Quindicinale della Comunità Italiana del Cile www.presenza.cl 16 ottobre 2016 Anno XLVII Nº 923 Franqueo Convenido • Res. Nº 1062/1979 • Santiago • Av. Bustamante 180 • Fono: 222229328 • Fax: 226354127 • [email protected] • Aderente alla FUSIE e FSS Riforme costituzionali Senato e federalismo, ecco cosa cambia Più di 107mila gli italiani espatriati nel 2015 Mattarella: “E’ impoverimento, non è scelta” Sono oltre 107 mila gli italiani espatriati nel 2015. A iscriversi all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire) sono state 6.232 persone in più rispetto all'anno precedente, con un incremento pari al 6,2%. Hanno fatto le valige soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni, la meta preferita è la Germania, le regioni con le maggiori partenze sono Stop al bicameralismo perfetto, un Senato con meno poteri legislativi e composto da 95 senatori eletti dai Consigli regionali ma con legittimazione popolare. Un nuovo federalismo, con abolizione delle materie di competenza concorrente tra Stato e Regioni e alcune competenze strategiche riportate in capo allo Stato. Sono i pilastri della riforma costituzionale. La riforma modifica e completa quella del Titolo V del marzo del 2001, che ha introdotto il federalismo. 27 ottobre Omaggio a Cristoforo Colombo CAMERA Sarà l’unica Assemblea legislativa e anche l’unica a votare la fiducia al governo. I deputati rimangono 630 e verranno eletti a suffragio universale, come oggi. SENATO Continuerà a chiamarsi Senato della Repubblica, ma sarà composto da 95 eletti dai Consigli Regionali (21 sindaci e 74 consiglieri-senatori), più cinque nominati dal Capo dello Stato che resteranno in carica per 7 anni. Avrà competenza legislativa piena solo su riforme costituzionali e leggi costituzionali. Potrà chiedere alla Camera la modifica delle leggi ordinarie, ma Montecitorio non sarà tenuta a dar seguito alla richiesta. Su una serie di leggi che riguardano il rapporto tra Stato e Regioni, la Camera potrà non tener conto delle richieste del Senato solo respingendole a maggioranza assoluta. 58º Pellegrinaggio Italiano al Santuario di “Lo Vásquez” Domenica 13 novembre ASSOCIAZIONE LIGURE DEL CILE 1986 - 30 anni - 2016 Per concludere le attività celebrative del nostro trentennio, il 27 ottobre, nell’Istituto Italiano di Cultura di Santiago lo scrittore, poeta e professore universitario Juan Antonio Massone detterà una conferenza con appoggio di Power-Point: “La Parola in America prima dell' arrivo di Cristoforo Colombo”. Una visione sul pensiero parlato e scritto delle culture esistenti in America prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Per il giorno dei Defunti S. Messa al Mausoleo N.2 Tutta la comunità italiana è cordialmente invitata a unirsi a noi nel tradizionale Pellegrinaggio Italiano al Santuario Mariano di “Lo Vásquez”. Dalla Parrocchia Italiana di Santiago (Av. Bustamente 180 - Providencia) partirà un pullman alle ore 9,00. Eventuali interessati preghiamo si rivolgano alla segreteria (Tel 222229328). La Santa Messa al Santuario inizierà alle ore 11,00. Seguirà la recita del Santo Rosario; si può consumare il pranzo al sacco nelle dipendenze del Santuario che dispone di spazi confortevoli. Sappiamo che ci sarà una grande partecipazione anche dalla Quinta Regione. La Vergine e noi vi aspettiamo con gioia. Il Consiglio della Società Culturale Mutuo Soccorso Italia e l’Umanitaria Casa degli Italiani ricorda a tutte le famiglie della comunità che martedì 1 Novembre alle ore 11,00 sarà celebrata la consueta Santa Messa in suffragio dei nostri defunti nel Mausoleo N.2 della Società nel Cimitero Generale. In seguito si effettuerà una benedizione anche al Mausoleo N.1. Si raccomanda vivamente la partecipazione. Lombardia e Veneto, rileva il rapporto "Italiani nel mondo 2016" presentato a Roma dalla Fondazione Migrantes. La Lombardia, infatti, con 20.088 partenze, è la prima regione in valore assoluto per partenze, seguita dal Veneto (10.374) che fa scendere la Sicilia (9.823) alla terza posizione (era seconda nel 2014). Al quarto posto il Lazio (8.436) e ancora Piemonte (8.199) ed Emilia Romagna (7.644). Nel 2015 la Germania (16.568) è la meta preferita dagli italiani andati oltreconfine, a seguire, con una minima differenza, il Regno Unito (16.503) e poi, più distaccate, la Svizzera (11.441) e la Francia (10.728). Ormai sono quasi 5 milioni gli italiani all'estero. Dal 2006 al 2016 la mobilità italiana è aumentata del 54,9% passando da poco più di 3 milioni di iscritti all'Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) a oltre 4,8 milioni. Su 107.529 espatriati nell'anno 2015, i maschi sono in leggera maggioranza, oltre 60 mila 56,1%). L'analisi per classi di età mostra che la fascia 18- 34 anni è la più rappresentata (36,7%) seguita dai 35-49 anni (25,8%). I minori sono il 20,7% (di cui 13.807 mila hanno meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni (di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni). L'analisi della Fondazione Migrantes evidenzia che l'Italia vive un'emorragia di talenti: i giovani migliori e più preparati se ne vanno e il Paese è incapace ad attrarne di nuovi. "La mobilità è una risorsa - sottolinea il Rapporto - ma diventa dannosa se è a senso unico, quando cioè è una emorragia di talento e competenza da un unico posto e non è corrisposta da una forza di attrazione che spinge al rientro". Pur restando indiscutibilmente primaria l'origine meridionale dei flussi, il Rapporto Migrantes sottolinea che "si sta progressivamente assistendo a un abbassamento dei valori percentuali del Sud a favore di quelli del Nord del Paese. Ciò consegue dal fatto che, negli ultimi anni, pur restando la Sicilia con 730.189 residenti la priCont. in ultima pagina Referendum del 4 dicembre :….ad ogni modo spedisci il tuo voto all’Ambasciata Il metodo del voto già lo conosciamo: ogni avente diritto riceverà per tempo una busta con le indicazioni per eseguire la semplice operazione di marcare la preferenza. Preghiamo tutti (con il passaparola a parenti ed amici) a compiere con il dovere civico che ci fa sentire “più italiani del solito”. La nostra comunità del Cile, purtroppo, non brilla nel concerto delle comunità italiane del mondo per l’adempimento a questo dovere classificandosi sistematicamente negli ultimi posti. Speriamo che la percentuale dei partecipanti, in questo importante appuntamento che pone sulla bilancia il futuro dell’Italia, superi in modo significativo le magre raccolte anteriori. Da tempo è stata fissata la data del voto in Italia: il 4 dicembre. Noi dovremo spedire le nostre risposte all’ambasciata alcuni giorni prima per permettere l’invio aereo a Roma delle schede il cui risultato sarà dato a conoscere contemporaneamente allo spoglio delle schede italiane. Prossimamente, quando le autorità ce le forniranno, fisseremo le date. Importante è partecipare anche se siamo lontani dal mondo politico italiano e non conosciamo bene le riforme che il governo Renzi vuole attuare per modificare, per esempio, l’assetto parlamentare di un’Italia che ha più parlamentari degli Stati Uniti. Cambiare la mentalità di un’Italia che ha “paura di cambiare”. Partecipiamo e diamo la nostra preferenza liberamente, così a Roma sapranno che i quattro gatti che normalmente votano in Cile sono aumentati. Fate come vi pare, ma votate. E’ di dominio pubblico fra coloro che si interessano di emigrazione che la nostra partecipazione elettorale sia stata ultimamente oggetto di contrasti politici fino a mettere in dubio la nostra partecipazione al voto. Questa tornata referendaria, poi, sulla modifica costituzionale oltre a rivestire una responsabilità ed un dovere civico, segna anche la nostra partecipazione ad affermare un nuovo corso nelle scelte fondamentali dell’Italia; quindi una rinnovata opportunità per avvicinarci alle istituzioni italiane, a conoscerne ed apprezzarne il ruolo e le funzioni, ed in particolare, a rafforzare il civismo di cui siamo portatori. E, per concludere, riportiamo le parole del Presidente Mattarella: “… Dobbiamo vivere serenamente il referendum, come ogni passaggio democratico. Il mondo si è molto interconnesso: quindi ogni avvenimento che avviene in un paese importante, e l’Italia è un paese importante, è seguito con attenzione anche all’estero. Naturalmente questa considerazione non muta in nulla il fatto che la sovranità sia demandata agli elettori”. Giuseppe Tomasi 2 Presenza- 16 ottobre 2016 Corrispondenza La Direzione ringrazia i lettori che le scrivono perché dimo strano interesse per i problemi e la vita della nostra comunità. Nello stesso tempo si scusa se, per evidenti ragioni di spazio, qualche lettera dovrà essere ridotta. La Direzione inoltre si ri serva la pubblicazione di lettere che riterrà molto conflittuali. Estimado Padre Tomasi, singularmente estoy muy contento de escribirle en el día de San Francisco de Asís, Patrono de Italia. Le adjunto en exclusiva la buena nueva del libro editado por Ediciones Universitarias de Valparaíso, el libro será presentado posteriormente en la Universidad Católica y es una donación a los Franciscanos. Detrás del trabajo estuve con la idea de poder llevar este proyecto a cabo junto con una editorial en Roma, para lograr un libro bilingüe, no obstante el director de esa editorial en Roma, se enfermó por lo que continué este proyecto para que se llevara a cabo de manera local. Ya han pasado 2 años desde entonces y mi deseo es hacerlo coincidir con el 70 aniversario del premio Nobel entregado a Gabriela Mistral, el día 7 de Octubre en Ricevi in ritardo PRESENZA? Se sei di Santiago chiama al Cel. 974789725 Grazie EDITRICE Parrocchia Italiana N.S. Pompei Scalabriniana *** RAPPRESENTANTE LEGALE Giulio Rubin *** DIRETTORE RESPONSABILE Claudio Massone Stagno *** DIRETTORE REDAZIONALE Giuseppe Tommasi *** COLLABORATORI Paolo Castellani Gloria Nocchi Frascoli Consuelo Canessa *** CORRISPONDENTI Arica Francisco Crispieri Antofag. Rodolfo Sanchez B. Iquique Luz Savalli La Serena Caterina Pezzani Quillota E. Schiappacasse V. Alemana Gilda Rivara Valparaiso Concep. Giancarlo Carro P. Arenas Eduardo Pesce V. *** Contribuzione annua $ 20.000. Cheque nominativo a «Presenza» *** Stampa C. von Plate Esce il 1º e il 16 di ogni mese ceremonia del 14° aniversario del Mirador Camogli. Desde ya el Libro vio la luz y el Señor Kamel Harire, académico de la Pontificia Universidad Católica de Valparaíso, como adelanto dedicó este ejemplar a mi persona, por el trabajo realizado. El esfuerzo que se hace para estar presente con la Italianidad viva, es fruto de los apéndices del corazón que se expresan en sentimientos, amor, pero también en acción. P.D: Le envié por carta, mi discurso para la ocasión del aniversario y libreto de la ceremonia, lo recibirá pronto. Atte. Pablo J. Peragallo SPAZIO APERTO Referendum costituzionale 2016: votare Sì o No? Lo scontro tra il Sì e il No è trasversale e coinvolge tutti gli schieramenti politici e ideologici. Ovviamente il leader naturale del partito del Sì è Matteo Renzi, ma a predicare le ragioni della riforma costituzionale c’è anche l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha spiegato che “le due debolezze fatali della storia repubblicana sono stati la minorità dell’esecutivo e il bicameralismo perfetto”. Contemporaneamente si sono delineati anche i comitati del No, presieduti da costituzionalisti ed esponenti delle opposizioni, i quali hanno definito la riforma costituzionale votata dalla maggioranza “l’anticamera di uno stravolgimento totale dei principi della nostra Costituzione e di una sorta di nuovo autoritarismo”. Molti dubbi sono stati sollevati anche in merito al nuovo rapporto tra Stato centrale e regioni disegnato dalla nuova legge, che, secondo i costituzionalisti del No, non risolverebbe le criticità scaturite dalla riforma del 2001. Riforma costituzionale 2016, Sì o No? Come funziona il voto Per questo tipo di referendum, chiamato anche confermativo o sospensivo, non è necessario il raggiungimento del quorum. Diversamente dal referen- dum abrogativo - come quello di aprile sulle trivellazioni, per intenderci - vincerà l’opzione (Sì o No) che ha ottenuto la maggioranza dei consensi a prescindere dal numero di votanti. Referendum costituzionale 2016: perché votare Sì Per i sostenitori del Sì, tra cui troviamo non solo esponenti Pd ma anche docenti di Diritto e studiosi della Costituzione, la riforma Boschi rappresenta un salto di qualità per il sistema politico italiano e per il suo farraginoso processo legislativo, garantendo maggiore stabilità a un Paese che ha visto 63 governi susseguirsi negli ultimi 70 anni. Le più note ragioni per votare Sì al referendum costituzionale di dicembre sono: -addio bicameralismo: si supera il famoso ping-pong tra Camera e Senato, con notevoli benefici in termini di tempo; -il fatto che solo la Camera sia chiamata a votare la fiducia al governo implica l’instaurazione di un rapporto di fiducia esclusivo con quest’ala del Parlamento; -la diminuzione del numero dei parlamentari e l’abolizione del Cnel produrrà notevoli risparmi; -grazie all’introduzione del referendum propositivo e alle modifiche sul quorum referendario migliora la qualità delle democrazia; -il Senato farà da “camera di compensazione” tra governo centrale e poteri locali, quindi diminuiranno i casi di contenzioso tra Stato e Regioni davanti la Corte costituzionale. Referendum costituzionale 2016: perché votare No Tutte le ragioni anti-riforma sono dichiarate sul sito ufficiale del comitato del No. I motivi per cui, secondo gli esponenti del fronte del No, gli italiani dovrebbero opporsi all’approvazione del ddl Boschi-Renzi si possono riassumere nei seguenti punti: -si tratta di una riforma non legittima perché prodotta da un Parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. Inoltre, anche gli amministratori locali chiamati a comporre il nuovo Senato godrebbero dell’immunità parlamentare; -anziché superare il bicameralismo paritario, la riforma lo rende più confuso, creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato; -la riforma non semplifica il processo di produzione delle leggi, ma lo complica: le norme che regolano il nuovo Senato, produrrebbero almeno 7 procedimenti legislativi differenti. Informazioni ACLI Bustamante 180 - Santiago Tel: 2665-0340; 22225247 - E-Mail: [email protected] Pagina web: www.patronatoacli.cl Indignado El “Consiglio dei Ministri” fijó definitivamente para el domingo 4 de diciembre, la fecha de la votación. Para la votación por correspondencia (voto en el exterior) los ciudadanos recibirán en el domicilio registrado en el Consulado el sobre que contiene la cédula electoral. Se recomienda actualizar el domicilio. A mi juicio, el aumento del plazo, permite un proceso de mayor información, cosa siempre útil y muy necesaria, en Italia y en los países de nuestro continente, también, en Chile y el resto de la costa del Pacifico. Lo que me causó desconsuelo y malestar, es en cambio, constar una vez más el desprecio por nuestra comunidad y los ciudadanos italianos residentes en Chile y gran parte del continente. La discriminación entre iguales es más dolorosa. En este referéndum constitucional se pierde y se gana por un voto. Todos los electores son necesarios, y lo son más aquellos que si bien no superan los números que exhiben los países del Atlántico, Argentina, Uruguay y Brasil, no son menos importantes. Yo diría por ser los más alejados de Italia y menos considerados por tradición permanente y sostenida en todos los tiempos, debiéramos ser más oídos y mejor tratados. La ministra María Elena Boschi visitó a Brasil, Argentina y Uruguay en campaña electoral para que publicitar la opción SI, excluyendo el resto de los países del Continente. Para Italia, sud-américa se reduce a esos tres países. Argentina y Brasil concentra la totalidad de los diputados y de los senadores electos en la circunscripción exterior, seis en total: 4 diputados y 2 senadores. Y a pesar de esta ventaja la ministra de la Reforma constitucional Boschi, los visitó para informar de las ventajas de votar por el SI. La necesidad de informar a los ciudadanos de las comunidades residentes en países de la costa Pacífico es mucho más necesaria e urgente. El propio Renzi nos da la razón al priorizar la campaña en los centros urbanos menores, “en los grandes existe mayor información”. No disponemos de parlamentarios y los existentes no nos visitan por las mismas sinrazones de la Boschi. Una razón más para no desatendernos. La discriminación contra los electores de comunidades de menor consistencia numérica no se compadece con una política exterior coherente y realista. En efecto, la población de Brasil y de Argentina son respectivamente, 13 veces mayor y 3 veces superior a la de Chile. Si tuviésemos la población italiana que tienen esos países, el porcentaje alcanzaría a dos dígitos de la población local, lo que es un absurdo absoluto. Todos los extranjeros en Chile no superan el 3% de la población local. Del punto de vista de la importancia país, la relación es inversa. Chile en ese aspecto no es socio menor, al contrario, exporta e importa de Italia más que Brasil e igual o más que Argentina. Yo no acepto, y no lo digo a la distancia y por las páginas de “Presenza”, lo repetí hasta el cansancio frente a las más altas autoridades de mi país, en algunas ocasiones con rabia y desprecio, hoy con la ausencia de la Boschi en Chile para hacer lo que vino hacer en los otros países, me indigna. Por cierto, no tanto como para no votar o tanto menos votar por el NO. No soy taimado. Luego de este desahogo, me permito invitar a los electores que cuando en sus domicilios reciban el sobre de la votación del referéndum, VOTEN. No debemos y no podemos faltar a este compromiso ciudadano para demostrar que existimos y que somos responsables, más que otros, en el cumplimiento de nuestro deber cívico a pesar del abandono que debemos soportar. PRESENZA y el suscrito hemos insistentemente profundizado en la materia, lo seguiré haciendo hasta el día de la votación. Es más, he manifestado mi preferencia, VOTARÉ SI. Sugiero la conveniencia de que los órganos de representación hagan su trabajo e informen a sus electores. No bastan las lamentaciones, es necesario asumir el deber de ciudadanos y los que tienen mandato de representación, ejercerlo. Paolo Castellani Abbonamento 2016 - Fiducia reciproca Tanti lettori fedeli ci seguono da anni dimostrando fiducia nel nostro operato. Per poter continuare a seguirlo chiediamo ancora un segno di fedeltà. Molti pensionati ci chiedono l’abbonamento gratuito (che neghiamo a nessuno).Il fatto ci obbliga a creare una èlite di “sostenitori” che conguagliano gli abbonamenti gratuiti. Vi ringraziamo cordialmente della collaborazione. Per facilitare il versamento dell’abbonamento abbiamo aperto nel Banco de Chile la “Cuenta de Ahorro N. 08-166-01126-03” a nome di “Giuseppe Tommasi B.”