Premio Nacional de Periodismo 1950 1950 2015 Anni di Storia... Anno 66 - N° 222 Fondatore Gaetano Bafile 2015 Anni di Storia... Direttore Mauro Bafile Deposito legale: 76/0788 Caracas, martedì 17 novembre 2015 La Voce d’Italia www.voce.com.ve @voceditalia Hollande: “La Francia è in guerra, l’Europa si unisca” Il presidente della Repubblica ha ribadito la linea della “fermezza” contro il terrorismo Renzi: “Pronti al pugno duro” Mattarella: “Reazione forte” Premier: “Abbiamo la forza per poter affrontare questa grande sfida insieme: l’Italia deve essere unita”. La politica si divide. M5S: “Controlli più efficaci alle frontiere”. Scontro Alfano-Salvini (Servizio a pagina 3) NELLA LISTA DEGLI SCOMPARSI ROMA - “Anche noi italiani reagiremo con intransigenza e decisione contro questa ondata di violenza”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a ribadire la linea della “fermezza”, in risposta agli attentati di Parigi. Parigi, un italo-venezuelano tra le vittime al “Bataclan”? - Dobbiamo fare di più come Paese: è il momento - afferma alla Camera il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. - Il nostro Paese - dichiara il premier Matteo Renzi - garantisce il suo impegno sul fronte internazionale, invocando però una visione strategica. E sul fronte interno, accoglie la “sfida” di coniugare integrazione e accoglienza, i nostri valori, per aiutare chi fugge dai terroristi animali, con la necessità di usare il pugno duro, durissimo contro gli estremisti. (Continua a pagina 6) NELLO SPORT ANALISI - VENEZUELA PARIGI – Anche un italo-venezuelano nella lista delle vittime dell’attacco terrorista al “Teatro Bataclan” di Parigi? Si tratta di Sven Alejandro Silva Perugini. Dal giorno della tragedia che ha sconvolto il mondo non se ne ha notizia. Al momento di scrivere questa nota ancora nulla si sapeva della sua sorte: se è tra le vittime dell’atroce attentato o ricoverato in qualche Ospedale di Parigi. La madre del giovane italo-venezuelano, che risiede e studia in Spagna, si è recata a Parigi con il primo volo diretto disponibile. Sven Silva Perugini aveva deciso di assistere al concerto di “Eagles of Death Metal”, assieme a tre amici anch’essi venezuelani: Alfredo Reyes, che è uscito indenne dall’attacco terrorista, e Alfredo Reyes che è stato ferito all’addome e ora è convalescente dopo una delicata operazione. - Abbiamo fiducia – Ha detto Asdrubal Silva, padre del giovane italo-venezuelano -. Nel fondo del mio cuore ho la certezza che Sven è vivo. E’ la speranza dell’intera collettività italo-venezuelano che si stringe attorno alla famiglia del giovane connazionale. Francia, l’orrore del terrorismo Venezuela, tra droga, povertà e speranza Conte “felice d’azzurro” (Servizio a pagina 2) Allerta alle stelle in Gb (Servizio a pagina 7) Rif. J - 00089287 - 3 PAURA IN EUROPA Desde 1953 EL UNICO CAL ZADO DE MUJER RE DE OMB HOMBRE CON N Calle Bolivia, Edf. Laura, Catia - Caracas www.calzadoslaura.com e-mail: [email protected] 2 ANALISI - VENEZUELA martedì 17 novembre 2015 | In Europa, il terrorismo, con i suoi gesti assurdi minaccia un modo di intendere la libertà. Non è uno scontro tra civiltà. E’ la lotta contro la barbarie. In Venezuela tiene banco l’arresto per presunto traffico di droga di parenti della famiglia presidenziale. Lo Tsunami Macri che potrebbe travolgere l’America Latina Francia, l’orrore del terrorismo Venezuela, tra droga, povertà e speranza Mauro Bafile Terrorismo, droga, elezioni. Sono questi temi, oggi, a tener banco. Di stringente attualità, sicuramente saranno argomenti di polemica e di discordia; di dibattito e di dissenso. Insomma, di forte contrasto. Sgomento, orrore, paura. Dopo la strage a Parigi, cresce la consapevolezza che è in gioco un modo di interpretare la vita, la società, la libertà. L’eccidio in Francia, eseguito con incredibile freddezza e determinazione, ripropone il tema del terrorismo, legato ora a quello dell’ondata crescente di migranti che fuggono dagli orrori della guerra in Siria. E’ la nostra cultura, sono i sentimenti di solidarietà che fanno parte del nostro essere, che si contrappongono alla crudeltà della Jihad e alla Guerra Santa. Cedere oggi alla violenza irrazionale del fanatismo islamico, creare un muro per non permettere ai rifugiati di cercare in Europa la pace che il loro paese non garantisce, non offrire assistenza a chi fugge dalla guerra, significherebbe ammettere la sconfitta della nostra cultura e alimentare i movimenti xenofobi sinonimo di retrocesso e arretratezza. Il terrorismo, con i suoi gesti assurdi, minaccia un modo di interpretare la vita, una maniera di intendere la libertà. Non è lo scontro tra civiltà. La storia insegna che civiltà, ideologie, religioni possono convivere rispettando i propri spazi. E’ la lotta tra la barbarie che ha il solo scopo di annientare e distruggere senza proporre alternative e un modello di vita che, al trasformarsi in consuetudine e quotidianità, è considerato erroneamente un “diritto acquisito” e il cui valore emerge solo quando si ha la consapevolezza che può perdersi. In pericolo sono la libertà di incontrarsi in un bar, recarsi al teatro, ascoltare un concerto, passeggiare o semplicemente assistere a una partita di calcio. Soprattutto la libertà di scegliere, senza imposizioni, coloro che governano e di poterli castigare o premiare col voto, certi che il risultato delle urne verrà rispettato. Assai diverso è il terrorismo inconsulto della Jihad da quello che mortificò l’Europa negli anni ‘70. In Italia li ricordiamo come “gli anni di piombo”. Allora le Brigate Rosse, e non solo queste, avevano un obiettivo: cambiare il sistema. Attaccavano personalità emblematiche della “classe dirigente”. Proponevano, nello scacchiere internazionale, un assetto diverso della società. Li sosteneva un costrutto ideologico e non fanatismo religioso. Non era loro proposito distruggere in modo cieco, ma cambiare la società. Buone intenzioni che annegarono in un oceano di violenza. Il fanatismo islamico, al voler distruggere in maniera cieca, manifesta le proprie limitazioni. E ripropone all’Europa la necessità di un’unione federale capace di costruire politiche comuni e coerenti e al mondo occidentale l’esigenza di una solida alleanza per combattere e sconfiggere i protagonisti di una guerra, a questo punto, “sui generis”. L’obiettivo è anche evitare di alimentarele frange xenofobe. Di dare loro nuovi argomenti che possano mettere in pericolo la democrazia. Stare accanto all’America delle “Torri Gemelle” e alla Francia del “Teatro Bataclàn”, oggi, non può avere solo un significato simbolico. Ciò che più fa paura al terrorismo islamico sono la nostra libertà, le nostre democrazie. E queste vanno difese perché sono patrimonio di tutti. Anche in Venezuela, l’attacco al cuore della Francia, è stato vissuto con orrore. Le drammati che immagini di Parigi, sotto shock dopo il barbaro assalto a luoghi frequentati da turisti, giovani, gente qualunque, sono riuscite a far dimenticare, per alcuni istanti, l’indignazione per le notizie provenienti dagli Stati Uniti: l’arresto per presunto traffico di droga di parenti della famiglia presidenziale. Tutti sono innocenti finché non si dimostra il contrario. E’ giusto che sia così. Ma in Venezuela la società già è divisa. Le correnti radicali del “chavismo” e dell’Opposizione si confrontano aspramente, coinvolgendo anche i settori meno estremi. Innocentisti e colpevolisti. I primi accusano gli Stati Uniti di una “guerra brutale” contro il Governo. “Guerra” condotta con estrema accuratezza e il cui obiettivo sarebbe distruggere la “rivoluzione”. Dalla “guerra economica” alla proibizione a esponenti del governo, accusati di violazioni ai diritti umani, di recarsi agli Stati Uniti. E ora l’ar- resto dei parenti del capo dello Stato. Una trama ordita per mettere in ginocchio un paese che ha deciso di seguire il cammino economico e sociale tracciato dall’estinto presidente Chávez. Gli altri, reclamano al governo una spiegazione. Accusano le alte sfere del “chavismo” e del “madurismo” di arricchimento illecito, di traffico di stupefacenti, di corruzione e di aver ceduto il Paese ai cartelli della droga e alla guerriglia colombiana mentre la popolazione è costretta a lunghe file, sotto il cocente sole tropicale, per rimediare un chilo di farina, un pacchetto di pasta o medicine. La famiglia presidenziale, dicevamo, mantiene il massimo riserbo. E’ una riservatezza giustificata. Meno giustificate, invece, le lussuose proprietà all’estero della coppia presidenziale, qualora dovessero corrispondere a verità le notizie battute dalle agenzie di stampa di tutto il mondo. Risulterebbe assai difficile giustificare agi e lussi all’estero, mentre s’impongono sacrifici alla popolazione, nel nome di una “rivoluzione” che ancora non riesce a decollare. Intanto, come la polemica anche le lunghe file di consumatori in cerca di beni di consumo continuano ad essere il “pane quotidiano”. Ma lo è, ora, anche la carenza di posti di lavoro. Impossibile, con i prezzi del barile di petrolio sempre più bassi, finanziare ulteriori incrementi della burocrazia. Ministeri, misiones, nuovi dipartimenti, aziende dello Stato. Fino a ieri sono stati capaci di fungere da aspiratrice della mano d’opera liberata dalle aziende private che chiudono definitivamente la propria saracinesca. Ora non più. E allora cresce il numero dei “buhoneros”, un mix tra rivenditori ambulanti e “vu’ cumpra’”, di “moto-taxi” e di taxi illegali. Chi può, si ingegna; mentre cresce la micro-criminalità, sempre più micro e più criminale. Sono giovani adolescenti che si dedicano non allo scippo, ma alla rapina a mano armata, sicuri dell’impunità. Se poi ci scappa il morto, pazienza. Anche fare la fila alla porta dei supermarket, è diventato pericoloso. Si è esposti alle bande di “motorizados” che si dedicano a rapine di gruppo. Oggi, in Europa, il terrorismo mette a repentaglio la libertà; in Venezuela è in pericolo l’intera struttura democratica, costruita con grande sacrificio. Sul futuro del Venezuela, stando a quanto