Premio Nacional de Periodismo 1950 1950 2015 Anni di Storia... Fondatore Gaetano Bafile Anno 66 - N° 233 2015 Anni di Storia... Direttore Mauro Bafile Deposito legale: 76/0788 Caracas, martedì 1 dicembre 2015 La Voce d’Italia www.voce.com.ve @voceditalia Ricerca: l’Italia cresce Il Presidente del Consiglio ha invitato i Paesi grandi inquinatori a fare la loro parte Renzi: “L’Italia in prima linea nella lotta al cambiamento climatico” Il Premier ha sostenuto che l’azione di Italia ed Europa da sola non può bastare. Unanime il senso di urgenza nelle parole dei leader mondiali. India reclama il diritto a bruciare carbone (Servizio a pagina 7) COMUNALI Candidati e primarie, è il nodo bipartisan LE BOURGET - L’Italia “è in prima linea” nella lotta al cambiamento climatico, ma questo non sarà sufficiente se i Paesi grandi inquinatori non si impegneranno a loro volta. Per questo, ottenere un accordo “il più vincolante possibile” dalla XXI Conferenza sul clima è “una condizione fondamentale”, altrimenti l’intesa sarà “scritta sulla sabbia”. Questo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi da Le Bourget, nella giornata dedicata ai capi di Stato e di governo. - Ora è il tempo di agire - ha detto an- cora nel suo intervento il premier - siamo chiamati a disegnare il futuro del mondo e un mancato accordo sarebbe il fallimento di un intero sistema, e lo pagheranno i nostri nipoti o forse anche i nostri figli. (Continua a pagina 3) VENEZUELA NELLO SPORT Unasur, nessun pericolo di Golpe ROMA - Alleanze, primarie, mediazioni e, non ultima, l’individuazione dei candidati: Pd e centrodestra navigano a vista nel lento avvicinarsi della politica alle amministrative 2016. (Continua a pagina 6) CARACAS – Aggressività verbale ma non rischi di “golpe”. E’ quanto ha affermato la “misiòn electoral” della “Unión de Naciones Suramericanas” (Unasur) in risposta alle denunce formulate da Jesùs “Chuo” Torrealba, Segretario della “Mesa de la Unidad”. Jesús Torrealba aveva segnalato che qualora il governo del presidente Maduro si rifiutasse di riconoscere i risultati delle elezioni si renderebbe responsabile di un “golpe tecnico”. - Oltre alle dichiarazioni appassionate di alcuni attori politici – ha detto il coordinatore generale della delegazione di Unasur, Josè Luis Exeni – non abbiamo avuto modo di constatare la possibilitá di tentativi di golpe. Anche il ministro della Difesa, Vladimir Padrino López, ha assicurato che il 6 dicembre non vi saranno né “golpe” né “autogolpe”. Il ministro ha informato che oltre 163mila soldati saranno impegnati nel “Plan República”, per assicurare la pace nel Paese prima, durante e dopo le elezioni. (Servizio a pagina 4) LAVORO Squinzi: “Dalla Camusso una polemica pretestuosa” ROMA - Nessuna intenzione di demolire il contratto nazionale, né di abolire l’orario di lavoro: il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, torna sulle sue dichiarazioni, mentre la polemica non si placa. (Continua a pagina 7) Floccari rovina i piani della Fiorentina Lo yuan nell’elite delle valute globali (Servizio a pagina 8) Rif. J - 00089287 - 3 FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE Desde 1953 EL UNICO CAL ZADO DE MUJER RE DE OMB HOMBRE CON N Calle Bolivia, Edf. Laura, Catia - Caracas www.calzadoslaura.com e-mail: [email protected] 2 ANALISI - VENEZUELA martedì 1 dicembre 2015 | Prosegue la polemica. Il Segretario Generale dell’Osa risponde a brutto muso al presidente della Repubblica. Il vero avversario del governo pare sia la sua performance nell’ambito economico. Incremento dei prezzi del petrolio e svalutazione della moneta i provvedimenti clou del prossimo anno? La polemica Almagro-Maduro e il “Generale Carestia” Mauro Bafile Botta e risposta. Luis Almagro, Segretario Generale dell’Osa, non ci sta. E agli insulti del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, che l’ha chiamato “immondizia”, risponde a brutto muso. Non, come in precedenza, con una “lettera privata”, alla quale comunque hanno poi avuto accesso i mass-media, ma con un comunicato pubblico. In pratica, una “Lettera Aperta”, scritta con garbo ma con fermezza, nel corso della quale sciorina i tanti problemi insiti nel sistema democratico venezuelano. Almagro, nel comunicato, esprime preoccupazione per la violenza nel paese e sottolinea la necessità di assicurare ai differenti attori politici, siano essi protagonisti di rilievo o no, protezione durante il processo elettorale che si concluderà domenica 6 dicembre. Il Segretario Generale dell’Osa ricorda il vile assassinio del leader socialdemocratico Luis Manuel Díaz e reitera che “la morte di un esponente politico, durante una campagna elettorale, è una ferita mortale alla democrazia”. Almagro, inoltre, sottolinea che “non si è ‘immondizia’ quando si condanna l’assassinio di un dirigente politico, né quando si chiede l’intervento delle autorità per fermare la violenza nel Paese”. Neanche lo si è, prosegue il Segretario dell’Osa nel suo comunicato, quando si afferma che “l’assassinio di un leader politico, di qualunque persona, è un fatto abominevole” che la nostra coscienza non può né deve accettare. Almagro, nella sua lunga “Lettera Aperta”, ha chiesto che ogni venezuelano, “indistintamente dal suo credo politico, possa esprimere liberamente le proprie idee politiche e tornare a casa tranquillamente e sicuro”. Ha quindi sostenuto che “ogni morte deve essere fonte di profondo dolore”. E che non si è ‘immondizia’ quando si sostiene “che non vi devono essere altri morti, che non vi devono essere altre minacce, e che è ora di mettere punto finale alla paura”. Le parole di Almagro, a occhio e croce, ricalcano il coro di voci che si è alzato nei giorni scorsi, sia internamente che a livello internazionale, chiedendo al presidente Maduro di fare luce sull’assassinio del leader di Acción Democrática e di provvedere alla sicurezza dei leader politici che aspirano a un posto in Parlamento, siano essi filo-governativi o dell’Opposizione. L’assassinio di Luis Manuel Dìaz, colpito a morte durante un comizio, ha provocato l’indignazione dell’Opinione pubblica mondiale. Il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, non ha indugiato nel commentare che “quanto accaduto in Venezuela merita la condanna unanime del mondo”. Non meno energica è stata la nota ufficiale del governo degli Stati Uniti, immediatamente rispedita al mittente dalla ministro degli Esteri, Delcy Rodríguez, che l’ha considerata “un’ingerenza inaccettabile nei fatti interni del Paese”. L’assassinio del dirigente socialdemocratico non è passato inosservato all’Onu. Zeid Ra’ad Al Hussein, che ne presiede la Commissione dei Diritti Umani, ha invitato le autorità a dare protezione ai leader dell’Opposizione e ai difensori dei Diritti Umani nel Paese. E ha ricordato, come già fatto personalmente al presidente Maduro durante la sua recente visita all’Onu, che “uno Stato sovrano deve accettare le critiche e proteggere chi si oppone alle politiche del Governo”. Dal Sud di questa parte dell’America non mancano le critiche al governo del presidente Maduro. Marcos Peña, capo del Gabinetto del neo-eletto presidente argentino Mauricio Macri ha reiterato l’orientamento in politica estera a suo tempo annunciata dal capo dello Stato. E ha sostenuto che “quanto accade in Venezuela rappresenta una frattura dello spirito democratico” e del “rispetto dei Diritti Umani”. Parole pronunciate nonostante la cautela dei soci del Mercosur, in particolare degli alleati tradizionali del governo del presidente Maduro. Bisognerà attendere lo sviluppo della campagna elettorale, il rush finale, e quindi l’esame delle urne. Comunque sia, la corsa al Parlamento prosegue dando nuovi spunti agli analisti dei fenomeni politici. Il Consiglio Nazionale Elettorale ha ordinato il black-out sui sondaggi per per- mettere agli elettori un periodo prudente di riflessione. Tra le file del Governo si teme il “Generale Carestia”. Non sarà come il “Generale Inverno”, che in Russia determinò l’inizio della ritirata e della posteriore débâcle prima dell’esercito invincibile di Napoleone, poi della travolgente armata tedesca. Comunque, fa paura poiché le conseguenze potrebbero essere ugualmente disastrose. Oscar Schemel, analista e direttore di Hinterlaces, ha commentato che quelli dell’opposizione non saranno “voti militanti” ma di protesta. In parte è vero. L’Opposizione non ha presentato un programma organico in cui l’elettorato potesse riconoscersi. Ha fatto invece leva sull’antichavismo. Per Schemel, molto prudente nei suoi apprezzamenti, il vero avversario del governo è la sua performance nell’ambito dell’economia. E, in effetti, la mancanza di beni essenziali, specialmente nelle ultime settimane, ha obbligato i venezuelani a rivolgersi sempre più ai “bachaqueros” (venditori ambulanti che offrono i prodotti irreperibili nei supermarket a prezzi esorbitanti). Così il salario, già per sé insufficiente per l’acquisto di un carrello della spesa, diventa fumo. Si teme che a metà gennaio, senza importare chi trionferà nelle Parlamentari di domenica, si dovranno approvare provvedimenti severi per superare la crisi. In primo piano, l’incremento della benzina e la svalutazione progressiva della moneta. La proposta più accreditata, oggetto di analisi nei ministeri dell’economia, pare sia quella dell’incremento mensile della benzina. L’obiettivo, raggiungere a fine anno un prezzo di equilibrio, tale da permettere almeno di sostenere le spese di produzione. Dal canto suo, pare che da tempo sia in studio la svalutazione programmata e progressiva della moneta. Il provvedimento dovrebbe permettere lentamente di ridurre la forbice tra mercato parallelo e mercato ufficiale. L’obiettivo, alla fine del prossimo anno, è quello di poter stabilire un sistema di fasce entro il quale permettere alla moneta di oscillare