint, 25.05.1995.
Altri testi:
Bux N., Il quinto sigillo. L’unità dei cristiani verso il terzo millennio,
LEV, Città del Vaticano 1997; Isaac J., Gesù e Israele, Nardini, Firenze
1976.
246
BT14d03 – Diritto canonico 3
I Libri V-VII del Codex juris canonici
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Rava Alfredo
LIBRO V: I Beni Temporali nella Chiesa.
Sguardo generale – Insegnamento del concilio Vaticano II – Analisi
dei canoni introduttivi – L’acquisto dei beni e l’amministrazione dei
beni – Beni temporali e vita consacrata
LIBRO VI: Le Sanzioni nella Chiesa.
I principi generali – Il concetto di delitto canonico (can. 1321) – La
pena canonica: il concetto, i vari tipi e i relativi divieti – Il caso urgente
– Le pene per i singoli delitti, soprattutto quelli riservati e quelli a cui
è annessa una pena latae sententiae.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso offre un approfondimento e un’analisi dei libri del Codice di
Diritto canonico, in merito ai beni ecclesiastici e alla loro amministrazione (libro V), analizza il diritto penale con l’intento di introdurre alla
sua conoscenza ed all’utilizzo pastorale di esso (libro VI) e accenna alla
realtà della potestà giudiziale, evidenziando relativi soggetti e strutture,
con una attenzione particolare ai processi inerenti al matrimonio (libro
VIII).
LIBRO VII: L’amministrazione della giustizia nella Chiesa.
La potestà giudiziale: ambito ed esercizio – La procedura giudiziale:
i tribunali, i soggetti e relative competenze – I processi inerenti al matrimonio canonico.
Bibliografia
Testo dei canoni Libri V-VI-VII; Gruppo italiano docenti di
Diritto canonico (ed.), Corso istituzionale di Diritto canonico,
Àncora, Milano 2005, 447-522; Redazione di Quaderni di Diritto
Ecclesiale (ed.), Codice di Diritto Canonico commentato, Àncora,
Milano 32009. Appunti del docente.
Tipo esame: scritto.
BT14k01 – Teologia pastorale
(3 ects / 2 cfu / 24 ore)
Prof. Bulgarelli Valentino
Obiettivo
Il corso si propone di orientare ed accompagnare gli studenti ad un
discernimento sulle transizioni in atto, in riferimento all’agire pastorale
della Chiesa. I mutamenti culturali richiedono un esercizio teologico
247
rigoroso per sapere leggere «i segni dei tempi». Bussola del Corso saranno le costituzioni conciliari Lumen gentium e Gaudium et spes.
Prospetto e programmi
Programma
1. Lo statuto epistemologico della Teologia pastorale.
2. Modelli di prassi pastorale nella storia della Chiesa: origine, finalità e volti di Chiesa.
3. Il magistero pastorale del concilio Vaticano II: dalla Lumen gentium alla Gaudium et spes attraverso la Dei verbum.
4. La teologia pastorale nelle recenti riflessioni.
5. Il contesto odierno della postmodernità e la Nuova Evangelizzazione.
6. L’Evangelii gaudium: prospettive pastorali.
7. Alcune questioni: il linguaggio, la questione dell’Iniziazione cristiana e gli adulti.
Bibliografia
Bourgeois H., La pastorale della chiesa, Jaca Book, Milano 2001;
Midali M., Teologia pratica. 1. Cammino storico di una riflessione fondante e scientifica, LAS, Roma 2000; Midali M., Teologia pratica. 2.
Attuali modelli e percorsi contestuali di evangelizzazione, LAS, Roma
2000; Zulehner P., Teologia Pastorale, 4 voll., Queriniana, Brescia
1992; Trentin G. – Bordignon L., Teologia Pastorale in Europa, Messaggero, Padova 2003; Salmann E., Passi e passaggi nel Cristianesimo.
Piccola mistagogia verso il mondo della fede, Cittadella, Assisi 2009; Armando M., Presenza infranta. Il disagio postmoderno del cristianesimo,
Cittadella, Assisi 2008.
BT14lt03 – Liturgia 3
Iniziazione cristiana: Battesimo, Confermazione, Eucaristia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Calaon Paolo
Obiettivo
Il corso si prefigge di guidare lo studente ad una conoscenza degli
argomenti trattati secondo un duplice sguardo liturgico e teologico.
L’intento è che, attraverso l’analisi del dato liturgico (analizzato dal
punto di vista della genesi storica, liturgica, testuale) lo studente sia
condotto alla meditazione teologica del mistero che viene celebrato, secondo l’antico detto «lex orandi, lex credendi». L’intento è anche quello di introdurre ad una «ars celebrandi», che nell’unire assieme novità e
tradizione, possa, nello spirito del concilio Vaticano II e nella fedeltà al
magistero, favorire una maggiore «attiva partecipazione».
Programma
1. Iniziazione cristiana prima del concilio Vaticano II.
a. Questioni introduttive di teologia liturgica sul cammino di
248
2 La celebrazione dell’iniziazione cristiana dopo il concilio Vaticano II.
a. Analisi delle varie «tappe» e «tempi» del rito dell’iniziazione
cristiana degli adulti, in vista di un approfondimento della
specifica azione missionaria ed evangelizzatrice della Chiesa
dopo il concilio Vaticano II. Questioni circa l’ammissione
dei cristiani di altre confessioni alla piena comunione con la
Chiesa cattolica (protestanti, ortodossi di rito orientale).
b. Il Battesimo dei fanciulli: analisi della prassi battesimale e
questioni relative alla pastorale familiare ed ecclesiale.
c. La Confermazione: storia e prassi attuale del rito così come
si inserisce nei riti di iniziazione cristiana, e così come viene
celebrato da solo dopo il battesimo. Analisi dei singoli elementi del rito: imposizione delle mani, la crismazione con il
sacro crisma, la formula sacramentale, l’unzione sulla fronte.
Analisi delle differenze con la tradizione ortodossa.
d. La Prima Comunione dei fanciulli quale tappa nel cammino
di iniziazione cristiana.
Prospetto e programmi
iniziazione cristiana: fondamenti biblici, teologici ed analisi
degli elementi essenziali alla prassi liturgica (segni, simboli,
gesti, riti e formule sacramentali).
b. L’iniziazione cristiana dalle origini fino al VI secolo. Analisi
delle fonti bibliche, patristiche e liturgiche relative al catecumenato, ai riti pre e post battesimali, dalle origini fino alla
generalizzazione del battesimo ai bambini.
c. L’evoluzione dell’iniziazione cristiana dal VI al XX secolo in
Oriente ed in Occidente.
d. Analisi della struttura dei principali libri liturgici della liturgia romana d’Occidente (sacramentali, ordines, pontificali,
rituali) alla ricerca di una emergente prassi liturgica peculiare.
3. L’Eucaristia
a. La celebrazione dell’Eucaristia prima dei libri liturgici (fino
al IV secolo).
b. Dal IV all’VIII secolo: creazione dei formulari sacramentari e messali, e organizzazione dei riti. Consolidamento della
prassi liturgica e della struttura della celebrazione eucaristica.
c. Dall’VIII secolo fino al concilio Vaticano II: le varie riforme.
d. Il Novus Ordo del Messale di Paolo VI nelle sue tre edizioni:
spirito della riforma del concilio Vaticano II, le novità e il
legame con la tradizione. Analisi delle varie parti della Messa,
loro origine e spiegazione. Analisi di alcune parti del Messale.
Bibliografia
Praenotanda liturgica dei singoli argomenti (cf. Enchiridion Liturgico, Piemme, Casale Monferrato 21994 o raccolte simili); Jounel P., «Il
249
Pontificale e il Rituale», in A.G. Martimort, La Chiesa in preghiera.
Introduzione alla Liturgia, 3: I Sacramenti, edizione rinnovata, Queriniana, Brescia 1984, 17-26; Cabié R., «L’iniziazione cristiana», in Martimort, La Chiesa in preghiera. Introduzione alla Liturgia, 3: I Sacramenti, 27-120; Martimort A.G., La Chiesa in preghiera. Introduzione
alla Liturgia, 2: L’Eucaristia, Queriniana, Brescia 1984.
Eventuali dispense o testi di approfondimento saranno presentati
durante il corso.
BT14lt04 – Liturgia 4
Sacramento della Riconciliazione, Unzione degli infermi, Ordine sacro,
Matrimonio
Prospetto e programmi
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Calaon Paolo
Obiettivo
Il Catechismo della Chiesa cattolica presenta una divisione dei sacramenti in tre grandi parti: sacramenti di iniziazione, guarigione e
comunione. Questo corso offre allo studente un approfondimento dei
sacramenti di guarigione (riconciliazione ed unzione degli infermi) e
dei sacramenti di comunione (ordine e matrimonio) dove sono considerate ed analizzate le fonti bibliche, patristiche e liturgiche, la storia
della loro celebrazione nella liturgia occidentale, con riferimenti alla
prassi delle Chiese orientali. Saranno approfonditi temi di teologia liturgica con riferimento ad altre discipline teologiche. Particolare attenzione sarà dedicata alla riforma celebrativa del concilio Vaticano II ed
alla sua applicazione, analizzando i Praenotanda e i rituali attuali, con
particolare attenzione alla ars celebrandi fedele all’antico assioma: «lex
orandi, legem statuat supplicandi».
Programma
1. Penitenza
a. Breve analisi introduttiva di teologia liturgica sul mistero del
peccato alla luce del mistero della Redenzione.
b. L’incontro salvifico di Gesù con peccatori, che la Chiesa prolunga nella sua prassi liturgica.
c. Prassi liturgica della Chiesa antica fino al concilio di Trento:
la prassi antica, la confessione nelle comunità monastiche, la
nascita della penitenza tariffata.
d. Il sacramento della penitenza nella riforma e nel concilio di
Trento: sua specificità, struttura, elementi costitutivi, effetti e
ministro del sacramento della penitenza.
e. La riforma del Vaticano II e il Nuovo Rito della Penitenza:
analisi delle Premesse al Nuovo Rito della Penitenza.
250
3. Ordine:
a. Introduzione: questione di teologia liturgica relativa al sacramento dell’Ordine e l’azione ministeriale nella Chiesa.
b. Prassi liturgica delle ordinazioni nella Chiesa antica d’Oriente e d’Occidente.
c. L’antico rituale delle Ordinazioni e il Rituale romano-franco.
d. La Riforma del Vaticano II nei testi conciliari e nel Nuovo
Rito delle Ordinazioni di Paolo VI, nelle sue Premesse e nelle distinte celebrazioni di ordinazione di Diaconi, Presbiteri,
Vescovi.
Prospetto e programmi
2. Unzione degli infermi:
a. Questioni introduttive. L’incontro salvifico di Gesù con i
malati, come si manifesta nella testimonianza dei Vangeli e
nella prassi della Chiesa apostolica. Analisi del testo nella lettera di Giacomo.
b. La Chiesa prolunga l’azione salvifica del Cristo: prassi liturgica fino al concilio di Trento (testimonianze liturgiche della
Chiesa d’Oriente e d’Occidente e prassi monastica).
c. Il concilio di Trento: definizione, struttura e importanza della
cura per i malati e loro assistenza spirituale. Dall’unzione dei
malati all’estrema unzione ai moribondi.
d. Il concilio Vaticano II e il Rituale di Paolo VI. Il ritorno alla
terminologia antica di «unzione degli infermi» piuttosto che
«estrema unzione». Il segno sacramentale: l’olio benedetto il
giovedì santo quale segno di comunione ecclesiale. Il nuovo
rituale: premesse e momenti celebrativi.
4. Matrimonio
a. Questioni introduttive: il sacramento del matrimonio partecipazione degli sposi cristiani all’alleanza sponsale di Cristo
con la Chiesa. La grazia del sacramento del matrimonio di
vivere questa alleanza e manifestarla (dal rituale).
b. Prassi liturgica del rito del matrimonio nella Chiesa d’Oriente e d’Occidente fino al medioevo. Il matrimonio medioevale
alle porte della chiesa.
c. Il matrimonio in Occidente dopo il concilio di Trento
d. Il sacramento del matrimonio alla luce della riforma del Vaticano II nei testi conciliari, negli insegnamenti pontifici e nel
magistero: breve analisi introduttiva.
e. Il rito del matrimonio del Vaticano II nella versione italiana
dell’Editio typica altera dell’Ordo celebrandi Matrimonium del
2004: analisi delle premesse e delle singole sezioni celebrative.
Bibliografia
Praenotanda liturgica dei singoli argomenti (vedi Enchiridion Li251
turgico, Piemme, Casale Monferrato 21994); Anàmnesis. Introduzione
storico-teologica alla Liturgia, 3/1: La liturgia, i sacramenti; teologia e
storia della celebrazione, Marietti, Genova 1986; Martimort A.G., La
Chiesa in preghiera. Introduzione alla Liturgia, 3: I Sacramenti. Edizione
rinnovata, Queriniana, Brescia 1984.
Eventuali dispense o testi di approfondimento saranno indicati durante il corso.
BT14m05 – Teologia morale 5
Bioetica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Carbone Giorgio
Obiettivo
Il corso si propone come un’introduzione alla bioetica e come valutazione critica degli atti dell’uomo nell’ambito delle biotecnologie.
Saranno trattati approfonditamente alcuni temi specifici, tra cui: lo
statuto dell’embrione umano, il problema della sterilità e dell’infertilità; la fecondazione extracorporea e l’inseminazione artificiale; l’aborto
chirurgico e chimico; le diagnosi pre-impianto e pre-natali; l’ingegneria genetica e la clonazione; i trapianti di cellule, tessuti e organi; il
problema dell’accertamento della morte e la donazione di organi; l’accanimento terapeutico, il testamento biologico, l’eutanasia e l’eubiosia;
la tutela dell’ecosistema.
Bibliografia
Sgreccia E., Manuale di bioetica. Fondamenti ed etica medica, Vita e
pensiero, Milano 2003, I; Id., Manuale di bioetica. Aspetti medico-sociali, Vita e pensiero, Milano 2002, II; Pessina A., Bioetica. L’uomo sperimentale, Bruno Mondadori, Milano 2002; Carbone G.M., L’embrione
umano: qualcosa o qualcuno?, ESD, Bologna 2014; Carbone G.M.,
La fecondazione extracorporea, ESD, Bologna 2005; Mazzoni A. (ed.),
Staminali. Possibilità terapeutiche e rapporti tra etica e ricerca scientifica, ESD, Bologna 2007; Mazzoni A. – Manfredi R., AIDS, ESD,
Bologna 2007.
BT14m06 – Teologia morale 6
La Giustizia (morale sociale, politica ed internazionale)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Reali Marco Tommaso
Obiettivo
Questo corso prevede una sintetica ma significativa analisi della virtù di giustizia e un’introduzione più specifica al corso altrove denomi252
Programma
Le sessioni argomentative trattate durante le lezioni saranno le seguenti:
1. lo status quaestionis: il metodo della teologia morale nella prospettiva delle virtù. Possibili ambiti di analisi e di confronto; definitoria della nozione;
2. la definizione speciale della giustizia: la «meta – virtù» tra «alterità» e «identificazione del proprio dovuto»;
3. divisioni e parti della giustizia nel trattato dell’Aquinate: analisi
dello schema e alcune considerazioni sui contenuti;
4. la fondazione biblica della nozione;
5. la Dottrina sociale della Chiesa nello sviluppo storico e nell’orientamento teoretico-pragmatico; morale politica, morale internazionale;
6. i diritti umani come apologia della dignità umana e valutazione
della loro specificità cristiana;
7. giustizia ed economia;
8. l’universale umano della giustizia, in ambito religioso ed extrareligioso;
9. appunti sulla giustizia nel sacramento della riconciliazione.
Prospetto e programmi
nato «morale sociale», nel più ampio ed appropriato contesto a cui esso
è realmente riferito. La disamina dello schema tommasiano della virtù
verrà integrato da applicazioni teoretiche di carattere storico-sociologico, attraverso l’ausilio del pensiero sociale cristiano e degli atti del
concilio ecumenico Vaticano II. La prospettiva di comprensione e confronto dell’argomento è resa deduttivamente nello schema della virtù
(deduttivamente = il metodo esplicativo che esprime aprioristicamente
la nozione di «causa»), e induttivamente nell’analisi fenomenologica
degli eventi di attualità in dialogo con la teologia (induttivamente = è
il metodo che rileva eventi essenziali e contingenti della realtà, e dalla
considerazione di essi come effetti cerca di individuare le cause). Il corso, nel suo sviluppo, terrà in seria considerazione il tesario dell’esame
di Baccellierato in teologia, come possibile orientamento ed eventuale
approfondimento.
Bibliografia
Cambareri R., Il cristiano in politica, ESD, Bologna 1995; Compagnoni F., I diritti dell’uomo, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995; Reali
M.T., Elementi di morale economica, ESD, Bologna 2004; Tommaso
d’Aquino, STh II II, qq. 57-79.
Avvertenze
Tipo corso: didattica formale/lezioni frontali; lezioni interattive; lezioni in alta virtualità.
253
BT14m07 – Teologia morale 7
La Prudenza e la coscienza, la Fortezza
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Parenti Sergio
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso riguarda due virtù cardinali. Alla virtù della prudenza, il
cui compito è produrre decisioni secondo retta coscienza, si ricollega
il trattato tradizionale sulla coscienza, il cui sviluppo è dovuto al ruolo
che esso assunse, negli ultimi secoli, di fronte al trattato sulle leggi.
La bontà umana, in forza della Vita nuova in Cristo, diventa segno
e strumento della bontà divina. La virtù diventa così soprannaturale
e viene sorretta dai Doni dello Spirito che ci permettono di realizzare le Beatitudini evangeliche e di gustare fin d’ora i Frutti dello
Spirito.
Programma
Per le due virtù, seguiremo, di San Tommaso d’Aquino, i rispettivi trattati: Summa Theologiae, II-II, qq. 47-56 (prudenza) e 123-140
(fortezza).
Per il trattato sulla coscienza, privilegiando il sistema di S. Alfonso
de’ Liguori, vi sarà una dispensa del professore.
Bibliografia
Parenti S., Coscienza e prudenza, e-book liberamente scaricabile dal
sito: http://digilander.libero.it/fsparenti, sezione teologica; Prümmer
D., Manuale Theologiae Moralis, Tomus I, Herder, Freiburg i.B. 1923
(numerose edizioni), Tractatus IV De conscientia; Zamboni S. «Chiamati a seguire l’Agnello»: il martirio, compimento della vita morale, EDB,
Bologna 2007.
BT14m08 – Teologia morale 8
La Temperanza (teologia del corpo e morale sessuale)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Dermine François
Obiettivo
La temperanza intende portare l’essere umano a un uso equilibrato del cibo e della dimensione sessuale; questo traguardo implica un
amore e un rispetto della propria corporeità nonché la capacità di subordinare il piacere fisico all’ambito dei rapporti interpersonali e dei
propri doveri sociali, incluso quello della riproduzione. Il corso mira a
presentare questa virtù cardinale alla luce di un’antropologica sia filosofica che teologica.
254
Programma
Si seguirà il trattato relativo all’argomento e presente nella Summa
Theologiae (II-II, qq. 141-170), ricorrendo pure all’apporto di alcuni
documenti ecclesiali e papali.
Avvertenze
Verranno distribuite delle dispense.
BT14s06 – Storia della Chiesa contemporanea
prof.
Prospetto e programmi
Bibliografia
Tommaso D’aquino, Summa Theologiae, II-II, qq. 141-170;
Labourdette M., La tempérance, Toulouse, année scolaire 1960;
Paolo PP. VI, Humanæ vitæ, 1968; Congregazione per la dottrina
della fede, Persona humana. Alcune questioni di etica sessuale, 1975;
Giovanni Paolo PP. II, Familiaris consortio, 1981; Nuovo catechismo
della Chiesa cattolica, 1992; Giovanni Paolo PP. II, Veritatis splendor,
1993; Congregazione per la dottrina della fede, Homosexualitatis
problema, 1996; Pontificio consiglio per la famiglia, Vademecum
per i confessori su alcuni temi di morale attinenti alla vita coniugale,
1997.
Mancini Massimo
Obiettivo
Conoscenza dei punti principali della storia ecclesiastica degli ultimi due secoli.
Programma
La Restaurazione; i complessi rapporti tra Chiesa e liberalismo; relazioni Chiesa-Stato: concordati o separazione; Gregorio XVI, il b. Pio
IX, con il Syllabus ed il concilio Vaticano I; la Questione Romana; la
Questione Sociale, con gli interventi di Leone XIII e degli altri pontefici; s. Pio X, Benedetto XV e la I guerra mondiale; Pio XI: i difficili
rapporti della S. Sede con i regimi totalitari; da Pio XII al concilio
Vaticano II e a s. Giovanni Paolo II.
Bibliografia
Martina G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni,
Morcelliana, Brescia 1994 (o eventuali edizioni più recenti), III-IV;
Rogier L.-J. – Aubert R. – Knowles M.D., Nuova storia della Chiesa,
Marietti, Genova 1996 (o eventuali edizioni più recenti), V/1-V/2;
Hertling L. – Bulla A. – Storia della Chiesa, Città Nuova, Roma
2001 (o eventuali edizioni più recenti).
255
BT14z02 – Seminario II
La catechesi degli adulti: sfide, prospettive e proposte
(3 ects / 2 cfu / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Bulgarelli Valentino
Obiettivo
Il Seminario, avvalendosi del contributo dei partecipanti, intende
approfondire il tema della catechesi degli adulti, indicata come scelta
prioritaria dal magistero postconciliare. Il seminario proporrà il seguente percorso:
1. Identità e natura della catechesi.
Testo di riferimento: Congregazione per il Clero, Direttorio
generale per la Catechesi, LEV, Città del Vaticano 1997.
2. La catechesi alla luce dell’Evangelii gaudium.
Testo di riferimento: Francesco, Esortazione apostolica Evangelii gaudium, EDB, Bologna 2013.
3. Gli orientamenti Cei, Incontriamo Gesù (2014).
Testo di riferimento: Cei, Incontriamo Gesù. Orientamenti per
l’annuncio e la catechesi, EDB, Bologna 2014.
4. Gli adulti oggi…
Testo di riferimento: Cucci G. La crisi dell’adulto, Cittadella,
Assisi 2012.
5. Modelli e proposte di catechesi degli adulti.
Testo di riferimento: Ucn, Dodici ceste piene, Elledici, Torino
2013, 119-184.
BT14z03 – Seminario III
Teologia della predicazione
(3 ects / 2 cfu / 24 ore)
Prof. Barile Riccardo
Programma
Elaborazione del concetto teologico di predicazione quale atto della
tradizione: le Scritture (soprattutto del NT), l’elaborazione magisteriale e teologica antica e contemporanea. Le principali forme storiche
della predicazione. Lo specifico della predicazione cultuale e questioni
attinenti all’omelia.
Bibliografia
Sodi M. – Triacca A.M. (edd.), Dizionario di omiletica, Elledici,
Torino 1998; Biscontin C., Predicare oggi: perché e come, Queriniana,
Brescia 2001. Ulteriore bibliografia sarà comunicata in funzione del
lavoro seminariale e della concreta disponibilità dei partecipanti.
256
CORSI COMUNI AL TRIENNIO
BT14b04 – Esegesi dell’Antico Testamento
Profeti 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Si intende pervenire ad una buona conoscenza delle questioni fondamentali relative alla prima parte della sezione Nebiim-Profeti della
Bibbia ebraica. La sezione è caratterizzata, come è noto, da un evidente
impianto narrativo, attribuito alla tradizione deuteronomista; è stata
poi interpretata dall’ebraismo alessandrino in chiave storiografica e
così è percepita nell’Antico Testamento. Queste categorie meramente
descrittive esprimono il tipo di problematica esegetico-teologica che il
corso affronterà attraverso sondaggi significativi, dai quali emergeranno alcune linee fondamentali di teologia biblica.
Programma
La scelta dei testi sui quali effettuare il sondaggio esegetico-teologico
si porrà in rapporto ai principali nuclei narrativi dei Profeti anteriori.
Nello stesso tempo si terrà presente la qualità letteraria di alcuni testi
specifici come il rilievo canonico assunto in ambito ebraico e cristiano,
a partire da luoghi tendenzialmente paralleli (in particolare nelle sezioni narrative di Geremia).
Si sosterà sulla questione della «fonte» ovvero tradizione deuteronomista da un lato e dall’altro sulla considerazione della formazione dei
corpi narrativi maggiori, al fine di cogliere il senso delle istituzioni dialetticamente connesse di Re, Profeta e Tempio, in rapporto ai testi profetici più antichi (Osea, Amos) e anche a testi pertinenti del Salterio.
Prospetto e programmi
Prof. Cova Gian Domenico
Bibliografia
Costacurta B., Con la cetra e con la fionda. L’ascesa di Davide verso
il trono, EDB, Bologna 2003; Costacurta B., Lo scettro e la spada.
Davide diventa re (2 Sam 2-12), EDB, Bologna 2006; Prato G.L.,
Identità e memoria nell’Israele antico, Paideia, Brescia 2010; Rofé A.,
Storie di Profeti. La narrativa sui profeti nella Bibbia Ebraica. Generi
letterari e storia, Paideia, Brescia 1991; Spreafico A., La voce di Dio. Per
capire i profeti, nuova edizione, EDB, Bologna 2014.
Avvertenze
Bibliografia specifica verrà segnalata sui testi di cui si offrirà l’esegesi, anche in considerazione di proposte e di competenze linguistiche
particolari dei partecipanti al corso.
257
BT14b05 – Esegesi dell’Antico Testamento
Profeti 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Settembrini Marco
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso intende approfondire importanti tematiche della profezia
esilica, postesilica e della prima apocalittica giudaica attraverso lo studio di passi scelti.
Programma
Il corso si concepisce in sei sessioni, di quattro ore ciascuna. Nelle
prime due sessioni si approfondirà la teologia di Isaia 40–66, offrendone un quadro di insieme e commentando in maniera dettagliata testi
quali Is 40; 42; 52,13–53,12; 61. Nella terza sessione si analizzeranno
Ezechiele 1–3 e 36–37. Nelle ultime tre sessioni si leggeranno pericopi
degli ultimi profeti scrittori (Aggeo, Zaccaria, Malachia) e si metteranno a fuoco gli apporti della riflessione «apocalittica» a partire da
Daniele 1–4 e 7.
Bibliografia
Blenkinsopp J., Storia della profezia in Israele, Queriniana, Brescia
1997; Id., Ezechiele, Claudiana, Torino 2006; Boccaccini G., I giudaismi del secondo tempio. Da Ezechiele a Daniele, Morcelliana, Brescia
2007; Bovati P., «Così parla il Signore». Studi sul profetismo biblico,
EDB, Bologna 2008; Childs B.S., Isaia, Queriniana, Brescia 2005;
Scaiola D., I dodici profeti: perché «minori?». Esegesi e teologia, EDB,
Bologna 2011; Settembrini M., «Isaia» e «Ezechiele», in La Bibbia Via
Verità e Vita, edizione riveduta e ampliata, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012, 1674-1811.1996-2088.
Ulteriori contributi saranno indicati durante il corso, insieme alle
dispense curate dal docente.
Avvertenze
Si domanda che lo studente legga (o rilegga) i libri biblici che saranno approfonditi. Si presuppongono inoltre i rudimenti della lingua
greca e dell’ebraico.
BT14b10 – Esegesi del Nuovo Testamento
Atti degli Apostoli e Lettere di Paolo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Capotosto Ciro
Obiettivo
Introdurre lo studente ad una lettura critica degli Atti degli Apostoli
e delle Lettere di Paolo ai Tessalonicesi e ai Corinti.
