Renzi: “Pronti al pugno duro” Mattarella: “Reazione

Premio Nacional de Periodismo
1950
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2015
Anni di Storia...
Anno 66 - N° 222
Fondatore Gaetano Bafile
2015
Anni di Storia...
Direttore Mauro Bafile
Deposito legale: 76/0788
Caracas, martedì 17 novembre 2015
La Voce d’Italia
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Hollande: “La Francia è in guerra,
l’Europa si unisca”
Il presidente della Repubblica ha ribadito la linea della “fermezza” contro il terrorismo
Renzi: “Pronti al pugno duro”
Mattarella: “Reazione forte”
Premier: “Abbiamo la forza per poter affrontare questa grande sfida insieme: l’Italia deve essere
unita”. La politica si divide. M5S: “Controlli più efficaci alle frontiere”. Scontro Alfano-Salvini
(Servizio a pagina 3)
NELLA LISTA DEGLI SCOMPARSI
ROMA - “Anche noi italiani reagiremo
con intransigenza e decisione contro
questa ondata di violenza”. Il presidente
della Repubblica Sergio Mattarella torna
a ribadire la linea della “fermezza”, in
risposta agli attentati di Parigi.
Parigi, un italo-venezuelano
tra le vittime al “Bataclan”?
- Dobbiamo fare di più come Paese: è il
momento - afferma alla Camera il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.
- Il nostro Paese - dichiara il premier Matteo
Renzi - garantisce il suo impegno sul fronte
internazionale, invocando però una visione
strategica. E sul fronte interno, accoglie la “sfida” di coniugare integrazione e accoglienza, i
nostri valori, per aiutare chi fugge dai terroristi animali, con la necessità di usare il pugno
duro, durissimo contro gli estremisti.
(Continua a pagina 6)
NELLO SPORT
ANALISI - VENEZUELA
PARIGI – Anche un italo-venezuelano nella lista
delle vittime dell’attacco terrorista al “Teatro Bataclan” di Parigi? Si tratta di Sven Alejandro Silva
Perugini. Dal giorno della tragedia che ha sconvolto il mondo non se ne ha notizia. Al momento di scrivere questa nota ancora nulla si sapeva
della sua sorte: se è tra le vittime dell’atroce attentato o ricoverato in qualche Ospedale di Parigi.
La madre del giovane italo-venezuelano, che
risiede e studia in Spagna, si è recata a Parigi
con il primo volo diretto disponibile. Sven Silva Perugini aveva deciso di assistere al concerto
di “Eagles of Death Metal”, assieme a tre amici anch’essi venezuelani: Alfredo Reyes, che è
uscito indenne dall’attacco terrorista, e Alfredo
Reyes che è stato ferito all’addome e ora è convalescente dopo una delicata operazione.
- Abbiamo fiducia – Ha detto Asdrubal Silva, padre del giovane italo-venezuelano -. Nel fondo
del mio cuore ho la certezza che Sven è vivo.
E’ la speranza dell’intera collettività italo-venezuelano che si stringe attorno alla famiglia
del giovane connazionale.
Francia, l’orrore
del terrorismo
Venezuela,
tra droga,
povertà
e speranza
Conte “felice
d’azzurro”
(Servizio a pagina 2)
Allerta alle stelle in Gb
(Servizio a pagina 7)
Rif. J - 00089287 - 3
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2
ANALISI - VENEZUELA
martedì 17 novembre 2015 |
In Europa, il terrorismo,
con i suoi gesti assurdi
minaccia un modo di
intendere la libertà.
Non è uno scontro tra
civiltà. E’ la lotta contro
la barbarie. In Venezuela
tiene banco l’arresto per
presunto traffico di droga
di parenti della famiglia
presidenziale. Lo Tsunami
Macri che potrebbe
travolgere l’America Latina
Francia, l’orrore del terrorismo
Venezuela, tra droga, povertà e speranza
Mauro Bafile
Terrorismo, droga, elezioni. Sono
questi temi, oggi, a tener banco.
Di stringente attualità, sicuramente saranno argomenti di polemica e di discordia; di dibattito
e di dissenso. Insomma, di forte
contrasto. Sgomento, orrore, paura. Dopo la strage a Parigi, cresce
la consapevolezza che è in gioco
un modo di interpretare la vita, la
società, la libertà.
L’eccidio in Francia, eseguito con incredibile freddezza e
determinazione, ripropone il
tema del terrorismo, legato ora
a quello dell’ondata crescente
di migranti che fuggono dagli
orrori della guerra in Siria. E’ la
nostra cultura, sono i sentimenti di solidarietà che fanno parte
del nostro essere, che si contrappongono alla crudeltà della
Jihad e alla Guerra Santa. Cedere
oggi alla violenza irrazionale del
fanatismo islamico, creare un
muro per non permettere ai rifugiati di cercare in Europa la pace
che il loro paese non garantisce,
non offrire assistenza a chi fugge
dalla guerra, significherebbe ammettere la sconfitta della nostra
cultura e alimentare i movimenti xenofobi sinonimo di retrocesso e arretratezza.
Il terrorismo, con i suoi gesti
assurdi, minaccia un modo di
interpretare la vita, una maniera di intendere la libertà. Non è
lo scontro tra civiltà. La storia
insegna che civiltà, ideologie,
religioni possono convivere rispettando i propri spazi. E’ la
lotta tra la barbarie che ha il solo
scopo di annientare e distruggere senza proporre alternative e un modello di vita che, al
trasformarsi in consuetudine e
quotidianità, è considerato erroneamente un “diritto acquisito”
e il cui valore emerge solo quando si ha la consapevolezza che
può perdersi. In pericolo sono la
libertà di incontrarsi in un bar,
recarsi al teatro, ascoltare un
concerto, passeggiare o semplicemente assistere a una partita
di calcio. Soprattutto la libertà
di scegliere, senza imposizioni,
coloro che governano e di poterli castigare o premiare col voto,
certi che il risultato delle urne
verrà rispettato.
Assai diverso è il terrorismo inconsulto della Jihad da quello
che mortificò l’Europa negli
anni ‘70. In Italia li ricordiamo
come “gli anni di piombo”. Allora le Brigate Rosse, e non solo
queste, avevano un obiettivo:
cambiare il sistema. Attaccavano
personalità emblematiche della
“classe dirigente”. Proponevano,
nello scacchiere internazionale,
un assetto diverso della società.
Li sosteneva un costrutto ideologico e non fanatismo religioso.
Non era loro proposito distruggere in modo cieco, ma cambiare la società. Buone intenzioni
che annegarono in un oceano di
violenza.
Il fanatismo islamico, al voler distruggere in maniera cieca, manifesta le proprie limitazioni. E
ripropone all’Europa la necessità
di un’unione federale capace di
costruire politiche comuni e coerenti e al mondo occidentale
l’esigenza di una solida alleanza per combattere e sconfiggere i protagonisti di una guerra,
a questo punto, “sui generis”.
L’obiettivo è anche evitare di alimentarele frange xenofobe. Di
dare loro nuovi argomenti che
possano mettere in pericolo la
democrazia.
Stare accanto all’America delle
“Torri Gemelle” e alla Francia del
“Teatro Bataclàn”, oggi, non può
avere solo un significato simbolico. Ciò che più fa paura al terrorismo islamico sono la nostra
libertà, le nostre democrazie. E
queste vanno difese perché sono
patrimonio di tutti.
Anche in Venezuela, l’attacco al
cuore della Francia, è stato vissuto con orrore. Le drammati che
immagini di Parigi, sotto shock
dopo il barbaro assalto a luoghi
frequentati da turisti, giovani,
gente qualunque, sono riuscite a
far dimenticare, per alcuni istanti, l’indignazione per le notizie
provenienti dagli Stati Uniti:
l’arresto per presunto traffico di
droga di parenti della famiglia
presidenziale.
Tutti sono innocenti finché non
si dimostra il contrario. E’ giusto
che sia così. Ma in Venezuela
la società già è divisa. Le correnti radicali del “chavismo” e
dell’Opposizione si confrontano
aspramente, coinvolgendo anche i settori meno estremi.
Innocentisti e colpevolisti. I
primi accusano gli Stati Uniti
di una “guerra brutale” contro
il Governo. “Guerra” condotta
con estrema accuratezza e il cui
obiettivo sarebbe distruggere
la “rivoluzione”. Dalla “guerra
economica” alla proibizione a
esponenti del governo, accusati
di violazioni ai diritti umani, di
recarsi agli Stati Uniti. E ora l’ar-
resto dei parenti del capo dello
Stato. Una trama ordita per mettere in ginocchio un paese che
ha deciso di seguire il cammino
economico e sociale tracciato
dall’estinto presidente Chávez.
Gli altri, reclamano al governo
una spiegazione. Accusano le
alte sfere del “chavismo” e del
“madurismo” di arricchimento
illecito, di traffico di stupefacenti, di corruzione e di aver ceduto
il Paese ai cartelli della droga e
alla guerriglia colombiana mentre la popolazione è costretta a
lunghe file, sotto il cocente sole
tropicale, per rimediare un chilo
di farina, un pacchetto di pasta
o medicine.
La famiglia presidenziale, dicevamo, mantiene il massimo riserbo. E’ una riservatezza giustificata. Meno giustificate, invece,
le lussuose proprietà all’estero
della coppia presidenziale, qualora dovessero corrispondere
a verità le notizie battute dalle agenzie di stampa di tutto
il mondo. Risulterebbe assai
difficile giustificare agi e lussi
all’estero, mentre s’impongono
sacrifici alla popolazione, nel
nome di una “rivoluzione” che
ancora non riesce a decollare.
Intanto, come la polemica anche le lunghe file di consumatori in cerca di beni di consumo
continuano ad essere il “pane
quotidiano”. Ma lo è, ora, anche la carenza di posti di lavoro.
Impossibile, con i prezzi del barile di petrolio sempre più bassi,
finanziare ulteriori incrementi della burocrazia. Ministeri,
misiones, nuovi dipartimenti,
aziende dello Stato. Fino a ieri
sono stati capaci di fungere da
aspiratrice della mano d’opera
liberata dalle aziende private
che chiudono definitivamente
la propria saracinesca. Ora non
più. E allora cresce il numero dei
“buhoneros”, un mix tra rivenditori ambulanti e “vu’ cumpra’”,
di “moto-taxi” e di taxi illegali.
Chi può, si ingegna; mentre cresce la micro-criminalità, sempre
più micro e più criminale. Sono
giovani adolescenti che si dedicano non allo scippo, ma alla
rapina a mano armata, sicuri
dell’impunità. Se poi ci scappa
il morto, pazienza. Anche fare la
fila alla porta dei supermarket, è
diventato pericoloso. Si è esposti
alle bande di “motorizados” che
si dedicano a rapine di gruppo.