liberamente. Dovrebbe comunque restare un tasso di cambio ufficiale per le operazioni del governo e alcune importazioni. Il pericolo latente è che, come avvenuto negli anni ’60 e ’70 con la proposta “cepalina” dell’Industrializzazione Sostitutiva delle Importazioni, per aiutare la fascia più umile della popolazione si stimolino le importazioni di beni di prima necessità e, contemporaneamente si castighi un settore dell’industria nazionale, proprio quella orientata lla produzione di beni di prima necessità. Domenica, quindi, si vota. E tutti, a prescindere dalle passioni politiche, non possono mancare all’appuntamento con la democrazia. Partecipare è non permettere ad altri di decidere per noi. E’ essere protagonisti e non semplici spettatori. IL FATTO www.voce.com.ve | martedì 1 dicembre 2015 CLIMA Grandi inquinatori e Paesi emergenti a confronto ROMA - E’ uno scenario in chiaro-scuro e molto complesso quello dei Paesi che trattano per raggiungere un accordo sul clima. In grandi linee si possono dividere in tre blocchi: paesi industrializzati, paesi in via di sviluppo e paesi emergenti. Ma a differenza dei tempi del protocollo di Kyoto nel 1997, l’economia e la politica sono cambiate. Nel rush finale che si sta compiendo a Parigi verso un patto con l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura media globale fra 1,5 e 2 gradi ciascuno va per la propria strada con indicazioni diverse sul contenimento dei gas serra. Seguendo non solo logiche ambientaliste. Fra i grandi inquinatori, gli Stati Uniti con Obama per la prima volta non sollevano problemi, anzi, vogliono trainare i negoziati. Ci sono invece posizioni diverse fra i Paesi emergenti del gruppo Basic (Brasile, Sud Africa, India e Cina) mentre fanno vero blocco i Paesi del Cvf (Climate vulnerable Forum), quelli più a rischio a causa dei cambiamenti climatici che temono di ‘affogare’, letteralmente, sommersi dall’innalzamento degli oceani. La Russia per la prima volta sembra non mettersi di traverso, alle prese piuttosto con questioni internazionali, mentre chi questa volta potrebbe vestire i panni del ‘guastatore’ possono essere i paesi che producono petrolio, in particolare Arabia Saudita e Venezuela. USA - Obama vuole guidare il cambiamento, ammettendo il ruolo degli Stati Uniti nell’aver creato il problema. Conta sul fatto che l’accordo quadro sarà un ‘executive agreement’, cioè un accordo in applicazione della Convenzione quadro delle nazioni Unite sul clima di Rio del 1992, che fu un trattato internazionale. Essendo stato quest’ultimo già sottoscritto dal Senato americano, per il ‘Paris agreement’ non occorrerebbe il voto del Senato (che sarebbe negativo) ma solo la ratifica di Obama. BASIC - Brasile e Sud Africa sono alle prese con problemi interni rispettivamente di ordine politico ed economico e vedono questa occasione per rilanciare la propria economia puntando su aiuti da parte dei Paesi industrializzati. Sulle emissioni di CO2, invece, Cina e India hanno posizioni diverse. La Cina, primo grande inquinatore e alle prese con livelli record di smog, ‘da rischio sopravvivenza’, vuole riconvertire la propria economia. Ha versato l’equivalente di tre miliardi di dollari in un fondo per la cooperazione con i Paesi del sud del mondo, per aiutarli nell’uso di energie pulite. Punta ad andare, quindi, in scia a Usa e Ue, anche se i suoi impegni di riduzione di gas serra slittano al 2030. L’India, invece, terzo grande inquinatore al mondo, è più recalcitrante. E’ disposta ad un piano di riduzione di emissioni ambizioso in proporzione agli aiuti economici che potrà ricevere. CVF - I Paesi del Sud del mondo, dalle Filippine alle Maldive, che sono più vittime che protagonisti dell’inquinamento, vogliono essere risarciti dei danni che hanno subito a causa soprattutto di inondazioni e sono disposti a produrre energia green. A condizione di avere aiuti economici. Il loro potere nei negoziati è in un centinaio di voti che possono muovere nella votazione sull’accordo. Infine, un ostacolo nei negoziati potrebbe essere rappresentato dai big del petrolio, Venezuela e Arabia Saudita in primis, che ne risentirebbero dalla prospettiva di un’economia senza combustibili fossili. 3 “E’ possibile evitare la catastrofe ambientale”, da Obama a Hollande, da Putin a Renzi è unanime il senso di urgenza nelle parole dei leader mondiali. L’ombra del terrorismo nel ‘bunker’ blindato del Bourget Obama: “L’ultima possibilità” India, il diritto a bruciare carbone Lucia Sali LE BOURGET - E’ l’ultima chiamata per salvare il Pianeta e consentire un futuro alle nuove generazioni: la Conferenza Onu sul clima di Parigi “non può fallire”, è imperativo trovare un accordo per evitare la catastrofe ambientale ed è possibile farlo “qui e ora”. E’ unanime il senso di urgenza nelle parole dei leader mondiali, da Obama a Hollande, da Putin a Renzi, tra l’ombra del terrorismo nel ‘bunker’ blindato del Bourget e il silenzio assordante osservato per le vittime degli attentati. Come, però, è una partita aperta che i negoziatori dei 195 stati partecipanti alla Cop21 dovranno giocare sino all’ultimo: Ban Ki-moon, a nome dell’Onu, ha chiesto di limitare l’aumento della temperatura a “meno di 2 gradi”, con un accordo “vincolante”. La strada per arrivarci, però, è tutta in salita. - Possiamo cambiare il futuro qui e adesso - ha esortato il presidente Usa Barack Obama -siamo l’ultima generazione che può fare qualcosa. Ma al di là di ribadire l’impegno degli Stati Uniti a ridurre del 26-28% le emissioni nei prossimi dieci anni rispetto ai livelli del 2005 e ad un aumento dei finanziamenti ai Paesi più vulnerabili (248 mln di dollari insieme ad altri 10 Stati, tra cui l’Italia), ha volutamente glissato su cifre, tempi e obbligatorietà che dovranno essere contenute nell’accordo. Anche il presidente cinese Xi Jinping, che ha insistito sui 100 miliardi annuali a sostegno dei Paesi in via di sviluppo, non ha voluto prendere una posizione chiara e ha parlato della Cop21 come “punto di partenza”. - Arrivare a un’intesa è essenziale - ha avvertito il presidente francese Francois Hollande, che ha ricevuto il sostegno di tutti i 150 leader presenti per il “coraggio” dimostrato nel confermare la Cop21 nonostante gli attacchi terroristici. - Lotta a terrorismo e cambiamento climatico insieme sono due grandi sfide che dobbiamo affrontare - ha sottolineato infatti Hollande, perché “ai nostri figli dobbiamo lasciare di più che un mondo libero dal terrore, un pianeta preservato dalle catastrofi e sostenibile”. Un accordo “giuridicamente vincolante” per limitare a “2 gradi” l’aumento della temperatura è stato invece esplicitamente chiesto dal presidente russo Vladimir Putin - arrivato clamorosamente in ritardo all’avvio dei lavori perdendo anche la foto di gruppo - dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal premier britannico David Cameron. Se l’Europa è relativamente unita su questo fronte, con impegni già assunti per il taglio delle emissioni del 40% entro il 2030, quello che è in gioco a livello globale, ha ricordato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, è un’assunzione di “responsabilità politica”. Per questo, ha martellato anche il premier Matteo Renzi ricordando i risultati concreti già raggiunti dall’Italia sul fronte della lotta al cambiamento climatico, serve un accordo “il più vincolante possibile, altrimenti resterebbe scritto sulla sabbia”. E questo, ha sottolineato Cameron, è “difficile ma fattibile”. Parigi, infatti, a differenza di Copenhagen sei anni fa, non può permettersi di fallire. - Abbiamo un obbligo di suc- cesso - ha avvertito il presidente della Cop e ministro degli Esteri francese Laurent Fabius - la posta in gioco è troppo importante per potersi accontentare di un accordo al ribasso. La Terra - ha ricordato il principe Carlo d’Inghilterra - potrà sopravvivere all’aumento dei mari e delle temperature, ma non l’Uomo, e ora al Bourget mai il destino non solo di chi è in vita oggi ma delle generazioni che non sono ancora nate è stato nelle mani di così pochi. Nel coro steccano però le parole del premier indiano Narendra Modi che, pur riconoscendo la necessità di affrontare le conseguenze del global warming, ha avvertito: - Il cambiamento climatico non l’abbiamo prodotto noi. E i Paesi poveri hanno il diritto di continuare a usare il carbone se questo serve a far crescere le loro economie. Sarebbe eticamente sbagliato - ha aggiunto - scaricare il peso di ridurre le emissioni sui paesi in via di sviluppo come l’India. All’11 dicembre, giorno di chiusura dei lavori, il verdetto finale. DALLA PRIMA PAGINA Renzi: “L’Italia in prima linea... Le motivazioni sono etiche e morali, ma anche finanziarie, perché oggi “sono innanzitutto gli economisti che ci dicono che è il momento di fare la nostra parte”. - In questo campo - ha sottolineato - l’Italia ha le carte in regola, e sta comunque andando nella giusta direzione su temi come le energie rinnovabili e le azioni di prevenzione del climate change, a cui saranno dedicato 4 miliardi di euro nella prossima legge di stabilità. Per questo, Renzi sostiene che il governo non ha alcun timore sul Pil italiano e sul potenziale impatto di regole più stringenti in materia ambientale. - Il Pil italiano andrà a crescere, non a diminuire - ha affermato Renzi, dicendosi “più preoccupato per la tenuta del pianeta”. L’azione di Italia ed Europa da sola però non può bastare. Per ottenere risultati in materia di contenimento del riscaldamento globale, ha detto sempre il presidente del Consiglio, è fondamentale che tutti i Paesi, a cominciare dai grandi emergenti come “la Cina, l’India, il Sudafrica”, ma anche “l’America, le Americhe”, si “comportino allo stesso modo” e “raggiungano lo stesso risultato” in termini di impegno ecologico. Una convinzione che si è tradotta in un appello lanciato davanti agli altri leader. - Come politici siamo chiamati ad un capolavoro, disegnare la scena in cui i nostri figli vivranno - ha detto Renzi. Si mostra ottimista sull’esito della Conferenza il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. - Penso positivo - ha detto ai giornalisti a margine della plenaria, sottolineando che l’Italia è uno dei Paesi che insiste perché si ottenga un accordo giuridicamente vincolante, senza dimenticare che il monitoraggio della governance è importante tanto quanto l’obiettivo. FONDATO NEL 1950 DA GAETANO BAFILE Direttore Mauro Bafile - CNP 5.613 [email protected] VENEZUELA A cargo de Berki Altuve Redazione Attualità Angelica Velazco Romeo Lucci Yessica Navarro Arianna Pagano Venezuela Berki Altuve [email protected] Sport Fioravante De Simone [email protected] Disegno Grafico Juan José Valente [email protected] Redazione Europa Mariza Bafile (Caporedattrice) [email protected] Giovanna Chiarilli [email protected] Laura Polverari [email protected] Juan Carlos Bafile Lorenzo Di Muro Edizione Digitale www.voce.com.ve Alfredo Bencomo [email protected] Leonardo Fernández [email protected] Concessionaria per la Pubblicità Giuseppina Liberatore [email protected] Consiglio di Amministrazione Presidente Vincenzo Rasetti Consigliere Amedeo Di Lodovico Amministrazione Yoselin Guzmán [email protected] La Voce d’Italia è una tribuna aperta a tutti i lettori senza preclusioni di ordine politico. 