affermano con insistenza attenti analisti dei fenomeni politici e sociali, peseranno anche le prossime elezioni presidenziali in Argentina. Dopo il dibattito di domenica scorsa, il trionfo di Macri sembra ormai irreversibile. Effetto dominò. Una sua vittoria alle urne potrebbe avere l’effetto di uno tsunami e per l’America Latina rappresentare l’inizio di una nuova era. Per il Venezuela, la possibilità di un cambiamento profondo che dovrebbe riuscire a imprimere nuovo vigore all’economia senza distruggere le conquiste sociali dei venezuelani meno abbienti. IL FATTO www.voce.com.ve | martedì 17 novembre 2015 3 TERRORISMO L’Italia sorvegliata speciale ROMA - Giubileo, partite di calcio e concerti. Sono questi gli eventi che vengono tenuti maggiormente sotto osservazione dalle forze dell’ordine dopo i sanguinosi attentati di Parigi. La capitale d’Italia è la città che concentra il numero maggiore di iniziative e quindi su Roma sono puntati tutti gli occhi. A Roma in cima alla lista c’è la data dell’8 dicembre, quando l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro darà il via ufficiale all’Anno Santo. Ma molti sono i grandi eventi del Giubileo tenuti sotto controllo. Domenica 13 dicembre ci sarà l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Giovanni e di quella di San Paolo fuori le Mura. Il 20 dicembre, si celebrerà il Giubileo dei bambini degli oratori romani ed il 27 quello della Famiglia. Occhi puntati anche sull’1 gennaio 2016, giornata mondiale della pace e data dell’apertura della Porta Santa alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Dall’8 al 14 febbraio ci sarà l’esposizione delle spoglie di Padre Pio, uno degli eventi più attesi dell’Anno Santo. Attenzione elevata anche in occasione delle partite di calcio, sopratutto quelle dei tornei europei. Il 26 novembre la Lazio giocherà all’Olimpico in Europa League contro gli ucraini del Dnipro, mentre il 9 dicembre toccherà alla Roma scendere in campo in casa contro i bielorussi del Bate Borisov. Maggiori controlli anche per i concerti e gli eventi che richiamano a Roma folle numerose. Il 4 dicembre a Ciampino, a due passi dalla Capitale, è in programma il concerto degli Eagles of Death Metal, proprio la band che venerdì scorso si esibiva Bataclan. L’evento, fanno sapere gli organizzatori, è ancora in calendario anche se il gruppo sembra stia pensando all’annullamento del tour dopo i fatti di Parigi. In Valle d’Aosta i mercatini di Natale, il Capodanno di Courmayeur in diretta su Rai Uno e l’apertura delle stazioni sciistiche al Noir in festival sono i principali avvenimenti previsti che potrebbero essere considerati a rischio terrorismo. In Piemonte il 21 novembre il premier Matteo Renzi sarà alla Reggia di Venaria, al ‘Digital day’, prevista la presenza di 1.600 innovatori. L’Oval Lingotto il 18 e 19 novembre ospiterà ‘Aerospace & Defence meetings 2015, convention internazionale per l’industria aerospaziale e della Difesa in Italia. Tre le date dei concerti della rockstar Madonna, il primo dei quali giovedì prossimo al PalaAlpitour di Torino, e sono tre i big-match in programma allo Juventus Stadium fino a fine anno. In Friuli Venezia Giulia venerdì 20 novembre a Palazzo Attems Petzenstein è fissata l’Assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali italiani; domenica 22 novembre al Teatro Giuseppe Verdi di Trieste la Premiazione della 47/a edizione della Barcolana; venerdì 11 dicembre l’apertura dell’Anno accademico Università di Trieste alla presenza del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. In Veneto sono due gli appuntamenti chiave: il 21 novembre Venezia festeggia la Madonna della Salute, uno degli eventi della tradizione religiosa e sociale cittadina; il 13 dicembre è prevista l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Marco per il Giubileo. Prevista nel pomeriggio una celebrazione religiosa con il patriarca di Venezia. A Genova uno degli obiettivi a rischio attentati è la mostra “Dagli impressionisti a Picasso”, in corso a Palazzo Ducale con opere arrivate dal museo di Detroit. Oggi alle ore 18, lo storico israeliano Ofir Haivry tiene una conferenza su ‘Israele e il nuovo Medio Oriente: tra Isis, Iran e nuove nazioni emergenti”. A Bologna sempre oggi, allo stadio Dall’Ara di Bologna si gioca l’amichevole Italia-Romania, con calcio d’inizio alle 20.45. Secondo la Questura ci saranno misure di sicurezza “adeguate alle esigenze”. In Toscana è l’assemblea delle delegazioni parlamentari Nato, in programma a Firenze il 26 e 27 novembre, l’appuntamento attorno al quale si concentra la maggiore attenzione. A Loreto si celebra, dall’8 al 10 dicembre, la Festa della Venuta. Il 12 dicembre, per l’Anno giubilare, apertura della Porta Santa. In Umbria attenzione concentrata su Assisi e in particolare sulle Basiliche di San Francesco. Atteso un grande afflusso di pellegrini e turisti per il Natale e per il Giubileo. Tra gli eventi principali in programma in Campania si segnalano la visita del capo dello stato Mattarella a Napoli il prossimo 20 novembre; l’ Assemblea degli industriali il 26 novembre. Sul fronte del calcio, tra i match più importanti in programma al San Paolo quelli contro l’Inter, il 30 novembre, e contro la Roma, il 13 dicembre. Fino alla fine del 2015 non sono previsti avvenimenti a rischio terrorismo in Basilicata, dove la vigilanza è comunque continua in ogni manifestazione di rilievo. In prospettiva, un aumento della sorveglianza è previsto in vista del 2019, quando Matera sarà capitale europea della cultura. In Puglia sotto controllo le feste di Capodanno che saranno organizzate nelle principali città e le partite di calcio tra cui il triangolare Milan-Inter-Bari che si terrà il 24 novembre al San Nicola Il presidente francese ha chiesto la mobilitazione dei suoi concittadini e l’aiuto dei partner europei e internazionali contro il nemico terrorista. Ha affermato che Francia “intensificherà la sua azione” in Siria, ed incrementerà i raid aerei con l’obiettivo non di “contenere”, ma di “distruggere” l’Isis. Holloande si è detto intenzionato ad avviare un cambiamento della Costituzione, in particolare degli articoli su poteri speciali in caso di minaccia alla nazione, stato di guerra e invio di militari all’estero Hollande: “La Francia è in guerra, l’Europa si unisca” Chiara Rancati PARIGI - Francois Hollande, il ‘presidente normale’, si trasforma in presidente marziale per reagire agli attentati di Parigi. - La Francia è in guerra - dice solennemente davanti al parlamento riunito a Versailles, chiedendo la mobilitazione dei suoi concittadini e l’aiuto dei partner europei e internazionali contro il nemico terrorista. Poche ore prima, a mezzogiorno, il presidente aveva scelto di essere alla Sorbona per il minuto di silenzio osservato in tutta la Francia, per esprimere vicinanza al mondo della scuola e dell’università dato che tra le vittime di venerdì sera “ci sono molti studenti e insegnanti”. Tra cui anche l’italiana Valeria Solerin, che studiava proprio in quest’ateneo. In quel minuto, tutta la città di Parigi si è fermata. Le scuole, gli uffici, la gente per strada, persino gli autobus e le frenetiche metropolitane, in segno di lutto ma anche di unità contro il terrore. Il ricordo delle vittime e della loro giovane età è tornato anche nel discorso di Hollande davanti alle Camere riunite, mescolato alla volontà di mostrarsi determi- Cia, altri attentati in cantiere NEW YORK - La Cia rilancia l’allarme, dopo gli attentati di Parigi: l’Is ha in prepazione altri attacchi. Parlando al Center for Strategic & International Studies’ Global Security Forum di Washington, il direttore della Central intelligence agency ha avvertito: - Vorrei anticipare che questa (di Parigi) non è l’unica operazione che l’Is ha in cantiere. nato nel reagire. - Ho chiesto al ministro della Difesa di rivolgersi ai suoi colleghi europei in base all’articolo 42.7 del Trattato dell’Unione, che prevede che quando uno Stato è aggredito tutti gli Stati membri devono dargli solidarietà di fronte all’aggressione - ha spiegato Hollande, sottolineando che l’estremismo islamico è “nemico dell’Europa”, non solo della Francia. Da Bruxelles, l’Alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini ha fatto sapere che sulla questione si comincerà a lavorare immediatamente, quando è previsto un suo incontro con il ministro francese Jean-Yves Le Drian. Non è però solo all’Europa che Hollande chiede di collaborare nella lotta all’Isis, prima di tutto in Siria. - La comunità internazionale è ancora troppo incoerente, divisa - ha lamentato il presidente francese, annunciando che nei prossimi giorni incontrerà Barack Obama e Vladimir Putin “per unire le nostre forze” contro gli jihadisti, nella convinzione che “serve una grande e unica coalizione per combattere questo esercito terrorista. La Francia, da parte sua, “intensificherà la sua azione” in Siria, ed intensificherà i raid aerei con l’obiettivo non di “contenere”, ma di “distruggere” l’Isis. Sul piano nazionale Hollande, come già anticipato, chiederà un prolungamento di tre mesi dello stato di emergenza, e si dice intenzionato ad avviare un cambiamento della Costituzione, in particolare degli articoli su poteri speciali in caso di minaccia alla nazione e stato di guerra e invio di militari all’estero. - La legge francese deve dotarsi di uno strumento per prendere misure eccezionali - ha affermato -, perché questa guerra di un altro tipo richiede un regime costituzionale da stato di crisi. Al governo sarà quindi chiesto di mettersi subito al lavoro per dare più mezzi d’indagine alla giustizia, e permettere, tra le altre cose, di espellere più rapidamente gli stranieri “che rappresentano una minaccia di particolare gravità per la nostra sicurezza”, e “impedire a una persona con doppia nazionalità di rientrare sul nostro territorio se costituisce un rischio terrorista”. Al termine del discorso, tutti i parlamentari presenti hanno applaudito, con la sola eccezione di due eletti del Front National Gilbert Collard e David Rachline. Poi, in un coro commosso, hanno intonato la Marsigliese. FONDATO NEL 1950 DA GAETANO BAFILE Direttore Mauro Bafile - CNP 5.613 [email protected] VENEZUELA A cargo de Berki Altuve Redazione Attualità Angelica Velazco Romeo Lucci Yessica Navarro Arianna Pagano Venezuela Berki Altuve [email protected] Sport Fioravante De Simone [email protected] Redazione di New York Mariza Bafile (Responsabile) Flavia Romani Disegno Grafico Juan José Valente [email protected] Edizione Digitale www.voce.com.ve Alfredo Bencomo [email protected] Leonardo Fernández [email protected] Concessionaria per la Pubblicità Giuseppina Liberatore [email protected] Consiglio di Amministrazione Presidente Vincenzo Rasetti Consigliere Amedeo Di Lodovico Amministrazione Yoselin Guzmán [email protected] La Voce d’Italia è una tribuna aperta a tutti i lettori senza preclusioni di ordine politico. Le opinioni dei nostri collaboratori non rispecchiano necessariamente quelle del giornale. www.voce.com.ve @voceditalia La Voce d’Italia Ed. Caracas. Local 2. Av. 