Oggi, in Europa, il terrorismo
mette a repentaglio la libertà; in
Venezuela è in pericolo l’intera
struttura democratica, costruita
con grande sacrificio.
Sul futuro del Venezuela, stando
a quanto affermano con insistenza attenti analisti dei fenomeni politici e sociali, peseranno anche le prossime elezioni
presidenziali in Argentina. Dopo
il dibattito di domenica scorsa, il
trionfo di Macri sembra ormai irreversibile. Effetto dominò. Una
sua vittoria alle urne potrebbe
avere l’effetto di uno tsunami e
per l’America Latina rappresentare l’inizio di una nuova era.
Per il Venezuela, la possibilità
di un cambiamento profondo
che dovrebbe riuscire a imprimere nuovo vigore all’economia
senza distruggere le conquiste
sociali dei venezuelani meno abbienti.
IL FATTO
www.voce.com.ve | martedì 17 novembre 2015
3
TERRORISMO
L’Italia
sorvegliata speciale
ROMA - Giubileo, partite di calcio e concerti. Sono questi
gli eventi che vengono tenuti maggiormente sotto osservazione dalle forze dell’ordine dopo i sanguinosi attentati
di Parigi. La capitale d’Italia è la città che concentra il
numero maggiore di iniziative e quindi su Roma sono
puntati tutti gli occhi.
A Roma in cima alla lista c’è la data dell’8 dicembre,
quando l’apertura della Porta Santa della Basilica di San
Pietro darà il via ufficiale all’Anno Santo. Ma molti sono i
grandi eventi del Giubileo tenuti sotto controllo. Domenica 13 dicembre ci sarà l’apertura della Porta Santa della
Basilica di San Giovanni e di quella di San Paolo fuori le
Mura. Il 20 dicembre, si celebrerà il Giubileo dei bambini
degli oratori romani ed il 27 quello della Famiglia.
Occhi puntati anche sull’1 gennaio 2016, giornata mondiale della pace e data dell’apertura della Porta Santa alla
Basilica di Santa Maria Maggiore. Dall’8 al 14 febbraio
ci sarà l’esposizione delle spoglie di Padre Pio, uno degli
eventi più attesi dell’Anno Santo.
Attenzione elevata anche in occasione delle partite di calcio, sopratutto quelle dei tornei europei. Il 26 novembre
la Lazio giocherà all’Olimpico in Europa League contro
gli ucraini del Dnipro, mentre il 9 dicembre toccherà alla
Roma scendere in campo in casa contro i bielorussi del
Bate Borisov. Maggiori controlli anche per i concerti e
gli eventi che richiamano a Roma folle numerose. Il 4 dicembre a Ciampino, a due passi dalla Capitale, è in programma il concerto degli Eagles of Death Metal, proprio
la band che venerdì scorso si esibiva Bataclan. L’evento,
fanno sapere gli organizzatori, è ancora in calendario anche se il gruppo sembra stia pensando all’annullamento
del tour dopo i fatti di Parigi.
In Valle d’Aosta i mercatini di Natale, il Capodanno di
Courmayeur in diretta su Rai Uno e l’apertura delle stazioni
sciistiche al Noir in festival sono i principali avvenimenti previsti che potrebbero essere considerati a rischio terrorismo.
In Piemonte il 21 novembre il premier Matteo Renzi sarà
alla Reggia di Venaria, al ‘Digital day’, prevista la presenza di 1.600 innovatori. L’Oval Lingotto il 18 e 19 novembre ospiterà ‘Aerospace & Defence meetings 2015,
convention internazionale per l’industria aerospaziale e
della Difesa in Italia. Tre le date dei concerti della rockstar
Madonna, il primo dei quali giovedì prossimo al PalaAlpitour di Torino, e sono tre i big-match in programma allo
Juventus Stadium fino a fine anno.
In Friuli Venezia Giulia venerdì 20 novembre a Palazzo
Attems Petzenstein è fissata l’Assemblea plenaria della
Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali italiani;
domenica 22 novembre al Teatro Giuseppe Verdi di Trieste la Premiazione della 47/a edizione della Barcolana;
venerdì 11 dicembre l’apertura dell’Anno accademico
Università di Trieste alla presenza del Governatore della
Banca d’Italia Ignazio Visco.
In Veneto sono due gli appuntamenti chiave: il 21 novembre Venezia festeggia la Madonna della Salute, uno degli
eventi della tradizione religiosa e sociale cittadina; il 13 dicembre è prevista l’apertura della Porta Santa della Basilica
di San Marco per il Giubileo. Prevista nel pomeriggio una
celebrazione religiosa con il patriarca di Venezia.
A Genova uno degli obiettivi a rischio attentati è la mostra
“Dagli impressionisti a Picasso”, in corso a Palazzo Ducale con
opere arrivate dal museo di Detroit. Oggi alle ore 18, lo storico
israeliano Ofir Haivry tiene una conferenza su ‘Israele e il nuovo
Medio Oriente: tra Isis, Iran e nuove nazioni emergenti”.
A Bologna sempre oggi, allo stadio Dall’Ara di Bologna si
gioca l’amichevole Italia-Romania, con calcio d’inizio alle
20.45. Secondo la Questura ci saranno misure di sicurezza “adeguate alle esigenze”.
In Toscana è l’assemblea delle delegazioni parlamentari
Nato, in programma a Firenze il 26 e 27 novembre, l’appuntamento attorno al quale si concentra la maggiore attenzione. A Loreto si celebra, dall’8 al 10 dicembre, la Festa della
Venuta. Il 12 dicembre, per l’Anno giubilare, apertura della
Porta Santa. In Umbria attenzione concentrata su Assisi e in
particolare sulle Basiliche di San Francesco. Atteso un grande
afflusso di pellegrini e turisti per il Natale e per il Giubileo.
Tra gli eventi principali in programma in Campania si segnalano la visita del capo dello stato Mattarella a Napoli
il prossimo 20 novembre; l’ Assemblea degli industriali il
26 novembre. Sul fronte del calcio, tra i match più importanti in programma al San Paolo quelli contro l’Inter,
il 30 novembre, e contro la Roma, il 13 dicembre.
Fino alla fine del 2015 non sono previsti avvenimenti a
rischio terrorismo in Basilicata, dove la vigilanza è comunque continua in ogni manifestazione di rilievo. In
prospettiva, un aumento della sorveglianza è previsto in
vista del 2019, quando Matera sarà capitale europea della cultura. In Puglia sotto controllo le feste di Capodanno
che saranno organizzate nelle principali città e le partite
di calcio tra cui il triangolare Milan-Inter-Bari che si terrà
il 24 novembre al San Nicola
Il presidente francese ha
chiesto la mobilitazione
dei suoi concittadini e
l’aiuto dei partner europei
e internazionali contro
il nemico terrorista.
Ha affermato che
Francia “intensificherà la
sua azione” in Siria, ed
incrementerà i raid aerei
con l’obiettivo non di
“contenere”, ma di
“distruggere” l’Isis.
Holloande si è detto
intenzionato ad avviare
un cambiamento della
Costituzione,
in particolare degli
articoli su poteri speciali
in caso di minaccia alla
nazione, stato di guerra e
invio di militari all’estero
Hollande: “La Francia è in guerra,
l’Europa si unisca”
Chiara Rancati
PARIGI - Francois Hollande, il ‘presidente normale’,
si trasforma in presidente
marziale per reagire agli attentati di Parigi.
- La Francia è in guerra
- dice solennemente davanti al parlamento riunito a Versailles, chiedendo
la mobilitazione dei suoi
concittadini e l’aiuto dei
partner europei e internazionali contro il nemico
terrorista. Poche ore prima,
a mezzogiorno, il presidente aveva scelto di essere
alla Sorbona per il minuto
di silenzio osservato in tutta la Francia, per esprimere
vicinanza al mondo della scuola e dell’università
dato che tra le vittime di
venerdì sera “ci sono molti
studenti e insegnanti”. Tra
cui anche l’italiana Valeria
Solerin, che studiava proprio in quest’ateneo.
In quel minuto, tutta la
città di Parigi si è fermata. Le scuole, gli uffici, la
gente per strada, persino
gli autobus e le frenetiche
metropolitane, in segno
di lutto ma anche di unità contro il terrore. Il ricordo delle vittime e della
loro giovane età è tornato
anche nel discorso di Hollande davanti alle Camere
riunite, mescolato alla volontà di mostrarsi determi-
Cia, altri attentati
in cantiere
NEW YORK - La Cia rilancia l’allarme, dopo gli attentati
di Parigi: l’Is ha in prepazione altri attacchi. Parlando al
Center for Strategic & International Studies’ Global Security Forum di Washington, il direttore della Central intelligence agency ha avvertito:
- Vorrei anticipare che questa (di Parigi) non è l’unica
operazione che l’Is ha in cantiere.
nato nel reagire.
- Ho chiesto al ministro
della Difesa di rivolgersi
ai suoi colleghi europei in
base all’articolo 42.7 del
Trattato dell’Unione, che
prevede che quando uno
Stato è aggredito tutti gli
Stati membri devono dargli solidarietà di fronte
all’aggressione - ha spiegato Hollande, sottolineando
che l’estremismo islamico
è “nemico dell’Europa”,
non solo della Francia.
Da Bruxelles, l’Alto rappresentante per la politica
estera Federica Mogherini
ha fatto sapere che sulla
questione si comincerà a
lavorare immediatamente, quando è previsto un
suo incontro con il ministro francese Jean-Yves
Le Drian. Non è però solo
all’Europa che Hollande
chiede di collaborare nella
lotta all’Isis, prima di tutto
in Siria.
- La comunità internazionale è ancora troppo
incoerente, divisa - ha lamentato il presidente francese, annunciando che nei
prossimi giorni incontrerà
Barack Obama e Vladimir
Putin “per unire le nostre
forze” contro gli jihadisti, nella convinzione che
“serve una grande e unica
coalizione per combattere
questo esercito terrorista.
La Francia, da parte sua,
“intensificherà
la
sua
azione” in Siria, ed intensificherà i raid aerei con
l’obiettivo non di “contenere”, ma di “distruggere”
l’Isis. Sul piano nazionale
Hollande, come già anticipato, chiederà un prolungamento di tre mesi
dello stato di emergenza,
e si dice intenzionato ad
avviare un cambiamento
della Costituzione, in particolare degli articoli su poteri speciali in caso di minaccia alla nazione e stato
di guerra e invio di militari
all’estero.
- La legge francese deve
dotarsi di uno strumento
per prendere misure eccezionali - ha affermato -,
perché questa guerra di un
altro tipo richiede un regime costituzionale da stato
di crisi.