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Torrealba: “El blindaje electoral del 6D serán los ciudadanos” CARACAS-En entrevista con César Miguel Rondón en el Cicuito Éxitos, destacó la importancia de la participación ciudadana el próximo domingo 6 de diciembre -6D. “Estamos en una condición especialmente positiva (…) El blindaje somos los ciudadanos, el blindaje somos los venezolanos si participamos desde la primera hora hasta la última”. Tras reiterar que desconocer los resultados sería una especie de “golpe de estado”, Torrealba consideró que los pronunciamientos internacionales pidiendo al gobierno controlar la violencia registrada durante la campaña electoral demuestran que “el gobierno no tiene ni votos en el país, ni aliados en el exterior. En esas condiciones muy difícilmente alguien podría intentar desconocer la voluntad del pueblo”. Jesús Torrealba dijo confiar plenamente en la voluntad de cambio del pueblo venezolano, en los testigos activados y en la decisión del pueblo venezolano de defender el voto y contamos con un recurso que es el derecho a la movilización pacífica de la ciudadanía, por supuesto no confío en 4 de los 5 rectores del CNE que han demostrado su sesgo político”. Maduro: “Defenderé la revolución desde la calle” CARACAS- El presidente de la República, Nicolás Maduro, reiteró que se lanzaría a las calles con el pueblo a defender la revolución. “Yo no me voy a entregar bajo ninguna circunstancia, pero si hubiera una circunstancia negativa yo me lanzaría a las calles con el pueblo como siempre lo hice, y la revolución pasaría a otra etapa (…) no esperen de mi un cobarde (…) esperen un hijo valiente de Chávez en la calle con el pueblo”. Así lo indicó el presidente Maduro desde el Poliedro de Caracas, donde sostuvo un encuentro con 15.000 voceros de consejos comunales y comunas de todo el país. Activan el 1x10 “Tenemos en este momento en el 1x10 central de las Ubche, ya inscritos, certificados, visitados, con- tactados 6.514.315 batalladores, compatriotas, guerreros y guerreras. Nunca habíamos llegado a tanto, el 1x10 mata encuestas, con el 1x10 ganamos como sea”, apuntó el Jefe de Estado. En el mismo orden de ideas, manifestó: “Esta lucha es eminentemente espiritual entre quienes somos leales al gigante y aquellos que lo atacaron y no lo dejaron en paz ni en el propio sepulcro. Vamos a una batalla histórica, que nadie se confíe que nadie se apendejee, vamos a una batalla vital para el futuro de la paz, para el futuro de nuestro hijos, para esta patria que merece ser independiente”, finalizó. Igualmente, Maduro anunció una nueva forma de organización de cara a las elecciones parlamentaria “Yo quiero que asumamos un compromiso de hacer el 1x10 arrasador de las comunas, los consejos comuna- les y todos los movimientos sociales, 1x 10 comunal”. Sobre las comunas declaró: “Son el arma secreta de la patria (...) esa es la gran fuerza de la revolución bolivariana. Los consejos comunales y los movimientos sociales son la fuerza más poderosa de la revolución. Existen 1.402 comunas en todo el país, cada una tiene 20 voceros, a partir de este momento cada uno de estos voceros deben declararse en actividad permanente para ir a buscar el 1x10 casa por casa, calle por calle, esquina por esquina, cancha por cancha”. Asimismo, el Presidente informó que hasta la fecha hay 48.651 consejos comunales registrados a nivel nacionalFinalmente, manifestó: “El 6 de diciembre le vamos a dar una pela y un castigo a la oligarquía, a los parásitos y a los bachaqueros”. MISIÓN ELECTORAL Unasur visitará 11 estados del país CARACAS-El coordinador general de la Misión Electoral de la Unasur en Venezuela, José Luis Exeni, informó ayer que la comitiva internacional visitará once estados de ese país como parte de su agenda de cara a las elecciones legislativas venezolanas pautadas para el 6 de diciembre. Exeni destacó que esta comitiva acreditada por el Consejo Nacional Electoral (CNE) tiene “total acceso” a este proceso, por lo que detalló que los técnicos evaluarán el desarrollo de las votaciones en Distrito Capital, Miranda, Aragua, Carabobo, Vargas, Zulia, Táchira, Lara, Bolívar, Monagas y Portuguesa. Realzó que este despliegue de la avanzada técnica hace de esta Misión de Unasue la más amplia con respecto a todas las comitivas electorales que ha practicado este organismo internacional. Resaltó que los especialistas representantes de los diferentes órganos electorales de la región han participado en las últimas auditorías que ha realizado el Consejo Nacional Electoral (CNE), mientras indicó que hay aspectos que se están evaluando como el acceso de los candidatos a los distintos medios de comunicación. El también vocal del Tribunal Supremo Electoral boliviano anunció que próximamente se entregará un informe técnico con todas las recomendaciones previas a las votaciones. “Este documento incluirá las preocupaciones que ha manifestado la Mesa de la Unidad Democrática, los comentarios del Gran Polo Patriótico y acotaciones de otros actores políticos y sociales” Exeni resaltó que la Unasur confía en la participación activa de los venezolanos en estos comicios, a la vez que enfatizó que “todas las partes deben respetar los resultados más allá de que firmen o no una declaración. La ciuda- martedì 1 dicembre 2015 MUD El primer mandatario expresó: “Yo no me voy a entregar bajo ninguna circunstancia, pero si hubiera una circunstancia negativa yo me lanzaría a las calles con el pueblo como siempre lo hice, y la revolución pasaría a otra etapa (…) no esperen de mi un cobarde (…) esperen un hijo valiente de Chávez en la calle con el pueblo” Cultura Anna Maria Tiziano [email protected] Redazione di New York Mariza Bafile (Responsabile) Flavia Romani Pagina 4 | danía debe saber que respetarán sus votos”. El dirigente de la Misión reiteró el llamado a la paz, por lo que aspira que el proceso comicial sea “pacífico y ordenado”. 15 años de Experiencia Venezuela Italia Solicitud y legalización de documentos de Esdo Civil y de Estudios. Solicitud y legalización de: Estratti di Nascita. Matrimonio, Morte e Antecedenti Apostilla de la Haya. Traducción a Italiano, Inglés, Francés, Español y otros idiomas. Departamento Legal Aposlle dell’Aia. Departamento Legal Asesoria Asesoria - Redacción de documentos. Sucesiones Divorcios y Secesiones. Derecho de ciudadania Solicitud y legalización de documentos en Argentina, Colombia y Mexico. MEJORAMOS CUALQUIER PRESUPUESTO Otros países. Consultar CONSULTA GRATUITA Caracas !" #$% &'!()*)+/0!(2"+/)!)"+/)!** e-mail: [email protected] 444678";<&67 Roma =>? 200*K!8 #$% &'K)02!(++ e-mail: [email protected] 444678";<&67 VENEZUELA A cargo de Berki Altuve BREVES Suspenden porte de armas y venta de bebidas alcohólicas desde el viernes De acuerdo a la Gaceta Oficial 40.798, el porte de armas de fuego y blancas y la venta de bebidas alcohólicas serán suspendidas desde este viernes 4 de diciembre a las 6 de la tarde hasta el lunes 7 de diciembre a las 6 de la tarde. Según la Resolución conjunta de los ministerios del Interior y de la Defensa, también fueron suspendidas las concentraciones de cualquier tipo y el transporte de carga y blindado desde el sábado 5 de diciembre a las 6:00 pm hasta el lunes 7 de diciembre a las 6:00 pm. También se suspendió la venta de fuegos artificiales desde el viernes 4 de diciembre a las 6 de la tarde hasta el lunes 7 de diciembre a las 6 de la tarde. Parlamento realizará sesión ordinaria hoy La Asamblea Nacional (AN) realizará su sesión ordinaria hoy, a las ocho de la mañana, el Palacio Federal Legislativo, reseña nota de prensa del Parlamento. En estas sesiones se abordan proyectos de ley, se somete a aprobación créditos adicionales y se abren debates sobre temas de impacto nacional e internacional. Esta convocatoria, se realiza de conformidad con el artículo 57 del Reglamento Interior y de Debates de la AN, el cual establece que el presidente del Parlamento puede invitar a sesión por vía telefónica, a través de correo electrónico, públicamente por la televisora institucional ANTV, por el portal electrónico de la AN (www.asambleanacional.gob. ve), por la radio de la Asamblea Nacional (ANRadio) o por el medio más expedito posible. Saltrón espera que las elecciones se desarrollen con normalidad German Saltrón, agente de Venezuela para los derechos humanos, aseguró que los comicios siempre han sido transparentes y confiables en el país y está comprobado que no hay forma de hacer trampa. El vocero del Estado advirtió que la negativa de la MUD a firmar un acuerdo para reconocer los resultados del 6 de diciembre hace suponer que cantarán fraude y que eso estaría respaldado por Estados Unidos, al Unión Europea y algunos gobiernos latinoamericanos dominados por Washington. Saltrón declaró en el programa Primera Página de Globovisión que Venezuela es el objetivo de Estados Unidos y que existe una campaña internacional para desconocer los resultados. El representante venezolano expresó que Venezuela siempre ha salido bien de estos procesos electorales, a pesar de las dificultades y tiene un pueblo acostumbrado los ataques, por cuya razón espera que el proceso se desarrolle con normalidad. Zapatero y Torrijos llegan hoy El exjefe del Gobierno español José Luis Rodríguez Zapatero y el expresidente panameño Martín Torrijos llegan a Venezuela hoy para “acompañar” los comicios parlamentarios del 6 de diciembre. Postergan para el 10 de diciembre aumento del pasaje en Caracas El representante de transportistas del Sector oeste de Caracas, Pedro Jiménez, informó que los agremiados acordaron postergar el incremento en el pasaje mínimo de la ciudad para el próximo 10 de diciembre.