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El precio de la leche es de 171 bolívares, en vista que los incentivos del gobierno en septiembre de 2014 apenas se ubican en 16 bolívares. El representante del gremio ganadero señaló que “están claros en su compromiso con agroproductores y consumidores”, por lo tanto están dispuestos a considerar una estructura de costos que permita 15% de rentabilidad al productor. Aunque esta decisión signifique un aumento en el precio para los consumidores. Las medidas fueron tomadas por el sector ganadero debido a la inflación y la escasez de rubros esenciales, por lo que Fedenaga llamó al gobierno a revisar los pecios de la carne y la leche, tomando en cuenta al productor. CNE y partidos políticos iniciaron auditoría a la plataforma tecnológica electoral CARACAS- El Consejo Nacional Electoral (CNE) inició ayer la auditoría de la infraestructura de la plataforma tecnológica electoral con participación de técnicos representantes de los diferentes partidos políticos del país, de acuerdo con el cronograma del ente comicial, de cara a los comicios parlamentarios del próximo 6 de diciembre. Durante el día de ayer y hoy se estará realizando este proceso de revisión, que forma parte de un total de 23 auditorías pautadas por el órgano comicial de la nación para garantizar la transparencia y confiabilidad del sistema electoral. Desde la sede del CNE en Plaza Venezuela, Caracas, se está auditando la infraestructura de comunicación, cuya verificación consiste en la revisión de los medios de transmisión utilizados entre las máquinas y los centros de totalización que se utilizarán en las parlamentarias. Es decir, se verificará el correcto funcionamiento de la infraestructura física o hardware a través del cual son transmitidos los datos. En esta auditoría se revisan los servidores que se utilizan en el proceso para la transmisión de datos (CDMA, VSAT, DialUp, Frame Relay y la red transmisión satelital) y se realizan diferentes pruebas, incluso con carácter de contingencia, para verificar el correcto funcionamiento y la efectividad del sistema. En ésta, como en todas las auditorías hasta ahora realizadas por el CNE, participan organizaciones de observación nacional, expertos electorales designados por cada una de las organizaciones políticas que participarán en las elecciones de diciembre, técnicos del órgano rector y entes especializados en la materia. Al finalizar cada auditoría se levanta un acta, en la que todos los representantes que participaron en las pruebas, incluidos los técnicos electorales designados por los partidos políticos, dejan constancia firmada de los resultados satisfactorios de las pruebas, lo que representa la mayor garantía de transparencia y efectividad del sistema electoral venezolano. POLÍTICA Cabello DEA secuestró a los dos familiares de Cilia Flores CARACAS- El primer vicepresidente del Partido Socialista Unido de Venezuela y candidato a la Asamblea Nacional, Diosdado Cabello, se refirió a la detención de Efraín Antonio Campo Flores y Francisco Flores de Freitas afirmando que “yo no veo como una detención, secuestraron a dos personas”. En el programa Vladimir A la Una transmitido por Globovisión, Cabello señaló que “yo no lo veo como una detención, fue un avión para Haití con seis personas y secuestraron a dos. El procedimiento es irregular ¿Cómo es que liberan a cuatro personas y detienen a dos?. En este orden de ideas, destacó “lo que ha hecho la Agencia Federal Antidrogas (DEA) es algo muy irregular”. “La detención fue algo muy extraño, más temprano que tarde se sabrá la verdad”. Destacó que “lo hicieron para generar daño a la campaña electoral y a la revolución”. “Uno de ellos no está vinculado a la Primera Dama está garantizado”, destacó. Cabello además enfatizó que no se debe dudar del Presidente de la República Nicolás Maduro, “el pueblo no sabe nada del escándalo, porque es una mentira. No nos van a sacar de nuestra agenda. Ellos quisieran vernos en la calle. Todo es parte de un plan”. En cuanto a las encuestas, refirió que desde Chávez estas nunca los han dado ganadores, pero siempre han ganado. Y manifestó su confianza en la maquinaria chavista de cara al 6D. Igualmente desestimó que el descontento pueda jugarles en contra en los resultados electorales del próximo 6 de diciembre, puesto que “el chavismo está haciendo el trabajo y siempre hay descontento”, pero dijo eso no ha influido en los comicios anteriores: “No se ha transformado en voto opositor”. martedì 17 novembre 2015 FEDENAGA Hasta hoy el Consejo Nacional Electoral (CNE) estará revisando los servidores que se utilizan en el proceso para la transmisión de datos (CDMA, VSAT, DialUp, Frame Relay y la red transmisión satelital). En programa diferentes pruebas, incluso con carácter de contingencia, para verificar el correcto funcionamiento del sistema y su efectividad Cultura Anna Maria Tiziano [email protected] Redazione Europa Mariza Bafile (Caporedattrice) [email protected] Giovanna Chiarilli [email protected] Laura Polverari [email protected] Juan Carlos Bafile Lorenzo Di Muro Pagina 4 | 15 años de Experiencia Venezuela Italia Solicitud y legalización de documentos de Esdo Civil y de Estudios. Solicitud y legalización de: Estratti di Nascita. Matrimonio, Morte e Antecedenti Apostilla de la Haya. Traducción a Italiano, Inglés, Francés, Español y otros idiomas. Departamento Legal Aposlle dell’Aia. Departamento Legal Asesoria Asesoria - Redacción de documentos. Sucesiones Divorcios y Secesiones. Derecho de ciudadania Solicitud y legalización de documentos en Argentina, Colombia y Mexico. MEJORAMOS CUALQUIER PRESUPUESTO Otros países. 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MUD asegura que su campaña electoral arrancó con fuerza del pueblo La Mesa de la Unidad Democrática realizó un balance sobre el inicio de la campaña electoral rumbo a las elecciones parlamentarias del 6 de diciembre El secretario ejecutivo de la Mesa de la Unidad Democrática, Jesús Torrealba destacó que la campaña opositora “arrancó con fuerza, con pueblo, llama la atención la profunda desmoralización de nuestro adversario”. Asimismo el responsable de movilización Freddy Guevara informó que el balance de la unidad superó las expectativas. “El primer balance general es que todos nuestros candidatos en todos los circuitos nos manifestaron que PSUV no salió a la calle”. Guevara informó que este jueves 19 de noviembre se anunciarán los acuerdos relacionados con la ruta a la Asamblea Nacional. Leonel Fernández encabeza misión de Unasur en Venezuela El expresidente de República Dominicana Leonel Fernández encabezará la misión electoral de la Unión de Naciones Suramericanas (Unasur) para los comicios legislativos del 6 diciembre, informó a Efe una fuente de la Secretaría General del organismo. La fuente indicó que Fernández ha sido designado “representante especial” de la Unasur. El pasado jueves la Unasur suscribió un convenio con el organismo electoral de Venezuela para acompañar los comicios legislativos en ese país. La Presidencia Pro Témpore (PPT) de la Unión, a cargo de Uruguay, y el Consejo Nacional Electoral de Venezuela (CNE) firmaron el convenio que formaliza el acompañamiento de una misión electoral. Prorrogan Estado de Excepción en zonas 4, 5, 6 y 7 de la frontera Quedó prorrogado por 60 días más el Estado de Excepción en las zonas de seguridad 4, 5, 6 y 7 de los estados Zulia y Apure, según decreto presidencial publicado en Gaceta Oficial Nº 40.788. Detalla que la medida fue extendida en los municipios Machiques de Perijá, Rosario de Perijá, Jesús Enrique Lossada y La Cañada de Urdaneta del estado Zulia. Asimismo, el Estado de Excepción fue prorrogado en los municipios Catatumbo, Jesús María Semprún y Colón en el estado Zulia. En Apure, se extendió la medida por 60 días más en el municipio Páez, Rómulo Gallegos y Pedro Camejo. El Jefe de comando del Psuv informó que el 22 de noviembre se realizará un simulacro electoral en el que esperan llegar a la meta de 6 millones de inscritos. Cuestionó las declaraciones de Macri Jorge Rodríguez ofreció balance sobre inicio de campaña electoral CARACAS- El alcalde de Caracas y jefe del Comando de Campaña Bolívar Chávez, Jorge Rodríguez, ofreció ayer un balance sobre el inicio de la campaña electoral el pasado 13 de noviembre, por parte del Partido Socialista Unido de Venezuela (Psuv). Al respecto, comentó: “La calle habló, los pueblos de Venezuela hablaron, los 87 circuitos hablaron frente a la guerra sucia, psicológica, frente al carácter bastardo de la guerra económica, frente a todo eso, salieron miles y miles por todas las calles de Venezuela el pasado 13 de noviembre para acompañar a sus candidatos. Fue realmente una explosión impresionante, un despliegue impresionante de todo el pueblo en el inicio de campaña”, finalizó. En el mismo orden de ideas, manifestó: “Estamos construyendo la victoria de pueblo de Venezuela a pesar de las dificultades, a pesar de la guerra económica brutal, del asedio al que han sometido a las amas de casas venezolanas, a pesar de la agresión psicológica, mediática, de la campaña sucia, de la basura que de forma permanente inventan en contra de la Revolución venezolana” El alcalde del municipio libertador informó que hasta la fecha un total de 3.921.610 se han inscrito en la maquinaria electoral del Psuv y que para el próximo simulacro electoral que se realizará el 22 de noviembre esperan llegar a la meta de 6 millones de inscritos. También informó que en los próximos días vienen acuerdos directos entre los disputados y los sectores de la sociedad, sentenció. Con respecto a la movilización de la maquinaria chavista dijo que “humildemente” ya tienen conformados a 13. 