258
Bibliografia
Per gli Atti degli Apostoli:
Brown R.E., Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia
2001, 388-456; Làconi M., «Gli Atti degli Apostoli e l’opera di Luca»,
in Id. e collaboratori (edd.), Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli
(Logos Corso di Studi Biblici 5), Elledici, Leumann 22002, 181-196;
Rodríguez Carmona A., «L’opera di Luca», in Aguírre Monasterío
R. – Rodríguez Carmona A., Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli (Introduzione allo studio della Bibbia 6), Paideia, Brescia 1995, 237-329.
Come introduzione generale a Paolo e alle sue lettere:
Fabris R. – Romanello S., Introduzione alla lettura di Paolo, Borla,
Roma 2006.
Prospetto e programmi
Programma
Il corso intende offrire una visione d’insieme degli scritti summenzionati. Nei limiti di tempo a disposizione, verranno affrontati, oltre
alle questioni introduttive (occasione, data di composizione, destinatari) i seguenti punti: struttura, contenuto e messaggio teologico.
Inoltre, prima di affrontare lo studio delle Lettere di Paolo, sarà proposta un’introduzione all’apostolo Paolo (biografia e tappe della sua vita
con rimando critico alle fonti) e al genere «lettera», ritenuta elemento
caratteristico della produzione neotestamentaria.
Più specificamente riguardo alle Lettere ai Tessalonicesi e alle Lettere ai Corinti:
Brown R.E., Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia
2001, 551-622.680-739.780-791; Sacchi A. (ed.), Lettere paoline e altre lettere (Logos Corso di Studi Biblici 6), Elledici, Leumann 1996,
35-133; Sánchez Bosch J., Scritti paolini (Introduzione allo studio
della Bibbia 7), Paideia, Brescia 2001, 13-208.
BT14b11 – Esegesi del Nuovo Testamento
Lettere paoline (Gal, Rm, della prigionia)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Capotosto Ciro
Obiettivo
Introdurre lo studente ad una lettura critica delle lettere ai Galati,
ai Romani e di quelle della prigionia (Filippesi, Filemone, Colossesi e
Efesini).
Programma
Il corso intende offrire una visione d’insieme delle lettere summenzionate. Nei limiti di tempo a disposizione per ciascuna lettera verranno affrontati, oltre le questioni introduttive tipiche (occasione, data
259
di composizione, destinatari) i seguenti punti: struttura, contenuto e
messaggio teologico. Nello studio di ciascuna lettera, si privilegerà il
metodo dell’analisi retorica con una particolare attenzione allo snodarsi dell’argomentazione paolina. In tal modo lo studente potrà cogliere
la novità del «vangelo» di Paolo.
Prospetto e programmi
Bibliografia
Brown R.E., Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia
2001, 625-679.740-773.792-840; Sacchi A. (ed.), Lettere paoline e altre lettere (Logos Corso di Studi Biblici 6), Elledici, Leumann 1996,
135-214; Sánchez Bosch J., Scritti paolini (Introduzione allo studio
della Bibbia 7), Paideia, Brescia 2001, 13-208.
260
Come primo approccio al metodo dell’analisi retorica è vivamente
consigliata la lettura di uno dei due contribuiti seguenti:
Pitta A., «Così “inesperto nell’arte retorica”? (cfr. 2 Cor 11,6): retorica e messaggio paolino», in Id., Il paradosso della croce. Saggi di
teologia paolina, Piemme, Casale Monferrato 1998, 17-53; Bianchini
F., L’analisi retorica delle lettere paoline. Un’introduzione (La tua Parola
mi fa vivere 107), S. Paolo, Cinisello Balsamo 2011.
LICENZA
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
LT14a01
Teologia sistematica I – Lo
sviluppo della teologia
fondamentale-apologetica
in epoca moderna: una
ricostruzione per leggere
i compiti odierni della
fondamentale
Mandreoli F.
24
4
2
LT14a02
Teologia sistematica II – Il
«paradigma di Calcedonia»
e il pensiero analogico nella
teologia trinitaria di san
Tommaso d’Aquino
Olmi A.
24
4
2
LT14a06
Epistemologia teologica,
storia e metodi delle scienze
– Ermeneutica filosofica e
ermeneutica teologica nel
XIX e XX sec. Il metodo
della teologia di fronte
all’inesauribilità della
conoscenza storica
Boschini P.
24
4
2
LT14b01
Sacra Scrittura 1 – «E
là divenne popolo»
(Dt 26, 5b). Forme
dell’autorappresentazione
di Israele come popolo nella
Bibbia ebraica e nella Bibbia
greca
Cova G.D.
24
4
2
LT14b02
Sacra Scrittura 2 – La figura di Casadei
Paolo negli Atti degli Apostoli Garofani E.
24
4
2
LT14m01
Teologia morale – Morale
fondamentale
Carbone G.
24
4
2
Prospetto e programmi
Corsi comuni
Corsi propri della Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
---
Kerygma, dogma e cultura nei
primi secoli
il corso tace
---
---
---
---
Liturgia: dossologia, confessione
di fede e cultura
il corso tace
---
---
---
---
Questioni della comunicazione
nella globalizzazione
il corso tace
---
---
---
261
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
TE14a05
Elementi sintetici per una
Teologia dell’Evangelizzazione
– Parola e libertà: la forza del
Vangelo incontra l’umano
Luppi L.
24
4
2
TE14a06
Seminario – Missione e
dialogo interreligioso
Cabri P.L.
24
4
2
TE14b01
Missione ed evangelizzazione
nel NT – Corpus paolinum
Marcheselli M.
24
4
2
TE14m01
Annuncio del Vangelo e
problematiche morali – Il
superamento del paradigma
dell’homo oeconomicus
Prodi M.
24
4
2
ore
ects
cred
eccl
Prospetto e programmi
Corsi propri della Licenza in Teologia Sistematica
codice
insegnamento
docente
---
Problematiche ecclesiologiche
il corso tace
---
---
---
---
Morale delle virtù cardinali
il corso tace
---
---
---
TS14a01
Teologia di Tommaso
d’Aquino – Il pensiero di S.
Tommaso d’Aquino
Rainini M.G.
24
4
2
TS14a06
Ecclesiologia biblica,
patristica e medievale –
Povertà e ricchezza nella
Chiesa primitiva2
Bendinelli G.
24
4
2
TS14a09
Seminario – Problematiche
ecclesiologiche nel pensiero
teologico di Joseph Ratzinger
Mirri L.M.
24
4
2
TS14m01
Morale delle virtù teologali –
L’indole interpersonale delle
virtù teologali
Dermine F.
24
4
2
TS14q01
Grazia, vita cristiana e vita
Festa G.
mistica – La vita spirituale
nella teologia di p. André Louf
OSB Cist. S.O.
24
4
2
Corsi propri della Licenza in Storia della Teologia
262
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
---
Teologia medievale
il corso tace
---
---
---
---
Liturgie e spiritualità
il corso tace
---
---
---
ST14a01
La Riforma e la teologia
tridentina – Il concilio di
Trento tra dogma e istanze di
riforma
Moretto D.
24
4
2
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
ST14a04
Teologia dell’epoca moderna
fino all’Ottocento – Da
Tommaso ai neotomismi
dell’Aeterni Patris
Parenti S.
24
4
2
ST14a05
Teologie del sec. XX e il Gianotti D.
concilio Vaticano II – La
preparazione del Vaticano II
come problema teologico ed
ecclesiologico3
24
4
2
ST14a06
Seminario – Le prospettive
Nardello M.
della Teologia ecumenica. La
teologia del processo: questioni
aperte e ipotesi interpretative
24
4
2
ST14b01
Storia delle teologie bibliche e
del canone delle Scritture – La
nascita della Bibbia cristiana
24
4
2
Pieri F.
I corsi contrassegnati in grassetto sono erogati rispettivamente dal
Dipartimento di Teologia Sistematica (DTS) e dal Dipartimento di
Storia della Teologia (DST) ma sono mutuati da tutti i Dipartimenti
come corsi caratterizzanti. In particolare:
− il corso TS14a06 Ecclesiologia biblica, patristica e medievale –
(Bendinelli G.) vale come Kerigma, dogma e cultura nei primi
secoli per il Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione
(DTE) e come La teologia nei primi 4 secc. per il DST;
− il corso ST14a05 Teologie del sec. XX e il concilio Vaticano II
(Gianotti D.) vale come Ecclesiologia: carismi, ministeri, comunione e annuncio per il DTE e come Chiesa e cultura per
il DST.
Prospetto e programmi
codice
N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine delle
tabelle precedenti (per codice).
2
3
Corso in mutuazione.
Corso in mutuazione.
263
CORSI COMUNI
LT14a01 – Teologia sistematica I
Lo sviluppo della teologia fondamentale-apologetica in epoca moderna:
una ricostruzione per leggere i compiti odierni della fondamentale
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Mandreoli Fabrizio
Obiettivo
Il corso si propone in chiave «archeologica» di rileggere alcune tendenze della riflessione fondamentale a partire dalle dispute confessionali della prima età moderna, sia in ambito cattolico che luterano, per
arrivare a rileggere alcune tendenze della teologia del ’700 e dell’800
in ambito francese, tedesco ed inglese. Tale ricostruzione permette di
individuare delle linee di lettura utili per leggere il rinnovamento della
materia nel ’900 e per decifrare alcuni dei compiti attuali della teologia
fondamentale in epoca «post-moderna». Il corso si svolgerà prevalentementente con lezioni frontali tenute dal docente o da alcuni professori
invitati esperti di periodi specifici della storia della teologia.
La bibliografia specifica sarà segnalata durante lo svolgimento del
corso.
LT14a02 – Teologia sistematica II
Il «paradigma di Calcedonia» e il pensiero analogico nella teologia
trinitaria di san Tommaso d’Aquino
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Olmi Antonio
Obiettivo
Il corso illustrerà la teologia trinitaria di san Tommaso d’Aquino,
che si fonda sulla struttura dogmatica del «paradigma di Calcedonia» e
si sviluppa nella prospettiva della conoscenza analogica.
Programma
La struttura del mistero di Dio: il «paradigma di Calcedonia» (relazione di simultaneità tra relazioni di unità-distinzione-ordinamento).
L’analogia come atteggiamento conoscitivo, e come procedimento
che permette alla ragione sapienziale di «pensare il mistero» secondo
il paradigma di Calcedonia. L’utilizzo dell’atteggiamento sapienzialeanalogico da parte di san Tommaso d’Aquino, nel pensare il mistero
della Santissima Trinità.
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, I, 27-43; Olmi A., «L’analogia come concetto analogico», in Bertelè F. – Olmi A. – Salucci
A. – Strumia A., Scienza, analogia, astrazione. Tommaso d’Aquino e le
scienze della complessità, Il Poligrafo, Padova 1999, 65-140; Id., «La
264
struttura del mistero di Dio», in Olmi A. (ed.), Il mistero di Dio – Sacra Doctrina 53(2008)4, 313-346; Id., «Il “paradigma di Calcedonia”
come criterio d’inculturazione del Vangelo», in Olmi A. (ed.), Inculturazione e dottrina della fede nelle teologie asiatiche – Sacra Doctrina
56(2011)3, 307-335.
LT14a06 – Epistemologia teologica, discipline storiche
e metodi delle scienze
Ermeneutica filosofica e ermeneutica teologica nel XIX e XX sec. Il
metodo della teologia di fronte all’inesauribilità della conoscenza storica
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Tra una verità posseduta e una verità sempre da cercare, Lessing preferiva la seconda. La conoscenza storica sviluppatasi nei secc. XIX e XX
è stata la vittoria della ricerca e della rivedibilità continua. Oggettivo è
il metodo, non le conclusioni a cui grazie a esso si perviene. L’oggetto
del conoscere storico è l’alterità: essa si presenta alla razionalità umana
come inesauribile.
Il corso propone la nascita e le principali fasi dello sviluppo di questo modello di pensiero che si è denotato come ermeneutica. Esso analizza come negli ultimi due secoli il pensiero ermeneutico abbia prodotto molteplici intrecci tra filosofia e teologia e abbia posto questioni
epistemologiche e culturali, che non hanno esaurito la loro attualità.
Prospetto e programmi
Prof. Boschini Paolo
Programma
a) Affermazione e limiti della razionalità critica
1)Lessing e Kant: verità di ragione e verità storiche.
2)Schleiermacher: l’invenzione dell’ermeneutica teologica.
b) La critica della ragione storica
3)Dilthey: la comprensione del passato come atto vissuto.
4)Rischtl e Harnack: l’ermeneutica teologica tra scienza storica e
attualizzazione etica.
c) Lo storicismo e il suo superamento
5)Weber: la comprensione dell’individuale storico e la spiegazione dei processi culturali universali.
6)Troeltsch: il metodo storico in teologia: tra relativismo e universalismo dei valori.
d) La svolta fenomenologica dell’ermeneutica
7)Heidegger: la struttura ermeneutica del pensare filosofico e la
teologia.
8)Bultmann: la struttura esistenziale dell’ermeneutica teologica.
265
e) L’ermeneutica e il problema della verità
9) Gadamer: l’ermeneutica come discorso sul metodo filosofico
nell’età del nichilismo.
10) Pannenberg: l’ermeneutica e il problema teologico della storia della salvezza.
Prospetto e programmi
f ) Prospettive interdisciplinari recenti
11) Ricoeur: metafora e narrazione: ermeneutica, psicanalisi, semiotica.
12) De Certeau: la scrittura della storia altrui: verso una teologia
etnografica.
Bibliografia
Dispense del docente, disponibili sul portale didattico della Facoltà.
Ogni studente dovrà inoltre approfondire uno degli autori proposti,
studiando un testo a scelta in una bibliografia distribuita all’inizio del
corso.
Avvertenze
Il corso richiede una conoscenza manualistica della storia della teologia e della storia della filosofia dall’Illuminismo alle principali correnti del XX sec. Gli studenti che ne fossero sprovvisti, sono invitati
a prendere contatto con il docente all’inizio del corso, per concordare
letture manualistiche introduttive.
LT14b01 – Sacra Scrittura 1
«E là divenne popolo» (Dt 26, 5b). Forme dell’autorappresentazione
di Israele come popolo nella Bibbia ebraica e nella Bibbia greca.
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cova Gian Domenico
Obiettivo
In continuità con il corso dello scorso anno – dedicato al tema
«elezione e libertà» – si propone una ricerca attorno ad una questione
decisiva per l’esegesi e la teologia dell’Antico Testamento, e per la teologia biblica nel suo insieme (si indicheranno anche alcuni riferimenti
al Nuovo Testamento come luogo di autocoscienza ebraica). Si tratta
inoltre di un aspetto significativo nel dibattito culturale attuale sia in
ambito specialistico che in molteplici contesti di divulgazione, di cui si
terrà conto per quanto attiene ad alcuni tratti di Wirkungsgeschichte da
un lato e per implicazioni teologiche ed ecclesiologiche attuali.
Programma
Trattandosi di un corso di esegesi si procederà per analisi di alcuni
testi fondamentali, ma anche per riferimenti a testi meno noti e minori
nei quali emergano tratti importanti della percezione biblica di una categoria come quella di «popolo» che peraltro alla Bibbia risale nell’uso
266
Bibliografia
Costacurta B., «Lascia andare il mio popolo». Riflessioni bibliche sul
cammino dell’Esodo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2014; Esodo, nuova
versione, introduzione e commento di M. Priotto, Paoline, Milano
2014; Kittel G. – Buber M., La questione ebraica. I testi integrali di
una polemica pubblica, a cura di G. Bonola, EDB, Bologna 2014;
Hobsbawn E.J. – Ranger T. (edd.), L’invenzione della tradizione, Einaudi, Torino 1987; Novak D., L’elezione di Israele, Paideia, Brescia
2001; Prato G.L., Identità e memoria nell’Israele antico, Paideia, Brescia 2010; Rad G. von, Teologia dell’Antico Testamento, 1: Teologia delle tradizioni storiche d’Israele, Paideia, Brescia 1972; Walzer M., Introduzione allo studio della Bibbia. Supplementi, 57: All’ombra di Dio.
Politica nella Bibbia ebraica, Paideia, Brescia 2013; Whitelam K.W.,
L’invenzione dell’Antico Israele. La storia negata della Palestina, ECIG,
Genova 2005;
Avvertenze
La scelta dei singoli testi sarà corredata da bibliografia specifica, anche in considerazione delle proposte e delle competenze linguistiche
dei partecipanti al corso.
Prospetto e programmi
che si è imposto nella cultura occidentale. Il rapporto fra la teologia
biblica che si è sviluppata sulla ricerca veterotestamentaria (von Rad)
e la modernità resta sullo sfondo e verrà trattato nella conclusione del
corso, raccolti i dati essenziali dalla ricerca esegetica.
LT14b02 – Sacra Scrittura 2
La figura di Paolo negli Atti degli Apostoli
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Casadei Garofani Enrico
Obiettivo
Scopo del corso è quello di condurre gli studenti all’interno del racconto e della teologia di At, focalizzandosi, in particolare, sul personaggio di Paolo: convertito, evangelizzatore, prigioniero. Il metodo seguito
per la lettura e l’interpretazione dei testi sarà quello dell’esegesi narrativa: individuare la strategia del narratore lucano permetterà di coglierne
in maniera criticamente fondata anche il pensiero e la teologia.
Contenuti
Dopo un primo contatto con le categorie e le procedure fondamentali dell’analisi narrativa, verranno presi in considerazione alcuni
degli episodi più significativi della seconda parte di At, in cui Paolo è
protagonista. Si cercherà, quindi, di evidenziare i tratti distintivi della
caratterizzazione lucana di Paolo, e di offrire, infine, uno sguardo sulla
problematica relativa alla ricezione della tradizione paolina da parte di
Luca.
267
Bibliografia di riferimento
Marguerat D. – Bourquin Y., Per leggere i racconti biblici. La
Bibbia si racconta. Iniziazione all’analisi narrativa, Borla, Roma 2001
(ed. orig. Id., La Bible se raconte. Initiation à l’analyse narrative, du
Cerf, Paris 1998); Resseguie J.L., Narratologia del Nuovo Testamento,
Paideia, Brescia 2008 (ed. orig. Id., Narrative Criticism of the New
Testament. An Introduction, Grand Rapids, MI 2005); Aletti J.-N.,
Il racconto come teologia. Studio narrativo del terzo Vangelo e del libro
degli Atti degli Apostoli, EDB, Bologna 22009; Marguerat D., La prima storia del cristianesimo. Gli Atti degli Apostoli, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2002 (ed. orig. Id., La première histoire du christianisme. Les
Actes des Apôtres, du Cerf, Paris 1999).
Prospetto e programmi
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno date durante il corso.
LT14m01 – Teologia morale
Morale fondamentale
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carbone Giorgio
Obiettivo
Il corso si propone di esaminare i rapporti tra libertà umana, virtù e
legge morale, e di risolvere le contraddizioni diffuse tra queste nozioni.
In secondo luogo si propone di mettere in luce la relazione tra l’agire
libero e le missioni divine invisibili, al fine di proporre una visione
sintetica della teologia.
Programma
La teologia contemporanea, da un lato, sembra aver rinunciato a
ricercare dei principi ordinatori del proprio sapere e, dall’altro, si rammarica della perdita di unitarietà del sapere teologico, come conseguenza sia della specializzazione delle discipline sia dell’ampliamento e
del pluralismo delle conoscenze.
In questo contesto culturale la teologia delle missioni divine, delle
virtù, e la riflessione sulla legge morale e la grazia possono contribuire
a dare una visione unitaria del sapere teologico e in particolare una
sintesi tra la Teologia dogmatica e la Teologia morale, tra l’approfondimento razionale della fede e la libertà umana.
Particolare attenzione sarà prestata ai rapporti tra libertà, virtù e
legge morale e al ruolo che il perfezionamento virtuoso gioca nella
comprensione del’esistenza umana e della realtà.
Bibliografia
Lorizio G. – Muratore S., La frammentazione del sapere teologico, San Paolo, Cinisello Balsamo 1988; Durand E., La périchorèse des
personnes divines, du Cerf, Paris 2005; Chardon L., La croce di Gesù,
268
ESD, Bologna 2004; Carbone G.M., Ma la più grande di tutte è la
carità, ESD, Bologna 2010. Ulteriore biografia sarà fornita durante il
corso.
CORSI PROPRI DELLA LICENZA IN TEOLOGIA
DELL’EVANGELIZZAZIONE
TE14a05 – Elementi sintetici per una teologia
dell’evangelizzazione
Parola e libertà: la forza del Vangelo incontra l’umano
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il corso si prefigge di mostrare il compito della Teologia dell’evangelizzazione che, all’interno delle discipline teologiche, esprime l’esigenza
della teologia di studiare l’evento della comunicazione della fede come
incontro tra Parola e libertà nella storia sotto l’azione dello Spirito. La
TdE si caratterizza quindi come una Teologia fondamentale pratica,
che potremmo chiamare Teologia della testimonianza cristiana, di cui
individua e studia i nodi teologici fondamentali in dialogo con le diverse aree disciplinari.
Prospetto e programmi
Prof. Luppi Luciano
Programma
Si cercherà di far emergere i principali nodi teologici della comunicazione della fede come testimonianza cristiana.
Una prima parte introduttiva più teorica, ripercorrerà le principali
acquisizioni presenti nella riflessione teologica e nel magistero postconciliare fino alla Evangelii gaudium (2013).
Una seconda parte più storico-teologica, intende rivisitare singole vicende paradigmatiche di evangelizzazione, in cui si coglie in atto la
comunicazione della fede nella circolarità tra Parola, libertà e storia,
capace di produrre sintesi evangeliche e modelli di evangelizzazione
nella linea di una fedeltà creativa.
Bibliografia
Luppi L., «La Teologia dell’evangelizzazione a Bologna nel quadro della teologia postconciliare. Bilancio continuità e sviluppi», in
Tagliaferri M. (ed.), Teologia dell’evangelizzazione. Fondamenti e
modelli a confronto (BTE 9), EDB, Bologna 2014, 39-59 (Atti del
VII Convegno FTER tenutosi a Bologna l’11-12 dicembre 2012);
Maiolini R., «È possibile trasmettere la fede cristiana? La testimonianza come figura della trasmissibilità dell’esperienza cristiana alla
luce della relazione tra rivelazione, fede e Chiesa», in La trasmissione
269
della fede (Quaderni Teologici del Seminario di Brescia), Morcelliana,
Brescia 2007, 53-88; Martinelli P., «Teologia, vita spirituale, testimonianza. Note storico-sistematiche su una relazione originaria del
sapere teologico», in Sapere teologico e unità della fede. Studi in onore
del Prof. Jared Wicks, a cura di Aparicio Valls C., EPUG, Roma 2004,
286-313.
Indicazioni bibliografiche più specifiche per la seconda parte saranno indicate all’inizio del corso.
Avvertenze
Tipo corso / Metodo di insegnamento: il corso prevede lezioni frontali
con letture di testi.
TE14a06 – Seminario
Prospetto e programmi
Missione e dialogo interreligioso
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cabri Pier Luigi
Obiettivo
La prima cosa che balza agli occhi è che oggi ci troviamo in un
mondo religioso incredibilmente ampliato, sia a livello temporale (in
pochi anni il fenomeno ha assunto cifre importanti) sia a livello spaziale, in particolare nei paesi dell’Occidente. Ciò comporta l’esigenza di
una maggiore conoscenza delle religioni, dell’approfondimento delle
possibilità di dialogo e di confronto, dell’individuazione dei significati
contenuti nella parola «missione», alla luce dei documenti magisteriali,
della riflessione teologica e della prassi ecclesiale.
Programma
Il tema del dialogo e dell’incontro tra le religioni del mondo è oggi
uno dei più dibattuti, non soltanto dalla teologia, ma anche dalla filosofia della religione e dall’analisi culturale. La prospettiva del Seminario
sarà innanzitutto teologica, con riferimento a documenti, ad autori
e alle problematiche maggiori che, a partire dal concilio Vaticano II,
sono state affrontate.
La Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane (Nostra aetate), della quale in ottobre del 2015 verranno celebrati i cinquant’anni dalla promulgazione (28.10.1965), sarà oggetto di
analisi e di approfondimento. Guardando alla recezione e agli influssi
sulla ricerca teologica esercitati dalla NA, si avrà modo di indicare che,
pur essendo diventati in genere più evidenti, questi fondamentali presupposti ermeneutici non sono stati ancora del tutto recepiti. Questa
consapevolezza ha il duplice effetto di cogliere sia l’incompiutezza della
dichiarazione sia il suo presentarsi come svolta senza precedenti nella
storia della Chiesa cattolica.
La Chiesa emerge come tale soltanto quando diventa consapevole
270
Prospetto e programmi
della sua missione verso tutti i popoli, essa è «missionaria per sua natura» (Ad gentes 2) e diventa missionaria prestando attenzione a ogni
e a ciascun contesto in cui si viene a trovare. L’articolazione di alcune
costanti (cristologia, ecclesiologia, escatologia, salvezza, antropologia e
cultura) determinano il modo in cui la Chiesa ha vissuto la missionarietà nei vari periodi della sua storia.
L’espressione «dialogo profetico», può costituire il fondamento della
prassi missionaria della Chiesa. Dialogo in quanto attinge alla natura dialogica della vita trinitaria di Dio e a una valutazione positiva
del contesto dell’esistenza umana in quanto buono e degno di fede;
profetico perché la Chiesa in missione deve porsi a favore dei poveri
e degli esclusi del mondo, contro ogni violenza umana, ma anche di
fronte ai «raggi di verità divina» che si trovano all’interno delle religioni
del mondo, deve annunciare fedelmente e rispettosamente la signoria
di Gesù Cristo. La missione come dialogo profetico comprende un
certo numero di elementi in relazione tra loro: testimonianza e annuncio, liturgia, preghiera e contemplazione, giustizia, pace e integrità del creato, dialogo interreligioso, inculturazione, riconciliazione
(Bevans-Schroeder).
Pertanto, sarà importante analizzare alcuni aspetti che costituiscono
il fondamento, lo scopo e la natura della missione. La missione comprende l’evangelizzazione in quanto dimensione essenziale. È il «sì» di
Dio al mondo, in quanto luogo della sua presenza, che si rivela nell’impegno missionario della Chiesa rispetto alle realtà dell’ingiustizia, della
povertà e della violenza e, nello stesso tempo, il regno di Dio è più del
progresso umano, inteso in senso unicamente orizzontale.
La Chiesa in missione è sacramento e segno. Vivendo nella tensione
creativa dell’essere chiamata fuori dal mondo e inviata al mondo, essa
deve affrontare la sfida di essere frammento del regno di Dio, con le
«primizie dello Spirito» (Rm 8,23), e pegno di ciò che deve venire (cf.
2 Cor 1,22).
Bibliografia
Bevans S.B. – Schroeder R.P., Teologia per la missione oggi.
Costanti nel contesto (BTC 148), Queriniana, Brescia 2010, parte terza
(«Costanti nel contesto: teologia per la missione oggi»); Bosch D.J.,
La trasformazione della missione. Mutamenti di paradigmi in missiologia
(BTC 109), Queriniana, Brescia 2000, parte terza («Per una missiologia rilevante»); Torres Queiruga A., Dialogo delle religioni e autocomprensione cristiana, EDB, Bologna 2007; Stefani P., Chiesa ebraismo
e altre religioni. Commento alla «Nostra aetate», Messaggero, Padova
1998.