“La decisión fue que a partir del 10 de diciembre el sector oeste de Caracas, todo el municipio Libertador, estará ajustando el pasaje a 20 bolívares, esto obviamente con gaceta o sin gaceta”, dijo. “Nosotros ya hemos tomado la decisión, al Alcalde le hemos hecho varias convocatorias a reunión y no nos la ha dado”, agregó Jiménez. Los transportistas también piden que se concrete la venta a precios justos de cauchos, baterías y repuesto. Pagina 5 | martedì 1 dicembre 2015 “Ordené el despliegue operacional de toda la FANB; un despliegue radial ocupando los centros de votación y cuidando el material tecnológico”, dijo Padrino López 163 mil efectivos de la FANB resguardarán elecciones Parlamentarias CARACAS- El ministro para la Defensa, Vladimir Padrino López ofreció ayer un balance general sobre el despliegue del Plan República en todo el territorio nacional, de cara a las elecciones parlamentarias el próximo 6 de diciembre. Vladimir Padrino López, ministro de la Defensa y Jefe del Ceofanb, confirmó que el 1° de diciembre se activará el Plan República, con 163.000 efectivos de la Fuerza Armada Nacional Bolivariana (FANB) que resguardarán los comicios parlamentarios del 6 de diciembre. Indicó, además, que 25 mil hombres y mujeres del cuerpo castrense se mantendrán en reserva, en función de garantizar el orden público en cualquier parte del país, además de la respuesta a otras necesidades de cualquier naturaleza cívica. “Para hoy ordené el despliegue operacional de toda la FANB; un despliegue radial ocupando los centros de votación y cuidando el material tecnológico”, dijo. Padrino López recordó que la FANB cumplirá dos objetivos en función de preservar la paz, seguridad y democracia nacional: Acompañar al Consejo Nacional Electoral (CNE) durante las elecciones; así como cumplir con su derecho al ejercicio del sufragio. “Este Plan República debe resultar ejemplar y pulcro como siempre”, agregó. Resguardo a instalaciones eléctricas Ante el asecho contra el sistema eléctrico nacional, el ministro de la Defensa también informó que los efectivos militares se han establecido en subestaciones eléctricas de Corpoelec, con el fin del resguardo y vigilancia del sistema de generación energía eléctrica para el país. Asimismo, afinaron la normativa de los delitos electorales conjuntamente con el Ministerio Público, con un adiestramiento especial. “El 6D va a ser una fiesta electoral para el pueblo, sin golpe de Estado, pero tampoco habrá violencia terrorista. Aquí va a haber unidad cívico-militar, y la paz prevalecerá por sobre todas las cosas. Seguiremos el camino de la paz”, señaló el vocero. Reunión con Unsasur Asimismo, Vladimir López expresó que la reunión sostenida con miembros de la misión de observación de Unasur sirvió para explicar a los observadores las funciones específicas y el funcionamiento del Plan República durante el proceso electoral. El jefe del Componente Estratégico Operacional de la Fanb destacó que el 6D se desplegará el Sistema de Inteligencia y Exploración “para monitorear cualquier actividad inusual”. Esto a propósito de la reciente identificación de aviones de EEUU sobre volando espacio aéreo nacional. Estado de Excepción En cuanto al desarrollo del Plan República en los 23 municipios fronterizos bajo decreto de Estado de Excepción, Padrino aseveró que las operaciones se han realizado de manera normal. Desmintió que el Estado de Excepción entorpezca el ejercicio del derecho al voto de los habitantes de la zona. Afirmó que el compromiso de las Fuerzas Armadas es con la democracia y la paz de la República. RECTOR Rondón ve positiva la llegada de 130 acompañantes electorales para el 6D CARACAS- El rector principal del Consejo Nacional Electoral (CNE), Luis Emilio Rondón, declaró ayer sobre el acompañamiento electoral que estará presente en las elecciones parlamentarias del próximo 6 de diciembre. Rondón a través de una entrevista realizada en el programa “A Tiempo”, transmitido por el circuito Unión Radio, informó que un total de 130 acompañantes internacionales llegarán el día de hoy al país para participar en el proceso electoral. “Es positivo observar este acompañamiento y que no sólo esté la misión el a Unasur, es positivo que se estén incorporando personalidades importantes del continente y autoridades electorales de las Américas con el propósito de garantizar tranquilidad a los venezolanos”. Además, ratificó que el voto es secreto e invitó a la comunidad para que denuncien todas las irregularidades que puedan surgir durante el proceso electoral del 6 diciembre. “No hay forma alguna por la que se determine por quien se ejerce el voto en Venezuela”, afirmó. Para finalizar el rector principal del CNE invitó a todos los venezolanos a que salgan a votar masivamente, “que contribuyan al fortalecimiento del sistema democrático con el instrumento pacificador por excelencia como lo es el voto”. 6 ITALIA martedì 1 dicembre 2015 | La teoria del “debt deflation” è nata dopo la Grande Depressione americana e spiega come un’inflazione negativa aumenti il valore reale del debito e lo renda più difficile da gestire. Con la deflazione la crescita rallenta e il debito non solo resta intatto ma tende ad aumenta in termini reali Nodo del debito, la minaccia del calo inflazione Domenico Conti ROMA - Il riaffacciarsi della deflazione è particolarmente sentito dai governi, ma non solo per le sue ricadute più immediate, ossia consumi e investimenti che vengono continuamente rinviati in vista di prezzi più bassi e gelano il Pil. C’è un aspetto che forse preoccupa ancora di più le autorità e spiega il rinnovato appello alla Bce, ed è legato alla ‘debt deflation’, la teoria nata dopo la Grande Depressione americana che spiega come un’inflazione negativa aumenti il valore reale del debito, rendendolo più difficile da gestire. La crescita rallenta, mentre resta intatto il debito, che anzi aumenta in termini reali data la caduta di valore degli attivi. Con il rischio che il rapporto debito/Pil aumenti automaticamente, anche in presenza di un pareggio di bilancio, per via della diminuzione in valore del Pil che sta a denominatore. E più pressione sui conti pubblici, dato che con una crescita inferiore al tasso d’interesse reale neanche un pareggio primario è sufficiente ad assicurare la sostenibilità. Il governo italiano si è tenuta un buon margine di sicurezza, inserendo nella nota di aggiornamento al Def un’inflazione programmata dell’1% nel 2016, ben inferiore ai livelli ‘normali’ dell’Italia. Ma il fatto che la Bce si appresti a rivedere in peggio le sue stime per il 2016 e 2017 potrebbe rimettere in gioco gli scenari, e con essi i saldi di finanza pubblica. Va letto anche in questa luce il “contiamo sulla Bce” pronunciato ieri dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Compito della Bce è provocare una ‘reflazione’, ossia riportare l’inflazione verso livelli fisiologici. Ma non è affatto facile perché secondo quella stessa teoria, prima ancora che i cicli economici, contano i cicli del debito. Siamo in un “’super-ciclo del debito’, schiacciati dal peso ac- cumulato in anni di regolamentazione blanda ed eccessi finanziari”, per dirla con l’economista Kenneth Rogoff. I prezzi stagnanti, o negativi, con cui molti paesi fanno i conti sarebbero il risultato di una bolla del credito (o, specularmente, del debito) accumulata negli anni scorsi, con consumi e spesa pubblica eccessivi, seguiti poi da una stretta drastica. Serve il ‘deleveraging’, la discesa graduale del debito, che invece dal 2007 ad oggi è aumentato di 57.000 miliardi su scala globale. E i tempi per uscire dall’inflazione al lumicino potrebbero allungarsi. DALLA PRIMA PAGINA Candidati e primarie... Il tempo, in effetti, c’è, ma quello delle Comunali si profila come un difficile scoglio - con lo spettro di un ballottaggio con il M5S - per entrambi gli schieramenti, a cominciare dal Pd di Matteo Renzi, ancora alle prese con il rebus legato alla rosa dei candidati in buona parte delle piazze principali. Dai vertici Dem (e in direzione esattamente contraria all’ipotesi, poi smentita, della partecipazione di Ncd alle primarie di Napoli) si rimarca la “volontà di continuare a costruire il campo del centrosinistra anche alle prossime amministrative”: “e dove abbiamo lavorato con Sel, vogliamo continuare a farlo”, come spiega - sottolineando che le primarie si faranno per tutti ad eccezione dei sindaci uscenti - il vicesegretario Lorenzo Guerini in un’intervista a Qn. Guerini individua in Milano, Torino, Bologna e Cagliari le città dove una simile