683 jefes de Unidades de Batalla Bolívar-Chávez (UBCH), “casi uno por centro de votación”. Además, 1.178.652 líderes de vanguardia, 2.609.275 venezolanos anotados en el 1x10 y 120.000 testigos para un total de 3.921.610 venezolanos que se movilizarán el 6 de diciembre. Rechazan declaraciones de Amalgro, Kelly y Macri Juan Pablo Guanipa asegura que discutirán problemas del país en la AN El candidato para la Asamblea Nacional, Juan Pablo Guanipa, aseguró que el año 2016 en la Asamblea Nacional se podrán discutir los problemas del país. “En este momento en la Asamblea no se discuten los problemas de Venezuela; tenemos que cambiar el rol del parlamento y lograr que cumpla con lo que está establecido en la Constitución como sus funciones y para eso se logrará la mayoría”. En el programa A Tiempo de Unión Radio, el candidato por Primero Justicia, aseguró que alcanzar la mayoría parlamentaria es el primer paso para ejecutar cambios en el país. “Pero si podemos a partir del 6 de diciembre iniciar el cambio en Venezuela, con una Asamblea Nacional unida, de una mayoría calificada que respetara a la minoría y respetemos que en una misma mesa se sienten el Gobierno, parlamento y empresarios para buscar soluciones en conjunto para el país”. Guanipa insistió en que se debe generar un diálogo y que el resultado electoral del 6 de diciembre obligará al gobierno a sentarse a conversar con todos los sectores. “Debemos abordar el problema del desabastecimiento y los problemas económicos, donde se disminuya el control que el Ejecutivo tiene sobre la economía, debemos crear leyes contra el hampa para erradicar la impunidad, se deben generar leyes para la descentralización; que se institucionalice la ley de misiones y lograr que la solución de los problemas lleguen a las comunidades”. Pagina 5 | martedì 17 novembre 2015 El alcalde de Caracas y jefe del Comando de Campaña Bolívar Chávez, Jorge Rodríguez, acusó al secretario General de la Organización de Estados Americanos (OEA), Luis Almagro, y al jefe del Comando Sur de Estado Unidos, John Kelly, de convertirse en “actores políticos de la derecha venezolana” para “fomentar el enfrentamiento entre los venezolanos”. Rodríguez calificó como “lambucio” a Almagro y le reiteró que “no puede inmiscuirse en los asuntos de la política venezolana”, en referencia a la carta de 18 páginas que envió el secretario General de la OEA a la presidenta del Consejo Nacional Electoral, Tibisay Lucena, donde criticó duramente la decisión de Venezuela de no permitir a la organización realizar una observación de las elecciones del 6 de diciembre. “(Almagro) es un asalariado y un lacayo del gobierno de Estados Unidos y este comando lo repudia”. Asimismo, Jorge Rodríguez, le pidió a al candidato presidencial argentino Mauricio Macri no meterse en los asuntos del país. “Ocúpese de sus asuntos señor Macri, no se meta con Venezuela”, dijo Rodríguez en referencia a la postura del aspirante conservador sobre Venezuela. Por último, se refirió a la campaña de la Mesa de la Unidad Democrática (MUD) y sostuvo que la única estrategia que tienen es la de esconder a los candidatos opositores. “Por eso Henry Ramos Allup lo tienen en un baúl, tipo drácula; por eso tienen a los otros candidatos que van por Caracas, el (Tomás) Guanipa que anda diciendo que acabemos con el signo monetario y se lo entreguemos a la reserva Federal de los Estados Unidos, de manera que empiecen a cobra los apartamentos de la Gran Misión Vivienda Venezuela en dólares (...) Es una orden que le dieron, hay que esconder a los candidatos”. Para Rodríguez los “verdaderos candidatos de la oposición ya salieron, están claritos son John Kelly, Luis Almagro y Lorenzo Mendoza” e insistió que “la oposición violenta habla de tumbar al presidente Maduro de llegar a la Asamblea”. POLÍTICA Venezuela redujo este año la pobreza extrema a 4.9 % CARACAS- La vicepresidenta para el Área Social, Gladys Requena, indicó que Venezuela redujo este año a 4,9% la pobreza extrema -En 2014 se ubicaba en 5,5%- gracias a la incorporación laboral, becas escolares, atención a personas con discapacidad y asignación de pensiones, con lo que el país asume el primero de los Objetivos de Desarrollo Sostenible al año 2030, y con miras para 2019 de romper “ese piso duro de la pobreza”, indicó la vicepresidenta para el Área Social, Gladys Requena. Aseveró que a través de la Misión Hogares de la Patria se ha registrado en el país 598.000 familias vinculadas con la situación de pobreza extrema y pobreza en general, que están recibiendo atención integral en áreas como salud y educación, a través de las Bases de Misiones. Apuntó que en el país hay actualmente “759 Bases de Misiones ya construidas, casi 500 ya inauguradas y más de 400 Urbanismos vinculados a esta misión”. Recalcó que buscan irradiar a toda la comunidad a partir de estos núcleos para reforzar la atención en educación, con la reinserción escolar, salud, alimentación, cultura Y recreación, con el apoyo de misioneros venezolanos y cooperantes cubanos. Añadió que este año hubo una reducción a 4,9 % de la pobreza extrema -en 2014 se ubicaba en 5,5 %- que incluyen también incorporación laboral, becas escolares, atención a personas con discapacidad y asignación de pensiones, con lo cual Venezuela está asumiendo el primero de los Objetivos de Desarrollo Sostenible al año 2030, y con miras para 2019 de romper “ese piso duro de la pobreza”. Requena precisó que hay 2 millones 700 mil adultos mayores pensionados, con una meta de llegar antes de fin de año a los 3 millones. Hoy, 75 % de las personas -con la edad requerida- están pensionadas. “En el año 98 -cuando llega la revolución- encontramos el 19 %”, lo que se traducía a 387.000 pensionados, recordó. Además, puntualizó que del total de pensionados, hoy “más de 890.000 no son contributivas, es decir, que nunca cotizaron al Seguro Social, porque el Gobierno revolucionario está trabajando hacia la universalización de la seguridad social”. 6 ITALIA martedì 17 novembre 2015 | La Commissione, che pubblicherà le opinioni sulle bozze consegnate da tutti i Paesi dell’Eurozona, vorrebbe vederci più chiaro. Fonti qualificate europee sostengono che la bozza di legge di stabilità presentata dall’Italia potrebbe entrare nella categoria “a rischio di non conformità” con il Patto di stabilità La manovra passa l’esame Ue ma con riserve BRUXELLES - La legge di stabilità italiana passa l’esame della Commissione europea, ma con riserve. E’ rimandato a primavera l’esame dei tre capitoli di flessibilità chiesti dal Governo. E’ questa - a quanto si apprende - l’indicazione che arriverà dalla Commissione europea oggi, quando pubblicherà le opinioni sulle bozze consegnate da tutti i Paesi della zona euro a metà ottobre. La Commissione vorrebbe vederci più chiaro sulle richieste italiane, in particolare su quella di attivazione della clausola per gli investimenti, che frutterebbe un margine di manovra dello 0,3%. Secondo qualificate fonti europee, per Bruxelles la bozza di legge di stabilità presentata dall’Italia entrerà nella categoria “a rischio di non conformità” con il Patto di stabilità. E sui tre capitoli di flessibilità richiesti dall’Italia (migranti, riforme e investimenti) l’esame sarà fatto in primavera, quando la Commissione avrà più elementi per poter giudicare, anche in vista della preparazione delle raccomandazioni specifiche per Paese. La categoria di “rischio di non Mattarella: “Sindacati rinnovatevi” ROMA - Il sindacato, in quanto corpo sociale, ha tuttora un ruolo nella ripartenza sociale ed economica dell’Italia, ma esso deve mostrare “una capacità di rinnovamento” e su questo terreno esso “viene sfidato”. E’ questa una delle riflessioni che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affidato al messaggio inviato al segretario della Cisl, Annamaria Furlan, in occasione della Conferenza programmatica della Confederazione a Rimini. “L’Italia diventerà più forte, più competitiva - ha scritto Mattarella nel messaggio a Furlan - se riuscirà, nella ripresa, a creare occupazione, a ridurre le disuguaglianze interne, assicurando equità e garanzie per i più deboli”. Ma “per raggiungere questi obiettivi - ha aggiunto - è necessario un impegno convergente delle istituzioni, delle forze economiche e dei corpi intermedi della società”. L’invito al rinnovamento rivolto ai sindacati è venuto nel giorno in cui Mattarella ha visitato l’Aquila dove ha preso lo spunto per un invito a ripartire: le tragedie della Francia e dell’Aquila “non sono distanti tra di loro soprattutto perché c’è la volontà degli aquilani di ripartire con una vita normale e serena che spero si realizzi nelle condizioni ottimali al più presto” conformità” è una delle quattro in cui vengono incasellate schematicamente le bozze di bilancio presentate alla Commissione europea. Le altre tre sono “non conforme” (per quelle che dovessero essere rinviate per modifiche), “largamente con- forme” e “conforme”. Già lo scorso anno l’Italia è stata inserita tra i Paesi a “rischio di non conformità” perché, spiegava il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, il bilancio era “un po’ corto” rispetto a quanto previsto dalle regole Ue. E quindi ci veniva richiesto di fare “uno sforzo in più” che poi l’Italia negoziò in uno 0,2% di aggiustamento strutturale supplementare, che a primavera le fruttò l’ok anche alla richiesta di