Al governo sarà quindi
chiesto di mettersi subito
al lavoro per dare più mezzi d’indagine alla giustizia,
e permettere, tra le altre
cose, di espellere più rapidamente gli stranieri “che
rappresentano una minaccia di particolare gravità
per la nostra sicurezza”, e
“impedire a una persona
con doppia nazionalità di
rientrare sul nostro territorio se costituisce un rischio
terrorista”.
Al termine del discorso,
tutti i parlamentari presenti hanno applaudito, con la
sola eccezione di due eletti
del Front National Gilbert
Collard e David Rachline.
Poi, in un coro commosso,
hanno intonato la Marsigliese.
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Exigen aumento
del precio de la carne
en 332% y la leche
en 968%
CARACAS- Carlos Albornoz,
presidente de la Federación
Nacional de Ganaderos (Fedenaga), anunció ayer que
debido a la falta de respuestas, los ganaderos aumentarán el precio de la carne
332% y la leche 968%.
Explicó que el precio regulado de la carne a puerta de
corral a la fecha tiene 15% de
rentabilidad a 354 bolívares
el kilogramo. Pero, el importe
del rubro a los productores se
ubica en 82 bolívares, según
lo establecido por el gobierno.
El precio de la leche es de 171
bolívares, en vista que los incentivos del gobierno en septiembre de 2014 apenas se
ubican en 16 bolívares.
El representante del gremio
ganadero señaló que “están
claros en su compromiso con
agroproductores y consumidores”, por lo tanto están
dispuestos a considerar una
estructura de costos que permita 15% de rentabilidad al
productor. Aunque esta decisión signifique un aumento
en el precio para los consumidores.
Las medidas fueron tomadas
por el sector ganadero debido a la inflación y la escasez
de rubros esenciales, por lo
que Fedenaga llamó al gobierno a revisar los pecios de
la carne y la leche, tomando
en cuenta al productor.
CNE y partidos políticos iniciaron auditoría
a la plataforma tecnológica electoral
CARACAS- El Consejo Nacional Electoral (CNE) inició ayer la auditoría de
la infraestructura de la plataforma tecnológica electoral con participación
de técnicos representantes de los diferentes partidos políticos del país, de
acuerdo con el cronograma del ente
comicial, de cara a los comicios parlamentarios del próximo 6 de diciembre.
Durante el día de ayer y hoy se estará realizando este proceso de revisión, que forma parte de un total de
23 auditorías pautadas por el órgano
comicial de la nación para garantizar
la transparencia y confiabilidad del sistema electoral.
Desde la sede del CNE en Plaza Venezuela, Caracas, se está auditando la
infraestructura de comunicación, cuya
verificación consiste en la revisión de
los medios de transmisión utilizados
entre las máquinas y los centros de
totalización que se utilizarán en las
parlamentarias. Es decir, se verificará el
correcto funcionamiento de la infraestructura física o hardware a través del
cual son transmitidos los datos.
En esta auditoría se revisan los servidores que se utilizan en el proceso para
la transmisión de datos (CDMA, VSAT,
DialUp, Frame Relay y la red transmisión
satelital) y se realizan diferentes pruebas,
incluso con carácter de contingencia,
para verificar el correcto funcionamiento
y la efectividad del sistema.
En ésta, como en todas las auditorías
hasta ahora realizadas por el CNE, participan organizaciones de observación
nacional, expertos electorales designados por cada una de las organizaciones políticas que participarán en las
elecciones de diciembre, técnicos del
órgano rector y entes especializados
en la materia.
Al finalizar cada auditoría se levanta
un acta, en la que todos los representantes que participaron en las pruebas, incluidos los técnicos electorales
designados por los partidos políticos,
dejan constancia firmada de los resultados satisfactorios de las pruebas, lo
que representa la mayor garantía de
transparencia y efectividad del sistema
electoral venezolano.
POLÍTICA
Cabello DEA secuestró a los dos familiares de Cilia Flores
CARACAS- El primer vicepresidente del Partido Socialista Unido
de Venezuela y candidato a la Asamblea Nacional, Diosdado Cabello, se refirió a la detención de Efraín Antonio Campo Flores y
Francisco Flores de Freitas afirmando que “yo no veo como una
detención, secuestraron a dos personas”.
En el programa Vladimir A la Una transmitido por Globovisión, Cabello
señaló que “yo no lo veo como una detención, fue un avión para Haití
con seis personas y secuestraron a dos. El procedimiento es irregular
¿Cómo es que liberan a cuatro personas y detienen a dos?.
En este orden de ideas, destacó “lo que ha hecho la Agencia Federal
Antidrogas (DEA) es algo muy irregular”.
“La detención fue algo muy extraño, más temprano que tarde se sabrá la verdad”. Destacó que “lo hicieron para generar
daño a la campaña electoral y a la revolución”.
“Uno de ellos no está vinculado a la Primera Dama está garantizado”, destacó.
Cabello además enfatizó que no se debe dudar del Presidente de
la República Nicolás Maduro, “el pueblo no sabe nada del escándalo, porque es una mentira. No nos van a sacar de nuestra agenda. Ellos quisieran vernos en la calle. Todo es parte de un plan”.
En cuanto a las encuestas, refirió que desde Chávez estas nunca
los han dado ganadores, pero siempre han ganado. Y manifestó
su confianza en la maquinaria chavista de cara al 6D.
Igualmente desestimó que el descontento pueda jugarles en
contra en los resultados electorales del próximo 6 de diciembre, puesto que “el chavismo está haciendo el trabajo y siempre hay descontento”, pero dijo eso no ha influido en los comicios anteriores: “No se ha transformado en voto opositor”.
martedì 17 novembre 2015
FEDENAGA
Hasta hoy el Consejo
Nacional Electoral (CNE)
estará revisando
los servidores
que se utilizan en el proceso
para la transmisión
de datos (CDMA, VSAT,
DialUp, Frame Relay
y la red transmisión
satelital). En programa
diferentes pruebas, incluso
con carácter de contingencia,
para verificar el correcto
funcionamiento del sistema
y su efectividad
Cultura
Anna Maria Tiziano
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Redazione Europa
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VENEZUELA
A cargo de Berki Altuve
BREVES
Difieren audiencia de Antonio
Ledezma para el 10-D
Por octava vez fue diferida la audiencia preliminar de juicio que se le
sigue al alcalde Metropolitano de Caracas, Antonio Ledezma, informó
su esposa, Mitzy Capriles a través de la red social Twitter.
Capriles mencionó en varios mensajes que a pesar de que “difieran la
audiencia no impedirán que se dé la más gigantesca con más de 20
millones de votantes el próximo 6-D”.
MUD asegura que su campaña electoral
arrancó con fuerza del pueblo
La Mesa de la Unidad Democrática realizó un balance sobre el inicio
de la campaña electoral rumbo a las elecciones parlamentarias del 6
de diciembre
El secretario ejecutivo de la Mesa de la Unidad Democrática, Jesús
Torrealba destacó que la campaña opositora “arrancó con fuerza, con
pueblo, llama la atención la profunda desmoralización de nuestro adversario”.
Asimismo el responsable de movilización Freddy Guevara informó que
el balance de la unidad superó las expectativas. “El primer balance
general es que todos nuestros candidatos en todos los circuitos nos
manifestaron que PSUV no salió a la calle”.
Guevara informó que este jueves 19 de noviembre se anunciarán los
acuerdos relacionados con la ruta a la Asamblea Nacional.
Leonel Fernández encabeza
misión de Unasur en Venezuela
El expresidente de República Dominicana Leonel Fernández encabezará la misión electoral de la Unión de Naciones Suramericanas (Unasur) para los comicios legislativos del 6 diciembre, informó a Efe una
fuente de la Secretaría General del organismo.
La fuente indicó que Fernández ha sido designado “representante
especial” de la Unasur.
El pasado jueves la Unasur suscribió un convenio con el organismo
electoral de Venezuela para acompañar los comicios legislativos en
ese país.
La Presidencia Pro Témpore (PPT) de la Unión, a cargo de Uruguay, y
el Consejo Nacional Electoral de Venezuela (CNE) firmaron el convenio que formaliza el acompañamiento de una misión electoral.
Prorrogan Estado de Excepción
en zonas 4, 5, 6 y 7 de la frontera
Quedó prorrogado por 60 días más el Estado de Excepción
en las zonas de seguridad 4, 5, 6 y 7 de los estados Zulia y
Apure, según decreto presidencial publicado en Gaceta Oficial
Nº 40.788.
Detalla que la medida fue extendida en los municipios Machiques de Perijá, Rosario de Perijá, Jesús Enrique Lossada y La
Cañada de Urdaneta del estado Zulia.
Asimismo, el Estado de Excepción fue prorrogado en los municipios Catatumbo, Jesús María Semprún y Colón en el estado
Zulia.
En Apure, se extendió la medida por 60 días más en el municipio Páez, Rómulo Gallegos y Pedro Camejo.
El Jefe de comando del Psuv informó que el 22 de noviembre se realizará un simulacro electoral
en el que esperan llegar a la meta de 6 millones de inscritos. Cuestionó las declaraciones de Macri
Jorge Rodríguez ofreció balance
sobre inicio de campaña electoral
CARACAS- El alcalde de Caracas y jefe del Comando de
Campaña Bolívar Chávez, Jorge Rodríguez, ofreció ayer un
balance sobre el inicio de la
campaña electoral el pasado
13 de noviembre, por parte
del Partido Socialista Unido
de Venezuela (Psuv).
Al respecto, comentó: “La
calle habló, los pueblos de
Venezuela hablaron, los 87
circuitos hablaron frente a
la guerra sucia, psicológica,
frente al carácter bastardo de
la guerra económica, frente
a todo eso, salieron miles y
miles por todas las calles de
Venezuela el pasado 13 de
noviembre para acompañar a
sus candidatos.
Fue realmente una explosión
impresionante, un despliegue impresionante de todo el
pueblo en el inicio de campaña”, finalizó.
En el mismo orden de ideas,
manifestó: “Estamos construyendo la victoria de pueblo de Venezuela a pesar de
las dificultades, a pesar de la
guerra económica brutal, del
asedio al que han sometido
a las amas de casas venezolanas, a pesar de la agresión
psicológica, mediática, de la
campaña sucia, de la basura
que de forma permanente inventan en contra de la Revolución venezolana”
El alcalde del municipio libertador informó que hasta la fecha un total de 3.921.610 se
han inscrito en la maquinaria
electoral del Psuv y que para
el próximo simulacro electoral que se realizará el 22 de
noviembre esperan llegar a la
meta de 6 millones de inscritos.
También informó que en los
próximos días vienen acuerdos directos entre los disputados y los sectores de la sociedad, sentenció.