ipotesi é maggiormente percorribile. Di certo, nel quadro delle alleanze con SI, un ruolo chiave viene giocato anche dai rapporti tra maggioranza e minoranza Pd. - Il punto di partenza non può che essere il centrosinistra. Partire da altre ipotesi sarebbe un errore politico inspiegabile, oltre che un tradimento della natura del Pd - avverte Davide Zoggia. Al momento, tuttavia, si resta nel campo delle ipotesi. A Torino SI ha già avanzato il proprio candidato, Giorgio Airaudo, mentre a Milano il rebus attorno Giuseppe Sala è tutt’altro che risolto. Nei prossimi giorni il premier dovrebbe vedere sia il commissario Expo - che oggi si smarca da un’identificazione nel ‘candidato del Partito della Nazione’ - sia il sindaco Giuliano Pisapia: e forse solo allora il quadro risulterà più chiaro. Bisognerà invece ancora attendere per Roma. Lo sprint si avrà a gennaio, annuncia il presidente Pd Matteo Orfini assicurando che le primarie saranno di coalizione ma trovando, al momento, la ferma contrarietà di Stefano Fassina (candidato SI). E a Roma, come a Milano, si giocheranno le principali partite nella mediazione tra Fi, Lega e Fdi. Silvio Berlusconi, al momento, studia le sue mosse nell’attesa che, in particolare nel capoluogo lombardo, il Pd si scopra per primo. E apre ai ‘banchetti’ azzurri, previsti per il 12 dicembre, dove potrebbe ‘raccogliere’ gli umori dell’elettorato. A Roma, l’ipotesi più unitaria al momento resta quella di Giorgia Meloni, mentre a Milano Paolo del Debbio esclude una sua discesa in campo. A Bologna difficilmente Matteo Salvini farà un passo indietro sulla ‘sua’ candidata Lucia Bergonzoni. - Chiarezza nell’alternativa a Renzi, unità del centrodestra e identità di FI sono i tre punti fermi” in vista del voto, spiega il senatore azzurro Marco Marin. Un’altro punto fermo, stavolta in chiave civica, arriva invece con la candidatura a Milano del leader di Italia Unica Corrado Passera, che negli ultimi giorni ha sigillato la sua collaborazione con il neo-movimento di Gaetano Quagliariello, Idea. ITALIA www.voce.com.ve | martedì 1 dicembre 2015 7 DALLA PRIMA PAGINA Stando al rapporto di Eurostat, l’Italia per la ricerca ha investito nel 2014 l’1,29% del proprio Pil. In Europa lo Stato che spende di più nel settore è la Finlandia (3,17%), poi la Svezia (3,16%) e la Danimarca (3,08%) Ricerca, l’Italia cresce ma è dietro i ‘grandi’ dell’Ue BRUXELLES - L’Italia ha speso nel 2014 in investimenti per lo sviluppo e la ricerca l’1,29% del proprio Pil: un incremento rispetto al dato del 2004, che era l’1,05%. Tuttavia resta sotto la media Ue (2,03%) e soprattutto indietro rispetto ai ‘grandi’ d’Europa: la Germania fa registrare un 2,84%, la Francia un 2,26% e il Regno Unito 1,72%. Il nostro Paese ha esattamente lo stesso dato del Portogallo, ed è avanti di pochissimo rispetto alla Spagna (1,2%). E’ quanto emerge dai dati forniti +da Eurostat, l’ente statistico Ue. Sempre secondo questa ricerca, tra i Paesi della Unione europea, lo Stato che spende di più in questo settore è la Finlandia (3,17%), poi la Svezia (3,16%) e la Danimarca (3,08%). Fanalino di coda la Romania (0,38%), seguita da Cipro (0,47%) e Lettonia (0,68%). In rapporto ai dati del 2004, Eurostat fa sapere che questi investimenti in Negata la visita al vescovo SASSARI - Sì a qualunque progetto in comune con la chiesa turritana per favorire nel quartiere i processi di integrazione e di inclusione, no alla visita pastorale dell’ arcivescovo di Sassari, Paolo Atzei, nella scuola primaria di San Donato. È la decisione assunta dal Consiglio dei docenti dello storico istituto scolastico, nel cuore del centro storico di Sassari. Non volendo rispondere negativamente alla proposta del vescovo per una visita ai piccoli allievi delle elementari, la dirigente scolastica Patrizia Mercuri ha proposto all’ organismo composto dagli insegnanti di valutare la possibilità che l’incontro con monsignor Atzei si svolgesse in chiesa e coinvolgesse solo i bambini cattolici o quelli che non appartengono dichiaratamente ad altre confessioni religiose. La scuola di San Donato è da anni considerata un eccellente laboratorio in tema di integrazione e multiculturalità, tanto che quest’anno gli alunni di varie nazionalità e non cattolici che frequentano l’istituto sono 122 su 250. Concordi con la dirigente sulla necessità di rispettare le sensibilità di tutti, i docenti hanno deciso che l’incontro prenatalizio non si farà neanche fuori dalle mura scolastiche, se non con il coinvolgimento dei genitori. R&D (research and development) sono cresciuti in 23 Paesi: in calo invece in Croazia (dal 1,03% nel 2004 allo 0,79 nel 2014), in Lussemburgo (dall’1,62% all’1,24), In Finlandia (dal 3,31% al 3,17%) e in Svezia (dal 3,39% al 3,16%). Un dato, quello medio europeo del 2,03%, che resta comunque lontano dagli investimenti in ricerca e sviluppo di altre economie emergenti: la Corea del sud spende infatti 4,15% del proprio Pil, il Giappone 3,47%, gli Usa 2,81% nel 2012. L’Ue si trova più o meno allo stesso livello della Cina che fa registrare il 2,8%. Meglio invece della Russia, ferma al 1,15%. Da ricordare che nell’am- bito della politica di stimolo alla competitività, uno degli obbiettivi della strategia “Europa 2020” è l’aumento della spesa per la ricerca e sviluppo in Ue sino al raggiungimento di quota 3% del Pil. Traguardo che al momento appare quanto meno ambizioso. Inoltre, scorporando il dato attuale Ue, quel 2,03%, Eurostat rende noto che la la maggior parte di questi investimenti in ricerca e sviluppo, circa i 2 terzi del totale, viene dal settore privato (64%), quindi dall’area della formazione di alto livello (23%). Il settore pubblico è solo terzo con il 12%, infine il settore privato noprofit quarto con l’1%. Sempre seguendo questa analisi, il dato italiano dell’1,29% del Pil è composto per il 56% da investimenti del settore privato, dal 27% proveniente dall’area dell’alta formazione, dal 14% del settore pubblico e dal 3% di quello dell’area privata no-profit. Squinzi: “Dalla Camusso... Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, interviene sostenendo che è “pretestuosa la polemica da parte della signora Camusso”, la quale “continua a non capire la realtà della situazione”. Per il numero uno degli industriali, infatti, “il sistema dei contratti continua ad essere uno strumento valido”. - Certo – commenta - ogni tanto bisogna innovare. Restare ancorati a sistemi medievali o ottocenteschi non porta da nessuna parte . Rispetto alle sue parole (l’orario di lavoro è un “attrezzo vecchio”), Poletti ribadisce che l’orario “non può essere” l’unico parametro, in un mondo del lavoro “che cambia, è ragionevole che si possa immaginare una maniera diversa per remunerarlo”. E, quindi, che si possa ragionare di un lavoro organizzato più per obiettivi. A sottolineare il valore della produttività, il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Marco Gay. - Il ragionamento del ministro - afferma - porta al centro, a fianco dell’orario di lavoro, anche il raggiungimento di obiettivi: così ci si concentra sulla produttività, che è per noi un fattore essenziale della valutazione non solo delle performance dell’azienda ma anche della soddisfazione economica dei nostri collaboratori. Cgil, Cisl e Uil domani si rivedranno per iniziare a mettere a punto un documento unitario sul nuovo modello contrattuale. Sul loro ruolo, insieme a quello delle imprese, il ministro ribadisce che la riforma della contrattazione “è materia delle parti sociali” e che il governo intende aspettare “ragionevolmente, né troppo né troppo poco”, un accordo tra le stesse. Se così non dovesse essere, “a quel punto sarà responsabilità del governo fare una valutazione e decidere cosa fare”. Ospite del programma di Rai2 ‘2Next’, Poletti tocca anche il capitolo delle pensioni d’oro. - E’ un tema che si può affrontare, ma ha tante implicazioni”, a partire dalla soglia da cui definirle tali, ma non è questo tema - aggiunge - che può risolvere il problema dei pensionamenti. Bisogna trovare un equilibrio socialmente ed economicamente sostenibile. Sulla questione dell’occupazione, invece, un monitoraggio della Fondazione Di Vittorio della Cgil, rileva che nel primo semestre del 2015 sono risultate circa 9 milioni e 300 mila le persone in difficoltà per la mancanza di lavoro o per la precarietà della loro posizione lavorativa, il 66,3% in più rispetto al 2007, anno che ha preceduto la crisi, ma in calo dell’1,4% (117 mila unità) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. 