flessibilità sulle riforme. Secondo quanto si apprende, con il rinvio a primavera dell’esame della flessibilità richiesta, la Commissione da una parte intende fissare per tutti Paesi che la chiederanno i parametri per le spese eccezionali dovute alla crisi per l’immigrazione. Dall’altra si vuole analizzare nel dettaglio le proposte di flessibilità per gli investimenti, per la quale c’è comunque quello che viene definito un “fumus positivo”, e per le riforme, che però sono state portate ad esempio proprio da Jean Claude Juncker nel suo intervento in plenaria al G20. Questa ulteriore ‘verifica’ sui margini di manovra richiesti (0,1% di clausola riforme, 0,3% di quella investimenti e 0,2% per i migranti) saranno riesaminate alla luce di nuovi elementi che l’Italia dovrà portare, ad esempio, sulle iniziative di investimento. CAV D’ACCORDO Napolitano ricorda: “Nel 2011 nessun complotto” ROMA - Ho servito l’interesse dell’Italia e agito “nell’ambito dei miei poteri”. Giorgio Napolitano rompe il silenzio e per la prima volta da quando non ricopre più l’incarico di presidente della Repubblica decide di ritornare su quello che accadde nel 2011, quando Silvio Berlusconi si dimise e al governo subentrò Mario Monti. L’occasione è proprio un convegno organizzato dalla Luiss sull’esecutivo tecnico guidato dal senatore a vita. Il presidente emerito non è presente ma in una lunga e dettagliata lettera ripercorre passo dopo passo le fasi che portarono alla nascita del governato guidato da Monti. Un intervento, quello di Napolitano, che ha tra gli obiettivi quello di replicare a quanti, il Cavaliere in diverse occasioni (l’ultima nella biografia curata dal giornalista Alan Friedman), lo hanno “accusato’ di aver ordito un ‘golpe’ per spodestare il leader di Fi dalla carica di presidente del Consiglio. E’ proprio l’ex premier che Napolitano chiama in causa sottolineando come l’allora presidente del Consiglio “mostrò di comprendere responsabilmente la inevitabilità delle sue dimissioni”. La decisione di conferire l’incarico all’ex commissario europeo, spiega sempre il Presidente emerito, arrivò alla fine di una serie di passaggi tra cui le consultazioni politiche in cui si evidenziò che “non esistevano le condizioni per un ampio consenso preliminare sulla scelta di una personalità politica cui conferire l’incarico per la formazione del governo”, a quel punto “non mi restò che rivolgermi a una personalità di competenza e prestigio, di assoluta indipendenza da qualsiasi parte politica come era stato riconosciuto da tutti”. Oltre a ripercorrere le fasi che portarono alla designazione di Mario Monti, l’ex presidente della Repubblica si sofferma a descrivere anche il contesto economico-internazionale che lo portarono a vagliare tutte le opzioni possibili prima di sciogliere anticipatamente le Camere, un atto “destabilizzante” per il momento vissuto dall’Italia. “Avevo il dovere - scrive nella lettera - di interrogarmi sulle possibili vie d’uscita da una situazione che tendeva a precipitare”. E nel ricordare come tutte le forze politiche “cooperarono, assicurando fiducia e sostegno parlamentare al governo che si sarebbe formato”, il presidente emerito della Repubblica mette in evidenza l’esigenza di tornare ad “un giudizio obiettivo nella valutazione di esperienze che hanno avuto il loro compimento”. Napolitano non risparmia critiche alle forze politiche “purtroppo mi è bastato tornare, da meno di un anno, nella vita parlamentare per constatare come si sia perduto totalmente il senso della misura nella polemica tra forze di opposizione e forze di maggioranza”. Il Presidente emerito ‘bacchetta’ la maggioranza “puo’ darsi - osserva - che queste ultime soffrano di qualche trionfalismo nel difendere e valorizzare le loro scelte e quelle di governo”. Ma, contemporaneamente, non risparmia critiche nemmeno le forze di opposizione “che hanno portato i propri giudizi oltre ogni ragionevole argomentazione, estremizzando iperbolicamente la denuncia dei rischi che gli orientamenti di governo potrebbero comportare”. Contro la spiegazione di Napolitano si scaglia Roberto Calderoli. - Prendo atto delle dichiarazioni del Presidente Emerito - attacca il senatore della Lega - ma come mia sensazione personale ho avuto l’impressione che in quei giorni del novembre 2011 ci sia stato un attentato alla Costituzione. DALLA PRIMA PAGINA Renzi: “Pronti al pugno duro”... E’ una sfida difficile, concordano i vertici istituzionali. Ma si combatte solo con l’unità della politica. Un’unità da tutti proclamata ma che non regge all’urto della polemica quotidiana. E si infrange sulla richiesta del M5S di ritirare i militari dall’Afghanistan. E su uno scontro senza esclusione di colpi tra Angelino Alfano e Matteo Salvini. Da l’Aquila, dov’è in visita Mattarella, ad Antalya, dove Renzi partecipa al G20. Da Palazzo Chigi, ai ministeri, alle scuole. A mezzogiorno tutta Italia si ferma per il minuto di silenzio in onore delle vittime degli attacchi di Parigi. Non c’è distinguo nel sentimento di tristezza e cordoglio. A Montecitorio i deputati di ogni colore, insieme ai ministri e alla presidente della Camera Laura Boldrini, si stringono attorno all’ambasciatore di Francia a Roma, Catherine Colonna ad ascoltare gli Inni di Francia, Italia e d’Europa. - Abbiamo la forza per poter affrontare questa grande sfida insieme: l’Italia deve essere unita - è l’appello rinnovato alla politica da Renzi. E dal presidente Mattarella, che invoca “la cultura” come “farmaco contro l’oscurantismo e l’intolleranza”. Cultura è anche, afferma da Antalya il premier, “non credere alla facile equazione, che qualcuno fa, per cui rifugiati è uguale a terroristi”. - Quasi tutti i rifugiati scappano dagli stessi terroristi in azione nelle nostre città – afferma -. E perché gli autori degli attentati sono nati o cresciuti in Europa. - Combatteremo per difendere i nostri valori non dichiarando guerra all’Islam, ma ai rinnegati - proclama nell’Aula della Camera il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, dopo aver ricordato la vittima italiana, Valeria Solesin -. Lavoreremo per snidare terroristi ovunque cerchino di infiltrarsi. - Abbiamo vinto il terrorismo interno e la mafia: siamo capaci - scandisce Renzi - di usare il pugno duro contro chi non rispetta le leggi del nostro Paese. L’Italia ha espulso in un anno 55 sospetti estremisti. - Ora - conferma Alfano - si annuncia un aumento dei fondi alle forze dell’ordine in legge di stabilità. Ma anche l’ipotesi di introdurre nel decreto missioni, all’esame della Camera, un rafforzamento dei poteri dei Servizi segreti nella lotta al terrorismo. Sul fronte internazionale, l’Italia continua a invocare una visione “strategica” e il coinvolgimento della Russia, perché “il terrorismo non si sconfigge in un giorno, con uno schiocco delle dita” e “i disastri combinati dai raid in Libia” sono il simbolo di “come le cose non vanno fatte”. In quell’ambito, afferma il governo, ci si muoverà. Ma i 5 Stelle chiedono intanto “controlli efficaci alle frontiere” e il ritiro dall’Afghanistan, perché “missione inutile” che sottrae forze a difesa dell’Italia. - Non si combatte la guerra con la guerra - dichiara Gianroberto Casaleggio. Mentre nel centrodestra si infiamma lo scontro per le parole di Alfano su Salvini: - Sembra dispiaciuto perché gli attentati non sono avvenuti in Italia così da lucrare voti. Parole dure, cui il segretario della Lega risponde con un annuncio di querela e la richiesta di dimissioni. Parole condannate anche da FI, con Renato Brunetta: - E’ un’illazione inaccettabile, basata sul rancore personale, sintomo di perdita di lucidità. Serve responsabilità, da parte di tutti. MONDO www.voce.com.ve | martedì 17 novembre 2015 7 ARGENTINA Renzi: “Contro il terrorismo necessaria una trategia seria. Occorreranno mesi e forse anni per risolvere il problema”. Cameron: “In sei mesi sventati sette attentati terroristici in riva al Tamigi” Paura in Europa, allerta alle stelle in Gb LONDRA - L’allarme corre sul filo della paura in Europa, dopo gli attacchi di Parigi, fra sospetti più o meno infondati, notizie d’indagini, misure di sicurezza più strette e qualche inevitabile eco di psicosi. Quasi nessuna delle grandi capitali - da Berlino a Bruxelles, da Mosca a Londra, da Madrid a Roma - sfugge in questi giorni al moltiplicarsi di momenti di allerta ed evacuazioni di luoghi pubblici a scopo precauzionale. E a giustificare il livello d’attenzione, seppure non il panico, sono i numeri snocciolati ad esempio dal primo ministro britannico, David Cameron, secondo i quali le forze di polizia di Sua Maestà avrebbero sventato nei soli ultimi sei mesi ben “sette attentati terroristici” in riva al Tamigi. Uno in più di quanto indicato appena poche settimane fa da Andrew Parker, capo dell’MI5, i servizi di sicurezza interni, sottolinea il Guardian online, precisando che in base alle informazioni diffuse da Downing Street si è trattato di piani orditi tutti da adepti o simpatizzanti dell’Isis. Piani dietro i quali - puntualizza una nota ufficiale - “ci sono cellule” che operano “dalla Siria”: palestra di addestramento all’odio jihadista negli ultimi tempi per oltre 700 giovani convertiti al radicalismo nelle aree a maggior presenza di comunità musulmane delle città del Regno Unito, come pure per centinaia di foreign fighter nati o cresciuti in altri Paesi d’Europa e del mondo. Ma le ‘sirene’ dell’allarme suonano un po’ dappertutto. A Bruxelles è bastato un veicolo sospetto in rue des Deux Brasile, indios bloccano la ferrovia SAN PAOLO - Coi corpi e i volti dipinti con i colori di guerra, un gruppo di indios brasiliani della tribù dei Krenak ha bloccato la ferrovia tra Vitoria e Minas per protestare contro ‘la morte del fiume sacro’, ovvero l’inquinamento delle acque del fiume Doce, avvelenate dagli scarichi chimici di due vicine miniere. - Se muore il fiume, moriamo anche noi. Dipendiamo tutti dall’acqua: noi, gli alberi, gli animali - ha detto il capo tribu’ Geovani Krenak. Una parte del fiume è stata fortemente inquinata dieci giorni fa