. Il RUT di Giuseppe Tommasi B. è 8.322.945-4 Una volta fatto il versamento la preghiamo di inviarci per mezzo di lettera o fax la ricevuta o semplicemente informarci per E-mail o per telefono. Vedi in prima pagina, in alto. i dati. Cognome.....................Nome....................... via....................................città.................... Abbonamento normale 20.000 pesos Abbonamento sostenitore 30.000 pesos. Cheques esteso a “PRESENZA” LLEVE A SU CASA PRE-PIZZA LISTA *** PRUEBE NUESTRA FUGAZA Av. Apoquindo 4228 - teléfono 22081344 Av. B. O'Higgins 737 - teléfono 26381833 Passatempo e umore TERZA PAGINA Presenza- 16 ottobre 2016 3 Così è nato, sulla M/N Antoniotto Usodimare Mario Antoniotto Giuseppe Esta es la historia del nacimiento del niño chileno MARIO ANTONIOTTO GIUSEPPE VILCHES SARMIENTO que por circunstancias del destino nace en el barco italiano de carga y pasajeros llamado “ANTONIOTTO USODIMARE “ . En el 1958 en el mes de Febrero se encontraba en el norte de Chile el matrimonio constituido por la señora Cecilia Inés Sarmiento Romero de 18 años de edad y su marido Héctor Hernán Vilches Durán de 23 años . -La joven esposa se encontraba en un avanzado embarazo y manifestaba constantemente fuertes dolores en su vientre, situación que originaba a la vez dolencias corporales siendo esta situación reiterada día tras día.- Ella se encontraba viviendo en el puerto de Arica y habían emigrado a esa lejana ciudad en busca de mejores expectativas de vida a insinuación de un amigo de su esposo, Florencio Galaz a trabajar en la construcción de un edificio.- Ellos son nacidos y criados en el puerto de San Antonio que está ubicado en la zona central del país.Es 2 de febrero, en la ciudad de la eterna primavera amanece un día muy caluroso transcurren las horas y la situación de Cecilia Inés continuaba complicándose, nuevamente van al hospital de la ciudad y en ese lugar les informan que se deben trasladar lo mas urgente posible a un centro médico con mayor adelantos tecnológicos ya que para el procedimiento de parto que se necesitaba se requería un nivel de especialización que en esos momentos en ese lugar no era posible tenerlos, pero que los podrían encontrar en el puerto de Valparaíso o en Santiago la capital. En ese momento se dan cuenta que la vida está en peligro para ella y para el bebé. Son los momentos mas difíciles de su joven matrimonio. El mundo se les viene encima , no hallaban a quien pedir ayuda en una ciudad que para ellos era desconocida, se les cerraban las puertas, su situación económica no era de las mejores, mas bien era mala. Es importante también considerar que en su crítico estado de embarazo la posibilidad de realizar el traslado aéreo no era viable de acuerdo a las normas y protocolos que rigen a las líneas áreas para este tipo de emergencias.-Fue en esos momentos es que les sugieren dirigirse a los recintos portuarios y ver la posibilidad que algún barco que tuviera como destino Valparaíso los pudiera llevar.- La joven pareja se dirige rápidamente al puerto y la suerte está con ellos, el milagro se está por producir, en esos momentos se encontraba terminando las faenas operacionales de descarga y embarque el barco italiano “ANTONIOTTO USODIMARE “ que era de carga y de pasajeros y en un par de horas mas aproximadamente zarparía hacia el puerto de Valparaíso. Conversan con representantes de la compañía naviera, posteriormente con el capitán de la nave MARIO CREPAZ y en conjunto con la Autoridad Marítima de Arica acceden de inmediato a lo solicitado. Cuando iban a la cuadra del puerto de Antofagasta y se encuentran navegando en aguas internacionales se produce lo que nadie quiere que se produzca y es el agravamiento de la paciente, se inician síntomas de parto y comienza el proceso del nacimiento del bebé. Después de momentos difíciles el temporal comienza a amainar, la calma empieza a llegar lentamente y el equipo médico se mira como diciendo, la situación ya está controlada y siendo las 06,50 horas del día 3 de Febrero de 1958 nace un sano y robusto bebé de sexo masculino, su madre logra superar la crisis Mausoleo Italiano Dr. Augusto Brizzolara specialista in Geriatria e Gerontologia El Trovador 4280 Of. 1108 -Las Condes Fono-Fax: 2342 5139 Beeper 737 8087 -Cod 8784 Av. Vicuña Mackenna 83 - Santiago - Tel: 26342500 , gracias a Dios , la madre naturaleza realiza su obra , los médicos de la nave logran con éxito su trabajo dirigidos por el Dr. GIUSEPPE COLAIZZO.- Este médico tenía 29 años y era nacido en la capital de Italia, Roma.Integraron el equipo de enfermeros a bordo, PIETRO GIORELLO de 48 años proveniente de PRÁ lugar que pertenece a Génova, Región Liguria de profesión 1º Oficial. y BARTOLOMEO PIANA de 57 años de edad natural de la Comuna de Ovada, Provincia de Alessandria, Región Piemonte de profesión 1º Comisario. Después de unas horas el capitán del barco MARIO CREPAZ les informa que el bebé será bautizado al otro día y les solicita con mucho respeto y amabilidad a los padres que su deseo es que el niño se llame de la siguiente manera: MARIO, por el nombre de él. ANTONIOTTO, por el nombre del barco GIUSEPPE , por el nombre del doctor. En el acta de bautismo realizado por el Sacerdote Ministrante Cappellano , FILIPPO MAGLIO, queda registrado lo siguiente: hoy martes 4 de Febrero a la hora 10 mientras se encuentran navegando de Antofagasta a Valparaíso se bautiza a MARIO ANTONIOTTO JOSE. Además el padrino de bautizo fue el propio Comandante de la nave Cap. L. C. MARIO CREPAZ , la madrina fue la señora Luisa Mujica de la Masa, esposa del Cónsul de Perú en Chile , testigos fueron los pasajeros y la tripulación que participaron en el bautizo. Este nacimiento quedó posteriormente registrado con la Cittadinanza italiana en la Ambasciata D’Italia de Santiago por Il 2º Segretario Dr. FRANCESCO SPINELLI de la Embajada de Italia y con fecha 7 de marzo de 1958 con el Nº 3372 queda Legalizado por EDUARDO GALLARDO ARTEAGA como Jefe Oficina de Pasaportes del Ministerio de Relaciones Exteriores La nave llega a Valparaíso de acuerdo al itinerario, le dan el alta al otro día de su arribo entregándole las felicitaciones y agradecimientos al equipo médico y a toda la tripulación por los padres, regresan a San Antonio no volviendo nunca mas a Arica. El padre ingresa a trabajar en la Empresa portuaria de Chile donde estuvo hasta su jubilación.- Mario Antoniotto Giuseppe Vilches Sarmiento tiene en la actualidad 58 años de edad y vive en San Antonio, siempre sus trabajos han estado relacionados con el mar, puerto y barcos.Desde 1 de Enero de 1976 a 1981 estuvo en la Armada de Chile sirviendo primero como Grumete y posteriormente como soldado.- Después se desempeñó como guardia de seguridad para la EMPORCHI, Empresa portuaria de Chile, con posterioridad trabajó en su sucesora, EPSA, Empresa portuaria San Antonio.- Se retiró de estas funciones en el año 2011 iniciando una pequeña empresa de transporte de carga en camiones relacionados con el puerto, trabajo que desempeña en la actualidad. Para Mario Antoniotto Giuseppe, siempre ha sido un tema importante en su vida esta historia, su historia, tener la nacionalidad italiana es su tremendo orgullo y de mucho agradecimiento hacia ese país llamado Italia que prácticamente le dio la vida y, que al país lo tiene tan cercano y lejano a la vez. -Se emociona por los recuerdos por su padre que ya partió y junto a su madre que aún vive con ella, nunca se han olvidado de la tripulación del barco “ANTONIOTTO USODIMARE” y se estremece cuando escucha su nombre y su sueño es conocer algún día Italia e ir a la ciudad de Trieste que es el lugar de nacimiento de ese señor de los mares llamado MARIO CREPAZ Capitán y Comandante de la nave. Este barco vino varias veces al puerto de San Antonio a cargar cobre para llevarlo al puerto de Génova y posterior a este suceso el Capitán de la motonave MARIO CREPAZ continuó manteniendo el vínculo con el niño . Indirizzi Utili Ambasciata d’Italia - Clemente Fabres 1050, - Providencia Tel.: 224708400 - E-Mail: [email protected] Consolato - Román Diaz 1270, Santiago Tel: 224708400 - E-Mail:[email protected] Camera di Commercio- Luis Thayer Ojeda 073,Piso l2, Provi. Tel.: 562/222322618 - Fax: 562/222330973- E-Mail: [email protected] Istituto Italiano di Cultura - Triana 843, Providencia Tel.: 23 2038170 www.iicsantiago.estei.it ICE Agenzia per la promozione all 'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane Clemente Fabres 1050 (Prov.)Tel. 223039330 E.mail: Santiago@ice. it COMITES -Av.Apoquindo 6589 - Las Condes - Tel. 222129455 Radio Anita Odone on line 24 ore su 24 di musica italiana Circolo di Professionisti di Origine Italiana Av. Apoquindo 6589 - Las Condes - Tel: 222425012 - 222481503 Club Stadio Italiano Av. Apoquindo 6589, Las Condes -Tel: 224847000 Central. Scuola Italiana Vittorio Montiglio Las Flores 12707, Las Condes - Tel: 225927500 Parrocchia Italiana- Av. Bustamante 180 Providencia [email protected] - Te: 22229328 - Fax: 226354127 Hogar Italiano - Holanda 3639, Ñuñoa - Tel: 222055476 Umanitaria - Av. Vicuña Mackenna 83 - Santiago - Tel: 26342500 Pompa Italia - República 96 - Santiago -Tel: 226992222 - [email protected] www.vigilidelfuoco.cl ACLI -Asociación Cristiana de los Trabajadores Italianos Bustamante 180 (Parrocchia Italiana) - Tel 22665-0340 COIA: Bustamante 180 -Providencia Tel. 26345247 Associazione Ligure contatto Sig.ra Rina Garibaldi 02 2192144; Sig. Aldo Solari al telefono 02 7926752 ITALIA E ITALIANI 4 Presenza- 16 ottobre 2016 Alla marcia della pace Perugia-Assisi anche gli studenti di Amatrice Migliaia di persone presenti. Gli organizzatori: «Un messaggio contro l’indifferenza» Aperta da uno striscione con la scritta “Vincere l’indifferenza” è partita la Marcia della pace e della fraternità Perugia-Assisi. Migliaia le persone che stanno partecipando. Tantissimi anche i gonfaloni di Comuni, Province e Regioni italiane ed i sindaci con le fasce tricolori. Molte le associazioni del volontariato e del mondo civile. In marcia anche un gruppo di ragazzi della Scuola superiore di Amatrice. Partecipano alla Marcia «per guardare avanti» gli studenti, una decina, e gli insegnanti. A guidarli è la preside Maria Rita Pitoni. «È la prima volta che noi e questi ragazzi partecipiamo a questo appuntamento - ha detto la dirigente scolastica - e lo facciamo con entusiasmo. Una tappa del percorso cominciato il 13 settembre con la riapertura della scuola. Tra i ragazzi alcuni provengono anche da Accumuli, un altro tra i centri più colpiti dal sisma». Un gruppo ospitato a Perugia per iniziativa dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. «Abbiamo voluto così testimoniare la nostra solidarietà» ha detto la presidente Donatella Porzi. «Per cercare di condividere - ha aggiunto - sentimenti indispensabili per una cultura di pace che parte anche da questo genere di accoglienza. È un momento di rinascita, condivisione, partecipazione, di comunità come forse non mai in questo momento». Gli organizzatori: “Messaggio contro indifferenza” È un messaggio contro «l’indifferenza delle istituzioni internazionali ma anche di tutti coloro che dicono “io non c’entro”» la Marcia della pace Perugia-Assisi di oggi. A dirlo è il coordinatore Flavio Lotti. Per il Tenga el mejor punto de vista P. de Valdivia 3015 F. 22690791 Moneda 708 F. 26649244 San Antonio 325 F. 26325512 SILVANO TAVONATTI A. [email protected] RePlast: i nuovi mattoni in plastica riciclata quale «se non ci assumiamo ciascuno la nostra responsabilità non sarà possibile avere una società di pace, senza conflitti». «Vogliamo reagire - ha ribadito Lotti - al silenzio e all’indifferenza di chi ci governa». Per il coordinatore «è la gente il tratto dominante dell’edizione di quest’anno della Marcia». Sono infatti rappresentate 500 città, quasi 300 enti locali e 118 scuole. Poche e molto meno che in passato invece le bandiere dei partiti politici. Con i colori dell’iride simbolo della bandiera della pace ancora a predominare nel lungo corteo. Balzo in avanti (+4,1%) della produzione industriale ad agosto La produzione industriale ad agosto 2016 cresce dell’1,7% rispetto a luglio 2016, e addirittura del 4,1% da agosto 2015 nei dati corretti per gli effetti di calendario. È l’aumento tendenziale maggiore da cinque anni, comunica l’Istat, a partire da agosto 2011. Questa crescita, si legge nella nota, deriva «da variazioni realizzate in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi» e porta a un incremento dello 0,4% nel trimestre giugno-agosto 2016 rispetto al precedente. Nei primi otto mesi l’aumento è dell’1% rispetto al 2015. L’indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+6,6%), dei beni intermedi (+3,1%) e dell’energia (+1,4%). Segnano invece una variazione negativa, i beni di consumo (-0,5%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano un significativo aumento nel raggruppamento dei beni strumentali (+12,5%) e dei beni intermedi (+7,6%); diminuiscono invece i comparti dell’energia (-4,1%) e dei beni di consumo (-1,3%). Per quanto riguarda i settori di attività economica, ad agosto 2016 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+19,2%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+13,6%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a.(+11,7%). In particolare per le automobili agosto è stato un mese eccezionale: rispetto all’agosto del 2015 il rialzo è del 41,9%. Considerando i primi 8 mesi del 2016, la produzione degli autoveicoli segna un aumento del 9,5%. Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell’attività estrattiva (-17,7%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-5,3%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5%). Il problema dello smaltimento e della dispersione della plastica negli oceani è più che mai attuale e in tanti si stanno adoperando per ideare sistemi ecologici ed efficaci per poter riutilizzare questi materiali dannosi per l’ambiente e trasformarli una risorsa invece che in un flagello. Già alcuni importanti marchi della moda, come ADIDAS, hanno scelto di riciclare e lavorare le plastiche raccolte dal mare per produrre capi d’abbigliamento eco-friendly, ma purtroppo non è sufficiente ed è per questo che stanno nascendo numerose startup che studiano soluzioni innovative e risolutive per poter limitare questo annoso problema. ByFusion è proprio una di queste. Questo gruppo di ricercatori statunitensi è riuscito, infatti, a trasformare i rifiuti plastici in mattoni da costruzione. Adeguatamente sfruttata e implementata questa invenzione potrebbe realmente rivoluzionare il sistema di smaltimento della plastica oltre che le tecniche di costruzione. L’idea di questa startup super ecologica trae ispirazione dal macchinario messo a punto dall’inventore neozelandese Peter Lewis che comprime i rifiuti di plastica fino a trasformarli in blocchi compatti di differenti dimensioni. I mattoni ottenuti con questo sistema si chiamano RePlast e possono essere ottenuti con una strumentazione portatile alimentata con l’elettricità e, soprattutto, senza dover selezionare e lavare i rifiuti da riciclare. Il processo di trasformazione avverrebbe in maniera del tutto atossica e sicura e le nuove costruzioni edificate con i mattoni in plastica sarebbero, dunque, ecosostenibili ed idonei ad ottenere la certificazione Leed. I blocchi RePlast ottenuti mediante questo processo innovativo ed ecologico sono, inoltre, robusti e resistenti nel tempo e garantirebbero il 95% di emissione di gas serra in meno rispetto ai mattoni tradizionali. Il loro impiego nell’edilizia, dunque, contribuirebbe a mantenere più pulito l’ambiente che ci circonda non soltanto riciclando tutti i tipi di rifiuti plastici senza discriminazione alcuna, ma anche realizzando edifici a bassissimo impatto. Attualmente i mattoni di plastica sono stati utilizzati per la costruzione di muri e barriere stradali ma non è detto che a breve non trovino spazio anche in altri ambiti. L’effetto Brexit sulle matricole “born in Italy”, che ora guardano all’Olanda Ogni anno sempre più ragazzi decidono di frequentare l’Università all’estero e la meta più ambita fino ad oggi è stata l’Inghilterra. Nel 2014 le matricole «born in Italy» che hanno varcato la Manica sono state quasi 5mila. Un venti per cento in più dell’anno precedente e in controtendenza rispetto gli altri paesi i cui numeri di studenti espatriati in Uk sono diminuiti. Poi è arrivata la Brexit e le cose potrebbero cambiare drasticamente. Perché anche se le Università non volevano uscire dalla Ue e fanno ponti d’oro ai ragazzi che vogliono studiare da loro, almeno emotivamente l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea pesa. E quest’anno ci sarà la prova del nove, si vedrà quanti ragazzi rinunceranno al loro sogno anglosassone causa Brexit. D’altronde andare in un paese dove il primo ministro Theresa May parla di liste di lavoratori con i nomi dei lavoratori non nati nel paese può far venire più di un dubbio. «Finisco quest’anno la mia triennale all’Università di Bristol», racconta Marco. «Pensavo di rimanere qui anche per il master, ma credo che farò domanda alla Bocconi. La situazione in Benigni e maligni Gran Bretagna è troppo fluida, incerta, meglio cambiare». Ma, spiega Beatrice Cito Filomarino, consulente dell’educazione, che aiuta gli studenti italiani ad andare a studiare fuori dai nostri confini , la Gran Bretagna non è certo l’unica meta possibile. Anzi la Brexit sta cambiando le rotte di studio. «Molti ragazzi si stanno orientando verso le università olandesi ma anche di altri paesi del nord europa. E anche la Spagna è molto ambita». Insomma, non solo Uk, e oltre Manica devono iniziare a preoccuparsi visto che la voce «Educazione» è tra quelle fondamentale del loro pil. «L’importante, dice la Cito Filomarino, è avere le idee chiare e muoversi per tempo». Per chi sta pensando a espatriare causa studio Martedì 11 ottobre ci sarà un workshop a Roma, al Polo Hotel per scoprire tutte le implicazioni dello studio all’estero e per fare tutte le possibili domande in proposito. Dunque l’Olanda tenta di prendere il posto alla Gran Bretagna ai vertici della classifica dei paesi più ambiti per studiare. «In Olanda ci sono ottime università», spiega la consulente Cito Filomarino. «Si è nel cuore dell’ Europa e i costi sono molto contenuti. Tra le altre cose ci sono anche incentivi, aiuti economici e la possibilità di svolgere delle ore di lavoro». Rotterdam, Amsterdam e Maastricht, dunque iniziano a parlare italiano. E l’approccio critico e attivo allo studio è molto interessante per i ragazzi nativi digitali che soffrono la classica lezione frontale, dove si interagisce poco e niente. La didattica «olandese» si basa sulla partecipazione attiva degli studenti; occorre scrivere tesine (papers), lavorare in piccoli gruppi per analizzare e risolvere specifici problemi. di MASSIMO GRAMELLINI Montanelli morì martire della sinistra antiberlusconiana che lo aveva considerato un borghese reazionario per tutta la vita. Al contrario la Fallaci è diventata un’icona della destra e della cristianità sotto attacco, dopo essere stata considerata per decenni una comunista mangiapreti. Dev’essere un destino dei toscani, perché oggi tocca a Benigni passare nel breve volgere di un’intervista da genio comico che prendeva in braccio Berlinguer e in giro Berlusconi a Johnny Lecchino, approfittatore e voltagabbana, cantore non più di Dante ma di Renzi e addirittura di Verdini. Tutto perché ha detto che a ottobre voterà sì al referendum sulle riforme costituzionali. Come se un premio Oscar avesse bisogno di baciare le natiche al potere del momento per ottenere uno strapuntino di visibilità. Hanno persino cercato maldestramente di prenderlo in castagna sulla Costituzione, fingendo di ignorare che la sua esaltazione televisiva della Carta si riferiva ai principi fondamentali e non al ruolo del Senato. Benigni ha dato voce a un pensiero assai diffuso a sinistra: questa riforma non sarà un granché, ma dopo quarant’anni di dibattiti sterili anche il poco è meglio del nulla. Opinione discutibile, però legittima. E invece per il comitato di liberazione da Renzi chiunque la pensi in modo diverso dev’essere per forza un traditore e un venduto. La visione della politica come lotta tra clan, che gli antirenziani attribuiscono al premier, appartiene anche a loro. In Italia c’è sempre un tiranno da abbattere o da osannare, una squadra da applaudire o da fischiare. E nemmeno Benigni può concedersi il lusso di avere un’idea in contrasto con la maglia che indossa. ITALIA E ITALIANI Marijuana a chilometro zero. Il nuovo business dei clan è «made in Italy» L’oro verde dei clan cresce tra le masserie diroccate dell’entroterra palermitano, sulle pendici dell’Aspromonte, nascosto tra i campi di pomodori del Foggiano e sulle colline a sud di Napoli. La produzione di cannabis è diventata un business milionario per i narcos italiani. Nel 2016 i sequestri di piante sono più che triplicati rispetto allo scorso anno. Nell’intero 2015 gli arbusti di marijuana scoperti dalle forze di polizia sono stati 139mila, nei primi 9 mesi di quest’anno siamo a quota 405mila con un picco a settembre. Secondo i dati della Direzione centrale dei servizi antidroga del ministero dell’Interno, la provincia che detiene il primato è Trapani: oltre 26mila piante sequestrate da gennaio ad agosto. Seguono Napoli, Siracusa, Reggio Calabria e Catanzaro. Le coltivazioni sorgono in aree remote. La beffa per lo Stato è doppia: spesso l’erba delle mafie cresce sui terreni demaniali e a spese della collettività. “È così – rivelano i finanzieri -. I criminali disboscano aree per renderle coltivabili e, a volte, si allacciano abusivamente al servizio idrico pubblico”. Il ciclo produttivo La semina è a inizio aprile. Dopo due mesi le infiorescenze cariche di Thc (il principio attivo della cannabis) sono pronte per il primo raccolto. Servono una ventina di giorni per essiccare la marijuana, poi il prodotto è pronto per lo spaccio. Da ogni pianta si può ricavare mezzo chilo di droga. Il prezzo finale per il consumatore varia tra i cinque e i dieci euro al grammo. Solo il valore delle piantagioni sequestrate quest’anno si aggira sul miliardo di euro. Ma per ogni campo di marijuana scoperto dalle forze dell’ordine, almeno altri dieci sfuggono ai controlli. La Direzione Nazionale Antimafia, nell’ultima relazione annuale al Parlamento, stima che il quantitativo sequestrato di cannabis sia di almeno 10/20 volte inferiore a quello consumato. L’inchiesta “Monte Rea- le”, conclusa martedì scorso con 16 persone arrestate nel Palermitano, ha svelato come i boss di San Giuseppe Jato avessero investito nella marijuana per sopperire alla crisi di liquidità. “La piantiamo sotto le prugne”, assicuravano gli agronomi di Cosa nostra intercettati al telefono. Al Sud, in questa stagione, si va avanti al ritmo di quasi un blitz al giorno. Sicilia, Calabria, Sardegna e Puglia: il 29 settembre i carabinieri scoprivano centinaia di piante di cannabis tra i vigneti a Cerignola. Poca cosa rispetto alle 180mila sequestrate tre giorni prima nelle campagne foggiane, dove i narcos locali avevano destinato sei ettari alla coltivazione di cannabis. Una guerra hi-tech Domenico Tavone, tenente colonnello della Finanza, comanda il Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, che va a caccia di piantagio- ni di cannabis in territorio calabrese. “Per scovare la marijuana monitoriamo il contesto, individuiamo le aree a rischio, mappiamo il territorio. Ma l’attività più importante è l’esplorazione dal cielo”. Già, perché nella “Colombia italiana” la guerra ai signori della droga si combatte con strumenti ad alta tecnologia. “Il telerilevamento aereo registra le radiazioni elettromagnetiche del terreno e ci permette di individuare le piantagioni anche se sono protette da arbusti più alti”, spiega Tavone. L’Albania Dietro il boom della marijuana autoprodotta dalla criminalità organizzata c’è anche l’intensificarsi della lotta alla droga da parte delle autorità albanesi. Tirana ha chiesto aiuto al governo italiano, che ha messo a disposizione conoscenze e mezzi. Anche le rotte dei gommoni che attraversano l’Adriatico sono diventate meno sicure. Così, accanto all’importazione, le mafie hanno deciso di mettersi in proprio. ’ndrangheta, camorra, Cosa Nostra, criminalità organizzata pugliese, bande sarde. Nel grande business della cannabis a chilometro zero ognuno vuole la sua fetta di torta. L'Isis approva una legge anti gatto: nel Califfato parte lo sterminio L'Isis vieta la presenza dei gatti nelle case dello Stato Islamico e ha dato il via allo stermino di tutti i mici presenti a Mosul. Al Sumaria riporta che «L'organizzazione ha emesso una fatwa - un decreto di legge islamica - contro la presenza dei gatti all'interno delle case di MosuI», la più grande città occupata dall'Isis Tutti i residenti sono stati avvertiti di non violare la legge e di non opporsi alla ricerca dei gatti da parte dei soldati del Califfato, che hanno avuto l'ordine di requisirli e ucciderli. Secondo quando scritto sul decreto, i gatti andrebbero «contro la visione, l'ideologia e le credenze» jihadiste. E il gruppo terroristico ha quindi vietato ogni tipo di allevamento e cura di questo animale. Una legge in controtendenza con l'Islam, che considera i gatti animali puri e persino benedetti. Celebre è infatti la storia di Maometto e della gatta Muezza: un giorno si addormentò nella sulla veste e, arrivata l'ora della preghiera, il profeta preferì tagliare la stoffa piuttosto che svegliarla. Il divieto rappresenta una sorpresa anche dal punto di vista militare, dal momento che in questi anni i gattini hanno giocato un ruolo chiave nella presenza sui social dell'Isis. Molti soldati hanno dimostrato calore e sensibilità verso i cuccioli in immagini e video pubblicati sulle loro pagine Facebook. Oncologi Ue premiano italiano Sobrero per studi cancro colon COPENAGHEN - Gli oncologi europei premiano l'italiano Alberto Sobrero, responsabile della Divisione di Oncologia medica dell'Irccs San Martino Ist di Genova, per le sue ricerche sul cancro al colon-retto e gli studi sui benefici clinici dei nuovi farmaci. Il prestigioso riconoscimento Esmo Award è stato infatti assegnato a Sobrero in occasione della sessione di apertura oggi a Copenaghen del Congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo). ''Un riconoscimento importante - ha commentato Sobrero - e che, in realtà, premia insieme a me anche tanti altri colleghi con cui, negli ultimi 10 anni, ho collaborato per portare avanti nuove studi, in un orizzonte della ricerca che oggi è ormai 'globalizzato'''. Un appuntamento internazionale, l'Esmo 2016, al quale partecipano oltre 19mila oncologi da 130 paesi e che, quest'anno, segna un grande successo per l'Italia. Insieme a Stati Uniti, Spagna, Francia e Giappone, sottolinea la Società scientifica europea, l'Italia è stato infatti il Paese che si è collocato tra i primi cinque per numero di studi presentati. Presenza- 16 ottobre 2016 5 Il popcorn alla piemontese che conquista i gourmet di tutto il mondo «Ormai i negozi non li conto nemmeno più». Fabio Fontana, 37 anni, lo dice senza spocchia, ma perché davvero fa fatica a tenere tutto assieme. Nonostante un impiego sicuro, un paio di anni fa, ha aperto con altri tre amici torinesi, ex compagni del Politecnico come lui, il primo ristorante italiano di popcorn: è a Torino e si chiama «Fol», in piemontese «matto». «Perché tutti ci dicevano di mettere da parte i soldi per pagare il mutuo della casa, altro che diventare imprenditori», racconta, facendosi portavoce del gruppo, composto anche da Alberto Buniato, Alessandro Lapadula e Fabio Costa. L’idea è venuta pensando a ciò che all’estero c’era e in Italia ancora no. Da «Fol» i popcorn si servono conditi con il cioccolato, il caramello, all’Eporediese, cioè aromatizzati all’arancia, al gusto mojito, leggermente alcolici e pure all’amatriciana, per aiutare i terremotati. E da via Maria Vitto- ria, a due passi dal Museo Egizio, il prodotto sta conquistando il mondo. I gourmet popcorn sono già arrivati a Madrid, Amsterdam, Bucarest, Limassol, Barcellona e a Roma. Presto aprirà il punto vendita di Firenze e quello in Messico, il primo oltreoceano, gestito da Gabriel Cristerna. «Qui - spiegano - i nostri prodotti saranno preparati in loco. In tutti gli altri negozi in Europa, invece, arrivano da Torino. Non vogliamo svelare i segreti delle nostre ricette». Ad averle messe a punto è Simone Lapadula, fratello di uno dei fondatori, inviato a imparare l’arte di «cucinare» i popcorn negli Usa. Destinazione: Dallas. È servito un mese per prendere confidenza con le tecniche e le macchine, le stesse che adesso si trovano a Torino: il popper, dove scoppia il mais, e il coater, la pentola in cui si condiscono i popcorn. «È un alimento ricco di antiossidanti - spiega Fontana - e per prepararlo non aggiungiamo né olio né burro e utilizziamo solo ingredienti italiani di qualità». Ma l’innovazione sta anche nel come è nata l’azienda, senza mutui e senza crowdfunding. «Non potevamo farcela con i nostri risparmi, così abbiamo chiesto ad amici e parenti di versare una quota. Oltre a noi, ci sono 23 soci, due dei quali gestiscono il negozio nel quotidiano». Sì, perché saranno anche matti, ma nessuno dei «founder» lo è stato al punto da lasciare l’impiego. «Seguiamo tutto nel tempo libero, anche il nostro vero lavoro è un altro. Finora è andata bene, ma c’è ancora molto da fare». Volkswagen battezza l’elettrica da 600 km Parte decisamente all’insegna dell’elettrico il Salone dell’auto di Parigi, un’offensiva che parla soprattutto tedesco e che rispetto al passato si distingue per un elemento fondamentale: quasi tutti i modelli e concept presentati superano la soglia psicologica dei 400 Km di autonomia. Significa in sostanza che guidare un’auto 100% elettrica non sarà più un limite per gli spostamenti e che presto questa vettura potrà diventare l’unica auto di famiglia, da utilizzare sia quotidianamente che per i viaggi, senza paura di rimanere a secco all’improvviso. Questo, ovviamente, in teoria. Perchè di futuro si parla, e la realtà attuale è ben diversa. A guidare la svolta comunque sono tre costruttori tedeschi, a partire da Volkswagen che ha preso lo spunto del Salone di Parigi per annunciare la sua offensiva post-dieselgate, ad un anno dallo scandalo, illustrando il programma “TOGETHER - Strategy 2025” basato su tre pilastri: mobilità elettrica, digitalizzazione e servizi di mobilità, sui quali si fonderà un nuovo settore di business che diventerà il 13° brand del Gruppo, e che verrà lanciato a novembre. Lo ha annunciato lo stesso ceo Matthias Müller che ha parlato di “sviluppo e produzione, entro il 2025, di oltre 30 nuovi veicoli elettrici”. A fare da apripista la Volkswagen ha presentato a Parigi, in anteprima mondiale, la concept I.D, la madre di tutte le future