Con respecto a la movilización
de la maquinaria chavista dijo
que “humildemente” ya tienen conformados a 13. 683
jefes de Unidades de Batalla
Bolívar-Chávez (UBCH), “casi
uno por centro de votación”.
Además, 1.178.652 líderes de
vanguardia, 2.609.275 venezolanos anotados en el 1x10
y 120.000 testigos para un
total de 3.921.610 venezolanos que se movilizarán el 6 de
diciembre.
Rechazan declaraciones
de Amalgro, Kelly y Macri
Juan Pablo Guanipa asegura que discutirán
problemas del país en la AN
El candidato para la Asamblea Nacional, Juan Pablo Guanipa,
aseguró que el año 2016 en la Asamblea Nacional se podrán
discutir los problemas del país. “En este momento en la Asamblea no se discuten los problemas de Venezuela; tenemos que
cambiar el rol del parlamento y lograr que cumpla con lo que
está establecido en la Constitución como sus funciones y para
eso se logrará la mayoría”.
En el programa A Tiempo de Unión Radio, el candidato por
Primero Justicia, aseguró que alcanzar la mayoría parlamentaria es el primer paso para ejecutar cambios en el país. “Pero
si podemos a partir del 6 de diciembre iniciar el cambio en
Venezuela, con una Asamblea Nacional unida, de una mayoría
calificada que respetara a la minoría y respetemos que en una
misma mesa se sienten el Gobierno, parlamento y empresarios
para buscar soluciones en conjunto para el país”.
Guanipa insistió en que se debe generar un diálogo y que el resultado electoral del 6 de diciembre obligará al gobierno a sentarse a conversar con todos los sectores. “Debemos abordar el
problema del desabastecimiento y los problemas económicos,
donde se disminuya el control que el Ejecutivo tiene sobre la
economía, debemos crear leyes contra el hampa para erradicar
la impunidad, se deben generar leyes para la descentralización;
que se institucionalice la ley de misiones y lograr que la solución de los problemas lleguen a las comunidades”.
Pagina 5 | martedì 17 novembre 2015
El alcalde de Caracas y jefe del
Comando de Campaña Bolívar Chávez, Jorge Rodríguez,
acusó al secretario General de
la Organización de Estados
Americanos (OEA), Luis Almagro, y al jefe del Comando
Sur de Estado Unidos, John
Kelly, de convertirse en “actores políticos de la derecha
venezolana” para “fomentar
el enfrentamiento entre los
venezolanos”.
Rodríguez calificó como “lambucio” a Almagro y le reiteró
que “no puede inmiscuirse
en los asuntos de la política
venezolana”, en referencia
a la carta de 18 páginas que
envió el secretario General
de la OEA a la presidenta del
Consejo Nacional Electoral,
Tibisay Lucena, donde criticó
duramente la decisión de Venezuela de no permitir a la organización realizar una observación de las elecciones del 6
de diciembre. “(Almagro) es
un asalariado y un lacayo del
gobierno de Estados Unidos y
este comando lo repudia”.
Asimismo, Jorge Rodríguez, le
pidió a al candidato presidencial argentino Mauricio Macri
no meterse en los asuntos del
país. “Ocúpese de sus asuntos señor Macri, no se meta
con Venezuela”, dijo Rodríguez en referencia a la postura del aspirante conservador
sobre Venezuela.
Por último, se refirió a la campaña de la Mesa de la Unidad
Democrática (MUD) y sostuvo que la única estrategia que
tienen es la de esconder a los
candidatos opositores. “Por
eso Henry Ramos Allup lo tienen en un baúl, tipo drácula;
por eso tienen a los otros candidatos que van por Caracas,
el (Tomás) Guanipa que anda
diciendo que acabemos con
el signo monetario y se lo
entreguemos a la reserva Federal de los Estados Unidos,
de manera que empiecen a
cobra los apartamentos de la
Gran Misión Vivienda Venezuela en dólares (...) Es una
orden que le dieron, hay que
esconder a los candidatos”.
Para Rodríguez los “verdaderos candidatos de la oposición ya salieron, están claritos
son John Kelly, Luis Almagro
y Lorenzo Mendoza” e insistió que “la oposición violenta
habla de tumbar al presidente
Maduro de llegar a la Asamblea”.
POLÍTICA
Venezuela redujo este año la pobreza extrema a 4.9 %
CARACAS- La vicepresidenta para el
Área Social, Gladys Requena, indicó
que Venezuela redujo este año a 4,9%
la pobreza extrema -En 2014 se ubicaba en 5,5%- gracias a la incorporación
laboral, becas escolares, atención a
personas con discapacidad y asignación de pensiones, con lo que el país
asume el primero de los Objetivos de
Desarrollo Sostenible al año 2030, y
con miras para 2019 de romper “ese
piso duro de la pobreza”, indicó la
vicepresidenta para el Área Social,
Gladys Requena.
Aseveró que a través de la Misión Hogares de la Patria se ha registrado en
el país 598.000 familias vinculadas con
la situación de pobreza extrema y pobreza en general, que están recibiendo
atención integral en áreas como salud
y educación, a través de las Bases de
Misiones.
Apuntó que en el país hay actualmente
“759 Bases de Misiones ya construidas,
casi 500 ya inauguradas y más de 400
Urbanismos vinculados a esta misión”.
Recalcó que buscan irradiar a toda la
comunidad a partir de estos núcleos
para reforzar la atención en educación,
con la reinserción escolar, salud, alimentación, cultura Y recreación, con
el apoyo de misioneros venezolanos y
cooperantes cubanos.
Añadió que este año hubo una reducción a 4,9 % de la pobreza extrema
-en 2014 se ubicaba en 5,5 %- que
incluyen también incorporación laboral, becas escolares, atención a personas con discapacidad y asignación de
pensiones, con lo cual Venezuela está
asumiendo el primero de los Objetivos
de Desarrollo Sostenible al año 2030,
y con miras para 2019 de romper “ese
piso duro de la pobreza”.
Requena precisó que hay 2 millones
700 mil adultos mayores pensionados,
con una meta de llegar antes de fin de
año a los 3 millones.
Hoy, 75 % de las personas -con la edad
requerida- están pensionadas. “En el
año 98 -cuando llega la revolución- encontramos el 19 %”, lo que se traducía
a 387.000 pensionados, recordó.
Además, puntualizó que del total de
pensionados, hoy “más de 890.000 no
son contributivas, es decir, que nunca
cotizaron al Seguro Social, porque el
Gobierno revolucionario está trabajando hacia la universalización de la seguridad social”.
6
ITALIA
martedì 17 novembre 2015 |
La Commissione, che
pubblicherà le opinioni sulle
bozze consegnate da tutti
i Paesi dell’Eurozona,
vorrebbe vederci più chiaro.
Fonti qualificate europee
sostengono che la bozza
di legge di stabilità
presentata dall’Italia potrebbe
entrare nella categoria
“a rischio di non conformità”
con il Patto di stabilità
La manovra passa l’esame
Ue ma con riserve
BRUXELLES - La legge di stabilità
italiana passa l’esame della Commissione europea, ma con riserve.
E’ rimandato a primavera l’esame
dei tre capitoli di flessibilità chiesti
dal Governo. E’ questa - a quanto
si apprende - l’indicazione che
arriverà dalla Commissione europea oggi, quando pubblicherà le
opinioni sulle bozze consegnate
da tutti i Paesi della zona euro a
metà ottobre.
La Commissione vorrebbe vederci più chiaro sulle richieste
italiane, in particolare su quella
di attivazione della clausola per
gli investimenti, che frutterebbe
un margine di manovra dello
0,3%. Secondo qualificate fonti
europee, per Bruxelles la bozza
di legge di stabilità presentata
dall’Italia entrerà nella categoria
“a rischio di non conformità”
con il Patto di stabilità. E sui tre
capitoli di flessibilità richiesti
dall’Italia (migranti, riforme e investimenti) l’esame sarà fatto in
primavera, quando la Commissione avrà più elementi per poter
giudicare, anche in vista della
preparazione delle raccomandazioni specifiche per Paese.
La categoria di “rischio di non
Mattarella: “Sindacati rinnovatevi”
ROMA - Il sindacato, in quanto corpo sociale, ha tuttora un ruolo nella ripartenza sociale ed economica dell’Italia, ma esso deve
mostrare “una capacità di rinnovamento” e su questo terreno esso
“viene sfidato”. E’ questa una delle riflessioni che il presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella, ha affidato al messaggio inviato al
segretario della Cisl, Annamaria Furlan, in occasione della Conferenza programmatica della Confederazione a Rimini.
“L’Italia diventerà più forte, più competitiva - ha scritto Mattarella
nel messaggio a Furlan - se riuscirà, nella ripresa, a creare occupazione, a ridurre le disuguaglianze interne, assicurando equità e
garanzie per i più deboli”. Ma “per raggiungere questi obiettivi - ha
aggiunto - è necessario un impegno convergente delle istituzioni,
delle forze economiche e dei corpi intermedi della società”.
L’invito al rinnovamento rivolto ai sindacati è venuto nel giorno in
cui Mattarella ha visitato l’Aquila dove ha preso lo spunto per un
invito a ripartire: le tragedie della Francia e dell’Aquila “non sono
distanti tra di loro soprattutto perché c’è la volontà degli aquilani
di ripartire con una vita normale e serena che spero si realizzi nelle
condizioni ottimali al più presto”
conformità” è una delle quattro in cui vengono incasellate
schematicamente le bozze di bilancio presentate alla Commissione europea. Le altre tre sono
“non conforme” (per quelle che
dovessero essere rinviate per
modifiche), “largamente con-
forme” e “conforme”.
Già lo scorso anno l’Italia è stata
inserita tra i Paesi a “rischio di
non conformità” perché, spiegava il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, il bilancio era “un po’ corto” rispetto a
quanto previsto dalle regole Ue.
E quindi ci veniva richiesto di
fare “uno sforzo in più” che poi
l’Italia negoziò in uno 0,2% di
aggiustamento strutturale supplementare, che a primavera le
fruttò l’ok anche alla richiesta di
flessibilità sulle riforme.
Secondo quanto si apprende,
con il rinvio a primavera dell’esame della flessibilità richiesta, la
Commissione da una parte intende fissare per tutti Paesi che
la chiederanno i parametri per le
spese eccezionali dovute alla crisi per l’immigrazione. Dall’altra
si vuole analizzare nel dettaglio
le proposte di flessibilità per gli
investimenti, per la quale c’è comunque quello che viene definito un “fumus positivo”, e per le
riforme, che però sono state portate ad esempio proprio da Jean
Claude Juncker nel suo intervento in plenaria al G20.
