Tríptico - Ministerio de Hacienda y Administraciones Públicas

Quindicinale della Comunità Italiana del Cile
www.presenza.cl
1 novembre 2014
Anno XLVI Nº 880
Franqueo Convenido • Res. Nº 1062/1979 • Santiago • Cas. 1460 • Av. Bustamante 180 • Fono: 22229328 • Fax: 26354127 • presenzapepe90@gmail.com • Aderente alla FUSIE e FSS
Asia Bibi, simbolo
dei diritti di tutti
Asia Bibi è il simbolo della libertà di tutti gli uomini. Perché, come ha detto il presidente della Corte Costituzionale,
Giuseppe Tesauro «la libertà religiosa trova il suo baricentro
nei diritti fondamentali della persona». E, dunque, «riguarda
tutti, credenti o non credenti». Ieri ad Asia Bibi - la madre
cattolica condannata a morte in Pakistan a causa della
assurda legge sulla blasfemia- è stato conferito un premio
speciale per i diritti umani, per la dignità e il coraggio con
cui difende il suo diritto alla libertà religiosa.
E una menzione speciale è arrivata al direttore di Avvenire,
per aver promosso «la grande campagna di informazione e di
sensibilizzazione» sul caso Bibi. Il premio, promosso dall’Istituto di Studi Politici “San Pio V”, è intitolato a Maria Rita
Saulle, la giurista (poi giudice costituzionale) che ha dedicato
la sua vita alla promozione dei diritti umani nel mondo.
A capo della giuria, il presidente della Corte Costituzionale, Giuseppe Tesauro che ha tenuto una lectio esaminando
la tutela e la promozione del diritto alla libertà religiosa
all’interno della Costituzione italiana, ribadendo che il
principio di laicità sancito nella nostra Carta fondamentale
«non comporta indifferenza nei confronti della religione», ma
allarga i diritti al pluralismo delle fedi.
Credere, praticare, diffondere la propria fede, insomma,
Cont. in ultima pagina
56esimo Pellegrinaggio Italiano
al Santuario di “Lo Vásquez”
Domenica 9 novembre
Cont. in ultima pagina
L’iniziativa
«L’Italia chieda una svolta europea»
Quando i 730 delegati di
oltre quaranta Paesi si riunirono al “Mount Washington
Hotel”, vicino alla città di
Bretton Woods, nel 1944, tutt’intorno avevano un mondo
spezzato dalla Guerra. Uscirono da quell’hotel del New
Hampshire con un nuovo
ordine, totalmente concordato, per governare i rapporti
monetari di Stati nazionali
indipendenti. E rilanciare
la crescita.
Oggi l’Europa è spezzata
dagli effetti di una crisi economica devastante come una
guerra: basta considerare
i posti di lavoro perduti, la
capacità produttiva sprecata, le disuguaglianze che
aumenta, e, soprattutto, in
alcuni Paesi fra i quali l’Italia, la mancanza di una sana
crescita economica. Non c’è
tempo da perdere.
E anche se i mercati e l’opinione pubblica sembrano
accorgersene a singhiozzo,
tà dei conti pubblici perché,
ai dati di oggi, diversi Paesi
presentano dinamiche del
debito insostenibili e in forte
aumento».
Per questi motivi più di
340 economisti e accademici - da Zamagni a Viale,
da Pennacchi a Cipolletta
e Baldassarri - chiedono al
premier italiano, Matteo
Cont. in ultima pagina
Cambio di ora
Riforme, Napolitano:
servono cambiamenti veri
«Non possiamo restare prigionieri di paralisi o impedimenti: bisogna procedere con
passo celere verso i cambiamenti essenziali». Così
il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
parlando ai Cavalieri del
Lavoro al Quirinale. Napolitano ha ribadito la necessità
di riforme strutturali.
Il capo dello Stato, nel
suo lungo discorso oggi al
Quirinale, ha più volte sottolineato come ormai serva
in Italia «una comune assunzione di responsabilità
Per il giorno
dei Defunti
S. Messa al
Mausoleo N.2
Tutta la comunità italiana è cordialmente invitata a unirsi
a noi nel tradizionale Pellegrinaggio Italiano al Santuario
Mariano di “Lo Vásquez”.
Dalla Parrocchia Italiana di Santiago (Av. Bustamente 180
- Providencia) partirà un pullman alle ore 9,00.
Eventuali interessati preghiamo si rivolgano alla
segreteria (Tel 222229328).
La Santa Messa al Santuario inizierà alle ore 11,00.
Seguirà la recita del Santo Rosario; si può consumare il
pranzo al sacco nelle dipendenze del Santuario che dispone
di spazi confortevoli.
Sappiamo che ci sarà una grande partecipazione anche
dalla Quinta Regione.
La Vergine e noi vi aspettiamo con gioia.
e preferiscono rimuovere
il problema, alcuni addetti ai lavori sono davvero
preoccupati per la criticità
della situazione. «La politica
europea di austerità - osservano - ha clamorosamente
fallito. Non solo in termini
di rilancio della crescita e
dell’occupazione, ma anche
nel perseguire la sostenibili-
Renzi, presidente di turno
dell’Unione, un’iniziativa
politica “alta” per salvare
l’Europa e l’Italia prima che
sia troppo tardi. Chiedono
di riaprire cioè settant’anni
dopo, questa volta nel Vecchio Continente, un “Mount
Europe Hotel” dove discutere
e costruire a livello internazionale nuove regole adatte
all’epoca della globalizzazione. Dopo aver raccolto molti
consensi in Italia, l’appello (che proponiamo qui a
fianco, ndr) si apre grazie
a un Comitato di garanzia
internazionale di altissimo
profilo alla sottoscrizione di
economisti stranieri.
Questa sorta di «agenda
dei lavori per una nuova
Bretton Woods» offre direttrici concrete di discussione,
tra le quali una Banca cen-
Il Consiglio della Società Culturale Mutuo
Soccorso Italia e l’Umanitaria Casa degli Italiani ricorda a tutte le
famiglie della comunità
che sabato 1 Novembre
alle ore 11,00 sarà celebrata la consueta Santa
Messa in suffragio dei
nostri defunti nel Mausoleo N.2 della Società
nel Cimitero Generale.
In seguito si effettuerà
una benedizione anche
al Mausoleo N.1.
Si raccomanda vivamente la partecipazione.
dinanzi ai rischi e alle sfide
che il Paese sta vivendo».
«Sul piano politico, e con
gravi implicazioni per la
vita delle istituzioni, le
troppe contrapposizioni
pregiudiziali, l’incapacità
Cont. in ultima pagina
Da domenica 26 ottobre
è entrata in vigore in Italia
l’ora solare, per cui lancette
indietro di un'ora.
Quindi ci separano quattro
ore (naturalmente l'Italia è
avanti!).
Il 2 Novembre: defunti, devozione di speranza
Sono appena tornato dall’Italia. E
quando si ritorna al proprio paese una
visita al cimitero è una esigenza del
cuore. E’ un luogo che ci fa pensare alla
realtà più universale e “divina” che gli
uomini abbiamo a disposizione: la morte.
Un avvenimento umanamente triste, ma
divinamente grandioso che ci apre le
porte all’eternità.
Portare un fiore sulla tomba dei propri
cari è già un segno che la vita continua;
ma non basta. Questo gesto deve andare
accompagnato da una riflessione che
permetta di aprirci all’eterno.
Noi italiani nei nostri bei Mausolei o
in altri cimiteri disseminati per tutto il
Cile vivremo il 1ª novembre imbevuti dal
richiamo alle realtà ultime che valgono
per tutti:
- per i credenti, per i quali la conclusione della vita terrena ci invita a
guardare la Risurrezione;
- per i non-credenti la morte è un
enigma carico di inquietudine che, però,
potrebbe portare a un ritorno sul sentiero
delle fede.
In questo senso la visita al cimitero
non sarà solo una visita di devozione, ma
un autentico pellegrinaggio che facciamo
quando ci avviciniamo ai sepolcri con
la preghiera. Questo incontro con chi
dorme il sonno della pace (cimitero si-
gnifica: luogo dove si dorme) è un rinnovarsi
della speranza nella vita eterna fondata sul
mistero pasquale di Cristo che ha “dovuto”
morire per poter sconfiggere la morte con la
risurrezione. Sua e nostra.
Il Card. Bagnasco ha detto qualche giorno
fa: “«Gli uomini vivono momenti di incertezza e di ansia, a volte stagioni di smarrimento
e di angoscia, per questo servono uomini di
speranza in grado di farla vedere con il loro
modo di vivere, di annunciarla con parola
franca, di testimoniarla con una gioia seria».
Così, cari amici italiani, il passare tra le
tombe non è segnato dalla paura o dalla
tristezza ma dalla fede che i nostri cari ora
vivono nei “cieli nuovi e terre nuove” inaugurate da Cristo.
E’ per questo che la Chiesa rifiuta i riti
vuoti, come le zucche, di chi ritiene di dover
trasferire tra noi una festa fatta di orrore e
di paure, Halloween che è una indiscutibile
manifestazione di un anticristianesimo
sempre più radicale.
Andiamo con riconoscenza nei nostri bei
Mausolei, ripercorriamo la serie di loculi
leggendo nomi conosciuti e sconosciuti: tutti i defunti oggi sono riuniti, come fratelli,
nella casa del Padre. E’ il loro giorno, nella
speranza che non sia l’unico giorno dell’anno
che trovano un ricordo nel nostro cuore.
Giuseppe Tomasi
2
Presenza- 1 novembre 2014
Corrispondenza
La Direzione ringrazia i lettori che le scrivono perché dimostrano interesse per i problemi e la vita della nostra comunità. Nello
stesso tempo si scusa se, per evidenti ragioni di spazio, qualche
lettera dovrà essere ridotta. La Direzione inoltre si riserva la
pubblicazione di lettere che riterrà molto conflittuali.
ELEZIONI PER IL RINNOVO
DEI COMITATI DEGLI ITALIANI
ALL’ESTERO
Si informano i connazionali che nella Gazzetta Ufficiale
n. 179 del 4 agosto 2014 è stato pubblicato il decreto-legge
1 agosto 2014, n. 109 che, all’art. 10, contiene disposizioni
urgenti per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’estero
(Com.It.Es.).
La norma in questione prevede che, in occasione delle
prossime elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es., il diritto di
voto venga esercitato per corrispondenza, come previsto dalla
Legge 286/2003.
Il plico elettorale verrà inviato ai SOLI elettori, in possesso
dei requisiti di legge, che ne abbiano fatta espressa richiesta
all’Ufficio consolare di riferimento almeno cinquanta giorni
prima della data stabilita per le votazioni. Si fa riserva
di comunicare la data delle votazioni, che si terranno
orientativamente nel mese di dicembre.
Si attira l’attenzione sul fatto che il citato provvedimento,
benché avente forza di legge dalla sua pubblicazione, è
soggetto a conversione parlamentare e quindi potrà, in tale
sede, essere modificato.
Le domande di iscrizione nell’elenco elettorale per
l’ammissione al voto per corrispondenza per l’elezione dei
Com.It.Es possono, in ogni caso, essere fin d’ora presentate
recandosi personalmente presso la Cancelleria Consolare
dell’Ambasciata d’Italia in Santiago oppure inviate
attraverso posta elettronica all’indirizzo consolato.santiago@
esteri.it o per posta ordinaria all’indirizzo Ambasciata d’Italia
in Santiago Calle Clemente Fabres 1050 - Providencia.
In caso di inoltro per mail o per corrispondenza alla
domanda dovrá essere unita copia non autenticata del
documento di identità recante ben visibile la firma del
richiedente.
Sei di Santiago e non ricevi
regolarmente Presenza?
Chiama al Cel. 97849283
Grazie
SPAZIO APERTO
DOMANDA DI ISCRIZIONE
NELL’ ELENCO ELETTORALE
PER LE ELEZIONI DEI COMITES
AI SENSI DELL’ART. 10 COMMA 3,
PUNTO B), DEL D.L. 1/8/2014 N.109
All’AMBASCIATA D’ITALIA IN SANTIAGO
La/Il sottoscritta/o.((Nome)....................................................
(Cognome) .............................................
(Cognome del coniuge) .........................................................
Sesso (F / M), Nata/o a .....................................................
Stato di nascita…………………….……. il ........./......./........
Residente in (indicare l’indirizzo e lo Stato estero)
(Stato).................................. Città .....................................
CAP........................., Via ......................................................
.....................................................................................
Tel. n. ……………………………………………….……,
indirizzo e-mail: ………………………………………………
iscritta/o nelle liste elettorali del Comune di......................
.....................................................................................
consapevole delle responsabilità, anche penali, in cui può
incorrere in caso di false dichiarazioni, come stabilito dall’art.
76 del D.P.R 28 dicembre 2000, n. 445, e ai sensi degli artt.
46 e 47 del medesimo DPR,
chiede di essere iscritta/o nell’elenco elettorale per l’ammissione al voto per corrispondenza per l’elezione/rinnovo
del Comitato degli Italiani all’Estero (COMITES) nella circoscrizione consolare dell’Ambasciata D’Italia in Santiago.
Luogo e data ..........................................
Firma ............................................................
DA COMPILARE IN OGNI SUA PARTE IN
STAMPATELLO
La presente domanda può essere presentata personalmente oppure inviata attraverso posta elettronica all’indirizzo
consolato.santiago@esteri.it o per posta ordinaria all’indirizzo Ambasciata d’Italia in Santiago
Calle Clemente Fabres 1050 – Providencia. Santiago
Barcellona conia
gli euro
indipendentisti
L’ORA
ITALIANA
Il filo che ci unisce
all’Italia
RADIO SANTIAGO
Dalle 9,00 alle 10,30
La domenica mattina
Sempre in
Radio Santiago CB69 AM
www.radiosantiago.cl
EDITRICE
Parrocchia Italiana
N.S. Pompei Scalabriniana
***
RAPPRESENTANTE LEGALE
Giulio Rubin
***
DIRETTORE
RESPONSABILE
Aldo Costa
***
DIRETTORE
REDAZIONALE
Giuseppe Tommasi
***
COLLABORATORI
Paolo Castellani
Fina Franchini
Gloria Nocchi Frascoli
Consuelo Canessa
***
CORRISPONDENTI
Arica
Verónica Bibiano
Antofag. Rodolfo Sanchez B.
Iquique
Vacante
La Serena Caterina Pezzani
Quillota
E. Schiappacasse
V. Alemana Gilda Rivara
Valparaiso
Concep.
Giancarlo Carro
P. Arenas Américo Diaz B.
***
Contribuzione annua
$ 20.000. Cheque nominativo
a «Presenza»
***
Stampa C. von Plate
Esce il 1º e il 16 di ogni mese
Avenida Ricardo Lyon 322 (Providencia)
Reservas al (56 2) 2484-8484
Arriva il separatismo numismatico catalano. Il governo regionale di Barcellona
ha fatto coniare al Gremi
de Filatèlia i Numismàtica
(Corporazione di Filatelia e
Numismatica) 45 mila monete che sembrano euro. Ci sono
tutte le pezzature, da 1 cent
a 2 euro. La nuova offensiva
indipendentista, che l’ente
prescelto ha fatto fare in Cina,
è molto riuscita. A prima vista
non si distinguono gli spiccioli
falsi dagli originali del Bce: El
Mundo ha provato ad usarli e
6 commercianti su 7 li hanno
presi per buoni. Il pack degli
“euro catalani”, 8 pezzi, costa
23 euro e vanno a ruba.
Naturalmente, le monete
sono “indipendentemente
corrette”. Su dorso di quella
da “2 euro” c’è stampato lo
slogan: “Vivremo liberi o moriremo”. In quella da “1 euro”, a
fianco del numero, appare una
cartina geografica d’Europa
in cui la Catalogna, staccata
dalla penisola iberica, sembra
un’isola del Mediterraneo.
Informazioni
ACLI
Bustamante 180 - Santiago
Tel: 2665-0340; 22225247 - E-Mail: santiago@patronato.acli.it
Pagina web: www.patronatoacli.cl
PRESENTATA LISTA RINNOVAMENTO
La lista RINNOVAMENTO ha sido presentada, contiene
16 candidatos. Está integrada por jóvenes y todos disponen
de amplia voluntad de servicio. Los suscriptores de la lista
son 325, superamos la exigencia legal de 200.
Esta columna no entiende ofender a las personas, sólo
hacemos legítima crítica a la institución. Si alguna persona
se sintió ofendida en lo personal presento mis escusas, no es
ni era mi intención. Los hechos no debieran ofender a nadie,
salvo el derecho a replicar.
La lista enumerada en orden alfabético con preferencia
primera por la damas (7) está compuesta por personas ampliamente conocidas en la comunidad y de méritos personales
y profesionales excepcionales. ( médicos, abogados, ingenieros,
profesores , etc ).
Encabeza la lista, Carla Albasini, abogado, nominada
por la comunidad de La Serena con el consenso de todas las
instituciones. Lo mismo ocurrió con los dos candidatos de la
asociación Lucana (De Angelis e Iannuzzi) fueron nominados
por su asociación y ambos son profesionales destacados y
comprometidos con su colectividad regional y nacional.