elettriche del brand: è in grado di percorrere sino a 600 km con una sola carica delle batterie. Per ora è solo un prototipo, ma il destino del concept I.D. è di entrare in produzione e di diventare la prima di una nuova famiglia di veicoli ecologici made in VW. Entro il 2020 sarà lanciato il modello di serie ed entro il 2025 aprirà la strada al primo veicolo a guida autonoma del brand. Con questa macchina, la prima di una nuova famiglia di modelli, dalla Germania puntano a far affermare la mobilità a zero emissioni su scala mondiale e a vendere un milione di auto elettriche San Luis 5358 (60-62-64) Peñalolen (02) 298 15 58 298 24 02 Fax (02) 322 03 95 www.carnessori.cl l’anno a partire dal 2025. La I.D. fornisce interessanti anticipazioni grazie alla disponibilità della modalità di marcia automatizzata (I.D. Pilot) che fa sparire il volante multifunzione all’interno della plancia. Tra i servizi telematici sperimentati con questo concept ci sono poi anche la possibilità di comandarne l’apertura e la chiusura delle porte a distanza per far consegnare buste e pacchi ai corrieri direttamente nel bagagliaio, anche quando il proprietario del veicolo è fuori casa/ufficio. Realizzato sulla piattaforma di nuova concezione MEB, il pianale modulare per veicoli elettrici del gruppo, questo concept presenta un design rivoluzionario per la Casa tedesca che in futuro sarà comune nei tratti salienti a tutte le vetture elettriche made in VW. La show car mostrata alla kermesse transalpina monta un motore elettrico da 170 Cv (125 kW) e promette, appunto, un’autonomia da 400 a 600 km per carica, dati che abbinati ai sistemi di ricarica veloci permettono di utilizzarla come oggi si fa con le normali vetture a benzina o a gasolio. Sempre in teoria, s’intende. Vacuno Cerdo Sub productos Arrollados Hamburguesas Cordeo Lechón Pollo Pavo Jabalí Puro Ciervo Avestruz Codornices Pato Neozelandés Conejo Guayu 100% Orgánico Quesos 6 Presenza- 16 ottobre 2016 SCUOLA ITALIANA DI SANTIAGO Speciale “Fiestas Patrias” Gigliola Pacciarini /Alejandra Calcagni Con la gentile collaborazione della Prof.ssa Silvia Perroni www.scuola.cl / [email protected] Seconda Fiera Universitaria 2016 Martedì 13 settembre si è svolta la Seconda Fiera Universitaria dell’anno che è stata visitata dagli alunni delle II°, III° e IV° Medie, oltre ai figli dei professori e dei funzionari interessati ad ottenere informazioni sulle diverse alternative disponibili nelle università. A questo incontro, organizzato dal Dipartimento di Orientamento e Psicopedagogia, hanno partecipato universià private e statali ed alcuni istituti tecnici. I nostri alunni sono stati ricevuti dai rappresentanti di ogni istituzione potendo chiarire dubbi e conoscere più da vicino i corsi da loro offerti. Erano presenti anche ex alunni della Scuola che hanno potuto trasmettere la loro esperienza. Durante il mese di settembre abbiamo avuto diverse attività per celebrare le “Fiestas Patrias” nella nostra Scuola in coincidenza con i festeggiamenti dei 125 anni della nostra istituzione. Martedì 13, nel cortile della Scuola Primaria, sono stati organizzati dei divertenti giochi tipici cileni con l’aiuto degli alunni delle III° Medie Superiori e del Dipartimento di Educazione Fisica. La tanto attesa Geografia dei Sapori si è svolta il giovedì 15 ed è stata inaugurata con un bellissimo spettacolo di balli a carico dei nostri alunni. In questa occasione gli alunni dalla 1° Elementare alla IV° Media hanno preparato degli stand per presentare i piatti tipici della gastronomia nazionale. Quest’anno i vincitori sono stati la 7°B della Media Inferiore e la III°B della media Superiore. Geografía de los Sabores (Por Prof. Sergio Molina) Atto Nido, Infanzia e Primaria 125 años Venerdì 16 settembre le Scuole Nido, dell’Infanzia e Primaria hanno presentato insieme un bellissimo atto nella Palestra per celebrare le “Fiestas Patrias” 2016. Per aprire lo spettacolo, è stato mostrato il video “La Storia della nostra Scuola in 125 anni” e poi gli alunni hanno mostrato le varie attività preparate con i personaggi ed i balli tipici ispirati al nostro patrimonio cileno. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa meravigliosa mattinata a scuola! Messaggio del Preside: Cara Comunità, A través de estas palabras, deseo expresar mis más sinceros agradecimientos a todos quienes participaron en la organización y realización de las actividades de celebración de Fiestas Patrias que se desarrollaron los días 15 y 16 de Septiembre, en las cuales se demostró en toda su magnitud, la gran cali- dad humana, la creatividad, el compromiso y el entusiasmo presentes en los miembros de nuestra Comunidad. Un especial agradecimiento al cariño y esfuerzo desplegados por los niños, las tías y las maestras de las Scuola Nido, Scuola dell’Infanzia y Scuola Primaria; al Departamento de Historia y al Departamento de Educación Física, que como todos los años, nos mostraron su creatividad y capacidad organizativa; al personal de Mantención por su dedicación El 15 de septiembre, en el contexto de celebración de las Fiestas Patrias, nuestra Scuola celebró la 7ª versión de la Geografía de los Sabores, encuentro que reúne a alumnos de la Scuola Elementare, Media Inferiore y Superiore y que este año contó, por primera vez, con la visita de los cuatro cursos de Kinder que fueron invitados a disfrutar de la presentación de bailes nacionales típicos y luego a degustar junto a los otros cursos. La 7ª versión de la Geografía de los Sabores reunió a más de 1.000 personas entre invitados y alumnos y presentó 26 stands, entre los que se contó con el del Centro Genitori y los IV° Medios, que no quisieron estar ausentes. En un ambiente de camaradería nuestros alumnos y alumnas compartieron sus recetas de comida chilena a toda la comunidad y que en su mayoría fueron preparadas por ellos, destacando empanadas, pan amasado, churrascas, Barros Lucos, lengua de vaca, asado de tira, empolvados, entre otros. Felicitamos a todos nuestros alumnos y alumnas, mamás y papás que vinieron a colaborar, auxiliares, profesores jefes y en especial a los departamentos de Educación Física, Música, Tecnología e Historia, que trabajaron de forma interdisciplinaria para la actividad. y compromiso, en fin, a todos quienes hicieron posible esta tan especial celebración de Fiestas Patrias, que coincide con nuestros 125 años de historia. Con la ocasión, les deseo unas felices Fiestas Patrias junto a sus seres queridos. Italo Oddone Rector Salida al Hogar Italiano (Por Martín Virrueta Sippa, I°B) El miércoles 14 de septiembre, el curso I°B realizó una salida al Hogar Italiano, llevando pasteles y jugos para convivir con los “nonnos”. La visita comenzó con los alumnos socializando con los abuelos, lo que pronto se transformó en un bailoteo, acompañado de música en vivo. ¡Los abuelitos del Hogar estaban más prendidos bailando que los alumnos mismos! La visita del IºB terminó con la lectura de una historia escrita por algunos alumnos. Definitivamente los “nonnos” y los jóvenes quedamos con ganas de más. Fue una experiencia alegre e inolvidable. SCUOLA ITALIANA DI SANTIAGO La Pérgola las flores (Por Ma. Gabriela Castillo) En el Centro Cultural Scuola, concluimos el Mes de la Chilenidad con la destacada obra de teatro "La Pérgola de las Flores". Esta emblemática pieza teatral del teatro nacional, fue escrita por Isidora Aguirre y musicalizada por Francisco Flores del Campo, y es un fiel reflejo de la identidad urbana de Chile en las primeras décadas del siglo XX, que además tiene una fuerte reflexión de contenido social que hasta el día de hoy perdura. El masivo público que asistió a verla, disfrutó de una adaptación más renovada, fresca y divertida, que fue interpretada magistralmente por el talentoso elenco de actores pertenecientes a la compañía Teatro Alcalá, dirigida por Gustavo Becerra. Sin duda alguna la función fue un gran acierto y generó mucho interés por parte de público, ya que esta obra se ha transformado en parte patrimonio cultural de nuestro país que todos alguna vez deberían ver. “Pinocchio” nel Teatro Municipal Il venerdì 30 settembre gli alunni del 4° anno della Scuola Primaria sono andati a vedere il balletto Pinocchio nel Teatro Municipal. Lo spettacolo si ispira al film di Walt Disney e presenta la musica di brillanti compositori come Georges Bizet, Claude Debussy e Robert Schumann, con la coreografia di Jaime Pinto e la partecipazione del Corpo di Ballo di Camera della Scuola di Balletto del Teatro Municipal di Santiago. Questa uscita pedagogica è ormai diventata una tradizione nella Scuola ed è coordinata dal Dipartimento di Musica come chiusura del ciclo della Scuola Primaria. Presenza- 16 ottobre 2016 7 Visita del 5°B al Hogar Italiano (Por Valentina Di Cola, Profesora Jefe 5° B) El martes 13 septiembre, los alumnos del 5°B realizaron una linda visita al Hogar Italiano. Esta iniciativa nació desde la inquietud de mostrar a los niños el hogar al cual ellos ayudan mensualmente. Como son niños más pequeños, tenía dudas acerca de cómo se relacionarían ambos, sin embargo la reacción de los niños y abuelitos fue espectacular, y bailaron, cantaron y escucharon historias. Sin duda una experiencia a repetir; cabe destacar que los niños expresaron su deseo de volver a realizar una visita de este tipo lo más pronto posible. Una instancia hermosa de compartir y entregar amor, nos quedamos con el corazón hinchado y felices de dar amor a i nostri cari nonni. Sfilata di Moda I genitori e gli alunni delle II° Medie Superiori hanno organizzato nel Salone Michelangelo dello Stadio Italiano, una divertente ed originale Sfilata di Moda per raccogliere fondi per il Viaggio di Studi 2017. La sfilata è stata presentata da Clau- dia Conserva, genitore della Scuola. Con uno squisito cocktail di benveuto e molte sorprese, il pubblico presente ha trascorso un’allegra serata ed ha potuto vedere le nuove generazioi di modelli della Scuola dalla 1° Elementare alla IV° Media. Ciclo di Cinema Italiano "Io vi presento..." Con motivo delle celebrazioni dei 125 anni della Scuola Italiana, il Centro Culturale Scuola invita alla nona edizione del Ciclo di Cinema Italiano “Io vi presento...”, che si realizzerà durante il mese di ottobre nel Teatro Giuseppe Verdi. Quest’anno il ciclo contiene una selezione di quattro film italiani classici e contemporanei, scelti e presentati da Andrea Tessa, Claudia Conserva, Pedro Carcuro e Felipe Bianchi, riconosciuti personaggi dell’ambito nazionale, discendenti da italiani ed amanti del cinema. Ognuno di loro ha scelto il suo film italiano preferito ed il giorno della presentazione spiegheranno i motivi della loro scelta. Il programma è il seguente: Pedro Carcuro: “Il Sorpasso”. Mercoledì 5 ottobre / ore 19:30. Felipe Bianchi: “Una giornata particolare”. Mercoledì 12 ottobre / ore 19:30. Andrea Tessa: “Amici Miei”. Mercoledì 19 ottobre / ore 19:30 Claudia Conserva: “Perfetti Sconosciuti”. Mercoledì 26 ottobre / ore 19:30. Vi invitiamo a partecipare a questa tradizionale attività che ha come scopo diffondere la cultura e la lingua italiana. * I film sono sottotitolati in spagnolo e sono proibiti ai minori di 14 anni. [email protected] /225927544 Teatro Giuseppe Verdi, Avda. las Flores 12.707, Las Condes. 8 COLLETTIVITÁ Presenza- 16 ottobre 2016 Primeros egresados del Diploma en Lengua y Cultura Italiana recibieron certificados. En una ceremonia, realizada en el auditorio UdeC, el Programa de Formación Permanente y Carreras Vespertinas graduó a los 17 egresados de la primera versión del Diploma en Lengua y Cultura Italiana, impartido en conjunto con la Facultad de Humanidades y Arte de la Universidad de Concepción. Los diplomados recibieron el saludo de la Coordinadora General del Programa, Cecilia Cisternas, quien se refirió a las exigencias de perfeccionamiento, cada vez mayores, a que se ven enfrentados los profesionales en la actualidad, “sobre todo por la competitividad del mundo laboral, que requiere habilidades comunicacionales y del manejo de idiomas”. La directiva señaló que este diploma surge del convencimiento de la importancia “de difundir los idiomas en general”, siendo la primera de una serie de iniciativas en esa línea. “Quedaron detallados en un diploma en lengua y cultura francesa; uno de inglés para funcionarios del área de la salud, además de un programa para la preparación de exámenes internacionales en inglés, que está en desarrollo”, contó la académica. En tanto, el Decano de Humanidades y Arte, Dr. Alejandro Bancalari, señaló que este diploma es una forma de llevar hacia fuera los conocimientos académicos de la Facultad, particularmente de su Departamento de Idiomas Extranjeros “que además de las lenguas tradicionales como el inglés, el alemán y el francés, también tiene la posibilidad de compartir estos cursos en italiano”. Por otra parte, señaló que una cualidad de este programa ha sido la integración del idioma con aspectos de la cultura italiana, que “tanto ha aportado a Europa y a Occidente”. Asimismo, instó a los egresados a continuar profundizando en el idioma “y en lo posible vivir la experiencia de visitar Italia, porque la lengua y la cultura se aprende viviéndola in situ”. Junto con destacar el apoyo que la Facultad, Formación Permanente y el consulado italiano brindaron desde sus inicios a este diploma, su coordinadora, la académica de Idiomas Extranjeros, Graciela Carro, subrayó el empeño y el interés de los alumnos en las materias del programa. “Era un grupo aspectos lingüísticos y materias como arte, literatura, arquitectura e historia de Italia. Si bien, dijo, éste es un primer acercamiento a la lengua, “la idea es que ellos quedan capacitados para defenderse en el idioma en todo ámbito”. Alla Dante di Viña del Mar omaggio ad Ettore Scola Un commovente omaggio al recentemente scomparso regista cinematografico Ettore Scola hanno offerto gli avvocati Silvio Cuneo ed Eduardo Marzi, lo scorso mese di settembre nella Sede della Dante Alighieri di Viña del Mar. Hanno iniziato con una breve presentazione della sua biografia per poi analizzare alcune particolarità della sua filmografia sulla base della proiezione di alcune scene, delle più significative dei suoi film. Nato a Trevico (Avellino) il 10-05-1931 I suoi inizi furono prima da sceneggiatore. Comincia una carriera giornalistica collaborando con la rivista umoristica Marc’Aurelio mentre frequenta Giurisprudenza a Roma. Inizia la carriera sceneggiando varie commedie insieme a Age e Scarpelli, tra le quali le notissime “Un americano a Roma” (1954) e “Il Sorpasso” (1962). L’esordio alla regia è nel 1964 con il film Se permettete parliamo di donne con Vittorio Gassman. Nel 1974 dirige C’eravamo tanto amati. Il film è il capolavoro che lo consacra definitivamente tra i grandi del cinema italiano regalandogli anche la fama internazionale. Negli anni ’80. Il regista Servizio del Patronato ACLI L'ufficio del Patronato attende il pubblico presso la Parrocchia Italiana (Bustamante 180) con il seguente orario: da Lunedi a Venerdi dalla ore: 08:30 alle 14:30 Tel: 2665-0340; 22225247 - E-mail: [email protected] ávido de conocimiento por la lengua y la cultura italiana, muy participativo y realmente interesados”, contó. La académica, que a su vez dirige el Instituto Italiano en Concepción, señaló que la capacitación abordó un total de diez módulos, que incluyeron gira La terrazza (1980) e La famiglia (1987); il suo percorso narrativo inizia con Concorrenza sleale e con il documentario Gente di Roma, concludendo la sua carriera cinematografica, facendo poi una sola eccezione per un altro documentario, Che strano chiamarsi Federico, realizzato nel 2013 in occasione del ventennale della morte di Fellini. Il regista è morto nella serata del 19 gennaio 2016 a Roma, nel reparto di cardiochirurgia del Policlinico dove era ricoverato. Tra gli innumerevoli film che sono stati ricordati mediante la proiezione di alcune delle scene più significative, meritano menzione speciale La celebre scena degli spaghetti di Un americano a Roma con Alberto Sordi: « Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno...! » Un americano a Roma è un film del 1954 diretto da Steno. Oltre l’aspetto comico, il film è una penetrante satira di costume dell’Italia del dopoguerra, evidenziando brillantemente il mito esterofilo dell’America, terra agognata e sospirata, di cui si conoscevano abiti e abitudini solo attraverso il cinema, i fumetti, le riviste. Il personaggio di Ferdinando Mericoni, detto Nando, nasce l’anno precedente dal film, Venga a un lugar especial a probar lo mejor de la gastronomía italiana. Lo esperamos *Providencia 1975 (Esq. Pedro de Valdivia) *Vitacura con Charles Dickens sempre di Steno, Un giorno in pretura. Se permettete parliamo di donne è un film a episodi del 1964, qui al suo esordio alla regia. Nel 9º episodio, la moglie di un carcerato, interpretato da Vittorio Gassman, ottiene una licenza premio al marito di due giorni dicendo che la madre sta per morire, … per potergli poi attribuire il figlio che porta in grembo. Il film all’epoca fu accolto duramente dalla criticò come a che lo consider “una serie di barzellette” sceneggiate e anche per la sua “volgarità efferata ma divertente”. Ebbe comunque un gran successo di pubblico. Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) è un film del 1970 diretto da Ettore Scola, interpretato da Marcello Mastroianni, Monica Vitti e Giancarlo Giannini. Presentato in concorso al 23º Festival di Cannes, valse a Mastroianni il premio per la migliore interpretazione maschile. Buona parte del film rappresenta degli eventi ricostruiti sulla base delle testimonianze addotte a un processo, la causa del quale verrà chiarita solo alla fine. Oreste Nardi, muratore romano ormai maturo e un po’ malridotto, comunista convinto, ad una Festa dell’Unità incontra e s’innamora, corrisposto, di Adelaide Ciafrocchi, una fioraia che ha un banco al cimitero del Verano a Roma. Tra i due nasce una passione di cui viene a conoscenza Antonia, la moglie di Oreste, molto più anziana di lui. Oreste, da buon attivista, partecipa ad una manifestazione del PCI dove viene manganellato assieme a Nello Serafini, un pizzaiolo toscano, di cui diventa amico e a cui incautamente fa conoscere Adelaide, che ben presto s’innamora del toscano. Ancora un film della cosiddetta “commedia all’italiana” che fin dal titolo, caratteristico degli articoli di cronaca giornalistica riguardanti drammi passionali, s’inserisce nel filone Segue in ultima pagina Il nostro amico Pablo Peragallo, poco a poco, è riuscito a costruire una idea e a plasmarla in questo "Mirador Ciudad de Camogli" che mette su di un piedestallo ben elevato un simbolo della nostra migrazione in Cile e del suo apporto alla cultura, industria e sviluppo in genere. Noi siamo di quelli che applaudono, in qualsiasi parte accadano, significazioni che illuminano le nostre origini! Juan Pablo Agostini González Psicólogo clínico - Tráumas - Estrés post traumático - Fobias - Ataques de pánico - Depresiones - Metodología basada en la neurociencia Atención Santiago y Vta. Región Mail: [email protected] www.fagostini.org, fonos 68462800 - 97223909 COLLETTIVITÁ Associazione Ligure del Cile 1986 – 30 anni – 2016 Nell’anno 1986 si costituisce in Santiago del Cile, con sede nella Parrocchia Italiana, l’Associazione Ligure del Cile. Organizzazione senza fini di lucro, quale organo culturale e sociale dei naturali provenienti dalla Regione Liguria e residenti in Cile, i loro coniugi e i loro discendenti. L’Associazione è retta dal proprio Statuto, ed è un sodalizio culturale, ma senza pretese dottorali. Culturale in quanto è suo compito trasmettere, mantenere e divulgare tra i suoi soci - specialmente tra i nostri discendenti e nelle eventuali pubbliche relazioni con altre società italiane o straniere – la storia, le tradizioni, gli usi e le abitu- dini antiche e odierne della regione, e far conoscere pure il contributo degli immigrati Liguri al progresso del Cile. A tale scopo si preoccupa di diffondere la lingua italiana, il dialetto genovese, commemorare le date storiche della regione e dell’Italia e celebrare le loro feste tradizionali e pure contribuire alla formazione di gruppi culturali incaricati di diffondere con rappresentazioni, conferenze, corsi, ecc., le manifestazioni del carattere Ligure, del suo folclore, dell’arte, della letteratura, della musica, ecc. L’altro compito della nostra Associazione è quello sociale; infatti il nostro sodalizio deve essere la forza e il motivo per mantenere ed approfondire fra i suoi soci quei rapporti sociali così necessari alla nostra esistenza, cosa di mantenere vincoli di confraternità tra i loro membri, stimolare il progresso, il miglioramento delle virtù, le tradizioni e i valori della cultura Ligure. L’Associazione deve anche solidarizzare con le persone che ne formano parte valorizzando la dignità dell’emigrante e lo spirito Ligure, a contatto con Autorità e Istituzioni italiane e cilene. Ugualmente deve stabilire dei vincoli con organizzazioni simili, promuovere programmi comuni e procurare la partecipazione a Borse di Studio nelle Università, Istituti, Scuole Tecniche, Industriali o Commerciali della Regione e dell’Italia. Chi si chiude in se stesso e disdegna la comunicazione renuncia a un aspetto importantissimo della vita e inaridisce il cuore in un inconscio egoismo. Noi abbiamo il dovere di praticare e secondare questi umani rapporti per i nostri legami di nazionalità e regionalità. L’Associazione Ligure del Cile per celebrare i 30 anni ha organizzato le seguenti attivitá: EL PROF. BLANCO EN LA SOCIEDAD DE ESCRITORES DE CHILE + A Valparaiso, nella “Sala Viña del Mar”, tra il 20 settembre e 15 ottobre: “Una Mostra Fotografica” - Presencia Italiana en el Gran Valparaiso. Le fotografie, in quanto impronta reale del passato, ci fanno ricordare momenti di vita nascosti dal tenue velo della dimenticanza, ci offrono nuove emozioni e risvegliano un tanto di nostalgia nell’osservare la bellezza spontanea dei nostri incontri familiari, dei luoghi in cui si lavorò duramente per raggiungere un certo benessere economico oppure degli spazi dove si svolse la vita sociale, sportiva o educativa. + A Santiago, nel “Museo de Santiago”, tra il 23 e 30 settembre; “Una Mostra di Pittura” – Artisti Liguri. Questa manifestazione artística vuole evidenziare la creatività degli artisti d’origene Ligure ed anche essere un omaggio alla presenza italiana nel Cile. Una presentación hizo el Prof. José Blanco acerca del más de meglio siglo que ha dedicado a la obra de Dante Alighieri en la Sociedad de Escritores de Chile (SECH). En la ocasión fue presentado y acompañado en un provechoso coloquio con el escritor y poeta Edmundo Moure (en la foto). + A Santiago, nel Salore Rossini dello Stadio Italiano, il 1º ottobre. “Cocktail ai soci ricordando il giorno della fondazione” Il 1° ottobre, giorno della fondazione del sodalizio, alle ore 20, nel Salone Rossini dello Stadio Italiano, il Consiglio Direttivo dell’Associazione Ligure del Cile, riunitosi in Assemblea Generale rilasciarà una “Solenne Dichiarazione”, al commemorare il 30mo. Anniversario, rinnovando il ferreo impegno di mantenere vivi lo spirito e i principi iniziali stabiliti nei propri Statuti. Abbiamo chiuso questa attività offrendo un cocktail ai nostri soci e amici. Claudio Massone Stagno Presidente Presenza- 16 ottobre 2016 9 Italia presente en el Campeonato mundial de Hockey-patín femenino en Iquuique La Municipalidad de Iquique, en conjunto con la Firs y la Federación Chilena de Hockey y Patinaje se adjudicaron la sede del Campeonato Mundial de Hockey Femenino en Patines. Gran asistencia e interés de la comunidad y de los extranjeros residentes, que cada noche repletó la Pista Municipal de Hockey, en el sector de Playa Brava. Con trece países participantes. Italia estuvo presente con un equipo de jóvenes entusiastas y apasionadas por este juego que lo dieron todo, hasta el último momento. Retornaron igualmente felices a Italia, de conocer una ciudad de Mar y Desierto juntos, algo que llamo mucho su atención e hicieron nuevas amistades. Si porque no todo fue competencia, el poco tiempo libre lo aprovecharon al máximo: pasearon por Cavancha, se fueron de shopping a Zona Franca y degustaron de nuestras típicas empanadas chilenas. La colectividad italiana residente las agasajó con un refrigerio, en la Casa Degli Italiani. Las Damas Italiana y la Asociación Lucana les entregaron recuerdos al equipo y a toda la Comitiva Italiana. Los jóvenes de la Asociación Lucana, en un improvisado baile de la Tarantela, invitaron para que los acompañaran en esta celebración, posteriormente pasaron a las canchas donde se entretuvieron jugando Bocha. Hicieron uso de la palabra el Presidente de la Federación Italiana, el Sr. Paolo Centomo, quien manifestó su satisfacción con la Organización del Campeonato, y Dn. Enrique Lombardi. Lo acompañaban el Director Técnico, Sr. Pino Marzella, la Asistente Técnico, ex jugadora de Hockey, Sra. Giovanna Maurantonio, Jefe de Prensa, Sr. Marcello Bulgarelli y la Asistente de Apoyo Femenino, Sra. Magdalena Castello. Fue una convivencia bastante alegre la cual las grandes protagonistas fueron las jóvenes jugadoras que con su energía y encanto pusieron ese aire fresco primaveral que ya comenzó a lo largo de nuestro país, en este año 2016. Luz Savalli. L’ultimo sopravvissuto racconta la storia del sommergibile Liuzzi Cari congiunti ed amici: vi saluto con affetto ed in calce vi invio il link di un breve video (6 min) con la testimonianza di Aldo Carnevalini, l’ultimo sopravvissuto del Sommergibile Liuzzi, in cui c’era anche mio padre, Cap. G.N. Gaetano Tosti-Croce, come Ing. Direttore di Macchina, nell’ormai lontano 27 giugno 1940. Come molti di voi sapete, mio padre ha avuto un ruolo assai speciale durante l’episodio bellico dato che è riuscito a riportare a galla il battello e così salvare la maggior parte dell’equipaggio, ma inoltre ha avuto il gesto generoso di cedere il suo salvagente proprio a (il nostro) Aldo Carnevalini, fatto che gli ha permesso di salvare in vita e a mio padre ricevere la Medaglia d’Argento al Valore Militare. La responsabile di elaborare questo video ed intervistare Aldo è stata Flavia Amabile, giornalista della redazione romana del giornale La Stampa. Agli inizi del 2000, Flavia e suo marito Marco Tosatti hanno scrito il magnifico libro “L’Ammiraglio”, in cui raccontano le vicende degli uomini del Liuzzi durante l’episodio bellico e dopo nella lunga prigionia in India (all’epoca colonia inglese). Il bello di questo regalo che ci ha inviato Flavia è che arriva a pochi giorni di commemorare il 22esimo anniversario della scomparsa di mi padre, il 6 ottobre 1994, all’età di 83 años, quindi considero questo video con la testimonianza di Aldo come un omaggio alla sua memoria ed è per questo che ho voluto condividerlo con voi. Un grande abbraccio a tutti Edoardo Tosti-Croce Questa è la storia del sommergibile Liuzzi raccontata dall’ultimo sopravvissuto, Aldo Carnevalini, 96 anni. Nel 1940 ne aveva venti, era un marinaio alle prime armi che nemmeno sapeva nuotare, fu imbarcato sul sommergibile Liuzzi, fiore all’occhiello della Marina militare della seconda guerra mondiale, affondato dai cacciatorpediniere della marina britannica non durante un combattimento ma grazie all’intercettazione dei loro fonogrammi con le indicazioni della rotta seguita. Morirono in 10, compreso il comandante Lorenzo Bezzi che «messo in salvo l’equipaggio dopo aver ordinato il saluto alla voce, divideva volontariamente la estrema Sorte dell’unità al suo comando rientrando nello scafo e chiudendo, con freddo e cosciente atto, su di sé il portello della torretta», come è scritto nella motivazione con cui gli fu asse- gnata la medaglia d’oro alla memoria. Carnevalini invece si salvò perché il direttore di macchina Gaetano TostiCroce prima di abbandonare il sommergibile gli diede il suo salvagente. Carnevalini, infatti era salito tra gli ultimi in coperta quando questa era già semisommersa: non sapeva nuotare ed era intossicato dai vapori di acido solforico. Tosti-Croce era tornato a bordo per aprire le valvole per l’autoaffondamento e per tentare, inutilmente, di convincere il comandante Bezzi a salvarsi. Si salvarono entrambi, Tosti-Croce fu premiato con una Medaglia d’argento al Valor Militare. [email protected] 10 Presenza- 16 ottobre 2016 COLLETTIVITÁ L'Italia incontra il Cile Grande successo per la visita del Professor Merlone alla Scuola Italiana di Concepción L’Italia incontra il Cile: Si è da poco conclusa l’esperienza del Prof. Merlone presso la Scuola italiana di Concepcion. Dal confronto avuto sono emersi tanti punti di contatto tra due paesi geograficamente lontani. Tanti i momenti di socializzazione e cultura tra il corpo docente, gli alunni cileni e la Dirigenza Scolastica dell’Ambasciata Italiana in Cile. Il Professor Merlone, ha visitato la Scuola italiana dove è stato accolto dalla Direttrice, Prof.ssa Elisabeth Aguirre ed ha avuto modo di visitare le aule e gli alunni della Scuola. Il progetto educativo della scuola mira a promuovere e sviluppare i rapporti culturali tra Cile e Italia: “Una vera apertura verso nuovi orizzonti” ha spiegato la Prof.ssa Rosa Tridico, che si è impegnata a creare un percorso di cambiamento che ha l’obiettivo di portare la lingua italiana anche fuori dalle mura scolastica. Ed infatti, al fine di perseguire la missione, è nato un corso di lingua Italiana anche all’Istituto di Cultura di Concepción diretto dalla Prof.ssa Graziella Carro. Merlone, nella sua breve ma ricca permanenza, ha avuto poi la possibilità di toccare con mano la realtà della Scuola “Republica De Italia”, diretta dalla Direttrice Cecilia Gallegos, che dopo il terremoto degli anni ’60 è stata ristrutturata grazie ai fondi ricevuti dallo Stato Italiano. Un incontro forte, solidale e accogliente che lascia spazio, sicuramente, a nuove prospettive di collaborazione internazionale. Rimembranze La foto ritrae il “factotum” della Parrocchia (oltre che gran Pompiere) Ugo Stagno, la Signora Ilde Valdatta (speriamo di non sbagliarci) e la nostra indimenticabile Rina, poco più che ragazza. Era il tempo in cui si stava costruendo il grande edificio e la parrocchia aveva un movimento accelerato di amici e collaboratori che si impegnavano con quote volontarie mensili. Senz’altro anche la Signora, il cui nome non conosciamo, sta firmando il suo impegno di onore per la costruzione dell’edificio. Ricordo che P. Antonio (con orgoglio) mi diceva: tutto quello che vedi è stato costruito solo con i contributi degli italiani. Messa in ricordo delle vittime del terremoto in Italia Care Lettrici e Cari Lettori, se avete qualche foto di archivio (di famiglia o di comunità) e ce le inviate con una breve didascalia, saremo felici di inserirla in questa serie di "rimembranze" iniziativa dell'Arch. Claudio Massone La collettivitá italiana di Talcahuano e Concepción si é radunata la sera della domenica 4 settembre, presso la Cattedrale della capitale della Regione del Biobío, per pregare Iddio per tutte le persone decedute nel terremoto nelle regioni del Lazio e Le Marche il 24 agosto scorso, in una Santa Messa, presieduta dal Arcivescovo di Concepción mons. Fernando Chomalí e concelebrata dal * Despacho exacto de Recetas de Médicos Oculistas *Gran surtido de Armazones y Cristales de las mejores marcas Dean della Cattedrale padre Luis Figueroa. Tra le numerose persone che sono arrivate alla Cattedrale, sono stati presenti la signora Console di Concepción Luisella Gasparini, l’ex Console signor Mario Boero, il sindaco della cittá signor Alvaro Ortiz e signora, i signori consoli di Argentina, Germania, Ungheria e Polonia, il Sovrintendente del Corpo di Pompieri di Concepción signor Rubén Panes, delegazioni della Quarta Compagnia Italiana di Pompieri “Umberto I” di Talcahuano, Sesta Compagnia di Pompieri “Joita.iane di Concepción e sé Quintino Fravega” di Concepción, alunni della Scuola Italiana di Concepción, Circolo delle Donne Italiane di Concepción e Talcahuano e membri delle singole istituzioni della collettivitá. Prima di cominciare la Santa Messa, la signora Console ringrazió la presenza delle autoritá, istituzioni e tutti i connazionali che sono venuti alla casa del Signore per pregare per tutte le vittime del terremoto, e per la consolidazione dei feriti ed abitanti di quelle regioni. Manuel Sánchez Ackermann Corrispondente Foto: Autoritá e membri della collettivitá presenti nella Messa. STADIO ITALIANO Presenza- 16 ottobre 2016 11 12 Presenza- 16 ottobre 2016 SCUOLA ITALIANA DI VALPARAISO SETTEMBRE A SCUOLA: FESTE PATRIE E SPIRITO DI CILENITÁ scuola si lavora in gruppo, si rispettano le regole, si ascolta e si condivide, si é solidali e generosi…A scuola correggiamo gli errori senza penalizzare; a scuola trasmettiamo l’amore e il rispetto verso il nostro paese ma anche verso l’Italia, terra pure nostra, per via dell’intercultura; a scuola formiamo i cittadini del domani. Che significa questo valore di cui parlano tutti i programmi ministeriali di Educazione? Che significa, in un mondo come il nostro, pervaso di consumismo e di esacerbato amore verso il foraneo, l’affetto per le