Questa ulteriore ‘verifica’ sui
margini di manovra richiesti
(0,1% di clausola riforme, 0,3%
di quella investimenti e 0,2%
per i migranti) saranno riesaminate alla luce di nuovi elementi che l’Italia dovrà portare, ad
esempio, sulle iniziative di investimento.
CAV D’ACCORDO
Napolitano ricorda: “Nel 2011 nessun complotto”
ROMA - Ho servito l’interesse dell’Italia e
agito “nell’ambito dei miei poteri”. Giorgio
Napolitano rompe il silenzio e per la prima
volta da quando non ricopre più l’incarico di
presidente della Repubblica decide di ritornare
su quello che accadde nel 2011, quando Silvio
Berlusconi si dimise e al governo subentrò Mario Monti. L’occasione è proprio un convegno
organizzato dalla Luiss sull’esecutivo tecnico
guidato dal senatore a vita.
Il presidente emerito non è presente ma in una
lunga e dettagliata lettera ripercorre passo dopo
passo le fasi che portarono alla nascita del governato guidato da Monti. Un intervento, quello di Napolitano, che ha tra gli obiettivi quello
di replicare a quanti, il Cavaliere in diverse occasioni (l’ultima nella biografia curata dal giornalista Alan Friedman), lo hanno “accusato’ di
aver ordito un ‘golpe’ per spodestare il leader di
Fi dalla carica di presidente del Consiglio.
E’ proprio l’ex premier che Napolitano chiama in causa sottolineando come l’allora presidente del Consiglio “mostrò di comprendere
responsabilmente la inevitabilità delle sue dimissioni”. La decisione di conferire l’incarico
all’ex commissario europeo, spiega sempre il
Presidente emerito, arrivò alla fine di una serie
di passaggi tra cui le consultazioni politiche in
cui si evidenziò che “non esistevano le condizioni per un ampio consenso preliminare sulla
scelta di una personalità politica cui conferire l’incarico per la formazione del governo”,
a quel punto “non mi restò che rivolgermi a
una personalità di competenza e prestigio, di
assoluta indipendenza da qualsiasi parte politica come era stato riconosciuto da tutti”.
Oltre a ripercorrere le fasi che portarono alla
designazione di Mario Monti, l’ex presidente
della Repubblica si sofferma a descrivere anche
il contesto economico-internazionale che lo
portarono a vagliare tutte le opzioni possibili
prima di sciogliere anticipatamente le Camere,
un atto “destabilizzante” per il momento vissuto dall’Italia.
“Avevo il dovere - scrive nella lettera - di interrogarmi sulle possibili vie d’uscita da una
situazione che tendeva a precipitare”. E nel
ricordare come tutte le forze politiche “cooperarono, assicurando fiducia e sostegno parlamentare al governo che si sarebbe formato”,
il presidente emerito della Repubblica mette in
evidenza l’esigenza di tornare ad “un giudizio
obiettivo nella valutazione di esperienze che
hanno avuto il loro compimento”.
Napolitano non risparmia critiche alle forze
politiche “purtroppo mi è bastato tornare, da
meno di un anno, nella vita parlamentare per
constatare come si sia perduto totalmente il
senso della misura nella polemica tra forze di
opposizione e forze di maggioranza”. Il Presidente emerito ‘bacchetta’ la maggioranza
“puo’ darsi - osserva - che queste ultime soffrano di qualche trionfalismo nel difendere e
valorizzare le loro scelte e quelle di governo”.
Ma, contemporaneamente, non risparmia critiche nemmeno le forze di opposizione “che
hanno portato i propri giudizi oltre ogni ragionevole argomentazione, estremizzando
iperbolicamente la denuncia dei rischi che gli
orientamenti di governo potrebbero comportare”.
Contro la spiegazione di Napolitano si scaglia
Roberto Calderoli.
- Prendo atto delle dichiarazioni del Presidente Emerito - attacca il senatore della Lega
- ma come mia sensazione personale ho avuto
l’impressione che in quei giorni del novembre
2011 ci sia stato un attentato alla Costituzione.
DALLA PRIMA PAGINA
Renzi: “Pronti
al pugno duro”...
E’ una sfida difficile, concordano i vertici istituzionali. Ma si combatte solo con
l’unità della politica. Un’unità da tutti
proclamata ma che non regge all’urto
della polemica quotidiana. E si infrange
sulla richiesta del M5S di ritirare i militari dall’Afghanistan. E su uno scontro
senza esclusione di colpi tra Angelino
Alfano e Matteo Salvini.
Da l’Aquila, dov’è in visita Mattarella, ad
Antalya, dove Renzi partecipa al G20. Da
Palazzo Chigi, ai ministeri, alle scuole. A
mezzogiorno tutta Italia si ferma per il
minuto di silenzio in onore delle vittime
degli attacchi di Parigi. Non c’è distinguo
nel sentimento di tristezza e cordoglio.
A Montecitorio i deputati di ogni colore, insieme ai ministri e alla presidente
della Camera Laura Boldrini, si stringono attorno all’ambasciatore di Francia a
Roma, Catherine Colonna ad ascoltare
gli Inni di Francia, Italia e d’Europa.
- Abbiamo la forza per poter affrontare
questa grande sfida insieme: l’Italia deve
essere unita - è l’appello rinnovato alla
politica da Renzi.
E dal presidente Mattarella, che invoca “la cultura” come “farmaco contro
l’oscurantismo e l’intolleranza”. Cultura
è anche, afferma da Antalya il premier,
“non credere alla facile equazione, che
qualcuno fa, per cui rifugiati è uguale a
terroristi”.
- Quasi tutti i rifugiati scappano dagli
stessi terroristi in azione nelle nostre città – afferma -. E perché gli autori degli
attentati sono nati o cresciuti in Europa.
- Combatteremo per difendere i nostri
valori non dichiarando guerra all’Islam,
ma ai rinnegati - proclama nell’Aula della Camera il ministro degli Esteri Paolo
Gentiloni, dopo aver ricordato la vittima
italiana, Valeria Solesin -. Lavoreremo
per snidare terroristi ovunque cerchino
di infiltrarsi.
- Abbiamo vinto il terrorismo interno e
la mafia: siamo capaci - scandisce Renzi
- di usare il pugno duro contro chi non
rispetta le leggi del nostro Paese. L’Italia
ha espulso in un anno 55 sospetti estremisti.
- Ora - conferma Alfano - si annuncia un
aumento dei fondi alle forze dell’ordine
in legge di stabilità. Ma anche l’ipotesi di
introdurre nel decreto missioni, all’esame della Camera, un rafforzamento dei
poteri dei Servizi segreti nella lotta al terrorismo.
Sul fronte internazionale, l’Italia continua a invocare una visione “strategica”
e il coinvolgimento della Russia, perché
“il terrorismo non si sconfigge in un
giorno, con uno schiocco delle dita” e “i
disastri combinati dai raid in Libia” sono
il simbolo di “come le cose non vanno
fatte”. In quell’ambito, afferma il governo, ci si muoverà.
Ma i 5 Stelle chiedono intanto “controlli
efficaci alle frontiere” e il ritiro dall’Afghanistan, perché “missione inutile” che
sottrae forze a difesa dell’Italia.
- Non si combatte la guerra con la guerra
- dichiara Gianroberto Casaleggio. Mentre nel centrodestra si infiamma lo scontro per le parole di Alfano su Salvini:
- Sembra dispiaciuto perché gli attentati
non sono avvenuti in Italia così da lucrare voti.
Parole dure, cui il segretario della Lega
risponde con un annuncio di querela e
la richiesta di dimissioni. Parole condannate anche da FI, con Renato Brunetta:
- E’ un’illazione inaccettabile, basata sul
rancore personale, sintomo di perdita di
lucidità. Serve responsabilità, da parte di
tutti.
MONDO
www.voce.com.ve | martedì 17 novembre 2015
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ARGENTINA
Renzi: “Contro
il terrorismo
necessaria una
trategia seria.
Occorreranno mesi
e forse anni per
risolvere il problema”.
Cameron: “In sei mesi
sventati sette attentati
terroristici in riva
al Tamigi”
Paura in Europa,
allerta alle stelle in Gb
LONDRA - L’allarme corre
sul filo della paura in Europa, dopo gli attacchi di Parigi, fra sospetti più o meno
infondati, notizie d’indagini, misure di sicurezza più
strette e qualche inevitabile
eco di psicosi. Quasi nessuna delle grandi capitali - da
Berlino a Bruxelles, da Mosca
a Londra, da Madrid a Roma
- sfugge in questi giorni al
moltiplicarsi di momenti
di allerta ed evacuazioni di
luoghi pubblici a scopo precauzionale. E a giustificare il
livello d’attenzione, seppure
non il panico, sono i numeri snocciolati ad esempio dal
primo ministro britannico,
David Cameron, secondo
i quali le forze di polizia di
Sua Maestà avrebbero sventato nei soli ultimi sei mesi
ben “sette attentati terroristici” in riva al Tamigi. Uno in
più di quanto indicato appena poche settimane fa da Andrew Parker, capo dell’MI5,
i servizi di sicurezza interni,
sottolinea il Guardian online, precisando che in base
alle informazioni diffuse da
Downing Street si è trattato
di piani orditi tutti da adepti
o simpatizzanti dell’Isis.
Piani dietro i quali - puntualizza una nota ufficiale - “ci
sono cellule” che operano
“dalla Siria”: palestra di addestramento all’odio jihadista negli ultimi tempi per
oltre 700 giovani convertiti
al radicalismo nelle aree a
maggior presenza di comunità musulmane delle città del
Regno Unito, come pure per
centinaia di foreign fighter
nati o cresciuti in altri Paesi
d’Europa e del mondo.
Ma le ‘sirene’ dell’allarme
suonano un po’ dappertutto.
A Bruxelles è bastato un veicolo sospetto in rue des Deux
Brasile, indios
bloccano la ferrovia
SAN PAOLO - Coi corpi e i volti dipinti con i colori di guerra,
un gruppo di indios brasiliani della tribù dei Krenak ha bloccato la ferrovia tra Vitoria e Minas per protestare contro ‘la morte
del fiume sacro’, ovvero l’inquinamento delle acque del fiume
Doce, avvelenate dagli scarichi chimici di due vicine miniere.
- Se muore il fiume, moriamo anche noi. Dipendiamo tutti
dall’acqua: noi, gli alberi, gli animali - ha detto il capo tribu’
Geovani Krenak.
Una parte del fiume è stata fortemente inquinata dieci giorni fa
dagli scarichi riversati da due condotte utilizzate dalle miniere
della compagnia Samarco, nello stato di Minas Gerais. La parte
inquinata attraversa proprio il territorio dei Krenak.
Da dieci giorni i circa 350 indios della tribu’ sono rimasti senza
acqua potabile e soprattutto temono la ‘morte’ del fiume da
loro considerato sacro da generazioni.