dagli scarichi riversati da due condotte utilizzate dalle miniere della compagnia Samarco, nello stato di Minas Gerais. La parte inquinata attraversa proprio il territorio dei Krenak. Da dieci giorni i circa 350 indios della tribu’ sono rimasti senza acqua potabile e soprattutto temono la ‘morte’ del fiume da loro considerato sacro da generazioni. Églises, nel quartiere europeo ma lontano dai palazzi delle istituzioni comunitarie, a far scattare il ‘fermi tutti’: con cordoni di sicurezza e arrivo in forze di polizia e artificieri prima del via libera. A Berlino, invece, una borsa abbandonata ha svuotato in un batter d’occhio la centralissima strada dello shopping nota come Ku’damm, fino all’intervento degli agenti e al cessato pericolo. A Mosca addirittura tre i falsi allarmi, con centinaia di persone evacuate dalla stazione Kurski prima, dalla Iaroslavski poi e infine dal popolare mercato Mitinski (tecnologia, apparecchi vari) in seguito a segnalazioni o telefonate. E un episodio simile si è registrato pure a Venezia. Restano d’altronde negli occhi di tutti le immagini del fuggifuggi causato da un petardo nella parigina Place de la Republique, durante una commemorazione dei mor- ti dell’altro giorno. Mentre risale a sabato il caos scatenatosi all’aeroporto londinese di Gatwick, col terminal nord svuotato per 6 ore sullo sfondo dell’operazione di fermo di un cittadino francese trovato in possesso d’una pistola ad aria compressa e di un coltellino. Parlando da Antalya, a margine del G20, Cameron ha rinnovato in queste ore l’invito alla vigilanza, ma anche non cedere all’allarmismo e a non farsi distogliere dalle abitudini “della vita quotidiana” per non darla vinta a chi, con la minaccia del terrorismo, vorrebbe imporre la paralisi collettiva. Ma l’inevitabile necessità di rafforzare la sicurezza rischia di alimentare un clima che di ordinario ha poco: nella stessa Gran Bretagna il governo annuncia il reclutamento di 1.900 agenti e 007 (un 15% in più) per i servizi di sicurezza del regno (MI5, MI6 e GCHQ). Mentre già da due giorni sono stati ridislocati a Londra - come dopo gli attentati del 2005 (52 morti) contro metro e bus della capitale alcune decine di militari delle unità speciali, Sas in testa: incaricati in parte d’infiltrarsi travestiti da clochard nelle periferie a rischio, con cani capaci di fiutare gli esplosivi. E intanto il premier Matteo Renzi, dal G20, ha rivolto un appello a tutte le forze politiche italiane a non cedere a divisioni. - Contro il terrorismo dobbiamo riuscire come europei ad avere una strategia seria, occorreranno mesi e forse anni per risolvere il problema, non servono banalizzazioni – ha detto - I terroristi che ha colpito in Europa ha proseguito - sono giovani cresciuti nella nostre città, come ‘Jihadi John, un inglese cresciuto nelle scuole inglesi e anche negli attentati di Parigi la maggior parte erano francesi. Quindi ha sottolineato che “occorre equilibrio e determinazione e non dare l’idea ai nostri cittadini che la banalizzazione aiuta a risolvere il problema”. Renzi ha proseguito: - Rinnovo l’appello alle forze politiche perché su questo tema non ci siano divisioni e litigi. Ci sono valori fondamentali su cui l’Italia deve essere unita. Abbiamo la forza per poter affrontare questa grande sfida e siamo determinati ad affrontarla insieme. L’Italia è un grande paese in condizione di risolvere tutte le sfide, anche le più drammatiche. Ha vinto il terrorismo interno, ha vinto la mafia, e adesso la sfida più grande è sconfiggere la paura. Macri-Scioli, duello tv acceso ma poco concreto BUENOS AIRES - L’Argentina si è fermata l’altra bnotte per seguire il primo dibattito tv nella storia del Paese tra due candidati alla presidenza: in vista del ballottaggio di domenica prossima, i protagonisti sono stati Mauricio Macri, in vantaggio nei sondaggi, e Daniel Scioli, il quale è apparso più impacciato del rivale. Molti i temi affrontati, tra i quali economia, sicurezza, lotta al narcotraffico, istituzioni, mentre non si è parlato di corruzione e la politica estera è stata appena accennata. Solo in qualche occasione i due candidati hanno risposto con dati e in modo concreto nel reciproco duello delle domande. Macri, leader della coalizione di centrodestra ‘Cambiemos’, è arrivato all’appuntamento tv in una posizione più comoda proprio grazie ai sondaggi che lo danno davanti a Scioli, candidato del peronista ‘Frente para la victoria’. Toccava quindi a quest’ultimo passare subito all’attacco per mettere all’angolo il rivale e cercare di conquistare più elettori. Ma a scattare in ‘pole position’ è stato a sorpresa Macri, più aggressivo e determinato, mentre Scioli è apparso teso, soprattutto all’inizio del confronto. Sulla scia di quanto fatto in campagna elettorale, Scioli ha accusato il rappresentante del centro-destra di voler favorire una politica economica di stampo liberale che - ha puntualizzato - finirebbe “per creare disoccupazione, abbassare gli stipendi, tagliare le pensioni, svalutare e favorire la speculazione finanziaria”. Macri ha a sua volta ripetuto che non intende fare “una stretta economica” ma, anzi, riportare il paese “sulla strada della crescita e lo sviluppo”, invitando inoltre più volte Scioli a porre fine “alla campagna della paura”. Prima del dibattito televisivo è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime di Parigi. Pochi istanti prima dell’avvio del confronto, il moderatore ha chiesto quel gesto di solidarietà nei confronti di Parigi, mentre sullo sfondo del palcoscenico del dibattito è stata illuminata una bandiera della Francia. Macri, leader della coalizione di centrodestra, e Scioli, rappresentante del peronista ‘Frente para la Victoria’, nel corso del fine settimana hanno condannato sulle reti sociali la violenza e manifestato la propria vicinanza al popolo francese. 8 SPORT martedì 17 novembre 2015 | RUSSIA 2018 Alla vigilia dell’amichevole con la Romania il commissario tecnico parla del suo futuro alla guida della nazionale Vinotinto, è già all’ultima spiaggia: contro l’Ecuador conta solo vincere Conte “felice d’azzurro”, messaggi sul rinnovo ROMA – “Soddisfatto”, “gratificato”, perfino “felice” della sua avventura azzurra. Un anno dopo lo sfogo di Genova, quando accusò in sostanza il calcio di indifferenza alla nazionale, Antonio Conte si é calato pienamente nel ruolo di commissario tecnico. E lancia messaggi, diretti e indiretti, anche alla Federazione pronta a prolungare il contratto biennale fino al Mondiale. Tavecchio si é più volte detto pronto al rinnovo, ma finora i due non sono entrati nel vivo. I messaggi di Conte sono stati però colti, la programmazione dell’Europeo e il rapporto con la Federazione indica chiaramente che l’”innamoramento” dichiarato ieri sera é un segnale chiaro. Il feeling con Tavecchio è consolidato. Anche se da qui al possibile rinnovo ci saranno ancora diversi passi: se ne parlerà a maggio, prima della partenza, ed é probabile che qualsiasi scelta sarà sancita da una stretta di mano, un gentleman agreement che terrà conto dei risultati. “Se una semifinale mi aiuterebbe a fare la scelta giusta? E perché no una finale?...Sento questa squadra mia, ha margi- CARACAS – Nelle ultime 5 ‘eliminatorias Conmebol’: da Francia ’98 a Brasile 2014, nessuna nazionale che dopo tre gare disputate ha racimolato altrettanti ko si é qualificata per il mondiale. Oggi sul rettangolo dell’’Estadio Polideportivo Cachamay’ (fu tempo dopo intitolato a Gino Scarigella, un arbitro morto in campo proprio in questa struttura sportiva), si affronteranno Venezuela ed Ecuador. I padroni di casa arrivano a questo match con ancora zero punti in classifica. Dopo aver perso per 1-0 in casa con il Paraguay, la selezione di Noel Sanvicente è stata sconfitta a Fortaleza per 3-1 dal Brasile orfano di Neymar e Thiago Silva. Giovedì scorso poi è arrivata anche la debacle contro la Bolivia a La Paz per 4-2. La nazionale della ‘terra di Bolívar’ non iniziava le qualificazioni in questo modo da quelle valevoli per la kermese irridata di Corea-Giappone del 2002, allora perse 2-0 contro l’Ecuador a Quito, 0-4 contro l’Argentina a Maracaibo e 3-0 contro la Colombia a Bogotà. I risultati non favoriscono il Dittì della vinotinto, che frutto dei pessimi risultati é all’ultima spiaggia. La performance del Venezuela sotto la sua gestione é di 16 gare disputate con un bilancio di 4 vittorie, due pareggi e 10 sconfitte. Inoltre la Vinotinto ha inanellato una scia di 5 ko consecutivi prendendo in considerazione le ultime due gare della Coppa America (0-1 vs Peru e 2-1 vs Brasile) e le prime tre del girone di qualificazione Conmebol. Il Venezuela è già all’ultima spiaggia. La Vinotintos ha bisogno dei tre punti e presenterà una squadra offensiva. Rondón e Rincón il duo offensivo a cui si affida Sanvicente. ni di crescita, daremo fastidio a chiunque”, ha anche aggiunto Conte alla Rai, confessando tra l’altro di provar rabbia perchè sarà costretto a rivedere la ‘sua’ nazionale solo a marzo. Da lì, con le date della finale Coppa Italia e del ritiro lungo auspicato in mano, il ct potrà mettersi a tavolino e considerare i pro e i contro: inclusa la variante risultato. CALCIO Il Cosmos dell’italo-venezuelano Savarese bicampione della NASL CARACAS – L’allenatore italo-venezuelano Giovanni Savarese si é laureto campione della North American Soccer League (Nasl) con i suoi New York Cosmos. La compagine della ‘grande mela’ ha messo in bacheca un’altra coppa, dopo quella vinta nel 2013, grazie alla vittoria ottenuta per 3-2 contro l’ Ottawa Fury. Il match tra Cosmos e Fury ha vissuto un momento storico: Raul Gonzalez Blanco (meglio conosciuto semplicemente come ‘Raul’) ha giocato e vinto la sua ultima partita, 3-2 contro l’Ottawa Fury, congedandosi come meglio non poteva. Con un trofeo. L’attaccante dei New York Cosmos, infatti, appende gli scarpini al chiodo battendo i canadesi nella finale della Norh American Soccer League e aggiudicandosi il suo ventiduesimo titolo in carriera: il protagonista assoluto di questo incontro é stato l’ex