radici, per la terra che ci ha visti nascere, per le tradizioni e i costumi locali? Come si riesce a svegliare questo spirito civico? In altre parole, come possiamo “fare patria” noi adulti, per poi educare i nostri bambini, trasmettendo loro gli stessi valori? Certamente é una strada scoscesa, ma non piú né meno difficile di tante altre strade imboccate in educazione. Quest’anno, guardando il nostro edificio tutto abbel- lito di ghirlande tricolori, di bandierine di carta, di aquiloni, di ragazzini vestiti come “huasos” e “chinas”; ammirando la magnifica presentazione folcloristica organizzata dal Dipartimento di Educazione Fisica, formando parte del pubblico recatosi in palestra, per scattare fotografie e battere palme, mi é venuta in mente, come ormai é solito da parecchi anni, questa domanda: facciamo patria insegnando ai nostri alunni i balli tradizionali, mangiando “empanadas” e “anticuchos”, sollevando per aria “volantines” , ascoltando un “organillero”? É questo il concetto di patria che vogliamo trasmettere, lasciare ai posteri, rinforzare in aula? Pensato in questo modo, ci sorge spontanea una risposta negativa. Tuttavia, anche questi festeggiamenti sono, a mio avviso, un modo positivo di fare patria. Imparando le tradizioni, i costumi, valorizzando l’idiosincrasia del nostro popolo, la nostra essenza americana, siamo in grado di dargli un senso, di riempire questo apprendimento di un significato tutt’altro che banale… Apprendimento che ricordiamo, pur essendo stati giá valutati, apprendimento che perdura perché é stato arricchito dalla presenza di altri apprendimenti acquisiti in modo simultaneo, dalla presenza di altri valori, degni quanto l’amor patrio. A La festa della cilenitá a scuola desta un entusiasmo di gran lunga superiore a qualsiasi altro festeggiamento. Si potrebbe pensare che le vacanze ad portas ne siano la causa. Certamente, ma non soltanto per questo. Nessun’ altra festa in tutto l’anno scolastico ha un carattere collettivo come questa: ne partecipano tutti gli alunni, dalla Scuola Materna fino alle Superiori; il corpo direttivo, i docenti, il personale amministrativo e ausiliare; i nostri genitori. La palestra é piena zeppa di allegria ed entusiasmo come mai. Settembre se ne é andato, con la sua frizzante allegria… Ma ci ha lasciati alleggeriti per far fronte all’ultima tappa, la piú impegnativa…, in cui avremo bisogno di altri valori, di altri apprendimenti saldamenti da acquisire quanto l’amor patrio. IL POLITECNICO DI TORINO NELLA SCUOLA “ARTURO DELL’ORO” Quest’anno, per la prima volta, grazie ad un accordo tra la Scuola A. Dell’Oro ed il Politecnico, sarà somministrato a tutti gli studenti interessati, nella sede di Valpraiso della Scuola, il test per accedere ad uno dei corsi di laurea presenti nell’offerta formativa del Politecnico di Torino. Questo di Ottobre sará un mese, nella “Scuola”, caratterizzato dalla presenza di una delle Università più prestigiose d’italia . In questo mese, quasi estivo, ci si rinfrescherà all’ombra della Mole. Il 26 di ottobre, infatti, la nota Universitá torinese, grazie ad un accordo da pochissimo stipulato con la Scuola A. Dell’Oro, userà uno spazio della sede della Scuola di Valparaiso per somminisitrare a tutti gli studenti inte- ressati, di tutte le istituzioni educative in Cile (italiane e non), il test d’accesso ad uno fra i numerosi corsi di laurea presenti nella propria offera formativa. Nello specifico, il test sarà propedeutico per l’iscrizone ai corsi di laurea dell’area di Ingegneria, di Design e Comunicazione visiva e di Pianificazione urbanistica e paesaggistico-ambientale. Come è noto, il Politecnico di Torino (www.polito.it ) è, per qualità, tra le prime università tecniche d’Europa. È inoltre un’Università di riferimento nel panorama italiano e internazionale per gli studi di ingegneria ed architettura in cui tradizione e innovazione sono elementi che rendono il campus un ambiente stimolante e ricco di opportunità. Il Politecnico, proprio per venire in contro alle esigenze dei sempre più numerosi studenti stranieri iscritti nei propri corsi di lauera, offre l’opportunità di seguire corsi interamente in lingua inglese (16 percorsi). Dà inoltre la possibilità di conseguire titoli riconosciuti in più Paesi con periodi di studio all'estero, grazie anche alla collaborazione con le più prestigiose Università del Cile e del mondo. Grazie ad un’ offerta didattica ampia e variegata (https://didattica.polito.it/offerta), il Politecnico, infatti, è partner di numerose università cilene tra cui, ad esempio: la Pontificia Universidad Catolica de Chile, la Universidad Católica de Valparaíso, la Universidad tecnica Santa Maria e la Universidad de Chile. I laureati del Politecnico di Torino, insomma, ricevono una formazione che va ben oltre il sapere tecnico acquisito in una scuola seria e selettiva, che premia il merito e offre le basi e le premesse per un futuro lavorativo di successo. Date tali premesse è stato un vero onore per la Scuola Arturo Dell'Oro poter accogliere l’invito del Politecnico a prendere parte al Programma TOPoliTO, un’iniziativa finalizzata al reclutamento di studenti internazionali di qualità per l'inserimento in corsi di studio di primo livello. In particolare, TOPoliTO prevede, tra le altre iniziative, l’organizzazione, in collaborazione con i migliori istituti secondari superiori, dei test di ammissione ai corsi di Laurea summenzionati, presso alcune sedi estere opportunamente individuate e selezionate e, inoltre, l’erogazione di borse di studio, per l'intera durata del percorso, agli studenti che otterranno i risultati migliori nei test, di importo pari a € 8.000 per tre anni ,per un totale di € 24.000( per maggiori informazioni sulle borse TOPoliTO far riferimento al bando per l’a.a. 2016/17 http://international.polito.it/it/supporto_economico/topolito_scholarships/laurea_di_i_livello). I test di ammissione presso la Scuola Arturo Dell'Oro si svolgeranno il 26 ottobre 2016 alle ore 13:00 alla presenza di referenti accademici e amministrativi del Politecnico di Torino e di referenti della Scuola stessa. Il test, somministrato esclusivamente via pc presso la sede della scuola di Valparaiso, avrà durata pari a 1h30 e si comporrà di 42 quesiti suddivisi in 4 sezioni relative a 4 diverse aree disciplinari a seconda del Corso di Laurea per cui lo studente si candida (http://orienta.polito.it/it/guida_alla_prova_di_ammissione ). Per iscriversi alla prova, sarà necessario una registrazione nell’applicationform che si trova all’ indirizzo http://apply. polito.it/info_L_it.html dal 3 ottobre al 24 ottobre ore 18:00 (ora italiana) e un pagamento di contributo di iscrizione di euro 20 tramite carta di credito. Per ulteriori informazioni, come referente in Cile, potete scrivere al seguente indirizzo: [email protected] o chiamare al seguente numero di telefono di Valparaiso: 323184944. PAGINA RELIGIOSA Chiesa sia sempre più una casa aperta a tutti Cercare risposte coraggiose agli interrogativi del nostro tempo per raggiungere “nuovi poveri”. Questo, in sintesi, l’invito che il Papa affida nel discorso ai circa 100 membri del Capitolo Generale dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, ricevuti stamani in udienza nella Sala Clementina. Quest’anno ricorre il bicentenario della morte del fondatore, Sant'Eugenio de Mazenod. Bisogna lavorare per una Chiesa che sia "per tutti", accogliendo e accompagnando, esorta Francesco. La vostra Congregazione si è impegnata per riaccendere la fede che “la rivoluzione francese stava spegnendo nel cuore dei poveri delle campagne della Provenza, travolgendo anche tanti ministri della Chiesa”. Lo sottolinea il Papa all’inizio del suo discorso ai membri del Capitolo Generale. La Congregazione nasce infatti nel 1816, per opera di Sant'Eugenio de Mazenod, che abbandonò la Francia proprio a causa della rivoluzione francese. Tornato in patria e divenuto sacerdote, per far fronte all’abbandono della pratica religiosa nelle aree rurali della Provenza, con alcuni compagni organizzò la predicazione nelle campagne, ricorrendo anche all’uso del dialetto provenzale per farsi capire anche dai più semplici. E la Congregazione, nel giro di pochi decenni, si è diffusa nei cinque continenti, Monastero di clarisse nel Madagascar «estremo» Si chiama Klera Kintana Manasava che significa «Chiara, stella che dona luce». Sorge in una vasta area verde nella periferia sud di Ambanja, tra la città e i villaggi nel nord ovest dell’isola dalla terra rossa, il Madagascar. Il monastero verrà inaugurato oggi, da Rosario Vella, vescovo appunto della diocesi di Ambanja, che l’ha fortemente voluto come faro spirituale al servizio principalmente dei sacerdoti e religiosi diocesani e dei missionari. Una casa di preghiera abitata da monache clarisse al centro di un territorio in cui solo il 10% della popolazione è cattolica, mentre la maggior parte segue le religioni tradizionali. «Un segno di contraddizione che ricorda a tutti che è la forza della preghiera a sostenere la Chiesa», spiega suor Chiara Daniela Marletta, abbadessa del monastero “Santa Chiara” di Alcamo, fondato alla fine del ’500, di cui quello malgascio è una gemmazione. «Nel 2008 il vescovo Vella in visita nella nostra comunità c’invitò in missione nella sua terra. In quel momento non ci sembrava possibile una simile impresa fin quando la voce del Signore non si è fatta più chiara. Dopo un periodo di preparazione in Francia per imparare la lingua, nel 2012 quattro delle nostre sorelle sono partite per il Madagascar ospiti della diocesi, in attesa della costruzione del nuovo monastero, realizzato grazie alle donazioni di amici e benefattori». Ambanja è uno dei territori più ricchi di vegetazione del Paese ma anche più povero, isolato durante la stagione delle piogge, battuto da alluvioni e cicloni che spesso distruggono le coltivazioni di riso e mais che servono alla sussistenza della popolazione. Le alte temperature del clima caldo- umido rendono dura la vita alle monache. Si cucina con il carbone che si acquista nella foresta, non c’è l’acqua potabile. La vita delle clarisse è faticosa ma serena. «Vedendoci pregare il Rosario le figlie del nostro guardiano della casa ci hanno chiesto di pregare con noi la Renin’n Mpamonjy, la Madre del Salvatore», racconta madre Miriam, responsabile della Fondazione Klera Kintana, «qualche mese dopo hanno chiesto di essere battezzate. Tanti episodi ci confermano che la presenza del Signore evangelizza. Santa Teresina non ha mai messo piede fuori da un monastero eppure è la patrona delle missioni. Come ha detto Giovanni Paolo II, attraverso la preghiera delle claustrali molti figli sono condotti a Cristo, i malati confortati, i bisognosi assistiti, i cuori umani riconciliati. È la preghiera che muove i passi dei missionari». nota Francesco. Due le caratteristiche centrali del fondatore messe in evidenza dal Papa: “Ha amato Gesù con passione e la Chiesa senza condizioni”. “Siete chiamati a rinnnovare questo duplice amore”, dice Francesco ai presenti, e la ricorrenza dei 200 anni dalla fondazione dell’Istituto cade proprio nel Giubileo della Misericordia che deve essere "il cuore della vostra missione”. Essere “uomini dell’Avvento” come Sant'Eugenio de Mazenod, esorta il Papa spiegando l’obiettivo centrale per la Congregazione nel mondo di oggi: “La Chiesa sta vivendo, insieme al mondo intero, un’epoca di grandi trasformazioni, nei campi più diversi. Ha bisogno di uomini che portino nel cuore lo stesso amore per Gesù Cristo che abitava nel cuore del giovane Eugenio de Mazenod, e lo stesso amore senza condizioni per la Chiesa, che si sforza di essere sempre più casa aperta. È importante lavorare per una Chiesa che sia per tutti, una Chiesa pronta ad accogliere e accompagnare!”. La storia della Congregazione è quella di tanti consacrati che hanno sacrificato la vita “per raggiungere terre lontane dove ancora c’erano 'pecore senza pastore'”, testimoniando “qualche volta anche con il sangue” un grande amore per Cristo e per la Chiesa. Una chiamata che si ripete ancora oggi: “Oggi, ogni terra è ‘terra di missione’, ogni dimensione dell’umano è terra di missione, che attende l’annuncio del Vangelo. Il Papa Pio XI vi definì ‘gli specialisti delle missioni difficili’. Il campo della missione oggi sembra allargarsi ogni giorno, abbracciando sempre nuovi poveri, poveri uomini e donne dal volto di Cristo che chiedono aiuto, consolazione, speranza, nelle situazioni più disperate della vita. Pertanto c’è bisogno di voi, della vostra audacia missionaria, della vostra disponibilità a portare a tutti la Buona Notizia che libera e consola”. Una missione che si porta con la gioia del Vangelo che deve risplendere sul volto, per “uno slancio missionario nuovo”, punto di partenza per “incontrare nuovi poveri”: “E’ necessario cercare risposte adeguate, evangeliche e coraggiose, agli interrogativi degli uomini e delle donne del nostro tempo. Per questo occorre guardare il passato con gratitudine, vivere il presente con passione e abbracciare il futuro con speranza, senza lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà che incontrate nella missione, ma forti della fedeltà alla vostra vocazione religiosa e missionaria”. Al centro c'è Maria Immacolata: un nome che Sant’Eugenio definì come “un passaporto per il Cielo”. Si terrà nell'ottobre 2018 Papa: un Sinodo su giovani e fede Un Sinodo dedicato ai giovani. Precisamente al tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Si terrà nell'ottobre 2018. Come informa una nota vaticana, Papa Francesco, «dopo aver consultato, come è consuetudine, le Conferenze Episcopali, le Chiese Orientali Cattoliche sui iuris e l’Unione dei Superiori Generali, nonché aver ascoltato i suggerimenti dei Padri della scorsa Assemblea sinodale e il parere del XIV Consiglio Ordinario, ha stabilito che nell’ottobre del 2018 si terrà la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Spiega la nota vaticana: «Il tema, espressione della sollecitudine pastorale della Chiesa verso i giovani, è in continuità con quanto emerso dalle recenti Assemblee sinodali sulla famiglia e con i contenuti dell’Esortazione Apostolica post-sinodale Amoris Laetitia. Esso intende accompagnare i giovani nel loro cammino esistenziale verso la maturità affinché, attraverso un processo di discernimento, possano scoprire il loro progetto di vita e realizzarlo con gioia, aprendosi all'incontro con Dio e con gli uomini e partecipando attivamente all'edificazione della Chiesa e della società». Come spiega il sito vaticano «il Sinodo dei Vescovi è un’istituzione permanente voluta da Papa Paolo VI il 15 settembre 1965 in risposta al desiderio dei Padri del Concilio Vaticano II di mantenere vivo lo spirito positivo generato dall’esperienza conciliare. Letteralmente la parola “sinodo”, derivata da due parole greche, syn che significa “insieme” e hodos che vuol dire “strada” o “via “, significa “camminare insieme”. Un Sinodo è un’assemblea o un incontro religioso in cui vescovi, riuniti intorno e con il Santo Padre, hanno l’opportunità di interagire e di condividere informazioni ed esperienze, nella ricerca comune di soluzioni pastorali che abbiano una validità e un’applicazione universali. Il Sinodo, in generale, può essere definito come un’assemblea di vescovi che rappresentano l’episcopato cattolico e che hanno il compito di aiutare il Papa nel governo della Chiesa universale dando il proprio consiglio. Presenza- 16 ottobre 2016 13 Cina Conobbe i lavori forzati, morto il vescovo Xu Iwei È morto domenica notte, 25 settembre, monsignor Xu Jiwei, vescovo della diocesi di Linhai (Taichow), nella provincia di Zhejiang, nella Cina continentale. Ne dà notizia la Santa Sede. Il presule aveva 81 anni; da tempo era affetto da vari problemi di salute; nei mesi scorsi era stato colpito da un ictus cerebrale e, successivamente, da ricorrenti episodi di infezione polmonare. Il vescovo era nato il 2 aprile 1935 a Shanghai. Dal 1948 al 1958 aveva studiato nei seminari di Ningbo e di Shanghai. Nel 1960 fu arrestato e condannato a cinque anni di prigione, poi venne costretto ai lavori forzati. Negli stessi anni gli venne assegnato l'incarico di insegnante in una scuola secondaria. Nel 1985 gli fu rimessa la precedente condanna e, quindi, poté rientrare nel seminario di Shanghai e riprendere gli studi teologici, fatti da giovane. All'età di cinquant'anni, il 21 novembre 1985, fu ordinato sacerdote. Restò nello stesso seminario di Shanghai come formatore. "Nel 1987 tornò nella sua diocesi di origine di Ningbo. Nel 1999 assunse l'incarico di Amministratore Diocesano e parroco di Shijiang, nella diocesi di Linhai (Taizhou). Nello stesso anno, - spiega ancora la nota - la Santa Sede lo nominò vescovo di Linhai (Taizhou), diocesi che era vacante dal 1962. Per diversi motivi la sua consacrazione episcopale avvenne undici anni dopo, il 10 luglio 2010, presieduta da monsignor Giuseppe Li Mingshu, vescovo di Qingdao, con la partecipazione di altri quattro vescovi legittimi". Durante gli anni del ministero, monsignor Xu Jiwei, spiega ancora la nota, "si è dimostrato un pastore prudente e zelante, animato da un profondo sentimento di comunione e di fedeltà con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale, e si è preoccupato di dare un'adeguata formazione al clero locale. Durante i sei anni di ministero episcopale sono stati ordinati circa metà degli attuali sacerdoti della sua comunità diocesana e alcuni di loro sono stati inviati all'estero per approfondire la propria formazione". 