Avvertenze
Tipo corso: lezioni frontali/esercitazioni.
Tipo esame: scritto, con esposizione orale.
271
TE14b01 – Missione ed evangelizzazione nel NT
Corpus paolinum
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Marcheselli Maurizio
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso intende approfondire la comprensione di alcune categorie
centrali della teologia di Paolo, che rappresentano il contenuto essenziale del suo vangelo.
Programma
Il vangelo di Paolo ha indubbiamente al suo centro «il Figlio suo
Gesù Cristo nostro Signore» (Rm 1,3-4), ma la cristologia paolina è
inseparabile dalla soteriologia e dall’antropologia. Il corso prende in
esame le modalità principali con cui l’Apostolo ha cercato di esprimere
la trasformazione operata da Dio nella storia, a vantaggio dell’umanità
(antropologia), in forza dell’invio del Figlio e della sua Pasqua (soteriologia). Le grandi categorie paoline sono anzitutto immagini, ricavate
da diversi ambiti dell’esperienza umana, e il loro uso in teologia esige
che sia rispettata la loro natura simbolica. Tra le categorie da esaminare annoveriamo certamente quelle di nuova creazione, giustificazione,
santificazione, redenzione, espiazione, riconciliazione.
Bibliografia iniziale
Dunn J.D.G., La nuova prospettiva su Paolo (Introduzione allo studio della Bibbia, Supplementi 59), Paideia, Brescia 2014; originale
inglese The New Perspective on Paul, Mohr Siebeck, Tübingen 2004;
Fitzmyer J.A., «Pauline Theology», in Brown R.E. – Fitzmyer J.A. –
Murphy R.E. (edd.), The New Jerome Biblical Commentary, 1382-1416;
traduzione italiana: Nuovo grande commentario biblico, Queriniana,
Brescia 2002; Hawthorne G.F. – Martin R.P. – Reid D.G. (edd.),
Dizionario di Paolo e delle sue lettere, a cura di R. Penna, San Paolo,
Cinisello Balsamo 1999; orig. ingl. Dictionary of Paul and His Letters,
InterVarsity Press, Downers Grove 1993; Penna R. – Perego G. –
Ravasi G. (edd.), Temi teologici della Bibbia (I Dizionari San Paolo),
San Paolo, Cinisello Balsamo 2010.
Avvertenze
Il corso presuppone la lettura previa delle quattro «grandi lettere»:
Gal, Rm, 1–2 Cor.
272
TE14m01 – Annuncio del vangelo
e problematiche morali
Il superamento del paradigma dell’homo oeconomicus
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Prodi Matteo
Programma
1. Cosa si intende per homo oeconomicus.
2.L’homo oeconomicus nei manuali di economia.
3. Quali sono le basi per una nuova-diversa antropologia.
4. Quale salvezza l’uomo cerca.
5. Quale sviluppo e quale futuro l’uomo cerca oggi.
6. Il ruolo dell’uomo nella storia.
7. Cosa si intende per ecologia umana.
8. Le relazioni che costruiscono l’uomo.
9. Il dono come chiave dell’uomo.
10. Come misurare il successo di un uomo.
11. Come misurare il successo di una comunità? PIL, felicità…
12. La felicità come orizzonte di senso.
13. Quale politica per l’uomo nuovo? Con quale economia?
14. L’uomo aziendale. Imprenditore sociale. Gli stakeholder.
15. Elementi per una novità: il Vangelo, la Dottrina sociale della
Chiesa, alcuni pensatori dell’oggi.
16. Alcuni ideali storici: Marx, papa Francesco, Sartre, Camus,
Rivoluzione francese (fraternità).
17. Il bene e il male dell’uomo: l’egoismo, la guerra…
18. La coscienza: cos’è cosa serve come si forma.
19. La legalità.
20. La giustizia e l’uguaglianza.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Con questo seminario si desidera mostrare come in economia, per
superare la presente crisi e le instabilità prodotte dal capitalismo, occorre arrivare ad una proposta antropologica che vada oltre l’homo oeconomicus e che arrivi a formulare una proposta che consenta all’uomo
di fiorire come persona anche nelle relazioni economiche.
Bibliografia
Giovanola B., Oltre l’homo oeconomicus. Lineamenti di etica economica, Orthes Editore, Napoli 2012; Becchetti L., Oltre l’homo oeconomicus. Felicità, responsabilità, economia delle relazioni, Città Nuova,
Roma 2009; Bruni L. – Riccardi N. – Rota Scalabrini P., L’uomo spirituale e l’homo oeconomicus. Il cristianesimo e il denaro, Glossa, Milano
2013; Caruso S., Homo Oeconomicus. Paradigma, critiche, revisioni,
Firenze University Press, Firenze 2012.
273
Avvertenze
Si presume una conoscenza della Dottrina sociale della Chiesa.
Tipo corso: il seminario sarà in parte svolto con lezioni frontali in
parte grazie al contributo in aula degli studenti.
Tipo esame: la valutazione verrà effettuata in base al lavoro presentato in aula dagli studenti.
CORSI PROPRI DELLA LICENZA
IN TEOLOGIA SISTEMATICA
Prospetto e programmi
TS14a01 – Teologia di Tommaso d’Aquino
Il pensiero di san Tommaso d’Aquino
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Rainini Marco Giuseppe
Obiettivo
Introdurre lo studente al pensiero di Tommaso d’Aquino, proponendone la figura storica, la contestualizzazione storico-teologica e i
tratti caratterizzanti della speculazione, dei temi e della sistematizzazione che se ne può delineare.
Programma
Studio, studia e Ordine dei Predicatori nella prima metà del XIII
secolo; la figura storica di Tommaso; gli sviluppi della teologia fra XII
e XIII secolo; introduzione alla produzione di Tommaso; alcuni temi
teologici e filosofici caratterizzanti dell’Aquinate; Tommaso e la Bibbia;
Tommaso e l’eredità teologica dei secoli medievali; Tommaso e i sistemi filosofici classici; eredità e attualità di Tommaso d’Aquino.
Bibliografia
Chenu M.-D., Introduzione allo studio di s. Tommaso d’Aquino, Libreria editrice fiorentina, Firenze 1953 (ed. orig. Introduction à l’étude
de saint Thomas d’Aquin, Montreal-Paris 1950); Porro P., Tommaso
d’Aquino. Un profilo storico-filosofico, Carocci, Roma 2012; Torrell
J.-P., Amico della verità. Vita e opere di Tommaso d’Aquino, ESD, Bologna 2006 (ed. or. Initiation à saint Thomas d’Aquin: sa personne et son
oeuvre, Fribourg-Paris 22002 [Vestigia, 13]); Weisheipl A., Tommaso
d’Aquino. Vita, pensiero, opere, Jaca Book, Milano 1988 (ed. orig. Friar
Thomas d’Aquino: his life, thought and work, New York ²1983).
274
TS14a06 – Ecclesiologia biblica, patristica e medioevale
Povertà e ricchezza nella Chiesa primitiva
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Bendinelli Guido
Programma
Il programma del corso si svilupperà attraverso una prima fase in cui
si individueranno le coordinate socioculturali sul tema «ricchezza e povertà» in ambito pagano, per passare all’esame dei principali autori patristici che si sono cimentati su questa materia; si riserverà una particolare attenzione alla lettura e commento di testi quali, Didachè, Pastore
di Erma, Tertulliano, Cipriano, Clemente Alessandrino, Origene,
Ambrogio, Giovanni Crisostomo, Agostino. Si cercherà anche di documentare lo sviluppo di specifiche forme di assistenza da parte delle
comunità cristiane.
Bibliografia
Christophe P., Les devoirs moraux des riches. L’usage du droit de proprieté dans l’Écriture et la Tradition patristique, Lethielleux, Paris 1964;
Monachino V., La carità cristiana in Roma, Cappelli, Bologna 1968;
Per foramen acus, Il cristianesimo antico di fronte alla pericope evangelica
del giovane ricco, Vita e Pensiero, Milano 1986; Mara M.G. (ed.), Ricchezza e Povertà nel cristianesimo primitivo, Città Nuova, Roma, 1991;
Falasiedi U., Le Diaconie, i servizi assistenziali nella Chiesa antica,
Istituto patristico Augustinianum, Roma 1995; Neri V., I marginali nell’Occidente tardoantico, poveri, infames e criminali nella nascente
società cristiana, Edipuglia, Bari 1998; Panimolle S. (ed.), Ricchezza
e Povertà nei Padri della Chiesa (Dizionario di Spiritualità Biblico-Patristica 60), Borla, Roma 2012; Brown P., Per la cruna di un ago. La
ricchezza, la caduta di Roma e lo sviluppo del cristianesimo, Einaudi,
Torino 2014.
Il docente fornirà delle proprie dispense.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso vuole porre a contatto lo studente con la nuova visione
della povertà e il nuovo rapporto con i beni materiali che il messaggio
evangelico ha prodotto nelle file dei discepoli di Cristo e nella società
antica, sia in termini di sua interpretazione teologica, che di prassi pastorale e sociale.
275
TS14a09 – Seminario
Problematiche ecclesiologiche nel pensiero teologico di Joseph Ratzinger
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Mirri Luciana Maria
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso di tipo seminariale intende condurre lo studente alla lettura
di un Autore e di un’Opera su problematiche ecclesiologiche. La scelta
di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI vuole in particolare proporre l’approfondimento di tematiche concernenti l’ecclesiologia di comunione.
Programma
Una presentazione della docente affronterà una sintesi dell’Ecclesiologia di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI su: collegialità episcopale
come principio di comunione fra le chiese nella Chiesa universale alla
luce del concilio Vaticano II; la comunione ecclesiale nella tradizione
apostolica come fondamento e fine ultimo del dialogo ecumenico; la
Chiesa episcopale come unione di cattolicità e apostolicità; la Chiesa
alla luce della Gaudium et spes; Chiesa, missione e ruolo dei laici, rinviando agli studenti approfondimenti su: ufficio ecclesiastico ed unità della Chiesa; Primato ed episcopato; collegialità episcopale dopo il
concilio Vaticano II; significato di «rinnovamento della Chiesa»; Chiesa e mondo non cristiano.
Bibliografia
Testo base: Ratzinger J., Il nuovo popolo di Dio. Questioni ecclesiologiche, Queriniana, Brescia 41992; Concilio ecumenico Vaticano ii,
Costituzioni.
TS14m01 – Morale delle virtù teologali
L’indole interpersonale delle virtù teologali
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Dermine François
Obiettivo
Scopo primario di questo nostro studio è di evidenziare il percorso
tipico dei rapporti interpersonali di amicizia all’interno dell’esercizio
delle virtù teologali, tramite le quali l’essere umano è reso partecipe
della vita divina; esse implicano infatti l’apertura all’Altro (fede) che
si manifesta o si rivela, l’affidamento al suo aiuto (speranza) nonché
la reciprocità o corrispondenza affettiva (carità). Lo scopo secondario,
invece, è di confrontare tale percorso con quello, opposto, delle varie
forme di gnosi.
Programma
Anche al fine di familiarizzare gli studenti allo studio dei testi di san
Tommaso, si seguiranno i trattati relativi all’argomento; il confronto
276
con la gnosi implicherà l’individuazione di alcune caratteristiche comuni delle sue varie manifestazioni, storiche e attuali: il rifiuto della
realtà e il predominio di una conoscenza trascendentale ed esoterica.
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, II-II, qq. 1, a. 46, Quaestiones Disputate, Contra Gentiles; Moraldi L. (ed.), Testi gnostici (Classici
delle Religioni), UTET, Torino; Ireneo di Lione, Adversus haereses.
Avvertenze
Verranno distribuite delle dispense.
TS14q01 – Grazia, vita cristiana e vita mistica
La vita spirituale nella teologia di p. André Louf OSB Cist. S. O.
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Guidare lo studente alla conoscenza e all’approfondimento dell’opera di uno dei più noti maestri spirituali dei nostri tempi, il trappista belga André Louf (1929-2010), già abate della Trappa di Mont-des-Cats.
Programma
1. Vita e formazione di André Louf.
2. La teologia monastica cistercense.
3. La tradizione monastica e spirituale dell’Oriente cristiano.
4. Lo Spirito Santo e la preghiera.
5. La grazia della debolezza.
Prospetto e programmi
Prof. Gianni Festa
Bibliografia
Gli scritti di André Louf. L’elenco verrà reso noto nel corso delle
lezioni.
CORSI PROPRI DELLA LICENZA
IN STORIA DELLA TEOLOGIA
ST14a01 – La Riforma e la teologia tridentina
Il concilio di Trento tra dogma e istanze di riforma
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Moretto Daniele
Obiettivo
Il corso si propone di dare una visione organica dell’attività dogmatica e disciplinare del concilio di Trento, inquadrandola nel contesto
storico e politico del tempo, così da superare il frequente rischio di una
lettura frammentata, parziale e semplificatrice di questo concilio.
277
Prospetto e programmi
Programma
Dopo un primo inquadramento sull’ambiente, i personaggi e gli
eventi principali del concilio di Trento, si affronteranno in modo dettagliato prima la redazione e i testi dei decreti dogmatici, poi le diverse
questioni riguardanti i provvedimenti disciplinari, concludendo con
una breve disanima degli strumenti postconciliari che hanno decretato
l’inizio della «Chiesa tridentina».
Bibliografia
Societas Goerresiana, Concilium Tridentinum. Diariorum, Actorum, Epistolarum Tractatuum Nova Collectio, 13 voll. in 19 tomi, Herder, Friburgi Brisgoviæ 1901-2001; Sarpi P., Istoria del Concilio Tridentino, 2 voll., Einaudi, Torino 2011; Jedin H., Storia del concilio di
Trento, 4 voll. in 5 tomi, Morcelliana, Brescia 1973-1981; Buzzi F., Il
Concilio di Trento, 1545-1563. Breve introduzione ad alcuni temi teologici principali, Glossa, Milano 1995; Tallon A., Il Concilio di Trento,
San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; Prosperi A., Il Concilio di Trento.
Una introduzione storica, Einaudi, Torino 2001; O’Malley J.W., Trento. Il racconto del Concilio, Vita e Pensiero, Milano 2013.
ST14a04 – Teologia dell’epoca moderna fino
all’Ottocento
Da Tommaso ai neotomismi dell’Aeterni Patris
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Parenti Sergio
Obiettivo
La filosofia di Tommaso d’Aquino voleva essere una scienza razionale, comprendente i fondamenti delle altre scienze, tale da fare della
Teologia una scienza che mutuava i principi dalla scienza di Dio e dei
beati, conosciuta per rivelazione. L’umanesimo sostituì la retorica alla
logica in teologia, la rivoluzione scientifica galileiana staccò la filosofia
dal mondo delle scienze, mentre fiorivano le dispute della scolastica
barocca. Nel clima culturale successivo, l’enciclica Aeterni Patris venne
recepita con obbedienza di fede o con faticosa sottomissione, da cui
nasceranno, dopo il Vaticano II che diede libertà di ricerca ai teologi, le
correnti innovatrici e quelle tradizionaliste, col rischio di un tomismo
filosofico fondato in realtà su un atto di fede, e di una filosofia ridotta a
genere letterario, dove comunque la verità viene solo dalla fede.
Programma
Vedremo i problemi (troppo vasti per una trattazione generale) solo
esemplificati da questioni particolari, evidenziando punti di allontanamento dei tomismi da Tommaso. Argomenti principali saranno i
seguenti.
I principali atti del magistero riguardanti la filosofia ed in particolare
278
Bibliografia
Ghisalberti A. (ed.), Dalla prima alla seconda scolastica, paradigmi
e percorsi storiografici, ESD, Bologna 2000; Micheletti M., Tomismo
analitico, Morcelliana, Brescia 2007; Ruffinengo P.P., «Essere» oltre
l’essente – Ricerca storico-teoretica, Il lavoro editoriale, Ancona 2013;
Strumia A., Le scienze e la pienezza della razionalità, Cantagalli, Siena 2003; Vanni Rovighi S., Filosofia della conoscenza, ESD, Bologna
2007.
Avvertenze
La bibliografia è solo per un approfondimento personale. Il docente
provvederà dispense per i singoli argomenti con riferimenti bibliografici più dettagliati. I documenti del magistero sono disponibili on-line.
Prospetto e programmi
la filosofia di Tommaso d’Aquino, dal Sillabo alle 24 tesi di filosofia tomista, fino al Vaticano II. La recezione della filosofia aristotelica al tempo di Tommaso. Tomisti e scotisti. La rivoluzione scientifica galileiana
e la nascita della filosofia moderna. Una precomprensione comune: la
semantica porfiriana. Il soggettivismo moderno e la teoria del signum
formale. Cosmologia e psicologia scientifiche, cosmologia e psicologia
filosofiche: dal Gaetano a Maritain. La riduzione al principio di non
contraddizione. La riduzione della filosofia a logica nel tomismo bontadiniano dell’Università Cattolica. Prospettive per il futuro: la lenta
riscoperta della filosofia di Tommaso da parte della scienza.
ST14a05 – Teologie del sec. XX e il concilio
Vaticano II
La preparazione del Vaticano II
come problema teologico ed ecclesiologico
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Gianotti Daniele
Obiettivo
Il corso si propone di presentare alcuni momenti salienti della preparazione del concilio Vaticano II, per mettere in luce le questioni teologiche ed ecclesiologiche più significative, le dinamiche di lavoro principali, le questioni aperte che determinarono poi alcune scelte decisive
dei lavori conciliari, e che possono aiutare a elaborare un’ermeneutica
corretta dello stesso concilio.
Programma
1. La preparazione teologica del Vaticano II: sguardo d’insieme. 2.
La Commissione teologica preparatoria e il lavoro sullo schema De
deposito fidei pure custodiendo. 3. La preparazione dello schema conciliare sulla sacra liturgia. 4. La problematica ecumenica e il lavoro del
Segretariato per l’unità dei cristiani. 5. Linee di sintesi.
279
Bibliografia
Alberigo G. (ed.), Storia del Concilio Vaticano II, il Mulino, Bologna
1995-2001; Indelicato A., Difendere la dottrina o annunciare l’Evangelo. Il dibattito nella Commissione centrale preparatoria del Vaticano II,
Marietti, Genova 1992; Lameri A., La «Pontificia Commissio de sacra
liturgia praeparatoria Concilii Vaticani II». Documenti, Testi, Verbali,
CLV-Edizioni liturgiche, Roma 2013; Velati M. (ed.), Dialogo e rinnovamento. Verbali e testi del Segretariato per l’unità dei cristiani nella
preparazione del Concilio vaticano II (1960-1962), il Mulino, Bologna
2011.
Lumen gentium e Gaudium et spes.
Prospetto e programmi
ST14a06 – Seminario:
le prospettive della Teologia ecumenica
La teologia del processo: questioni aperte e ipotesi interpretative
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Nardello Massimo
Obiettivo
Il corso si prefigge di indagare criticamente la teologia del processo
quale emerge soprattutto nel pensiero di J.B. Cobb, prestando particolare attenzione al suo modo di intendere il rapporto tra Dio e la
creazione, al fine di coglierne i limiti e di svilupparne le potenzialità
soprattutto in rapporto ad alcune questioni ecclesiologiche.
Programma
In primo luogo si presenteranno i fondamenti della filosofia del processo di A.N. Whitehead per poi studiarne la recezione in campo teologico da parte di J.B. Cobb. In secondo luogo si metteranno in risalto
sia gli aspetti problematici della sua impostazione che le prospettive
innovative che essa può aprire alla ricerca teologica se reinterpretata in
una certa continuità con l’ontologia tomista. L’ultima parte del corso
cercherà di sviluppare queste prospettive in rapporto al tema ecclesiologico dello sviluppo della Tradizione nella vita della Chiesa.
Bibliografia
Cobb J.B., A Christian Natural Theology. Based on the Thought of Alfred North Whitehead, Westminster John Knox Press, Louisville 2007;
Whitehead A.N., Process and Reality. An Assay in Cosmology, corrected
Edition, Free Press, New York 1985; Cobb J.B., The Process Perspective. Frequently Asked Questions about Process Theology, a cura di J.B.
Slettom, Chalice Press, St. Louis 2003; Nardello M., «Divenire e
trascendenza di Dio. Ipotesi teologiche a partire dalla filosofia del processo di A.N. Whitehead», in Rivista di Teologia dell’evangelizzazione
17(2013)34, 463-484; Nardello M., «L’indefettibilità della Chiesa
dalla fede. Interpretazioni teologiche preconciliari e questioni aperte»,
280
in Rassegna di teologia, in corso di pubblicazione; Anelli A., Processualità e definitività. La teologia a confronto con Whitehead, Cittadella,
Assisi 2004.
ST14b01 – Storia delle teologie bibliche e del canone
delle Scritture
La nascita della Bibbia cristiana
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Pieri Francesco
Programma
L’uso profetico, controversistico, testimoniale, dell’AT nelle tradizioni neotestamentarie.
Ricezione e fortuna della versione dei LXX.
Il canone delle lettere paoline.
Il canone dei vangeli.
Il canone come atto ecclesiastico e luogo teologico.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Alla ricerca delle motivazioni e delle dinamiche – ermeneutiche,
comunitarie, missionarie – che furono alla base della formazione del
canone biblico nella Chiesa delle origini.
Bibliografia
Norelli E., «Il canone biblico cristiano: formazione e problemi»,
in Alberigo G. – Ruggieri G. – Rusconi R. (edd.), Il Cristianesimo.
Grande alante, 3: Le dottrine, Paideia, Brescia 2006, 952-983; Paul
A., La Bibbia e l’Occidente. Dalla biblioteca d’Alessandria alla cultura
occidentale (Biblioteca di cultura religiosa 68), Paideia, Brescia 2009.
Inoltre: Metzger M., Il canone del Nuovo testamento. Origine, sviluppo e significato (Introduzione allo studio della Bibbia. Supplementi
3), Paideia, Brescia 1997 (ed. orig. Oxford 1987); Fernández Marcos
N., La Bibbia dei Settanta. Introduzione alle versioni greche della Bibbia
(Introduzione allo studio della Bibbia, Supplementi 6), Paideia, Brescia
2000.
Avvertenze
Durante il corso saranno indicate alcune letture più brevi (articoli
o capitoli di libri) per l’approfondimento personale su singoli temi e la
presentazione ai colleghi di studio.
Tipo corso: lezioni frontali-interattive/con una parte (facoltativa) di
esercitazione seminariale.
Tipo esame: la valutazione dell’esame finale, orale, terrà conto di
eventuali integrazioni bibliografiche esposte dagli studenti durante il
corso.
281
DOTTORATO IN TEOLOGIA
Seminari Dottorandi
TIPOLOGIA
DATA
ORARIO
SVOLGIMENTO DEI LAVORI
ORE
1° Seminario
23/10/14
9.30-13.00
Lectio magistralis: Alberta M.
Putti, Il difficile recupero dello
Spirito. Percorsi e luoghi teologici della
Pneumatologia nella tradizione latina
del secondo millennio
(Teologia trinitaria)
3
14.30-17.00
Bibliografia 1
Confronto sul testo:
A. Fumagalli, L’eco dello Spirito,
Queriniana, Brescia 2011
Presiede: Matteo Prodi
3
9.30-13.00
Lectio magistralis: Luca Mazzinghi,
Lo Spirito di Dio nell’AT, con
particolare attenzione alla letteratura
sapienziale
(Esegesi e teologia biblica dell’AT)
3
14.30-17.00
Bibliografia 2
Confronto sul testo:
E. Norelli, La nascita del
cristianesimo,
il Mulino, Bologna 2014
Presiede: Gian Domenico Cova
3
Prospetto e programmi
metodologico
2° Seminario
13/11/14
metodologico
Prolusione
inizio a.a.
19/11/14
Convegno
FTER
02/12/14 Mattina e
03/12/14 pomeriggio,
entrambi i
giorni
organizzato
dal
DST
3° Seminario
15/01/15
17.30
12/02/15
Lectio magistralis: Matteo Cavani,
La coscienza: applicazione o
comprensione?
(Teologia morale fondamentale)
3
14.30-17.00
Recensione 1
3
9.30-13.00
Lectio magistralis:
Ignazio De Francesco,
La coscienza del musulmano tra pietà
e diritto
(Ecumenismo e religioni non
cristiane)
3
14.30-17.00
Assemblea di presentazione progetti
3
metodologico
282
15
9.30-13.00
metodologico
4° Seminario
3
DATA
ORARIO
SVOLGIMENTO DEI LAVORI
ORE
5° Seminario
12/03/15
9.30-13.00
Lectio magistralis:
Andrea Porcarelli,
Educazione e politica:
orizzonti teoretici a confronto
(Filosofia)
3
14.30-17.00
Bibliografia 3
Confronto sul testo:
C. Theobald, La recezione del
Vaticano II, EDB, Bologna 2011
Presiede: Daniele Gianotti
3
9.30-13.00
Lectio magistralis: F. Mandreoli,
Vecchi e nuovi problemi
del trattato di teologia fondamentale
(area tematica: Teologia
fondamentale)
3
14.30-17.00
Bibliografia 4
Confronto sul testo:
A. Bertuletti, Il Mistero dell’uno,
Queriniana, Brescia 2014
Presiede: Maurizio Rossi
3
9.30-13.00
Lectio magistralis:
F. Pieri,
Il dibattito sul pro multis
nella formula eucaristica
(Teologia sacramentaria e liturgia)
3
14.30-17.00
Recensione 2
3
metodologico
6° Seminario
16/04/15
metodologico
7° Seminario
21/05/15
metodologico
Prospetto e programmi
TIPOLOGIA
283
LAUREA TRIENNALE
IN SCIENZE RELIGIOSE
Prospetto e programmi
Corsi propri del 1° anno
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
SR14a01
Teologia fondamentale
Tibaldi M.
36
4,5
3
SR14b01
Introduzione alla sacra
Scrittura
Grassilli M.
24
3
2
SR14f01
Storia della Filosofia antica e
medievale
Poli E.
24
3
2
SR14f02
Storia della Filosofia moderna
e contemporanea
Rizzi C.
24
3
2
SR14m01
Teologia morale fondamentale
1
Reali M.T.
24
3
2
SR14m02
Teologia morale fondamentale
2
Reali M.T.
24
3
2
SR14x01
Laboratorio 1: metodologia
Reali M.T.
24
6
/
docente
ore
ects
cred
eccl
24
3
2
Corsi propri del 2° anno
codice
insegnamento
SR14s02
Guerrieri T.
Storia della Chiesa: Storia
della Chiesa dal V sec. all’anno
Mille
Corsi propri del 3° anno
284
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
SR14a06
Sacramentaria generale
Carpin A.
24
3
2
SR14a07
Teologia Sacramentaria
speciale I: BCE
Carpin A.
24
3
2
SR14a08
Teologia Sacramentaria
speciale II: altri sacramenti
Carpin A.
24
3
2
SR14s03
Storia della Chiesa: Storia
della Chiesa dall’XI al XVI
secolo
Guerrieri T.
24
3
2
SR14s04
Storia della Chiesa
contemporanea
Trionfini P.
24
3
2
Corsi comuni al triennio
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
SR14b03
Sacra Scrittura AT: Profeti
Cova G.D.
30
4
2,5
SR14b06
Sacra Scrittura NT: Atti e
Lettere di Paolo
Marcheselli M.
30
4
2,5
SR14d01
Introduzione al Diritto
canonico
Benassi A.
24
3
2
SR14h02
Pedagogia della religione
Borsi M.
24
3
2
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
SR14s01
Storia della Chiesa: i primi
4 secoli
Pieri F.