8 MONDO martedì 1 dicembre 2015 | ANKARA: “NIENTE SCUSE” Il Fondo Monetario Internazionale promuove le riforme della Cina. Anche se si tratta di una mossa simbolica la decisione rappresenta una svolta per il Fmi. Lagarde: “Il cambio riflette l’economia del mondo” Anche lo yuan nell’elite delle valute globali NEW YORK - Il Fmi promuove lo yuan facendolo entrare nell’elite delle valute mondiali, in un voto di fiducia alla leadership cinese e alla strada delle riforme intrapresa. Dopo averlo respinto nel 2010, il board del Fmi dà il via libera all’ingresso del yuan nel paniere di valute che determina il valore degli Special Drawing Rights (Sdr), di fatto la valuta di riferimento del Fmi. Un ingresso che certifica l’ascesa della Cina e dello yuan, elevato a terza moneta globale: all’interno del paniere avrà un peso del 10,92%, maggiore dell’8,33% dello yen e dell’8,09% della sterlina. L’euro pesa per il 30,93% e il dollaro per il 41,73%. Per Pechino si tratta di un’importante vittoria, ma anche di nuove sfide in termini di riforme e di comunicazione delle sue mosse, dopo la volatilità innescata ad agosto per le decisioni a sorpresa sul fronte dei cambi. I leader cinesi avevano fatto del riconoscimento da parte del Fmi una delle loro priorità. E hanno vinto, ottenendo un riconoscimento delle riforme fatte. Anche se si tratta di una mossa simbolica, con gli Sdr considerati anacronistici e ra- Cosa sono gli Special Drawing Rights NEW YORK - Creati nel 1969 come alternativa all’oro per le riserve delle banche centrali, gli Special Drawing Rights sono la valuta di riferimento del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) istituita come asset di riserva supplementare nell’ambito di Bretton Woods. Con il crollo del sistema nel 1973, il valore degli Sdr è stato fissato da un paniere di valute, del quale entra a far parte lo yuan con un peso maggiore di sterlina e yen. Raramente usati fuori dal Fmi, gli Sdr sono ritenuti ‘anacronistici’ e anche se i pacchetti di salvataggio del Fmi sono ufficialmente valutati in Sdr come percentuale delle quote dei singoli paesi nel Fmi, le trattative reali sono condotte nelle principali valute. Ma rimane come valuta di riferimento anche per alcuni ‘scambi’ in settori iper-specializzati: da quello energetico a quello delle telecomunicazioni. Il valore degli Sdr è stato definito inizialmente come uguale a 0,888671 grammi di oro fino che, all’epoca della loro creazione, erano l’equivalente di un dollaro. Dopo il collasso di Bretton Woods nel 1973, il valore degli Sdr è stato definito da un paniere di valute, che include il dollaro, la sterlina, l’euro, lo yen e lo yuan. La composizione del paniere varia ogni cinque anni. Dopo la bocciatura del 2010, lo yuan riesce a entrare nel paniere, e lo fa pesando più di yen e sterlina. Lo yuan peserà per il 10,92%, a fronte del 41,73% del dollaro, del 30,93% dell’euro, del 8,33% dello yen e dell’8,09% della sterlina. ramente usati al di fuori del Fmi, la decisione rappresenta una svolta anche per il Fmi. - E’ un’importante pietra miliare, un’indicazione delle importanti riforme attuate e di quelle che continueranno a essere attuate - afferma il direttore generale del Fondo, Christine Lagarde, sottolineando che con l’ingresso dello yuan il paniere riflette me- glio l’economia mondiale. Lagarde preme da anni affinché il Fmi rifletta al meglio il nuovo ordine economico, con l’ascesa dei paesi emergenti. Un pressing legato alla riforma delle quote e della governance del Fmi, bloccata dagli Stati Uniti. Maggiori azionisti e unico paese con diritto di veto, gli Usa non hanno ancora approvato la riforma, ferma in Congresso, di fatto bloccandone l’attuazione e creando non pochi malumori fra i paesi membri del Fmi. Per ovviare l’ostacolo americano, il Fondo valuta strade alternative che gli consentano di essere al passo con i tempi, senza continuare a riflettere l’ordine di Bretton Woods, quando è stato creato. L’ingresso ufficiale nel paniere lo yuan lo farà nel 2016, in ottobre. Un arco temporale per consentire ai paesi membri del Fmi di adeguarsi e alla Cina di continuare a portare avanti le riforme. Plaudendo alla decisione del Fondo, definita una ‘vittoria’ per tutte le parti, la Banca Centrale Cinese assicura che accelererà sulle riforme. Intanto accelera Wall Street, con le maggiori banche che lavorano a una road map che consenta l’avvio di scambi in yuan. Per centrare l’obiettivo, gli istituti finanziari hanno creato un gruppo di lavoro che consenta di mettere a punto le modalità per effettuare e ricevere pagamenti in yuan. Il gruppo è presieduto da Michael Bloomberg, insieme agli ex segretari al Tesoro Henry Paulson e Timothy Geithner. Resta gelo tra Putin e Erdogan MOSCA - Resta il gelo tra Putin ed Erdogan: a sei giorni dall’abbattimento del bombardiere russo da parte di F16 turchi al confine con la Siria, ‘zar’ Putin snobba il ‘sultano’ Erdogan negandogli un incontro che il leader di Ankara aveva auspicato a margine della Conferenza Onu sul clima organizzata a Parigi. - Parliamo dell’incidente e proviamo a ricucire le relazioni fra i due stati quando ci incontreremo a Parigi - aveva proposto il presidente turco nei giorni scorsi. - Di questo incontro non se ne parla, non è in agenda ha tagliato corto alla vigilia Dmitri Peskov, portavoce di Putin. Alcuni media russi malignano che il leader del Cremlino sia arrivato al summit col consueto ritardo per evitare di incrociare il leader e di farsi fotografare con lui, oltre che con il presidente ucraino Petro Poroshenko. In ogni caso il ‘gran rifiuto’ coincide anche con il varo da parte del governo russo delle prime sanzioni economiche contro Ankara: bando su frutta e verdura, stop ai voli charter e ai pacchetti turistici, oltre al ripristino dei visti e al divieto di assumere manodopera turca dal primo gennaio decretati sabato da Putin. - E’ solo il primo passo - avvisa Mosca - perché la lista può essere estesa se necessario. SPORT www.voce.com.ve | martedì 1 dicembre 2015 Borja Valero illude i viola in avvio, Floccari nel finale del primo tempo la castiga con gran stacco di testa a fissare il definitivo 1-1 al Mapei Stadium Floccari rovina i piani della Fiorentina ROMA - Secondo pari di fila per la Fiorentina che prima domina, poi si fa raggiungere fino a soffrire il solito gagliardo Sassuolo. L’1-1 finale rispecchia l’andamento di una gara comandata dai viola dall’inizio fino all’improvviso pari neroverde allo scadere della prima frazione. Da lì la squadra di Di Francesco prende coraggio e va più vicina alla vittoria che gli ospiti, che alla fine devono accontentarsi di un pari al Mapei Stadium dove il Sassuolo mantiene la sua imbattibilità stagionale. Privo dello squalificato Berardi, Di Francesco opta per una punta pesante come Floccari in mezzo al duo Defrel-Sansone e sorprende con Laribi in mediana. Viola che lasciano a riposo Kalinic dopo la battaglia di Basilea, dentro Pepito Rossi. L’avvio della Fiorentina è martellante: Borja Valero e Ilicic sulla trequarti scombinano i piani del Sassuolo, e risultano imprendibili. Cinque minuti di fuoco che culminano con il gol di Borja Valero: cross di Ilicic, mancano Bernardeschi e Rossi ma non lo spagnolo che spinge la palla in rete per il meritato vantaggio toscano. Il Sassuolo sembra disorientato, la Fiorentina con i suoi due trequartisti domina e disegna calcio. Lo stato d’animo neroverde è palese al 18’ quando Consigli sbaglia clamorosamente il rilancio appoggiando a Borja Valero: lo spagnolo tenta, senza successo, l’eurogol. I viola in vantaggio agiscono di contropiede e con velocisti come Bernardeschi è un piacere affondare. Tuttavia risulta un po’ fuori dal gioco Giuseppe Rossi, e negli ultimi metri la manovra della squadra di Sousa ne risente. Dopo la marea viola gli emiliani di riorganizzano e provano a metter il naso fuori, con Sansone e Defrel più attivi rispetto a un avvio assai anonimo. Un po’ a sorpresa arriva il pari neroverde alla prima occasione: cross di Vrsaljko al 41’ e Floccari svetta in mezzo all’area dando ragione così alle scelte di Di Francesco, 1-1 con cui si va all’intervallo. Senza cambi da una parte e dall’altra si riparte. Il Sassuolo, forte anche del pari ottenuto allo scadere della prima frazione, sembra più sciolto e agisce per vie mancine, specie con le sovrapposizioni di un infaticabile Peluso. La Fiorentina pare più pigra in gestione, e diverse palle perse da Ilicic e Rossi fanno arrabbiare Sousa, che mette così Kalinic per Rossi. Tuttavia i viola continuano a faticare, pur trovando maggiori riferimenti davanti con i movimenti dell’avanti croato. Il Sassuolo mostra più coraggio, la Fiorentina si salva con fortuna su due tentativi di Sansone e Defrel verso il sessantesimo. La viola prova a scuotersi anche sull’incitamento dei suoi tifosi, Pasqual prova il gran diagonale, ma Consigli è efficace. Il Sassuolo sembra aver in mano la gara, al 67’ Floccari ha l’occasionissima per il sorpasso, ma Sansone lo ostacola involonta- riamente agevolando così l’intervento di Tatarusanu che devia in angolo. In grossa difficoltà, Sousa ripesca addirittura lo spagnolo Verdù, inserendolo per un Badelj decisamente spento. Di Francesco corre ai ripari, inserendo Biondini per Laribi. Ilicic prova a beffare Consigli, ma dopo le titubanze iniziali il numero uno emiliano si mostra reattivo salvando i suoi dalla beffa su un tiro-cross dello sloveno. Il Sassuolo inizia ad accusare la fatica, Di Francesco toglie così un generoso Floccari per Floro Flores, mentre Sousa si gioca l’ultimo cambio togliendo Pasqual per Marcos Alonso. Ilicic conferma il suo pessimo secondo tempo mandando alle stelle una grossa occasione su punizione a 7 dalla fine. Borja Valero chiede un penalty, ma il tocco di mano di Politano risulta risibile visto che il giocatore era spalle alla porta. Allo scadere Verdù manda alle stelle una buona sponda di Kalinic e la viola si accontenta del pari. SERIE A Verona esonera Mandorlini ROMA - l Verona ha esonerato il tecnico Andrea Mandorlini: la decisione, annunciata dal club in una nota, arriva dopo la sconfitta della squadra a Frosinone. Il Verona é ultimo in serie A, da solo, a 6 punti. Frosinone fatale per Andrea Mandolini. Dopo la sconfitta in Ciociaria nel pomeriggio é arrivata la nota ufficiale del sodalizio scaligero. Laconico il comunicato stampa anche se la decisione é stata decisamente sofferta. “L’Hellas Verona informa di aver sollevato dall’incarico il tecnico Andrea Mandor- lini e i suoi collaboratori. Ad Andrea e al suo staff i ringraziamenti da parte del Club per aver, attraver- so dedizione, indiscutibile professionalità e intensa passione, condiviso gioie, dolori ma soprattutto vittorie, sul campo e fuori, che hanno portato la squadra dalla Lega Pro fino al palcoscenico della Serie A. Al Mister e al suo staff il più sincero in bocca al lupo per il futuro professionale”. Si attende l’annuncio della nuova guida tecnica che sarà Eugenio Corini il quale deve trovare l’accordo economico per la risoluzione del contratto che lo lega ai cugini del Chievo per un’altra stagione. 