14 SPORT Presenza- 16 ottobre 2016 Mondiali, qualificazioni: Macedonia-Italia 2-3. Ci salvano Belotti e Immobile Italia-Spagna 1-1, bene difesa Sofferenza azzurra a Skopje: il "Gallo" sblocca la gara, poi Nestorovski (che colpisce anche una traversa) e Hasani firmano il clamoroso sorpasso. Ci pensa Ciro: doppietta. E Ventura è in testa insieme alla Spagna, prima solo per differenza reti Montagne russe in Macedonia. L'Italia ne esce coi capogiri e un mal di testa tremendo, ma viva. Anzi, vivissima, perché il 3-2 di Skopje è un risultato di importanza incalcolabile nella rincorsa al Mondiale di Russia 2018. La Macedonia occupa la posizione numero 142 del ranking Fifa, dietro al Lussemburgo. E anche se forse meriterebbe di stare un po' più avanti, gli azzurri soffrono oltre ogni limite. Quando già sono pronti titoli tipo "Nazionale alla frutta", compare Immobile e cambia la serata. Doppietta per lui, gol per Belotti alla prima dall'inizio. E siamo in vetta al girone con la Spagna, anche se la Roja è prima per differenza reti. TRAVERSA DI NESTOROVSKI — Come annunciato, Ventura fa turn over, riadattando le caratteristiche del suo 3-5-2. Cambiano i tre interni di centrocampo, il c.t. lancia Bernardeschi insieme a Verratti e Bonaventura. Rispetto al match di Torino, a destra c'è Candreva e non Florenzi, mentre in attacco nasce la coppia ImmobileBelotti, due che Ventura conosce bene. L'intento è chiaro: dimenticare gli stenti con la Spagna, costruire gioco, attaccare. In avvio di gara, però, sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi: Buffon deve chiudere subito in uscita bassa su Pandev, per poi essere aiutato dalla traversa al 18', sul destro improvviso di Nestorovski. Primi segnali di una serata difficile. IL GALLO CANTA SUBITO — Verratti prova a prendere in mano la regia azzurra, ma è in condizioni di forma non esaltanti ed è lasciato troppo solo dai Macedonia digerita appena in tempo. Nazionale: BelottiImmobile si prendono l'attacco. Verratti e il centrocampo flop Ciro Immobile, 26 anni. Blackout totale: Buffon ci compagni di reparto: spesso tiene in vita con un miracolo concediamo il contropiede in tuffo su Mojsov, l'Italia è ai macedoni, che ci graziano in sbandata tutt'altro che sbagliando i tempi dell'ulcontrollata. timo passaggio. Il pericolo Dentro Sansone al posto scampato sembra scuotere di Bonaventura, l'ultima un minimo gli azzurri, che carta di Ventura sarà Eder comunque si accendono a per Belotti. intermittenza. Candreva CI SALVA IMMOBILE — inizia a sfornare palloni Quando sembra notte fonda, dalla destra, trovando un ecco che appare Immobile, sinistro volante di Immobile col suo ciuffo biondo che (parato) e un colpo di testa ci ridà speranza. Scocca la impreciso di Bonaventura mezz'ora della ripresa e Ciro prima dell'intervallo. E sui si fa trovare pronto, in mezzo calci da fermo l'Italia è semall'area, a piazzare la zampre pericolosa. pata del 2-2 sull'ennesimo Nasce così il gol: Belotti suggerimento di Candreva. irrompe su un corner, apre Da lì, inizia un finale conil destro al volo e gela Bovulso, coi macedoni stanchi gatinov. Prima partita da e improvvisamente timorosi titolare per il "Gallo" e prima di perdere, dopo aver sognarete. Non è moltissimo, ma è to il colpaccio. E perdono, qualcosa. alla fine. Cadrebbero già sul colpo TERRIBILE UNO-DUE — di testa di Parolo, annullato Il guaio è che la lezione dei per fuorigioco inesistente, inprimi 45 minuti non viene vece il colpo del k.o. è ancora recepita. E al 12' della riprefirmato da Immobile, sempre sa, quando Nestorovski pasu assist di Candreva. E' reggia, c'è poco da sorprenla notte di Ciro. E Ventura dersi. L'errore è di Verratti, tira un sospiro di sollievo. ma è tutta la squadra ad andare "in bambola". La riprova arriva 142 secondi più tardi: stavolta a sbagliare è SERIE A un deludente Bernardeschi 7° Giornata Classifica (poi sostituito da Parolo), che regala il 2-1 a Hasani. Pescara 0 - 2 Chievo PASTELERIA Y CONFITERIA CALIFORNIA Galletas finas - Tortas Heladas - Pasteles - Confites Tortas para Novios - Pastelitos para cocktails COCKTAIL A DOMICILIO Irarrázaval 1570 Fono 22042382 Udinese 0 - 3 Lazio Empoli 0 - 3 Juventus Atalanta 1 - 0 Napoli Bologna 0 - 1 Genoa Cagliari 2 - 1 Crotone Sampdoria 1 - 1 Palermo Milan 4 - 3 Sassuolo Torino 2 - 1 Fiorentina Roma 2 - 1 Inter Classifica Juventus18 Napoli14 Roma 13 Lazio 13 Chievo13 Milan 13 Genoa 11 Torino11 Inter 11 Cagliari10 Bologna10 Atalanta9 Sassuolo9 Fiorentina8 Sampdoria7 Udinese7 Pescara6 Palermo6 Empoli4 Un bunker contro la Spagna, un colabrodo in Macedonia. Tra Torino e Skopje c'è solo una cosa che aiuta a riconoscere la nostra Nazionale: il cuore. Col carattere e l'orgoglio, infatti, gli azzurri sono riusciti a portare a casa 4 punti dalla doppia tornata di qualificazioni mondiali, dopo aver rischiato di totalizzarne zero. Non è poco. Legare lo spirito di reazione azzurro all'eredità di Conte sarebbe ingeneroso verso Ventura: il c.t., però, ha molto da lavorare sulla ricerca di equilibrio e identità di squadra. Per fortuna, i risultati positivi lo aiuteranno a riflettere con calma. Serie B Risultati Novara Ascoli 1-0 Cittadella - Frosinone 2-3 Verona - Brescia 2-2 Bari - Entella 1-1 Latina - TRapani 2-0 Perugia - Avellino 3-0 Pisa - Spal 0-1 Pro- Vercelli - Ternana 1-0 Spezia . Carpi 0-1 Vicenzza - Cesena 0-0 Salernitana - Benevento 2-1 CLASSIFICA Cittadella18 Verona17 Benevento(-1)14 Carpi13 Spezia13 Virtus Entella12 Peruga12 Pisa12 Brescia11 SPAL11 Frosinone11 Bari10 Salernitana9 Pro Vercelli9 Cesena8 Latina8 Novara8 Ascoli7 Ternana7 Avellino6 Vicenza6 Trapani5 Azzurri bravi a reagire dopo 60' rinunciatari: il risultato non è da buttare. Immobile e Belotti entrano bene, De Rossi si salva a centrocampo. Bene la difesa, anche con Romagnoli. Ma in Spagna servirà un'altra Italia... Il bello di partite come Italia-Spagna è che si prestano alle interpretazioni più diverse. “Pesa” di più la reazione azzurra dopo lo svantaggio o la passività mostrata per buona parte della gara? E’ un punto guadagnato o un’occasione persa, visto che comunque giocavamo in casa? Fa discutere, l’1-1 di Torino. L’unica certezza è che il dna delle due nazionali è stato rispettato: senso estetico non sempre concreto per la Roja, praticità e gran cuore per l’Italia. COSA VA — Il risultato non è da buttar via, soprattutto pensando a cosa sarebbe potuto accadere in caso di sconfitta: un k.o. allo Juventus Stadium avrebbe compromesso la rincorsa al primo posto nel girone, l’unico che assicura la qualificazione diretta a Russia 2018. Un altro aspetto positivo è la difesa: dopo i tentennamenti visti con Francia e Israele, stavolta ha retto bene, anche con Romagnoli al posto di Chiellini. L’errore di Buffon non merita nemmeno menzione, è solo un incidente di percorso. Che altro salvare? La freddezza di De Rossi dal dischetto e soprattutto il modo in cui sono entrati in campo Immobile e Belotti. L’impressione è che abbiano ampie chance di scalzare Pellé ed Eder nelle gerarchie dell’attacco, e non solo perché Ventura li ha allenati entrambi nel Toro: Ciro e Andrea sono titolari nei loro club e hanno fisicità straripante, fondamentale per spaccare le partite. COSA NON VA — Ciò che preoccupa maggiormente è l’atteggiamento rinunciatario con cui gli azzurri sono entrati in campo: aspettare la Spagna e ripartire può essere un piano tattico accettabile, ma se non si indovinano due passaggi di fila in fase di ripartenza, si finisce spalle al muro. Davvero è necessario andare in svantaggio, per aggredire un pò l’avversario? Seconda nota stonata: il centrocampo. Non tanto De Rossi, quanto Parolo e Montolivo. La prima mezz’ora è stata un incubo e le cose non sono migliorate granché con Bonaventura: l’assenza di Verratti si traduce in black-out di idee. In difficoltà anche gli esterni, De Sciglio è sembrato meno sicuro di sé rispetto alla gestione Conte e Florenzi ha alternato buone iniziative a qualche sbandamento. Non bene nemmeno il nervosismo di Pellé: frustrato per i pochi palloni giocabili, ha commesso qualche fallo di troppo e non ha gradito platealmente la sostituzione. Non è l’ideale, in serate dure come quella di Torino. In Spagna, tra poco meno di un anno, ci aspetta un impegno ancora più difficile: ci vorrà un’altra Italia. Nazionale, Pellè escluso: non aveva stretto la mano a Ventura (Foto sopra) L’attaccante è stato escluso in vista della partita con la Macedonia di domenica. Paga il brutto gesto di ieri sera quando, appena sostituito, non ha accettato il saluto del c.t. Nella notte l’attaccante aveva già pubblicato le sue scuse sui social LE SCUSE DEL GIOCATORE — Già nella notte, peraltro, Pellè aveva mandato le sue scuse via social: “Eh si!!Purtroppo, mi capita nuovamente di fare una cavolata. Un comportamento inaccettabile, nei confronti del mister in primis e di riflesso ai miei compagni, che hanno sempre dimostrato di avere dei valori importanti all’interno di un fantastico gruppo Italia nel quale facciamo parte. Come ogni errore grave -si legge ancora nel post- si subiscono sempre delle conseguenze. Ed è giustissimo che io mi prenda delle responsabilità sull’accaduto. Era doveroso rivolgere le scuse di cuore a tutti”. Productos originales de Italia Prosciutto Balugani Panettone Bauli Mozzarella Mauri Grissini Vita Vigor Antipasto Damico Funghi Porcini Asiago Prosecco Frattina Pepe Drogheria Lambrusco Riunitte Amaretto Lazzaroni Parmigiano Balugani Tartufi Urbani Caffe Kimbo Amaro Averna Olio Basso Limoncello Villa Massa Aceto De Nigris Pomodorina Cucina Aceto Balugani Pinolo GlobeItalia Pasta Divella Pasta Rustichella Riso Scotti Av. Las Condes 6903 - Fono: 2202 3593 - Fono-Fax 2229 5058 www.globeitalia.cl SPORT Gp del Giappone, trionfa Rosberg. Le Ferrari ai piedi del podio Il pilota della Mercedes, al termine di una gara quasi sempre al comando, ha preceduto di oltre cinque secondi la Red Bull di Max Verstappen Nico Rosberg vince per la prima volta il Gp del Giappone e fa un passo avanti, forse decisivo, verso il mondiale. Il suo vantaggio su Lewis Hamilton, terzo al traguardo di Suzuka, sale a 33 punti. Questo significa che potrebbe diventare campione anche finendo sempre al secondo posto i quattro Gp che rimangono. La sua gara è semplicemente perfetta, al contrario di quella degli avversari. Hamilton sbaglia la partenza, Vettel (4°) la strategia, Raikkonen (5°) va a corrente alternata, Ricciardo (6°) è irriconoscibile. L’unico all’altezza del leader della classifica è Verstappen, che protegge il secondo posto dall’assalto finale di Hamilton. Festa anche per la Mercedes, che festeggia in anticipo il terzo titolo consecutivo dei costruttori. Per Rosberg si tratta della nona vittoria stagionale e della 23ma in carriera, al pari di Nelson Piquet. L’unico che potrebbe dargli fastidio è il compagno di squadra, che al via appoggia la gomma posteriore sinistra sull’asfalto umido e parte al rallentatore. Le Ferrari cominciano con l’handicap: Raikkonen è retrocesso dal terzo all’ottavo posto per la sostituzione del cambio, Vettel dal quarto al settimo per l’incidente di una lucidi e la commozione a bloccare le parole: più che la gioia del momento, quelle lacrime rappresentavano la catarsi dopo anni di sacrifici ed emarginazione per un movimento sopportato con malcelato fastidio, più che supportato. Del resto c’è ancora una burocrazia ferma a 35 anni fa, alla Legge 91 del 1981, quella con cui il governo di allora disciplinò il professionismo sportivo e de iure - salvo escamotage - ancora non permette alle donne, in alcuno sport, di affrancarsi dal dilettantismo, con tutto ciò che consegue anche sotto gli aspetti fiscali e previdenziali. Potrebbe bastare questo per spiegare l’emozione della Vignotto, che la traversata del deserto l’ha vissuta in prima linea e sa bene che il professionismo che non c’è è la vera istanza che blocca la crescita del movimento. Tuttavia, nonostante lo scetticismo che permeava l’ambiente al momento dell’elezione di Tavecchio a presidente Figc, bisogna dare atto alla federazione di avere mosso le acque attraverso iniziative virtuose. Da una parte, appunto, il coinvolgimento dei club maschili, visto in realtà da alcune società più che altro come una imposizione e sfruttato invece con il miglior spirito da altre (Fiorentina e Lazio in primis, oggi il Sassuolo), dall’altro il progetto di riforma dei campionati che porterà, nella stagione 20182019, ad un assetto definitivo che vedrà la partecipazione di 64 club: Serie A e Serie B avranno 12 squadre ciascuna, mentre il terzo livello sarà formato da un Campionato Interregionale strutturato in quattro gironi ai quali parteciperanno un totale di 40 società. Quello cominciato lo scorso weekend è pertanto il primo 15 Atletica, piccole azzurre crescono: ecco Larissa, figlia di Fiona May La 14enne Larissa Iapichino ha vinto a Cles il titolo italiano cadetti dei 300 hs con un eclatante 44"25. In tribuna emozionati la lunghista e papà Gianni, sei volte tricolore dell'asta settimana fa in Malesia. Ma la partenza delle due Rosse è veloce. Vettel in particolare risale in fretta fino alla terza posizione e sembra in grado di insidiare Verstappen. E’ la strategia a farlo scendere dal podio: il pilota tedesco monta nell’ultima parte di gara le gomme morbide, mentre i rivali anticipano la sosta per mettere le dure. “Dovevamo osare - commenterà Vettel -. Io difenderò sempre le scelte del team”. Concludono nei punti anche le Force India di Perez e Hulkenberg e le Williams di Massa e Bottas. Un disastro le McLaren-Honda, con Alonso 16° e Button 18°. Calcio femminile: Il pallone delle donne La nuova stagione è cominciata da dove si era chiusa quella passata: in Serie A, il Brescia di Milena Bertolini ha messo subito le cose in chiaro debuttando con un netto 6-0 contro il Chieti, e allo stesso modo hanno esordito vincendo anche Agsm Verona e Fiorentina, due fra le favorite del torneo. Ma la grande novità dell’annata 2016-2017 del calcio femminile è in Serie B dove, ai nastri di partenza, compare anche la società italiana che va più di moda in questo momento, dietro le grandi storiche ovviamente: il Sassuolo, entrato nel pallone in rosa attraverso la Reggiana femminile e che ha cominciato la sua avventura con un successo per 1-0 sul campo del Gordige. «Dopo 40 anni di calcio, mi sembra di vedere la luce», dice Betty Vignotto, gloria del calcio femminile azzurro e presidente della Reggiana entrata nell’orbita neroverde attraverso la pratica dell’apparentamento, che al club garantirà sostentamento e visibilità. In una parola: futuro. L’apparentamento fra le due società è l’ultima trovata di una federazione che finalmente si sta muovendo nella direzione delle affiliazioni tra squadre maschili e femminili: dopo l’obbligo per i club professionistici maschili di tesserare 20 calciatrici Under 21, la Figc ha proposto ai club, come alternativa, la possibilità di acquisire il titolo sportivo, o partecipazioni di controllo, di club femminili affiliati alla Figc e partecipanti ai campionati di Serie A o di Serie B, oppure di concludere con questi accordi di licenza, per l’utilizzo della denominazione, del marchio e dei segni distintivi. Proprio quest’ultima è la via scelta dal Sassuolo, che ha concesso licenze e marchi alla Reggiana: maglia azzurra (la tinta del munifico sponsor Mapei) con stemma del Sassuolo sul petto e della Reggiana sulla manica. Una rivoluzione, soprattutto se vista in prospettiva. Ecco perché, quando venerdì scorso il club ha presentato le squadre femminili, Betty Vignotto aveva gli occhi Presenza- 16 ottobre 2016 campionato di transizione verso il nuovo format. Tutte a caccia del Brescia scudettato e recente vincitore della Supercoppa, a