24
3
2
docente
ore
ects
cred
eccl
Corsi comuni al 2° e 3° anno
codice
insegnamento
SR14a02
Cristologia
Vaccari G.
48
6
4
SR14a03
Trinitaria
Pane R.
36
4,5
3
SR14f03
Fenomenologia della religione
Gambetti F.
24
3
2
SR14f04
Antropologia filosofica
Vellani I.
24
3
2
SR14f06
Filosofia della religione
Goriup L.
24
3
2
SR14m05
Teologia morale sociale
Arici F.
24
3
2
SR14s05
Storia delle religioni
Rizzi C.
24
3
2
SR14x02
Laboratorio 2: Religione ed
internet
Reali M.T.
24
6
/
SR14x03
Laboratorio 3: Disabilità:
periferia esistenziale o centro
di relazioni?
Toschi S.
24
6
/
Prospetto e programmi
Corsi comuni al 1° e al 2° anno
N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine delle
tabelle precedenti (per codice).
285
CORSI PROPRI DEL 1° ANNO
SR14a01 – Teologia fondamentale
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Tibaldi Marco
Obiettivo
Conoscenze:
1. i principali testi biblici in relazione alla rivelazione e alla fede;
2. i documenti magisteriali del concilio Vaticano I e II relativi
alla rivelazione, alla fede, alla Tradizione;
3. le tappe del cammino che ha portato alla trasformazione
dell’Apologetica in Teologia fondamentale;
4. i principali modelli di Teologia fondamentale nel recente dibattito e nella manualistica.
Abilità:
1. saper articolare il rapporto tra fede e ragione;
2. collegare le dimensioni ad intra e ad extra della Teologia fondamentale;
3. riconoscere la centralità della categoria della credibilità;
4. saper articolare il rapporto tra fides qua e fides quae;
5. integrare i dati tradizionali dei trattati sulla rivelazione e la
fede all’interno di un modello di comunicazione kerygmatica.
Programma
Il corso di Teologia fondamentale ha come oggetto la divina rivelazione nelle sue diverse articolazioni e la sua ricezione credente da
parte del fedele. Vista la sua indole comunicativa, l’intera materia è
ricompresa all’interno della categoria di kerygma. In particolare poi si
mettono in luce quelle infrastrutture filosofiche e teologiche che consentono di interpretare la proposta cristiana come credibile e degna di
fiducia da parte dell’uomo. Per questo motivo, pur essendo parte costitutiva della Teologia sistematica, essa si situa anche come disciplina di
confine, in dialogo critico con il plurivoco mondo delle scienze umane
e in particolare con la filosofia contemporanea.
Bibliografia
Tibaldi M., «Videro la sua gloria». Lineamenti di teologia fondamentale, Bologna 2010, pro manuscripto.
Bibliografia di riferimento
Dulles A., Il fondamento delle cose sperate, Queriniana, Brescia 1997;
Pié-Ninot S., La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2004; Sequeri P., Il Dio affidabile, Queriniana, Brescia 2000; Sequeri P., L’idea
della fede, Queriniana, Brescia 2002; Verweyen H., La parola definitiva
di Dio, Queriniana, Brescia 2001; Newman J.H., Grammatica dell’as286
senso, Jaca Book, Milano 1980; Balthasar H.U. von, Gloria, 1: La
percezione della forma, Jaca Book, Milano 1985; Tibaldi M., Kerygma
e atto di fede nella teologia di H.U. von Balthasar, EPUG, Roma 2005;
Fisichella R., La rivelazione evento e credibilità, EDB, Bologna 2002;
Fisichella R. (ed.), Noi crediamo, EDR, Roma 1993.
SR14b01 – Introduzione alla sacra Scrittura
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Grassilli Michele
Programma
La prima parte del corso tratta brevemente la storia di Israele come
ambito fondamentale entro il quale la Bibbia ha progressivamente avuto origine e si è poi affermata nella sua peculiare condizione di testo canonico ebraico e cristiano. Seguendo le principali fasi della complessa
storia di Israele dalle sue origini fino al 135 d.C., si presterà attenzione
al rapporto tra il divenire storico del popolo di Israele e la formazione
delle diverse tradizioni entro le quali sono stati scritti i libri biblici.
La seconda parte affronta le principali questioni teologiche – il canone, l’ispirazione e l’interpretazione della sacra Scrittura – mettendo
in rilievo l’insegnamento della costituzione dogmatica Dei verbum.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Lo scopo del corso è permettere allo studente di accostarsi con una
maggiore familiarità e consapevolezza alla Bibbia, considerata nella sua
duplice dimensione storica e teologica.
Bibliografia
Mazzinghi L., Storia d’Israele dalle origini al periodo romano (Studi
biblici 56), EDB, Bologna 22008; Bovati P. – Basta P., «Ci ha parlato
per mezzo dei profeti». Ermeneutica biblica (Lectio 4), San Paolo-Gregorian & Biblical Press, Cinisello Balsamo-Roma 2012; Maggioni B.,
«Impara a conoscere il volto di Dio nelle parole di Dio». Commento alla
«Dei Verbum», EMP, Padova 2009.
SR14f01 – Storia della Filosofia antica e medievale
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Poli Eliseo
Obiettivo
Il corso intende guidare allo studio dei capisaldi della filosofia antica, attraverso lo studio dei suoi massimi interpreti. Si propone inoltre
di introdurre alla riflessione sul rapporto tra fede e ragione, attraverso
l’esame di alcuni testi significativi di epoca patristica e scolastica.
287
Programma
Le origini della filosofia greca antica. Il pensiero di Platone e di
Aristotele. Il confronto con le correnti filosofiche ellenistiche e neoplatoniche nella riflessione filosofico-religiosa di età patristica. Piste di
lettura attraverso le filosofie medievali, con particolare attenzione al
pensiero di sant’Anselmo di Aosta e di san Tommaso d’Aquino.
Prospetto e programmi
Bibliografia
Kenny A., Nuova storia della filosofia occidentale, 1: Filosofia antica,
Einaudi, Torino 2012; Sturlese L., Filosofia nel Medioevo, Carocci,
Roma 2014; F. Ferrari (ed.), I miti di Platone, BUR, Milano 2006;
Aristotele, Il motore immobile (Metafisica, Libro XII), a cura di G.
Reale, La Scuola, Brescia 2005.
Dispensa e materiali forniti dal docente.
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno offerte nel corso delle
lezioni.
SR14f02 – Storia della Filosofia moderna
e contemporanea
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Rizzi Cesare
Obiettivo
Il corso intende offrire i lineamenti del pensiero filosofico occidentale dell’età moderna (dal Seicento all’Ottocento), proposto da alcuni
dei suoi rappresentanti più significativi.
Programma
Dopo una sintetica presentazione del pensiero umanistico-rinascimentale e della rivoluzione scientifica, le lezioni tratteranno delle dottrine filosofiche di Cartesio (il razionalismo), di Kant (il criticismo) e
di Hegel (l’idealismo). Il corso si concluderà con due autori che tanto
hanno influito sul Novecento filosofico e teologico: S. Kierkegaard e
F. Nietzsche.
Bibliografia
Manuale: Stelli G., Storia della filosofia, Armando, Roma 2007,
II-III.
Cartesio, Discorso sul metodo; Kant I., Risposta alla domanda: che
cosa è l’illuminismo?; Hegel G.W.F., Prefazione alla Fenomenologia dello
Spirito; Nietzsche F., Così parlò Zarathustra (prima parte).
288
SR14m01 – Teologia morale fondamentale 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Reali Marco Tommaso
Programma
Il corso presenterà le seguenti scansioni argomentative:
1. Introduzione alla morale fondamentale, ai suoi luoghi teologici,
e al dialogo tra teologia morale e discipline sussidiarie dopo il
concilio Vaticano II.
2. Una possibile definizione della disciplina e l’accentramento posto sulla variabile del fine ultimo.
3. L’interdisciplinarietà della teologia morale e la sua vocazione di
«teologia pratica» tra la conoscenza e l’elaborazione comportamentale.
4. La morale e la sacra Scrittura: analisi delle principali tematiche
comprese tra Primo e Nuovo Testamento.
5. La morale del Nuovo Testamento: Giovanni, i vangeli sinottici e
la morale di Paolo.
6. Storia della Teologia morale e distinzione tra Teologia morale
delle virtù e Teologia morale dell’obbligo.
Prospetto e programmi
Obiettivo
La prima parte del corso di morale fondamentale presenta l’obiettivo di fare comprendere la natura della teologia morale nella sua evoluzione cronologica, con particolare attenzione alla morale biblica, allo
sviluppo storico e in riferimento all’epoca contemporanea, con particolare attenzione alla metodologia del concilio Vaticano II.
Bibliografia
Dispense del docente.
Pinckaers S., Le fonti della morale cristiana. Metodo, contenuto, storia, Ares, Milano 1992.
SR14m02 – Teologia morale fondamentale 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Reali Marco Tommaso
Obiettivo
La seconda parte del corso di morale fondamentale presenta l’obiettivo di fare comprendere i principali risvolti della morale fondamentale
in relazione alle nozioni di atti umani, di libertà, di legge, di peccato,
di persona umana, di virtù e di coscienza, mettendo lo studente in
grado di operare un adeguato discernimento della realtà e di acquisire
la base necessaria per intraprendere lo studio delle parti speciali della
teologia morale.
289
Prospetto e programmi
Programma
Il corso presenterà le seguenti scansioni argomentative:
1. La libertà e la deliberazione nella determinazione degli atti umani.
2. Introduzione generale al peccato e considerazioni sul male.
3. Le distinzioni del peccato e le relative valutazioni pastorali nel
cristianesimo contemporaneo.
4. Il tema della legge nel confronto tra Antica e Nuova Alleanza.
5. La legge morale naturale e il rapporto tra «natura» e «cultura»
secondo la costituzione pastorale Gaudium et spes.
6. La coscienza e la sua funzione distintiva e pratica.
7. La persona umana e il concetto di virtù nella visione personalista
della Teologia morale.
Bibliografia
Dispense del docente.
Pinckaers S., Le fonti della morale cristiana. Metodo, contenuto, storia, Ares, Milano 1992.
SR14x01 – Laboratorio 1: metodologia
(6 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Reali Marco Tommaso
Obiettivo
Apprendimento dei criteri per la redazione scientifica di un testo
teologico.
Programma
Scopo del corso è introdurre gli studenti a come si redige un’elaborazione scritta seguendo una rigorosa metodologia scientifica con particolare attenzione alla produzione in ambito umanistico e teologico.
Si proporranno esercitazioni circa:
− ricerca e selezione della bibliografia idonea inerente al lavoro della dissertazione;
− redazione della tesi;
− stesura corretta delle note a piè di pagina ed uso delle fonti.
Bibliografia
La bibliografia sarà fornita durante il corso.
290
CORSI PROPRI DEL 2° ANNO
SR14s02 – Storia della Chiesa
Storia della Chiesa dal V al X secolo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Guerrieri Tiberio
Programma
Il corso tratta della cristianità medioevale nei suoi lineamenti generali e in riferimento ai problemi di storia della Chiesa dal V al X
secolo, ed è preceduto da un’introduzione di carattere metodologico,
sui concetti storiografici di medioevo e di cristianità medievale e sui
problemi di orientamenti metodologici per lo studio della Storia della
Chiesa medievale.
Si studierà la storia della Chiesa, aperta e correlata alla storia del
cristianesimo, nelle evidenti implicazioni con la storia della Chiesa
greco-bizantina.
I contenuti del corso riguarderanno: La Chiesa nella tarda antichità
– I concili del V sec. – Il Monachesimo orientale e occidentale dalle
origini al rinnovamento monastico – La Chiesa e i Barbari (penetrazione dei popoli germanici nell’Impero e formazione del medioevo) –
Gregorio Magno e il papato medioevale; origine dello Stato Pontificio
e sua natura – L’impero – Monaci e vescovi missionari – Monotelismo
– L’iconoclasmo – Da Nicea II al trionfo dell’ortodossia – L’Islam – La
svolta del secolo VIII: Chiesa romana e creazione dell’impero d’Occidente (l’ordine divino, sacerdozio e regno) – Riforma carolingia delle istituzioni ecclesiastiche – Il declino della dinastia Carolingia – La
Chiesa bizantina e la sua missione evangelizzatrice – La cristianizzazione degli slavi: Cirillo e Metodio – Il patriarca Fozio e la crisi con
Roma – Lo scisma di Oriente (1054) – Feudalesimo e particolarismo
ecclesiastico del sec. X: la decadenza del papato e la «Renovatio imperii» degli Ottoni – Il rinnovamento monastico: Cluny – Centri monastici italiani.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Scopo del corso è quello di offrire una lettura specialistica su alcune
tematiche del periodo preso in considerazione, attraverso una metodologia che consenta allo studente di acquisire una solida capacità di
sintesi, frutto di una nuova lettura della storia.
Bibliografia
Rogier L.J. – Aubert R. – Knowles M.D. (edd.), Nuova Storia
della Chiesa, Marietti, Casale Monferrato 1970-1977, I-II; Lortz J.,
Storia della Chiesa considerata in prospettiva di storia delle idee, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, I; Jedin J., Introduzione alla storia della
Chiesa, con un saggio di G. Alberigo, Morcelliana, Brescia 1979; Gal291
M. – Merlo G.G. – Tabacco G., Storia del Cristianesimo, 2: Il
medioevo, a cura di Filoramo G. – Menozzi D., Laterza, Roma-Bari
1997; Vauchez A. (ed.), Storia del Cristianesimo, Borla-Città Nuova,
Roma 1999, IV; Sensi M., «La storia della Chiesa», in Lorizio G. –
Galantino N., Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 329-375;
Vauchez A. (ed.), Dizionario enciclopedico del medioevo, 3 voll., du
Cerf-Città Nuova-Clarke, Parigi-Roma-Cambridge 1998-1999.
lina
Prospetto e programmi
Avvertenze
Per ognuno degli argomenti trattati si fornirà in sede di lezione una
adeguata bibliografia di riferimento. Si ritiene infine necessaria la lettura critica di un’opera generale sul periodo trattato (cf. bibliografia
specifica), da concordare con il docente.
CORSI PROPRI DEL 3° ANNO
SR14a06 – Sacramentaria generale
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carpin Attilio
Programma
Partendo dai dati biblici, la trattazione mostrerà lo sviluppo storicoteologico della sacramentaria fondamentale, ossia la nozione e la natura di sacramento. La sacramentalità fondamentale di Cristo e della
Chiesa. Mysterion e sacramentum. La teologia patristica e medievale. Le
dichiarazioni magisteriali (da Innocenzo III al concilio di Trento). La
manualistica e i nuovi orientamenti della sacramentaria contemporanea dopo il Vaticano II.
Successivamente si prenderanno in esame, in modo sistematico, i
temi classici del trattato: l’origine cristica dei sacramenti; il settenario
sacramentale (distinzione e necessità); il segno sacramentale e i suoi
elementi costitutivi (materia e forma); il ministro e il soggetto dei
sacramenti; gli effetti sacramentali (grazia e carattere); la natura e la
causalità dell’azione sacramentale (efficacia oggettiva). I sacramentali.
Bibliografia
Dispense del docente sulla parte sistematica al termine del corso.
Rocchetta C., Corso di Teologia sistematica, 8: Sacramentaria fondamentale. Dal «Mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna 1989;
Testa B., I Sacramenti della Chiesa (Amateca – Manuali di teologia
cattolica 9), Jaca Book, Milano 1995; Courth F., I sacramenti. Un trattato per lo studio e per la prassi (BTC 196), Queriniana, Brescia 1999.
292
SR14a07 – Teologia Sacramentaria speciale I
Battesimo, Confermazione, Eucaristia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carpin Attilio
Bibliografia
Dispense del docente al termine del corso.
Courth F., I sacramenti. Un trattato per lo studio e per la prassi (BTC
196), Queriniana, Brescia 1999; Carpin A., «Battezzati nell’unica vera
Chiesa?», in Sacra Doctrina (2007)1, 3-263; Carpin A., «La confermazione in san Tommaso d’Aquino. L’apporto della tradizione», in Sacra
Doctrina (1986)3-4, 245-463.
Prospetto e programmi
Programma
Saranno presentati i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana nella
loro specificità e nel loro intimo rapporto dal punto di vista storico
e teologico. Si evidenzierà come la vita cristiana abbia il suo inizio
nell’immersione battesimale, il suo sviluppo nel dono dello Spirito
Santo, il suo vertice nella partecipazione all’eucaristia.
Nello svolgimento del corso si seguirà il metodo classico: istituzione
divina, segno sacramentale, ministro e soggetto, grazia sacramentale.
SR14a08 – Teologia Sacramentaria Speciale II
Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine e Matrimonio
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carpin Attilio
Programma
I sacramenti della Penitenza, dell’Unzione degli infermi, dell’Ordine e del Matrimonio saranno presentati nel loro aspetto storico e sistematico. Si analizzeranno i fondamenti scritturistici, le testimonianze
patristiche, la riflessione scolastica, gli sviluppi contemporanei sulla
loro sacramentalità.
Bibliografia
Dispense del docente al termine del corso.
Courth F., I sacramenti. Un trattato per lo studio e per la prassi (BTC
196), Queriniana, Brescia 1999; Carpin A., Donna e sacro ministero,
ESD, Bologna 2007; Carpin A., «Sacramentalità dell’ordine», in Sacra
Doctrina (2012)2, 5-447.
293
SR14s03 – Storia della Chiesa
Storia della Chiesa dall’XI al XVI secolo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Guerrieri Tiberio
Prospetto e programmi
Obiettivo
Scopo del corso è quello di offrire una lettura specialistica su alcune
tematiche del periodo preso in considerazione, attraverso una metodologia che consenta allo studente di acquisire una solida capacità di
sintesi, frutto di una nuova lettura della storia.
Programma
Il corso tratta dei problemi di storia della Chiesa dall’XI al XVI secolo, nei suoi lineamenti generali e in aperta correlazione con la storia
del cristianesimo, nelle evidenti implicazioni tanto con la storia del
movimento eretico medievale quanto nella storia delle chiese protestanti e riformate.
I contenuti del corso riguarderanno: – La Riforma gregoriana nella
Chiesa, sec. XI – Il papato riformatore e la nuova ecclesiologia – Il
pontificato di Gregorio VII e la lotta per la «libertas Ecclesiae» – Gli
sviluppi della questione delle investiture: Pasquale II – Il Concordato di
Worms – Urbano II e la crociata – Gli ordini cavallereschi e la vita spirituale dei laici – Nuove strutture della Chiesa in Occidente – Il risveglio
evangelico del sec. XII: eremitismo, vita comune del clero, i nuovi ordini – Il papato e la Chiesa dal I al III concilio lateranense – Lo scisma
del 1130 – S. Bernardo e la Chiesa del suo tempo – Papato e impero
nel sec. XII: «schisma inter sacerdotium et regnum» – La nascita degli
Ordini mendicanti – Il papato di Innocenzo III e la riforma della Chiesa, il IV concilio lateranense – L’eresia medievale, le origini – Catari e
Valdesi – La repressione dell’eresia: crociata contro gli Albigesi, l’inquisizione – Ultime contese del papato con l’impero degli Hoenstaufen –
Il I e il II concilio di Lione – Il tardo medioevo, Celestino V, Bonifacio
VIII e la fine del dominio universale del papato, la crisi della cristianità
medioevale – Il papato avignonese – Lo scisma d’Occidente – Le eresie
nazionali (Wycliffe e Hus) – La mistica tedesca, il movimento delle «Osservanze», la «devotio moderna» – Umanesimo e Rinascimento – I prodromi della Riforma protestante, le sue origini e il suo sviluppo – Riforma cattolica e Controriforma – Il concilio di Trento e la sua ricezione.
Bibliografia
Rogier L.J. – Aubert R. – Knowles M.D., (edd.), Nuova Storia
della Chiesa, Marietti, Casale Monferrato 1970-1977, I-II; Lortz J.,
Storia della Chiesa considerata in prospettiva di storia delle idee, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, I; Bihlmeyer K. – Tuechle H., Storia
della Chiesa, 4 voll., Morcelliana, Brescia 1958-1996, III (1294-1648);
Martina G., La Chiesa nell’età dell’assolutismo, del liberalismo, del totalitarismo, 4 voll., Morcelliana, Brescia 1970-1979, I-IV; Mezzadri L.,
294
Storia della Chiesa tra Medioevo ed Epoca moderna, 1: Dalla crisi della
Cristianità alle riforme (1294-1492), CLV, Roma 2001; Mezzadri L. –
Lovison F., Storia della Chiesa tra Medioevo ed Epoca moderna, 4. Fonti e approfondimenti (1294-1492), CLV, Roma 2002; Pani G., Paolo,
Agostino e Lutero: alle origini del mondo moderno, Rubbettino, Soveria
Mannelli 2005; Vercruysse J.E., «Causa Reformationis». La Storia della Chiesa nei secoli XV-XVI. Lineamenti e Sussidi, PUG, Roma 2003
(5a edizione riveduta e aggiornata).
SR14s04 – Storia della Chiesa contemporanea
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Trionfini Paolo
Obiettivo
Il corso intende ricostruire i principali processi che hanno attraversato la vicenda storica della Chiesa cattolica dall’età moderna all’età
contemporanea, riletti alla luce dei mutamenti epocali della cultura,
della società e della politica su scala mondiale. Il taglio scelto vuole
favorire la maturazione di un senso critico nell’approccio alla storia
religiosa, attraverso la presentazione dei diversi quadri interpretativi. In
particolare, si metteranno a fuoco gli argomenti che possano aiutare la
comprensione delle risposte offerte dalla Chiesa cattolica alle sfide della
modernità, che ha conosciuto una potente irruzione nella storia attraverso l’illuminismo e la secolarizzazione, l’industrializzazione e l’avvento della società di massa, i totalitarismi novecenteschi e la democrazia,
per approdare alla globalizzazione.
Prospetto e programmi
Avvertenze
Per ognuno degli argomenti trattati si fornirà in sede di lezione una
adeguata bibliografia di riferimento. Si ritiene infine necessaria la lettura critica di un’opera generale sul periodo trattato (cf. bibliografia
specifica), da concordare con il docente.
Programma
La Chiesa nell’età dell’assolutismo – Le correnti religiose tra Seicento
e Settecento – Le missioni – La Chiesa nell’età dei lumi – Chiesa e rivoluzione francese – La Chiesa nell’età del liberalismo – La Chiesa e
la società industriale – Il modernismo – La Chiesa e la grande guerra
– La Chiesa nell’età dei totalitarismi – La ricostruzione di un «nuovo
ordine» – La Chiesa del Vaticano II – La Chiesa nel terzo millennio.
Bibliografia
Martina G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, Morcelliana, Brescia 1994-1995, II-III-IV.
Avvertenze
Tipo corso: didattica formale/lezioni frontali; lezioni interattive.
295
CORSI COMUNI AL TRIENNIO
SR14b03 – Sacra Scrittura AT
Profeti
(4 ects / 2,5 crediti eccl / 30 ore)
Prof. Cova Gian Domenico
Prospetto e programmi
Obiettivo
Si intende pervenire ad una buona conoscenza delle questioni fondamentali relative alla sezione Nebiim-Profeti, secondo la Bibbia ebraica, tenendo conto anche della diversa percezione dei Profeti anteriori
da parte della Bibbia greca e quindi cristiana. Si presterà la dovuta
attenzione alle diverse componenti della sezione, sia dal punto di vista
della storia dell’Israele biblico che da un punto di vista esegetico.
Programma
Dopo alcune note di introduzione si passerà al più presto ad un
sondaggio diffuso attraverso la scelta di testi significativi, secondo l’ordine dei libri della Bibbia ebraica e con apprezzamenti di carattere cronologico con particolare riferimento alla «conclusione» della profezia
biblica con il ritorno dall’esilio.
In questo quadro si mostreranno prossimità fra testi di carattere
narrativo e testi poetici classici, in particolare di Isaia e Geremia. Si
sosterà sulla questione della fonte ovvero tradizione deuteronomista
da un lato e dall’altro sulla considerazione della formazione dei corpi
maggiori di scritti profetici al fine di cogliere il senso delle istituzioni
dialetticamente connesse di Re, Profeta e Tempio, anche in rapporto
ad alcuni testi pertinenti del Salterio.
Bibliografia
Costacurta B., Con la cetra e con la fionda. L’ascesa di Davide verso il
trono, EDB, Bologna 2003; Costacurta B., Lo scettro e la spada. Davide diventa re (2 Sam 2-12), EDB, Bologna 2006; Prato G.L., Identità
e Memoria nell’Israele antico, Paideia, Brescia 2010; Spreafico A., La
voce di Dio. Per capire i profeti, nuova edizione, EDB, Bologna 2014.
Avvertenze
Bibliografia specifica verrà segnalata sui testi di cui si offrirà l’esegesi, anche in considerazione di proposte e di competenze linguistiche
particolari dei partecipanti al corso.
296
SR14b06 – Sacra Scrittura NT
Atti e Lettere di Paolo
(4 ects / 2,5 crediti eccl / 30 ore)
Prof. Marcheselli Maurizio
Programma
Il percorso comincia con lo studio del libro degli Atti: dalla puntualizzazione della struttura del libro emergeranno le principali linee
teologiche della redazione lucana. L’intenzione di Luca nel redigere gli
Atti sarà poi indagata in rapporto al terzo Vangelo: Lc e At appaiono
essere parti di un progetto storiografico e teologico unitario. L’esegesi
dei primi otto capitoli della Lettera ai Romani consentirà di entrare nel
cuore del vangelo paolino e di afferrarne le coordinate fondamentali.
Essa sarà preceduta da una serie di lezioni di taglio più storico, in cui
saranno successivamente presentate la genesi dell’epistolario e le linee
fondamentali della vita e della personalità dell’Apostolo.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Introdurre, secondo una prospettiva letteraria e storica, alla conoscenza del secondo tomo dell’opera lucana (Atti degli Apostoli) e del
corpus delle lettere neotestamentarie attribuite all’Apostolo Paolo. La
figura di san Paolo, nella presentazione che ne fa Luca negli Atti e
nell’autopresentazione offertaci dalle lettere autentiche, fa l’unità del
percorso.
Bibliografia
Ebner M. – Schreiber S. (edd.), Introduzione al Nuovo Testamento,
Queriniana, Brescia 2012, 283-376 (Atti degli Apostoli, Letteratura
epistolare del NT, Cronologia e datazione della vita di Paolo, La
Lettera ai Romani); D. Marguerat, Il primo cristianesimo. Rileggere il
libro degli Atti (Piccola collana moderna, Serie biblica 143), Claudiana,
Torino 2012; G. Pulcinelli, Paolo, scritti e pensiero. Introduzione alle
lettere dell’apostolo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013.
N.B. I commentari a Rm saranno indicati nel corso delle lezioni.
Avvertenze
Il corso presuppone la lettura previa integrale in traduzione italiana
degli Atti degli Apostoli e della Lettera ai Romani.
SR14d01 – Introduzione al Diritto canonico
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
prof.
Benassi Alessandro
Obiettivo
Lo studente dovrà conoscere il rapporto tra Chiesa e diritto alla
luce dell’ecclesiologia del Vaticano II, anche in una comparazione tra
297
il diritto costituzionale della Chiesa e quello degli Stati moderni che
giustifichi le somiglianze e le differenze.
Dovrà poi saper comprendere e spiegare alcuni canoni del CIC
esemplificativi di quanto appreso nella prima parte del corso.