9 VENEZUELA Stifano: “Risultato importante su un campo difficile” CARACAS – Nell’ultimo turno di campionato lo Zamora ha dimostrato tutto il suo carattere sul difficile campo di Cachamay, rimontando in due occasioni il risultato contro il Mineros. I bianconeri di Barinas con la vittoria esterna di 2-3 hanno praticamente ipotecato la finale scudetto e non solo, la formazione llanera allunga la sua scia positiva a 14 gare senza subire ko, eguagliando un suo record precedente in Primera División. La squadra allenata dall’italo-venezuelano Francesco Stifano ha fatto già il suo rientro alla base per preparare il match di ritorno. Il tecnico di origine campana si é mostrato molto soddisfatto per il risultato ottenuto dai suoi pupilli “Sono felice per quello che ha mostrato la mia squadra sul campo. Quello che mi soddisfa di più é il fatto che questi ragazzi hanno fame di vittorie e quella humiltá che ti spinge a far bene”. I bianconeri hanno un record di 26 gare consecutive senza subire ko tra le mura amiche e 25 match segnando almeno un gol nel rettangolo verde di Barinas. L’effettività in attacco é il biglietto da visita della squadra del tecnico di origine campana. Stifano sa che sarà fondamentale saper gestire la palla e mantenere la stessa concentrazione che nella gara d’andata. “Ci sono ancora 90 minuti da giocare contro un rivale difficile, ancora non siamo sicuri di nulla, solo abbiamo dato un passo fondamentale ed ottenuto un risultato importante”. Nell’altra semifinale, il Deportivo La Guaira ha espugnato il campo dell’Aragua battendolo per 0-2 e mettendo praticamente un piede nella finale del Torneo Adecuación. Le reti della formazione arancione sono state siglate da: Arrieta (21’) e Granados (82’). Le gare di ritorno si disputeranno domani a campi invertiti: lo Zamora ospiterà il Mineros mentre L’Aragua andrà a far visita al Deportivo La Guaira. Questo fine settimana si é disputato anche lo spareggio promozione tra JBL Zulia (secondo classificato della Segunda División) e Metropolitanos (penúltimo della Primera División). Nella gara disputata sul campo del Pachencho Romero di Maracaibo, lagunari e capitolini hanno pareggiato 2-2. Con questo risultato tutto si deciderà giovedì all’Olimpico, anche se la formazione allenata dall’italo-venezuelano Ugo Savarese partirà con un leggero vantaggio frutto dei gol segnati in trasferta. Franco é il successore di Saragó al Caracas. Dopo l’addio di Saragò era iniziato il toto-allenatori su chi sarebbe stato il successore dell’italo-venezuelano sulla panchina dei ‘rojos del Ávila’, durante il weekend il club della ‘Cota 905’ ha annunciato che Antonio Franco sarà l’allenatore fino a dicembre 2016. Il tecnico ‘guayanés’ era attualmente senza squadra, ma non sapeva che il destino gli stava preparando una grata sorpresa: diventare allenatore della squadra più titolata del Venezuela. Questa sarà la terza esperienza come allenatore per Franco in ‘Primera División’ dopo quella con Mineros e Carabobo. Con la squadra neroazzurra ha avuto anche la possibilità di dirigere la squadra in alcune gare della Copa Libertadores 2015, mentre con i granata l’esperienza é durata soltanto due match, le ultime due del Torneo Adecuación. FDS Il nostro quotidiano Marketing 10 | martedì 1 dicembre 2015 A cargo de Berki Altuve Consecomercio entregó el reconocimiento a la empresa de Telecomunicaciones por la contribución a la sociedad del programa “Movistar va a la Universidad” Telefónica | Movistar reconocida como la empresa de servicios del año En el marco de las celebraciones del Día del Comercio y los Servicios, Telefónica | Movistar recibió el premio como Empresa de Servicios del Año, un reconocimiento que otorgó el Consejo Nacional del Comercio y de los Servicios (Consecomercio), por la contribución a la sociedad del programa “Movistar va a la Universidad”. Este programa educativo busca impartir conocimientos sobre el uso y evolución de las Tecnologías de Información y Comunicación (TIC), a estudiantes y profesores en universidades de todo el país. Con 3 años recorriendo Venezuela, ha logrado impactar a más de 38.000 personas, a través de educativas 570 charlas técnicas, en 70 instituciones públicas y privadas de distintos estados del país. “Movistar va a la Universidad”, tiene como premisa fundamental retribuirle a las universidades y a la sociedad la formación impartida a los profesionales que actualmente realizan labores en la organización y colaboran día a día con su éxito. Esta inicia- tiva permite contribuir activamente con las nuevas generaciones y en consecuencia, con la comunidad de la cual la empresa forma parte activa. Asimismo, Telefónica | Movistar ha recibido grupos de estudiantes en sus instalaciones y ha extendido las charlas a instituciones, gremios y a las comunidades, a través de los consejos comunales y de los espacios de las Salas Digitales Movistar. Para Inés Sandra Machado, Directora de Relaciones Institucionales, Gobierno y Comunicaciones de Telefónica, “este reconocimiento tiene un gran significado porque Movistar va a la Universidad es la demostración de lo que se logra cuando se trabaja en equipo”. De igual forma, agradeció a todos los colaboradores de la empresa por su contribución con esta iniciativa que conjuga la experiencia del talento de la compañía con la formación de futuros profesionales, alcanzando un total de 37 mil personas. La Cámara de Comercio de Caracas postuló a Telefónica | Movistar para este reconocimiento, por una gestión que ha buscado mantener una oferta de productos y servicios dirigida a maximizar el valor del cliente, en la calidad del servicio y en la continua mejora de planes para los usuarios. Este premio es entregado por Consecomercio desde hace más de 10 años a Cámaras, Empresas e Instituciones asociadas. Este nuevo reconocimiento además de afianzar las relaciones de Telefónica con la Cámara de Comercio, impulsa a la empresa a seguir profundizando su compromiso con la sociedad venezolana a través del desarrollo de programas con impacto social. MARCA Skagen Colección Holiday 2015 La marca SKAGEN celebra a Dinamarca y al pueblo costero de Skagen, como un lugar mágico de belleza natural, con una gran historia y espíritu gentil. Calidad, elegancia, sencillez y el sentido del propósito caracterizan al diseño danés moderno, valorado en todo el mundo. La misión de SKAGEN es combinar la perspectiva del diseño danés con la innovación contemporánea. Sus productos, funcionales y de calidad, pero también influenciados por el equilibrio de su cultura original, reflejan su cálido y acogedor espíritu y entusiasmo; y se proponen ofrecer una alternativa al complejo mundo en el que vivimos y conectar a la gente con los placeres sencillos. La nueva colección de Skagen está inspirada en la noche estrellada, y el romántico e increíble destello de estrellas contra el cielo azul profundo. Nada más festivo y alucinante. Anita, Noche Estrellada, hiper femenino y con sobrio toque de brillo gracias a cri- Il nostro quotidiano NOVEDADES CÎROC celebró con las novias y la exclusiva firma de moda catalana Jesús Peiró Venezuela es el primer país de Latinoamérica en tener una franquicia de la afamada casa especializada en moda nupcial. Luego de su reciente apertura en el exclusivo Altamira Village de la ciudad de Caracas, la firma de trajes de novia Jesús Peiró, celebró junto a CÎROC® Ultra Premium Vodka una tarde de sofisticación para presentar su última colección. Asistió un grupo selecto de novias, quienes junto a sus familiares y amigas disfrutaron de todo el encanto y alta costura de la prestigiosa marca, al tiempo que degustaban de cocteles CÎROC®, el único vodka hecho a partir de uvas francesas. La presentación de la elegante y romántica colección de trajes de novia y colección de complementos 2016, fue el momento perfecto para disfrutar y celebrar una fantástica tarde con la marca CÎROC® Ultra Premium Vodka, con una coctelería especial para la ocasión, en una barra llena de encanto y glamour. La boutique se encuentra en el Lobby del exclusivo CC Altamira Village en Caracas, donde ofrece atención personalizada a su clientela. Venezuela florece en el Museo Jacobo Borges Masisa Venezuela y el Ministerio del Poder Popular para la Educación Universitaria, Ciencia y Tecnología, a través de la Universidad de las Artes, inauguraron recientemente la cuarta edición de la Serie Lúdicos en el Museo Universitario Jacobo Borges, parque Alí Primera de Catia, Caracas. Esta edición, dedicada a la flora de la región nororiental de Venezuela, será exhibida del 12 de noviembre 2015 al 10 de febrero 2016 y representa en madera de pino Caribe a dieciséis especies de los bosques del oriente venezolano: orquídea, repollito de agua, ceiba, oreja de mono, tetón, platanillo, bora, bototo, hongo rojo, chaparro, temiche, cardón, loto de morichal, moriche, rábano y palmito. El acto de inauguración contó con la presencia del equipo del Museo Jacobo Borges, dirigido por Ximena Benítez, junto a Cielo Velandia, gerente general de Fundes Venezuela; Ernesto Roque, jefe de Compromiso Institucional y Social de Masisa Venezuela, y Yurizahima Quintana, directora Ejecutiva de Gestión Cultural, así como estudiantes del sector de Catia y público general. Como parte de la apertura, Masisa dictó una charla sobre responsabilidad social y el proceso industrial que se desarrolla en el complejo industrial Macapaima, dirigida a los niños, jóvenes y público asistente del sector de Catia. Cines Unidos presentó su Preventa 2016-Efecto 3D stales bellamente colocados en el dial, inspirados en las constelaciones que se pueden ver en el cielo nocturno de invierno. Ancher, con un look más relajado gracias a una malla de calibre grueso o en cuero negro, que tiene un calendario en una segunda y delicada circunferencia, que representar a la rotación de los planetas alrededor del sol. Así como el Gitte Starfield, para aquellos