pochi mesi da quel 26 maggio in cui, per la prima volta, la Uefa aveva portato in Italia - proprio a Reggio Emilia - la finale della Women’s Champions League, vinta dall’Olympique Lione sul Wolfsburg, ricche sezioni femminili di due società nell’elite del calcio europeo maschile. C’erano quasi 20 mila spettatori, quel giorno, al Mapei Stadium. Un se- gnale che ha fatto drizzare le antenne anche ad alcuni club maschili. Piccoli passi, ma la strada è quella giusta, in un’Italia che, pur vivendo di calcio, ha appena 22.564 tesserate, contro le quasi 198 mila della Germania, Olanda e Svezia che superano le 150 mila, le 100 mila dell’Inghilterra o le 88 mila della Francia (dati Uefa, dal report Women’s football across the National associations 2015-2016). C’è insomma un mondo di pregiudizi da capovolgere, intanto però si può cominciare a sperare in una integrazione che può solo portare benefici: gli esempi di Patrizia Panico, entrata nello staff della Nazionale Under 16 maschile. Larissa Iapichino, ha vinto stamattina a Cles, la finale tricolori dei 300 hs, categoria Cadetti. Ad applaudirla in tribuna, mamma Fiona May, 2 ori mondiali e due argenti olimpici nel lungo, e papà Gianni, sei volte tricolore Buon sangue non mente: Larissa Iapichino, 14 anni compiuti il 18 luglio, figlia di Gianni, ex azzurro dell’asta sei volte tricolore e di Fiona May, vincitrice di tutto del lungo, due titoli mondiali compresi, è la nuova campionessa italiana cadetti dei 300 ostacoli. L’«impresa» a Cles (Trento), sotto gli occhi di entrambi i genitori, emozionatissimi in tribuna. La ragazza fiorentina, già sabato, era stata la migliore in batteria, portando il personale di 45”28. Poi stamattina, correndo in terza corsia e incurante del freddo, ha esagerato fino a un eclatante 44”25. Larissa, pur al primo anno di categoria, ha dominato sin dalle prime battute, rifilando alla pur meritevole seconda, la piemontese Arianna Capobianco (fino alla finale detentrice della miglior prestazione stagionale) qualcosa come 76/100. La tecnica di passaggio sull’ostacolo della fiorentina è perfezionabile, ma sul talento della signorina Iapichino, portacolori dell’Atletica Calenzano, con quelle gambe lunghe e affusolate e un’altezza superiore alla media delle coetanee, c’è da scommetterci. IL FUTURO — Larissa, promettente anche nella ginnastica artistica e volto noto al grande pubblico sin da piccolissima per la partecipazione al fianco della mamma a due riuscitissimi spot pubblicitari di fette al latte, come molte ragazze della sua età, spazia su più specialità, dagli 80 (personale di 10”10) ai 600 (1’48”05), senza naturalmente dimenticare il salto il lungo (4.99). Considerando che ha cominciato a far sul serio con l’atletica solo da questa stagione (allenata da Enrico Mancini proprio a Calenzano), è chiaro che i margini di miglioramento possano essere notevoli. La doppia figlia d’arte farà parlare di sé. Intanto, che si diverta senza alcuna pressione. Cervino: morti presidente delle guide alpine e maestro di sci Ottavio Gerard, 40 anni, e Joel Deanoz, 36, stavano salendo la Via Deffeyes: l’incidente si è verificato attorno ai 4.000 metri, i corpi sono stati recuperati a 3.600 metri È stata probabilmente una caduta di sassi a provocare la morte di Ottavio Gerard, 40 anni, presidente della Società delle Guide del Cervino, una delle più prestigiose dell’arco alpino, e Joel Deanoz, 36 anni, maestro di sci e direttore della scuola di sci di Breuil-Cervinia, precipitati mentre salivano sul versante sud del Cervino. Lo ha riferito Lucio Trucco, responsabile del soccorso alpino della zona. L’incidente si è verificato a 3.900-4.000 metri. I corpi sono stati recuperati a 3.600 metri di quota, per una caduta di alcune centinaia di metri. Deanoz, figlio di una guida alpina, intendeva seguire le orme paterne e si stava allenando per accedere al corso professionale. “Le condizioni della montagna - ha aggiunto Trucco - sono ottimali. I due erano alpinisti molto preparati e molto ben allenati”. La Via Deffeyes è considerata una delle più impegnative del Cervino con 4-5 ripetizioni finora realizzate. Dell’accaduto si sta occupando la guardia di finanza di Cervinia. INSIDIE — “È una tragedia che colpisce nel profondo tutta la nostra comunità, ci sentiamo traditi dal Cervino, una montagna che amiamo profondamente”: è lo sfogo del sindaco di Valtournenche, Debora Camaschella, dopo il lutto che ha colpito il comune con la morte di Gerard e Deanoz. «Non ri- usciamo ad accettare la scomparsa di questi due dei nostri figli migliori ha aggiunto il primo cittadino che hanno tanto amato la nostra montagna e che incarnavano tutti i valori belli dello sport e dell’alpinismo. Conoscevano perfettamente le insidie della montagna e ci andavano rispettandone le regole di sicurezza, deve essere suc- cesso qualcosa di imprevisto, altrimenti non sarebbero morti”. Sono morti “a causa di un politrauma dopo essere precipitati”: lo ha detto il medico Maurizio D’Intino. 16 Presenza- 16 ottobre 2016 Più di 107 mila gli italiani espatriati ma regione di origine degli italiani residenti all'estero seguita dalla Campania, dal Lazio e dalla Calabria, il confronto tra i dati degli ultimi anni, pone in evidenza una marcata dinamicità delle regioni settentrionali, in particolare della Lombardia e del Veneto". La Germania (16.568) è stata, dicevamo prima, lungo il corso del 2015, la meta preferita dagli italiani andati oltreconfine: a seguire, con una minima differenza, il Regno Unito (16.503) e poi, più distaccate la Svizzera (11.441) e la Francia (10.728). Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato dicendo che "il nostro Paese ha una storia antica di emigrazione. Una storia di sofferenze e di speranze. Una storia di riscatto sociale, di straordinarie affermazioni personali e collettive, ma anche di marginalità patite e di lacerazioni. Oggi il fenomeno degli italiani migranti ha caratteristiche e motivazioni diverse rispetto al passato. Riguarda fasce d'età e categorie sociali differenti. I flussi tuttavia non si sono fermati e, talvolta, rappresentano un segno di impoverimento piuttosto che una libera scelta ispirata alla circolazione dei saperi e delle esperienze". La mobilità dei giovani italiani verso altri paesi "è una grande opportunità, che dobbiamo favorire, e anzi rendere sempre più proficua. Che le porte siano aperte è condizione di sviluppo, di cooperazione, di pace, di giustizia. Dobbiamo fare in modo che ci sia equilibrio e circolarità. I nostri giovani devono poter andare liberamente all'estero, così come devono poter tornare a lavorare in Italia, se lo desiderano, e riportare nella nostra società le conoscenze e le professionalità maturate" prosegue Mattarella, secondo cui "i flussi migratori che guardano oggi all'Europa e agli Stati Uniti hanno una portata di durata epocale. Affrontarli con intelligenza e con visione è necessario per costruire un mondo migliore con lo sviluppo dei paesi di origine. La conoscenza e la cultura hanno un grande compito: aiutarci a vivere il nostro tempo cercando di essere costruttori e artefici di uno sviluppo sostenibile, che ponga al centro il valore della persona umana". Il messaggio si chiude con queste parole: "la nostra cultura, del resto, è anche l'immensa ricchezza che gli italiani, nel tempo, hanno seminato nel mondo, abbellendo e rendendo più prosperi tanti territori nei diversi continenti. E questa cultura è poi tornata, accresciuta, nella nostra comunità". Riforme Costituzionali LEGITTIMAZIONE POPOLARE È la novità introdotta in Senato su richiesta della minoranza Pd. Saranno i cittadini, al momento di eleggere i Consigli Regionali a indicare quali consiglieri saranno anche senatori. I Consigli ratificheranno la scelta. SENATORI-CONSIGLIERI I 95 senatori saranno ripartiti tra le Regioni in base al loro peso demografico. I Consigli Regionali eleggeranno con metodo proporzionale i senatori tra i propri componenti; uno per ciascuna Regione dovrà essere un sindaco. IMMUNITÀ: I nuovi senatori godranno delle stesse tutele dei deputati. Non potranno essere arrestati o sottoposti a intercettazione senza l’autorizzazione del Senato. TITOLO V Sono riportate in capo allo Stato alcune competenze come energia, infrastrutture strategiche e sistema nazionale di protezione civile. Su proposta del governo, la Camera potrà approvare leggi nei campi di competenza delle Regioni, “quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale”. VOTO IN DATA CERTA I regolamenti parlamentari dovranno indicare un tempo certo per il voto dei ddl del governo; vengono introdotti altri limiti al governo sui decreti legge. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Lo eleggeranno i 630 deputati e i 100 senatori (via i rappresentanti delle Regioni previsti oggi). Per i primi tre scrutini occorrono i due terzi dei componenti, poi dal quarto si scende ai tre quinti; dal settimo scrutinio sarà sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti (oggi il quorum è più basso, maggioranza assoluta degli aventi diritto dalla quarta votazione in poi). REFERENDUM Introdotto un quorum minore per i referendum sui quali sono state raccolte 800.000 firme anzichè 500.000: per renderlo valido dovranno votare la metà degli elettori delle ultime elezioni politiche, anzichè la metà degli iscritti alle liste elettorali. DDL DI INIZIATIVA POPOLARE Salgono da 50.000 a 150.000 le firme necessarie per presentare un ddl di iniziativa popolare. Però i regolamenti della Camera dovranno indicare tempi precisi di esame, clausola che oggi non esiste. LEGGE ELETTORALE Introdotto il ricorso preventivo sulle leggi elettorali alla Corte Costituzionale su richiesta di un quarto dei componenti della Camera. Tra le norme transitorie c’è anche la possibilità di ricorso preventivo già in questa legislatura, quindi l’Italicum, se fosse approvato, potrebbe finire subito davanti alla Corte Costituzionale. PROVINCE Vengono cancellate dalla Costituzione, atto necessario per abrogarle definitivamente. CNEL Abrogato il Consiglio nazionale economia e Lavoro, organo costituzionale secondo la Carta del 1948. Omaggio a Ettore Scola con personaggi tratti dalla subcultura popolare fatta di fotoromanzi e canzonette, inserendo nella storia un accento critico alla società del benessere degli anni ‘70 italiani. Il film comunque risulta gradevole soprattutto per i dialoghi efficacemente comici. È una pellicola FINALI essenzialmente “parlata” dove gli stessi protagonisti si rivolgono dallo schermo agli spettatori. Trevico-Torino - Viaggio nel Fiat-Nam è un film drammatico del 1973 molto particolare: girato con una piccola troupe dalla Unitelefilm, la casa cinematografica dell’allora PCI, è però stato scritto e diretto da un regista famoso come Ettore Scola, e vede come sceneggiatore Diego Novelli, allora ancora giornalista, ma che due anni dopo sarebbe diventato sindaco di Torino. La storia è chiaramente di tipo militante; vuole infatti presentare dal punto di vista dei comunisti la difficile situazione in cui si trovano gli operai emigrati dal Sud per venire a lavorare in FIAT. Se si eccettuano gli attori principali, tutti gli altri non sono professionisti: nei titoli, attori e tecnici sono presentati in puro ordine alfabetico, senza alcuna indicazione di ruolo. Trama: Fortunato Santospirito è un giovane originario di Trevico, in provincia di Avellino, che giunge a Torino per lavorare in Fiat. Le sue prime immagini della città sono l’atrio della stazione di Porta Nuova, la mensa dei poveri e il dormitorio pubblico. Conosce un prete che gli espone la situazione degli immigrati; in fabbrica fa amicizia con un sindacalista comunista, anch’egli meridionale. Le sue frequentazioni dopo il lavoro sono i luoghi di riunione dei meridionali e i gruppi di estrema sinistra, dove conosce Vicky, ragazza fuggita di casa. Fortunato racconta tutto questo nelle lettere che scrive ai suoi familiari, a cui invia anche i primi soldi guadagnati. Alla fine Fortunato decide di tornare al Sud, perché si convince che i problemi del Meridione si debbano risolvere sul posto. Giudizi critici: Il film ha avuto recensioni soprattutto di stampo politico: ecco due interventi di colore opposto. Paolo Valmarana (Il Popolo): «Realistico e dimesso, arrabbiato e dolente, più crudele che tenero (...) Ha forse il torto di forzare a fini polemici i suoi temi oltre i limiti della credibilità» Alberto Moravia (L’Espresso, 20 maggio 1973): «(...) La prima parte, di piglio documentaristico, è la migliore. Scola è molto efficace nel mostrarci ciò che avviene all’immigrato meridionale a Torino (...). Secondo noi il tono impassibile e dolente del documentario andava tenuto fino alla fine.» Ettore Scola muore a Roma il 19-01-2016 Ex alumno de la Scuola, Diego Daneri, candidado a concejal Las Condes (H-26). Circolo di Professionisti di Origine Italiana Estimados socios, socias y amigos del Círculo, Tenemos el agrado de invitarlos a nuestra cena del próximo miércoles 26 de Octubre. En esta ocasión nuestro invitado de honor será el Profesor Francisco Brugnoli Bailoni con el tema: “Tres Miradas Fundantes de Italia en el Arte Contemporáneo” Licenciado en Artes. Universidad de Chile Estudios de Postgrado Universidad Internacional de Artes ( Florencia) Director y Curador del Museo de Arte Contemporáneo desde 1998 Actualmente, Profesor de Facultad de Artes ( U. de Chile) Ha sido docente en Facultad de Arquitectura y Urbanismo (U. de Chile) y en las Universidades Católica, Universidad Central y Arcis.creando en esta última la carrera de Bellas Artes. Ha sido Profesor y ha dictado innumerables conferencias tanto en Chile como en el exterior. La conferencia “10-20 Años de Arte en Chile” fue presentada en Ginebra, Laussanne, Barcelona y La Sorbonne. Como artista visual es considerado iniciador de esta modalidad en el país. Director y fundador de la revista de Teoría y Crítica editada por el departamento de Teoría de las Artes y el programa de Magister en Teoría de las Artes ( U. de Chile) Durante su destacada carrera docente y de difusión de las artes ha recibido numerosas distinciones Ha sido invitado a la Universidad de Sao Paulo, Círculo de Bellas Artes ,Madrid; University of Central England; Universidad de Waseda, Tokio; Universidad Politécnica de Valencia. y otras importantes instituciones .Como de costumbre, los esperamos cordialmente, a partir de las 20:30 horas en el Stadio Italiano, Av. Apoquindo 6589, Las Condes. Saludamos atentamente a Uds. En nombre del Directorio Rina Garibaldi Solari Secretaria Romolo Trebbi del Trevigiano Presidente Adhesión: $ 13.000 Se ruega confirmar la asistencia con anticipación, a más tardar el día martes 25 del presente, a la Sra. Rina Garibaldi (Cel. 9-2208143) o respondiendo a ginetto99@manquehue. net Se ruega además puntualidad, considerado que la cena se servirá a las 21:00 h. Después de las 20:00 hrs, los participantes pueden hacer uso del estacionamiento del Stadio Italiano por la calle Esteban dell’Orto. Referendum del 4 dicembre Italiani temporaneamente all’estero: opzioni entro il 2 novembre Il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare “con cui ha dato indicazione ai comuni di considerare valide le opzioni che perverranno entro il trentaduesimo giorno antecedente la votazione, ossia entro il 2 novembre prossimo, anziché l’8 ottobre”. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario di Stato all’Interno, Domenico Manzione, che venerdì scorso ha risposto ad una interpellanza urgente dell’onorevole Dieni sul voto per corrispondenza degli italiani temporaneamente all’estero al prossimo referendum costituzionale. Cara Comunitá: Soy Diego Daneri, ex alumno de la Scuola Italiana (Generación 1999) y hoy estoy poniendo todas mis energias para poder representar a nuestra colectividad en la comuna que nos ha albergado por tanto tiempo. Porque quiero hacer de Las Condes un lugar más seguro para las nuevas generaciones, es que hoy voy como candidato a concejal por nuestra querida comuna, para hacer que todas las inquetudes y necesitades de nuestra comunidad tengan cabida dentro del Concejo Municipal. De esta forma, estremos siempre apoyando a la Scuola, al Stadio Italiano y por sobre todo, el anhelado proyecto de la Pompa Italia de trasladarse al sector de San Carlos de Apoquindo. Porque soy un convencido que nuestra colonia ha sido un pilar clave en el desarrollo comunal, les pido el que el próximo 23 de octubre me puedan apoyar con su voto, para que podamos tener a uno de nuestros miembros como representante ante el Municipio. Desde ya cuento con su apoyo.
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