Prospetto e programmi
Programma
I. Parte introduttiva
1. Perché il diritto?
2. Come e perché il diritto dello Stato.
3. Come e perché il diritto nella Chiesa.
4. Elementi di diritto Costituzionale canonico.
5. Come la Chiesa si è data un ordinamento.
II. Parte codiciale
6. Come oggi la Chiesa si dà un ordinamento.
6.1. Chi è soggetto di doveri e diritti nell’Ordinamento canonico.
6.1.1. La persona fisica.
6.1.2. La persona giuridica (si distingue da quella morale).
6.2. I soggetti del potere legislativo universale: romano pon
tefice e collegio dei vescovi con a capo il papa.
7. Presupposti teologici all’esercizio di tale potestà.
8. Strumenti giuridici per l’esercizio di tale potestà.
8.1. Le leggi.
8.2. Gli atti amministrativi singolari.
9. Come il vescovo governa la Chiesa particolare.
10. L’amministrazione dei beni ecclesiastici: limiti e controlli (accenni).
11. Definizione del matrimonio canonico.
Bibliografia
Ghirlanda G., Il diritto nella Chiesa mistero di comunione, Paoline,
Cinisello Balsamo; Gaudemet J., Storia del diritto canonico, Paoline,
Cinisello Balsamo; Fantappiè C., Introduzione storica al diritto canonico, il Mulino, Bologna; Moneta P., Introduzione al diritto canonico,
Giappichelli, Torino; Urru A.G., Un introduzione generale al diritto
canonico, Vivere in, Roma; D’Agostino F., Diritto e giustizia, Paoline,
Cinisello Balsamo; D’Agostino F., Filosofia del diritto, Giappichelli,
Torino; Codice di Diritto Canonico – qualunque edizione, meglio se
con testo latino-italiano; Documenti del Concilio ecumenico Vaticano
II – qualunque edizione, meglio se con testo latino-italiano.
Quando vi sono più edizioni della stessa opera la scelta è indifferente.
298
SR14h02 – Pedagogia della religione
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il corso è finalizzato a fornire strumenti di lettura e principi di metodo a insegnanti, educatori, animatori e prende in considerazione la
seguente domanda: quale educazione in ambito religioso e cristiano nel
contesto della nuova evangelizzazione?
Al termine del percorso la studente, lo studente sarà in grado di riconoscere alcune tra le fondamentali problematiche legate al rapporto
tra pedagogia e religione nel contesto della nuova evangelizzazione; di
individuare i dinamismi fondamentali da coltivare per giungere alla
scelta di fede e all’adorazione di Dio in ambito cristiano; di progettare
nelle sue linee essenziali un percorso di educazione alla fede in riferimento alle diverse fasi dell’età evolutiva.
Programma
Nuovi orizzonti della religione e della pedagogia nel Novecento. Le
sfide e le opportunità offerte dal contesto contemporaneo all’educazione alla fede. La fiducia nella vita matrice dell’atteggiamento religioso. I processi di maturazione religiosa; comunicazione e linguaggio;
educazione religiosa e promozione della persona. Percorsi e itinerari di
educazione alla fede.
Prospetto e programmi
Prof.ssa Borsi Mara
Bibliografia
Trenti Z., Educare alla fede. Saggio di pedagogia religiosa, Elledici,
Leumann 2002; Malavasi P., Discorso pedagogico e dimensione religiosa,
Vita e Pensiero, Milano 2002; Bacq P. – Theobald C. (edd.), Una
nueva oportunidad para el evangelio. Hacia una pastoral de engendramiento, DDB, Bilbao 2011; Kasper W. – Augustin G. (edd.), La sfida
della nuova evangelizzazione. Impulsi per la rivitalizzazione della fede
(gdt 357), Queriniana, Brescia 2011; Castegnaro A. – Dal Piaz G. –
Biemmi E., Fuori dal recinto. Giovani, fede, Chiesa: uno sguardo diverso
(Saggi), Àncora, Milano 2013.
299
CORSI COMUNI AL 1° E AL 2° ANNO
SR14s01 – Storia della Chiesa
I primi 4 secoli
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Pieri Francesco
Prospetto e programmi
Obiettivo
Presentazione delle linee fondamentali della storia del cristianesimo
nei secc. I–V, dallo sfondo storico-religioso della predicazione gesuana
all’affermarsi della Chiesa imperiale nell’epoca teodosiana.
Programma
I) Il giudaismo dell’epoca di Gesù – 1. Sadducei, Filone, Giovanni
Battista; 2. La via di Gesù di Nazareth, tra continuità e discontinuità; 3. L’apostolato di Paolo e gli altri; 4. La fine del «giudaismo del Secondo Tempio».
II) La prima missione cristiana – 5. L’organizzazione delle comunità
primitive; 6. Fra Logos e gnosi.
III) Sviluppo dell’identità cristiana – 7. Il confronto col giudaismo;
8. Il confronto con il paganesimo; 9. Tra eresia e ortodossia;
10. Cristianesimo e cultura antica; 11. I persecutori: Decio,
Valeriano, Diocleziano.
IV) Da Costantino a Teodosio – 12. La svolta costantiniana; 13. La
crisi ariana; 14. Giuliano l’apostata; 15. Il cristianesimo come
religione di Stato.
V) La Chiesa imperiale – 16. Sviluppo del culto cristiano; 17.
Sviluppo dell’organizzazione ecclesiastica e della missione; 18.
Origine e diffusione del monachesimo.
Bibliografia
Filoramo G. – Lupieri E. – Pricoco S., Storia del cristianesimo, 1:
L’antichità, Laterza, Roma-Bari 1997, (lettura selettiva delle sole pagine indicate). Si raccomanda inoltre di utilizzare per lo studio personale:
Di Berardino A. – Pilara G. (edd.), Atlante storico del cristianesimo
antico, EDB, Bologna 2010.
Avvertenze
Durante il corso saranno presentate alcune fonti antiche (in traduzione) e indicate alcune letture più brevi (articoli o capitoli di libri) per
l’approfondimento personale su singoli temi.
Tipo corso: lezioni frontali-interattive, con utilizzo di diapositive di
sintesi concettuale e integrazione archeologica e iconografica.
Tipo esame: il colloquio finale verterà sull’intero contenuto delle lezioni e del manuale. Una parte della valutazione sarà costituita dalla
presentazione di una fonte antica commentata, da leggersi in un’edizione da concordarsi con il docente.
300
CORSI COMUNI AL 2° E 3° ANNO
SR14a02 – Cristologia
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Programma
La cristologia nel quadro della teologia. Cristologia e soteriologia.
Il Gesù della storia e il Cristo della fede. Il kerygma primitivo.
Il dinamismo di incarnazione nell’Antica Alleanza e le attese messianiche nella storia di Israele.
Alcune linee di cristologia neotestamentaria: i Vangeli sinottici;
Paolo e Giovanni.
Momenti fondamentali della cristologia dei primi secoli, patristica
e conciliare.
Questioni di cristologia sistematica: il mistero pasquale; l’Incarnazione; preesistenza e unicità della persona divina di Cristo, Dio vero e
uomo vero; i misteri della vita di Cristo; la coscienza, la conoscenza, la
santità e la libertà di Gesù; i titoli cristologici.
Bibliografia
Amato A., Gesù il Signore, EDB, Bologna 1988; O’Collins G.,
Cristologia, Queriniana, Brescia 1997; Dupuis J., Introduzione alla cristologia, Piemme, Casale Monferrato 1993; Cozzi A., Conoscere Gesù
Cristo nella fede. Una cristologia, Cittadella, Assisi 2007; Gronchi M.,
Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Queriniana, Brescia 2008.
Prospetto e programmi
Prof. Vaccari Giuseppe
SR14a03 – Trinitaria
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Riccardo Pane
Obiettivo
Il corso si propone di introdurre gli studenti a un’intelligenza credente del mistero di Dio, quale si dischiude e si offre all’uomo nella
«economia» di Gesù Cristo e nell’effusione dello Spirito. Partendo da
una ricognizione storico-teologica del modo in cui si è venuta articolando una riflessione cristiana sull’unico Dio Padre Figlio e Spirito, il
corso arriverà a delineare uno sguardo sintetico sul mistero di Dio nella
sua vita trinitaria e nel suo dispiegarsi nella «economia» attuata «per
noi uomini e per la nostra salvezza».
Programma
1. Percorso biblico della Teologia trinitaria.
2. Percorso magisteriale (l’età patristica e medievale).
3. Uno sguardo ad alcuni temi di teologia contemporanea.
4. La Trinità nell’arte e nella poesia (Dante, Masaccio, Rublev).
301
Bibliografia
Nell’area download verranno caricati all’inizio del corso fonti e articoli che costituiranno materia di esame. L’acquisto di un manuale è
facoltativo. Si consiglia: Ladaria L.F., Il Dio vivo e vero. Il mistero della
Trinità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012.
SR14f03 – Fenomenologia della religione
Fenomenologia della religione
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Gambetti Fabio
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso intende avviare la riflessione sulla religione nel suo darsi
alla coscienza come fenomeno universalmente umano del rapporto col
divino e fornire alcuni concetti chiave per lo studio delle religioni.
Programma
1. Natura della disciplina.
2. Differenti modelli di approccio.
3. Lo spazio e la sacralizzazione del mondo.
4. Il tempo sacro e i miti.
5. La sacralità della natura e la religione cosmica.
6. Esistenza umana e vita santificata.
7. L’esperienza religiosa: elementi caratterizzanti.
8. L’elaborazione dell’esperienza religiosa: tipologie di religiosità.
9. Religione e teoria.
Bibliografia
Guardini R., Fenomenologia e teoria della religione, 2: Scritti filosofici, Fabbri, Milano 1964, 193-329.
Testi per l’approfondimento: Balthasar H.U. von, La percezione
della forma, 1: Gloria, Jaca Book, Milano 1994; Eliade M., Il sacro e il
profano, Bollati Boringhieri, Milano 1995; Heidegger M., Fenomenologia della vita religiosa, Adelphi, Milano 2003; Lévinas E., Di Dio che
viene all’idea, Jaca Book, Milano 1983.
Avvertenze
Tipo corso: lezioni frontali, analisi dei testi.
SR14f04 – Antropologia filosofica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Vellani Ilaria
Obiettivo
Il corso si propone di percorrere le riflessioni di quegli autori (Lévinas, Ricoeur, Buber) che nel pensiero contemporaneo hanno contri302
buito a maturare e attualizzare l’intuizione del personalismo (Mounier
e Maritain), e hanno contribuito a specificare in modo più adeguato
come l’identità personale sia un cammino che trova nell’altro, nel suo
volto, nel «tu» e nel «noi» il proprio riferimento costitutivo. È l’altro,
irriducibilmente altro da me, è la responsabilità nei suoi confronti che
mi porta fuori da me stesso e mi costruisce come persona.
Bibliografia
Bibliografia essenziale di antropologia:
Aguti A., Natura umana. Un’indagine storico-concettuale, Meudon,
Portogruaro 2010; Pansera M.T., Antropologia filosofica, Mondadori,
Milano 2001; Coreth E., Antropologia filosofica, Morcelliana, Brescia
1978.
Bibliografia essenziale sul tema del corso:
Pavan A. (ed.), Dire persona, il Mulino, Bologna 2003; Alici L.,
Il paradosso del potere, Paul Ricoeur tra etica e politica, Vita e Pensiero,
Milano 2007; Alici L., Il diritto di punire. Testi di Paul Ricoeur, Morcelliana, Brescia 2012; Boella L., Sentire l’altro. Conoscere e praticare
l’empatia, Cortina, Milano 2006; Buber M., Il principio dialogico, Ed.
di Comunità, Milano 1959; Costa V., Alterità, il Mulino, Bologna
2011; Deleuze G., Differenza e ripetizione, Cortina, Milano 1997;
Deridda J., La scrittura e la differenza, Einaudi, Torino 1990; Gadamer H.G., Verità e metodo, Bompiani, Milano 1994; Honnet A., La
lotta per il riconoscimento, il Saggiatore, Milano 2002; Lacan J., Funzione e campo della parola e del linguaggio in psicoanalisi, in Id., Scritti, Einaudi, Torino 1974; Lévinas E., Violenza del volto, Morcelliana,
Brescia 2010; Id. Altrimenti che essere o al di là dell’essenza, Jaca Book,
Milano 1995; Id., Dall’altro all’io, Biblioteca Meltemi, Roma 2002;
Id., Totalità e infinito, Jaca Book, Milano 1977; Id., Il tempo e l’altro,
Il Melangolo, Genova 1987; Maritain J., Umanesimo integrale, Borla,
Milano 1963; Id., L’uomo e lo stato, Marietti, Genova 2003; Mounier
E., Il personalismo, Ave, Roma 1964; Id., Rivoluzione personalista e
comunitaria, Ed. di Comunità, Milano 1955; Ricoeur P., La persona,
Morcelliana, Brescia 1997; Id., Sé come un altro, Jaca Book, Milano
1993; Id., Percorsi del riconoscimento, Raffaello Cortina, Milano 2005;
Sartre J.-P., L’essere e il nulla, Net, Milano 2002; Stein E., Il problema
dell’empatia, Studium, Roma 1985; Todorov T., La conquista dell’America: il problema dell’altro, Einaudi, Torino 1984; Todorov T., Noi
e gli altri. La riflessione francese sulla diversità umana, Einaudi, Torino
1991.
Prospetto e programmi
Programma d’esame
Costa V., Alterità, il Mulino, Bologna 2011.
Ricoeur P., La persona, Morcelliana, Brescia 1997.
Testi in fotocopia che verranno dati a lezione.
303
SR14f06 – Filosofia della religione
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Goriup Lino
La scheda del programma sarà disponibile on line nella Pagina Personale del Docente a partire da settembre.
SR14m05 – Teologia morale sociale
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Arici Fausto
Obiettivo
«Il versante etico e sociale dell’insegnamento ecclesiale costituisce
una dimensione assolutamente necessaria della testimonianza cristiana:
bisogna allontanare qualsiasi tentazione di una spiritualità intimista e
individualista [...] perché questa spiritualità si armonizza male con le
esigenze della carità, e non si armonizza neppure con la logica dell’incarnazione e con la tensione escatologica del cristianesimo» (Novo millennio ineunte [52]). Carità, incarnazione, tensione escatologica: è il
mistero di Dio a costituire il paradigma della prassi cristiana nell’ambito della vita in società. E compito di una morale sociale, che si vuole
teologica, è cercare di dimostrare come l’insieme dei misteri cristiani ha
a che fare con tutte le dimensioni della vita umana, le sue dimensioni
personali, così come le dimensioni interpersonali e collettive.
Bibliografia
Testo per l’esame: Appunti delle lezioni.
Bibliografia di riferimento: Fitte H., Teologia e società. Elementi
di teologia morale sociale, Università della Santa Croce, Roma 2002.
Ulteriori specifiche indicazioni bibliografiche saranno indicate nel corso delle lezioni.
SR14s05 – Storia delle religioni
Le religioni orientali: induismo e buddhismo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Rizzi Cesare
Obiettivo
Il primo serio approccio alle grandi tradizioni religiose e filosofiche
dell’India.
Programma
Presentazione dell’induismo e del buddhismo che, insieme al giainismo, costituiscono le plurisecolari e viventi tradizioni religiose del
subcontinente indiano. La lettura commentata di alcuni passi dei loro
304
testi sacri favorisce una prima seria conoscenza di queste fedi religiose
e esperienze filosofiche. Da quasi tremila anni, ai propri fedeli l’induismo e il buddhismo offrono mezzi e indicano vie per raggiungere la
«liberazione definitiva» (il moksa, il nirvana) dal ciclo delle rinascite e
delle rimorti.
Bibliografia
Dispense a cura del docente.
SR14x02 – Laboratorio 2
Religione ed internet
(6 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Questo seminario laboratoriale vuole aiutare lo studente a riflettere
sulla multiforme presenza delle religioni in internet, sulla presentazione dei contenuti presenti su piattaforme virtuali e siti tematici, sull’uso
di carattere pastorale della rete, sul ruolo dei social networks nelle grandi
religioni istituzionali e sulla possibilità di organizzare alcune lezioni
nell’ora di religione a scuola usando la rete e creando uno specifico
coinvolgimento con gli alunni.
Prospetto e programmi
Prof. Reali Marco Tommaso
Programma
1. Una riflessione etica su internet e sui suoi usi.
2. Antropologia dell’internauta.
3. La funzione pastorale della cyberteologia.
4. Analisi dei principali siti cattolici italiani.
5. Le strategie pastorali di alcune piattaforme tematiche.
6. La democrazia della rete; i social nerworks e i forum di discussione.
7. La rete in classe: accompagnare l’insegnamento dell’ora di religione.
Bibliografia
Bettetini G. – Fumagalli A., Quel che resta dei media, Franco Angeli, Milano 2010. Materiale didattico messo a disposizione dal docente con supporto informatico.
305
SR14x03 – Laboratorio 3
Disabilità: periferia esistenziale o centro di relazioni?
(6 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Toschi Stefano
Prospetto e programmi
Obiettivo
Aiutare gli studenti ad avere una visione della disabilità con un punto di vista diverso dal quale è possibile avere una prospettiva positiva
della realtà; dimostrare che la persona disabile da oggetto di emarginazione e di scarto può diventare il centro di relazioni, di aiuto, di
amicizia.
Programma
In alcune lezioni teoriche introduttive si affronterà la disabilità dal
punto di vista filosofico (come viene considerata la disabilità nella filosofia e nel pensiero contemporaneo) e teologico (disabilità e male,
disabilità e peccato, nella Bibbia e nella tradizione cristiana) mostrando
che nella Bibbia la persona disabile è spesso soggetto attivo dell’opera
di Dio.
Attraverso le autobiografie e le testimonianze di persone disabili, o
che hanno riflettuto sul tema della disabilità, si proporrà un punto di
vista diverso.
Durante il laboratorio si forniranno agli studenti indicazioni bibliche e bibliografiche per una propria ricerca o approfondimento.
Bibliografia
Toschi S., La meraviglia, Edinsieme, Terlizzi 22005, 140 pp.;
Greshake G., Il prezzo dell’amore. Riflessione sul dolore, Morcelliana,
Brescia 1983, 63 pp.; Associazione italiana catecheti, Alterità e diversità (Orientamenti per la catechesi), a cura di S. Currò, LDC, Torino 2003, 207 pp.
Altre indicazioni bibliografiche saranno fornite all’inizio e durante
il laboratorio.
Sitografia: www.accaparlante.it; www.superabile.it; https://www.
youtube.com/watch?v=DCG0Hi8FWAU (La testimonianza di Chiara
M.); https://www.youtube.com/watch?v=uMb7oKgVz5E (La testimonianza di Nick Vujicic).
Avvertenze
Nella stesura del proprio elaborato scritto, almeno nella stesura finale, gli studenti devono seguire le Norme grafiche per la stesura della
tesi che trovano sul sito della Facoltà e dell’Istituto.
Tipo corso: lezioni frontali/esercitazioni.
Tipo esame: scritto.
306
LAUREA MAGISTRALE
IN SCIENZE RELIGIOSE
codice
insegnamento
docente
ore
ects
cred
eccl
SM14a01
Sintesi teologica
Tibaldi M.
24
3
2
SM14b02
Temi teologici scelti del Nuovo Casadei
e dell’Antico Testamento 2
Garofani E.
(La Bibbia «grande codice
culturale» 2) – Alleanze antiche
e nuova Alleanza
24
3
2
SM14b03
Fondamenti biblici e teologici
dell’educazione
Bulgarelli V.
24
3
2
SM14f01
Epistemologia teologica
Tibaldi M.
24
3
2
SM14h02
Psicologia dell’età evolutiva
Balugani L.
24
3
2
SM14he10
Antropologia ed etica della
relazione
Gambetti F.
24
3
2
SM14he11
Problematiche sociali delle
diversità culturali e religiose
Salvarani B.
24
3
2
SM14he12
Teoria ed etica della
comunicazione – Il
consumatore: paradigmi
antropologici della
comunicazione nella società
tardo-industriale
Boschini P.
24
3
2
SM14m01
Teologia della famiglia in
prospettiva interdisciplinare
Reali M.T.
24
3
2
SM14q01
La vita secondo lo Spirito –
figure e nodi tematici
Luppi L.
24
3
2
SM14s01
Tradizioni religiose: l’Islam
Righi D.
24
3
2
SM14tr01
Tirocinio interno (supervisione Cavicchi G.
al tirocinio)
24
3
2
SM14tr02
Tirocinio esterno
Cavicchi G.
100
16
/
SM14x02
Laboratorio 2 – Crescere fra
vecchi e nuovi dei:
dinamismi della religiosità e
processi educativi
Moscato M.T.
24
6
2
Prospetto e programmi
Corsi comuni al biennio
N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine delle
tabelle precedenti (per codice).
307
SM14a01 – Sintesi teologica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Tibaldi Marco
Obiettivo
Il corso si propone di far acquisire le seguenti abilità: saper riconoscere la centralità del mistero pasquale nei diversi snodi della teologia
sistematica; saper leggere teologicamente il libro dell’Apocalisse.
Prospetto e programmi
Programma
Il corso intende illustrare la centralità del mistero pasquale come
sorgente e catalizzatore dei contenuti della teologia sistematica. Si sviluppa a partire da una lettura teologica del libro dell’Apocalisse sulla
scia degli studi di H.U. von Balthasar. Da tale lettura risulterà la centralità del dogma pasquale in relazione all’antropologia teologica, alla
cristologia/trinitaria e all’ecclesiologia.
Bibliografia
Dispense a cura del docente e selezione di testi di approfondimento
indicati durante il corso.
SM14b02 – Temi teologici scelti del NT e dell’AT 2
(La Bibbia «grande codice culturale» 2)
Alleanze antiche e nuova Alleanza
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Casadei Garofani Enrico
Obiettivo
Il corso intende proporre una riflessione sullo sviluppo del concetto
di «alleanza» nella storia religiosa di Israele, e sulla rilevanza di questa categoria come chiave interpretativa del cammino storico-salvifico
dall’AT al NT.
Programma
Saranno letti e commentati alcuni fra i principali testi dell’AT e del
NT relativi alla tematica in questione, per poi giungere ad una visione
sintetica in cui si affronti anche il problema del rapporto fra le due
grandi parti della Bibbia cristiana.
Bibliografia
Childs B.S., Teologia biblica. Antico e Nuovo Testamento, Piemme,
Casale Monferrato 1998; Grilli M., Quale rapporto tra i due Testamenti?
Riflessione critica sui modelli ermeneutici classici concernenti l’unità delle Scritture, EDB, Bologna 2007; Lohfink N., L’alleanza mai revocata. Riflessioni esegetiche per il dialogo tra cristiani ed ebrei (gdt 201),
Queriniana, Brescia 1991.
308
SM14b03 – Fondamenti biblici e teologici
dell’educazione
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
prof.
Bulgarelli Valentino
Programma
Introduzione:
1. La dichiarazione conciliare Gravissimum educationis.
2. La crisi educativa e la comunità cristiana.
3. Educare alla vita buona del Vangelo: Orientamenti pastorali della
Chiesa italiana.
− Il fenomeno educativo nella Bibbia. Tipiche espressioni della
sua presenza.
− Il fatto dell’educazione in prospettiva rivelata.
− L’educatore cristiano alla scuola di Gesù Maestro.
− Il pensiero della Chiesa sull’educazione cattolica.
− Sintesi e offerta di alcune linee sintetiche ed operative.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso si propone di:
1. integrare e completare dalla prospettiva educativa le conoscenze
teologiche già acquisite per una visione cristiana della realtà in
ordine alla formazione integrale della persona;
2. approfondire la figura dell’educatore nella Bibbia e nella
Tradizione della Chiesa in modo da acquisire criteri e riferimenti
valutativi adeguati per esercitare, con credibilità, la propria professione dal punto di vista cristiano.
Bibliografia
Testo di riferimento: Servizio Nazionale per il progetto culturale della CEI, L’emergenza educativa, EDB, Bologna 2010.
Contributi: Bissoli C., Bibbia e educazione. Contributo storico-critico ad una teologia dell’educazione, LAS, Roma 1981; De la Tribouille
A., L’éducation à la lumière de la Révélation, MAME-CERP, Paris 1996;
Gallo L.A., Per la vita di tutti: fondamenti teologici dell’impegno educativo, Elledici, Leumann 2002; García A.E., Teología de la educación,
Tiberíades, Santiago 2003; Groppo G., Teologia dell’Educazione: origine, identità, compiti, LAS, Roma 1991; Id., «Teologia e scienze dell’educazione. Premesse per una collaborazione interdisciplinare finalizzata
a risultati transdisciplinari», in Coffele B.G. (ed.), «Dilexit Ecclesiam».
Studi in onore del prof. Donato Valentini, LAS, Roma 1999, 245-276;
Cei, Educare alla vita buona del Vangelo, EDB, Bologna 2011.
309
SM14f01 – Epistemologia teologica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Tibaldi Marco
Prospetto e programmi
Obiettivo
Conoscenze: un modello enciclopedico di definizione; semantica
storica dei termini teologia e scienza; i fondamenti della semiotica (significazione /comunicazione; segno/codice; i modi della produzione
segnica).
Abilità: applicazione dei fondamenti della semiotica alla descrizione
del logos teologico; cogliere il collegamento tra semiotica, fenomenologia e metafisica in relazione al tema della verità; saper confrontare i
modelli del logos teologico con quelli delle scienze umane ed esatte.
Programma
L’inserimento dello studio della teologia all’interno del «processo di
Bologna» implica la precisazione del suo statuto epistemologico soprattutto in relazione alle altre discipline.
Il corso propone una riflessione sistematica sui fondamenti e la
struttura del sapere teologico, nella prospettiva della fede cattolica. In
particolare verrà indagata la differenza specifica della teologia rispetto
alle scienze esatte ed umane.
Bibliografia
Tibaldi M., Lineamenti di teosemiotica, pro manuscripto, Bologna
2010.
Bibliografia di riferimento: Pannenberg W., Epistemologia teologica,
Queriniana, Brescia 1975; Kasper W., Teologia e Chiesa, Queriniana,
Brescia 1989; Ratzinger J., Natura e compito della teologia, Jaca Book,
Milano 1993; Lorizio G. (ed.) Teologia fondamentale, 1: Epistemologia,
Città Nuova, Roma 2004; Caltagirone C., Scienze e teologia, EDB,
Bologna 2002; Tanzella-Nitti G., Teologia e scienza, Paoline, Milano
2003; Theobald C., Il cristianesimo come stile, 2 voll., EDB, Bologna
2010.
SM14h02 – Psicologia dell’età evolutiva
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Balugani Luca
Obiettivo
Il corso ripercorre le diverse linee evolutive per evidenziare gli stadi
salienti dello sviluppo fino all’adolescenza, con qualche breve approfondimento sull’età adulta. L’intento è quello di offrire una chiave di
lettura per poter comprendere le priorità pedagogiche da attuare a seconda delle difficoltà individuali.
310
Programma
1. Il concetto di sviluppo e di stadio.
2. Lo sviluppo cognitivo.
3. Lo sviluppo del ragionamento morale.
4. Lo sviluppo affettivo.
5. Lo sviluppo delle relazioni oggettuali.
6. Lo sviluppo sessuale.
7. Lo sviluppo religioso.
SM14he10 – Antropologia ed etica della relazione
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Gambetti Fabio
Obiettivo
Il corso intende riflettere sull’uomo quale «essere-in-relazione», considerando gli aspetti antropologici ed etici di questa categoria, fondamentale sia per lo sviluppo individuale sia per l’azione educativa. Si
focalizzerà l’attenzione sul nesso identità-alterità, cercando di individuare le strutture antropologiche e gli atteggiamenti essenziali su cui
costruire rapporti che mettano al centro la persona.