La presencia de ligures es abundante, en la V Región y en
Santiago; también de los Vénetos (Primo Siena, presidente
y el doctor Braghetto); ambos, también, del Círculo de Profesionales de origen italiano (PUOI) unida a Rina Garibaldi,
secretaria en ejercicio y directora del COIA. (n. 4). La Casa
de Reposo Italia, tiene su candidato, Marcello Bozzo, ex
alumno de la Vittorio Montiglio e Ingeniero de profesión.(
n. 9); integra la lista Pietro Bianchini, emiliano romagnolo
y director del Centro de Padre y Apoderados de la Scuola
Montiglio ( n.8). La doctora Gloria Bozzo Scagliotti ha sido
una activa voluntaria en todas las asociaciones que participa; la Scuola Italiana sabe de su trabajo y dedicación.
En la lista existen aportes de los jóvenes que concurrieron
a la Conferencia Mundial en Roma (2008) una promesa de
integración que se cumple: son Carla Dellapé, nutricionista
y Pier Pezzoli, chef profesional. Participan dos candidatas
que son activas trabajadoras en la asistencia del COIA y del
Patronato Acli: el referente histórico, hoy dedicada al COIA,
Nancy Nocchi (n. 5 ) y Maruzzella Tavonatti voluntaria del
Acli y COIA, ( n. 7) .
Una desilusión con la V Región: nuestra intención era
elaborar en común una lista UNICA y UNITARIA. No fue
posible a pesar de nuestros esfuerzos. En esas condiciones invitamos a participar a tres laboriosos y destacadas personas
que trabajan por la comunidad de la V región, entre ellos
el hijo ilustre de Valparaíso y de Camogli: Pablo Peragallo
(N. 13) y Magdalena Gilda Rivara que se desempeña en la
mayoría de las instituciones de la región, destaca su trabajo
de comunicadora social en la zona. El candidato n. 16 residente en la V región es un joven profesor de historia con
doctorado en Italia e investigador de la presencia italiana
en Valparaíso, Emilio Toro Canessa. No se puede dejar de
resaltar la candidatura del Doctor Braghetto doctorado en
Italia y ex director del Hospital J.J. Aguirre. Todos nos dan
brillo y esplendor con sobrados méritos para ser elegidos.
¿A qué aspiran los candidatos de la lista? Producir un
cambio de tendencia en el Comites. Provocar un recambio
indispensable para poder recuperar y vitalizar nuestra disminuida comunidad a partir de un Comites comprometido
en el trabajo y la fiel representación de los italianos.
Su compromiso es que en la próxima elección (2019) nadie
pregunte: qué es el Comites. Así de simple. Para ello se debe
integrar a los excluidos e indiferentes con un trabajo inclusivo
y plena integración.
La política partidista italiana o local es un hecho ajeno a
la motivación personal y colectiva de los candidatos de esta
lista. La única motivación es el servicio a la comunidad.
Es deber de todos estimular a los ciudadanos a votar el 19
de diciembre próximo. El plazo para hacerlo vence el 19 de
noviembre. Como? Cursando la solicitud al email del consolato.santiago@ esteri.it o llevarlo personalmente sus oficinas.
Única forma para que puedas votar por correspondencia y
expresar tus preferencias.(no más de 4 por la lista votada).
Seremos menos de lo habitual, ya pocos, pero bien vale la
pena hacer un gran esfuerzo para provocar el recambio en
el Comites para ponerlo al servicio de Italia y la comunidad
residente.
(Paolo Castellani)
Abbonamento 2014 - Fiducia reciproca
Tanti lettori fedeli ci seguono da anni dimostrando fiducia nel nostro operato. Per poter
continuare a seguirlo chiediamo ancora un segno di fedeltà.
Molti pensionati ci chiedono l’abbonamento gratuito (che neghiamo a nessuno).Il fatto
ci obbliga a creare una èlite di “sostenitori” che conguagliano gli abbonamenti gratuiti. Vi
ringraziamo cordialmente della collaborazione.
Per facilitare il versamento dell’abbonamento abbiamo aperto nel Banco de Chile la
“Cuenta de Ahorro N. 08-166-01126-03” a nome di “Giuseppe Tommasi B.”.
Una volta fatto il versamento la preghiamo di inviarci per mezzo di lettera o fax la ricevuta
o semplicemente informarci per E-mail o per telefono. Vedi in prima pagina, in alto. i dati.
Cognome.....................Nome....................... via....................................città....................
Abbonamento normale
20.000 pesos
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30.000 pesos. Cheques esteso a “PRESENZA”
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TERZA PAGINA
Passatempo e umore
Presenza- 1 novembre 2014
3
La gloriosa impresa alpina italiana nella
conquista del K2
Il Club Alpino
Italiano nel mese
di maggio dell’anno
1954 ha organizzato
la più grande spedizione della storia
dell’alpinismo italiano conquistando
uno dei più grandi
giganti montani della
terra, la seconda vetta del mondo: il “K2”
di 8.611 metri, 271
meno dell’Everest,
ma molto più difficile
da scalare.
Il K2 aveva attirato da quasi un secolo
l’attenzione dei più
decisi alpinisti del mondo.
Fu del tedesco Schigintweit nel 1856 il primo
tentativo di scalata.
Ma nel 1909 si iniziò la
vera storia degli indomiti
attacchi, ed è storia italiana condotta dal Duca degli
Abruzzi, con Vittorio Stella,
Federico Negrotto, Cambasio, Filippo De Flippi e sette
guide di Courmayeur tentano la conquista. Arrivano ai
7.500 metri rappresentando
in quell’epoca la massima
altezza toccata dall’ uomo.
Nel 1913 segue un altro
tentativo italiano: la spedizione De Filippi, che non
riuscì per le avversità atmosferiche.
Nel 1929, il giovane scienziato Ardito Desio alpinista
di grande capacità assieme
al Duca di Spoleto e altri
tentano l’ascesa. Ma la montagna non cede.
Seguono altri disperati
tentativi, di Eric Shipton
(1937), Charier Houston
(1938) e di Wiessner, quest’ultimo tragicamente perito nel 1938 dopo aver
toccato gli 8.370 metri.
Nel 1953 Houston tenta
di nuovo ma fu nuovamente
sconfitto.
Nello stesso anno Ardito
Desio e Riccardo Cassin
inviati dal Club Alpino Italiano salivano le pendici
della montagna per studiare
la possibilità e preparazione
per un decisivo attacco condotto dall’Italia.
Il Prof. Desio non perde
tempo, trova subito uomini
decisi e valorosi per dare
all’Italia il supremo alloro
nel campo dell’ alpinismo
mondiale: Mario Puchoz,
Lino Lacedelli, Achille Compagnoni, Luigi Galletti, Sergio Viotto, Ubaldo Rey, Ugo
Angellino e Fantin.
Un pugno di uomini, una
sola volontà. E finalmente
arriva il giorno della partenza.
Il 21 aprile parte da Ciampino (Roma) verso Carachi
Pakinstan l’aereo con la
spedizione italiana.
Il 28 aprile 2 piccoli aerei
del Pakistan atterrano a
Skardu, dove gli alpinisti
vengono accolti con entusiamo.
Nel mese di maggio inizia
la marcia di avvicinamento
al ghiacciaio Baltoro per
la sistemazione del campo
base dove comincia l’ascesa,
fra violentissime tempeste
di vento e neve.
Dopo 15 giorni di sforzi si
stabilisce il campo base a
quota 5.000. Ma per motivi
ancora sconosciuti gli sherpa, si ammutinano, disertando l’impresa. Sembra che
la spedizione debba fallire.
Sono giorni tremendi, tutto
un lungo lavoro di sacrifici
e fatiche svanisce.
Ma è più forte l’incrollabile volontà e tenacia di quel
gruppo di eroici alpinisti
e la marcia continua; caricandosi sulle spalle l’equipaggio, avanzano con fatica,
lo sguardo fisso alla bella
montagna nel disperato tentativo di piantare il tricolore
d’Italia.
Il Mausoleo Italiano
ha un ascensore
Dr. Augusto Brizzolara
specialista in
Geriatria e
Gerontologia
El Trovador 4280
Of. 1108 -Las Condes
Fono-Fax: 2342 5139
Beeper 737 8087 -Cod 8784
Av. Vicuña Mackenna 83 - Santiago - Tel: 26342500
Fortunatamente 50 caricatori di pentono e ritornano
al loro impegno.
Ma un triste evento colpisce la spedizione: Mario Puchoz si ammala di polmonite
e muore al terzo campo base.
La montagna aveva ancora
fatto una vittima. La sua
salma veniva portata dagli
amici sul ghiacciaio Baltoro.
Intanto il tempo peggiorava.
Il 2 luglio il campo base 5
fu sistemato sotto una terribile tempesta. Sembrava
che le montagne volessero
distruggere l’audacia di
quel manipolo di alpinisti. E
che le sorti della spedizione
fossero ormai segnate.
Il 28 luglio, raggiunta
la quota 820 fu piantato il
campo 6.
Il 30 luglio questi uomini,
veri esponenti della stirpe italica, toccarono quota
8.150 dove venne sistemato
il Campo 8, l’ultimo della
prova verso la meta.
Desio, il responsabile attese impaziente che una schiarita desse la possibilità de
lanciare l’attacco definitivo
che avvenne il 31 luglio.
Quel mattino le nubi si
abbassarono; anche il vento
placò la sua furia, un silenzio impressionante avvolse
quel pugno di uomini pronti
a dare l’assalto finale. Il
prof. Ardito Desio confidò
l’onore della conquista ai 2
uomini più forti e robusti:
Lino Lacedelli e Achille
Compagnoni, che iniziarono
l’ascesa portando sulle spalle i tubi di ossigeno.
Arrivati a 245 metri dal
picco si accorsero che l’ossigeno si era esaurito.
Appoggiati alle loro piccozze affrontarono la ter-
ribile decisione se
continuare o no la
marcia. Sognavano di dare all’Italia
la grande vittoria.
Alzarono gli occhi
verso la cima, vacillarono solo per un
attimo, e ripresero
lentamente l’ascesa.
Camminavano con
fatica, sprofondando
nella neve fino alle
ginocchia, curvi sotto il peso dei sacchi.
Finalmente dopo
sforzi sovrumani
scoprirono che davanti a loro la montagna non saliva più. Sopra
di loro c’era solamente il
cielo. Erano sfiniti.
L’orologio segnava le 6
p.m. Di lassù il mondo sembrava piccolo, le vallate nere
di roccia, si adagiavano ai
loro piedi. Ghiacciai rilucenti facevano tapetto al grande
bastione.
Piantarono la piccozza e
la bandiera Italiana venne issata sulla cima della
montagna per festeggiare la
vittoria italiana. Bandiera
amorosamente cucita dalla
signora Desio; in quel pezzo
di stoffa c’era tutta l’Italia.
Il 3 agosto la radio trasmetteva al mondo la grande
conquista del K 2.
La marcia di discesa fu
drammatica. Lacedelli e
Compagnoni soffrirono gravi cadute sulle pendici della
montagna salvandosi provvidenzialmente; sconvolti,
traballanti come ubriachi,
riuscirono a raggiungere
la base dove si trovavano i
compagni.
Vi giunsero alle 11 p.m.
quasi impazziti per la mancanza di ossigeno. Così ebbe
termine questa memorabile
ed eroica impresa Italiana.
II francese Maurice Herzoc,
il conquistatore dell’ Annapurna ha detto: “devono
essere uomini eccezionali
di valore”. Al loro ritorno
la compagine, con a capo
il prof. Desio ha ricevuto
nelle città Pakistane un’
accoglienza trionfale. Forse
all’oscuro dei cambi politici succedutisi in Italia, la
banda ha intonato l’inno
“GIOVINEZZA” che fece rievocare antichi splendori.
Ettore Schiappacasse B.
Indirizzi Utili
Ambasciata d’Italia - Clemente Fabres 1050, - Providencia
Tel.: 24708400 - E-Mail: info.santiago@esteri.it
Consolato - Román Diaz 1270, Santiago
Tel: 24708400 - E-Mail:consolato.santiago@esteri.it
Camera di Commercio- Luis Thayer Ojeda 073,Piso l2, Provi.
Tel.: 562/22322618 - Fax: 562/22330973- E-Mail: si@camit.cl
Istituto Italiano di Cultura - Triana 843, Providencia
Tel.: 22360712 - Fax: 22360709 -Mail: infedoc.iicsantiago@esteri.it
ICE Agenzia per la promozione all 'estero e
l'internazionalizzazione delle imprese italiane
Clemente Fabres 1050 (Prov.) Tel. 23039330 E.mail: Santiago@ice.it
COMITES -Av.Apoquindo 6589 - Las Condes - Tel. 22129455
CARI -Av. Bustamante 180 - Providencia - Tel: 22229328
Circolo di Professionisti di Origine Italiana
Av. Apoquindo 6589 - Las Condes - Tel: 22425012 - 22481503
Club Stadio Italiano
Av. Apoquindo 6589, Las Condes -Tel: 24847000 Central.
Liceo Italia: Nataniel esq. Ñuble. Tel 2707-5836 - 25927558
Scuola Italiana Vittorio Montiglio
Las Flores 12707, Las Condes - Tel: 25927500
Parrocchia Italiana- Av. Bustamante 180 Providencia
presenzapepe90@gmail.com - Te: 22229328 - Fax: 26354127
Hogar Italiano - Holanda 3639, Ñuñoa - Tel: 22055476
Umanitaria - Av. Vicuña Mackenna 83 - Santiago - Tel: 26342500
Pompa Italia - República 96 - Santiago -Tel: 26992222 - 11cia@cds.cl
www.vigilidelfuoco.cl
ACLI -Asociación Cristiana de los Trabajadores Italianos
Bustamante 180 (Parrocchia Italiana) - Tel- Fax: 26345247
COIA: Bustamante 180 -Providencia Tel. 26345247
Associazione Ligure contatto Sig.ra Rina Garibaldi 02 2192144;
4
Presenza- 1 novembre 2014
ITALIA E ITALIANI
Benigni: due serate tv sui dieci
comandamenti
Roberto Benigni torna su Rai1 due anni
dopo lo show dedicato
alla Costituzione. Gli
appuntamenti - ha
annunciato il dg Rai
Luigi Gubitosi- andranno in onda il 15 e
16 dicembre.
Saranno dunque
due le serate di Benigni e non una come
annunciato in un primo momento.
La vera notizia,
però, è un’altra: Benigni si occuperà dei
Dieci Comandamenti.
Chi ha seguito il suo lavoro
di divulgazione della Divina
Commedia, soprattutto nelle
puntate dedicate al Paradiso
dantesco, sa bene che il “comico” toscano ha da sempre
grande attenzione ai temi
sacri pur con qualche libera
interpretazione. Inevitabilmente, in attesa di sapere
di più sul programma, si
scateneranno le inevitabili
discussioni sul cachet che la
Rai pagherà a Benigni.
«In Italia non solo non c’è
lavoro - attacca Benigni non
c’è più nemmeno la parola
lavoro, non si usa più, ora si
dice job. Stanno cambiando
pure la Costituzione e quindi
mi devo sbrigare a fare lo
show su i Dieci Comandamentì prima che cambino
pure questi». Poi si fa più serio. «I Dieci Comandamenti
sono uno più bello dell’altro.
Hanno segnato la storia di
tutto l’Occidente, la morale,
l’etica. Sono le parole più
famose della Bibbia, che è il
libro più famoso del mondo.
Quindi sono le parole più
famose del mondo.
Benigni ammette che i
due comandamenti che preferisce sono gli «unici due
che non contengono il “non”
e cioè: onora il padre e la
madre e ‘ricorda di santificare le feste. Sono così belli
e sono quelli che mi porterei
in paradiso”. Un respiro
e torna il registro comico:
«Pensate se fossero stati non
dieci ma 18. Sul diciottesimo
comandamento avrebbero
fatto certe discussioni», dice
ironizzando sull’articolo 18.
Il comico è così entusiasta
di questo progetto che - ammette - «all’inizio pensavo
di fare dieci serate. È un
argomento di una bellezza e
di una grandezza! Ho capito
che non ce l’avrei fatta in una
serata sola e quindi d’accordo
con la Rai faremo due serate.
È troppo grandioso questo
argomento: è la prima
volta che si danno delle
regole».
Qualcuno gli chiede
se aderirebbe ad un’iniziativa di solidarietà
per gli alluvionati di
Genova: “Certo -risponde- c’è il desiderio di
essere lì con gli angeli
del fango. Non c’è niente che pulisce di più di
quel fango sui vestiti.
Di fronte a quello che
è successo a Genova si
resta increduli, sconcertati, esterrefatti. Lì
ci sono almeno tre comandamenti che sono stati
deturpati: non dire falsa
testimonianza, non rubare e
non uccidere. Su questi tre
comandamenti si è sputato
sopra in questa vicenda”.
Benigni promette che questa volta Berlusconi non sarà
ancora tra i bersagli della
sua comicità ma ci Renzi: «Di
Berlusconi ne abbiamo parlato
per 20 anni. Adesso c’è Matteo
Renzi, lo ha detto la storia e lo
ritroverete anche mio spettacolo. Ci saranno riferimenti ai
giorni presenti e al futuro».
Un giornalista lo provoca:
questo show sui Dieci comandamenti è figlio di una
sua “crisi mistica”? «È figlio
del mio senso religioso non
è una scelta religiosa. Credo
di avere sempre avuto senso
religioso nel mio lavoro. Il
misticismo è un’altra cosa.
Io rispetto tutte le posizioni,
pure gli atei, anche se sono
noiosi perché parlano sempre di Dio», scherza.