Églises, nel quartiere europeo
ma lontano dai palazzi delle
istituzioni comunitarie, a far
scattare il ‘fermi tutti’: con
cordoni di sicurezza e arrivo
in forze di polizia e artificieri
prima del via libera.
A Berlino, invece, una borsa
abbandonata ha svuotato in
un batter d’occhio la centralissima strada dello shopping nota come Ku’damm,
fino all’intervento degli
agenti e al cessato pericolo. A Mosca addirittura tre
i falsi allarmi, con centinaia di persone evacuate dalla
stazione Kurski prima, dalla
Iaroslavski poi e infine dal
popolare mercato Mitinski
(tecnologia, apparecchi vari)
in seguito a segnalazioni o
telefonate.
E un episodio simile si è registrato pure a Venezia. Restano d’altronde negli occhi di
tutti le immagini del fuggifuggi causato da un petardo nella parigina Place de
la Republique, durante una
commemorazione dei mor-
ti dell’altro giorno. Mentre
risale a sabato il caos scatenatosi all’aeroporto londinese di Gatwick, col terminal
nord svuotato per 6 ore sullo sfondo dell’operazione di
fermo di un cittadino francese trovato in possesso d’una
pistola ad aria compressa e di
un coltellino.
Parlando da Antalya, a margine del G20, Cameron ha
rinnovato in queste ore l’invito alla vigilanza, ma anche
non cedere all’allarmismo e
a non farsi distogliere dalle
abitudini “della vita quotidiana” per non darla vinta a
chi, con la minaccia del terrorismo, vorrebbe imporre la
paralisi collettiva. Ma l’inevitabile necessità di rafforzare
la sicurezza rischia di alimentare un clima che di ordinario ha poco: nella stessa Gran
Bretagna il governo annuncia il reclutamento di 1.900
agenti e 007 (un 15% in più)
per i servizi di sicurezza del
regno (MI5, MI6 e GCHQ).
Mentre già da due giorni
sono stati ridislocati a Londra - come dopo gli attentati
del 2005 (52 morti) contro
metro e bus della capitale alcune decine di militari delle unità speciali, Sas in testa:
incaricati in parte d’infiltrarsi travestiti da clochard nelle
periferie a rischio, con cani
capaci di fiutare gli esplosivi.
E intanto il premier Matteo
Renzi, dal G20, ha rivolto un
appello a tutte le forze politiche italiane a non cedere a
divisioni.
- Contro il terrorismo dobbiamo riuscire come europei
ad avere una strategia seria,
occorreranno mesi e forse
anni per risolvere il problema, non servono banalizzazioni – ha detto - I terroristi
che ha colpito in Europa ha proseguito - sono giovani
cresciuti nella nostre città,
come ‘Jihadi John, un inglese cresciuto nelle scuole inglesi e anche negli attentati
di Parigi la maggior parte erano francesi.
Quindi ha sottolineato che
“occorre equilibrio e determinazione e non dare l’idea
ai nostri cittadini che la banalizzazione aiuta a risolvere
il problema”.
Renzi ha proseguito:
- Rinnovo l’appello alle forze politiche perché su questo tema non ci siano divisioni e litigi. Ci sono valori
fondamentali su cui l’Italia
deve essere unita. Abbiamo
la forza per poter affrontare
questa grande sfida e siamo
determinati ad affrontarla
insieme. L’Italia è un grande
paese in condizione di risolvere tutte le sfide, anche le
più drammatiche. Ha vinto
il terrorismo interno, ha vinto la mafia, e adesso la sfida
più grande è sconfiggere la
paura.
Macri-Scioli, duello tv
acceso ma poco concreto
BUENOS AIRES - L’Argentina si è fermata l’altra bnotte per seguire il primo dibattito tv nella storia del Paese tra due
candidati alla presidenza: in vista del ballottaggio di domenica prossima, i protagonisti sono stati Mauricio Macri, in
vantaggio nei sondaggi, e Daniel Scioli,
il quale è apparso più impacciato del rivale.
Molti i temi affrontati, tra i quali economia, sicurezza, lotta al narcotraffico, istituzioni, mentre non si è parlato di corruzione e la politica estera è stata appena
accennata. Solo in qualche occasione i
due candidati hanno risposto con dati e
in modo concreto nel reciproco duello
delle domande.
Macri, leader della coalizione di centrodestra ‘Cambiemos’, è arrivato all’appuntamento tv in una posizione più
comoda proprio grazie ai sondaggi che
lo danno davanti a Scioli, candidato del
peronista ‘Frente para la victoria’. Toccava quindi a quest’ultimo passare subito
all’attacco per mettere all’angolo il rivale e cercare di conquistare più elettori.
Ma a scattare in ‘pole position’ è stato
a sorpresa Macri, più aggressivo e determinato, mentre Scioli è apparso teso,
soprattutto all’inizio del confronto.
Sulla scia di quanto fatto in campagna
elettorale, Scioli ha accusato il rappresentante del centro-destra di voler favorire una politica economica di stampo liberale che - ha puntualizzato - finirebbe
“per creare disoccupazione, abbassare
gli stipendi, tagliare le pensioni, svalutare e favorire la speculazione finanziaria”.
Macri ha a sua volta ripetuto che non intende fare “una stretta economica” ma,
anzi, riportare il paese “sulla strada della
crescita e lo sviluppo”, invitando inoltre
più volte Scioli a porre fine “alla campagna della paura”.
Prima del dibattito televisivo è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime di Parigi. Pochi istanti prima
dell’avvio del confronto, il moderatore
ha chiesto quel gesto di solidarietà nei
confronti di Parigi, mentre sullo sfondo
del palcoscenico del dibattito è stata illuminata una bandiera della Francia.
Macri, leader della coalizione di centrodestra, e Scioli, rappresentante del
peronista ‘Frente para la Victoria’, nel
corso del fine settimana hanno condannato sulle reti sociali la violenza e manifestato la propria vicinanza al popolo
francese.
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SPORT
martedì 17 novembre 2015 |
RUSSIA 2018
Alla vigilia dell’amichevole
con la Romania
il commissario tecnico
parla del suo futuro
alla guida della nazionale
Vinotinto, è già all’ultima spiaggia:
contro l’Ecuador conta solo vincere
Conte “felice d’azzurro”,
messaggi sul rinnovo
ROMA – “Soddisfatto”,
“gratificato”, perfino “felice” della sua avventura
azzurra. Un anno dopo lo
sfogo di Genova, quando
accusò in sostanza il calcio di indifferenza alla
nazionale, Antonio Conte si é calato pienamente
nel ruolo di commissario
tecnico. E lancia messaggi, diretti e indiretti,
anche alla Federazione
pronta a prolungare il
contratto biennale fino
al Mondiale.
Tavecchio si é più volte
detto pronto al rinnovo, ma finora i due non
sono entrati nel vivo. I
messaggi di Conte sono
stati però colti, la programmazione dell’Europeo e il rapporto con la
Federazione indica chiaramente che l’”innamoramento” dichiarato ieri
sera é un segnale chiaro.
Il feeling con Tavecchio
è consolidato. Anche se
da qui al possibile rinnovo ci saranno ancora
diversi passi: se ne parlerà a maggio, prima della
partenza, ed é probabile
che qualsiasi scelta sarà
sancita da una stretta
di mano, un gentleman
agreement che terrà conto dei risultati.
“Se una semifinale mi
aiuterebbe a fare la scelta
giusta? E perché no una
finale?...Sento questa
squadra mia, ha margi-
CARACAS – Nelle ultime 5 ‘eliminatorias Conmebol’: da
Francia ’98 a Brasile 2014, nessuna nazionale che dopo
tre gare disputate ha racimolato altrettanti ko si é qualificata per il mondiale.
Oggi sul rettangolo dell’’Estadio Polideportivo Cachamay’ (fu tempo dopo intitolato a Gino Scarigella, un arbitro morto in campo proprio in questa struttura sportiva),
si affronteranno Venezuela ed Ecuador.
I padroni di casa arrivano a questo match con ancora zero
punti in classifica. Dopo aver perso per 1-0 in casa con il
Paraguay, la selezione di Noel Sanvicente è stata sconfitta
a Fortaleza per 3-1 dal Brasile orfano di Neymar e Thiago
Silva. Giovedì scorso poi è arrivata anche la debacle contro la Bolivia a La Paz per 4-2.
La nazionale della ‘terra di Bolívar’ non iniziava le qualificazioni in questo modo da quelle valevoli per la kermese irridata di Corea-Giappone del 2002, allora perse 2-0
contro l’Ecuador a Quito, 0-4 contro l’Argentina a Maracaibo e 3-0 contro la Colombia a Bogotà.
I risultati non favoriscono il Dittì della vinotinto, che frutto
dei pessimi risultati é all’ultima spiaggia. La performance
del Venezuela sotto la sua gestione é di 16 gare disputate
con un bilancio di 4 vittorie, due pareggi e 10 sconfitte.
Inoltre la Vinotinto ha inanellato una scia di 5 ko consecutivi prendendo in considerazione le ultime due gare della
Coppa America (0-1 vs Peru e 2-1 vs Brasile) e le prime tre
del girone di qualificazione Conmebol.
Il Venezuela è già all’ultima spiaggia. La Vinotintos ha bisogno dei tre punti e presenterà una squadra offensiva.
Rondón e Rincón il duo offensivo a cui si affida Sanvicente.
ni di crescita, daremo
fastidio a chiunque”, ha
anche aggiunto Conte
alla Rai, confessando tra
l’altro di provar rabbia
perchè sarà costretto a rivedere la ‘sua’ nazionale
solo a marzo. Da lì, con
le date della finale Coppa Italia e del ritiro lungo auspicato in mano,
il ct potrà mettersi a
tavolino e considerare i
pro e i contro: inclusa la
variante risultato.
CALCIO
Il Cosmos dell’italo-venezuelano Savarese bicampione della NASL
CARACAS – L’allenatore
italo-venezuelano Giovanni
Savarese si é laureto campione della North American
Soccer League (Nasl) con i
suoi New York Cosmos. La
compagine della ‘grande
mela’ ha messo in bacheca
un’altra coppa, dopo quella
vinta nel 2013, grazie alla
vittoria ottenuta per 3-2
contro l’ Ottawa Fury.
Il match tra Cosmos e Fury ha
vissuto un momento storico:
Raul Gonzalez Blanco (meglio
conosciuto semplicemente
come ‘Raul’) ha giocato e vinto la sua ultima partita, 3-2
contro l’Ottawa Fury, congedandosi come meglio non
poteva. Con un trofeo.