Prospetto e programmi
Bibliografia
Il docente fornirà agli studenti schede riassuntive delle diverse linee
di sviluppo.
Testi consultabili: Imoda F., Sviluppo umano. Psicologia e mistero,
EDB, Bologna 2005; Camaioni L. – Di Blasio P., Psicologia dello sviluppo, il Mulino, Bologna 2002.
Programma
Verranno esaminati e discussi a partire dai testi i seguenti argomenti
principali:
1. l’uomo come essere in relazione;
2. le parole fondamentali io-tu e io-esso;
3. lo zwischen;
4. la parola e lo spirito;
5. il volto;
6. causalità, destino e libertà;
7. le relazioni e il Totalmente Presente;
8. identità narrativa e identità etica;
9. il Sé e la prospettiva etica: «Tendere alla “vita buona” con e per
l’altro all’interno di istruzioni giuste»;
10. la norma morale: obbligo, sollecitudine e norma, dal senso di
giustizia ai «principi di giustizia»;
11. il Sé e la saggezza pratica.
311
Bibliografia
Buber M., Il principio dialogico e altri saggi, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2011, 57-157; Ricoeur P., Sé come un altro, Jaca Book,
Milano 2011, 263-408.
Testi per l’approfondimento: Guardini R., Persona e personalità,
Morcelliana, Brescia 2006; Jonas H., Il principio responsabilità, Einaudi, Torino 2009; Maritain J., La conquista della libertà, La Scuola,
Brescia 1981.
Avvertenze
Tipo corso: lezioni frontali; analisi dei testi.
SM14he11 – Problematiche sociali
delle diversità culturali e religiose
Prospetto e programmi
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Salvarani Brunetto
Obiettivo
In questo tempo contrassegnato dall’incertezza, dalla globalizzazione e dal pluralismo culturale, nei paesi europei il fenomeno migratorio
sta progressivamente acquisendo una configurazione di stabilizzazione
delle presenze dei migranti: in tal senso, il dibattito in campo politicosociale orienta la propria attenzione sui concetti di identità e di differenza. In tale contesto, l’Italia è sempre più luogo di residenza stabile
per numerosi stranieri: il fenomeno migratorio è, nel nostro paese, relativamente recente e lancia quindi una sfida importante a una società
che, nel tempo, si è trasformata da teatro di emigrazione a luogo di
immigrazione.
L’incontro con gli stranieri, soggetti che spesso hanno un bagaglio
culturale importante alle spalle, è sempre un momento di confronto,
al quale è fondamentale essere educati perché l’incontro risulti effettivamente un’occasione di arricchimento reciproco, verso una comunicazione interculturale e interreligiosa effettivamente dialogica. Ciò implica un cambiamento di mentalità, da una parte, e un ripensamento
di contenuti e modalità empiriche delle discipline che si occupano di
intercultura, dall’altra. In vista di un’autentica convivialità delle differenze (don Tonino Bello).
Programma
1. La solitudine del cittadino nel tempo della globalizzazione,
dell’incertezza e del pluralismo.
2. È possibile comprendere l’altro? In vista di una convivialità delle
differenze.
3. Per una comunicazione interculturale efficace.
4. Per un vocabolario minimo del dialogo interculturale e interreligioso.
312
5. Dal comprendere al con-vivere: la fase 2 dell’interculturalità.
6. L’Evangelii gaudium di papa Francesco e il dialogo sociale per la
pace.
SM14he12 – Teoria ed etica della comunicazione
Il consumatore: paradigmi antropologici della comunicazione
nella società tardo-industriale
Prof. Boschini Paolo
Obiettivo
Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione di come
le principali scuole di pensiero sociologico del XIX e XX sec. hanno
inteso le trasformazioni del circuito conoscenza-comunicazione con
l’avvento della società della produzione seriale e del consumo di massa.
Proporre l’interpretazione di alcuni fenomeni fondamentali della
società dei consumi, quali la cultura, il gruppo, lo stile di vita.
Offrire strumenti metodologici per la comprensione in chiave sociologica e antropologica della società dei consumi nella sua complessità, al di fuori dei luoghi comuni e dei pregiudizi di scuola.
Prospetto e programmi
Bibliografia
Salvarani B., Vocabolario minimo del dialogo interreligioso. Per un’educazione all’incontro tra le fedi, EDB, Bologna 2008 (2° ed. aumentata
e aggiornata).
Altra bibliografia utilizzata:
Bauman Z., La solitudine del cittadino globale, Feltrinelli, Milano
2000; Curci S. – Nanni A., Dal comprendere al con-vivere. La scommessa
dell’intercultura, EMI, Bologna 2009; Giaccardi C., La comunicazione interculturale, il Mulino, Bologna 2005; Papa Francesco, Evangelii
gaudium, 2013 (qualsiasi edizione); Salvarani B., Il fattore R, EMI,
Bologna 2011; Santerini M., Intercultura, La Scuola, Brescia 2003.
Programma
Introduzione
1. Il consumo come paradosso.
Le teorie sociologiche sul consumo
2. Le teorie sulle origini.
3. Le teorie classiche.
4. Le teorie contemporanee.
Le influenze sociali sul consumo
5. Il gruppo sociale: famiglia, opinion leaders, divi.
6. Lo stile di vita: segmentazione e trends.
7. La cultura sociale.
Il contributo delle altre discipline
8. L’economia: razionalità, rapporto con la sociologia.
9. La psicologia: consumo e inconscio, l’esperienza d’acquisto.
313
10.Il consumer behavior: modelli, approccio interpretativo.
11.La semiotica: il senso delle merci, il sistema comunicativo
del consumo.
Conclusioni
12.I limiti del consumo: limiti fisici, limiti sociali, critica al consumo, globalizzazione e antiglobalizzazione.
Bibliografia
1) Per l’esame:
Codeluppi V., Manuale di Sociologia dei consumi, Carocci, Roma
2012.
Prospetto e programmi
2) Per l’approfondimento: a) lettura integrale dei saggi degli autori
presentati a lezione; b) altri testi saranno indicati dal docente durante
lo svolgimento del corso.
Avvertenze
1) Pre-requisiti per la proficua partecipazione alle lezioni e per uno
studio fruttuoso dei temi proposti: a) conoscenza manualistica delle
grandi questioni della sociologia, della filosofia e della storia politicoeconomica del XX sec.; b) accesso internet al portale didattico della
Facoltà.
Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni.
SM14m01 – Teologia della famiglia in prospettiva
interdisciplinare
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Reali Marco Tommaso
Obiettivo
Questo corso mira all’obiettivo di costruire un approccio al tema
della famiglia che mostri allo studente la complessità dei punti di vista
tanto nella cultura cristiana quanto nella cultura non cristiana. La possibilità di sviluppare argomentazioni di diverse discipline dovrà essere
realizzata attraverso un’adeguata metodologia scientifica di integrazione tra scienze religiose e scienze umane, con un uso sia autonomo che
combinato delle diverse sessioni argomentative.
Programma
1. Il concetto di famiglia nelle variabili sociologiche.
2. La famiglia cristiana nel mondo contemporaneo.
3. Teologia del matrimonio canonico e considerazioni sul «bonum
coniugum» e «bonum prolis».
4. La pastorale delle situazioni matrimoniali difficili e irregolari e
l’evoluzione nella Chiesa contemporanea.
5. La visione cristiana della procreazione responsabile.
6. Spiritualità coniugale e spiritualità familiare.
314
Bibliografia
Caffarra C., Non è bene che l’uomo sia solo – L’amore, il matrimonio,
la famiglia nella prospettiva cristiana, 1: Creati per amare, Cantagalli,
Siena 2006.
Materiale didattico messo a disposizione dal docente con supporto
informatico.
SM14q01 – La vita secondo lo Spirito
Figure e nodi tematici
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il corso si prefigge di introdurre alla conoscenza di figure e problematiche spirituali della storia della spiritualità cristiana particolarmente significative e attuali.
Programma
Saranno affrontati: 1) Agostino di Ippona: il desiderio «di» Dio; 2)
Benedetto da Norcia: «obsculta, ora et labora»; 3) Francesco d’Assisi:
«vivere secondo la forma del santo Vangelo»; 4) Tommaso Moro: il
primato della coscienza; 5) Etty Hillesum ed Edith Stein: credenti nel
fuoco della shoah; 6) Madeleine Delbrêl: «il ballo dell’obbedienza»; 7)
Monaci di Tibhrine e d. Andrea Santoro: semi di speranza per un’autentica fraternità; 8) Jean Vanier: «Tra Gesù e il povero c’è una alleanza.
Questo mistero è grande».
Prospetto e programmi
Prof. Luppi Luciano
Bibliografia
Secondin B., Inquieti desideri di spiritualità. Esperienze, linguaggi,
stile, EDB, Bologna 2012 e altri testi che di volta verranno indicati
lungo il corso.
Avvertenze
Tipo corso / Metodo di insegnamento: Il corso prevede lezioni frontali
con letture di testi.
SM14s01 – Tradizioni religiose: l’Islam
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Righi Davide
Obiettivo
Far conoscere i dati fondamentali riguardanti la storia dell’islamismo ma soprattutto i dati fondamentali riguardanti il Corano e in particolare la prospettiva islamica rigurado a Gesù, a Maria e alla fede
cristiana.
315
Programma
La storia dell’islamismo nei suoi snodi fondamentali.
La formazione del Corano e le sure e i versetti riguardanti Gesù,
Maria e i cristiani in particolare le sure 3 e 19. Ci si avvarrà anche di
apporti filmografici per aiutare gli studenti a valutarli criticamente.
Prospetto e programmi
Bibliografia
Cook M., The Koran. A very short introduction, Oxford University
Press, New York 2000 (–, Il Corano, Einaudi, Torino 2001); Blachère
R., Introduction au Coran, Maisonneuve, Parigi 21977; Arnaldez R.,
Jésus Fils de Marie prophète de l’Islam, Desclée, Parigi 1980; Conferenza
episcopale Emilia-Romagna, Islam e cristianesimo, Bologna 2000.
Avvertenze
Si chiede necessariamente per l’esame lo studio di un testo in lingua,
o uno dei due in bibliografia o di altri testi che saranno indicati nel
corso delle lezioni.
Tipo esame: orale, con possibilità di presentazione di un elaborato
scritto su un argomento a scelta dello studente, ma concordato con il
docente come, ad es., lo studio critico della presentazione dell’Islam
nei testi scolastici della scuola italiana.
SM14tr01 – Tirocinio interno
(supervisione al tirocinio)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cavicchi Giordana
Obiettivo
Il tirocinio, nel suo complesso: interno ed esterno, si propone di
aiutare i futuri docenti a maturare competenze professionali attraverso
un “fare scuola” osservato e partecipato in situazione reale (tirocinio
diretto) e una riflessione e confronto sull’esperienza (tirocinio interno).
Programma
1. Il tirocinio nella formazione di base degli Idr: motivazione e organizzazione.
2. Elementi e criteri di osservazione e lettura dell’esperienza.
3. Descrizione e documentazione dell’esperienza.
4. Organizzazione, accompagnamento, monitoraggio e verifica del
tirocinio pratico.
Bibliografia
Damiano E. (ed.), Il Mentore. Manuale di tirocinio per insegnanti in
formazione, Franco Angeli, Milano 2007; Genovese L. (ed.), Insegnanti in formazione, Armando, Roma 2005; Perucca A. (ed.), Le attività
di laboratorio e di tirocinio nella formazione universitaria, Armando,
Roma 2005, I.
316
Avvertenze
Tipo corso: lezioni frontali/esercitazioni.
Tipo esame: scritto e orale.
SM14tr02 – Tirocinio esterno
(16 ects / 100 ore)
Prof. Cavicchi Giordana
SM14x02 – Laboratorio 2
Crescere fra vecchi e nuovi dei:
dinamismi della religiosità e processi educativi
(6 ects / 24 ore)
Prof. Moscato Maria Teresa
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il tirocinio pratico ha lo scopo di consentire un’esperienza concreta
di scuola sotto la guida di un docente esperto e con l’accompagnamento di un coordinatore e di un gruppo di «pari» che consentono la condivisione e la riflessione teorica sulla prassi per accrescere ed orientare
la professionalità docente.
Obiettivo
A partire dall’analisi di una ricerca compiuta e del suo percorso, si
ripropongono e si ripercorrono insieme agli allievi i temi e i problemi
metodologici affrontati dai ricercatori. L’obiettivo formativo include
una maggiore consapevolezza anche dei problemi metodologici della
ricerca (osservazione, documentazione, questionari e interviste, classificazione dei dati). L’obiettivo fondamentale permane però quello di
una maggiore consapevolezza circa la natura della religiosità umana,
delle sue supposte trasformazioni nell’età contemporanea, e della funzione dei processi educativi nello sviluppo e nel consolidamento dell’esperienza religiosa.
Programma
Il senso religioso e la religiosità: letture multidisciplinari incrociate. La prospettiva filosofico/teologica; la prospettiva socio-antropologica; l’ottica psicologica e psicoanalitica; la prospettiva pedagogica.
Riesaminare i metodi di indagine: la ricerca storico-teoretica; la ricerca
empirica (insufficienza dei metodi quantitativi, difficoltà dei rilevamenti qualitativi, insidie dei questionari, ambiguità delle interviste,
l’analisi dei dati). Gli elementi di una fenomenologia della formazione
religiosa: le narrazioni, le relazioni personali, lo spazio/tempo, la trascendenza, miti e simbolismi, la concettualizzazione, la pressione del
gruppo.
317
Bibliografia
Guardini R., Fede. Religione. Esperienza (Saggi, 1928-1951), Morcelliana, Brescia 1984; Moscato M.T. – Gatti R. – Caputo M. (edd.),
Crescere fra vecchi e nuovi dei. L’esperienza religiosa in prospettiva multidisciplinare, Armando, Roma 2012.
Prospetto e programmi
Avvertenze
Il laboratorio prevede lo svolgimento di un’esercitazione individuale
(o in piccolo gruppo) con il tentativo di verifica empirica di uno dei
problemi affrontati nel corso dello studio. La valutazione del lavoro
svolto integrerà il colloquio d’esame confluendo nel voto finale.
Tipo corso: lezioni frontali/esercitazioni/attività seminariali integrate.
Tipo esame: esercitazione individuale o di gruppo, integrata da colloquio orale.
318
CORSI
CURRICOLARI
NON ACCADEMICI
E ATTIVITÀ
EXTRA-CURRICOLARI
Corsi curricolari e attività extra
Per rendere accessibile il sapere teologico e biblico anche a coloro
che non hanno la possibilità di partecipare ai cicli curricolari, la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna organizza corsi aperti a tutti, che si
tengono per lo più in orario pomeridiano-serale o il sabato.
Essi rispondono a quattro differenti esigenze:
1. avviare alla conoscenza della sacra Scrittura e della Teologia, per
meglio sostenere e motivare l’impegno pastorale dei laici nella Chiesa e l’esercizio del diaconato, dei ministeri istituiti e di
quelli di fatto. A questa esigenza risponde la Scuola diocesana
di Formazione Teologica (SFT);
2. offrire a tutti i cristiani una formazione permanente in alcuni
settori nevralgici della vita ecclesiale quali, ad esempio, il discernimento e l’accompagnamento spirituale, specialmente in prospettiva educativa e vocazionale (Laboratorio di Spiritualità);
approfondimenti scientifici e pastorali su argomenti di grande
rilevanza per la teologia e per la Chiesa (Confronti di Teologia
dell’evangelizzazione e Seminario DTS);
3. dotare i presbiteri impegnati nella pastorale di quegli strumenti
fondamentali che permettono di valutare i cambiamenti epocali
in cui siamo immersi e di orientare i credenti ad assumere dalla
fede cristiana i criteri per un autentico discernimento della realtà. I corsi residenziali dell’Aggiornamento teologico presbiteri
(ATP) costituiscono un’importante occasione di approfondimento e favoriscono un fecondo scambio di esperienze pastorali;
4. dare le basi teologiche ed etiche necessarie per affrontare lo studio del Diritto canonico presso una Facoltà giuridica ecclesiastica. Il Biennio propedeutico per l’iscrizione alle Facoltà di
Diritto canonico si rivolge agli avvocati che intendono qualificare la propria professionalità anche attraverso l’esercizio dell’attività forense all’interno dei Tribunali ecclesiastici.
321
SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA
Patrocinata dalla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, la Scuola
diocesana di Formazione Teologica svolge un servizio per la Chiesa di
Bologna. Attraverso un percorso organico, anche se non di tipo accademico, essa offre una formazione teologica di base a quanti desiderano
approfondire i contenuti della fede, anche per irrobustire e qualificare
il proprio servizio ecclesiale come catechisti, educatori, operatori pastorali. Per tale ragione, essa costituisce una parte rilevante del cammino formativo dei candidati ai ministeri istituiti e al diaconato
permanente.
Corsi curricolari e attività extra
Le lezioni si tengono il lunedì e venerdì sera e il sabato mattina.
Ciascuna delle tre giornate di lezione ha una sua fisionomia caratteristica.
Lunedì
«Interrogarsi sulla fede. Quattro percorsi di Bibbia e teologia»
Il lunedì si replica ogni anno nella medesima forma e costituisce
un invito alla teologia. Esso si rivolge a tutti i credenti adulti, che non
possono esimersi dal pensare la fede, ma guarda anche a tutti coloro
che sono interessati dalla dimensione religiosa dell’esistenza e si fanno
domande sul senso della vita.
I quattro moduli del lunedì hanno ciascuno una propria fisionomia e compiutezza: possono essere fruiti singolarmente, ma nel loro
insieme delineano un approccio organico incentrato sui principali assi
dell’evangelizzazione (il suo fondamento cristologico; il contesto pluralistico al cui interno oggi viviamo; la dimensione ecclesiologica dell’annuncio e della testimonianza).
I titoli dei quattro moduli:
1. La libertà donata: la Parola
2. La libertà accolta: la Fede
3. La libertà vissuta: la Chiesa, nella storia e nel mondo
4. La libertà celebrata: il corpo e i sacramenti
Ciascuno dei quattro moduli si compone di 11 incontri (dalle
19.00 alle 22.40), tenuti da due o tre relatori diversi, con la presenza
costante di un docente coordinatore. Anche le singole lezioni hanno
un profilo in sé compiuto.
322
Venerdì sera e sabato mattina
Le lezioni del venerdì e del sabato sono impostate secondo un ciclo
triennale. Il venerdì è caratterizzato da una proposta di seminari in
fascia tardo pomeridiana e dai corsi di s. Scrittura in fascia serale. Il
sabato consente di affrontare tutte le principali tematiche della Teologia dogmatica e della Teologia morale.
Quest’anno i tre moduli seminariali del venerdì prestano una particolare attenzione alla liturgia, alla missione, alla storia della Chiesa
contemporanea.
La quarta conferenza autunnale organizzata dalla SFT si svolgerà
lunedì 3 novembre 2014, dalle 21,00 alle 22,45. La Scuola promuove una serata su Madeleine Delbrêl, in occasione del 50° della
sua morte e della pubblicazione in italiano di una sua nuova biografia.
Interverranno la prof.ssa Edi Natali sul tema «Note semplici per
semplici cristiani del XXI secolo» e il prof. Luciano Luppi sul volume in uscita.
Info sulle sedi decentrate
Una scelta più ridotta di corsi è attivata ogni anno in alcuni vicariati
dell’arcidiocesi per agevolare la frequenza anche di coloro che abitano
lontano dalla città.
1.Nel vicariato di Budrio, presso la parrocchia di Medicina,
prosegue il percorso integrale della Scuola di Formazione Teologica, con i corsi di s. Scrittura (Profeti) e Teologia sistematica
(Cristologia).
2.Nei vicariati di Bazzano e Bologna Ovest, presso la parrocchia
di Ponte Ronca, sarà attivato un biennio di taglio antropologico:
«Per un nuovo umanesimo cristiano».
3.Nel vicariato di Persiceto-Castelfranco, presso la parrocchia
di Padulle, si svolgerà un ciclo di incontri sulla dimensione sociale
dell’evangelizzazione.
4.Nel vicariato di Cento, presso l’oratorio di S. Biagio, continuerà il percorso iniziato lo scorso anno, con due moduli di cristologia: il primo biblico e il secondo sistematico.
Corsi curricolari e attività extra
SFT Lecture
323
PROGETTI E INIZIATIVE
EXTRA-CURRICOLARI
IN PROGRAMMA NELL’A.A. 2014/2015
DIPARTIMENTO DI TEOLOGIA
DELL’EVANGELIZZAZIONE
Laboratorio di Spiritualità (LSP):
«Il Vangelo e la libertà nell’accompagnamento spirituale»
Corsi curricolari e attività extra
coordinatore prof. Luciano Luppi
Il martedì dalle 9.30 alle 12.50
21 ottobre 2014
«Vangelo: una Parola che interpella, una libertà che si mette in gioco»
(prof. Luciano Manicardi)
28 ottobre 2014
«La verità vi farà liberi (Gv 8,12)» (prof. Maurizio Marcheselli)
«“Vieni e seguimi”. Lo stile libero e liberante di Gesù nei racconti di
chiamata» (prof. Enrico Casadei)
4 novembre 2014
«La forza liberante del Vangelo in Madeleine Delbrêl (1904-1964)»
(prof. Luciano Luppi)
11 novembre 2014
«Educare la libertà: scelta e decisione» (prof.ssa Maria Teresa Moscato)
18 novembre 2014
«Essere liberi: mito o realtà? L’apporto della psicologia»
(prof. Luca Balugani)
Al corso farà seguito una «due giorni» semiresidenziale in forma laboratoriale a Imola, martedì 24 e mercoledì 25 febbraio 2015 (lavori
di gruppo guidati dal prof. Luca Balugani: «Accompagnare alla libertà
e nella libertà»).
324
Confronti 2015:
«Dalla libertà di credere al credere con libertà.
Dire Dio in dimensione interculturale»
coordinatore prof. Federico Badiali
Il martedì dalle 17.00 alle 20.00
14 aprile 2015
«Libertà religiosa: un diritto fondamentale?»
5 maggio 2015
«Dall’intolleranza all’integrazione:
meticciato culturale e politiche pubbliche»
12 maggio 2015
«La de-secolarizzazione del mondo occidentale:
cristianesimo e islam a confronto»
Aggiornamento Teologico Presbiteri (ATP):
Cominciare a credere per la forza del Vangelo: l’iniziazione
cristiana degli adulti e i ricomincianti – i casi seri della nuova
evangelizzazione
Corsi curricolari e attività extra
21 aprile 2015
«Inculturazione della fede ed educazione interculturale»
Giovedì dopo le Ceneri:
Il Vangelo paolino della grazia e della libertà.
Lettura esegetica e pastorale della Lettera ai Galati
coordinatore prof. Maurizio Marcheselli
Giovedì 19 febbraio 2015 dalle 9.30 alle 12.30
L’insieme di tutte le iniziative extra-curricolari di cui sopra costituisce una proposta organica di «Anno pastorale» sul tema «Parola e
libertà: la forza del Vangelo incontra l’umano» rivolta a preti con
più di 10 anni di ordinazione, parroci di nuova nomina, religiosi/e,
docenti IRC.
Per ogni ulteriore dettaglio sulle attività, consultare il sito
www.fter.it a partire dal mese di settembre.
325
DIPARTIMENTO DI TEOLOGIA SISTEMATICA
«Il desiderio naturale di vedere Dio. Proposta di un percorso seminariale»
Corsi curricolari e attività extra
1. «L’emersione del tema nella teologia patristica (da Agostino a
Bernardo)» (Guido Bendinelli)
2. «Il pensiero di Tommaso d’Aquino»: «L’intuizione teologica»
(Andrea Robiglio); «L’ambientazione filosofica» (Pasquale Porro)
3. «La ripresa nel Novecento»: «La decisiva anticipazione di Maurice
Blondel» (Maurizio Malaguti); «L’interpretazione di Henri de
Lubac» (Jean-Pierre Wagner)
4. «L’originalità della Scolastica barocca: il caso di Tommaso de Vio»:
«Tommaso de Vio (Barbara Hallensleban, Fribourg); «Francisco
Suarez» (Ottavio de Bertolis S.J., PUG, Roma)
326
Quattro mezze giornate seminariali (il mattino), lungo il secondo
semestre dell’a.a.
Per ogni ulteriore dettaglio sulle attività, consultare il sito www.
fter.it a partire dal mese di dicembre.
Nel Decreto, con cui la Congregazione per l’Educazione Cattolica
ha rinnovato l’Ordine degli studi nelle Facoltà di Diritto Canonico (2
settembre 2002), si afferma l’esigenza di una più adeguata formazione
teologica dei candidati allo studio del Diritto canonico. Ciò richiede
anche alle Facoltà Teologiche di istituire un percorso di studio filosofico-teologico per coloro che non hanno conseguito titoli accademici
in questo ambito.
Il percorso propedeutico mira all’acquisizione degli elementi essenziali della teologia, per un migliore esercizio della professione forense
nell’ambito dei Tribunali ecclesiastici.
La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna offre la possibilità di mutuare i crediti formativi necessari (48 ects) dall’Offerta formativa dei
cicli di Teologia, di Scienze Religiose e, in qualche caso, anche della
Scuola di Formazione Teologica.
Il Piano di studi è personalizzato dal responsabile del ciclo.
Le lezioni, frontali, sono a frequenza obbligatoria (frequenza minima per l’ammissione all’esame: 2/3 delle lezioni).
Per agevolare i corsisti, le lezioni si tengono prevalentemente in orario pomeridiano-serale il lunedì, il martedì e il venerdì, e mattutino il
sabato.
Grazie alla convenzione stipulata tra la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna e la Facoltà di Diritto canonico San Pio X di Venezia
(Marcianum), è possibile proseguire gli studi a Venezia per il conseguimento della Licenza in Diritto Canonico, usufruendo di particolari
agevolazioni:
✓✓ riconoscimento dei corsi già frequentati durante il ciclo di studi per la laurea in Giurisprudenza presso l’Università statale (ad
es.: Diritto romano; Sistemi giuridici civili; Filosofia del diritto;
Chiesa e comunità politica);
✓✓ frequenza (obbligatoria) in un unico giorno della settimana (il
giovedì per 3 anni) – presso la sede di Venezia – di 13 corsi;
✓✓ frequenza (obbligatoria) a Bologna presso la sede FTER di p.le
Bacchelli di alcuni corsi erogati in modalità intensiva in orario
pomeridiano (il venerdì) e mattutino (il sabato).
Il Biennio teologico per l’iscrizione alle Facoltà di Diritto canonico
(BDC) afferisce al Dipartimento di Storia della Teologia (DST) della
FTER.
Corsi curricolari e attività extra
BIENNIO TEOLOGICO PROPEDEUTICO
PER L’ISCRIZIONE ALLE FACOLTÀ
DI DIRITTO CANONICO (BDC)
327
Responsabile del ciclo
Prof. Paolo Boschini
Coordinatore didattico
Prof. Francesco Pieri
1. Iter complessivo degli studi per il conseguimento dei titoli accademici in Diritto canonico
✓✓ Con la Laurea specialistica in Scienze giuridiche o con la Laurea
in Giurisprudenza (v.o.) si accede al I ciclo (Biennio teologico
propedeutico per l’iscrizione alle Facoltà di Diritto canonico).