Livorno Gaston Cellerino, autore di una tripletta. “Sono molto felice, ma anche un po’ triste - ha confidato nel dopogara il bomber - Sono molto orgoglioso di tutto ciò che ho fatto, ringrazio il club, i compagni e i tifosi. Per me, ora, inizia una nuova vita. Ho deciso di lasciare 3 mesi fa e non c’è gioia migliore che chiudere vincendo una finale”. Il mister italo-venezuelano, nato 43 anni fa a Caracas, ha parlato di questo successo: “E’ stata una notte speciale, la squadra ha ha disputato una stagione favolosa”. Va ricordato che Savarese negli anni ’90 era uno dei bomber della vinotinto: l’italo-venezuelano, appese le scarpette al chiodo, ha approfittato dell’occasione per parlare anche del suo nuovo ruolo: “Adesso le responsabilità sono diverse. Quando sei allenatore devi dedicare più tempo alla squadra. Mentre il giocatore si allena, gioca, e compie le regole dello spogliatoio”. Con il campionato vinto quest’anno, Gianni Savarese é diventato l’allenatore venezuelano più vincente all’estero “E’ stato un anno dove sono cresciuto tanto ed ho imparato tanto dalle amichevoli che ha fatto la squadra a Hong Kong e Cuba”. FDS Dall’altra parte arriva un Ecuador col morale a mille. Primo posto in classifica a punteggio pieno, avendo battuto Argentina, Bolivia e la settimana scorsa l’Uruguay di Cavani per 2-1. Un’altra vittoria anche col Venezuela farebbe volare ulteriormente Caicedo e compagni. Squadra che vince e convince non si cambia. Caicedo e Bolanos sono intoccabili in avanti, Quiñones e Montero sulle fasce laterali nel 4-4-2 di Quinteros. Capitolo precedenti: Venezuela ed Ecuador si sono affrontate 13 occasioni con un bilancio di 5 vittorie vinotinto, 1 pareggio e 7 vittorie per la ‘tricolor’ e con 13 reti venezuelane e 22 ‘ecuadoreñas’. L’ultima vittoria del Venezuela risale al 9 luglio del 2011, in una gara valevole per la fase a gironi della Coppa América. in quell’occasione la nazionale allenata da Farías s’impose per 1-0 grazie ad una rete di González (62’). L’unico pari tra queste due nazionali é datato 16 ottobre 2012, quel giorno a Cachamay finí: 1-1 con reti di Juan Arango (6’) per i padroni di casa e Castillo (22’) per gli ospiti. Mentre l’ultima vittoria della nazionale ‘tricolor’ é stata per 2-0 durante le qualificazioni per il Mondiale Brasile 2014. FDS Il nostro quotidiano Marketing Il nostro quotidiano 9 | martedì 17 novembre 2015 A cargo de Berki Altuve Innovación, personalización y luz, son los valores de diseño de la nueva serie de mecanismos e interruptores que trae al mercado venezolano BTicino NOVEDADES Michael Kors presenta su colección de relojes otoño/invierno 2015 BTicino lanza su línea LivingLight y el programa Eliot CARACAS- BTicino, vuelve a sorprender al mercado venezolano, con el lanzamiento de su renovada línea de mecanismos e interruptores LivingLight, así como de su programa de dispositivos conectados: Eliot. La línea LivingLight presenta soluciones completamente tecnológicas y funcionales: nuevos comandos electromecánicos y dimmers de última generación que, junto al sistema de automatización de hogares y oficinas MY HOME, conforman la solución más completa en confort, seguridad, estética y renovado diseño. Una propuesta que contribuye con el ahorro energético al combinar un sistema de iluminación, termorregulación de espacios, difusión sonora y sistemas de seguridad inteligente. LivingLight es una serie única, con 3 acabados: Blanco, Tech y Antracita; combinada con 4 diseños de placas: Air, Elíptica, Rectangular, Living International. LivingLight incluye la tecnología Green Switch, una innovación BTicino a favor del medio y producción de energía en los distintos ambientes. LivingLight ofrece infinitas combinaciones de diseño y estética, texturas, acabados y materiales que dan máxima libertad a las ideas para que el consumidor le enseñe al mundo la vida a su manera. ambiente, cuya funcionalidad es “iluminar solo cuando sea necesario”, otorgando una revisión completa de consumo Programa Eliot Tras haber concretado ventas por más de €200 millones en dispositivos conectables en 2014, Legrand, grupo al cual pertenece BTicino, está convencido de que la Internet de las Cosas (IoT, por sus siglas en inglés) está abriendo una nueva era para los edificios. Esta es la razón por la que Legrand anuncia el lanzamiento de Eliot, programa diseñado para acelerar la implementación de su oferta de dispositivos conectados, y así facilitar el surgimiento de los edificios enlazados en todo lugar que la IoT pueda mejorar el valor de uso para los usuarios. La marca de relojes Michael Kors presentó su nueva colección de relojes de otoño/invierno de 2015. Apoyándose en su rica paleta cromática y en el cuero de lujo que incorporan, los relojes de esta temporada para damas y caballeros evocan el suntuoso refinamiento de la temporada. Los modelos Sawyer y Whitley, ambos novedades para damas, reflejan la rica sensatez de la época con esferas y correas de cuero en tonos marinos, merlot, gris y marrón. El aspecto deportivo del Sawyer se apoya en su cronógrafo, el acero inoxidable pulido y los índices de cristales. El atractivo femenino del Whitley se deriva de su caja ovalada con incrustaciones exteriores de pavé brillante y de sus números romanos. Para caballeros, el nuevo Brecken es el reloj deportivo por excelencia, combinando una esfera sobria y sencilla con sofisticados números romanos. El Brecken se presenta en acero inoxidable o enchapado en oro rosa con una correa de silicona. El cuero es un elemento de diseño clave de otoño y varios relojes de caballero lo incorporan en sus correas con tonos como el marrón whisky y el negro, incluyendo el popular Gage. Estos y otros modelos están disponibles en las mejores joyerías y tiendas del país. Distribuidor exclusivo en Venezuela Yabimodas C.A BIG Cola amplía su portafolio con un nuevo formato BIG Cola lanza su nueva botella de 500 ml pet, la cual se suma a la ya tradicional botella de 300 ml, al resistente envase pet de 1,25 L y a su versión de 3 L. Freddy Escobar, Gerente Comercial de AJE Venezuela, comentó que el envase de 500 ml es un formato único y novedoso dentro de la categoría, constituyendo además una nueva ocasión de consumo. BIG Cola de 500 ml ofrece una forma ergonómica gracias a la zona de agarre, por lo que adopta una silueta más elegante y estilizada. Al relieve y en vertical, se aprecia la palabra BIG, seguida en la parte superior de una etiqueta moderna y perfectamente integrada a la botella. El lanzamiento del nuevo formato estará bajo la actual campaña “Piensa en Grande”, que inspira a los consumidores de BIG Cola a transcender en su día a día, con una actitud valiente que les lleva a hacer realidad sus sueños. De venta el calendario Doctor Yaso 2016 INICIATIVA Semana global del Emprendimiento CARACAS- En el marco de la Semana Global del Emprendimiento, este 18 de noviembre se realizará en la Universidad Metropolitana (UNIMET), el evento Venezuela Emprende 2015, iniciativa que reunirá en un mismo espacio tanto a emprendedores, como a las principales organizaciones que apoyan este tipo de proyectos. “Por primera vez un evento de esta magnitud se realiza en nuestro país, congregando a tantas y tan diversas organizaciones, ofreciendo una valiosa oportunidad para que los emprendedores puedan identificar aquellas instituciones que pueden apoyarlos. Con Venezuela Emprende 2015 buscamos propiciar la construcción de espacios de cooperación e intercambio entre los involucrados, apostando así al talento nacional” señaló Gilberto Marvez, Jefe del Departamento de Emprendimiento de la Facultad de Ciencias Económicas y Sociales Universidad Metropolitana. La actividad contará con la participación de 17 organizaciones: Novos i+e, Parque Tecnológico Sartenejas, Wayra, IESA, Accede, Eureka, Caracas Startup Weekend, Impact HUB Caracas, Jóvenes Emprendedores, Opción Venezuela, Concurso IDEAS, Patrocinarte, Emprendedores Empresariales Exitosos, Venezuela Competitiva, Ashoka, Banco Exterior y Emprered. Como caso de emprendedor de éxito participará como invitado especial Andrés Simón Gonzalez-Silén, cofundador y Director Ejecutivo del Grupo VENEMERGENCIA. La entrada es gratuita y para asistir al evento solo es necesario registrarse en: http://www.unimet.edu.ve/novos-emprendimiento/ y presentar su comprobante impreso en la entrada del evento, el cual se realizará en el auditorio de la Universidad Metropolitana, a partir de las 8 de la mañana. Para más información comuníquese a los correos [email protected] o crivera@ unimet.edu.ve. Omar Acedo (Cantante), Caibo: Beethzart Acosta y Simón Ruiz (Cantautores), Oscar D’ León (Artista), Gledys Ibarra (Actriz), Miguel Ferrari (Actor/Director), Bárbara Sánchez (Animadora), Carlos Velásquez (Co-Fundador de @esen_serio), Alba Cecilia Mujica, Sergio Novelli y Carlos Mauricio Ramírez (Periodistas), Verónica Gómez, Manuel Silva y José Rafael Gúzman (Locutores), Huáscar Barradas (Flautista), Yolanda Moreno (Coreógrafa) y Vida Gaviria (Divulgadora de la Crianza Respetuosa), fueron las diecisiete personalidades que participaron en la edición del calendario Doctor Yaso 2016. Juan Carlos Ayala, Juan Carlos Ettedgui, Oscar Almeida y Rui Cordovéz estuvieron a cargo de las fotografías. “Ser una vez más los distribuidores oficiales de la venta de este calendario es para nosotros un orgullo. Observar cómo esta ONG maximiza los recursos para cumplir con la loable labor que desempeñan, nos complace y compromete cada vez más con este gran equipo”, expresó Nakatith Galicia, Gerente Corp. de RSE y Comunicaciones de Farmacia SAAS. El calendario tiene un costo de Bs. 900,00 y puede ser adquirido en las coordinaciones regionales de la ONG y en cualquiera de las de Farmacia SAAS. Il nostro quotidiano Il nostro quotidiano 10 | martedì 17 novembre 2015 A cargo de Berki Altuve La empresa automotriz ha capacitado a 60 jóvenes en el área técnica automotriz a través NOVEDADES de un diplomado certificado por la Fundación de la Universidad de Carabobo Estudiantes de Aero UCV reciben apoyo en competencia de Aeronáutica en