que aman el diseño limpio y funcional. Posee un dial labroudite cuya marcación se inspira en los millones de estrellas en el cielo nocturno de invierno, con una curva perfecta de la esfera que evoca sutilmente los cráteres que salpican la superficie de la luna. Perfecto para alguien que busca un elemento de brillo La nueva Colección Holiday 2015 de relojes SKAGEN ya está disponible en Venezuela en las más importantes joyerías y Unidos culminó sus presentaciones de Preventa 2016-Efecto 3D bajo el concepto Digital, Dinámico y Directo al Target, que muestra las ventajas competitivas de inversión que brinda la empresa a sus anunciantes. Durante varias semanas, representantes de Cines Unidos recorrieron las principales regiones del país para presentar en sus complejos cinematográficos los detalles más relevantes, planes e innovaciones para el año 2016. “Nuevamente Cines Unidos se posiciona como un excelente medio para llegar al target con incentivos que sólo la Preventa 2016-Efecto 3D puede ofrecer al anunciante. Año a año nos planteamos como reto seguir ofreciendo productos novedosos, de alta calidad y entretenimiento¨ expresó Ramses Raymondi, Gerente Corporativo de Comercialización de Cines Unidos. Enfatizó Raymondi, que ¨Cines Unidos ha recibido en sus salas un promedio de 18 millones de visitantes al año, número que significa la posibilidad de llegar a un importante público objetivo, con la estrategia comercial que el cliente quiera comunicar pudiendo estratificar sus audiencias y hacer relevante la inversión¨. Il nostro quotidiano Il nostro quotidiano 11 | martedì 1 dicembre 2015 A cargo de Berki Altuve La empresa Ford Motor de Venezuela entregó el Premio a la mejor propuesta de negocio o de emprendimiento social orientada a la conservación ambiental en Venezuela Premio Henry Ford al Mérito Ecológico en el Concurso Ideas 2015 CARACAS- En la décima tercera edición del Concurso Ideas, Ford Motor de Venezuela entregó el Premio especial Henry Ford al Mérito Ecológico, a la mejor propuesta de negocio o de emprendimiento social orientada a la conservación ambiental en Venezuela. Este año el Premio Henry Ford al Mérito Ecológico fue otorgado al Proyecto Eco Sinergia, iniciativa que plantea la formación en niños, jóvenes y profesores de las entidades educativas el reciclaje del aceite vegetal. Esta propuesta fue seleccionada, no solo porque plantea una solución ambiental, sino porque lo hace en el marco de un proyecto sostenible de integración y formación de la comunidad educativa de cinco municipios del estado Carabobo. “Ford Motor de Venezuela otorga el galardón a Eco Sinergia por ser una iniciativa que promueve la recolección y reciclaje de desechos como el aceite vegetal, muy a tono con uno de los pilares que representan nuestra marca, el de sustentabilidad, pero también construye en pro de nuestra estrategia de RSE, generando espacios para la educación y concientización.” destacó Carolina Méndez Gerente de Asuntos Públi- Koenigsegg Regera, un ‘Transformer’ de 1500 caballos Koenigsegg ha introducido la robótica ‘Autoskin’ en su nuevo Regera, lo que hace que el coche se parezca más a un Transformer que a un deportivo convencional. Después de que la marca sueca reformara su antigua sala de exposiciones, en las instalaciones de Ängelholm, y la transformara en un taller de prototipos y tecnologías del futuro, presenta su primera creación: un mecanismo robóticollamado ‘Autoskin’, capaz de abrir y cerrar todas las puertas del coche por control remoto. Utiliza un sistema hidráulico ligero, mecanismos de cierre suave y sensores de proximidad que permiten que todas las puertas se abran sin esfuerzo, mediante un movimiento fluido y seguro. Como es obvio, el propietario también puede abrir cada puerta individualmente. El control remoto incluye el ‘Modo Show’, que abre todas las puertas y eleva el alerón trasero del Regera al mismo tiempo. El sistema ‘Autoskin’ suma menos de 5 kg, haciendo que el peso total del deportivo sean 1420 kg. Pero lo impresionante de este deportivo no se queda aquí, ya que los 1100 CV del motor doble turbo V8 con 5.0 litros de capacidad, unidos a la propulsión eléctrica, hacen que su potencia conjunta se estire hasta los 1500 CV, consiguiendo acelerar de 0 a 400 km/h en menos de 20 segundos. DHL Express anuncia nuevos Directores Ejecutivos de Américas y Estados Unidos cos de Ford Motor de Venezuela. El proyecto Eco Sinergia, es un programa que tiene un año de ejecución y hasta el momento han recolectado 2.500 lts de aceite vegetal, con la participación de más de 130 escuelas de los Municipios Valencia, Puerto Cabello, Los Guayos, Libertador y Naguanagua, la intención en el mediano plazo es tomar a todas las escuelas del estado y extraer esa gran cantidad de aceite que puede contaminar lagos, río y mares. “Nos sentimos muy satisfechos haciendo la entrega del Premio Henry Ford al Mérito Ecológico a un Proyecto como Eco Sinergia porque le hace honor a la razón de ser del premio. Esta iniciativa aporta soluciones creativas a un importante problema ambiental, generando un impacto positivo a través del empoderamiento de las comunidades en su propio desarrollo educativo” puntualizó Héctor Pérez, Presidente de Ford Andina. COPA AIRLINES Celebran la llegada del histórico avión Nº 100 Ciudad de Panamá– Copa Airlines {NYSE: CPA}, subsidiaria de Copa Holdings, S.A., y miembro de la red global de aerolíneas Star Alliance, tuvo el orgullo de celebrar un hito trascendente en la historia de la Aerolínea, la llegada de su avión No.100 a su moderna flota. Una cifra que representa la capacidad y alcance de una multinacional panameña, que se ha convertido en una de las aerolíneas más importantes a nivel mundial, y un pilar para el intercambio comercial, la industria turística y la generación de empleos de calidad en muchos países de América Latina. “Celebramos con orgullo esta histórica meta para nuestra compañía y para el país, que se ha logrado gra- NOVEDADES cias al esfuerzo y dedicación de nuestros más de nueve mil colaboradores, el apoyo de nuestros clientes, proveedores, gobiernos y aliados”, mencionó Pedro Heilbron, Presidente Ejecutivo de Copa Airlines. “Este avión simboliza el crecimiento sostenido de nuestra Aerolínea a lo largo de sus 68 años de historia, así como también, el fortalecimiento de la conectividad entre Panamá, el resto del continente americano y el mundo, y de su misión como centro logístico y turístico por excelencia, que se traduce en mejores oportunidades de desarrollo para Latinoamérica”, agregó. Vidalia de Casado, Vicepresidente de Servicio a bordo de Copa Airlines, resaltó que “el crecimiento de Copa Airlines ha ido de la mano del crecimiento de Panamá y de la región. Con la llegada de nuestro avión No.100 esperamos seguir aportando al crecimiento del turismo, el sector logístico, de servicios del país y, en particular, seguir siendo una importante fuente de empleo para todos los países y destinos en los que operamos”. En cuanto a los colaboradores, mencionó que “este es un logro de todos nuestros colaboradores, de aquellas personas que con su trabajo, compromiso y esfuerzo diario, permiten que Copa Airlines se consolide como la aerolínea líder en la Región”. PLANTATION, Florida- DHL, el proveedor de envío y logística anunció que Mike Parra será el sucesor de Stephen Fenwick como Director Ejecutivo para DHL Express Americas (Continente Americano). Fenwick se retirará después de una carrera exitosa durante tres décadas en DHL. Con la promoción de Parra, Greg Hewitt asumirá el puesto de Director Ejecutivo de operaciones de Express US. “Las nuevas asignaciones reconocen el sólido liderazgo y compromiso con la excelencia en el servicio tanto de Mike Parra como de Greg Hewitt”, declaró Fenwick. “Nada podría darle más gusto que tener tanto a Mike como a Greg dirigiendo la región de los Estados Unidos y Américas con su visión para un crecimiento de negocios sólido, a la vez que continuamos expandiendo nuestra red y reforzamos nuestro status como especialistas internacionales certificados.” Durante los cinco años en los que Fenwick dirigió la región de las Américas, DHL ha aumentado sus ingresos, expandiendo la participación de mercado y mejorado su red, añadiendo rutas y aviones, y expandiendo también portales y centros críticos en Cincinnati, Miami, la ciudad de Panamá, Bogotá y la ciudad de México. La expansión ha sido necesaria para atender las demandas de comercio global aumentado y crecimiento de los clientes. En su nuevo rol como Director Ejecutivo de Express U.S., Hewitt dirigirá el Consejo Administrativo de Express U.S. y se unirá al Consejo Administrativo de Express Américas. El retiro de Fenwick tendrá lugar el 31 de diciembre. Goodyear lanza el UltraGrip Performance Goodyear anunció el lanzamiento del UltraGrip Performance, un neumático de invierno de altas prestaciones, que ofrece mayor agarre y manejabilidad en condiciones invernales como nieve, aguanieve o hielo. El nuevoUltraGrip Peformance ya está en el mercado 44 años después del estreno de la gama. El nuevo neumático se caracteriza por unos canales optimizados mediante un sistema de entrelazado, un dibujo de la banda más evolucionado y un gran número de activadores de los bloques que le proporcionan un agarre excelente y una alta manejabilidad en todas las condiciones del invierno. Los neumáticos ofrecen una distancia de frenado un 3% menor en nieve en comparación con sus principales competidores. La nueva línea UltraGrip Performance cuenta con 38 medidas para turismo y todocamino, dirigidos a vehículos medianos y grandes, con la siguiente gama de tamaños: sección de 195 a 255; perfil de 40 a 65 y diámetro de llanta de 15’’ a 19’’. La horquilla de precios (PVP recomendado) va desde 116 hasta 372 dependiendo de las medidas.
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