L’attaccante dei New York
Cosmos, infatti, appende gli
scarpini al chiodo battendo
i canadesi nella finale della
Norh American Soccer League e aggiudicandosi il suo
ventiduesimo titolo in carriera: il protagonista assoluto di questo incontro é stato
l’ex Livorno Gaston Cellerino, autore di una tripletta.
“Sono molto felice, ma anche un po’ triste - ha confidato nel dopogara il bomber - Sono molto orgoglioso
di tutto ciò che ho fatto,
ringrazio il club, i compagni
e i tifosi. Per me, ora, inizia
una nuova vita. Ho deciso di
lasciare 3 mesi fa e non c’è
gioia migliore che chiudere
vincendo una finale”.
Il mister italo-venezuelano,
nato 43 anni fa a Caracas,
ha parlato di questo successo: “E’ stata una notte
speciale, la squadra ha ha
disputato una stagione favolosa”.
Va ricordato che Savarese
negli anni ’90 era uno dei
bomber della vinotinto:
l’italo-venezuelano, appese
le scarpette al chiodo, ha
approfittato dell’occasione
per parlare anche del suo
nuovo ruolo: “Adesso le responsabilità sono diverse.
Quando sei allenatore devi
dedicare più tempo alla
squadra. Mentre il giocatore si allena, gioca, e compie
le regole dello spogliatoio”.
Con il campionato vinto
quest’anno, Gianni Savarese é diventato l’allenatore
venezuelano più vincente
all’estero “E’ stato un anno
dove sono cresciuto tanto ed
ho imparato tanto dalle amichevoli che ha fatto la squadra a Hong Kong e Cuba”.
FDS
Dall’altra parte arriva un Ecuador col morale a mille. Primo posto in classifica a punteggio pieno, avendo battuto
Argentina, Bolivia e la settimana scorsa l’Uruguay di Cavani per 2-1. Un’altra vittoria anche col Venezuela farebbe
volare ulteriormente Caicedo e compagni.
Squadra che vince e convince non si cambia. Caicedo e
Bolanos sono intoccabili in avanti, Quiñones e Montero
sulle fasce laterali nel 4-4-2 di Quinteros.
Capitolo precedenti: Venezuela ed Ecuador si sono affrontate 13 occasioni con un bilancio di 5 vittorie vinotinto,
1 pareggio e 7 vittorie per la ‘tricolor’ e con 13 reti venezuelane e 22 ‘ecuadoreñas’.
L’ultima vittoria del Venezuela risale al 9 luglio del 2011,
in una gara valevole per la fase a gironi della Coppa
América. in quell’occasione la nazionale allenata da Farías
s’impose per 1-0 grazie ad una rete di González (62’).
L’unico pari tra queste due nazionali é datato 16 ottobre
2012, quel giorno a Cachamay finí: 1-1 con reti di Juan
Arango (6’) per i padroni di casa e Castillo (22’) per gli
ospiti. Mentre l’ultima vittoria della nazionale ‘tricolor’
é stata per 2-0 durante le qualificazioni per il Mondiale
Brasile 2014.
FDS
Il nostro quotidiano
Marketing
Il nostro quotidiano
9 | martedì 17 novembre 2015
A cargo de Berki Altuve
Innovación, personalización y luz, son los valores de diseño de la nueva serie
de mecanismos e interruptores que trae al mercado venezolano BTicino
NOVEDADES
Michael Kors presenta su colección
de relojes otoño/invierno 2015
BTicino lanza su línea
LivingLight y el programa Eliot
CARACAS- BTicino, vuelve
a sorprender al mercado venezolano, con el lanzamiento de su renovada línea de
mecanismos e interruptores
LivingLight, así como de su
programa de dispositivos conectados: Eliot.
La línea LivingLight presenta soluciones completamente
tecnológicas y funcionales:
nuevos comandos electromecánicos y dimmers de última generación que, junto al sistema
de automatización de hogares
y oficinas MY HOME, conforman la solución más completa
en confort, seguridad, estética y
renovado diseño. Una propuesta que contribuye con el ahorro
energético al combinar un sistema de iluminación, termorregulación de espacios, difusión
sonora y sistemas de seguridad
inteligente.
LivingLight es una serie única, con 3 acabados: Blanco,
Tech y Antracita; combinada
con 4 diseños de placas: Air,
Elíptica, Rectangular, Living
International.
LivingLight incluye la tecnología Green Switch, una innovación BTicino a favor del medio
y producción de energía en los
distintos ambientes.
LivingLight ofrece infinitas
combinaciones de diseño y
estética, texturas, acabados y
materiales que dan máxima
libertad a las ideas para que
el consumidor le enseñe al
mundo la vida a su manera.
ambiente, cuya funcionalidad
es “iluminar solo cuando sea
necesario”, otorgando una revisión completa de consumo
Programa Eliot
Tras haber concretado ventas
por más de €200 millones en
dispositivos conectables en
2014, Legrand, grupo al cual
pertenece BTicino, está convencido de que la Internet de
las Cosas (IoT, por sus siglas
en inglés) está abriendo una
nueva era para los edificios.
Esta es la razón por la que Legrand anuncia el lanzamiento
de Eliot, programa diseñado
para acelerar la implementación de su oferta de dispositivos conectados, y así facilitar
el surgimiento de los edificios
enlazados en todo lugar que
la IoT pueda mejorar el valor
de uso para los usuarios.
La marca de relojes Michael Kors presentó su nueva colección de
relojes de otoño/invierno de 2015. Apoyándose en su rica paleta
cromática y en el cuero de lujo que incorporan, los relojes de esta
temporada para damas y caballeros evocan el suntuoso refinamiento
de la temporada.
Los modelos Sawyer y Whitley, ambos novedades para damas, reflejan la rica sensatez de la época con esferas y correas de cuero en
tonos marinos, merlot, gris y marrón. El aspecto deportivo del Sawyer
se apoya en su cronógrafo, el acero inoxidable pulido y los índices de
cristales. El atractivo femenino del Whitley se deriva de su caja ovalada con incrustaciones exteriores de pavé brillante y de sus números
romanos.
Para caballeros, el nuevo Brecken es el reloj deportivo por excelencia,
combinando una esfera sobria y sencilla con sofisticados números
romanos. El Brecken se presenta en acero inoxidable o enchapado
en oro rosa con una correa de silicona. El cuero es un elemento de
diseño clave de otoño y varios relojes de caballero lo incorporan en
sus correas con tonos como el marrón whisky y el negro, incluyendo
el popular Gage.
Estos y otros modelos están disponibles en las mejores joyerías y tiendas del país. Distribuidor exclusivo en Venezuela Yabimodas C.A
BIG Cola amplía su portafolio
con un nuevo formato
BIG Cola lanza su nueva botella de 500 ml pet, la
cual se suma a la ya tradicional botella de 300 ml, al
resistente envase pet de 1,25 L y a su versión de 3 L.
Freddy Escobar, Gerente Comercial de AJE Venezuela, comentó que el envase de 500 ml es un
formato único y novedoso dentro de la categoría,
constituyendo además una nueva ocasión de consumo.
BIG Cola de 500 ml ofrece una forma ergonómica
gracias a la zona de agarre, por lo que adopta una
silueta más elegante y estilizada. Al relieve y en vertical, se aprecia la palabra BIG, seguida en la parte
superior de una etiqueta moderna y perfectamente
integrada a la botella.
El lanzamiento del nuevo formato estará bajo la actual campaña “Piensa en Grande”, que inspira a los
consumidores de BIG Cola a transcender en su día
a día, con una actitud valiente que les lleva a hacer
realidad sus sueños.
De venta el calendario Doctor Yaso 2016
INICIATIVA
Semana global del Emprendimiento
CARACAS- En el marco de la Semana
Global del Emprendimiento, este 18 de
noviembre se realizará en la Universidad Metropolitana (UNIMET), el evento Venezuela Emprende 2015, iniciativa
que reunirá en un mismo espacio tanto
a emprendedores, como a las principales
organizaciones que apoyan este tipo de
proyectos.
“Por primera vez un evento de esta magnitud se realiza en nuestro país, congregando a tantas y tan diversas organizaciones, ofreciendo una valiosa oportunidad
para que los emprendedores puedan
identificar aquellas instituciones que pueden apoyarlos. Con Venezuela Emprende
2015 buscamos propiciar la construcción
de espacios de cooperación e intercambio
entre los involucrados, apostando así al
talento nacional” señaló Gilberto Marvez,
Jefe del Departamento de Emprendimiento de la Facultad de Ciencias Económicas
y Sociales Universidad Metropolitana.
La actividad contará con la participación
de 17 organizaciones: Novos i+e, Parque
Tecnológico Sartenejas, Wayra, IESA, Accede, Eureka, Caracas Startup Weekend,
Impact HUB Caracas, Jóvenes Emprendedores, Opción Venezuela, Concurso IDEAS, Patrocinarte, Emprendedores Empresariales Exitosos, Venezuela Competitiva,
Ashoka, Banco Exterior y Emprered.
Como caso de emprendedor de éxito
participará como invitado especial Andrés Simón Gonzalez-Silén, cofundador
y Director Ejecutivo del Grupo VENEMERGENCIA.
La entrada es gratuita y para asistir al
evento solo es necesario registrarse en:
http://www.unimet.edu.ve/novos-emprendimiento/ y presentar su comprobante impreso en la entrada del evento,
el cual se realizará en el auditorio de la
Universidad Metropolitana, a partir de las
8 de la mañana. Para más información
comuníquese a los correos [email protected] o crivera@
unimet.edu.ve.
Omar Acedo (Cantante), Caibo: Beethzart Acosta y Simón Ruiz (Cantautores), Oscar D’ León (Artista), Gledys Ibarra (Actriz), Miguel Ferrari (Actor/Director), Bárbara Sánchez (Animadora), Carlos Velásquez
(Co-Fundador de @esen_serio), Alba Cecilia Mujica, Sergio Novelli y
Carlos Mauricio Ramírez (Periodistas), Verónica Gómez, Manuel Silva y
José Rafael Gúzman (Locutores), Huáscar Barradas (Flautista), Yolanda
Moreno (Coreógrafa) y Vida Gaviria (Divulgadora de la Crianza Respetuosa), fueron las diecisiete personalidades que participaron en la
edición del calendario Doctor Yaso 2016. Juan Carlos Ayala, Juan Carlos Ettedgui, Oscar Almeida y Rui Cordovéz estuvieron a cargo de las
fotografías.
“Ser una vez más los distribuidores oficiales de la venta de este calendario es para nosotros un orgullo. Observar cómo esta ONG maximiza
los recursos para cumplir con la loable labor que desempeñan, nos
complace y compromete cada vez más con este gran equipo”, expresó
Nakatith Galicia, Gerente Corp. de RSE y Comunicaciones de Farmacia
SAAS.