La fortezza «in corsa» con altre 6 meraviglie d’Europa
Non è stato facile per molti
abituarsi all’idea che una
suora vincesse il talent show
televisivo The Voice. Per altri,
invece, è stata una ventata di
freschezza. Per tutti è stata una
novità. Di cui discutere, anche
a lungo. Figuriamoci cosa
accadrà da domani, quando
alla radio ascolterete nientemeno che Like a Virgin della
discussa popstar Madonna,
interpretata da suor Cristina
Scuccia.
Come se non bastasse, è stata
scelta come singolo - cioè come
«biglietto da visita» - del suo
album di debutto che uscirà a
novembre in tutto il mondo e
conterrà brani famosi reinterpretati, un paio di canzoni di
christian music, due inediti e il
pezzo di Madonna. Inevitabile
farsi domande del tipo: cosa le è venuto in
mente? dove vuole arrivare? si rende conto
che una scelta simile potrebbe scatenare un
putiferio? Per non parlare delle ironie e delle
critiche che si moltiplicheranno sui social
network.
Chi l’ha spinta a cantare Like a Virgin
di Madonna? «L’ho scelta io. Senza nessuna
volontà di provocare o di scandalizzare.
Leggendo il testo, senza farsi influenzare dai
precedenti, si scopre che è una canzone sulla
capacità dell’amore di fare nuove le persone.
Di riscattarle dal loro passato.
Ed è così che io ho voluto interpretarla.
Per questo l’abbiamo trasformata dal brano
pop-dance che era, in una ballata romantica
un po’ alla Amos Lee. Cioè a qualcosa di
più simile a una preghiera laica che a un
brano pop».
Con Avvenire suor Cristina parla del suo
debutto mondiale («Ancora non ho realizzato
Tenga el mejor
punto de vista
individuati da una giuria
internazionale che includeva
esperti di storia, archeologia,
architettura, conservazione
dei beni culturali e finanza.
Ieri e oggi uno staff di
Europa Nostra è in città per
un tour dentro la fortezza:
i tecnici hanno visitato le
strutture interne e attraversato i bastioni sopra mezzi
militari.
Sono rimasti piacevolmente stupiti dall’equilibrio
tra gli spazi chiusi e le piazze all’aperto, e hanno apprezzato la quiete e il silenzio, ma anche la possibilità
di facili collegamenti con la
città, una volta inaugurato
il nuovo ponte Meier.
La Cittadella dovrà
«concorrere» con altre sei
«meraviglie d’Europa»: il
Bourla di Anversa, i quartieri di Dolcho e Apozari a
Kastoria, le Campane del
Palazzo Nazionale di Mafra, le Chiese in legno del
Sud della Transilvania e
del Nord dell’Oltenia , la
Sinagoga di Subotica e i
colorati edifici di Chernyakhovsk.
Alla fine soltanto una di
loro sarà scelta e aiutata
da Europa Nostra e Banca
europea.
La fortezza appartiene
al Demanio, che ha indetto
una gara europea per l’affidamento. Andata deserta.
Attualmente è gestita dal
Comune di Alessandria.
la cosa... Ho 26 anni, sono piccola. Ma so che
ho una grande responsabilità. Che devo dare
una testimonianza. E lo faccio volentieri.
Perché sono entusiasta di avere incontrato
Cristo e vorrei che chiunque lo incontrasse»),
di quanto la vittoria del talent tv The Voice
abbia sconvolto la sua vita al punto di essersene a volte pentita («Ho sentito addosso
una curiosità quasi morbosa da parte dei
media») e perfino delle sue insicurezze («Se
dovessi dare ascolto ad una parte di me,
starei nascosta»).
Il ritratto che ne esce è per certi versi inedito, rispetto alla suor Cristina vista in tv. E
alcuni rimarranno colpiti dal fatto che non
solo non ha guadagnato nulla dalla vittoria
di The Voice, ma non si arricchirà nemmeno
se dovesse vendere milioni di copie del suo
album («Ho fatto voto di povertà: useremo
tutto il ricavato per aiutare i progetti della
congregazione»).
La mappa degli sprechi è in ospedale. In
farmaci spesi 270 milioni di troppo
Tra i governatori in rivolta
per i tagli alla sanità qualcuno è più arrabbiato di altri.
Perché quei tre miliardi che
più o meno dovranno sottrarre dal budget per Asl e
ospedali rischiano di colpire
indiscriminatamente tutti.
Chi la spending review in
questi anni l’ha fatta e chi
La Cittadella, storica
fortezza del Settecento, simbolo di Alessandria, è entrata
nella lista dei sette luoghi
storici che Europa Nostra e
la Banca europea degli investimenti intendono salvare
nel 2014.
I sette siti sono stati selezionati all’interno di una
shortlist di 11 competitor
P. de Valdivia 3015 F. 22690791
Moneda 708
F. 26649244
San Antonio 325 F. 26325512
SILVANO TAVONATTI A.
gerencia@opticatrento.cl
Suor Cristina: ecco perché
canto Like a Virgen
ancora deve iniziarla a fare.
Che le cose stanno così ce lo
dice la mappa degli sprechi
di «sanitopoli». Dove il Sud
sperpera quasi sempre più
del Nord. Ma non senza
eccezioni.
Nel meridione per ogni
dipendente di Asl e ospedali
si spendono in media 15mila
La conversazione è morta:
tutta colpa di quel cellulare
“Non ho un problema con la tecnologia, perché i cellulari facilitano la nostra vita, ma credo che la gente stia diventando
davvero noiosa e che utilizzi gli smartphone per nascondere
la loro goffaggine e riempire il silenzio”. Frino è un fotografo di strada che ha semplicemente iniziato a fotografare
in giro le persone e l’utilizzo che fanno dei loro telefoni.
L’idea era quella
di documentare
la “morte delle
conversazione”.
“Prima che i telefoni cellulari
fossero inventati, - dice Frino- la
gente non aveva
scelta, trovandosi di fronte
ad una persona
non poteva fare
nient’altro che
interagire. Ora
non è più necessario in quanto tutti possiamo fare finta di
avere qualcosa di “importante” da fare con i nostri cellulari,
piuttosto che pensare a qualcosa da dire. Questo sta uccidendo la conversazione.”
“La maggior parte delle persone utilizza le sigarette come
una sorta di “collante sociale” - continua il fotografo. Certo,
fanno male alla salute, ma almeno non trasformano le persone in oggetti collegati a un cellulare. Dobbiamo essere forti
e liberarci dalle “catene” degli smartphone e ridare vita alla
conversazione faccia a faccia.”
euro in più che al Nord, come
certifica il Ceis dell’Università Tor Vergata di Roma.
Cosa faccia spendere in
media 74 mila euro per un
dipendente in Calabria e
solo 49mila euro in Friuli
resta un mistero, visto che
la differenza è inversamente
proporzionale alla qualità
dei servizi offerti.
Il Veneto, che è una delle
regioni considerate virtuose, è andata a fare le pulci
ai prezzi con i quali altre
amministrazioni acquistano
beni e servizi. Le differenze
sono abissali.
Per bende e garze c’è chi
spende il 650% in più. Se ci
spostiamo sui servizi non
sanitari, roba come mensa o
pulizia, le cose non cambiano.
Esempi? Al Cardarelli di Napoli ci si può evidentemente
specchiare nei pavimenti.
Camere, bagni e corridoi
dovrebbero luccicare come in
una reggia visto che a posto
letto il servizio di pulizia
costa ben 17.583 euro contro
i 6.518 del Sant’Orsola di
Bologna.
E che dire delle spese telefoniche? A spulciare i dati del
Ministero della Salute viene
il sospetto che al De Lellis
di Catanzaro i malati si
curino solo telefonicamente
visto che si spende il triplo
rispetto agli altri ospedali
italiani: 2.782 euro, contro
la media nazionale di 910.
E vai a capire perché al Careggi di Firenze si spendono
per l’elettricità 6.737 euro
a posto letto. Dieci volte
tanto i 604 del Niguarda di
Milano che è grande uguale.
ITALIA E ITALIANI
Matera Capitale europea della Cultura 2019
Nella città dei Sassi esplode la festa.
L’attesa è finita: sarà Matera la città italiana designata
a ricoprire l’ambito ruolo di
Capitale Europea della Cultura per il 2019.
Volti tesi e fiato sospeso fino
all’annuncio, comunicato dal
ministro Dario Franceschini
al Collegio Romano subito
dopo la votazione dei 13 membri della giuria, presieduta da
Steve Green.
L’esito è stato chiaro: 7 preferenze su 13 per il capoluogo
lucano. «È stata un’esperienza formidabile
non solo per le città candidate, ma per tutto
il Paese», ha dichiarato il ministro, aggiungendo che «questa è la strada virtuosa da
percorrere, con progetti finalmente pensati
a lungo termine».
Proprio in un’ottica di favorire non solo
la cultura ma anche la consapevolezza nei
cittadini europei di far parte di un unico,
grande patrimonio culturale, anche il presidente Green ha tenuto a sottolineare il buon
esito di tutta l’operazione Europa 2019: «Le
sei città hanno instaurato ottimi rapporti
tra di loro e anche con le candidate della
Bulgaria, in un modo eccellente, come non
si era mai verificato prima».
«È importante che le città non nominate
non si scoraggino, ma continuino a lavorare», ha concluso.
Una buona governance, la partecipazione
attiva dei cittadini, una spiccata creatività
delle iniziative in programma, la dimensione
europea e duratura del progetto, la valorizzazione della diversità culturale dei Paesi
membri ma anche l’esaltazione degli aspetti
comuni: questi sono i criteri che Matera è
riuscita a soddisfare incarnando pienamente il senso di questa nomina.
Una veduta dei Sassi di Matera
Una nomina che la renderà baluardo in
Europa, oltre che in Italia, della cultura del
XXI secolo. Prima il silenzio, per non avere
dubbi sulla notizia, ha scandito gli attimi che
hanno preceduto la designazione. Poi il caos
della festa per i lucani, telecamere e flash
dei fotografi.
Nella delusione cocente dei sostenitori
delle città perdenti, è esploso l’entusiasmo
incontenibile della delegazione lucana che ha
gridato a gran voce e tra gli applausi il nome
di Matera. Visibilmente emozionato anche
il sindaco della città, Salvatore Adduce, che
ha messo in risalto quanto questo risultato,
definito «non scontato», sia un «segno di
civiltà e di riscatto, che da Matera e dal Sud
arriva all’Europa».
«Non siamo qui a pietire, ma a dare il nostro contributo per dimostrare che la cultura
può cambiare un territorio», ha dichiarato
ringraziando tutti coloro che hanno lavorato
al progetto.
E mentre Matera festeggia, nulla di fatto
invece per le rivali, Cagliari, Lecce, PerugiaAssisi, Siena e Ravenna, che restano però
solo apparentemente a bocca asciutta.
Migranti, «con Triton meno salvataggi»
Al termine dell’ennesima
giornata di dichiarazioni
incrociate sul fronte dell’immigrazione verso l’Europa,
la certezza è una sola: l’operazione umanitaria italiana
Mare nostrum chiuderà i
battenti entro due settimane.
La decisione è stata ribadita
ieri pomeriggio dal ministro
dell’Interno Angelino Alfano
in un’informativa alla Camera dei deputati: l’operazione
chiuderà, ha detto il ministro, «entro il 1° novembre,
data dell’entrata in funzione
di Triton.
D’accordo col premier Matteo Renzi, in un prossimo
Consiglio dei ministri sarà
deliberata la sua conclusione». Anche «dopo la dismissione di Mare nostrum», ha
aggiunto, «l’Italia continuerà
ad adempiere al dovere di
search and rescue, cui sono
tenuti tutti gli Stati, ma non
avremo due linee di difesa
sulle nostre frontiere, una a
30 miglia e una più avanzata sulle coste africane ».
Per Alfano, «sono 19, oltre
l’Italia, gli Stati che hanno
già dato la disponibilità a
partecipare.
È un’operazione senza pre-
cedenti». Ma l’impressione
che si tratti di un passaggio
di testimone era stata fugata già in mattinata da Gil
Arias-Fernández, direttore
dell’agenzia europea Frontex,
che coordinerà Triton: non
si tratta di un intervento
concepito per sostituire Mare
nostrum, ha detto in un
press briefing a Roma, perché
«l’agenzia e la Ue non possono sostituire gli Stati membri nella responsabilità di
controllare le loro frontiere»,
ma solo dare «un supporto».
Triton dunque partirà «indipendentemente dalla sorte di
Mare nostrum. E la decisione
se ridurre o terminare quell’operazione spetta al governo
italiano».
Insomma, «supporto», ma
non rimpiazzo.
Seppur con un dispositivo
oneroso (9 milioni di euro al
mese per i salvataggi più altre centinaia per l’accoglienza dei richiedenti asilo), finora l’Italia aveva individuato
la stragrande maggioranza
dei barconi in difficoltà nel
Canale di Sicilia («Abbiamo
salvato in un anno 100mila
persone», ha detto ieri Alfano, attaccato dai deputati
leghisti che indossavano una
maglietta verde «Stop invasione»). Cosa accadrà dal 1°
novembre? Da ciò che si sa,
Triton agirà entro 30 miglia
marine dalle coste europee:
«Non disponiamo di imbarcazioni tali da spingersi fino
al confine delle coste libiche,
come Mare nostrum», osserva
Arias-Fernández, che dopo
l’appello dei giorni scorsi
(quando i Paesi aderenti
erano «solo 8») dice di aver
ricevuto «offerte di equipaggiamento tecnico e personale»
non da 19, ma addirittura da
26 Stati: saranno schierate
ogni mese due navi d’altura,
due di pattuglia costiera, due
motovedette, due aerei e un
elicottero, con un budget di
2,9 milioni di euro mensili.
Presenza- 1 novembre 2014
Pasta e fagioli
Siria Isis, video choc:
mette tutti
“adultera” lapidata dal padre
d'accordo
Non c’è fine all’orrore dell’Isis. L’ultima novità è un video-
Un piatto povero, ma ricco
di gusto e apprezzato anche
dai palati più raffinati. La
pasta e fagioli viene conservata gelosamente tra le
pietanze tradizionali di molti
paesi perchè contiene un
gran numero di buone qualità. Questa minestra può
essere servita come piatto
unico: energetica e molto
saporita, si può consumare
calda o fredda, senza mai
perdere il suo gusto.
Per fare una pasta e fagioli
ad hoc, sono fondamentali fagioli borlotti di buona
qualità, una pasta di buona
tenuta, oltre ovviamente agli
aromi. I cultori della minestra più famosa al mondo si
dividono tra il tipo di pasta
da utilizzare: i classici maltagliati, all'uovo o di grano
duro, i tubetti o ditalini rigati, gli spaghetti del numero
5, spezzati.
Cristiano sposa
musulmana:
arrestato
Un giovane cristiano pachistano, Akram Masih, è
stato arrestato dalla polizia
a Multan per aver "costretto"
al matrimonio una ragazza
musulmana, Maria Bibi, del
distretto di Shiekhupura.
La polizia ha fatto irruzione
nell'abitazione della famiglia
di Akram, sequestrandolo e
percuotendo altri membri della
famiglia, incluse le donne.
Come riferito all'agenzia
Fides dall'avvocato cristiano
Mushtaq Gill, la famiglia
ha chiesto aiuto al vescovo
Asher Kamran, che guida
la Chiesa metodista del Pakistan a Multan. Il Vescovo
ha scritto una missiva per
contestare la falsa denuncia
a carico di Masih.
Secondo la famiglia di
Akram, il ragazzo è del tutto
innocente e i giovani si sono
sposati liberamente. I due
sono stati convocati davanti
a un magistrato per confermare la loro libera volontà.
In una brevissima comparizione, cui hanno partecipato
i familiari e molti leader musulmani, la ragazza, su imposizione della sua famiglia
di origine, ha firmato tra le
lacrime una dichiarazione
contro Akram. Questi ha
detto che, se Maria non lo
avesse fatto, avrebbero ucciso entrambi. Il matrimonio è
stato dichiarato nullo.
choc che mostra la lapidazione di una donna “colpevole di
adulterio” da parte del padre. Si tratta dell’ennesimo filmato
diffuso sui social media dagli jihadisti che vogliono documentare la loro feroce versione della sharia.
Il video si apre con l’intervento di un trentenne barbuto,
dall’accento siriano, che spiega come quello della donna, che
è avvolta in un
mantello nero e
non appare mai
a volto scoperto, sia “il primo
caso di relazione extraconiugale nell’area”.
Il jihadista, rivolgendosi alla
donna, le dice:
“Ciò che succede
adesso è il risultato di quello che
hai fatto”. Spietata la reazione
dell’anziano che
appare al fianco del miliziano e che viene indicato come
il padre della donna.”Io non ti perdono” replica alla figlia
che gli chiede ripetutamente di risparmiarle la vita: “Forse
Dio ti perdonerà, io no”. Il jihadista avverte il padre che
se non la perdonerà la figlia verrà uccisa. Poi rivolgendosi
alla giovane donna le dice: “Parla per l’ultima volta prima
di passare all’altra vita”. Lei, sotto choc e con la voce rotta,
prova ad esprimere le sue ultima volontà, ma non riesce a
pronunciare frasi comprensibili.
“Questo è un messaggio per tutti i musulmani. Non lasciate
le vostre donne sole se non per il periodo legale stabilito.
Non potete lasciarle sole per anni perché le donne vengono
istigate dal diavolo”, dice il jihadista. Subito dopo si vede
l’anziano stringere una corda intorno al corpo della donna
e trascinarla in una fossa. Da quel momento le immagini
si sfocano ma appare chiaro che la donna viene lapidata.