Corsi curricolari e attività extra
sede: Bologna
durata: 2 anni
✓✓ Con il biennio si accede al II ciclo (Licenza) presso la Facoltà di
Diritto canonico «San Pio X».
sede: Venezia (corsi intensivi anche a Bologna)
durata: 3 anni
✓✓ Con la Licenza si accede al III ciclo (Dottorato in Diritto canonico), sempre presso la Facoltà di Diritto canonico «San Pio X».
sede: Venezia
durata: 2 anni
2. Piano di studi del Biennio teologico propedeutico
328
insegnamento
ore
ects
cred. eccl.
Introduzione alla s. Scrittura
24
3
2
Teologia fondamentale
24
3
2
Introduzione al mistero cristiano
24
3
2
Ecclesiologia
24
3
2
Morale speciale
24
3
2
Teologia sacramentaria
24
3
2
Morale fondamentale
24
3
2
Antropologia filosofica
24
3
2
Teologia dogmatica: Cristologia
24
3
2
Introduzione al NT: Scritti giovannei
24
3
2
Teologia dogmatica: Antropologia
24
3
2
Sacramentaria II
24
3
2
Introduzione al Diritto Canonico
24
3
2
Teologia del matrimonio
24
3
2
Morale sessuale e matrimoniale
24
3
2
Latino
24
3
2
CALENDARIO
LEGENDA
Calendario
I numeri nelle colonne indicano la settimana di lezione per ogni
ciclo di studi.
Si raccomanda la massima attenzione al calendario per i corsi SR
del venerdì che, nella fascia serale del dopo cena, seguono il calendario
FT. Le variazioni in merito sono di volta in volta segnalate da note
informative. Nella colonna SR, laddove non sia il riferimento a
una nota a piè di pagina, l’apice indica il numero progressivo della
settimana di lezione che segue il calendario FT.
330
BQ =
BT =
TE =
ST =
TS =
DT =
SR =
SM =
FT =
Baccalaureato quinquennale
Baccalaureato triennale
Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione
Licenza in Storia della Teologia
Licenza in Teologia Sistematica
Dottorato in Teologia
Scienze Religiose (triennale)
Scienze Religiose (magistrale)
Scuola di Formazione Teologica
AGOSTO 2014
BQ BT TE
24
25
26
27
28
29
30
31
ST
TS DT SR SM FT
do XXI dom. del T.O.
riapertura
lu Segreteria:
(orario estivo)
ma
me
gi
ve
sa
do XXII dom. del T.O.
SETTEMBRE 2014
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
lu Inizio iscrizioni all’a.a.
2014-2015
Segreteria: inizio orario
normale
ma
me
gi
ve
sa
do XXIII dom. del T.O.
lu ISSR – Inizio sessione di
settembre
ma
me Consiglio Istituto ISSR
(ore 17.00)
gi
ve sa Fine sessione di
settembre ISSR
do Esaltazione della S. Croce
lu Tre giorni del clero –
FTER-ISSR – Inizio
sessione autunnale
Test di lingua (ore 14.00)
ma Tre giorni del clero
me Tre giorni del clero
gi
ve sa
do XXV dom. del T.O.
lu
ma Consiglio di Facoltà
(ore 15.30)
me ESAMI DI GRADO
gi
ve Test di lingua italiana
(ore 14.00)
sa
do XXVI dom. del T.O.
lu Inizio lezioni (I semestre)
ma
ST
TS DT SR SM FT
Calendario
BQ BT TE
1
1
1
331
Calendario
OTTOBRE 2014
332
1 me
2 gi Ann. Sem. Arciv.
3 ve Fine sessione autunnale
FTER
4 sa Solennità di San Petronio
5 do XXVII dom. del T.O.
6 lu
7 ma Consiglio di Presidenza
(ore 14.30)
8 me Test di lingua italiana
(ore 14.00)
9 gi
10 ve
11 sa Fine iscrizioni all’a.a.
2014-2015
12 do XXVIII dom. del T.O.
13 lu Assemblea elettiva degli
studenti: BQ, BT, ISSR.
Settimana dedicata
all’elezione dei
rappresentanti dei docenti
ISSR al CdI (13-18
ottobre)
Test di lingua (ore 14.00)
14 ma Consiglio dei Professori
(ore 14.30)
15 me
16 gi
17 ve
18 sa
19 do XXIX dom. del T.O.
20 lu
21 ma
22 me
23 gi DOTTORATO (I)
24 ve
25 sa
26 do XXX dom. del T.O.
27 lu
28 ma ESAMI DI GRADO
29 me Consiglio Istituto ISSR
(ore 18.00)
30 gi
31 ve
BQ BT TE
1
ST
TS DT SR SM FT
1
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
3
2
2
2
2
3
2
2
2
2
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
3
3
3
3
3
3
3
3
4
4
4
4
4
4
4
2
1
3
2
4
4
4
4
3
3
3
3
3
3
5
5
5
4
4
4
5
4
4
2
1
2
3
3
3
3
3
3
1
4
4
4
4
4
4
NOVEMBRE 2014
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
sa Solennità di Tutti i Santi
do Commemorazione dei
fedeli defunti
lu SFT – Lecture ore 21.00
Settimana Esercizi
Spirituali Sem. Reg. (3-8
nov.)
ma
me
gi
ve
sa
do XXXII dom. del T.O.
lu Test di lingua (ore 14.00)
ma Consiglio di Presidenza
(ore 14.30)
me
gi DOTTORATO (II) –
Assemblea ed elezione
del rappresentante degli
studenti
ve
sa
do XXXIII dom. del T.O.
lu
ma
me Consiglio di Facoltà
(ore 14.30)
Prolusione inizio a.a.
2014-2015
gi
ve
sa
do XXXIV dom. – Cristo Re
lu
ma
me
gi
ve
sa
do I dom. di Avvento
ST
TS DT SR SM FT
5
5
5
5
5
6
6
6
6
6
6
6
6
4
6
7
7
7
7
7
7
7
5
8
8
8
8
6
5
5
5
5
5
5
5
6
6
6
6
6
6
7
7
7
7
7
7
7
7
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
5
54
5
5
5
4
6
6
6
6
6
6
6
5
7
7
7
7
7
7
7
6
8
8
8
8
8
8
8
7
5
2
Calendario
BQ BT TE
1
2
Quinta lezione del modulo delle 19.00-20.40. Il modulo delle 21.00-22.40 è sostituito dalla SFT Lecture su Madeleine Delbrêl.
4
333
Calendario
DICEMBRE 2014
334
1 lu
2 ma Convegno annuale di
Facoltà organizzato dal
DST
3 me Convegno annuale di
Facoltà organizzato dal
DST
4 gi
5 ve
6 sa
7 do II dom. di Avvento –
8 lu Immacolata Concezione
9 ma
10 me Consiglio dei Professori
(ore 14.30) – Ann. Sem.
Reg.
11 gi
12 ve Giornata di vacanza del
Sem. Reg.
13 sa
14 do III dom. di Avvento
15 lu
16 ma
17 me ESAMI DI GRADO
18 gi
19 ve
20 sa
21 do IV dom. di Avvento
22 lu Inizio vacanze per le
festività natalizie
23 ma
24 me
25 gi Natale del Signore
26 ve Santo Stefano
27 sa
28 do Domenica S. Famiglia
29 lu 30 ma 31 me
BQ BT TE
9
9
ST
TS DT SR SM FT
9
9
9
LA COMUNITÀ ACCADEMICA TUTTA
PARTECIPA AI LAVORI
LA COMUNITÀ ACCADEMICA TUTTA
PARTECIPA AI LAVORI
9
7
9
9
9
9
9
9
10
9
9
9
9
9
9
9
10
10
9
9
8
10
10
9
10
8
10
10
10
10
9
9
10
10
10
11
11
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
11
11
11
10
GENNAIO 2015
gi
ve
sa
do
lu
ma
me
gi
ve
sa
do
lu
ma
me
15 gi
16 ve
17 sa
18 do
19 lu
20 ma
21 me
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
5
6
7
BQ BT TE
ST
TS DT SR SM FT
11
11
11
Maria SS. Madre di Dio
II dom. del T. di Natale
Epifania del Signore
Ripresa delle lezioni
11
10
11
12
12
11
12
12
12
11
11
11
11
11
13
13
13
12
12
12
12
115
146
14
14
13
Battesimo del Signore
11
11
Consiglio Istituto ISSR 12
(ore 18.00)
DOTTORATO (III)
12
11
II dom. del T.O.
Test di lingua (ore 14.00) 12
12
BQ e BT – Inizio della
sessione invernale
gi
ve
sa Fine lezioni (I semestre)
do III dom. del T.O.
lu LT e ISSR – Inizio
sessione invernale
ma
me Festa di s. Tommaso
(s. Messa ore 18.30
c/o s. Domenico)
gi
ve
sa
11
11
12
11
12
11
12
11
12
13
13
12
12
13
3
12
13
12
13
12
13
12
157
Calendario
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
14
Undicesima lezione del modulo delle 21.00-22.40.
Solo per le lezioni di AT (ore 20.50-22.30) comuni alla SFT.
Solo per le lezioni di AT (ore 20.50-22.30) comuni alla SFT.
335
FEBBRAIO 2015
BQ BT TE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Calendario
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
8
9
336
do IV dom. del T.O.
lu Inizio iscrizioni all’a.a.
2014-2015 (II semestre)
ma
me Test di lingua italiana
(ore 14.00)
gi
ve
sa
do V dom. del T.O.
lu Collegio plenario
docenti Fter (ore 16)
ma
me FTER – Fine sessione
invernale esami
gi DOTTORATO (IV)
ve
sa
do VI dom. del T.O.
lu Inizio lezioni II semestre
per BT e ISSR
Consiglio di Facoltà
(ore 14.30).
ma Inizio lezioni II semestre
per la Licenza
me Le Ceneri
gi Giovedì dopo le Ceneri
ve Inizio lezioni II semestre
per il BQ
sa ISSR – Fine sessione
invernale
do I dom. di Quaresima
lu Test di lingua (ore 14.00)
ma ESAMI DI GRADO
me
gi
ve
sa Fine iscrizioni all’a.a.
2014-2015 (II semestre)
ST
TS DT SR SM FT
18
1
1
29
2
2
4
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
13
1
1
1
1
1
2
2
3
3
2
2
1
2
2
2
1
2
1
2
Solo per le lezioni di NT (ore 20.50-22.30) comuni alla SFT.
Solo per le lezioni di NT (ore 20.50-22.30) comuni alla SFT.
2
2
2
1
24
2
4
4
MARZO 2015
2
2
2
3
3
3
3
2
3
3
3
3
4
4
3
3
4
4
4
4
4
4
4
5
5
5
5
4
5
5
5
6
5
5
6
5
6
6
6
6
3
2
3
2
3
2
4
4
4
3
3
3
3
3
3
2
35
3
5
5
4
4
4
3
4
6
6
5
5
5
4
57
5
7
7
6
6
5
6
8
8
5
46
5
4
6
5
5
4
6
5
5
4
6
5
Calendario
BQ BT TE ST TS DT SR SM FT
1 do II dom. di Quaresima
2 lu
3 ma
4 me
5 gi
6 ve
7 sa
8 do III dom. di Quaresima
9 lu
10 ma Consiglio dei Professori (ore
14.30)
11 me
12 gi Dottorato (V)
13 ve
14 sa
15 do IV dom. di Quaresima
16 lu
17 ma
18 me
19 gi
20 ve
21 sa
22 do V dom. di Quaresima
23 lu Esami sessione primaverile
ISSR
24 ma
25 me Consiglio Istituto ISSR (ore
18.00)
26 gi
27 ve
28 sa
29 do Domenica delle Palme Dies
Natalis FTER
30 lu Inizio vacanze pasquali
31 ma
6
68
337
APRILE 2015
BQ BT TE
Calendario
1 me
2 gi
3 ve
4 sa
5 do Domenica di Pasqua
6 lu
7 ma
8 me
9 gi
10 ve
11 sa
12 do Domenica dell’ottava di
Pasqua
13 lu Ripresa delle lezioni
– Esami sessione
primaverile BQ, BT, LT
14 ma
15 me Consiglio di Facoltà
(ore 14.30)
16 gi DOTTORATO (VI)
17 ve
18 sa Fine sessione primaverile
esami
19 do III dom. di Pasqua
20 lu
21 ma
22 me ESAMI DI GRADO
23 gi
24 ve
25 sa Anniversario liberazione
26 do IV dom. di Pasqua
27 lu Test di lingua (ore 14.00)
28 ma
29 me
30 gi
10
338
ST
TS DT SR SM FT
910
6
7
7
6
7
7
7
7
6
6
6
6
6
7
7
7
9
9
7
6
7
10
7
6
710
7
7
7
7
10
8
8
7
8
7
8
7
8
7
8
8
8
7
811
8
11
9
9
9
8
8
8
8
8
8
8
9
9
8
9
9
8
9
8
9
8
Solo per le lezioni di NT (ore 20.50-22.30) comuni alla SFT.
MAGGIO 2015
BQ BT TE
ve
sa
do
lu
ma
me
gi
ve
sa
do
lu
ma
me
gi
ve
sa
do
lu
ma
20 me
21 gi
22 ve
23 sa
24 do
25 lu
26 ma
27 me
ST
TS DT SR SM FT
10
9
10
9
S. Giuseppe lavoratore
8
V dom. di Pasqua
9
9
9
9
9
10
10
9
10
9
10
9
10
10
10
9
912
9
12
11
11
11
11
10
1013
10
13
12
12
12
12
11
1114
11
14
13
13
13
13
1215
12
VI dom. di Pasqua
10
10
10
10
10
Ascensione del Signore
Test di lingua (ore 14.00) 11
Consiglio di Facoltà
11
(ore 14.30)
11
DOTTORATO (VII)
11
Festa della traslazione di
11
s. Domenico
Pentecoste
12
Te Deum di fine anno
12
accademico (ore 12.10)
Consiglio Istituto ISSR
12
(ore 18.00)
28 gi
29 ve
30 sa Fine lezioni (II semestre)
31 do SS. Trinità
12
12
11
11
10
11
10
12
12
11
12
11
11
10
11
10
11
10
12
12
12
11
11
11
7
13
13
13
13
13
12
12
12
12
13
12
Calendario
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
15
14
339
GIUGNO 2015
Calendario
BQ BT TE
340
1 lu Inizio sessione estiva
2 ma
3 me Consiglio dei Professori
(ore 14.30)
Test di lingua (ore 14.00)
4 gi
5 ve Test di lingua italiana
(ore 14.00)
6 sa
7 do Corpo e Sangue di Cristo
8 lu Collegio plenario dei
docenti Fter
9 ma
10 me
11 gi
12 ve
13 sa
14 do XI dom. del T.O.
15 lu
16 ma
17 me
18 gi
19 ve
20 sa
21 do XII dom. del T.O.
22 lu
23 ma ESAMI DI GRADO
24 me
25 gi
26 ve
27 sa
28 do XII dom. del T.O.
29 lu
30 ma Fine sessione estiva
ST
TS DT SR SM FT
LUGLIO 2015
ST
TS DT SR SM FT
Calendario
BQ BT TE
1 me ISSR: sessione di luglio
2 gi
3 ve
4 sa
5 do XIV dom. del T.O.
6 lu
7 ma
8 me
9 gi
10 ve
11 sa ISSR: fine sessione di
luglio
12 do XV dom. del T.O.
13 lu
14 ma
15 me ESAMI DI GRADO
16 gi
17 ve
18 sa
19 do XVI dom. del T.O.
20 lu
21 ma
22 me
23 gi
24 ve
25 sa
26 do XVII dom. del T.O.
27 lu Chiusura segreteria per
ferie estive
28 ma
29 me
30 gi
31 ve
AGOSTO 2015: chiusura al pubblico
341
SETTEMBRE 2015
Calendario
BQ BT TE
342
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
ma
me
gi
ve
sa
do
lu
ma
me
gi
ve
sa
do
lu
ma
me
gi
ve
sa
do
lu
ma
me
gi
ve
sa
do
lu
ma
me
Riapertura al pubblico
XXIII dom. del T.O.
Natività della B.V. Maria
XXIV dom. del T.O.
XXV dom. del T.O.
ESAMI DI GRADO
XXVI dom. del T.O.
ST
TS DT SR SM FT
INDICI
Docente
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
Arici F.
SR14m05
Teologia morale sociale
24
3
304
Badiali F.
BQVO14a07
Antropologia teologica I:
Creazione e peccato
48
6
209
Badiali F.
BQVO14a08
Antropologia teologica II:
la Grazia
24
3
210
Balugani L.
BQ14h01
Psicologia generale e della
religione
24
3
197
Balugani L.
SM14h02
Psicologia dell’età evolutiva
24
3
310
Barile R.
BT14a10
Teologia dogmatica 10: Eucaristia 24
3
244
Barile R.
BT14z03
Seminario III: Teologia della
predicazione
24
3
256
Bartolomei L.
BQVO14z05
Seminario (II) – Dallo spazio
24
sacro allo spazio liturgico cristiano
3
225
Barzaghi G
BT14a02
Teologia dogmatica 2: Il mistero
della Trinità (Dio trino)
24
3
231
Benassi A.
SR14d01
Introduzione al Diritto canonico
24
3
297
Bendinelli G.
SFD
Storia della Chiesa I: Storia della
Chiesa antica (integrativo)
24
3
230
Bendinelli G.
TS14a06
Ecclesiologia biblica, patristica e
medievale – Povertà e ricchezza
nella Chiesa primitiva
24
4
275
Borsi M.
SR14h02
Pedagogia della religione
24
3
299
Boschini P.
BQ14a04
Teologia fondamentale 3:
Filosofia della religione
24
3
187
Boschini P.
BQ14f02
Storia della Filosofia medievale
24
3
191
Boschini P.
BQ14f07
Gnoseologia: verità e conoscenza
24
3
193
Boschini P.
LT14a06
Epistemologia teologica,
storia e metodi delle scienze
– Ermeneutica filosofica e
ermeneutica teologica nel XIX e
XX sec. Il metodo della teologia
di fronte all’inesauribilità della
conoscenza storica
24
4
265
Boschini P.
SM14he12
Teoria ed etica della
24
comunicazione – Il consumatore:
paradigmi antropologici della
comunicazione nella società tardo
industriale
3
313
Bulgarelli V.
BQVO14k02
Catechetica
24
3
216
Bulgarelli V.
BT14k01
Teologia pastorale
24
3
247
Bulgarelli V.
BT1z02
Seminario II: La catechesi
degli adulti: sfide, prospettive e
proposte
24
3
256
Bulgarelli V.
SM14b03
Fondamenti biblici e teologici
dell’educazione
24
3
309
Cabri P.L.
TE14a06
Seminario – Missione e dialogo
interreligioso
24
4
270
Calaon P.
BT14lt01
Liturgia 1: Introduzione generale
e anno liturgico
24
3
236
Calaon P.
BT14lt02
Liturgia 2: Liturgia delle Ore,
Liturgia dei defunti, Benedizioni
24
3
237
Calaon P.
BT14lt03
Liturgia 3: Iniziazione cristiana,
Battesimo, Confermazione,
Eucaristia
24
3
248
Indici
LISTA DEGLI INSEGNAMENTI ORDINATI PER DOCENTE
345
Indici
346
Docente
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
Calaon P.
BT14lt04
Liturgia 4: Sacramento della
Riconciliazione, Unzione
degli infermi, Ordine sacro,
Matrimonio
24
3
250
Capotosto C.
BT14b10
Esegesi NT: Atti degli Apostoli e
Lettere di Paolo
24
3
258
Capotosto C.
BT14b11
Esegesi NT: Lettere paoline (Gal, 24
Rm, della prigionia)
3
259
Carbone G.
BT14m01
Teologia morale 1: Le passioni
dell’animo umano e le abilità
morali
24
3
239
Carbone G
BT14m03
Teologia morale 3: La legge
24
3
240
Carbone G.
BT14m05
Teologia morale 5: Bioetica
24
3
252
Carbone G.
LT14m01
Teologia morale – Morale
fondamentale
24
4
268
Carpin A.
BQ14a01
Introduzione al mistero di Cristo
24
3
185
Carpin A.
BQVO14a11
Sacramentaria I: sacramenti in
genere
24
3
220
Carpin A.
BT14a04
Sacramenti in genere
24
3
233
Carpin A.
BT14a09
Teologia dogmatica 9: Battesimo
e Confermazione, Penitenza,
Unzione degli infermi, Ordine
sacro e Matrimonio
24
3
243
Carpin A.
SR14a06
Sacramentaria generale
24
3
292
Carpin A.
SR14a07
Teologia Sacramentaria speciale
I: BCE
24
3
293
Carpin A.
SR14a08
Teologia Sacramentaria speciale
II: altri sacramenti
24
3
293
Casadei Garofani E. LT14b02
Sacra Scrittura 2 – La figura di
Paolo negli Atti degli Apostoli
24
4
267
Casadei Garofani E. SM14b02
Temi teologici scelti del NT e
dell’AT 2 (La Bibbia «grande
codice culturale» 2) – Alleanze
antiche e nuova Alleanza
24
3
308
Cassani M.
BQVO14a15
Sacramentaria V: Teologia del
matrimonio (prima parte)
24
3
222
Cassani M.
BQVO14a16
Sacramentaria V: Teologia del
matrimonio (seconda parte)
24
3
222
Cassani M.
BQVO14m04
Teologia morale II (prima parte):
Morale religiosa
36
4,5
207
Cavicchi G.
SM14tr01
Tirocinio interno (supervisione al 24
tirocinio)
3
316
Cavicchi G.
SM14tr02
Tirocinio esterno
100
16
317
Cova G.D.
BQ14g03
Ebraico
24
3
196
Cova G.D.
BQVO14b14
AT: Esegesi dei Salmi e Scritti
sapienziali 1
24
3
202
Cova G.D.
BT14b04
Esegesi AT: Profeti 1
24
3
257
Cova G.D.
LT14b01
Sacra Scrittura 1 – «E là divenne
popolo» (Dt 26, 5b). Forme
dell’autorappresentazione di
Israele come popolo nella Bibbia
ebraica e nella Bibbia greca.
24
4
266
Cova G.D.
SR14b03
Sacra Scrittura AT: Profeti
24
3
296
Dallari C.
BQVO14a18
Ecumenismo
24
3
214
De Carlo G
BT14g02
Ebraico 2
24
3
235
De Carlo G.
BT14g01
Ebraico 1
24
3
234
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
BQVO14k03
Teologia pastorale
24
3
223
Dermine F.
BT14m02
Teologia morale 2: Il fine ultimo e 24
gli atti umani
3
239
Dermine F.
BT14m04
Teologia morale 4: Il peccato
24
3
240
Dermine F.
BT14m08
Teologia morale 8: La
24
Temperanza (teologia del corpo e
morale sessuale)
3
254
Dermine F.
TS14m01
Morale delle virtù teologali –
24
L’indole interpersonale delle virtù
teologali
4
276
Festa G.
BT14s03
Storia della Chiesa medievale 2
24
3
242
Festa G.
TS14q01
Grazia, vita cristiana e vita mistica 24
– La vita spirituale nella teologia
di p. André Louf OSB Cist. S.O.
4
277
Fini M.
BQVO14a09
Antropologia teologica III:
Escatologia
24
3
211
Fini M.
BQVO14a10
Ecclesiologia I-II
72
9
214
Gambetti F.
SM14he10
Antropologia ed etica della
relazione
24
3
311
Gambetti F.
SR14f03
Fenomenologia della religione
24
3
302
Gianotti D.
BQ14a05
Cristologia: storia del dogma e
sistematica
60
7,5
201
Gianotti D.
ST14a05
Teologie del sec. XX e il concilio
Vaticano II – La preparazione
del Vaticano II come problema
teologico ed ecclesiologico
24
4
279
Goriup L.
SR14f06
Filosofia della religione
24
3
304
Grassilli M.
SR14b01
Introduzione alla Sacra Scrittura
24
3
287
Guerrieri T.
BT14s02
Storia della Chiesa medievale 1
24
3
241
Guerrieri T.
SR14s02
Storia della Chiesa: dal V sec.
all’anno Mille
24
3
291
Guerrieri T.
SR14s03
Storia della Chiesa: dall’XI al
XVI secolo
24
3
294
Luppi L.
BQ14q01
Teologia spirituale 1:
Introduzione
24
3
201
Luppi L.
BQVO14q03
Teologia spirituale: Gli stati di
vita del cristiano
24
3
219
Luppi L.
SM14q01
La vita secondo lo Spirito –
Figure e nodi tematici
24
3
315
Luppi L.
TE14a05
Elementi sintetici per una
Teologia dell’Evangelizzazione
– Parola e libertà: la forza del
Vangelo incontra l’umano
24
4
269
Mancini M.
BT14s06
Storia della Chiesa
contemporanea
24
3
255
Mandreoli F.
BQ14a02
Teol. fondamentale 1:
la rivelazione
48
6
185
Mandreoli F.
BQ14a03
Teologia fondamentale 2: teologia 24
della fede
3
186
Mandreoli F.
BQVO14a12
Sacramentaria II: battesimo,
confermazione ed eucarestia
24
3
220
Mandreoli F.
BQVO14a13
Sacramentaria III: ordine e
unzione degli infermi
24
3
221
Mandreoli F.
BQVO14a14
Sacramentaria IV: la penitenza
(teologia, prassi e morale)
24
3
221
Indici
Docente
Della Pasqua B.
347
Indici
348
Docente
codice
insegnamento
ects
pag.
Mandreoli F.
LT14a01
Teologia sistematica I – Lo
24
sviluppo della teologia
fondamentale-apologetica in
epoca moderna: una ricostruzione
per leggere i compiti odierni della
fondamentale
ore
4
264
Marcheselli M.
BQ14b05
Introduzione al NT – Vangeli
sinottici
36
4,5
189
Marcheselli M.
BQVO14b09
Introduzione generale alla
Scrittura
24
3
212
Marcheselli M.
BQVO14b16
NT: Esegesi dei Sinottici e degli
Atti 1
24
3
204
Marcheselli M.
BQVO14b17
NT: Esegesi dei Sinottici e degli
Atti 2
24
3
205
Marcheselli M.
SR14b06
Sacra Scrittura NT: Atti e Lettere 24
di Paolo
3
297
Marcheselli M.
TE14b01
Missione ed evangelizzazione nel
NT – Corpus paolinum
24
4
272
Mirri L.M.
BT14a03
Teologia dogmatica 3: La
creazione del mondo. Gli angeli
24
3
232
Mirri L.M.
BT14a15
Teologia ecumenica
24
3
246
Mirri L.M.
TS14a09
Seminario – Problematiche
ecclesiologiche nel pensiero
teologico di Joseph Ratzinger
24
4
276
Moretto D.
ST14a01
La Riforma e la teologia
tridentina – Il concilio di Trento
tra dogma e istanze di riforma
24
4
277
Moscato M.T.
SM14x02
Laboratorio 2 – Crescere fra
vecchi e nuovi dei: dinamismi
della religiosità e processi
educativi
24
6
317
Nardello M.
ST14a06
Seminario – Le prospettive della
teologia ecumenica. La teologia
del processo: questioni aperte e
ipotesi interpretative
24
4
280
Olmi A.
BT14a01
Teologia dogmatica 1: Il mistero
del Dio uno
24
3
231
Olmi A.
BT14a11
Teologia dogmatica 11:
Escatologia
24
3
244
Olmi A.
BT14x01
Seminario: Metodologia teologica 24
3
242
Olmi A.
LT14a02
Teologia sistematica II – Il
24
«paradigma di Calcedonia» e il
pensiero analogico nella teologia
trinitaria di s. Tommaso d’Aquino
4
264
Palazzi M.