Brasil Ford Motor impulsa a los jóvenes del programa “Conduciendo Tu Futuro” CARACAS- Durante el 2015 Ford Motor de Venezuela ha beneficiado de manera significativa a 60 jóvenes y sus familias, a través de uno de sus programas de formación integral; “Conduciendo tu Futuro”, el cual está orientado a brindar la oportunidad de capacitación formal en el área técnica automotriz, a través de un diplomado certificado por FundaUC, la Fundación de la Universidad de Carabobo. El programa graduó en su primera cohorte a un grupo de 30 jóvenes de las comunidades donde se desenvuelven sus trabajadores y en el mes de diciembre, estará culminando el segundo ciclo de formación que capacitó durante los últimos cuatro meses a otro grupo de 30 participantes. Como parte de este programa, Ford Motor de Venezuela desarrolla una fase de acompañamiento para lograr que los jóvenes que se gradúan en “Conduciendo tu Futuro” puedan continuar desarrollándose accediendo a un empleo formal, ingresando al sistema de educación superior o emprendiendo su propio negocio. En ese sentido, los participantes del programa fueron evaluados por diferentes especialistas tanto de Ford Motor de Venezuela como de la ONG Trabajo y Persona, para conocer en profundidad sus intereses a futuro y orientarlos en los proyectos que quisieran desarrollar. La empresa automotriz, seguirá impulsando el desarrollo de estos jóvenes a través de acompañamiento en sus planes de estudios, a través de mentorias, asesoría de desarrollo personal, y el otorgamiento de becas en forma parcial o total de estudios superiores en las principales universidades e institutos educativos de la región. A su vez, aquellos que deseen emprender su propio negocio serán asesorados en las áreas de finanzas, administración, mercadeo, ventas y operaciones, durante el desarrollo de su plan de negocio inicial. Adicionalmente el programa contará con un presupuesto para respaldarlos, previo estudio de los casos, como un aporte para su capital semilla. De igual manera, este programa de acompañamiento busca insertar a estas personas en el mercado laboral y mantener un proceso de capacitación a través de especializaciones en las distintas áreas automotrices y módulos de actualización en el Centro de Entrenamiento Técnico de Ford Motor de Venezuela y para ello, se contará con el apoyo de la red de concesionarios a nivel nacional. Carolina Méndez Gerente de Asuntos Públicos “para Ford Motor de Venezuela, es un compromiso brindarle a estos jóvenes no solo programas de formación de altísima calidad sino también acompañamiento para apoyarlos mientras se forjan un futuro en el ámbito profesional” ANIVERSARIO Easy Taxi cambió la forma de moverse en la ciudad CARACAS- Easy Taxi, la aplicación que conecta al pasajero con el taxista disponible más cercano a su ubicación, arriba a su tercer aniversario en Venezuela, movilizando a más pasajeros en Caracas, Maracaibo y Valencia de manera cómoda, fácil, rápida y segura para solicitar un taxi desde su teléfono inteligente o tablet. En este tiempo, han logrado ganarse la fidelidad de usuarios y choferes, lista que cada día crece más, superando las expectativas planteadas. De acuerdo con el country manager de Easy Taxi Venezuela, Marcos Subía, durante el 2015 la aplicación ha logrado acumular un promedio mensual de 20.000 descargas y un crecimiento porcentual de dos dígitos de carreras completadas. En cuanto a los conductores afiliados, ha tenido un aumento de 35% en Valencia y 25% en Caracas. “La gente prefiere Easy Taxi sobre todo porque es una alternativa segura, estamos creciendo en las recomendaciones de nuestros usuarios con sus conocidos y eso nos favorece, además de contar con los taxistas afiliados que cada día son más”. Valorando la profesión Daniel Urbina, es uno de los conductores que utiliza Easy Taxi desde sus inicios en el 2013, para trabajar de forma paralela entre la aplicación y la línea convencional de taxi a la cual pertenece. Para él, la aplicación cuenta con ventajas únicas como la rapidez en la búsqueda del pasajero, reducir la cantidad de kilómetros recorridos y disminuir el desgaste del vehículo. Adicionalmente, destacó que ha percibido como los usuarios se sienten más seguros con este sistema, que utilizando las líneas tradicionales. “La migración de usuarios a la plataforma ha sido más rápida de lo que se esperaba, y actualmente hay muchas personas que confían en Easy Taxi como su única forma de solicitar traslados. En gran medida esto se debe a una in- eficiente gestión del sistema tradicional. Para nosotros tomar la carrera y en el menor tiempo posible, representa prestarle un buen servicio al pasajero que es lo que está esperando y para nosotros, recorrer menos trayecto”, acotó Urbina. Desde el mismo año de su instalación en el país, Lyly Romero de Caracas, también forma parte del grupo de taxistas que están afiliados a la aplicación. Para ella, es la opción ideal como profesional del volante, ya que como mujer, la seguridad es fundamental hoy en día para poder ejercer la labor. “El sistema me permite utilizar de manera efectiva mis tiempos libres y alternar el trabajo en la línea a la que pertenezco. Saber el sitio específico e ir directamente a donde el cliente señala de forma concreta, es un beneficio para realizar más carreras y en menor tiempo. La aplicación es fácil y cómoda de usar, además de ser muy completa”, relató. El grupo de estudiantes de ingeniería mecánica y eléctrica viajaron a Ciudad de Sao José Dos Campos, Sao Paulo a representar a Venezuela en la competencia internacional de aeronáutica Brasil AeroDesing. La empresa Aviaservice con más de 30 años de trayectoria en el mercado de la aviación corporativa, fundada en Venezuela y líderes en 13 países de Latino América y el Caribe, decidió este año patrocinar al grupo de estudiantes de Aero UCV, quienes por segundo año consecutivo, participan en la Competencia SAE Brasil AERO Design 2015, en la ciudad de Sao José Dos Campos. El proyecto de SAE Brasil Aero Design es un desafío lanzado a los estudiantes de Ingeniería que tiene como objetivo principal, propiciar la difusión y el intercambio de técnicas y conocimientos de Ingeniería Aeronáutica entre los mismos estudiantes y profesionales a través de prácticas de competencia entre equipos. Este año las categorías se clasifican en: Avanzado, Micro, Regular y Equipo Internacional, en el cual Venezuela en años anteriores han logrado buenos lugares de premiación. Para el año pasado, en su primera participación, Aero UCV logró alcanzar el puesto número 27 de 64 participantes, en la categoría general; el 3er lugar en la categoría internacional y el 1er lugar en el informe internacional, con lo que, a pesar de su corta trayectoria, puso en alto el nombre de Venezuela. Igual otras organizaciones le han reconoció como una iniciativa de innovación emprendedora. Con iniciativas como esta Aviaservice cumple con la Responsabilidad Social empresarial apoyando al capital humano nacional e invierte en proyectos nacionales que benefician a la educación y a los proyectos de innovación en nuestro país. Los resultados de la competencia se darán a conocer en una ceremonia de premiación días después que un jurado calificado delibere por categorías, desempeño de los equipos y especialidades. Porsche supera total de ventas de 2015 en relación al 2014 Stuttgart- Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG continúa imparable en su exitoso camino. Con un total de más de 190.000 vehículos entregados en los primeros 10 meses de 2015, el fabricante de autos deportivos logró un nuevo récord histórico que sobrepasa la cifra total de 2014. “Los números demuestran de manera categórica que con su portafolio de modelos, Porsche está más enfocada que nunca en lo que quieren los clientes”, dijo en Stuttgart el nuevo Miembro del Directorio Ejecutivo de Ventas y Marketing de Porsche AG, Detlev von Platen. En octubre Porsche entregó 18.699 vehículos nuevos en todo el mundo, lo cual representa un incremento de 18 % en comparación con el mismo mes de 2014. En los primeros 10 meses del año el fabricante de autos deportivos entregó 191.784 unidades, lo que equivale a un aumento de 27 % en comparación con el mismo período del año anterior. En los 12 meses de 2014 la cifra ascendió a 189.849 unidades. El principal impulsor sigue siendo el Macan: con casi 70.000 unidades en los primeros 10 meses, el auto deportivo del segmento de los SUV compactos es el claro best-seller de la marca este año. El Cayenne también está en gran demanda: más de 60.000 unidades fueron entregadas a clientes –12% más que entre enero y octubre de 2014–. A pesar del inminente cambio de modelo, el actual Porsche 911 sigue siendo muy solicitado: de enero a octubre de 2015, 27.281 unidades del icónico deportivo fueron entregadas en todo el mundo. Esto equivale a un incremento de siete %. Copa Airlines aumenta frecuencia de vuelos en Venezuela Copa Airlines, subsidiaria de Copa Holdings, S.A., y miembro de la red global de aerolíneas Star Alliance, incorpora a partir del mes de diciembre dos nuevas frecuencias de vuelo hacia la ciudad de Panamá, una desde Caracas y otra desde Maracaibo. Con horarios más cómodos y flexibles, los venezolanos podrán contar entre el 14 de diciembre de 2015 y el 19 de enero de 2016 con una nueva salida diaria Caracas – Panamá a las 8:24 am, y desde Panamá con llegada a Caracas a las 3:45 pm. Posterior a estas fechas, esta frecuencia pasará a ser tres veces por semana, complementando los cuatro vuelos diarios que actualmente mantiene la aerolínea, pasando de 35 a 38 vuelos semanales entre ambas ciudades. De igual forma, la aerolínea ofrece desde el 7 de diciembre 2015 y hasta el 4 de enero de 2016 salida desde Maracaibo – Panamá a las 3:58 pm y desde Panamá con llegada a Maracaibo a las 11:37 am. Posteriormente, esta frecuencia pasará a ser tres veces por semana, complementando el vuelo diario que actualmente mantiene la aerolínea, pasando de 7 a 10 vuelos semanales entre ambas ciudades.
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