Davanti a tutti, il padre scaglia pietre contro la donna con
violenza. Si sentono i lamenti di lei.
L’episodio è riferito anche dall’Osservatorio nazionale per
i diritti umani (Ondus), che però sottolinea di non essere in
grado di confermare né di poter fornire (come di solito fa)
il nome della vittima. La lapidazione sarebbe avvenuta tra
agosto e settembre in una zona rurale a est di Hama, nella
regione centrale della Siria.
Megacontratto per Alfonso Toto in Usa,
un parco eolico da 2,5 miliardi di dollari
Un’impresa di Boston ma di proprietà italiana si è aggiudicata la costruzione e la gestione per 25 anni del più grande
parco eolico marino degli Stati Uniti , un investimento da
2,5 miliardi di dollari. A realizzare questa mega-opera, che
è una della cinque previste dal Green Act di Barak Obama,
sarà Us Wind, controllata da Renexia, azienda italiana che
opera nel campo delle energie rinnovabili. A presiedere la
Us Wind è Alfonso Toto, figlio di Carlo, cioè l’ex patron di
AirOne.
Il parco eolico sorgerà nelle acque dell’Atlantico di fronte
al Maryland e avrà
una potenza installata sarà di oltre 500
MW, cioè metà di una
grande centrale nucleare. Permetterà
di portare energia a
300 mila case e sarà distante dalla costa 15 miglia, così da
ridurre al minimo l’impatto visivo.
In Italia tutto questo andrebbe incontro a ogni genere di
ostacoli e di ricorsi al Tar.
In America la gara si è svolta online il 19 agosto e nella
stessa giornata si è saputo il nome del vincitore. Poi tutti i
documenti sono stati passati al Dipartimento della Giustizia,
che ha fatto i controlli e verificato la conformità.
Anche in America nei tribunali civili esiste una tutela
giurisdizionale equivalente a quella svolta dai nostri Tar, ma
dopo il via libera del Dipartimento la prospettiva di vittoria
di un eventuale ricorrente contro l’aggiudicazione a Toto
sarebbe pari a zero, e neanche ci sarebbero sospensive.
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6
Presenza- 1 novembre 2014
SCUOLA ITALIANA DI SANTIAGO
Coppa Piccoli Campioni
Editoriale:
In quest’ultimo mese abbiamo avuto a scuola molte
e divertenti attività che vi vogliamo presentare.
Buena lettura!
Gigliola Pacciarini G. / difusion@scuola.cl
Con la gentile collaborazione della Prof.ssa
Silvia Perroni e di Ma. Gabriela Castillo,
Coordinatrice Centro Culturale.
Fiera
del libro
Da lunedì 13 a mercoledì 15 ottobre si è svolta la
IV° versione della Fiera del Libro, attività organizzata
dalla biblioteca ed alla quale hanno partecipato molte
case editrici che hanno potuto offrire i loro prodotti al
numeroso pubblico visitante.
Le nostre congratulazioni alla Biblioteca ed al Dipartimento di Linguaggio per questa bella iniziativa.
Con molto successo è stata realizzata la VIII° versione della Coppa Piccoli Campioni 2014. Questo campionato di calcio e di cheerleaders riunisce gli alunni
dal Pre Pre Kinder alla 4° Elementare e si è svolto il
secondo fine settimana di ottobre.
Come sempre, è stato un meraviglioso momento di
sana gara, creatività ed attività all’aria aperta in cui
abbiamo visto fianco a fianco genitori e figli giocando,
formando squadre e facendo comunità.
Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile
ancora una volta la realizzazione di questa attività.
Grande Scuola!
Kermesse
Sabato 18 ottobre abbiamo avuto a scuola la già
tradizionale Kermesse.
Opera
Alla fine di settembre gli alunni della IV° Media Superiore, accompagnati dai
loro insegnanti guida Katy Ferrante ed Eugenio Fuentealba, ma anche da Eugenio Parra, Yolanda Migone, Pilar Cortés ed Italo Oddone, sono andati al Teatro
Municipal di Santiago, a vedere l’opera “Turandot" di Giacomo Puccini.
Questo è un regalo che tutti gli anni la Scuola fa ai suoi alunni nel loro ultimo
anno di studio.
Questa divertentissima
attività organizzata dal
Centro dei Genitori con
la collaborazione di un
gruppo di genitori e di
funzionari, riunisce centinaia di bambini e genitori
che hanno la possibilità di
trascorrere una giornata
diversa piena di giochi
e varie attività ludiche,
mercatino delle pulci, concorsi, presentazioni musicali e molte sorprese.
Vogliamo fare un ricoscimento speciale al livello vincitore di quest’anno,
il Kinder.
Ringraziamo il Centro
dei Genitori, il Consiglio
Direttivo e la Direzione,
Lorena Zamorano per il
suo costante appoggio, il
personale della Scuola
addetto alla manutenzione con a capo Víctor
Gutiérrez, in particolar
modo Ely, Cristian, Willy,
la Tía Mary e tutti gli
altri che anno dopo anno
ci aiutano.
Ringraziamo inoltre i
partecipanti allo show
e cioè Santino, sosia di
Michael Jackson, il complesso AYG, la Teletón,
il ballo della squadra di
cheerleaders con la loro
insegnante Ximena Nervi,
i nostri presentatori Ennio
Romanini e Matías Bravo
sempre disposti verso la
scuola, tutti i ragazzi del
CASI, gli Scouts, Techo
para Chile ed infine il
livello delle II° Medie Superiori che è stato a carico
dell’alimentazione.
Aspettiamo tutti l’anno
prossimo!
SCUOLA ITALIANA DI SANTIAGO
Giorno della Scienza
e della Tecnologia 2014
In occasione della celebrazione della XX° Settimana della Scienza e della Tecnologia,
che si celebra a livello nazionale durante il mese di ottobre, il Dipartimento di Scienze e
Tecnologia della Scuola ha organizzato, mercoledì 15, il nostro Giorno della Scienza 2014.
Con divertenti ed educative attività, diversi stand in cui venivano spiegati esperimenti dagli
alunni dell’indirizzo scientifico, gli alunni visitanti hanno potuto vivere la scienza da vicino
e capire il perchè di molti fenomeni che giornalmente vediamo nella natura.
Presenza- 1 novembre 2014
7
Giorno del Professore
Giovedì 16 ottobre abbiamo celebrato il
Giorno del Professore. Con uno squisito
cocktail e pranzo abbiamo riconosciuto tutti
coloro che ogni giorno svolgono l’importante lavoro educativo con i nostri alunni.
Quest’anno sono stati premiati i 35 anni di
servizio della maestra Anna Maria Piccardo
ed i 40 anni del nostro caro Guillermo “Willy”
Arancibia.
Vi presentiamo il discorso del signor Giuseppe Tropeano, vicepresidente del Consiglio
Direttivo.
Gentili signore e signori, illustre Corpo Docente e Amministrativo della nostra Scuola,
cari professori:
Este es un día muy especial para nuestra
Institución, ya que nos da la oportunidad
de agradecer la vocación y entrega de las
personas que cumplen una de las labores
más dignas y de mayor responsabilidad
de nuestra sociedad, es decir, formar a las
futuras generaciones.
Este Consiglio Direttivo tiene el firme
propósito de hacer de la Scuola, no sólo un
colegio de excelencia, si no, y por sobre todo,
un colegio inclusivo, que sepa acoger a todos
los niños, respetando sus diversidades y
apoyándolos en su crecimiento como personas. Para lograrlo, es necesario que cada uno
de nosotros ponga su grano de arena.
Nos proponemos trabajar en equipo con
todos los estamentos de la Scuola y hacer
realidad el sueño de nuestros fundadores,
manteniendo la mística que nos caracteriza,
fomentando el espíritu crítico de nuestros
alumnos, su solidaridad y su amor y respeto
hacia la cultura universal.
Para lograr los objetivos antes mencionados, hemos tomado medidas concretas, como,
por ejemplo, contratar la asesoría de Fundación Chile, con el fin de realizar un diagnóstico y elaborar un Plan Estratégico. Esta
Institución está trabajando directamente
con la Dirección y los diversos estamentos
del colegio, entre ellos, el Consiglio.
Este año, además, nuestra Institución ha
sufrido un grave fraude económico, lo que
nos ha llevado - luego de un periodo de investigación y ordenamiento administrativo
– a contratar un nuevo Gerente y un nuevo
Contador.
Este hecho nos ha afectado mucho como
Comunidad, ya que siendo una institución
cuyo propósito es formar buenas personas
- para lo cual debemos reforzar los valores
fundamentales para vivir en sociedad, tales
como la honestidad, el mérito del trabajo
honrado, la solidaridad y la importancia de
aportar al bien común - nos hemos sentido
agredidos.
Ante esta agresión, el Consiglio Direttivo
ha reaccionado entablando una demanda
criminal y espera que la persona que resulte
responsable de los ilícitos, sea castigada con
todo el peso de la Ley.
He dejado para el final, el suceso más
devastador que hemos sufrido como Comunidad, la pérdida de uno de nuestros jóvenes,
Benjamín Reineking, excelente deportista,
buen estudiante y por sobre todas estas
cualidades, una persona solidaria que demostraba su alegría de vivir con esa sonrisa
tan suya. Todo esto, además de su familia,
es mérito de ustedes, señores profesores, que
ayudaron a moldear su esencia.
Sono lieto di porgerVi a nome del Consiglio
Direttivo e mio personale, l’espressione della
nostra gratitudine per il contributo essenziale che Voi apportate alla missione educativa
che la Scuola Italiana si é proposta fin dal
suo sorgere, sul finire del Secolo XIX°.
¡FELIZ DÍA QUERIDOS PROFESORES!
MUCHAS GRACIAS
I nostri auguri al Dipartimento di Scienze per questa eccellente
iniziativa!
Vincitori Olimpiadi
di Matematica
(Michela Cuomo,
Capo Dipartimento)
La Scuola Italiana ed il Dipartimento di Matematica e Fisica, in
particolare, si congratulano con i vincitori delle Olimpiadi di Matematica del Colegio Alemán. Gli alunni, Adriano Cordova (4 medio B),
Vicente Migone (8° B), Mariana Cornejo (8°B) e Raimundo Consiglio
(6°A) si sono portati a casa tutti i premi: medaglia di bronzo, medaglia d'argento e medaglia d'oro. Grazie per averci regalato, ancora
una volta, questa emozione !!!
Ma le sfide continuano. Giovedì 16 e venerdì 17 gli alunni Konrad
Hartmann (4 medio B) e Vicente Acevedo (1 medio B) parteciparanno alle finali delle Olimpiadi Nazionali di Matematica, hanno
già superato le semifinali dimostrandoci il loro noto talento matematico. Sabato 18 un gruppo di nove alunni parteciperà invece
alle Olimpiadi Nazionali Infantili di Matematica. A tutti diciamo
in bocca al lupo!!!
Ringraziamo tutti gli alunni che hanno partecipato, ognuno di
voi ci riempie di orgoglio, ringraziamo anche i genitori che aiutano i
loro figli, nostri alunni, a partecipare a questi eventi. A tutti Buona
Matematica!!!
Atleti
Vogliamo fare i
nostri auguri ai genitori ed ex alunni
Pierangela Dezerega (1° posto nella categoria Iron
Man), Stefano Ra-
vera (7° posto 1/4 Iron Man), Franco Pavani (9° posto 1/4 Iron Man), Manuel Duch (11°
posto 1/4 Iron Man), Gonzalo Escalona e Mauricio Muñoz, per la loro partecipazione al
Tridesert 2014, Triatlon realizzata a Puerto Velero.
Inoltre, domenica 28 settembre alcuni ex alunni della Scuola hanno partecipato al triatlon
di Rapel. In questo evento sportivo Francesca Braghetto e Silvana Brignole hanno ottenuto,
rispettivamente, il primo ed il terzo posto nella categoria 34-39 anni.
Infine, il nostro alunno della 2° Elementare Gianluca Pavani, ha partecipato alla sua
prima triatlon.
Auguri a tutti i nostri atleti.
8
COLLETTIVITÁ
Presenza- 1 novembre 2014
Informe Achiart
La Asociación de artistas italo chilenos Achiart,
ha inaugurado su exposición “Gli dei antichi” con
la destacada participación
de Daniela Orlandi, Gisella Verdessi, Clara Romero Peragallo, Mario Soro,
Lucia Vitagliano,Claudia
Muzzio, Christian Pohlhammer Boccardo, Pamela
Galleguillos Schiappacasse, Americo Melis, Gabriel
Garay, Monica Caracci,
Manuel Paone, Gaia Sindoni, Robinson Avello,
Marcos Moscheni, Maurizio Paz Viola,Giovanni Raggi, Ennio Bucci,Natalia
Garreton Marsano,Felipe
Drago, Olga Disi.
En la ocasión Giovanni
Raggi, interpretó unos temas de música clásica barroca. Y se exhibió el filme
“Jason y los Argonautas”
como propuesta de Robinson Avello.
El texto del catálogo fue
desarrollado por el gran historiador y crítico, Ennio Bucci.
Contamos con la presencia de Pio Borzone,
presidente del Comites,
Ines Rocca, Renato Peirano, Pablo Peragallo, Paolo
Bacigalupo, presidente
del Consiglio Regional de
Valparaíso, Paola Aveggio,
periodista.
Integrantes del departa-
Capitán Pastene e Malleco piangono la
morte del lider José Flores Caballieri
Fue un conocido emprendedor y por más
de 30 años superintendente del Cuerpo de
Bomberos de Capitán
Pastene.
mento de cultura de la municipalidad de Valparaíso y
Casa Arte.
Daniel Lago prepaó unas
exquisitas pizzas, fogazzas
y pascualinas.
A pesar del partido de
futbol de Chile v/s Peru
y de un gran accidente
carretero, contamos con
la presencia de alrededor
60 personas. La muestra
estará abierta al público
desde el 10 al 30 de octubre,
en calle Esmeralda n°1069.
Instituto Chileno Norteamericano de Cultura de
Valparaiso.
Con el patrocinio del IIC
de Santiago y el auspicio
del Comites Cile, Consiglio
regional de Valparaiso.
En la tarde de este viernes y producto de un aparente infarto, en la tarde
de este viernes falleció el
ex gobernador de Malleco
y durante más de 30 años
superintendente del Cuerpo de Bomberos de Capitán
Pastene, José Flores Caballieri de 64 años de edad.
Flores se desempeñó
durante el gobierno del
ex presidente Sebastián
Piñera, como jefe provincial
en Malleco y era conocido
vecino de la localidad de
Capitán Pastene, donde
residía junto a su familia.
Varias veces su figura fue
destacada en programas de
televisión nacionales por el
emprendimiento L’Emiliano
Cabañas-Ristorante que era
de propiedad familiar, en
que Flores destacaba a Pastene como zona típica de los
descendientes italianos.
El deceso del ex gobernador, casado causó consternación en Pastene
BIOGRAFÍA
COMUNICADO DE
PRENSA
Santiago, 22 de octubre
de 2014
ICE Agencia para la
promoción al exterior y la
internacionalización de las
empresas italianas- Oficina
de la Embajada de Italia,
tiene entre sus objetivos la
colaboración industrial y
tecnológica entre Italia y el
resto del mundo a través de
su vasta red en el exterior.
En este ámbito y bajo la
premisa de la importante
y reconocida tradición italiana en el uso del recurso
geotérmico, tanto para la
generación de energía como
para su uso directo para
calefacción, enfriamiento y producción de agua
caliente sanitaria, nació
la idea de organizar dos
Seminarios relacionados
con la Geotermia.
Ambos seminarios contarán con la presencia del
Prof. Marco Fossa de la
Universidad de Génova
y con la participación de
connotados expositores italianos y chilenos especializados en diversos enfoques
relacionados con el tema.
La experiencia italiana en
el desarrollo y utilización
de los recursos geotérmicos
Servizio del Patronato
ACLI
L'ufficio del Patronato attende il pubblico presso la
Parrocchia Italiana (Bustamante 180)
con il seguente orario:
da Lunedi a Venerdi
dalla ore: 08:30 alle 14:30
Tel: 2665-0340; 22225247 - E-mail: santiago@patronato.acli.it
acumulada en más de 100
años de actividad hacen de
Italia un operador de nivel
mundial.
Generar energía eléctrica
ocupando el calor natural
de la tierra, una fuente
renovable que tiene un potencial extraordinario, es
una técnica sofisticada que
puede dar una importante
contribución para satisfacer la demanda energética,
sin producir gases de efecto
invernadero.
En estrecha colaboración
con asociaciones e instituciones chilenas hemos
organizado dos Seminarios
para hablar de Geotermia.
23 de Octubre 2014- Universidad Mayor/Campus
Manuel Montt (Manuel
Montt 367)
En el primero enfocado principalmente al sector de la Construcción se
mostrarán soluciones de
calefacción y enfriamiento
de edificaciones para uso
residencial, comercial e
industrial utilizando bombas de calor geotérmicas en
sus distintas aplicaciones.
(230 inscritos)
Venga a un lugar especial a probar lo mejor de la gastronomía italiana.
Lo esperamos
*Providencia (Esq. Pedro de Valdivia)
José Flores nació en Capitán Pastene, comuna de
Lumaco, el 25 de febrero
de 1947. Hijo de Armida
Caballieri Leonelli , hija
de colonos italianos llegados a Chile en 1904 y que
fueron los fundadores del
pueblo de Capitán Pastene,
localidad donde muy joven
se avecindó su padre, proveniente de Purén, Temístocles Flores Paredes.