BQVO14m06
Teologia morale I (prima parte):
Teologia morale sociale I
36
4,5
207
Palazzi M.
BQVO14m07
Teologia morale I (seconda parte): 36
Teologia morale sociale II
4,5
208
Pane R.
BQ14g04
Latino
48
6
197
Pane R.
SFD
Introduzione alla Patrologia
(integrativo)
24
3
230
Pane R.
SR14a03
Trinitaria
24
3
301
Parenti S.
BT14m07
Teologia morale 7: La Prudenza
e la coscienza, la Fortezza
24
3
254
Parenti S.
ST14a04
Teologia dell’epoca moderna fino 24
all’Ottocento – Da Tommaso ai
neotomismi dell’Aeterni Patris
4
278
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
BQ14s01
Storia della Chiesa 1: dal I al
IV sec.
36
4,5
199
Pieri F.
SR14s01
Storia della Chiesa: i primi 4
secoli
24
3
300
Pieri F.
ST14b01
Storia delle teologie bibliche e del 24
canone delle Scritture – La nascita
della Bibbia cristiana
4
281
Poli E.
SR14f01
Storia della filosofia antica e
medievale
24
3
287
Prodi M.
TE14m01
Annuncio del Vangelo e
problematiche morali – Il
superamento del paradigma
dell’homo oeconomicus
24
4
273
Rainini M.G.
TS14a01
Teologia di Tommaso d’Aquino
– Il pensiero di s. Tommaso
d’Aquino
24
4
274
Rava A.
BT14d01
Diritto canonico 1: i Libri I-II
del CJC
24
3
233
Rava A.
BT14d03
Diritto canonico 3: i Libri V-VII
del CJC
24
3
247
Reali M.T.
BT14m06
Teologia morale VI: La Giustizia
(morale sociale, politica e
internzionale)
24
3
252
Reali M.T.
SM14m01
Teologia della famiglia in
prospettiva interdisciplinare
24
3
314
Reali M.T.
SR14m01
Teologia morale fondamentale 1
24
3
289
Reali M.T.
SR14m02
Teologia morale fondamentale 2
24
3
289
Reali M.T.
SR14x01
Laboratorio 1: metodologia
24
6
290
Reali M.T.
SR14x02
Laboratorio 2: Religione ed
internet
24
6
305
Righi D.
BQVO14lt1
Liturgia della Chiesa I: Liturgia
delle ore e anno liturgico
36
4,5
206
Righi D.
BQVO14z06
Seminario (III) – Introduzione
all’Islam
24
3
227
Righi D.
SM14s01
Tradizioni religiose: l’Islam
24
3
315
Rizzi C.
SR14f02
Storia della filosofia moderna e
contemporanea
24
3
288
Rizzi C.
SR14s05
Storia delle religioni
24
3
304
Salvarani B.
BQVO14a19
Teologia della missione e del
dialogo
24
3
215
Salvarani B.
SM14he11
Problematiche sociali delle
diversità culturali e religiose
24
3
312
Salvioli M.
BT14a12
Teologia dogmatica 12:
Antropologia teologica
24
3
245
Scimè G.G.
BQ14p01
Patrologia 1
24
3
186
Scimè G.G.
BQ14p02
Patrologia 2
24
3
198
Scimè G.G.
BQ14x01
Seminario di Metodologia
12
1,5
200
Scimè G.G.
BQVO14x02
Seminario di sintesi
24
3
223
Scimè G.G.
BQVO14z04
Seminario (I) – I Padri greci
24
3
224
Settembrini M.
BQ14b01
Introduzione all’AT – Pentateuco 36
e Libri storici
4,5
188
Settembrini M.
BQVO14b15
AT: Esegesi dei Salmi e Scritti
sapienziali 2
24
3
203
Settembrini M.
BT14b05
Esegesi AT: Profeti 2
24
3
258
Sgubbi G.
BQ14f10
Ontologia e Metafisica
48
6
193
Indici
Docente
Pieri F.
349
Indici
350
Docente
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
Soli G.
BQVO14k01
Musicologia liturgica
24
3
216
Strumia A.
BQ14f14
Filosofia della Natura: cosmologia 24
3
195
Strumia A.
BQ14f15
Filosofia della Scienza
24
3
196
Tibaldi M.
SM14a01
Sintesi teologica
24
3
308
Tibaldi M.
SM14f01
Epistemologia teologica
24
3
310
Tibaldi M.
SR14a01
Teologia fondamentale
36
4,5
286
Toschi S.
SR14x03
Laboratorio 3: Disabilità: periferia 24
esistenziale o centro di relazioni?
6
306
Trionfini P.
BQVO14s04
Storia della Chiesa IV: dal XVII
al XX secolo
36
4,5
218
Trionfini P.
SR14s04
Storia della Chiesa
contemporanea
24
3
295
Vaccari G.
SR14a02
Cristologia
24
3
301
Vellani I.
BQ14f01
Storia della Filosofia antica
24
3
190
Vellani I.
SR14f04
Antropologia filosofica
24
3
302
Violi S.
BQVO14d03
Diritto canonico 3: Libri III-IV
del CIC
36
4,5
206
Zarri G.
BQVO14s03
Storia della Chiesa III: dall’XI al
XVI secolo
36
4,5
213
Docente
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
BQ14a01
Carpin A.
Introduzione al mistero di Cristo
24
3
185
BQ14a02
Mandreoli F.
Teol. fondamentale 1: la rivelazione
48
6
185
BQ14a03
Mandreoli F.
Teologia fondamentale 2: teologia
della fede
24
3
186
BQ14a04
Boschini P.
Teologia fondamentale 3: Filosofia della 24
religione
3
187
BQ14a05
Gianotti D.
Cristologia: storia del dogma e
sistematica
60
7,5
201
BQ14b01
Settembrini M.
Introduzione all’AT – Pentateuco e
Libri storici
36
4,5
188
BQ14b05
Marcheselli M. Introduzione al NT – Vangeli sinottici
36
4,5
189
BQ14f01
Vellani I.
Storia della Filosofia antica
24
3
190
BQ14f02
Boschini P.
Storia della Filosofia medievale
24
3
191
BQ14f07
Boschini P.
Gnoseologia: verità e conoscenza
24
3
193
BQ14f10
Sgubbi G.
Ontologia e Metafisica
48
6
193
BQ14f14
Strumia A.
Filosofia della Natura: cosmologia
24
3
195
BQ14f15
Strumia A.
Filosofia della Scienza
24
3
196
BQ14g03
Cova G.D.
Ebraico
24
3
196
BQ14g04
Pane R.
Latino
48
6
197
BQ14h01
Balugani L.
Psicologia generale e della religione
24
3
197
BQ14p01
Scimè G.G.
Patrologia 1
24
3
186
BQ14p02
Scimè G.G.
Patrologia 2
24
3
198
BQ14q01
Luppi L.
Teologia spirituale 1: Introduzione
24
3
201
BQ14s01
Pieri F.
Storia della Chiesa 1: dal I al IV sec.
36
4,5
199
BQ14x01
Scimè G.G.
Seminario di Metodologia
12
1,5
200
BQVO14a07
Badiali F.
Antropologia teologica I: Creazione e
peccato
48
6
209
BQVO14a08
Badiali F.
Antropologia teologica II: la Grazia
24
3
210
BQVO14a09
Fini M.
Antropologia teologica III: Escatologia
24
3
211
BQVO14a10
Fini M.
Ecclesiologia I-II
72
9
214
BQVO14a11
Carpin A.
Sacramentaria I: sacramenti in genere
24
3
220
BQVO14a12
Mandreoli F.
Sacramentaria II: battesimo,
confermazione ed eucarestia
24
3
220
BQVO14a13
Mandreoli F.
Sacramentaria III: ordine e unzione
degli infermi
24
3
221
BQVO14a14
Mandreoli F.
Sacramentaria IV: la penitenza (teologia, 24
prassi e morale)
3
221
BQVO14a15
Cassani M.
Sacramentaria V: Teologia del
matrimonio (prima parte)
24
3
222
BQVO14a16
Cassani M.
Sacramentaria V: Teologia del
matrimonio (seconda parte)
24
3
222
BQVO14a18
Dallari C.
Ecumenismo
24
3
214
BQVO14a19
Salvarani B.
Teologia della missione e del dialogo
24
3
215
BQVO14b09
Marcheselli M. Introduzione generale alla Scrittura
24
3
212
BQVO14b14
Cova G.D.
AT: Esegesi dei Salmi e Scritti
sapienziali 1
24
3
202
BQVO14b15
Settembrini M.
AT: Esegesi dei Salmi e Scritti
sapienziali 2
24
3
203
204
BQVO14b16
Marcheselli M. NT: Esegesi dei Sinottici e degli Atti 1
24
3
BQVO14b17
Marcheselli M. NT: Esegesi dei Sinottici e degli Atti 2
24
3
205
BQVO14d03
Violi S.
4,5
206
Diritto canonico 3: Libri III-IV del CIC 36
Indici
LISTA DEGLI INSEGNAMENTI ORDINATI PER CODICE
351
Indici
352
Docente
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
BQVO14k01
Soli G.
Musicologia liturgica
24
3
216
BQVO14k02
Bulgarelli V.
Catechetica
24
3
216
BQVO14k03
Della Pasqua B. Teologia pastorale
24
3
223
BQVO14lt1
Righi D.
Liturgia della Chiesa I: Liturgia delle
ore e anno liturgico
36
4,5
206
BQVO14m04
Cassani M.
Teologia morale II (prima parte):
Morale religiosa
36
4,5
207
BQVO14m06
Palazzi M.
Teologia morale I (prima parte):
Teologia morale sociale I
36
4,5
207
BQVO14m07
Palazzi M.
Teologia morale I (seconda parte):
Teologia morale sociale II
36
4,5
208
BQVO14q03
Luppi L.
Teologia spirituale: Gli stati di vita del
cristiano
24
3
219
BQVO14s03
Zarri G.
Storia della Chiesa III: dall’XI al XVI
secolo
36
4,5
213
BQVO14s04
Trionfini P.
Storia della Chiesa IV: dal XVII al XX
secolo
36
4,5
218
BQVO14x02
Scimè G.G.
Seminario di sintesi
24
3
223
BQVO14z04
Scimè G.G.
Seminario (I) – I Padri greci
24
3
224
BQVO14z05
Bartolomei L.
Seminario (II) – Dallo spazio sacro allo
spazio liturgico cristiano
24
3
225
BQVO14z06
Righi D.
Seminario (III) – Introduzione all’Islam 24
3
227
BT14a01
Olmi A.
Teologia dogmatica 1: Il mistero del
Dio uno
24
3
231
BT14a02
Barzaghi G
Teologia dogmatica 2: Il mistero della
Trinità (Dio trino)
24
3
231
BT14a03
Mirri L.M.
Teologia dogmatica 3: La creazione del
mondo. Gli angeli
24
3
232
BT14a04
Carpin A.
Sacramenti in genere
24
3
233
BT14a09
Carpin A.
Teologia dogmatica 9: Battesimo e
Confermazione, Penitenza, Unzione
degli infermi, Ordine sacro e
Matrimonio
24
3
243
BT14a10
Barile R.
Teologia dogmatica 10: Eucaristia
24
3
244
BT14a11
Olmi A.
Teologia dogmatica 11: Escatologia
24
3
244
BT14a12
Salvioli M.
Teologia dogmatica 12: Antropologia
teologica
24
3
245
BT14a15
Mirri L.M.
Teologia ecumenica
24
3
246
BT14b04
Cova G.D.
Esegesi AT: Profeti 1
24
3
257
BT14b05
Settembrini M.
Esegesi AT: Profeti 2
24
3
258
BT14b10
Capotosto C.
Esegesi NT: Atti degli Apostoli e Lettere 24
di Paolo
3
258
BT14b11
Capotosto C.
Esegesi NT: Lettere paoline (Gal, Rm,
della prigionia)
24
3
259
BT14d01
Rava A.
Diritto canonico 1: i Libri I-II del CJC
24
3
233
BT14d03
Rava A.
Diritto canonico 3: i Libri V-VII del
CJC
24
3
247
BT14g01
De Carlo G.
Ebraico 1
24
3
234
BT14g02
De Carlo G
Ebraico 2
24
3
235
BT14k01
Bulgarelli V.
Teologia pastorale
24
3
247
BT14lt01
Calaon P.
Liturgia 1: Introduzione generale e anno 24
liturgico
3
236
BT14lt02
Calaon P.
Liturgia 2: Liturgia delle Ore, Liturgia
dei defunti, Benedizioni
24
3
237
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
Calaon P.
Liturgia 3: Iniziazione cristiana,
Battesimo, Confermazione, Eucaristia
24
3
248
BT14lt04
Calaon P.
Liturgia 4: Sacramento della
Riconciliazione, Unzione degli infermi,
Ordine sacro, Matrimonio
24
3
250
BT14m01
Carbone G.
Teologia morale 1: Le passioni
dell’animo umano e le abilità morali
24
3
239
BT14m02
Dermine F.
Teologia morale 2: Il fine ultimo e gli
atti umani
24
3
239
BT14m03
Carbone G
Teologia morale 3: La legge
24
3
240
BT14m04
Dermine F.
Teologia morale 4: Il peccato
24
3
240
BT14m05
Carbone G.
Teologia morale 5: Bioetica
24
3
252
BT14m06
Reali M.T.
Teologia morale 6: La Giustizia (morale 24
sociale, politica e internzionale)
3
252
BT14m07
Parenti S.
Teologia morale 7: La Prudenza
e la coscienza, la Fortezza
24
3
254
BT14m08
Dermine F.
Teologia morale 8: La Temperanza
(teologia del corpo e morale sessuale)
24
3
254
BT14s02
Guerrieri T.
Storia della Chiesa medievale 1
24
3
241
BT14s03
Festa G.
Storia della Chiesa medievale 2
24
3
242
BT14s06
Mancini M.
Storia della Chiesa contemporanea
24
3
255
BT14x01
Olmi A.
Seminario: Metodologia teologica
24
3
242
BT14z02
Bulgarelli V.
Seminario II: La catechesi degli adulti:
sfide, prospettive e proposte
24
3
256
BT14z03
Barile R.
Seminario III: Teologia della
predicazione
24
3
256
LT14a01
Mandreoli F.
Teologia sistematica I – Lo sviluppo
24
della teologia fondamentale-apologetica
in epoca moderna: una ricostruzione
per leggere i compiti odierni della
fondamentale
4
264
LT14a02
Olmi A.
Teologia sistematica II – Il «paradigma
di Calcedonia» e il pensiero analogico
nella teologia trinitaria di s. Tommaso
d’Aquino
24
4
264
LT14a06
Boschini P.
Epistemologia teologica, storia e metodi 24
delle scienze – Ermeneutica filosofica
e ermeneutica teologica nel XIX e XX
sec. Il metodo della teologia di fronte
all’inesauribilità della conoscenza storica
4
265
LT14b01
Cova G.D.
Sacra Scrittura 1 – «E là divenne
24
popolo» (Dt 26, 5b). Forme
dell’autorappresentazione di Israele
come popolo nella Bibbia ebraica e nella
Bibbia greca.
4
266
LT14b02
Casadei
Garofani E.
Sacra Scrittura 2 – La figura di Paolo
negli Atti degli Apostoli
24
4
267
LT14m01
Carbone G.
Teologia morale – Morale fondamentale 24
4
268
SFD
Pane R.
Introduzione alla Patrologia
(integrativo)
24
3
230
SFD
Bendinelli G.
Storia della Chiesa I: Storia della Chiesa 24
antica (integrativo)
3
230
SM14a01
Tibaldi M.
Sintesi teologica
24
3
308
SM14b02
Casadei
Garofani E.
Temi teologici scelti del NT e dell’AT 2 24
(La Bibbia «grande codice culturale» 2)
– Alleanze antiche e nuova Alleanza
3
308
Indici
Docente
BT14lt03
353
Indici
354
Docente
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
SM14b03
Bulgarelli V.
Fondamenti biblici e teologici
dell’educazione
24
3
309
SM14f01
Tibaldi M.
Epistemologia teologica
24
3
310
SM14h02
Balugani L.
Psicologia dell’età evolutiva
24
3
310
SM14he10
Gambetti F.
Antropologia ed etica della relazione
24
3
311
SM14he11
Salvarani B.
Problematiche sociali delle diversità
culturali e religiose
24
3
312
SM14he12
Boschini P.
Teoria ed etica della comunicazione – Il 24
consumatore: paradigmi antropologici
della comunicazione nella società tardo
industriale
3
313
SM14m01
Reali M.T.
Teologia della famiglia in prospettiva
interdisciplinare
24
3
314
SM14q01
Luppi L.
La vita secondo lo Spirito – Figure e
nodi tematici
24
3
315
SM14s01
Righi D.
Tradizioni religiose: l’Islam
24
3
315
SM14tr01
Cavicchi G.
Tirocinio interno (supervisione al
tirocinio)
24
3
316
SM14tr02
Cavicchi G.
Tirocinio esterno
100
16
317
SM14x02
Moscato M.T.
Laboratorio 2 – Crescere fra vecchi e
nuovi dei: dinamismi della religiosità e
processi educativi
24
6
317
SR14a01
Tibaldi M.
Teologia fondamentale
36
4,5
286
SR14a02
Vaccari G.
Cristologia
24
3
301
SR14a03
Pane R.
Trinitaria
24
3
301
SR14a06
Carpin A.
Sacramentaria generale
24
3
292
SR14a07
Carpin A.
Teologia Sacramentaria speciale I: BCE
24
3
293
SR14a08
Carpin A.
Teologia Sacramentaria speciale II: altri
sacramenti
24
3
293
SR14b01
Grassilli M.
Introduzione alla Sacra Scrittura
24
3
287
SR14b03
Cova G.D.
Sacra Scrittura AT: Profeti
24
3
296
SR14b06
Marcheselli M. Sacra Scrittura NT: Atti e Lettere di
Paolo
24
3
297
SR14d01
Benassi A.
Introduzione al Diritto canonico
24
3
297
SR14f01
Poli E.
Storia della filosofia antica e medievale
24
3
287
SR14f02
Rizzi C.
Storia della filosofia moderna e
contemporanea
24
3
288
SR14f03
Gambetti F.
Fenomenologia della religione
24
3
302
SR14f04
Vellani I.
Antropologia filosofica
24
3
302
SR14f06
Goriup L.
Filosofia della religione
24
3
304
SR14h02
Borsi M.
Pedagogia della religione
24
3
299
SR14m01
Reali M.T.
Teologia morale fondamentale 1
24
3
289
SR14m02
Reali M.T.
Teologia morale fondamentale 2
24
3
289
SR14m05
Arici F.
Teologia morale sociale
24
3
304
SR14s01
Pieri F.
Storia della Chiesa: i primi 4 secoli
24
3
300
SR14s02
Guerrieri T.
Storia della Chiesa: dal V sec. all’anno
Mille
24
3
291
SR14s03
Guerrieri T.
Storia della Chiesa: dall’XI al XVI
secolo
24
3
294
SR14s04
Trionfini P.
Storia della Chiesa contemporanea
24
3
295
SR14s05
Rizzi C.
Storia delle religioni
24
3
304
SR14x01
Reali M.T.
Laboratorio 1: metodologia
24
6
290
SR14x02
Reali M.T.
Laboratorio 2: Religione ed internet
24
6
305
codice
insegnamento
ore
ects
pag.
Toschi S.
Laboratorio 3: Disabilità: periferia
esistenziale o centro di relazioni?
24
6
306
ST14a01
Moretto D.
La Riforma e la teologia tridentina – Il
concilio di Trento tra dogma e istanze
di riforma
24
4
277
ST14a04
Parenti S.
Teologia dell’epoca moderna fino
all’Ottocento – Da Tommaso ai
neotomismi dell’Aeterni Patris
24
4
278
ST14a05
Gianotti D.
24
Teologie del sec. XX e il concilio
Vaticano II – La preparazione del
Vaticano II come problema teologico ed
ecclesiologico
4
279
ST14a06
Nardello M.
Seminario – Le prospettive della
teologia ecumenica. La teologia del
processo: questioni aperte e ipotesi
interpretative
24
4
280
ST14b01
Pieri F.
24
Storia delle teologie bibliche e del
canone delle Scritture – La nascita della
Bibbia cristiana
4
281
TE14a05
Luppi L.
Elementi sintetici per una Teologia
dell’Evangelizzazione – Parola e libertà:
la forza del Vangelo incontra l’umano
24
4
269
TE14a06
Cabri P.L.
Seminario – Missione e dialogo
interreligioso
24
4
270
TE14b01
Marcheselli M. Missione ed evangelizzazione nel NT –
Corpus paolinum
24
4
272
TE14m01
Prodi M.
Annuncio del Vangelo e problematiche
morali – Il superamento del paradigma
dell’homo oeconomicus
24
4
273
TS14a01
Rainini M.G.
Teologia di Tommaso d’Aquino – Il
pensiero di s. Tommaso d’Aquino
24
4
274
TS14a06
Bendinelli G.
Ecclesiologia biblica, patristica e
medievale – Povertà e ricchezza nella
Chiesa primitiva
24
4
275
TS14a09
Mirri L.M.
24
Seminario – Problematiche
ecclesiologiche nel pensiero teologico di
Joseph Ratzinger
4
276
TS14m01
Dermine F.
Morale delle virtù teologali – L’indole
interpersonale delle virtù teologali
24
4
276
TS14q01
Festa G.
Grazia, vita cristiana e vita mistica – La 24
vita spirituale nella teologia di p. André
Louf OSB Cist. S.O.
4
277
Indici
Docente
SR14x03
355
INDICE GENERALE
Indici
STATUTI E REGOLAMENTI
Statuto FTER
Titolo I Costituzione, fine e struttura della Facoltà
Titolo II La Comunità accademica e il suo governo
Titolo III I Docenti
Titolo IV Gli Studenti
Titolo V Gli Officiali e il personale ausiliario
Titolo VI Ordinamento degli studi
Titolo VII Gradi accademici
Titolo VIII I Sussidi didattici
Titolo IX Amministrazione economica
Titolo X Rapporti con altre realtà accademiche
pag.5
pag. 6
pag. 8
pag. 18
pag. 22
pag. 24
pag. 25
pag. 28
pag. 29
pag. 30
pag. 31
Regolamento FTER
I. Elezioni o proposte di nomina
II. Organi collegiali
III. Docenti
IV. Gli Studenti
V. Norme etiche della Facoltà e provvedimenti disciplinari
VI. Ordinamento degli studi
VII. Gradi accademici
VIII. Gli officiali e il personale addetto
IX. Amministrazione economica
pag.32
pag. 32
pag. 33
pag. 34
pag. 38
pag. 43
pag. 48
pag. 53
pag. 57
pag. 58
Procedura per i Seminari dei dottorandi
pag.60
Statuto ISSR
Titolo I Natura e finalità
Titolo II Autorità Accademiche
Titolo III Docenti
Titolo IV Studenti
Titolo V Officiali
Titolo VI Amministrazione e gestione
Titolo VII Ordinamento degli Studi
Titolo VIII Gradi accademici
Titolo IX Sussidi didattici ed economici
pag.65
pag. 65
pag. 66
pag. 70
pag. 74
pag. 75
pag. 76
pag. 76
pag. 77
pag. 78
DIPARTIMENTI E PUBBLICAZIONI
356
Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione
Dipartimento di Teologia Sistematica
Dipartimento di Storia della Teologia
pag. 81
pag. 83
pag. 84
AUTORITÀ ACCADEMICHE
pag.87
OFFICIALI, PERSONALE FTER, UFFICI
pag.91
DOCENTI FTER
pag.95
DOCENTI ISSR
pag.101
pag. 105
pag. 105
pag. 105
pag. 107
pag. 107
pag. 107
pag. 107
pag. 108
pag. 109
pag. 112
pag. 114
pag. 115
pag. 115
pag. 116
pag. 116
pag. 119
pag. 119
pag. 122
pag. 124
pag. 127
pag. 129
pag. 130
pag. 131
pag. 133
pag. 135
pag. 135
pag. 135
pag. 135
pag. 136
pag. 147
pag. 147
pag. 149
pag. 154
pag. 157
pag. 158
pag. 159
pag. 161
pag. 162
pag. 162
pag. 162
INFORMAZIONI E SERVIZI PER I DOCENTI
pag.169
BIBLIOTECA
pag.173
PROSPETTO E PROGRAMMI DEI CORSI
Baccalaureato quinquennale
Baccalaureato triennale
Licenza in Teologia
Dottorato in Teologia
Laurea triennale in Scienze religiose
Laurea magistrale in Scienze religiose
pag. 181
pag. 228
pag. 261
pag. 282
pag. 284
pag. 307
Indici
INFORMAZIONI E SERVIZI PER GLI STUDENTI
1. Immatricolazione e iscrizione
1.1. Immatricolazione a qualsiasi ciclo di studi
1.2. Immatricolazione per quanti aspirano a conseguire
il grado accademico
1.3. Iscrizione all’anno accademico
1.4. Tempi e modalità dell’iscrizione
1.5. Modulistica
1.6. Iscrizione all’Offerta formativa on-line (FAD)
1.7. Certificati
2. Tasse accademiche e quote di iscrizione
3. Sedi Segreterie e orari di apertura al pubblico
4. Info e contatti
5. Lingue moderne e lingue bibliche
5.1. Lingua italiana
5.2. Lingue straniere moderne
5.3. Lingue bibliche
6. Piani di studio
6.1. Baccalaureato quinquennale Nuovo Ordinamento (N.O.)
6.2. Baccalaureato quinquennale Vecchio Ordinamento (V.O.)
6.3. Baccalaureato triennale
6.4. Licenza in Teologia
6.5. Dottorato in Teologia
6.6. Integrazioni per l’insegnamento della religione cattolica
per gli studenti dei cicli teologici
6.7. Laurea triennale in Scienze religiose
6.8. Laurea magistrale in Scienze religiose
7. Esami
7.1 Le sessioni ordinarie d’esame
7.2. Le sessioni di esami finali
8. Esami finali
8.1. Norme grafiche per la stesura degli elaborati
8.2. Tesari per l’esame orale dei vari cicli
8.2.1. Tesario per il Baccalaureato quinquennale
8.2.2. Tesario per il Baccalaureato triennale
8.2.3. Tesario per la Licenza
8.2.4. Tesario per la Laurea in Scienze religiose (triennale)
8.3. Modalità di iscrizione all’esame finale (per tutti i cicli)
8.4. Avvertenze speciali per la Laurea triennale in Scienze religiose
8.5. Avvertenze speciali per la Laurea magistrale in Scienze religiose
9. Partecipazione e rappresentanza degli studenti
10. Provvedimenti disciplinari
11. La Pagina Personale dello Studente (PPS)
357
Indici
358
CORSI CURRICOLARI NON ACCADEMICI
E ATTIVITÀ EXTRA-CURRICOLARI
Scuola di Formazione Teologica
Laboratorio di Spiritualità (LSP)
Confronti di Teologia dell’Evangelizzazione
Aggiornamento Teologico Presbiteri (ATP)
Giovedì dopo le Ceneri
Seminario Dipartimento di T. sistematica
Biennio teologico propedeutico per l’iscrizione
alla Facoltà di Diritto canonico (BDC)
pag. 322
pag. 324
pag. 325
pag. 325
pag. 325
pag. 326
CALENDARIO
pag.330
INDICI
Lista degli insegnamenti ordinati per docente
Lista degli insegnamenti ordinati per codice
Indice generale
pag. 345
pag. 351
pag. 356
pag. 327