El calendario tiene un costo de Bs. 900,00 y puede ser adquirido en
las coordinaciones regionales de la ONG y en cualquiera de las de
Farmacia SAAS.
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10 | martedì 17 novembre 2015
A cargo de Berki Altuve
La empresa automotriz ha capacitado a 60 jóvenes en el área técnica automotriz a través
NOVEDADES
de un diplomado certificado por la Fundación de la Universidad de Carabobo
Estudiantes de Aero UCV reciben apoyo
en competencia de Aeronáutica en Brasil
Ford Motor impulsa a los jóvenes
del programa “Conduciendo Tu Futuro”
CARACAS- Durante el 2015 Ford Motor de Venezuela ha beneficiado de
manera significativa a 60 jóvenes y
sus familias, a través de uno de sus
programas de formación integral;
“Conduciendo tu Futuro”, el cual está
orientado a brindar la oportunidad de
capacitación formal en el área técnica
automotriz, a través de un diplomado
certificado por FundaUC, la Fundación de la Universidad de Carabobo.
El programa graduó en su primera cohorte a un grupo de 30 jóvenes de las
comunidades donde se desenvuelven
sus trabajadores y en el mes de diciembre, estará culminando el segundo ciclo de formación que capacitó durante
los últimos cuatro meses a otro grupo
de 30 participantes.
Como parte de este programa, Ford
Motor de Venezuela desarrolla una
fase de acompañamiento para lograr que los jóvenes que se gradúan
en “Conduciendo tu Futuro” puedan
continuar desarrollándose accediendo
a un empleo formal, ingresando al sistema de educación superior o emprendiendo su propio negocio.
En ese sentido, los participantes del programa fueron evaluados por diferentes
especialistas tanto de Ford Motor de
Venezuela como de la ONG Trabajo y
Persona, para conocer en profundidad
sus intereses a futuro y orientarlos en los
proyectos que quisieran desarrollar.
La empresa automotriz, seguirá impulsando el desarrollo de estos jóvenes
a través de acompañamiento en sus
planes de estudios, a través de mentorias, asesoría de desarrollo personal, y el
otorgamiento de becas en forma parcial
o total de estudios superiores en las principales universidades e institutos educativos de la región.
A su vez, aquellos que deseen emprender su propio negocio serán asesorados
en las áreas de finanzas, administración,
mercadeo, ventas y operaciones, durante el desarrollo de su plan de negocio
inicial. Adicionalmente el programa
contará con un presupuesto para respaldarlos, previo estudio de los casos, como
un aporte para su capital semilla.
De igual manera, este programa de
acompañamiento busca insertar a estas
personas en el mercado laboral y mantener un proceso de capacitación a través de especializaciones en las distintas
áreas automotrices y módulos de actualización en el Centro de Entrenamiento
Técnico de Ford Motor de Venezuela y
para ello, se contará con el apoyo de la
red de concesionarios a nivel nacional.
Carolina Méndez Gerente de Asuntos
Públicos “para Ford Motor de Venezuela, es un compromiso brindarle a
estos jóvenes no solo programas de
formación de altísima calidad sino
también acompañamiento para apoyarlos mientras se forjan un futuro en
el ámbito profesional”
ANIVERSARIO
Easy Taxi cambió la forma de moverse en la ciudad
CARACAS- Easy Taxi, la aplicación que conecta al pasajero con el taxista disponible
más cercano a su ubicación,
arriba a su tercer aniversario
en Venezuela, movilizando
a más pasajeros en Caracas,
Maracaibo y Valencia de manera cómoda, fácil, rápida y
segura para solicitar un taxi
desde su teléfono inteligente
o tablet. En este tiempo, han
logrado ganarse la fidelidad
de usuarios y choferes, lista
que cada día crece más, superando las expectativas planteadas.
De acuerdo con el country
manager de Easy Taxi Venezuela, Marcos Subía, durante
el 2015 la aplicación ha logrado acumular un promedio
mensual de 20.000 descargas
y un crecimiento porcentual
de dos dígitos de carreras
completadas. En cuanto a los
conductores afiliados, ha tenido un aumento de 35% en
Valencia y 25% en Caracas.
“La gente prefiere Easy Taxi
sobre todo porque es una
alternativa segura, estamos
creciendo en las recomendaciones de nuestros usuarios
con sus conocidos y eso nos
favorece, además de contar
con los taxistas afiliados que
cada día son más”.
Valorando la profesión
Daniel Urbina, es uno de los
conductores que utiliza Easy
Taxi desde sus inicios en el
2013, para trabajar de forma
paralela entre la aplicación y
la línea convencional de taxi
a la cual pertenece. Para él, la
aplicación cuenta con ventajas únicas como la rapidez en
la búsqueda del pasajero, reducir la cantidad de kilómetros recorridos y disminuir
el desgaste del vehículo. Adicionalmente, destacó que ha
percibido como los usuarios
se sienten más seguros con
este sistema, que utilizando
las líneas tradicionales.
“La migración de usuarios
a la plataforma ha sido más
rápida de lo que se esperaba,
y actualmente hay muchas
personas que confían en Easy
Taxi como su única forma de
solicitar traslados. En gran
medida esto se debe a una in-
eficiente gestión del sistema
tradicional. Para nosotros tomar la carrera y en el menor
tiempo posible, representa
prestarle un buen servicio al
pasajero que es lo que está
esperando y para nosotros,
recorrer menos trayecto”,
acotó Urbina.
Desde el mismo año de su
instalación en el país, Lyly
Romero de Caracas, también
forma parte del grupo de
taxistas que están afiliados
a la aplicación. Para ella, es
la opción ideal como profesional del volante, ya que
como mujer, la seguridad es
fundamental hoy en día para
poder ejercer la labor. “El sistema me permite utilizar de
manera efectiva mis tiempos
libres y alternar el trabajo en
la línea a la que pertenezco.
Saber el sitio específico e ir directamente a donde el cliente señala de forma concreta,
es un beneficio para realizar
más carreras y en menor
tiempo. La aplicación es fácil
y cómoda de usar, además de
ser muy completa”, relató.
El grupo de estudiantes de ingeniería mecánica y eléctrica viajaron a
Ciudad de Sao José Dos Campos, Sao Paulo a representar a Venezuela
en la competencia internacional de aeronáutica Brasil AeroDesing.
La empresa Aviaservice con más de 30 años de trayectoria en el mercado de la aviación corporativa, fundada en Venezuela y líderes en
13 países de Latino América y el Caribe, decidió este año patrocinar al grupo de estudiantes de Aero UCV, quienes por segundo año
consecutivo, participan en la Competencia SAE Brasil AERO Design
2015, en la ciudad de Sao José Dos Campos.
El proyecto de SAE Brasil Aero Design es un desafío lanzado a los
estudiantes de Ingeniería que tiene como objetivo principal, propiciar la difusión y el intercambio de técnicas y conocimientos de
Ingeniería Aeronáutica entre los mismos estudiantes y profesionales
a través de prácticas de competencia entre equipos.
Este año las categorías se clasifican en: Avanzado, Micro, Regular y
Equipo Internacional, en el cual Venezuela en años anteriores han
logrado buenos lugares de premiación.
Para el año pasado, en su primera participación, Aero UCV logró
alcanzar el puesto número 27 de 64 participantes, en la categoría
general; el 3er lugar en la categoría internacional y el 1er lugar en
el informe internacional, con lo que, a pesar de su corta trayectoria,
puso en alto el nombre de Venezuela. Igual otras organizaciones le
han reconoció como una iniciativa de innovación emprendedora.
Con iniciativas como esta Aviaservice cumple con la Responsabilidad Social empresarial apoyando al capital humano nacional e invierte en proyectos nacionales que benefician a la educación y a los
proyectos de innovación en nuestro país.
Los resultados de la competencia se darán a conocer en una ceremonia de premiación días después que un jurado calificado delibere por
categorías, desempeño de los equipos y especialidades.
Porsche supera total de ventas
de 2015 en relación al 2014
Stuttgart- Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG continúa imparable en su exitoso camino. Con un total de más de 190.000 vehículos entregados
en los primeros 10 meses de 2015, el fabricante de autos deportivos
logró un nuevo récord histórico que sobrepasa la cifra total de 2014.
“Los números demuestran de manera categórica que con su portafolio de modelos, Porsche está más enfocada que nunca en lo que quieren los clientes”, dijo en Stuttgart el nuevo Miembro del Directorio
Ejecutivo de Ventas y Marketing de Porsche AG, Detlev von Platen.
En octubre Porsche entregó 18.699 vehículos nuevos en todo el
mundo, lo cual representa un incremento de 18 % en comparación
con el mismo mes de 2014. En los primeros 10 meses del año el fabricante de autos deportivos entregó 191.784 unidades, lo que equivale
a un aumento de 27 % en comparación con el mismo período del
año anterior. En los 12 meses de 2014 la cifra ascendió a 189.849
unidades.
El principal impulsor sigue siendo el Macan: con casi 70.000 unidades en los primeros 10 meses, el auto deportivo del segmento de
los SUV compactos es el claro best-seller de la marca este año. El
Cayenne también está en gran demanda: más de 60.000 unidades
fueron entregadas a clientes –12% más que entre enero y octubre de
2014–. A pesar del inminente cambio de modelo, el actual Porsche
911 sigue siendo muy solicitado: de enero a octubre de 2015, 27.281
unidades del icónico deportivo fueron entregadas en todo el mundo.
Esto equivale a un incremento de siete %.
Copa Airlines aumenta frecuencia
de vuelos en Venezuela
Copa Airlines, subsidiaria de Copa Holdings, S.A., y miembro de la
red global de aerolíneas Star Alliance, incorpora a partir del mes de
diciembre dos nuevas frecuencias de vuelo hacia la ciudad de Panamá, una desde Caracas y otra desde Maracaibo.
Con horarios más cómodos y flexibles, los venezolanos podrán contar entre el 14 de diciembre de 2015 y el 19 de enero de 2016 con una
nueva salida diaria Caracas – Panamá a las 8:24 am, y desde Panamá
con llegada a Caracas a las 3:45 pm. Posterior a estas fechas, esta
frecuencia pasará a ser tres veces por semana, complementando los
cuatro vuelos diarios que actualmente mantiene la aerolínea, pasando de 35 a 38 vuelos semanales entre ambas ciudades.
De igual forma, la aerolínea ofrece desde el 7 de diciembre 2015 y
hasta el 4 de enero de 2016 salida desde Maracaibo – Panamá a las
3:58 pm y desde Panamá con llegada a Maracaibo a las 11:37 am.
Posteriormente, esta frecuencia pasará a ser tres veces por semana,
complementando el vuelo diario que actualmente mantiene la aerolínea, pasando de 7 a 10 vuelos semanales entre ambas ciudades.