Después de contraer matrimonio, instalaron una
panadería, negocio familiar
que por muchos años fue
un conocido local comercial
del pueblo. Esta familia
estaba compuesta por ocho
hijos: Nelly, Rebeca, María,
Ibar, Leonora, Hugo, José y
Nivaldo.
Casado hace más de 30
años con Genny Fulgeri
Venturelli, de cuya unión
nacieron José Patricio y
María José.
José Flores realizó sus
primeros estudios en la
Escuela Coeducacional de
Capitán Pastene, luego
estudios secundarios en
el Liceo de Hombres de
Traiguén y la educación
superior en la Universidad de Chile sede Temuco
en la carrera de Técnico
Agrícola y más tarde se
tituló de Profesor de Educación General Básica en
la Universidad Católica de
Temuco.
Su desempeño laboral
se inicia ejerciendo como
profesor de inglés y francés
en el Liceo C-42 de Capitán
Pastene. Posteriormente
pasa a desempeñarse como
funcionario de la Ilustre
Municipalidad de Lumaco
en el D.A.E.M., área de
finanzas, mas tarde ejerce
el cargo de secretario municipal y posteriormente
asume la función de Control Interno de la Municipalidad, hasta el momento
en que es designado Gobernador de Malleco.
Fuera de su vida laboral
ha desempeñado variados
cargos y funciones en organizaciones comunitarias
de la localidad de Capitán
Pastene como presidente
de la juventud, presidente
de la Asociación de Fútbol,
presidente de la Corporación Cultural Giuseppe
Verdi-Asociación Emilia
Romagna, secretario del
Centro Italo-Chileno, secretario de la Fundación para
el Desarrollo Comunitario
de Capitán Pastene, secretario del Comité Pro Comuna de Capitán Pastene
y en la institución a la que
dedicó su mayor empeño y
pasiónfue superintendente
del Cuerpo de Bomberos de
Capitán Pastene.
Durante su permanencia
como funcionario municipal, fue presidente de la
Asociación de Funcionarios
Municipales durante varios
períodos.
Dante Lepori Acquini,
un grande italiano
Un verdadero Italiano
que supo honrar a Italia y a
Chile, siempre al servicio de
nuestra comunidad.
Dante nació en Uruguay
1897 de padres Toscanos;
a los 3 años llegó a Chile
(Punta Arenas), terminados
sus estudios a la edad de
17 años obtuvo su primer
empleo en el Banco Anglo
Sud Americana como junior
con un sueldo mensual de 50
pesos. Después di 4 años de
intensa labor percibió un aumento de 17 libras esterlinas
mensuales.
El 2 de enero de 1933,
fundó la Compañía di “Assicurazioni Generali La Genovesa” con un capitale sociale
di $ 1.000.000.- Con 800
accionistas, todos pequeños
comerciantes, gracias a su
patriótica iniciativa compró
un edidfìcio en calle Lira
425 para nuestra comunidad
italiana y darlo como propiedad al Audax Club Deportivo
Italiano.
La misma iniciativa la
toma más tarde con el Círculo Italiano de Villa Alemana. Fundó la Asociación
de Futbol, Voluntarios del
Cuerpo de Bomberos y de la
Cruz Roja local, cooperó con
la Parroquia Italiana, con la
II Compañía de Bomberos
Pompa Italia, con la Humanitaria, con el Hogar Italiano, con Hospitales y Escuelas
y otras Instituciones.
En el 1938 fundó la Inmobiliaria Italiana S. A. y
en 1941 en Las Condes el
“Stadio Italiano” del cual fue
Presidente hasta su muerte
en el 1963.
El 4 de mayo de 1940 Lepori se reunió con Americo
Simonetti, Luigi Giagnoni y
Eugenio Gellona en la sede
del Audax, y en 1941 en la
compañía “La Genovesa” de
Lepori, se puso la base de
la construcción del Stadio
Italiano.
Una Placa del edificio
recuerda: “La Colectividad
agradecida a Dante Lepori,
Rafael Lasalvia, Luigi Giagnoli, Oscar Zaccarelli, Pietro
Guglielmetti, Savino Garbacio, Humberto Maldini, Carlo Tessore, Luis Montanari,
Stefano Aruffo. Santiago
- Dicembre de 1944”.
Lamentablemente un Presidente de Audax, a través
de maniobras burocráticas
privò el Audax de su sede de
calle Lira vendiéndola sin
consultar a la comunidad.
El Embajador de Italia Vincenzo Palladino en agosto de
2013 declaró (refiriéndose a
la pérdida de la sede del Audax) “UN VERO PECCATO
BUTTARE A MARE TANTO
SUDORE, TANTI SOGNI
DI ANTENATI CHE CON
PASSIONE HAN EDIFICATO LE SEDI PER DARE
UN TETTO ALLA GRANDE
FAMIGLIA ITALIANA”
Ettore Schiappacasse B.
COLLETTIVITÁ
Homenaje a Cristoforo Colombo
Una primaveral mañana
de domingo fue el marco
perfecto para celebrar nuevamente nuestro tradicional homenaje al patrono
de la Compañía, Almirante
Cristoforo Colombo.
Desde temprano la Guardia Nocturna trabajó en
tareas para el “armado de
cancha” y otro grupo de
voluntarios trabajaba en
el monumento preparando
la puesta en escena; desde
Santiago llegaban nuestros
hermanos de la Undicesima
Compagnia Pompa Italia al
mando de su capitán Italo
Volpe Haarmann y frente
al cuartel ya se congregaba
público.
Puntualmente a las 11:15
horas empezó la marcha de
las delegaciones de la Sesta
y la Undicesima hacia el
monumento - el segundo
más antiguo del mundo y
el primero en América del
Sur - dedicado a la figura de
Colombo, haciendo cabeza
la Fanfarra de la Scuola
Italiana “Arturo dell’Oro”;
encontrándonos en el lugar
del homenaje con un numeroso público, encabezado
por el Cónsul Honorario
de la República Italiana
en Valparaíso Franco Dezerega Pitto, el Agregado
de Defensa de la República
Italiana en Chile CV David
Volpe y el Presidente del
Consiglio della Comunità
Italiana Regione di Valparaiso Paolo Bacigalupo.
A las 11:30, tal como estaba previsto, el Secretario
abrió la sencilla y solemne
ceremonia, entonándose
seguidamente los himnos
de la República de Chile y
la República Italiana.
Posteriomente se presentó las coronas ofrecidas
por la Sesta Compagnia
di Pompieri y por la Municipalidad de Valparaíso
Il Prof. Blanco di nuovo
in Argentina
Questa volta José Blanco, il collaboratore della nostra
parrocchia con i suoi corsi di lingua e cultura italiana,è
andato a Rosario per tenere una comunicazione sul presunto
epicureismo fiorentino del secolo XIII nelle V JORNADAS DE
FILOSOFÍA PATRÍSTICA Y MEDIEVAL che si sono svolte
nel Centro de Estudio e Investigación en Filosofía Patrística
y Medieval, Facultad de Humanidades y Artes, Universidad
Nacional de Rosario.
Il viaggio è stato possibile per l'appoggio finanziario dell'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, per personale
interessamento della sua Direttrice, Prof.ssa Maria Mazza.
Nel suo precedente viaggio a Buenos Aires, il Prof. Blanco ha visitato la Iglesia de Nuestra Señora Madre de los
Emigrantes nella Boca, incontrando il parroco Padre Italo
Serena (nella foto).
Capitán y el Tercer Comandante Vicente Vicente Maggico Maggiolo las medallas
que la Municipalidad de
Valparaíso otorgara a los
bomberos que combatieron
el incendio del 12 y 13 de
abril de 2014. Finalmente,
se procedió al bautizo de los
voluntarios Franco Campodonico (reincorporado),
Alejandro Guidotti, Javier
Piaggio-Marchant y Sebastian Bacigalupo Zelaya.
Concluidos los bautizos, se
desarrolló un ameno pranzo
en los salones del Cuartel,
en homenaje a las ilustres
visitas y donde anfitriones
e invitados compartieron
una grata velada.
9
El sábado 11 de octubre se inauguraron las
ampliaciones de la Casa degli Italiani de Iquique
Se contò con la asistencia del Sr. Embajador de
Italia, don Marco Ricci
y Sra, de la Srta. Cónsul
General de Italia Nicoletta Gliubich del Sr. Cónsul de Italia en Iquique
Don Enrique Lombardi y
de diversas autoridades
de la ciudad. Después de
entonarse los himnos nacionales de Chile e Italia,
hizo uso de la palabra el
Sr. Presidente de la Casa
degli Italiani de Iquique.
don Juan Carlos Latini
Bernales , quien hizo una
reseña de la historia de la
instutuciòn, dando realce
a los trabajos que se tuvieron que efectuar para la
construcción del edifi cio,
inaugurado en el año 1967,
resaltando la labor desplegada por los voluntarios
de Compañia de Bomberos
Ausonia dirigidos por su
Director Nicolàs Giammarino Z. y su capitán
Augusto Tassara R..
Al mismo tiempo agradeció en forma especial a
y finalmente el Director
pronunció un discurso, tras
lo cual la comitiva inició el
retorno al cuartel. En el
frontis del cuartel se desarrolló una demostración
- preparada por el Capitán
Leonardo Alberto Caselli
Miranda - que recreaba
un ejercicio a la usanza de
las antiguas competencias
bomberiles, correspondiéndole al M.H.D.G. Felipe
Fedele Mc Donald actuar
como “Jefe de Equipo”, del
que participaron mayoritariamente Voluntarios
Activos encabezados por el
Teniente 2º Javier Cerna.
La Compañía, formada
frente al Cuartel, recibió
del manos del Director
Mario Milesi Riveros, el
Presenza- 1 novembre 2014
Lucani all’estro,
Vito Giuzio e Franco
Mollica vice
presidenti della Crle
POTENZA – Vito Giuzio
(Pd) e Franco Mollica (Udc)
sono i due vicepresidenti della Commissione regionale dei
Lucani all’estero presieduta
da Nicola Benedetto (Cd).
Li ha eletti il Consiglio
regionale della Basilicata
nei giorni scorsi. Giuzio e
Mollica hanno ottenuto rispettivamente 10 e 4 voti.
(Inform)
En el Hogar Italiano
El pasado 14 de Octubre celebramos el Día del Adulto
Mayor en el Hogar con una actividad especial; aparte del
rico té, hubo canciones, baile y un organillero, que con
loro verde incluido, trajo mucha alegría a una tarde muy
especial...
Ambasciatore d'Italia Marco Ricci
los dirigentes del Circolo
Italiano institución que
financiò los trabajos de la
ampliación y mejoramiento
de esta segunda etapa.
Al mismo tiempo agradeció en forma especial
la asistencia del Sr. Embajador y Sra. de la Srta
Cónsul.
Acto seguido hizo uso de
la palabra el Sr. Embajador
quien elogió a la colectividad italiana de Iquique
por su brillante trayectoria.
Luego de terminar el acto
se sirvió un cocktail a los
presentes en donde reinó la
camaradería y se brinó por
el progreso y prosperidad
de la Colonia Italiana de
Iquique.
Rimembranze
Mercedes Piccioli Franchi
Il viaggio rapido a Capitán Pastene con l’amico
Lorenzo Paci (che vi è nato) mi ha rinfrescato quella
triste storia degna di pionieri che hanno, poi, conquistato
il mondo. Una epopea che si sta sfumando nel ricordo
della quarta generazione.
Da tre piccoli centri (Pavullo, Guiglia e Zocca) della
provincia di Modena sono partite per il Cile 88 famiglie
(circa 700 persone) e sono arrivate a Talcahuano il 10
marzo del 1904.
Il 27 settembre del 1904 è nata la prima “pastenina” in
quella zona denominata al principio “Nuova Italia”.
Il nome della neonata nome è Mercedes Piccioli
Franchi. Avrebbe appena compiuti 110 anni. Capitán
Pastene di oggi è una piccola cittadina a 60 chilometri
da Temuco tirando al Pacifico in cui si è sviluppato
il turismo gastronomico (vari tipi di pasta comuni
nell’Emilia-Romagna, prosciutto, salumi a scelta...) e del
legname. La situazione economica ricompensa i sacrifici
del passato e compie le speranze dei pionieri.
10
COLLETTIVITÁ
Presenza- 1 novembre 2014
Investigación de Emilio Toro Canessa:
"El emporio, un espacio vecinal"
«Me parece de un gran
valor histórico, patrimonial y social la serie de
reportajes dedicados a los
inmigrantes del puerto de
Valparaíso”, dice Emilio
Toro Canessa, egresado de
Historia y descendiente de
inmigrantes, cuya tesis de
grado se titula “El emporio
italiano como espacio de
sociabilidad, Valparaíso
1900-1930”.
Para el tesista, se trata de
una iniciativa equivalente
a “abrir y recuperar esos
hermosos baúles de histo-
Istituto Italiano di Cultura
Incontro 8 novembre con Gabriele
Olmi e Borse di studio per DITALS 1
Comunicato
Gentilissim@,
In occasione della prossima giornata di incontro con gli
insegnanti e per gli insegnanti, si segnala quanto segue:
1. La presenza all'incontro dell'ex-Dirigente scolastico
Gabriel Olmi che ha operato 9 anni presso l'Ambasciata
d'Italia quale responsabile della locale Direzione Didattica.
2. La disponibilità di un congruo numero di borse di studio
negoziate dall'Istituto Italiano di Cultura con l'università
per Stranieri di Siena per la formazione online relativa la
DIDATTICA dell'ITALIANO come lingua straniera di Primo
livello (DITALS1).
Resto in attesa di cortesi informazioni circa i nomi di coloro
che saranno presenti, anche per poter ben organizzare il
rinfresco alla fine dell'incontro da comunicar il più presto
possibile ai seguenti indirizzi
mail:
INTERVENTI anna.mondavio@gmail.com
PRESENZA italprogram.iicsantiago@esteri.it
Ringraziando per l'attenzione, saluto cordialmente in
attesa del piacere di ritrovarvi il prossimo 8 novembre
all'Istituto.
Anna Mondavio
* Despacho exacto de Recetas de Médicos Oculistas
*Gran surtido de Armazones y Cristales de las mejores marcas
rias familiares
guardados en el
tiempo que nos
hablan sobre
dejar la patria,
formar una familia y sentirse parte de un
nuevo país”.
Al mismo
tiempo, opina,
implica “valorar el enorme
sacrificio de
hombres y mujeres que en su
esfuerzo, trabajo y lucha supieron salir a flote
en su segunda
patria y pudieron brindar un
mejor porvenir
a las nuevas generaciones”.
CLÁSICOS
ALMACENES
Su investigación “trata
de cómo estas personas
emigran luego de grandes
crisis económicas, agrarias,
sociales y la gran guerra;
dejan todo atrás y buscan
nuevos rumbos donde poder anclar”.
Así llegan a Valparaíso,
forman nuevos lazos y muchos italianos se insertan
en los emporios con que
copan los barrios.
“A través de ellos se
ubican en cada sector de
la ciudad, desde el más
exclusivo hasta el más
pobre; de allí que sean capaces de insertarse social y
culturalmente, motivo por
el cual creo que parte de la
cultura de Italia es tan en
Valparaíso”.
La tesis, cuya documentación incluye antecedentes de autores como Valeria
Maino, Loreto Schaffeid,
Paula Zaldívar, Gerardo
Seve- rino, Fernando Devoto, Eduardo Cavieres, Baldomero Estrada, Santiago
Lorenzo, Gilberto Harris,
Nelson Vásquez y Rodolfo
Urbina, entre otros, señala
que la presencia italiana
en Valparaíso se remonta
al siglo XVI con la llegada
de los primeros navegantes
italianos.
“En Chile los inmigrantes italianos eran en “’su
mayoría lígures y, específicamente, genoveses, provenían de una región con
un gran descontento social,
enfermedades y sobre todo
un elevado desempleo” y el
proceso de migración se vio
fuertemente influido por
la importancia del puerto
de Valparaíso donde se
requería constantemente
mano de obra y se necesitaban negocios de abastecimiento.
En estos almacenes, que
constituyen una realidad
histórica desde mediados
del siglo XIX, comenzaban
a trabajar los italianos
recién llegados que, con el
tiempo se independizaban
gracias a sus ahorros, y
cuyas pertenencias “no
eran más que una simple
maleta que traía una muda
de ropa, fotografías fami-
liares, enseres personales,
una pequeña taza, servicio,
un hornillo de alcohol de
quemar, un libro de oración” y donde no faltaba el
pequeño libro de Historia
y Geografía de Italia, con
el cual enseñaban a las
nuevas generaciones.
UN MICROCENTRO
SOCIAL
“Hacia finales de 1926
eran cerca de 700 los emporios de italianos dedicados
al rubro de abarrotes y
artículos en general, verdaderos mini supermercados
de la época”, que se multiplicaban como respuesta a
la demanda de los diversos sectores sociales de la
ciudad.
Se caracterizaban -dice
la investigaciónpor el trato
personalizado a sus clientes, que podían comprar de
acuerdo a su bolsillo, desde
productos en sacos hasta
las bolsas más pequeñas
de algunos gramos. Los
atendían generalmente
las familias de los dueños
y funcionaban sin parar
desde la mañana hasta la
noche.
Además, “contaban con
servicios que permitían
la comunicación entre regiones, familia e incluso
países, lo que se refleja en
la condición de tener teléfono, buzones o postas de
correo” y ser depositarios
y/o difusores de recados,
mensajes y avisos. En el
emporio se daba crédito
con libreta, se conversaba y
los vecinos podían interiorizarse de las principales
noticias. Además tenían
repartidores.
“El emporio -resume el
texto- fue y es capaz de quedar en la memoria colectiva
por ser una institución comercial que tenía un cierto
com- promiso y respeto
hacia y con la gente. Era un
negocio del barrio o del sector, era parte de la historia,
era el lugar donde acudían
los familiares. Fue una
de las instituciones mas
típicas de las regiones chilenas hacia principios del
siglo 20, un lugar donde se
atendía a la persona, donde
se dialogaba, se compartía,
se entregaba y difundía la
información.
A Bologna l’incontro
“Il Ritorno dei Cervelli –
dibattito sul futuro dei nostri
ragazzi fra continuità
scuola-lavoro e innovazione”
Sono stati 68mila i neolaureati a lasciare l’Italia
in 10 anni, passando rispettivamente dall’11,9% del
2002 al 27,6% del 2012. La
loro formazione è costata al
Paese circa 8,5 miliardi di
euro, ovvero quanto un anno
di finanziamenti a università e ricerca. Sono questi i
principali dati della ricerca
presentata e commentata
durante l’incontro “Il Ritorno dei Cervelli – dibattito
sul futuro dei nostri ragazzi
fra continuità scuola-lavoro
e innovazione” organizzato
dalla Fondazione MalavasiScuole Manzoni di Bologna
in collaborazione con Editutto e con il patrocinio di
Senato della Repubblica,
Camera dei Deputati e Rotaract.
Dall’indagine emerge
come Germania, Argentina,
Brasile, Gran Bretagna,
Stati Uniti e Australia siano
le mete preferite dai giovani
italiani per dare continuità
ai propri studi, e valorizzare
una laurea altrimenti spesso
destinata a rimanere un
pezzo di carta.
Si tratta del ‘brain drain’,
il fenomeno della fuga dei
va di un percorso che porterà
il giovane a ritornare nel
Paese d’origine, oppure il
‘brain exchange’, ossia quel
fenomeno di scambio paritario di risorse intellettuali tra
due o più Paesi, in grado di
produrre uno spostamento
equilibrato dei “cervelli”.
Come arginare questa
fuga e favorirne il ritorno?
Fra le principali soluzioni
emerse dal dibattito hanno
prevalso la necessità di
combattere seriamente nepotismo e baronismo, ancora
presenti in maniera trasversale nella società italiana e
fra le cause della mancata
crescita dei talenti, ma anche l’urgenza di strutturare
un mercato del lavoro più
equo dove tutti abbiano il
giusto grado di opportunità
e tutele a partire dai giovani
all’inizio del loro percorso.
“La nostra Fondazione
per storia e tradizione – ha
detto il presidente della Fondazione Malavasi, Mauro
Morelli – è sempre attenta
ai mutamenti della società
per adeguare i suoi percorsi
formativi alle esigenze del
mondo del lavoro. Abbiamo
organizzato e promosso que-
cervelli, quella migrazione
altamente qualificata che
caratterizza questa prima
parte di secolo. La migrazione è un fenomeno già visto in
alcune delle fasi cruciali della storia italiana dal 1860
fino ai due dopoguerra.
Ma oggi, secondo quanto
emerso dal dibattito alle
Scuole Manzoni fra accademici, formatori, imprenditori e studenti moderati dal
giornalista Fabio Raffaelli,
a lasciare l’Italia non sono
soltanto, i lavoratori ma
anche i laureati su cui dovrebbero fondare le future
basi della nostra classe
dirigente.
In più, nell’ultimo anno,
sono state otto le scoperte
depositate all’estero dai
ricercatori italiani come
autori principali, oltre ai 66
brevetti che hanno visto la
partecipazione di nostri connazionali in qualità membri
del team di ricerca.
A destare seria preoccupazione non sono le partenze,
tutto sommato in linea con
il resto d’Europa, quanto l’assenza di fenomeni
di compensazione quale il
‘brain circulation’, ovvero
la circolazione dei cervelli,
in cui l’estero rappresenta
soltanto una tappa formati-
sto dibattito con l’intento di
contribuire attivamente al
confronto in atto in Italia
con l’iniziativa La Buona
Scuola”.
“Questo primo nostro evento
di una serie dedicata ai temi
cruciali nella vita dei giovani
– ha spiegato la preside delle
Scuole Manzoni, Giovanna
Degli Esposti – intende aprire
una stagione di confronto,
partecipazione e coinvolgimento di studenti, genitori
e insegnanti per la crescita e
preparazione dei nostri giovani finalizzata al migliore
inserimento nel mercato del
lavoro”. (Inform)
Caro Italiano,
se vuoi contare in comunità, fa richiesta di
votare per la elezione dei
Comites.
A pag. 2 di Presenza
avrai le informazioni esatte per poterlo fare e...contare oggi e domani...!
Sul prossimo numero di
Presenza pubblicheremo le
liste e (forse) qualche commento....
STADIO ITALIANO
Presenza- 1 novembre 2014
11
12
Presenza- 1 novembre 2014
CAMERA DI COMMERCIO
PAGINA RELIGIOSA
Il Papa: un anno per maturare le idee
Fuori da ogni tentazione.
Di «irrigidimento ostile» e di
«buonismo distruttivo». Senza distorsioni ideologiche,
ma imparando a «seguire
Gesù nella nostra vita». E
quindi continuando a camminare verso il Sinodo del
prossimo anno per trovare
soluzioni «alle innumerevoli
difficoltà che le famiglie
devono affrontare». È così
che vanno letti i 62 numeri
della Relazione finale (la
Relatio Synodi) del Sinodo
straordinario.
È così che vanno considerati quei paragrafi che hanno
ottenuto la maggioranza
dei due terzi e anche quelli
(su comunione ai divorziati
risposati e sugli omosessuali) che invece si sono
fermati al di sotto di questa
soglia. E ad affermarlo è il
Papa in persona. Dopo due
settimane di silenzio, dopo
aver ascoltato lui per primo
con umiltà il parlar chiaro
che aveva sollecitato già
il primo giorno, Francesco
ha preso la parola dopo le
votazioni con un discorso
che analizza e puntualizza
Il viaggio del Papa in Turchia
Storico viaggio di Papa Francesco in Turchia, e in particolare ad Ankara e Istanbul, dal 28 al 30 novembre. Il
programma è stato reso
noto oggi.
Il Pontefice, ha detto
il portavoce della Santa Sede padre Federico
Lombardi, ha accolto
“l’invito del presidente
della Repubblica, di
Bartolomeo I e del presidente della Conferenza
episcopale”.
Papa Francesco prenderà parte alla festa di
Sant’Andrea, Patrono
della Chiesa di Costantinopoli. È tradizione
che una delegazione
vaticana prenda parte
alle celebrazioni del
Patriarcato, così come una rappresentazione ortodossa ogni
anno è presente a Roma nel giorno della solennità dei Santi
Pietro e Paolo.
L’idea del viaggio del Papa in Turchia “era quella, oltre
all’incontro con il Patriarca ecumenico in occasione della
festa di Sant’Andrea di un incontro con la comunità cattolica e uno con le autorità”. Lo ha detto il Segretario di Stato
vaticano, cardinale Pietro Parolin.
Il programma prevede tra l’altro la visita al Museo di
Santa Sofia e alla Moschea Sultan Ahmet e un incontro
privato con Bartolomeo.
senza però chiudere, anzi
avvertendo esplicitamente
che «ora abbiamo ancora un
anno per maturare, con vero
discernimento spirituale»
questa «Relatio Synodi che è
il riassunto fedele e chiaro di
tutto quello che è stato detto
e discusso in questa aula e
nei circoli minori».
In sostanza il Sinodo
straordinario è finito, ma il
lavoro continua e per certi
versi ricomincia adesso dato
che il documento votato
ieri verrà presentato alle
Conferenze episcopali come
«lineamenta» dell’Assemblea
ordinaria del prossimo anno.
Francesco, proseguendo nella linea della trasparenza, ha
voluto che oltre ai testi fossero resi noti anche gli esiti
numerici delle votazioni.
A riprova del fatto che,
come ha detto egli stesso, «il
Sinodo si svolge cum Petro et
sub Petro, e la presenza del
Papa è garanzia per tutti». E
che lui, dunque, è «il supremo servitore», in una istituzione in cui «l’autorità è servizio». Parole che, unite alla
menzione delle «tentazioni»,
appaiono come un preciso
alt agli opposti estremismi
che in questi giorni hanno
cercato di tirare la giacca
da una parte e dall’altra ai
Padri sinodali.
Che cosa emerge, dunque,
dalla lettura comparata tra
Relatio synodi (Rs) e Relatio
post disceptationem (Rpd)?
Innanzitutto, come ha ri-
cordato nel briefing finale
il portavoce vaticano padre
Federico Lombardi, «un ampliamento delle prime due
parti, per non parlare solo
delle sfide» ma far risaltare
anche il «valore in positivo
della famiglia». Di rilievo
anche i cambiamenti operati
nella seconda e terza parte.
Scomparso il riferimento (n.
20 della Rpd) ai semi del
Verbo presenti anche nelle
convivenze e nei matrimoni
civili e tra i divorziati risposati, nella Rs si parla al n.41
più genericamente di «elementi positivi presenti nei
matrimoni civili e, fatte le
debite differenze, nelle convivenze» (e comunque questo
numero, tra quelli approvati
con la maggioranza dei due
terzi, ha ottenuto solo due
voti in più del quorum).
Non hanno superato lo
sbarramento della maggioranza qualificata, invece,
i numeri 52 (comunione
ai divorziati risposati), 53
(concetto di comunione spirituale) e 55 (persone omosessuali).
Il numero 52 in particolare, dopo aver enumerato
le proposte emerse in aula
circa la possibilità o meno
per i divorziati risposati
di accostarsi alla comunione sacramentale, afferma
che «la questione va ancora
approfondita». Mentre per
quanto riguarda le persone
omosessuali si ribadisce che
«non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire
nostalgie, neppure remote,
tra le unioni omosessuali e
il disegno di Dio sul matrimonio e la Famiglia. Nondimeno, gli uomini e le donne
con tendenze omosessuali
devono essere accolti con
rispetto e delicatezza».
Padre Lombardi, nel commentare il mancato raggiungimento del quorum, ha
spiegato che non si può parlare di una bocciatura. Ma a
questi tre numeri è mancata
la quantità di voti necessaria
a renderli espressione della
volontà sinodale.
Presenza- 1 novembre 2014
13
Paglia: Il cambiamento è
avviato, non si torna indietro
“Il cambiamento è avviato e non si torna indietro”. Al
Sinodo sulla famiglia le resistenze sulla comunione ai divorziati risposati e le unioni di fatto “non hanno modificato
un cammino che è ormai avviato”, assicura l’arcivescovo
Vincenzo Paglia. “E’ stato rispettato il mandato di Francesco: accogliere ed uscire”, afferma il ministro vaticano della
Famiglia.
Al Sinodo è emersa una parte di gerarchia che si oppone
all’opera rinnovamento di Francesco?
“Vorrei anzitutto chiarire una cosa. La Chiesa, con il Sinodo, si è presa la responsabilità di riflettere sulla difficile
situazione che stanno traversando le famiglie nel mondo. E’
importante cogliere questa prospettiva per comprendere la
posta in gioco e quindi anche la franchezza e l’importanza
del dibattito.
Mi augurerei che in tutte le altre istituzioni politiche,
sociali, economiche, si facesse quanto abbiamo fatto nel
Sinodo. Di fronte al mare magnum dei problemi era ovvio
che si avviasse un dibattito articolato ed anche vivace. Lei
parla di qualche opposizione al rinnovamento voluto da
Papa Francesco.
Lo stesso Papa ha messo in guardia da due tentazioni,
quella di arroccarsi in difesa su posizioni autoreferenziali e
l’altra del buonismo superficiale. Il Sinodo è stato indetto per
ascoltare la situazione delle famiglie reali di oggi e per venire
loro incontro in maniera appassionata e non certo arcigna.
Non è stata e non doveva essere una semplice ripetizione
della dottrina.
Francesco chiede una Chiesa che si metta in cammino per
accogliere tutti e per raccogliere chi ha bisogno. Gesù per
primo – ha sottolineato papa Francesco – ce ne dà l’esempio.
L’assemblea sinodale – pur con tutti i suoi limiti – ha cercato
di gettarsi nel cuore dei problemi della gente, delle famiglie,
interrogandosi su come rispondere.
A mio avviso è necessario continuare ancora ad ascoltare
e a cercare risposte. Il testo finale – per con le lentezze che
presenta – ha comunque aperto il cammino che deve ora
proseguire nelle diocesi fino al Sinodo Ordinario del prossimo anno. Non possiamo rinchiuderci in un fortino che si
trincera nella rigidità dei precetti”.
Paolo VI: «Instancabile apostolo»
Paolo VI torna ad “”affacciarsi” dalla Loggia centrale
della Basilica di San Pietro.
Con le braccia spalancate al
mondo e il sorriso aperto e
sereno che gli era proprio.
Così Papa Montini è raffigurato nell’arazzo che alle
10,45, contemporaneamente
alla proclamazione della
formula di beatificazione da
parte di Francesco, viene scoperto e mostrato ai 70mila
fedeli presenti. E così in
sostanza lo “dipinge” anche
Papa Bergoglio che - come
è noto - dalla sua “grande
luce” ha sempre detto di
sentirsi illuminato. “Grande
Papa, coraggioso cristiano,
instancabile apostolo, grande timoniere del Concilio”,
afferma all’omelia. Poche ma
significative pennellate per
restituire la statura di un
Pontefice che seppe offrire
una “umile e profetica testimonianza di amore a Cristo
e alla sua Chiesa”.
Francesco cita le parole
del nuovo beato all’indomani
della Chiusura del Concilio: “Forse il Signore mi ha
chiamato e mi tiene a questo
servizio non tanto perché io
vi abbia qualche attitudine,
o affinché io governi e salvi
la Chiesa dalle sue presenti
difficoltà, ma perché io soffra
qualche cosa per la Chiesa,
e sia chiaro che Egli, e non
altri, la guida e la salva”. E
annota: “In questa umiltà
risplende la grandezza del
Beato Paolo VI che, mentre
si profilava una società secolarizzata e ostile, ha saputo condurre con saggezza
lungimirante - e talvolta in
solitudine - il timone della
barca di Pietro senza perdere
mai la gioia e la fiducia nel
Signore”.
“Paolo VI - aggiunge Francesco, in riferimento alla
pagina del Vangelo proclamata poco prima - ha saputo
davvero dare a Dio quello
che è di Dio dedicando tutta
la propria vita all’impegno
sacro”, amando e guidando
la Chiesa “perché fosse nello
stesso tempo madre amorevole di tutti gli uomini e dispensatrice di salvezza”. Ed è
qui anche il collegamento tra
la beatificazione e il Sinodo
straordinario sulla famiglia,
di cui questa celebrazione
costituisce a tutti gli effetti
l’atto conclusivo.
Papa Bergoglio anche in
questo caso cita le parole del
suo predecessore che del Sinodo fu nel 1965 l’inventore.
“Scrutando attentamente i
segni dei tempi, cerchiamo
di adattare le vie e i metodi
alle accresciute necessità dei
nostri giorni e alle mutate
condizioni della società”.
Questo, afferma in pratica,
è stato fatto anche nelle due
settimane di questa assemblea. “È stata una grande
esperienza - sottolinea il
Papa - nella quale abbiamo
vissuto la sinodalità e la collegialità, e abbiamo sentito
la forza dello Spirito Santo
che guida e rinnova sempre
la Chiesa chiamata, senza
indugio, a prendersi cura
delle ferite che sanguinano
e a riaccendere la speranza
per tanta gente senza speranza”. Ma il lavoro non è
certamente finito, ricorda
Bergoglio. “lo Spirito Santo
che in questi giorni operosi ci
ha donato di lavorare generosamente con vera libertà e
umile creatività, accompagni
ancora il cammino che, nelle
Chiese di tutta la terra, ci
prepara al Sinodo Ordinario dei Vescovi del prossimo
ottobre 2015.
Abbiamo seminato e continueremo a seminare con pazienza e perseveranza, nella
certezza che è il Signore a
far crescere quanto abbiamo
seminato”. Infine il Papa
invita a non avere “timore di
fronte alle sorprese di Dio” e
a non cedere al “pessimismo
prevalente”.
E all’Angelus, dopo aver
salutato i fedeli, in particolare quelli provenienti da Milano, Brescia e Roma, torna
sula figura di Paolo VI e ne
cita l’esortazione apostolica
Evagelii nuntiandi “con la
quale ha inteso risvegliare
lo slancio e l’impegno per
la missione della Chiesa”
e il documento “Marialis
cultus”.
“A lui - dice - il popolo cristiano sarà sempre grato per
aver proclamato Maria Madre della Chiesa in occasione
dela chiusura della terza
sessione del Concilio”.
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14
Presenza- 1 novembre 2014
SPORT
Juve ancora padrona!
Empoli-Cagliari 0-4
Altro colpo in trasferta.
Altro poker di reti. Altra
interpretazione ispirata. Il
Cagliari-express corre a cento all’ora, non si ferma più. E
lontano dal Sant’Elia coglie
la seconda vittoria stagionale (dopo quella eclatante con
l’Inter a San Siro), facendo a
pezzi stavolta l’Empoli, finito
k.o. già nel primo tempo in
fondo a 16’ di assoluta dittatura sarda. I bei gol di Sau,
Avelar (doppietta) e Ekdal
schiantano la squadra di
Sarri, protagonista solo di un
promettente avvio di gara.
Parma -Sassuolo. 3-1
Tra il primo e il secondo
gol in Serie A di Francesco
Acerbi sono passati 944 giorni, tre maglie, 47 presenze.
Da Chievo-Siena 1-1 del
2012 al raddoppio di questo
pomeriggio in Parma-Sassuolo 1-3: 944 giorni, eppure
sembra una vita.
E non è semplicemente
una questione di numeri e
statistiche. Perché due estati
fa il difensore del Sassuolo
lottava per un altro traguardo: sconfiggere un tumore
al testicolo, restare a galla
e continuare a sorridere.
Acerbi ce l’ha fatta, fino al
gol realizzato al Tardini.
Sampdoria-Roma 0-0
Le tossine del Bayern non
sono state ancora smaltite.
Sono lì, nella testa e nelle
gambe della Roma, che dopo
il 7-1 subito in Champions
non riesce ad andare oltre
lo 0-0 in casa di una buona
Sampdoria: ordinata, quadrata, compatta, davanti a
due spettatori d’accezione
come Vialli e Mancini, i
gemelli del gol blucerchiato.
Così Mihajlovic conserva
la sua imbattibilità stagio-
nale, mentre i giallorossi
(almeno per ora) agganciano
la Juventus in vetta alla
classifica.
Cesena-Inter 0-1
L'Inter gioca peggio che col
Napoli, ma a Cesena trova
una vittoria che fuori casa in
campionato mancava da 190
giorni e torna a respirare
dopo una settimana di fuoco.
Decide Icardi su rigore, nell'episodio che stravolge un
match pasticciato. Il Cesena,
sotto di un gol e di un uomo
dopo il rosso a Leali, non
mette mai davvero paura
ai nerazzurri, colpevoli peró
di non aver chiuso prima la
partita malgrado le praterie
a disposizione.
Napoli-Verona 6-2.
Serviva una prova di orgoglio al Napoli dopo la sconfitta di Berna e gli azzurri
hanno risposto asfaltando il
Verona (6-2), dopo un avvio
maldestro ed un primo tempo con tante conclusioni e
solo un gol. Poi, perï, le stelle
del Napoli sono tornate a
brillare.
Hamsik ed Higuain, i pió
attesi, hanno messo la loro
firma sulla resurrezione del
Napoli. Per il Verona altra
sconfitta pesante dopo quella
con il Milan. Eppure, Mandorlini aveva schierato per
la prima volta in stagione il
5-3-2 sperando di contenere
i danni.
Juventus-Palermo 2-0
Con il minimo sforzo la
Juventus spazza via le critiche post Atene battendo il
Palermo 2-0 grazie alle reti
di Vidal e Llorente. Per lo
spettacolo peró si prega di ripassare, anche perchè quando hai di fronte una squadra
che rinuncia a giocare fin dai
L'Italia nelle Coppe
Roma, che incubo: 7 gol del Bayern
primi minuti non ä facile
fare calcio champagne.
non riescono a portare insidie alla porta di Karnezis.
Lazio-Torino 2-1
Quarta vittoria di fila per
la Lazio che vola alto. I gol di
Biglia e Klose, uno per tempo, liquidano il Torino, illuso
dal pareggio momentaneo di
Farnerud. Bella prova della
formazione di Pioli, sempre
piú convincente.
Resta fino all'ultimo a rincorrere il risultato la squadra di Ventura, che paga la
superiore forza offensiva degli avversari. In Curva Nord,
uno striscione "Oltre i cuori,
ciao Stefano e Cristian" in
ricordo dei due tifosi romanisti, padre e figlio, morti in
un incidente stradale dopo
Roma-Bayern.
Chievo-Genoa 1-2
Niente di nuovo sotto il
sole d’autunno, è il verdetto
del Bentegodi. L’arrivo di
Maran non basta a risolvere
la crisi del Chievo, che in
casa non vince da maggio
e nelle ultime sei giornate
di campionato ha messo
insieme appena un punto. Il
Genoa continua a far meglio
fuori casa che in casa (mai
sconfitto in trasferta, dove
ha fatto 8 dei 12 punti che ha
in classifica) e continua ad
appoggiarsi a Matri, che con
il suo ingresso ha cambiato
la partita, non solo per il gol
dell’1-1.
Udinese-Atalanta 2-0
Di nuovo in corsa, verso
l’Europa. Spinta da due
prodezze balistiche, firmate
da Di Natale e Thereau,
l’Udinese di Stramaccioni
cancella la caduta di Torino e
aggancia in area Champions
l’altra provinciale terribile di
questo avvio di stagione, la
Sampdoria.
L’Atalanta cerca di contrastarla in un secondo tempo
volitivo, nel quale Colantuono modifica il suo sistema
tattico inserendo il doppio centravanti (Denis pió
Boakye) ma pur in un contesto di maggiore equilibrio
e con tratti di predominio
nella manovra, i nerazzurri
MotoGP,
Rossi show, ma è
secondo. A Sepang
vince Marquez
Milan-Fiorentina 1-1
Finisce 1-1 tra Milan e Fiorentina in una partita non
esaltante, in cui, oltre alle
due reti, praticamente non
ci sono state altre occasioni
da gol. De Jong sblocca al 25'
con un colpo di testa, nella
ripresa risponde Ilicic con
una conclusione dal limite.
Inzaghi ora è quinto, scavalcato dall'Udinese e raggiunto
dalla Lazio.
CLASSIFICA
Juventus
Roma
Udinese
Sampdoria
Milan
Lazio
Napoli
Inter
Genoa
Verona
Fiorentina
Cagliari
Torino
Empoli
Sassuolo
Atalanta
Cesena
Palermo
Chievo
Parma
22
19
16
16
15
15
14
12
12
11
10
8
8
7
7
7
6
6
4
3
Il Bayern Monaco travolge la Roma nella terza giornata
del girone E di Champions League. I tedeschi si impongono
all’Olimpico per 7-1. Nel primo tempo le reti di Robben,
Goetze, Lewandowski, ancora Robben e Muller su rigore.
Nella ripresa Gervinho sigla l’unico gol giallorosso, poi
Ribery e Shaqiri fissano il risultato sull’1-7.
Sembra il remake di Germania-Brasile dei recenti
Mondiali, con la squadra di Garcia nei panni dei verdeoro
e infatti prima della conclusione del primo tempo il Bayern
segna la sua quinta rete.
Olympiacos-Juve 1-0: occasione perduta
Niente da fare, l'Europa resta indigesta per la Juventus,
soprattutto in trasferta: dopo la sconfitta di Madrid, è arrivato anche il k.o. con l'Olympiacos. Stesso risultato (1-0)
e qualificazione agli ottavi che a questo punto diventa più
difficile. Allegri aveva parlato alla vigilia di partita da non
sbagliare, ma la Juventus torna a casa con il risultato peggiore.
Le occasioni migliori arrivano dalle palle inattive. Giusto
il gol annullato a Tevez per fuorigioco (20'), la palla migliore
capita sui piedi di Chiellini al 43': punizione di Pirlo, assist
di Vidal e il difensore che tira a botta sicura, ma il portiere
respinge con i piedi.
Young Boys-Napoli 2-0, primo stop europeo
per gli azzurri
Si interrompe la corsa del Napoli in Europa League. Dopo
le prime due vittorie la squadra di Benitez - che si affida a
un ampissimo turn over - esce sconfitta dalla trasferta di
Berna, battuta per 2-0 dallo Young Boys. Gli azzurri sfiorano
la rete grazie a un attivissimo Mertens nel primo tempo, ma
la squadra svizzera è sempre pericolosa in ripartenza.
I gialloneri passano al 52' con Hoarau, lasciato colpevolmente libero dalla difesa napoletana, che controlla e batte
Rafael dal limite dell'area. Il Napoli prova il forcing ma
nel recupero arriva il raddoppio in contropiede concluso da
Bertone.
Paok-Fiorentina 0-1, Vargas a segno
Un’altra vittoria. A Salonicco, contro il Paok, 1-0. La Fiorentina non ha rivali nel suo girone di Europa League. Tre
gare, tre successi (i primi due contro Guingamp e Dinamo
Minsk).
La qualificazione ormai è a portata di mano. Un risultato
che regala un’iniezione di fiducia alla squadra viola in vista della sfida di domenica in campionato contro il Milan
a San Siro.
Torino al comando: 2-0 all'Helsinki.
Serie B
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Ci ha provato, ci ha creduto, è andato molto più forte
rispetto alle prove, ma non
è bastato a Valentino Rossi
per battere Marc Marquez,
al 12°successo stagionale.
Un altro primato per il fenomeno spagnolo: solo Mick
Doohan, in passato, aveva
ottenuto tante vittorie in
una sola stagione.
Eppure al via si era messa male per Marquez: dopo
un contatto alla prima
curva con Jorge Lorenzo,
si è ritrovato ottavo, con
Lorenzo, Pedrosa, Dovizioso
e Rossi nelle prime quattro
posizioni. Ma all’ultima
curva del secondo giro,
Dani è caduto (ripartirà,
poi cadrà definitivamente
al 13° giro), Dovizioso ha
inevitabilmente rallentato
e così Lorenzo, Rossi e Marquez si sono ritrovati uno
dietro all’altro, raccolti in
pochi decimi.
Classifica
Carpi
Frosinone
Bologna
Trapani
Livorno
Spezia
Perugia
Avellino
Lanciano
Bari
Pro Vercelli
Modena
Virtus Entella
Brescia
Varese(-1)
Ternana
Vicenza
Pescara
Cittadella
Catania
Latina
Crotone
18
18
18
18
17
16
16
16
15
15
14
12
11
11
11
10
10
9
9
9
8
7
Serata positiva per il Torino nella terza giornata del gruppo
B di Europa League: i granata battono 2-0 l'Hjk Helsinki e
restano soli al comando con 7 punti, staccando il Bruges che
pareggia 1-1 in casa col Copenaghen.
I danesi salgono a quota 4, i finlandesi restano a zero.
GLI EX JUVE — All'Olimpico, la squadra di Ventura
sblocca la gara nel primo tempo: è il 35' quando Molinaro
trova il gol dell'1-0.
Il raddoppio arriva nella ripresa, al 23', con un destro
secco di Amauri (altro ex juventino) in diagonale dal limite
dell'area. Primo gol nel Toro per l'italo-brasiliano.
Inter-Saint Etienne 0-0
L'Inter non sa più vincere
Primo pareggio europeo per l'Inter che dopo 4 vittorie consecutive tra preliminari e gironi, non va oltre lo 0-0 contro
il Saint Etienne.
I nerazzurri, che non vincono dal 2 ottobre (2-0 al Qarabag) restano comunque al comando del gruppo con 7 punti,
seguiti proprio dagli azeri, al secondo posto a quota 4 dopo
il successo sul campo del Dnipro.
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SPORT
Rossi domina il Gp Australia
Brilla Valentino Rossi in
Australia, nel terzultimo
appuntamento della stagione di Motogp e adesso è lui
il favorito nella corsa per
il secondo posto finale alle
spalle di Marc Marquez, già
laureatosi per la seconda
volta campione la scorsa
settimana in Giappone.
Ottantaduesima vittoria,
seconda in stagione dopo
quella di Misano, il “dottore”
numero 46 della Yamaha non
finisce di stupire e mostra di
potere dare tanto a questo
sport prima di scendere definitivamente dalla moto. Un
successo meritato e legittimo
e favorito dall’uscita di scena
di Marquez a nove giri dalla
conclusione alla frenata della curva 10.
A Rossi si arrende anche
Jorge Lorenzo, penalizzato
però, per sua stessa ammissione dal difettoso funzionamento del pneumatico
anteriore. Del resto Lorenzo
era stato costretto a lasciare
la seconda posizione a Cal
Crutchlow, altro grande protagonista della gara. Sfortunato il britannico, caduto al
penultimo giro.
E così per la Ducati è solo
un podio sfiorato, anche se
bisogna segnare l’ottimo
quarto posto di Andrea Dovizioso, che dimostra come
la casa di Borgo Panigale
stia compiendo notevoli progressi.
Con questo successo Rossi
ha adesso otto punti di vantaggio (255) sul compagno di
squadra Jorge Lorenzo (247).
All’ultimo giro un nuovo col-
po di scena: alla fine di una
gara esemplare, scivola via
anche Crutchlow. Lorenzo è
secondo, Bradley Smith completa il podio davanti alle
Ducati di Andrea Dovizioso
e Hector Barbera (Avintia Racing). Terzo successo
stagionale per lo spagnolo
davanti alla Suter di Tom
Luthi (Interwetten Sitag) e
al connazionale Tito Rabat
(Marc VDS Racing).
Il leader della classifica
precede il proprio compagno
di squadra Mika Kallio e
rimanda la festa di una settimana. In moto3 successo
del pilota di casa Jack Miller.
Il pilota della della Red Bull
KTM Ajo si aggiudica la
gara in volata ed è per lui
il quinto successo della stagione. Alle sue spalle il duo
della Estrella Galicia 0,0 di
Marquez e Rins.
Alex Marquez resta leader
del Campionato con 20 punti
di vantaggio.
Sci, a Soelden sarà l’Italia dei volti nuovi: fari su Casse, Nani e Bassino
Azzurri nel pieno del ricambio generazionale e organizzativo: nel gigante di
apertura di Soelden fari sui
Brignone e Blardone, ma
occhio anche a Roberto Nani,
Mattia Casse e Marta Bassino, campionessa mondiale
juniores della specialità
È una stagione delicata
per la squadra azzurra. Siamo nel mezzo di un cambio
generazionale, ma soprattutto va verificato un nuovo
modello organizzativo voluto
dopo la sua rielezione per
il quadriennio olimpico dal
presidente Flavio Roda.
Un modello che ha escluso
un uomo importante nelle
ultime stagioni come Claudio Ravetto e dato maggiori
potere ai responsabili dei vari
settori. A prendere il posto di
Ravetto, il suo braccio destro
logistico-amministrativo,
Massimo Rinaldi.
E proprio questo pare ancora il suo principale compito.
Una ristrutturazione organizzativa resa necessaria dal
30% in meno
di finanziamenti dal
Coni (dopo
la stagione
olimpica) ma
appunto va
verificato il
sistema senza un uomo
importante
per l’organizzazione e il coordinamento fra i vari gruppi come il
tecnico biellese.
Quello che manca da almeno un anno è un responsabile
della ricerca, fondamentale
per essere competitivi sul
piano metodologico e dei
materiali, dopo che Stefano
Maldifassi ha lasciato la Fisi,
rispondendo alla irrinunciabile offerta del Milan.
Anche in questa stagione,
nonostante gli sforzi degli
allenatori, la qualità dei
nostri risultati dipenderà
molto dalle condizioni della
neve: sul ghiaccio uomini e
donne sono fenomeni, sugli
altri tipi di
neve un po’
meno.
DA SOELDEN —
Cambio generazionale
si diceva e
subito almeno un aspetto lo vedremo
domenica nel gigante di apertura a Soelden.
Qui, nel gruppo che ora è
diretto da Raimund Plancker,
l’ex c.t. delle donne, si aspetta
soprattutto Roberto Nani, 26
anni, ottavo della specialità
alla fine della scorsa stagione,
a un passo quindi dai primi
sette al via.
Il livignasco è rapido, ha
coraggio e talento, ma la scorsa stagione ha sempre sciato
troppo al limite buttando via
più di un risultato. È un lavoro tecnico, ma soprattutto psicologico, deve avere fiducia in
se stesso ma pure la coscienza
dei suoi limiti. E con lui Luca
De Aliprandini, furetto della
neve in piena crescita.
Schumacher, la convalescenza
può durare tre anni
15
Pugili,
testardi senza gloria
Perdenti nati. Mai un briciolo di gloria, solo sconfitte, una
dietro l’altra, viaggiando sempre, basta che ci sia un ring ad
accoglierli. Eroi, a modo loro. Perché vanno avanti, malgrado
tutto. Carriere infinite, piene di sconfitte. E vite da girovaghi
del ring, che aiutano gli organizzatori a riempire riunioni
e catturano l’attenzione di chi guarda all’altra faccia del
pugilato, lontana dalle luci della ribalta e dalle montagne
di quattrini.
Mark Turley, un esperto del campo. Ci ha appena scritto
un libro, raccogliendo un’infinità di storie: “Journeymen, the
other side of the boxing business, a new perspective on the
noble art”, il titolo, in inglese, in attesa di una tradizione
italiana. Journeymen, il loro nome in gergo. Perché non fanno
altro che muoversi, non si fanno problemi, non si pongono
interrogativi.
L’importante è combattere, ovunque e contro chiunque.
Anche se c’è da sobbarcarsi migliaia di chilometri per una
borsa che più magra non si può, anche se c’è da prendere
cazzotti sicuri da chi è ben più forte e preparato, anche se
non si ha neppure il tempo di recuperare da un ko subìto che
già il dovere del prossimo impegno chiama. I journeymen
puntano sulla quantità, perché sulla qualità non possono
fare affidamento.
La carriera è breve, bisogna farla fruttare al massimo.
«I promoter sono gli allevatori, noi siamo il loro bestiame»,
per dirla con Michael Murray, britannico, journeyman per
una vita, prima di raccontare le sue gesta al contrario in
un libro, neanche a dirlo intitolato “The Journeyman”. Non
un granché con i pugni, molto meglio con le parole. Tante
pagine, pregne di poesie, tanto da valergli menzioni in più
di un premio letterario. Perché sono storie che trasudano
sofferenza, sacrificio, orgoglio, forza di volontà, quelle dei
perdenti della boxe.
Peter Buckley, inglese pure lui, quando decise di scendere dal ring per sempre, si guadagnò la prima pagine del
Times, che nessuno si sarebbe sognato di riservargli per le
sue prestazioni da pugile di scarsa qualità. Peter Buckley,
detto il Professore, l’emblema del perdente, l’eroe eponimo
della sconfitta. Un lungo viaggio, il suo. Fin dentro la storia
del pugilato, alfine centrata, ma dalla porta di servizio. Un
fuoriclasse al contrario.
Le sconfitte come regola, i successi come la classica eccezione che la confermano. Infine, per raggiunti limiti d’età,
l’inevitabile uscita di scena: sicuramente triste, per nulla
solitaria, naturalmente finale. L’eloquente record da una
parte, il rispetto guadagnato dall’altra. Il primo a stendere
un pietoso velo sulle qualità tecniche, i secondi a suggellarne l’impareggiabile storia da proletario del ring. Numeri
incredibili, da autentico brocco: 291 presenze sul quadrato,
ben 249 chiuse col timbro dello sconfitto appiccicato addosso,
a fronte di una manciata di vittorie e qualche pareggio. Lui
rispondeva sempre: presente.
Come quella volta, la più incredibile, quando lo squillo
del telefono lo beccò nel bel mezzo di un profondo sonno,
retaggio di una colossale sbronza: «Ero tornato a casa alle 5
di mattina, ciondolante dopo una nottata in un club. Il mio
manager mi chiamò alle 11, il match era per la sera stessa,
a Nottingham. Nessun dubbio: accettai».
È la regola dei perdenti.
Il Bologna è americano, firma
con Tacopina
L’eterno Zoeggeler dice addio allo
slittino: “Il mio ricordo più bello è l’oro
di Torino” Armin Zoeggeler si ritira.
Il medico francese Jean-Francois Payen, uno dei dottori che
ha curato Michael Schumacher per circa 6 mesi all'ospedale
di Grenoble dopo l'incidente con gli sci patito dal campione
tedesco nel dicembre 2013, ha spiegato che l'ex campione
di Formula 1 non è più in coma prevedendone un possibile
recupero in tre anni.
Payen ha visitato la famiglia Schuamcher in Svizzera per
monitorare i progressi fatti dal suo paziente. "La vita dopo
un infortunio alla testa e caratterizzata da diversi step",
ha detto ad Rtl prevedendo una convalescenza fra uno e
tre anni per l'ex pilota. "Abbiamo speranza ma dobbiamo
dargli tempo".
L’unico atleta della storia dello sport mondiale capace di
salire per sei volte consecutivamente sul podio olimpico ha
annunciato oggi a Milano nel corso dell’evento «Fisi in Tour»
il suo addio allo slittino. Oltre alle medaglie a cinque cerchi,
il campione altoatesino ha inanellato sei titoli mondiali, dieci
Coppe del Mondo e quattro titoli europei: l’ultimo sigillo è
il bronzo conquistato all’Olimpiade invernale di Sochi lo
scorso febbraio.
«Oggi annuncio la fine della mia carriera da atleta
professionista, una decisione che avevo già maturato dopo
l’ultima Olimpiade e che ha preso corpo in questi mesi
parlandone con la mia famiglia, con Arma dei Carabinieri,
la Fisi e il Coni - ha dichiarato Zoeggeler -. Il ricordo più
bello è sicuramente la medaglia d’oro conquistata a Torino
2006. Comunque, resterò nell’ambiente e lavorerò come
coordinatore per lo sviluppo e la ricerca dei materiali grazie
al prezioso supporto della Ferrari».
Presenza- 1 novembre 2014
Il Bologna Calcio è americano. Con le firme sul contratto
arrivate a tarda notte, si è chiusa la trattativa tra il
presidente Albano Guaraldi e l’avvocato statunitense Joe
Tacopina per il passaggio di mano del club. Il Bologna non
ha comunicato nulla sul proprio sito ufficiale, ma è stato lo
staff del legale a diffondere le foto della firma. I legali hanno
poi registrato l’accordo che dovrebbe essere formalizzato
mercoledì con l’assemblea dei soci, l’azzeramento e il rinnovo
delle cariche. Nei prossimi giorni saranno illustrati i dettagli
e in Emilia è atteso Joey Saputo, imprenditore canadese e
socio forte del gruppo americano.
16
Presenza- 1 novembre 2014
L'Italia chieda
una svolta
trale europea che, sul modello Federal reserve, faccia un
vero e proprio “quantitative
easing”, una politica fiscale
espansiva a livello europeo.
E propone ancora: un impegno sull’armonizzazione
fiscale, progetti di ristrutturazione del debito europeo
con intervento della stessa
Bce e, infine, passi avanti
in termini di integrazione e
democrazia europea.
«Se attuate - sostengono
i firmatari - queste linee
di riforma consentirebbero
di rilanciare lo sviluppo
europeo a vantaggio di tutti
i partner in una cornice di
piena sostenibilità dei conti
pubblici».
Riforme,
Napolitano
di dialogo e di intesa, gli
atteggiamenti frenanti o di
vero e proprio rifiuto rispetto
a scelte concrete di riforma,
sono stati - ha spiegato il
presidente - l’espressione
di conservatorismi, corporativismi e ingiuste pretese di
conservazione di posizione di
rendita, di ingiuste posizione
acquisite».
«Perché il nostro Paese
esca dalla crisi e torni a
crescere libero da zavorre,
dobbiamo tutti mettercela
tutta», ha detto il presidente
della Repubblica.
«È giusto - ha aggiungo
Napolitano - chiudere con
un messaggio positivo questo
incontro perché si sta diffondendo un senso di insofferenza per il trascinarsi di
vecchi assetti strutturali e di
potere e insieme di determinazione forte a non fermarsi
per strada nel perseguire le
riforme».
Napolitano ha detto che
serve il contributo dei Cavalieri del Lavoro «per poter
superare una condizione
tuttora pesante, perfino allarmante in termini di tasso
di disoccupazione giovanile e
allarmante in modo particolare in una parte del Paese,
nel nostro Mezzogiorno.
Ma anche oltre il mondo
delle imprese - ha aggiunto
- oltre l’apporto delle imprese, oltre alla sollecitazione delle politiche da portare avanti per la crescita
e per il lavoro, conta quel
fattore decisivo: l’emergere
cioè nella società e nei ceti
dirigenti del Paese di una
comune consapevolezza
della responsabilità di assumersi per realizzare i
processi di cambiamento.
Nessun profondo e organico cambiamento potrà
compiersi - ha concluso
Napolitano - se prevalesse
la tendenza di singoli settori della società e di singoli
attori sociali a considerare i
problemi che il nostro Paese
si trascina pesantemente
dietro ormai da decenni
come addebitabili solo a
una parte e che solo a una
parte tocchi fare ogni sforzo
per superarli».
Asia Bibi
è «un diritto fondamentale
dell’uomo» e «non può essere
soggetto a nessun tipo di
limite e di controllo».
Non accade così, purtroppo, in quel Pakistan che con-
danna a morte una donna,
madre di famiglia, per aver
parlato della sua religione, il
cattolicesimo, a delle colleghe
di lavoro musulmane. E che
di fronte alla proposta di
convertirsi all’islam in cambio della libertà e della vita,
ha coraggiosamente rifiutato.
Antonio Iodice, presidente
del “San Pio V”, ha detto
che Asia simboleggia, nel
suo cammino di sofferenza,
la sorte «di tutti i cristiani,
160mila all’anno, vittime
della persecuzione e del fanatismo in tutto il mondo».
Una strage troppo spesso
dimenticata o rimossa, che
«continuerà finché la politica
continuerà a mostrare la sua
debolezza».
Marco Tarquinio, direttore
di Avvenire, che ha ritirato il
premio destinato alla madre
pachistana, ha detto che «la
vicenda di Asia Bibi è semplare di come non riusciamo
a vedere il cuore straziato del
mondo riflesso nel cuore di
una donna.
E mi domando perché una
vicenda come questa non stia
tutti i giorni sulle pagine dei
giornali di tutto il mondo.
Asia sconta non solo una legge blasfema, perché tale è la
legge sulla blasfemia, un processo svolto senza le minime
garanzie, ma anche il peso
dell’odio di un iman radicale
che ha messo una taglia sulla
sua testa, e che la vuole morta, a prescindere da come finirà la vicenda giudiziaria».
Tarquinio ha ribadito il suo
no «a chi vuole separare gli
uomini ed erigere muri» tra
cittadini che abitano nello
stesso Paese, perché «il nostro
futuro deve essere un futuro
di convivenza».
Anche l’ex sottosegretario
alla presidenza del Consiglio
Gianni Letta ha sottolineato
le amnesie dei media italiani
sul caso Bibi: «Il panorama
dei cosiddetti grandi giornali
è piuttosto provinciale. Avvenire è ormai l’unico quotidiano sempre attento non solo ai
diritti umani ma anche alla
politica internazionale».
Premiati dall’Istituto “San
Pio V” anche Antonio Marchese, presidente della sezione italiana di Amnesty
International, e la regista
Wilma Massucco, che ha
denunciato in un documentario gli orrori dei soldatibambino in Sierra Leone.
Marchese ha detto che Asia
Bibi «è vittima di una legge
ingiusta, di un processo iniquo» e che la sua associazione
sosterrà la campagna per la
sua liberazione.
FINALI
Cristiani, 150 milioni sotto assedio
Perché gli amici di Cristo
sono discriminati e perseguitati in così tante contrade
dell’ecumene in quest’inizio
del XXI secolo? Perché così
spesso il mondo continua
a tacere anche quando ha
ancora le retine impresse
dai rivoli di sangue dei
nuovi martiri? Sono domande vertiginose, oltre che
di un’attualità bruciante e
sconcertante. Impossibili
da affrontare con un unico
metro. Troppo vaste, in ogni
caso, per le capacità di comprensione di singoli esperti
o interpreti.
Da anni, un numero crescente di rapporti e relazioni cerca di quantificare il
fenomeno su scala regionale
e planetaria, attingendo a
fatica dati da fonti che rischiano non di rado in prima
persona per il coraggio di
ogni testimonianza. Ma le
addizioni spaventose di dati,
così come i reportage dal vivo
dagli epicentri afro-asiatici
delle nuove persecuzioni
anticristiane, rappresentano
tasselli di un mosaico di
cui si cominciano appena a
scorgere i grandi elementi
d’insieme.
A tentare di far luce sulle
analogie e i nessi profondi fra le faglie planetarie
dell’odierno odio anticristiano è adesso il volume Il
libro nero della condizione
dei cristiani nel mondo, una
raccolta articolata di studi,
riflessioni e testimonianze
pubblicata oggi in Francia
dalle edizioni XO, prima di
un’uscita italiana a inizio
novembre per i tipi di Mondadori.
Pa p a Fr a n c e s c o, i n
un’intervista al quotidiano
catalano La Vanguardia
dello scorso giugno, aveva
affermato: «Sono convinto
che la persecuzione contro
i cristiani oggi sia più forte
che nei primi secoli della
Chiesa.
Oggi ci sono più cristiani
martiri che a quell’epoca. E
non è una fantasia, lo dicono
i numeri». In proposito, le oltre seicento pagine del nuovo
volume possono essere lette
pure come un dettagliato
sviluppo delle parole del
Pontefice. Un simile lavoro,
durato due anni, ha richiesto la supervisione di tre
curatori di fama internazionale: monsignor Jean-Michel
di Falco, vescovo di Gap e
Embrun ed ex portavoce
della Conferenza episcopale
francese, il britannico Timothy Radcliffe, già alla guida
dell’ordine domenicano fra
il 1992 e il 2001, lo storico
Andrea Riccardi.
Secondo le definizioni
e gli approcci adottati, le
stime sul numero di cristiani perseguitati nel mondo
variano fra cento e centocinquanta milioni, ma si sale
fino a duecento milioni se si
allarga lo spettro alle forme
gravi di discriminazione. La
difficoltà nella raccolta dei
dati è analoga anche per il
numero di vittime. Le stime
più restrittive, come quella
del sociologo tedesco Thomas Schirrmacher, parlano
di circa settemila martiri
all’anno, mentre alcune istituzioni statunitensi come
il Csgc (Center for the study
of global Christianity) giungono alla stima media di
centomila cristiani uccisi
ogni anno per la loro fede
lungo l’ultimo decennio. In
ogni caso, «non ci sono dubbi
sul fatto che oggi i cristiani
rappresentino la confessione
più perseguitata del pianeta», ricorda l’introduzione
del volume.
Più che soffermarsi sulle
statistiche, spesso riprese
da istituzioni specializzate
come il Pew research center
di Washington, il volume
offre soprattutto chiavi di
lettura preziose per nutrire
il dibattito. La tesi introduttiva è che si possa ormai
parlare su scala planetaria
di un’autentica “guerra globale” contro il cristianesimo,
espressione difesa in particolare dal saggista statunitense John Allen, vaticanista del Boston Globe.
In proposito, un dato sconcerta: l’ottanta per cento
Le ostie di Siena sono ancora incorrotte»
Sono ancora incorrotte, da quel 14 agosto 1730 quando vennero rubate dalla basilica di
San Francesco, per poi essere ritrovate tre giorni dopo, in pessimo stato, nella cassette delle
elemosine di Santa Maria in Provenzano.
Le 223 ostie del miracolo eucaristico di Siena – uno dei più noti e venerati al mondo – sono
come appena consacrate, «incontaminate», come se il tempo (274 anni) non fosse passato:
a rivelarlo è un’analisi scientifica, autorizzata dalla Congregazione per la dottrina della
fede, disposta dall’arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino monsignor Antonio
Buoncristiani e condotta da una commissione di esperti della quale ha fatto parte anche
un ricercatore del Cnr.
Le ostie sono state sottoposte con ogni cautela a una serie di test con strumentazione
specifica (tra gli altri, è stato usato anche un microscopio digitale) non rilevando alcuna
crescita microbica sia dopo 7 giorni dal campionamento sia dopo 14.
In altre parole, le particole venerate a Siena sono incorrotte. Un fenomeno scientificamente inspiegabile trattandosi di composti che vanno incontro a una naturale decomposizione
per l’attacco di muffe e batteri che, invece, sulle sacre specie senesi sembrano non avere
alcun potere.
La ricognizione è stata effettuata alla vigilia dell’Anno eucaristico indetto dall’arcivescovo Buoncristiani (1° novembre 2014-4 ottobre 2015), durante il quale Siena si aprirà
ai pellegrinaggi.
Papa Francesco ha concesso l’indulgenza plenaria a quanti «alle dovute condizioni si recheranno devotamente in adorazione delle SS. Particole – si legge in una nota della Chiesa
senese – tanto nella Basilica di San Francesco quanto in tutte le chiese dell'Arcidiocesi
nelle quali il Miracolo Eucaristico sarà esposto alla pubblica adorazione».
degli atti di persecuzione
religiosa è orientato contro i cristiani. Eppure,
a fronte dell’ampiezza e
profondità del fenomeno,
un’impressionante cortina
di silenzio ha circondato
a lungo questo scenario di
morte.
Un puro caso? No, secondo
molti autori del volume, che
considerano questi silenzi
come profondamente rivelatori. Nelle università e nei
media, in Europa ancora
più che negli Stati Uniti,
l’indifferenza è stata a lungo
alimentata anche da correnti laiciste o anticlericali,
sostiene Allen, che cita al
contempo i probabili effetti
imprevisti del “politicamente
corretto” abbracciato pure da
molte istituzioni e denonominazioni cristiane, che
«considerano fondamentale
mantenere “relazioni di buon
vicinato”» nel quadro del dialogo interreligioso. Potrebbero aver pesato anche fat-
tori come la distanza dei
teatri di molte persecuzioni
o la stessa complessità degli
specifici contesti culturali.
Accanto a questa dimensione più sociologica, il
volume esplora due altri
volti del fenomeno spesso
sottaciuti, legati tanto alla
natura stessa del cristianesimo, quanto alla congiuntura
geopolitica di quest’inizio
di Terzo millennio. Fra gli
interventi più controversi
ma anche originali, figura
un’intervista alla storica
francese Marie-Françoise
Baslez, che avanza la tesi di
un «martirio di costruzione»
che ha accompagnato la
storia del cristianesimo fin
dalle origini. Per la studiosa,
è difficile scorgere nel cristianesimo tracce durature
di un «martirio di disperazione».
Molto più radicata pare
invece una tradizione di
martirio costruttivo «nel
quale la persecuzione trasmette l’immagine di una
Chiesa integrata». Questo
segno di contraddizione opposto già alle persecuzioni
dei primi secoli ha sempre
permesso ai cristiani di non
rinchiudersi, garantendo anche «una migliore visibilità
nella repressione».
Pare destinato ad alimentare il dibattito pure
l’intervento del teologo ortodosso e saggista JeanFrançois Colosimo, che invita ad interpretare le attuali repressioni anche nel
quadro di una nuova fase di
espansione del cristianesimo
nel mondo.
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Corinto 085
Lomas de Lo Aguirre
Pudahuel Santiago